giovedì 18 giugno 2026

DDL Cieli Blu all'80%: La Verità Giuridica contro il Fango del Web. Perché Dobbiamo Superare il Quorum


La mobilitazione nazionale per il Disegno di Legge di Iniziativa Popolare "Cieli Blu" ha ufficialmente abbattuto un'altra barriera decisiva, sfondando quota 40.000 firme digitali (escluso le cartacee) e portandosi all'80% del quorum richiesto.

Nonostante un leggero ritardo sulla tabella di marcia iniziale — causato non solo dai noti disservizi informatici dei sistemi statali, ma anche da una mirata campagna denigratoria orchestrata sui social da alcuni soggetti — i dati reali e le proiezioni geometriche parlano chiaro: il quorum dei 50.000 firmatari sarà raggiunto e blindato entro i primissimi giorni di luglio.

Questo ci spalanca una prateria straordinaria: la possibilità di continuare a raccogliere firme online fino al termine ultimo della campagna, fissato per il 6 novembre 2026, (mentre per le firme cartacee nei comuni o tramite i banchetti termina il 16 ottobre 2026) per raddoppiare o triplicare il quorum e presentare in Parlamento un testo sorretto da una forza popolare d'impatto devastante.

Per fare chiarezza definitiva e spazzare via le fake news tecniche, riportiamo di seguito il chiarimento ufficiale e la Verità Giuridica sul DDL "Cieli Blu" firmata direttamente dall'Avv. Frida Chialastri.

LA VERITA’ GIURIDICA “CIELI BLU”

di Avv. Frida Chialastri

Cari AMICI BLU, se oggi mi accingo a rispondere agli attacchi isterici del web, lo faccio solo per il grande rispetto nei Vostri confronti. Ho tardato a dare una risposta ufficiale poiché sin dall’inizio mi sono apparse per quello che sono: insensate farneticazioni.

1. CIELI BLU è una legge tutta italiana

Mi dispiace per gli “affezionati sostenitori” del dissenso da tastiera, ma non ho letto l’Air Quality Act americano. Ho invece esaminato la legge dello Stato della Florida al fine di meglio individuare, a livello legale, le condotte di geoingegneria climatica non solo esistenti, ma passibili di essere vietate.

CIELI BLU è una legge interamente italiana; al suo interno non vi è alcun riferimento a norme statunitensi o a presunti plagi transatlantici. Al contrario, il testo richiama i Trattati internazionali e le moratorie delle Nazioni Unite a cui il nostro Stato ha aderito, chiedendo l’applicazione del principio di precauzione che permea tutto il diritto ambientale europeo e nazionale.

Il principio di precauzione statuisce che:

  • Le attività che comportano un elevato rischio per la natura devono essere precedute da un esame approfondito, e i promotori devono dimostrare che i benefici prevalgono sui danni eventuali.
  • Qualora gli effetti nocivi di tale attività siano conosciuti in modo imperfetto, esse non dovranno essere intraprese.

La Convenzione dell’ONU sulla diversità biologica ha già stabilito che la geoingegneria comporta una seria violazione dei diritti umani a causa dei pericoli impliciti nelle tecnologie utilizzate. Cieli Blu, inoltre, richiama espressamente gli articoli della Costituzione italiana e il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).

2. Il commercio interstatale ed estero: nessuna illegittimità

I detrattori sostengono che inserire il concetto di attività attuata all’interno del "commercio interstatale ed estero" infici la tassatività della norma. Falso. Questo richiamo è tecnicamente necessario poiché, per la realizzazione della condotta criminosa della geoingegneria, vengono utilizzate proprio le grandi vie di comunicazione commerciali (terrestri, aviarie, marittime).

Si parla di commercio interstatale (ovvero all’interno dello Stato italiano) ed estero. L’utilizzo di tali termini definisce e perimetra con assoluta precisione il contesto territoriale entro il quale la norma è chiamata a operare. Questo “poderoso ruggito” contro il DDL, a ben vedere, si riduce a un flebile miagolio basato su concetti giuridici distorti.

3. Il rispetto assoluto del principio di tassatività (Art. 25 Cost.)

I critici richiamano l’art. 25 della Costituzione sostenendo che sancisca il principio di tassatività. In realtà, la norma definisce il macro-principio di legalità penale ("nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso"), di cui la tassatività è un corollario.

CIELI BLU rispetta perfettamente tale principio poiché prevede il divieto di condotte tassativamente individuate, quali:

  • L'utilizzo di mezzi, canali o strutture a sostegno della geoingegneria per la modificazione del clima all’interno della rete commerciale italiana ed estera.
  • La trasmissione di comunicazioni a sostegno di tali attività utilizzando qualsiasi mezzo (computer, posta, ecc.).

  • Condotte che si verificano nella giurisdizione marittima o che interessano il territorio italiano.

L’affermazione secondo cui un avvocato potrebbe eccepire un'incostituzionalità formale è ridicola. La legge punisce in modo specifico la modifica delle condizioni meteorologiche attraverso attività di geoingegneria climatica. Da nessuna parte è scritto che viene punito "solo chi opera senza autorizzazione". In America esistono leggi che consentono l’attività previa autorizzazione, IN ITALIA NO. Questo denota che i detrattori non hanno letto il testo, ma hanno voluto denigrare a prescindere: se violi il divieto, sei passibile di sanzioni civili e penali senza distinzioni.

4. La questione del dolo e della consapevolezza

Sulle pene, i detrattori fanno letteralmente pena. Contestano il fatto che la norma richieda che il soggetto abbia agito "consapevolmente e con volontà". Qui siamo all’apoteosi dell'ignoranza giuridica! La legge penale, a differenza di quella civile (che impone il risarcimento a prescindere dall'intenzionalità del danno), esige obbligatoriamente l’elemento soggettivo del reato. La consapevolezza assume i connotati della colpa o del dolo. Gli arguti commentatori del web hanno semplicemente fatto confusione tra i principi elementari della responsabilità civile e di quella penale.

5. Confisca dei beni ed espropriazione (Art. 240 C.P.)

Stravolgendo l'impianto del diritto, i critici affermano che con questa legge "il nemico" potrebbe continuare a operare senza subire sequestri o blocchi. Chiunque abbia aperto un codice penale sa che l'art. 240 C.P. disciplina la confisca obbligatoria o facoltativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato. In sede di denuncia, l'avvocato o il PM possono chiedere il sequestro e la successiva confisca coattiva dei vettori e delle strumentazioni. Alle sanzioni del reato speciale si aggiunge fluidamente il codice penale generale.

6. Sanzioni proporzionate e Accordi Internazionali

La sanzione pecuniaria di 100.000 euro per ogni singola infrazione è perfettamente in linea con i principi costituzionali di proporzionalità e ragionevolezza, a cui vanno sommati i profili di responsabilità civile e i danni alla salute. L’obiettivo di CIELI BLU non è il giustizialismo da bar, ma portare alla luce un’attività di modificazione artificiale del clima che esiste ed è provata storicamente dall'Intesa Bush-Berlusconi del 2002, confermata nella cooperazione scientifica del 2023 da Biden e Meloni, e vietarla definitivamente.

