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martedì 27 gennaio 2026

Costruire ponti di speranza, presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni i vent’anni di dialogo tra generazioni della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno”

L’anniversario celebrato presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha messo al centro comunità, scuola e giovani, valorizzando il patrimonio culturale come strumento di relazione, fiducia e responsabilità condivisa verso il futuro

Lunedì 26 gennaio, si è svolto presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’incontro «Costruire ponti di speranza. Le generazioni si incontrano per guardare al futuro», promosso in occasione del 20° anniversario della Biblioteca Diocesana Pubblica “Raffaele Ferrigno” di Ostuni e dell’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana. Un anniversario che è diventato occasione di riflessione condivisa sul valore delle relazioni, della cultura e dell’impegno verso le nuove generazioni.

L’appuntamento ha assunto un significato che va oltre la ricorrenza celebrativa, configurandosi come momento di dialogo concreto tra comunità, istituzioni culturali e mondo della scuola. Ospitare l’incontro nei propri spazi ha rappresentato, per la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, un segno tangibile del proprio ruolo di banca di comunità, attenta a creare connessioni e a sostenere iniziative capaci di generare valore sociale e culturale.

Nel suo intervento di saluto, il presidente Francesco Zaccaria ha sottolineato come l’incontro rappresenti un esempio concreto di “ponti” costruiti sul territorio, non solo tra generazioni ma anche tra istituzioni e comunità. «Questo incontro è un ponte tra generazioni ed è anche il segno del ponte che la Banca di Credito Cooperativo costruisce ogni giorno con la propria comunità, mettendo a disposizione spazi e opportunità di incontro». Zaccaria ha inoltre valorizzato il lavoro svolto dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana nella tutela e nella catalogazione del patrimonio librario, evidenziando l’importanza di rendere fruibile la conoscenza affinché i libri non restino semplicemente custoditi, ma diventino strumenti vivi di crescita culturale.

Particolare attenzione è stata dedicata al valore dell’economia civile, richiamata anche attraverso la figura dell’abate Antonio Genovesi, pioniere di questo pensiero nel Settecento. Una rappresentanza comune tra il patrimonio culturale della Biblioteca e l’identità cooperativa della Banca di Credito Cooperativo, fondata su una finanza non speculativa e orientata al bene comune.

Il dialogo tra generazioni è stato approfondito dall’intervento del Preside Ing. Natale Palmisano, dirigente scolastico dell’Istituto “Pantanelli – Monnet”, che ha posto l’accento sul ruolo della scuola come ponte naturale tra giovani e adulti. «Prima ancora dei contenuti viene la relazione», ha evidenziato, richiamando i risultati di un sondaggio realizzato tra gli studenti, dal quale emerge come i ragazzi riconoscano valore soprattutto alla qualità dei rapporti educativi e alla capacità di stare bene a scuola. Un messaggio che rafforza l’idea di una comunità educante fondata sull’ascolto reciproco.

Nel richiamare il tema dell’anniversario, «Come l’ulivo cresciamo insieme, forti delle radici e aperti verso il futuro», Palmisano ha sottolineato come le generazioni non siano realtà contrapposte, ma parti di un unico percorso, chiamate a confrontarsi in una società attraversata da cambiamenti sempre più rapidi. Da qui la necessità di rafforzare il dialogo e la fiducia, per costruire insieme prospettive condivise.

La serata è stata arricchita da un momento musicale con il Maestro Davide Saccomanno alla tastiera e la voce di Fabio Bocchinfuso, che hanno contribuito a creare un clima di partecipazione e condivisione.

L’incontro ha confermato il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni come partner attivo nella promozione di iniziative che rafforzano il tessuto sociale, favorendo il dialogo tra generazioni e la costruzione di una comunità più consapevole e coesa, ma anche quello della il ruolo della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” come presidio culturale vivo.

sabato 6 dicembre 2025

Educazione finanziaria al Liceo “Pepe-Calamo” di Ostuni grazie alla Fondazione Tertio Millennio Ets

Educazione finanziaria al Liceo “Pepe-Calamo” di Ostuni grazie alla Fondazione Tertio Millennio Ets: una mattinata dedicata alla consapevolezza economica dei giovani

La Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio Ets e la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni portano il percorso “Finanza Epica!” tra gli studenti delle quinte, con un evento formativo che unisce etica, responsabilità e strumenti per orientarsi nel mondo finanziario

La Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio Ets, in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, ha portato l’educazione finanziaria al Liceo Scientifico e Classico “L. Pepe – A. Calamo” di Ostuni. La mattina del 5 novembre, presso l’auditorium del Liceo Pepe, circa 110 studenti delle classi quinte, sono stati coinvolti nell’evento “Finanza Epica!”, il percorso di educazione finanziaria cooperativa e mutualistica.

