mercoledì 24 giugno 2026

Dall’Abruzzo al Lazio fino alla Puglia, continua il tour letterario di Luigi Del Vecchio: successo a Città Sant’Angelo, un’intervista a Roma e nuove tappe a Oria e Squinzano


Grande partecipazione all’evento internazionale “The Power of Reading” promosso dalla Global Peace & Prizes for Art. Per l’autore di “Ostuni. Non mi cercare più…” in programma un’intervista televisiva a Roma e due nuove presentazioni a Oria e Squinzano


Prosegue con crescente interesse il tour nazionale dello scrittore Luigi Del Vecchio, autore del thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”, che nei giorni scorsi è stato protagonista di un prestigioso appuntamento culturale a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, nell’ambito dell’evento internazionale “The Power of Reading” organizzato dall’Associazione Global Peace & Prizes for Art.


L’iniziativa, ospitata presso la Cantina D’Alesio Sciarr, ha registrato una significativa partecipazione di pubblico e ha rappresentato un’importante vetrina culturale per l’autore ostunese. L’evento, caratterizzato da una formula elegante e raffinata, ha visto la presenza di rappresentanti del mondo della cultura, delle professioni e dell’associazionismo, confermando l’attenzione che l’opera di Del Vecchio continua a suscitare anche fuori dai confini pugliesi.


Guidata dalla presidente Annalisa Biondo, la Global Peace & Prizes for Art promuove a livello internazionale iniziative dedicate alla pace, alla creatività e alla valorizzazione delle eccellenze artistiche e culturali. La presenza di Luigi Del Vecchio all’interno del programma ufficiale dell’associazione rappresenta un ulteriore riconoscimento del percorso letterario sviluppato dall’autore negli ultimi anni.


Il calendario degli appuntamenti proseguirà già il prossimo 25 giugno, quando Del Vecchio sarà ospite negli studi di Canale 10, emittente televisiva del Lazio, per partecipare alla rubrica letteraria “5 domande a…”, condotta dal giornalista del Messaggero e volto televisivo Andrea Contorni.


L’intervista sarà l’occasione per approfondire il percorso umano e professionale dell’autore, le tematiche affrontate nei suoi romanzi e il crescente interesse che la trilogia ambientata a Ostuni sta riscuotendo nel panorama culturale nazionale.


Il tour farà poi ritorno in Puglia con due importanti appuntamenti pubblici.


Il primo è in programma il 28 giugno a Oria, nel suggestivo Cortile della Chiesa di San Francesco d’Assisi, nell’ambito del cartellone dell’Estate Oritana 2026. L’evento, patrocinato dal Comune di Oria, è organizzato dal Rotary Club Oria e dall’Associazione Il Pozzo e l’Arancio. A moderare l’incontro saranno la Dott.ssa Maria Lucia Carone, già sindaco della città, e il Dott. Luca Carbone, presidente dell’associazione organizzatrice.

Il giorno successivo, 29 giugno, Luigi Del Vecchio sarà protagonista a Squinzano, presso la libreria Non Solo Copie, nell’ambito della rassegna culturale “Non Solo Libri”, promossa dal Comitato Territorio e Istituzioni. L’appuntamento, in programma alle ore 20.00 in via Santa Maria 33, sarà aperto dai saluti istituzionali del Sindaco di Squinzano, Avv. Mario Pede.

A dialogare con l’autore sarà il Dott. Leo Sisinni, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dei temi, delle atmosfere e dei personaggi del thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”. La serata sarà inoltre arricchita da un approfondimento dedicato al fenomeno dell’usura, argomento particolarmente vicino all’esperienza professionale del Generale Del Vecchio, che ne discuterà insieme al Dott. Thomas Invidia, cultore di Diritto Amministrativo e Diritto Privato dell’Università del Salento.