7. Gli Enti di Controllo: Nessuna paralisi finanziaria

È stata messa in giro la farneticazione secondo cui l'ente deputato al controllo sarebbe il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) anziché l'ISPRA. Si tratta di un analfabetismo funzionale o di deliberata malafede. Le sanzioni civili saranno erogate tramite ingiunzione immediatamente esecutiva dall'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

L'Articolo 3 del DDL elenca chiaramente la rete istituzionale deputata alle indagini e al monitoraggio tecnico: ENAC, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAV, Aeronautica Militare (Ministero della Difesa), Ministero dell'Interno, ISPRA, la rete delle ARPA/APPA regionali e il MASE (Ministero dell'Ambiente). Il MEF non c'entra nulla con i campionamenti scientifici.

8. Nessuna deroga o eccezione speciale

Nel testo del DDL CIELI BLU non esistono e non sono menzionate eccezioni o deroghe speciali per motivi di sicurezza nazionale o programmi di ricerca scientifica. Chi lo afferma sta mentendo sapendo di mentire.

Ogni legge viene poi corredata dalle relative Norme Attuative in sede parlamentare, che serviranno a organizzare l'applicazione pratica del testo. La discussione parlamentare potrà ritoccare i dettagli operativi, ma non potrà mai snaturare lo scopo supremo di CIELI BLU: il divieto assoluto di attività di geoingegneria climatica nel nostro Paese.

Coloro che sono impegnati a screditare questo progetto non stanno servendo il bene della collettività: sono schiavi dei like, dei consensi effimeri del web e dei propri interessi personali.

I miei più cari saluti, Avv. Frida Chialastri

🗳️ Rompiamo il silenzio dei Media: Come Firmare Oggi

Mentre l'opinione pubblica generale è tenuta all'oscuro dai telegiornali nazionali, noi continuiamo la nostra battaglia informativa su Telecolor e Radio Idea con la rubrica settimanale del maresciallo Roberto Nuzzo, supportati in tutta Italia dalle emittenti del Circuito Airplay, del Co.N.N.A. (Coordinamento Nuove Antenne) e della REA (Radio Emittenti Associate).

Non lasciamoci dividere dai teorici del dissenso passivo. Raggiungere le 50.000 firme è solo il primo passo obbligatorio; superarle di gran lunga entro novembre significa dare una sberla politica ai palazzi del potere.

Riprendiamoci il nostro cielo! 🕊️💙


lunedì 15 giugno 2026

San Francesco, gli Alfieri della Repubblica e il Coro “Antonio Legrottaglie”, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha celebrato valori, musica e comunità

L’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” ha unito cultura, musica, impegno civile e testimonianze giovanili nel segno del messaggio francescano e della partecipazione comunitaria

Una serata intensa e ricca di significati quella ospitata presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dove si è svolto l’incontro dal titolo “San Francesco, un’esplosione di vita”, promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “Raffaele Ferrigno”. Un appuntamento che ha saputo intrecciare riflessione culturaletestimonianze civiche e momenti musicali, offrendo alla comunità un’occasione di confronto sui valori che continuano a rappresentare un punto di riferimento per la società contemporanea.

L’evento si inserisce nel percorso di iniziative dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, una ricorrenza che invita non soltanto a ricordare una delle figure più importanti della storia cristiana, ma anche a riscoprirne l’attualità. A distanza di otto secoli, infatti, il messaggio del Santo di Assisi continua a parlare alle nuove generazioni attraverso temi oggi più che mai centrali: la pace, la fraternità universale, il rispetto della dignità umana, la solidarietà verso gli ultimi e la custodia del creato.

Nel corso della serata è stato evidenziato come la figura di San Francesco rappresenti ancora un modello capace di superare confini religiosi e culturali, proponendo una visione della società fondata sull’incontro, sul dialogo e sulla costruzione di relazioni autentiche. Il suo insegnamento è stato richiamato come una risposta concreta alle sfide del presente, in un tempo segnato da conflitti, divisioni sociali e crescenti forme di isolamento.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della fraternità, considerata non soltanto una virtù spirituale ma anche un principio fondamentale della convivenza civile. I relatori hanno sottolineato come la fraternità costituisca il presupposto per una società più inclusiva e partecipata, nella quale ogni persona possa sentirsi parte di una comunità capace di accogliere, ascoltare e valorizzare le differenze.

In questo contesto si è inserito uno dei momenti più significativi dell’incontro: la testimonianza dei giovani Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Alfieri della Repubblica, riconoscimento attribuito a ragazze e ragazzi che si distinguono per comportamenti esemplari, impegno socialesolidarietà e senso civico.

La loro presenza ha rappresentato una concreta testimonianza di come i valori della cittadinanza attiva possano tradursi in esperienze reali e quotidiane. Attraverso il racconto del loro percorso personale, i due giovani hanno condiviso con il pubblico riflessioni sull’importanza dell’amicizia, della responsabilità e dell’impegno verso gli altri.

«È un momento che ci porta a ricordare il valore della cittadinanza e le motivazioni per cui ci è stato conferito questo importante riconoscimento, che apprezziamo tantissimo. Ci teniamo inoltre a ribadire il nostro ringraziamento ai docenti che ci hanno accompagnato nel nostro percorso» hanno spiegato i due ragazzi, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dalla scuola nella loro crescita umana e formativa.

Le loro parole hanno evidenziato come il riconoscimento ricevuto non rappresenti soltanto un traguardo personale, ma anche il risultato di un percorso condiviso con insegnantifamiglie e compagni di scuola. Un messaggio particolarmente significativo per i più giovani presenti in sala, chiamati a riflettere sul valore dell’impegno quotidiano e della partecipazione alla vita della comunità.

A sottolineare il significato dell’esperienza vissuta dai due Alfieri della Repubblica è stato anche il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, Francesco Zaccaria, che ha posto l’accento sulla forza educativa della loro storia.

«Questi ragazzi, compagni di banco, sono stati insieme in tutte le loro vicende e ci offrono oggi una testimonianza concreta dei valori dell’amicizia e della scuola. Il loro percorso dimostra quanto siano importanti le relazioni, la condivisione e il sostegno reciproco nella crescita delle nuove generazioni» ha affermato.

Le sue parole hanno richiamato l’attenzione sul ruolo della scuola come luogo privilegiato di formazione non soltanto culturale, ma anche umana e civica. Un ambiente nel quale si costruiscono relazioni, si apprendono i valori della collaborazione e si sviluppa il senso di appartenenza a una comunità.

Accanto ai momenti di riflessione e testimonianza, la serata ha riservato uno spazio importante alla musica, celebrando il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che da venticinque anni rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale locale.

Nel corso della sua storia, il coro ha svolto un ruolo significativo nella promozione della cultura musicale e nella valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio, contribuendo a creare occasioni di incontro e condivisione attraverso il linguaggio universale della musica.