La Fondazione Tertio Millennio, l’organismo senza fini di lucro nato 25 anni fa all’interno del Credito Cooperativo, porta da anni nelle scuole italiane “Finanza Epica!”, un articolato e avvolgente percorso di educazione finanziaria che, al Liceo di Ostuni, è stato accolto con particolare interesse dagli studenti e dal corpo docente.

I lavori sono stati inaugurati dal Prof. Salvatore Madaghiele, dirigente scolastico del Liceo Pepe-Calamo, seguito dall’intervento del Dott. Leonardo Mansueto, direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che ha illustrato agli studenti che cos’è la cooperazione di credito e come funziona, mettendo in evidenza i valori che la caratterizzano e il ruolo di una banca di comunità, ovvero di una Banca di Credito Cooperativo.

Durante l’incontro, brillantemente condotto dal Dott. Marco Marcocci, formatore della Fondazione, sono stati affrontati diversi temi legati alla gestione del proprio denaro con costante interazione e dialogo con gli studenti.

Si è discusso a lungo dell’importanza del risparmio e della pianificazione finanziaria, coinvolgendo gli studenti in un lavoro di gruppo dedicato alla stesura di un budget personale, costruito sulle esigenze economiche di uno studente universitario fuori sede.

È stata proposta un’ampia panoramica sulle truffe finanziarie: si è partiti dal noto “schema Ponzi”, per poi accennare al tema delle banconote false e arrivare al phishing e ad altre sue diverse varianti.

Infine, si è affrontato il tema dei pagamenti digitali, soffermandosi in particolare sul corretto utilizzo delle diverse carte (debito, credito, prepagate) disponibili.

Non a caso l’iniziativa al “Pepe – Calamo” è stata resa possibile grazie alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che dal 1957, anno della sua fondazione, sostiene la “Città Bianca” ed il suo territorio.

Salvatore Madaghiele – Dirigente Scolastico Liceo Pepe-Calamo ha affermato: «Questi ragazzi, sotto la guida degli esperti della Banca di Credito Cooperativo, hanno riflettuto sull'importanza di fare scelte epiche in campo etico». Ha proseguito «Mi è stato consegnato un rendiconto di sostenibilità che ci fa capire quanto sia importante il valore delle banche di credito e di tutti gli istituti di credito in generale a supporto delle iniziative educative e di sostenibilità». Ha concluso il Dirigente Scolastico «Abbiamo bisogno di giovani che sappiano lavorare in team e in collaborazione con esperti interni ed esterni. La partnership con lo studio di credito cooperativo è un esempio concreto di questo.»

Leonardo Mansueto – Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha dichiarato: «Incontri come questo, sono finalizzati a portare ai ragazzi informazioni di base sul funzionamento del sistema economico e finanziario». Ha spiegato «Oggi non si può prescindere da una conoscenza minima della finanza, anche perché i giovani sono continuamente a contatto con strumenti come Bancomat, carte di credito o bonifici. Avere informazioni corrette permette di evitare rischi e muoversi in modo consapevole». Ha infine sottolineato il Direttore Generale «Le nuove generazioni sono il futuro non solo della società ma anche della nostra banca. Lavoriamo molto per creare i soci e i clienti del futuro anche con iniziative come questa, oltre alle borse di studio e al gruppo Giovani Soci, che favorisce un dialogo costante con le nuove leve.»

Marco Marcocci – Fondazione Tertio Millennio ha spiegato: «Finanza Epica è un percorso di educazione finanziaria cooperativa e mutualistica che la Fondazione porta avanti da anni negli istituti secondari. È composto da nove moduli che spaziano dall'economia civile all'economia circolare, dalle criptovalute alle truffe informatiche». Ha fatto presente che «Gli studenti mostrano sempre grande entusiasmo grazie a un approccio dinamico e interattivo» e ha sottolineato come «La finanza è ormai parte dell'educazione civica e parlarne ai giovani, che saranno gli adulti di domani, è essenziale per prepararli a scelte consapevoli.»