L’esibizione proposta durante l’evento ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale ispirato ai valori francescani della pace, dell’amore e della fratellanza. Attraverso l’alternanza di brani sacri e profani, il coro ha saputo creare un’atmosfera di intensa partecipazione emotiva, offrendo un contributo artistico perfettamente in sintonia con i temi affrontati nel corso della serata.

Il venticinquesimo anniversario è stato anche l’occasione per ricordare la figura di Antonio Legrottaglie, al quale il coro è dedicato, e per rendere omaggio all’impegno dei familiari, dei direttori e dei numerosi maestri che negli anni hanno contribuito alla crescita del progetto, trasformandolo in una realtà consolidata e apprezzata dalla comunità.

L’incontro ha così assunto il valore di una vera e propria esperienza comunitaria, capace di mettere in dialogo mondi diversi: la spiritualità francescana, l’impegno civico dei giovani, il ruolo educativo della scuola e la forza aggregante della musica.

L’iniziativa ha inoltre confermato l’importanza della collaborazione tra associazionismoistituzioni culturaliscuola e territorio, dimostrando come la costruzione di una comunità coesa passi attraverso la creazione di occasioni di confrontopartecipazione crescita condivisa.

In questo quadro si inserisce il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che continua a distinguersi come luogo aperto alla cittadinanza e attento alla promozione di attività culturali e sociali, capaci di favorire il dialogo tra generazioni e di valorizzare le energie positive presenti sul territorio.

Attraverso iniziative come questa, culturamemoriamusica e testimonianza civile diventano strumenti concreti per rafforzare il senso di appartenenza, promuovere la partecipazione attiva e consolidare quei legami di fraternità e solidarietà che costituiscono il fondamento di una comunità viva e inclusiva. In questo senso, il messaggio di San Francesco continua a rappresentare una guida preziosa, capace di ispirare percorsi di crescita personale e collettiva anche nel mondo contemporaneo.

 

Premio Truth 2026, a Pozzuoli celebrate le eccellenze del Made in Italy agroalimentare

Grande successo per la seconda edizione dell’iniziativa dedicata a innovazione, sostenibilità e qualità. Premiati importanti gruppi e aziende italiane protagoniste del settore agroalimentare

Una serata dedicata alle eccellenze del Made in Italy, alla cultura del cibo e alle imprese che ogni giorno contribuiscono a valorizzare il patrimonio agroalimentare nazionale. Si è svolta nella prestigiosa cornice del Truth Restaurant & Events di Pozzuoli la seconda edizione del Premio Truth – “Il Cibo Protagonista del Cambiamento”, manifestazione che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, accademico e culturale per celebrare le realtà che stanno contribuendo a costruire il futuro del settore agroalimentare italiano.

L’iniziativa si è confermata un importante momento di confronto e valorizzazione delle aziende che si distinguono per qualità, innovazione, sostenibilità e capacità di promuovere le identità territoriali italiane.

Una serata tra impresa, cultura e territorio

A guidare l’evento sono state le presentatrici Paola Mercurio e Magda Mancuso, che hanno accompagnato il pubblico attraverso le diverse fasi della manifestazione, raccontando le storie delle aziende premiate e dei protagonisti della serata.

L’apertura ufficiale è stata affidata a Dorotea Ragucci, CEO Founder di Truth Event e promotrice del Premio, insieme alla Prof.ssa Anna Maria Colao, presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’iniziativa, ordinario di Endocrinologia presso l’Università Federico II di Napoli, titolare della Cattedra UNESCO “Educazione alla Salute e Sviluppo Sostenibile” e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Nel suo intervento, la professoressa Colao ha sottolineato il ruolo fondamentale del cibo come elemento di salute, cultura, ricerca e sviluppo sostenibile, confermando la visione che ispira il progetto.

La manifestazione porta la firma di Alfredo Mariani, Art Director dell’iniziativa, mentre la direzione artistica della struttura è stata affidata a Fabio Ragucci. La serata è stata inoltre impreziosita dalle esibizioni dell’Arturo Caccavale Swing Quintet, che ha accompagnato gli ospiti con un raffinato repertorio musicale.

Le aziende premiate nella seconda edizione

Il Premio Truth 2026 ha celebrato alcune tra le più importanti realtà del panorama agroalimentare italiano.

Tra le aziende premiate figurano GranTerre, tra i principali gruppi dell’agroalimentare nazionale, Sanpellegrino, marchio simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, Biffi Formec, Granata 1936, La Fiammante, Stuzzicante, Dorella – Oleificio Candela, O Sole ‘e Napule ed Enodelta.

I riconoscimenti sono stati consegnati da autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, accademico, culturale e professionale, trasformando la cerimonia in un momento di dialogo tra imprese, territori e istituzioni.

Particolarmente significativo il momento dedicato alla cooperazione internazionale che ha visto la partecipazione di Sua Eccellenza Ernest Ndabashinze, Ambasciatore del Burundi in Italia, e della diplomatica Fiume Giallo Imperatore, a testimonianza della crescente attenzione verso le opportunità di collaborazione tra culture e sistemi economici differenti.

Dorotea Ragucci: “Guardiamo già alla terza edizione”

Al termine della manifestazione, Dorotea Ragucci ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’evento, evidenziando il valore di una rete costruita attorno alla promozione delle eccellenze italiane.

«Sono profondamente grata a tutti coloro che hanno reso possibile questa seconda edizione del Premio Truth. Questo risultato nasce dalla collaborazione, dalla passione e dalla volontà di raccontare un'Italia che ogni giorno lavora, innova e difende le proprie eccellenze. Il cibo è cultura, identità e futuro. Da questa energia ripartiamo già guardando alla terza edizione, con l'obiettivo di ampliare ancora di più il nostro sguardo verso il futuro del Made in Italy, sostenendo chi continua a creare valore attraverso qualità, ricerca e visione», ha dichiarato.

Il cibo come motore di cambiamento

La seconda edizione del Premio Truth ha confermato la propria missione: valorizzare quelle imprese e quei professionisti che trasformano innovazione, sostenibilità e qualità in opportunità di crescita per il Paese.

Un percorso che mette al centro il cibo non soltanto come risorsa economica, ma come elemento identitario capace di raccontare territori, tradizioni e competenze che rappresentano il cuore produttivo dell’Italia.

“Il Cibo Protagonista del Cambiamento” si conferma così una visione concreta del futuro, costruita attraverso il lavoro di aziende, imprenditori e professionisti che continuano a promuovere e innovare il patrimonio agroalimentare italiano.

sabato 13 giugno 2026

Generation Film Fest 2026, a Oria arrivano Edoardo Winspeare e Donatella Finocchiaro per la quinta edizione della rassegna

Dal 10 al 12 luglio 2026 torna il Generation Film Fest, la rassegna diretta da Nadia Carbone. Tre giornate dedicate a cinema, inclusione e formazione con la partecipazione di Edoardo Winspeare, Donatella Finocchiaro e altri protagonisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale

Torna uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate pugliese. Dal 10 al 12 luglio 2026 la città di Oria ospiterà la quinta edizione del Generation Film Fest, la rassegna cinematografica ideata e diretta da Nadia Carbone, che negli anni ha saputo costruire un percorso di crescita costante, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di cinema, gli operatori del settore e le nuove generazioni.

La manifestazione, realizzata con il sostegno dell'Amministrazione Comunale di Oria guidata dal Sindaco Cosimo Ferretti e con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Conoscenza e di Apulia Film Commission, si conferma un progetto culturale capace di coniugare spettacolo, riflessione sociale, formazione e valorizzazione del territorio.

Anche per questa edizione il festival proporrà un percorso articolato attraverso le diverse anime del cinema contemporaneo, offrendo al pubblico occasioni di incontro con professionisti del settore, momenti di approfondimento, masterclass, talk e proiezioni capaci di affrontare tematiche di forte attualità e rilevanza sociale.

Tra gli ospiti già annunciati figura il regista Edoardo Winspeare, autore tra i più rappresentativi del cinema italiano contemporaneo, capace di raccontare il Mezzogiorno e le sue trasformazioni attraverso uno sguardo autentico, poetico e profondamente legato ai territori.

Ad arricchire il parterre della quinta edizione sarà anche l'attrice Donatella Finocchiaro, tra i volti più apprezzati del cinema italiano, protagonista di una carriera costellata di interpretazioni intense e riconoscimenti prestigiosi, capace di conquistare pubblico e critica grazie alla sua sensibilità artistica e alla versatilità dei suoi ruoli.

Il Generation Film Fest continuerà a dedicare ampio spazio alle tematiche dell'inclusione, della solidarietà e dell'impegno civile.

Tra i protagonisti delle serate del festival ci sarà anche Marco Simon Puccioni, regista e sceneggiatore da sempre attento ai temi dell'inclusione, dei diritti e delle trasformazioni sociali. Puccioni presenterà il cortometraggio “Tutti Giù per Terra”, opera che ha recentemente ottenuto una menzione speciale ai Nastri d’Argento 2026, distinguendosi per la qualità narrativa e per la capacità di affrontare con sensibilità e profondità temi di grande rilevanza umana e sociale.

Il cortometraggio è stato prodotto da Gianpietro Preziosa per Inthelfilm, realtà produttiva impegnata nella valorizzazione di progetti cinematografici capaci di coniugare qualità artistica e attenzione ai contenuti.

Il festival vedrà anche la collaborazione di associazioni e realtà impegnate quotidianamente nel sociale.

Si conferma, quindi, una visione del cinema non soltanto come intrattenimento ma anche come strumento di crescita culturale e partecipazione collettiva.

«Il Generation Film Fest continua il proprio percorso di crescita con l'obiettivo di offrire al territorio un evento capace di mettere in dialogo cinema, cultura e società», sottolinea la direttrice artistica Nadia Carbone. «Anche quest'anno abbiamo lavorato per costruire un'edizione che possa coinvolgere pubblici diversi, creando occasioni di confronto, formazione e valorizzazione del grande cinema».

Il programma completo della manifestazione, gli ospiti e tutti i dettagli dell'edizione 2026 saranno presentati ufficialmente nel corso di una conferenza stampa prevista nelle prossime settimane.

La quinta edizione del Generation Film Fest si prepara così ad accendere nuovamente i riflettori su Oria, confermando la vocazione della città ad essere luogo di incontro tra arte, creatività, cultura e nuove generazioni.

giovedì 11 giugno 2026

Cultura, giovani e comunità: presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’incontro “San Francesco, un’esplosione di vita”


Al centro dell’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno”, l’ottavo centenario della morte San Francesco d’Assisi, le storie degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario del coro “Antonio Legrottaglie”.

La sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà giovedì 11 giugno 2026, alle ore 18.00, un incontro promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni dedicato a tre significative ricorrenze e testimonianze di valore umano, culturale e civile: l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il riconoscimento degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”.

L’appuntamento, intitolato “San Francesco. Un’esplosione di vita”, si propone come un’occasione di approfondimento e confronto sui valori della solidarietà, dell’impegno sociale, della fraternità e della partecipazione attiva alla vita della comunità, temi che continuano a caratterizzare il messaggio francescano e che trovano oggi concreta testimonianza nell’esperienza di giovani cittadini distintisi per il loro esempio civico.

Ad aprire i lavori saranno i saluti e gli interventi di Francesco Zaccaria, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dell’ingegnere Natale Palmisano, dirigente dell’ITET “Pantanelli-Monnet”, e della professoressa Grazia Ugenti, docente dello stesso istituto.


Seguiranno le testimonianze di Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti del prestigioso riconoscimento di Alfieri della Repubblica dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che saranno protagonisti di un confronto dedicato ai temi dell’impegno civico, della crescita personale e del ruolo delle giovani generazioni nella costruzione del bene comune. Le loro storie saranno proposte come testimonianza concreta di cittadinanza attiva, responsabilità sociale e capacità di trasformare il talento e l’impegno personale in un contributo positivo per la comunità.


La presenza dei due giovani rappresenta un segnale importante per il territorio e per le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con modelli capaci di coniugare studio, sensibilità sociale e partecipazione alla vita civile.


L’iniziativa offrirà, inoltre, l’occasione per celebrare il 25° anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che negli anni ha contribuito alla diffusione della cultura musicale e alla valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio.


Attraverso il ricordo del percorso compiuto dal coro e delle attività svolte nel corso di questi anni, sarà possibile ripercorrere una storia fatta di passione, impegno e partecipazione comunitaria.


L’incontro si propone come un momento di dialogo tra cultura, scuola, associazionismo e comunità locale, nel segno dei valori che hanno caratterizzato l’esperienza di San Francesco e che continuano a rappresentare un riferimento per la società contemporanea.

L’evento conferma inoltre il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni come luogo aperto alla città e alle associazioni del territorio. Negli ultimi mesi la sala convegni ha ospitato numerose iniziative culturali, sociali e formative, consolidando la propria funzione di spazio di incontro, confronto e partecipazione per la comunità.

L’incontro è aperto alla cittadinanza.

lunedì 8 giugno 2026

Ulivi, agrivoltaico e politica: l'Italia che discute mentre il mondo corre

Il partito “Io Voto” interviene dopo la sentenza del TAR e accende il dibattito sulle energie rinnovabili. Al centro della polemica il rapporto tra tutela del territorio, innovazione e sviluppo economico.

C'è qualcosa di profondamente italiano nella vicenda degli ulivi, dell'agrivoltaico e della recente sentenza del TAR.

Non tanto per il contenuto della decisione, che appartiene alla sfera del diritto e che come tale va rispettata. Quanto per ciò che questa storia racconta del nostro Paese: una nazione che spesso riesce a trasformare ogni questione economica, industriale o tecnologica in una disputa ideologica senza fine.