L’evento “Finanza Epica!” ha confermato l'importanza della collaborazione tra scuola, fondazioni e sistema del credito cooperativo nel promuovere consapevolezza e responsabilità finanziaria nelle nuove generazioni.

La cooperazione guarda al futuro: alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni il dialogo tra banche e imprese sociali per nuove strategie di sviluppo


Presentato il protocollo d’intesa tra Federazione delle Banche di Credito Cooperativo di Puglia–Basilicata e Confcooperative Puglia, un accordo che rafforza strumenti, relazioni e progettualità condivise per sostenere crescita, innovazione e inclusione economica nel territorio


Si è svolto giovedì 4 dicembre, l’incontro dedicato al rafforzamento della collaborazione tra credito cooperativo e movimento mutualistico, promosso dalla Federazione delle Banche di Credito Cooperativo di Puglia e Basilicata nella Sala Convegni della Banche di Credito Cooperativo di Ostuni.


Una mattinata di confronto che ha visto la partecipazione delle Banca di Credito Cooperativo delle province di Brindisi, Taranto e Lecce insieme ai rappresentanti regionali di Confcooperative Puglia, per approfondire opportunità, strumenti e visioni comuni per lo sviluppo del sistema cooperativo.


Il centro del dibattito è stato il protocollo d’intesa siglato il 24 novembre 2025, che segna un passaggio strategico nel rapporto tra banche cooperative e imprese del territorio. L’accordo mira a facilitare l’incontro tra domanda e offerta di servizi finanziari, valorizzando l’ascolto dei fabbisogni delle cooperative, l’utilizzo mirato degli strumenti mutualistici e la costruzione di progetti condivisi in grado di generare valore economico e sociale. «Il nostro mondo cooperativo ha bisogno di un’attenzione costante e di un rapporto alla pari con il credito: con le Banche di Credito Cooperativo questo è possibile, perché viviamo la stessa realtà dell’economia sociale», è stato evidenziato durante l’incontro, sottolineando l’importanza di una relazione fondata su valori comuni e visione condivisa.


L’appuntamento ha inoltre offerto un approfondimento sugli strumenti Cooperfidi e Fondosviluppo S.p.A., fondamentali per sostenere investimenti, liquidità e progettualità delle cooperative. Una conoscenza che non sempre è immediata per tutte le realtà, ma ritenuta essenziale per affrontare un mercato in evoluzione e cogliere le opportunità della finanza agevolata. Le Banche di Credito Cooperativo hanno ribadito il loro ruolo di prossimità ai territori, confermando la loro vocazione mutualistica e la capacità di accompagnare le imprese sociali con competenze e radicamento locale. «Le nostre banche operano per migliorare le condizioni economiche e morali delle comunità: questo impegno si traduce in un sostegno concreto alle cooperative», è stato ricordato.


Uno dei temi centrali è stato quello delle prospettive future: secondo quanto emerso, il nuovo scenario europeo assegna all’economia sociale un ruolo crescente e riconosciuto, aprendo la strada a iniziative e investimenti che potenziano l’impatto delle cooperative nel territorio. Il protocollo d’intesa, infatti, contempla anche la progettazione congiunta di percorsi dedicati alle start up di giovani e donne, allo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili e a interventi volti a rafforzare la competitività dell’intero comparto cooperativo.


La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, ospitando l’iniziativa nella propria Sala Convegni, ha confermato la volontà di essere un punto di riferimento per la comunità e un luogo di dialogo aperto, a disposizione di soci, imprese e cittadini. L’incontro di ieri ha così rappresentato un passo ulteriore nella costruzione di una cooperazione più forte, più strutturata e più capace di rispondere alle sfide del territorio, grazie alla sinergia tra banche, imprese sociali e organizzazioni mutualistiche.

Un percorso che, come emerso con chiarezza, non è solo amministrativo o finanziario, ma culturale: un modo diverso di concepire lo sviluppo, mettendo al centro la persona, la comunità e la responsabilità condivisa.

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