Da una parte ci sono gli ulivi. Simbolo della Puglia, della sua storia e del suo paesaggio. Dall'altra ci sono gli impianti energetici, le esigenze delle imprese agricole, il costo dell'energia e la necessità di produrne di nuova.

Nel mezzo, come spesso accade, c'è la politica.

Il partito “Io Voto” ha scelto di intervenire nel dibattito sostenendo una tesi semplice: il problema non è soltanto una sentenza. Il problema è la difficoltà dell'Italia a decidere cosa vuole essere da grande.

«L'agricoltura del 2026 non è quella del 1951», osserva il movimento, ricordando come gli imprenditori agricoli siano oggi chiamati a confrontarsi con sfide che settant'anni fa semplicemente non esistevano: costi energetici elevati, competizione internazionale, innovazione tecnologica e nuovi modelli produttivi.

Il partito punta il dito contro quelle che definisce le contraddizioni trasversali degli schieramenti politici.

Da una parte ci sono forze che criticano il nucleare ma ostacolano numerosi progetti legati alle fonti rinnovabili. Dall'altra ci sono partiti che denunciano i costi della transizione ecologica ma rallentano le autorizzazioni per nuovi impianti energetici.

Alla fine tutti parlano di energia, ma gli impianti continuano a rimanere sulla carta.

«Il risultato è una paralisi che danneggia l'intero Paese», sostiene “Io Voto”.

Nel ragionamento del movimento trovano spazio anche alcuni esempi considerati virtuosi.

La Sardegna viene indicata come un territorio nel quale le energie rinnovabili potrebbero generare occupazione e investimenti significativi. La Toscana, invece, viene citata per il percorso avviato nell'individuazione delle aree idonee agli impianti fotovoltaici e per il rilancio della geotermia.

Programmare prima, discutere dopo. Una pratica che in Italia appare ancora rivoluzionaria.

C'è poi un altro aspetto che il partito ritiene sia stato poco considerato nella vicenda pugliese.

L'agricoltura moderna non è più quella dei racconti romantici e delle cartoline. È un settore economico che deve fare i conti con produttività, sostenibilità e redditività.

«Nessuno mette in discussione il valore storico, culturale e paesaggistico dell'olivicoltura pugliese», precisano da “Io Voto”. «Tuttavia la tutela del patrimonio agricolo non può trasformarsi in immobilismo».

Anche qui il punto non è eliminare il passato, ma evitare che diventi un ostacolo al futuro.

Alla fine il tema vero non riguarda gli ulivi, il fotovoltaico o una sentenza.

Riguarda la capacità di un Paese di prendere decisioni.

L'Italia può certamente scegliere di rallentare la diffusione delle energie rinnovabili, limitare l'agrivoltaico e mantenere procedure sempre più lunghe e complesse.

Può farlo.

Ma dovrebbe almeno avere l'onestà di spiegare ai cittadini che ogni rinvio ha un costo. Lo pagano le imprese. Lo pagano i lavoratori. Lo pagano le famiglie attraverso bollette più alte e minore competitività del sistema produttivo.

Per questo la riflessione lanciata da “Io Voto” va oltre la singola vicenda giudiziaria.

«L'Italia non può permettersi di bloccare innovazione, investimenti e agricoltura moderna», conclude il partito.

Resta però una domanda alla quale prima o poi qualcuno dovrà rispondere: mentre noi continuiamo a discutere se il futuro debba arrivare o meno, il resto del mondo cosa sta facendo?

mercoledì 3 giugno 2026

Industria Felix: analizzati 10mila bilanci per premiare le imprese più competitive di Basilicata, Calabria, Molise e Puglia

 


ACAYA (LE), mer 03 GIU 2026
- Sarà l’Acaya Golf Resort di Acaya, in provincia di Lecce, ad ospitare nel pomeriggio di venerdì 5 giugno il 72° evento di Industria Felix - L’Italia che compete, dedicato alle imprese più performanti delle regioni Basilicata, Calabria, Molise e Puglia. L’iniziativa rappresenta uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati alla valorizzazione delle imprese più competitive del Mezzogiorno, basata su un’inchiesta giornalistica che ha analizzato circa 10mila bilanci di società con fatturati sopra i 2 milioni di euro e vedrà la partecipazione di imprenditori, manager, professionisti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico.

Il 72° evento (ingresso su invito) moderato dal giornalista Gianmarco Sansolino, è organizzato da Industria Felix Magazine, fondato e diretto da Michele Montemurro, in collaborazione con Cerved, con il patrocinio di Confindustria Puglia, del Politecnico di Bari, Università degli Studi della Basilicata, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dell’Università degli Studi di Foggia, del Tecnopolo del Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile, con la media partnership di Askanews, con le partnership di Banca Mediolanum, Mediolanum Private Banking, ELITE (Euronext Group), M&L Consulting Group, EpyonVivida. IFM supporta “Sustainable development GOALS”.

I lavori prenderanno il via nel pomeriggio con i saluti di Nicola Delle Donne, presidente di Confindustria Puglia. Seguirà un confronto dedicato alle prospettive di crescita e sviluppo delle imprese del Sud, con il contributo di Valerio Locatelli, dottore commercialista e co-founder di M&L Consulting Group; Manlio Guadagnuolo, segretario generale del Tecnopolo del Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile; Angelo Conte, socio di EpyonVivida; Stefano Giordano, wealth & estate Planning di Banca Mediolanum; Antonio Pellè, Relationship Manager di ELITE (Euronext Group); e Giovanni Reale, responsabile Equity capital markets di Banca Mediolanum.

Nel corso dell’evento saranno presentati approfondimenti economici e giornalistici sui principali trend dell’economia meridionale. Interverranno Giulio Isaia, area manager di Cerved Group, con una relazione dedicata all’andamento delle imprese del Sud e Michele Montemurro, fondatore e direttore responsabile di Industria Felix Magazine, che illustrerà i risultati dell’inchiesta sui bilanci delle società di capitali del Mezzogiorno.

Particolare rilievo sarà riservato alla cerimonia di conferimento delle menzioni di merito ai neo Cavalieri del Lavoro nominati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il riconoscimento sarà attribuito a Sergio Fontana, presidente di Farmalabor s.r.l. e a Giancarlo Negro, presidente di Links Management and Technology s.p.a., protagonisti di percorsi imprenditoriali distintisi per risultati, responsabilità sociale e capacità di innovazione.

A seguire si svolgerà la cerimonia di premiazione delle 75 imprese selezionate nell’ambito dell’inchiesta di Industria Felix Magazine, con la consegna delle Alte Onorificenze di Bilancio e la proiezione dello storytelling aziendale delle realtà premiate. Le conclusioni saranno affidate a Sebastiano Leo, assessore al Bilancio, Personale, Affari Generali e Finanze della Regione Puglia e a Cesare Pozzi, docente dell’Università Luiss Guido Carli, presidente di Dri d’Italia s.p.a. e portavoce del Comitato Scientifico di Industria Felix.

Nel corso della serata interverranno inoltre Marco Gabbiani e Ugo Lombardi e Piero Laterza di Banca Mediolanum, Michele Chieffi, dottore commercialista, Filippo Liverini, imprenditore, Francesco Lenoci, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Luigi Snichelotto, imprenditore.

L’appuntamento conferma il ruolo di Industria Felix come osservatorio privilegiato sulla competitività del sistema produttivo italiano e come occasione di confronto sulle strategie di sviluppo e crescita delle imprese del Mezzogiorno.

Qui di seguito i nomi delle 75 società che riceveranno le Alte onorificenze di bilancio tramite imprenditori e manager, distinte per sedi legali. 

BASILICATA (16): Matera (9): Alex S.p.a., Cave e Cantieri S.r.l., Clemente S.r.l., Datacontact S.r.l., Istituto di Vigilanza "L'aquila" Società Cooperativa, Organizzazione di Produttori Athena S.C.A R.L., Progetto Popolare Cooperativa Sociale Onlus, Sacel S.r.l., Tescom S.r.l.. Potenza (7): Autolinee Liscio S.p.a., Azzurra Società Semplificata a R.L., Edil Bradanica Calcestruzzi S.r.l., Felc S.r.l., Fiore S.r.l., Gda S.p.a., Spix Italia S.r.l.. 

CALABRIA (18): Catanzaro (6): Cal.Me. S.p.a., Camas Energy S.r.l., Lamezia Multiservizi S.p.a., Raffaele S.p.a., Scamar S.r.l., Tutto Calabria di A. Celli S.r.l.. Cosenza (5): Anmi Siss S.r.l., Cps S.r.l., Greco Ecology S.r.l., No.Do. e Servizi S.r.l., Sila S.p.a.. Crotone (3): Cantine Vincenzo Ippolito S.r.l. Agricola, Gruppo Oleario Portaro S.r.l., I.C.G. S.r.l.. Reggio Calabria (3): International Juices S.r.l., Tec.Al.Co. S.r.l., Vitasì Società Cooperativa Sociale - Impresa Sociale. Vibo Valentia (1): Vivisol Calabria S.r.l.. 

MOLISE (14): Campobasso (11): C.U.S. Consorzio Utilità Sociale Società Cooperativa Sociale, D.R. Multiservice S.r.l., Delta Impianti Industriali di Caposiena R. & C. S.r.l., Di Ciero S.r.l., La Molisana S.p.a., Laboratorio Niro S.r.l., M.B.C. S.r.l., Molisedea S.r.l., Ortofrutta Sol Sud Società Cooperativa Agricola Organizzazione di Produttori, Panificio Azzurro S.r.l., S.E.A. - Servizi e Ambiente S.p.a.. Isernia (3): Grafica Isernina S.r.l., Nej Donadio S.r.l., Teniamoci per mano Società Cooperativa Sociale. 

PUGLIA (27): Bari (9): Acquedotto Pugliese S.p.a., Autolinee Dover di Veccaro Cosimo S.r.l., Delizia S.p.a., Dicosola S.r.l., Domar S.p.a., Ifac S.p.a., Master Italy S.r.l., Non Solo Strade S.r.l., Sita Sud S.r.l.. Barletta Andria Trani (4): Cofra S.r.l., Idcert S.r.l. Società Benefit, Il Pastaio di Maffei Savino & C. S.r.l., Inart3 S.r.l.. Brindisi (1): Scaff System S.r.l.. Foggia (2): Garganica Residence S.r.l., Guardia Locale S.r.l.. Lecce (2): Affreschi & Affreschi S.r.l., Pellegrino Vending S.r.l.. Taranto (9): Castiglia S.r.l., Feni Gioielli di Marzano Maria Rosaria & C. S.r.l., Ilstudio Engineering & Consulting Studio S.r.l., Nuova Luce Società Cooperativa Sociale a R.L., Progeva S.r.l., Società Autotrasporti Eccezionali S.r.l., T & D S.r.l., Tecnology Project S.r.l., Zanzar S.p.a..


martedì 2 giugno 2026

Molfetta celebra l’80° della Repubblica: il messaggio del Commissario Gradone tra memoria storica, impegno civico e futuro


MOLFETTA 2 giugno 2026– In una Villa Comunale gremita e animata da un forte sentimento di partecipazione civile, la città di Molfetta ha celebrato solennemente l’80° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana. Una ricorrenza che quest'anno assume un significato di transizione per la comunità locale: la cerimonia coincide infatti con gli ultimi giorni del mandato del Commissario Prefettizio, il dott. Armando Gradone, che passerà ufficialmente le consegne all'atto dell'insediamento del nuovo sindaco eletto, previsto nei giorni successivi al turno di ballottaggio del 7 e 8 giugno 2026.

La manifestazione, svoltasi alla presenza del Commissario Gradone, del nuovo Vescovo della Diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, monsignor Domenico Basile, delle massime autorità civili e militari e di una fitta cittadinanza, si è aperta con la solenne Cerimonia dell'Alzabandiera. A fare da cornice sono state le rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma con i loro vessilli, insieme all'Associazione Nazionale Carabinieri, all'ANPI, l'associazione Eredi Della Storia e l'Associaizone Nazionale Invalidi Mutilati di Guerra.

Il momento della deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti ha rinnovato la profonda gratitudine verso chi ha sacrificato la vita per la libertà e i principi democratici.

Il riscatto storico e il tributo alle donne del 1946

Nel suo articolato intervento, il Commissario Gradone ha offerto una profonda rilettura storica del 2 giugno, ricordando un Paese capace di risorgere dalle macerie della dittatura e di due conflitti disastrosi. Il passaggio più toccante della prima parte del discorso è stato dedicato al debutto del suffragio universale, citando le parole della staffetta partigiana Teresa Vergalli (scomparsa nel maggio 2025):

«Il voto femminile fu vera rivoluzione culturale. Le donne avevano paura di sbagliare, di stropicciare la scheda... perché avevano mani forti da contadine, mani callose abituate alla vanca e alla zappa più che ai manufatti di carta... A loro dicevo: andate tranquille e siate libere di scegliere. La scelta questa volta è solo vostra».

A quella generazione, capace di generare il "miracolo economico" descritto da Giorgio Ruffolo come un formicaio brulicante di vitalità, e al sacrificio dei tanti emigranti – inclusi moltissimi molfettesi che hanno cercato fortuna all'estero – il Commissario ha espresso il più alto debito di riconoscenza della Repubblica.

La Costituzione e la difesa della democrazia dai "nuovi demoni"

Richiamando le definizioni di Roberto Benigni («la Costituzione più bella del mondo») e le storiche riflessioni di Piero Calamandrei sulla cooperazione internazionale come preludio agli «Stati Uniti d’Europa e del mondo», il dott. Gradone ha collegato i valori fondanti del 1948 alla complessa attualità geopolitica. Ha citato lo storico Tony Judt per ricordare che l’Europa post-nazionale è nata per «tenere a bada il passato» e per scongiurare il ritorno degli antichi demoni nazionalisti. Una lezione che purtroppo non è bastata: da oltre quattro anni, ha evidenziato il Commissario, un nuovo ottuso nazionalismo sta generando lutti e devastazioni nel cuore dell'Europa, così come le cronache quotidiane testimoniano ininterrotte violenze in Medio Oriente. Da qui il monito: celebrare il 2 giugno serve a dare alle giovani generazioni gli strumenti per difendere libertà, uguaglianza e giustizia.

Le sfide del presente: lavoro, welfare e legalità

Il cuore del messaggio si è poi concentrato sulle linee d'azione necessarie per "attuare la Costituzione" oggi, prendendo le mosse anche dall'ultimo rapporto annuale dell'Istat, che proprio quest'anno compie un secolo di vita. Gradone ha elencato le priorità per rinsaldare la fiducia dei cittadini:

  • Occupazione di qualità: La creazione di lavoro sicuro e ben retribuito per giovani e donne è la via maestra contro la desertificazione delle aree interne e la fuga dei cervelli all'estero.
  • Sostegno sociale e welfare: L'urgenza di migliorare le condizioni del ceto medio, ridurre la forbice tra ricchi e poveri e superare le storiche asimmetrie tra Nord e Sud.
  • Investimenti in istruzione: Esattamente come nel secondo dopoguerra, lo sviluppo esige robusti investimenti in scuola, sanità, ricerca e infrastrutture.
  • Rigore e legalità: L'azione pubblica deve essere presidio credibile di trasparenza e imparzialità, combattendo senza cedimenti ogni forma di illegalità.

Citando un monito di Papa Francesco legato all'insegnamento di Alcide De Gasperi, il Commissario ha ricordato che la bussola della politica non deve essere la polarizzazione tra destra e sinistra, bensì la capacità di «andare avanti, e andare avanti vuol dire andare verso la giustizia sociale».

Il coro dei bambini e il patto costituzionale

A incarnare visivamente il futuro della Repubblica sono stati i bambini e le bambine del Coro dell'Istituto Comprensivo "Scardigno-Savio", che, accompagnati dall'Associazione Musicale "Santa Cecilia" e con la coccarda tricolore appuntata sul petto, hanno arricchito la cerimonia. Le celebrazioni si sono chiuse sulle note dell'"Inno alla Gioia", un messaggio universale di pace e solidarietà.

Il Commissario Straordinario ha concluso il suo alto mandato molfettese affidando alla piazza le parole pronunciate da Norberto Bobbio nel trentennale della Repubblica:

«Se la cerimonia del 2 giugno ha un significato, questo non può essere altro che quello di riconfermare il patto costituzionale. Soprattutto, occorre non accontentarsi del già fatto. Bisogna essere sempre scontenti, aprire nuovi varchi alla partecipazione dei cittadini».

Abbattimento alberi a Bisceglie, i movimenti ambientalisti: «Manca la trasparenza, la presunta emergenza non giustifica il silenzio»

 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Verde pubblico: dichiarazioni del sindaco lacunose. Pretendiamo documenti e dati richiesti

Le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa sul verde pubblico dal sindaco non sono una risposta alle nostre richieste formali di accesso civico a documenti, dati, informazioni.

Movimenti e associazioni invocano il rispetto del Codice della trasparenza e l'esposizione degli atti, perché si possano comprendere i criteri adottati per l’abbattimento negli ultimi due mesi di tantissimi alberi.

Le dichiarazioni del Sindaco sono irricevibili, non chiariscono i criteri agronomici adottati, i costi sostenuti per attuare l’eliminazione degli esemplari, le modalità con cui si è proceduto, la programmazione di altri interventi.

Ci asteniamo da giudizi tecnici sull’operato dei professionisti, ma riteniamo che il diritto di accedere a documenti, dati e informazioni sia inderogabile. Abbiamo la netta sensazione che la superficie verde scomparsa a Bisceglie potrebbe essere superiore a quella del Palazzuolo e della Villa comunale in quanto i numeri esibiti sono riferiti ad un periodo limitato.

Ancor più inquietante è la “natura emergenziale” degli interventi, della quale non si conoscono la motivazione e la fine. È insoddisfacente anche la promessa di realizzare il censimento del verde, in quanto non si conoscono tempi e costi. Noi lo chiediamo da anni: servivano le drammatiche vicende di aprile per trovare le risorse per finanziarlo, dopo venti lunghissimi anni dall'ultimo censimento?

Manca il bilancio arboreo, obbligatorio per Legge: se oggi vegetano alberi che a memoria d’uomo non hanno mai beneficiato di una manutenzione, ci domandiamo quale possa essere il futuro del patrimonio verde. Inoltre, dovrebbero spiegare, carte alla mano, come si compenserà la mattanza degli alberi, perché fino ad oggi abbiamo visto la messa a dimora di una decina di lecci, di dimensioni inferiori agli alberi abbattuti.

Questa presunta fase emergenziale non giustifica la sospensione dei diritti di trasparenza. Le barriere, ormai altissime, con movimenti e associazioni ambientaliste vanno abbattute per superare tutte le criticità in essere. Ma ci vorrebbe una volontà politica e amministrativa che nei fatti manca.

Bisceglie,01 giugno 2026

AMBIENTE GIUSTIZIA LAVORO

ITALIA NOSTRA sez. di Bisceglie

LEGAMBIENTE Bisceglie

LIBERA IL FUTURO Bisceglie

LIFE 9.41

PRO NATURA Bisceglie

lunedì 1 giugno 2026

La forza delle donne tra sacrificio e riscatto: Maria Pia Perrino racconta “La trattoria delle stelle comete”

Nel nuovo romanzo della scrittrice di Ceglie Messapica una storia ambientata in Puglia che intreccia povertà, amicizia, resilienza e solidarietà femminile, trasformando una trattoria in un luogo di rinascita e dignità.

La Puglia delle campagne, delle masserie e dei legami autentici fa da sfondo a “La trattoria delle stelle comete”, il nuovo romanzo della scrittrice pugliese Maria Pia Perrino, un racconto intenso che mette al centro la forza delle donne e la loro capacità di trasformare il dolore in opportunità di rinascita.

L’autrice, originaria di Ceglie Messapica, costruisce una narrazione che attraversa diverse stagioni della vita della protagonista, Rita, accompagnando il lettore in un percorso fatto di privazioni, affetti, perdite e conquiste personali. Un romanzo che trova nella dimensione umana e nei rapporti femminili il proprio nucleo più profondo.

Una bambina cresciuta tra la terra e la solitudine

La storia prende avvio in una campagna pugliese dove Rita cresce quasi da sola, in un piccolo campetto accanto a una masseria. I genitori, impegnati duramente nel lavoro dei campi, non possono dedicarle il tempo e le attenzioni di cui avrebbe bisogno. Quel luogo, tuttavia, diventa per la bambina molto più di uno spazio fisico: rappresenta una vera e propria casa dell’anima.

Come spiega la stessa autrice, il rapporto di Rita con la terra assume un significato identitario profondo. Quel campetto è rifugio, appartenenza, libertà e sicurezza. Quando la bambina viene affidata a un istituto per orfani, il distacco da quel mondo provoca una sofferenza devastante che si manifesta persino sul piano fisico. Rita smette di mangiare e si ammala gravemente, quasi incapace di sopravvivere lontano dalle proprie radici.

L’incontro con Riccardo e la scoperta della solidarietà

Nel periodo trascorso in ospedale, Rita incontra Riccardo, un bambino che condivide la sua stessa fragilità. Tra i due nasce un legame sincero e spontaneo che permette a entrambi di affrontare la malattia e ritrovare la forza per guarire.

Secondo Maria Pia Perrino, questo rapporto rappresenta la prima autentica esperienza di solidarietà vissuta dalla protagonista al di fuori della famiglia. Un incontro che insegna a Rita il valore dell’affetto, della fiducia e della vicinanza umana, elementi destinati a segnare profondamente il suo percorso di crescita.

La nascita della trattoria e il riscatto delle donne

Il cuore del romanzo arriva quando Rita entra in contatto con Clelia, una sarta del paese che diventa per lei una figura fondamentale. Da questo incontro prende forma una rete di relazioni femminili costruita attorno alla necessità di sopravvivere economicamente ma anche al bisogno di trovare uno spazio di libertà e autodeterminazione.

Nasce così “La trattoria delle stelle comete”, un’attività che inizialmente rappresenta una semplice opportunità lavorativa ma che, con il tempo, si trasforma in qualcosa di molto più grande. La trattoria diventa infatti un luogo di condivisione, sorellanza e crescita collettiva, capace di restituire dignità e consapevolezza a donne che la vita aveva spesso messo ai margini.

Per Rita, quel progetto rappresenta la possibilità di ricostruire se stessa, di scoprire nuove capacità e di trovare finalmente una forma di realizzazione personale che nemmeno il matrimonio era riuscito a garantirle.

Un romanzo che celebra la forza femminile

Tra colpi di scena, incontri e vicende che accompagnano la protagonista lungo tutta la sua esistenza, il romanzo mantiene sempre al centro il tema della solidarietà tra donne. È proprio questa rete di relazioni a diventare il motore del riscatto individuale e collettivo delle protagoniste.

Maria Pia Perrino racconta così una storia che parla di resilienza, amicizia, dignità e coraggio, dimostrando come anche nelle situazioni più difficili la condivisione possa trasformarsi in una straordinaria occasione di rinascita.

L’autrice

Maria Pia Perrino è nata a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi. Laureata in Giurisprudenza, ha lavorato per molti anni nella Regione Toscana occupandosi di diritti dei detenuti, minori e difesa civica. Nel 2020 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Finché vola l’aquilone”, segnalato al Premio Internazionale Mario Luzi. Successivamente ha dato alle stampe “Una famiglia leggera”, finalista allo stesso premio letterario, oltre a numerosi racconti pubblicati con diverse case editrici.

Luigi Zeno testimonial di “Cenando sotto un Cielo Diverso”: il giovane attore protagonista dell’edizione 2026

Il volto emergente del cinema e della televisione italiana sarà il testimonial ufficiale della manifestazione benefica ideata da Alfonsina Longobardi, in programma il 7 luglio a Ercolano

Luigi Zeno sarà il testimonial ufficiale dell’edizione 2026 di “Cenando sotto un Cielo Diverso”, uno degli appuntamenti charity più attesi del panorama campano, in programma il prossimo 7 luglio nella suggestiva cornice di Villa Tony – Complesso Zeno di Ercolano.

La scelta del giovane attore rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita della manifestazione ideata da Alfonsina Longobardi, che da anni coniuga solidarietà, inclusione sociale, cultura e valorizzazione delle eccellenze territoriali, coinvolgendo personalità del mondo dello spettacolo, della cucina, delle istituzioni e dell’imprenditoria.

Un volto giovane per un messaggio di inclusione

La presenza di Luigi Zeno rafforza il legame dell’evento con le nuove generazioni e contribuisce a dare ulteriore visibilità a un progetto che ha fatto della beneficenza e della sensibilizzazione sociale i propri pilastri.

L’attore si è distinto negli ultimi anni per un percorso artistico in costante crescita, conquistando l’attenzione del pubblico grazie alla partecipazione a produzioni di rilievo nazionale come “Minerva – La Scuola” per Netflix e “La Promessa di Patrizio” trasmessa dalla Rai.

La sua immagine, sempre più riconoscibile nel panorama audiovisivo italiano, si affianca perfettamente ai valori promossi dalla manifestazione, che punta a utilizzare il linguaggio della cultura e dello spettacolo per sostenere iniziative solidali e progetti dedicati alle persone più fragili.

I riconoscimenti conquistati

Nonostante la giovane età, Luigi Zeno può già vantare un curriculum ricco di riconoscimenti che testimoniano il talento e la qualità del lavoro svolto.

Tra i premi più significativi figurano il riconoscimento come Miglior Giovane Attore al Picentia Short Film Festival per il cortometraggio “La Linea Sottile”, il premio di Miglior Giovane Attore al Capri Hollywood International Film Festival, il titolo di Miglior Attore all’Hallelujah Film Festival di Castel Gandolfo e il Premio Giovani Talenti conferito dal Vesuvius Film Festival.

A questi si aggiungono importanti attestazioni ricevute presso il Senato della Repubblica e il Parlamento Europeo, riconoscimenti che hanno valorizzato non solo il percorso artistico del giovane interprete ma anche il suo impegno verso il mondo giovanile e le iniziative di carattere sociale.

Una manifestazione che unisce solidarietà e territorio

Nel corso degli anni “Cenando sotto un Cielo Diverso” è diventata un punto di riferimento per il mondo del volontariato e della beneficenza in Campania, grazie alla capacità di coinvolgere realtà diverse in un unico grande progetto solidale.

L’evento riunisce chef, artisti, professionisti, rappresentanti istituzionali e ospiti del mondo dello spettacolo con l’obiettivo di raccogliere fondi e promuovere iniziative a sostegno delle persone più vulnerabili, valorizzando al tempo stesso il patrimonio culturale e gastronomico del territorio.

Un percorso artistico in continua crescita

Con il ruolo di testimonial dell’edizione 2026, Luigi Zeno consolida ulteriormente la propria presenza nel panorama nazionale, confermandosi tra i giovani attori più promettenti della nuova generazione.

Cinema, televisione, premi e impegno sociale si intrecciano così in un percorso che guarda al futuro, dimostrando come la visibilità pubblica possa diventare uno strumento concreto per sostenere progetti di solidarietà e diffondere messaggi positivi di inclusione e partecipazione.