L’incontro si preannuncia come un momento di confronto che unirà letteratura, attualità e riflessione civile, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino sia l’autore sia il percorso umano e professionale che ha ispirato le sue opere.

Un percorso che unisce istituzioni, cultura e narrativa


Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, Accademico Ordinario dell’Accademia Tiberina di Roma, consulente tecnico presso le Procure di Napoli e Torre Annunziata e autore di numerose iniziative culturali e sociali, Luigi Del Vecchio continua a distinguersi per la capacità di coniugare esperienza professionale e attività letteraria.


Negli ultimi mesi il suo percorso è stato accompagnato da importanti riconoscimenti culturali, dalla partecipazione a programmi televisivi nazionali della RAI e da un crescente interesse verso la sua produzione narrativa.

Il libro


“Ostuni. Non mi cercare più…”, pubblicato da Viola Editrice, rappresenta il secondo capitolo della trilogia thriller ambientata nella Città Bianca. Attraverso una narrazione ricca di suspense, mistero e introspezione psicologica, il romanzo conduce il lettore tra vicoli, campagne e segreti di Ostuni, in una trama che intreccia memoria, identità e tensione narrativa.


L’autore


Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria. Nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi di comando in Puglia, Calabria e Campania, operando anche nella Direzione Investigativa Antimafia. Oggi affianca all’attività professionale un intenso percorso culturale e letterario che lo ha portato a diventare una delle voci più apprezzate della narrativa thriller legata al territorio pugliese.

lunedì 22 giugno 2026

Nasce “Io Voto”, il partito politico che punta a restituire centralità ai cittadini

TRIONFO A BISCEGLIE PER L'ULTIMA TAPPA DI "THE NEW TALENT": ECCO I VINCITORI E I PREMI SPECIALI DI RADIO IDEA E RADIO ON PLAY

BISCEGLIE (BAT) – Il Concorso Nazionale "The New Talent" Musica e Spettacolo chiude in bellezza la sua fase eliminatoria in terra pugliese. Venerdì 19 giugno 2026, la splendida cornice del Lungomare Umberto Paternostro a Bisceglie, presso il Ristorante e Pizzeria da "Sergio e Davide", ha ospitato l'ottava e ultima tappa ufficiale della manifestazione, registrando un eccezionale successo di pubblico e critica.

Il format, ormai riconosciuto a livello nazionale per il suo valore nel promuovere la performance dal vivo e offrire una vetrina concreta a cantanti, musicisti, ballerini e artisti delle arti varie, ha visto salire sul palco una selezione dei migliori talenti delle categorie "Senior" e "Ragazzi". Sotto l'attenta direzione artistica di Gianni Magi e la supervisione della referente regionale Puglia Anna Mancini, gli artisti si sono sfidati a colpi di note per conquistare gli ambitissimi pass per le Semifinali Nazionali del 17 e 18 luglio a Giugliano in Campania e per la Finalissima del 19 luglio al Cineteatro “Sole” di Grumo Nevano (NA).

I verdetti della serata: chi vola in finale

Al termine di una maratona musicale di altissimo livello artistico, la giuria ha decretato l'elenco dei concorrenti che superano il turno e si qualificano ufficialmente per le fasi finali nazionali:

  • Niko (Cantante)
  • Jared Ian Decataldo (Cantante)
  • Antonia Policastro (Cantante)
  • Aurora De Bari (Cantante)
  • Sofia Quagliarella (Cantante)
  • Paola Lopopolo (Cantante)
  • Martina Caputo (Cantante)
  • Gianluca Lupone (Batterista)
  • Assegnati i prestigiosi Premi Speciali delle Radio partner

La serata di Bisceglie ha visto anche la consegna di due importantissimi riconoscimenti istituiti dalle emittenti partner del circuito, volti a dare una spinta immediata alla carriera dei giovani emergenti:

  • 🏆 Premio Speciale "Radio Idea & Disconovità": È stato assegnato alla giovanissima e talentuosa cantante Aurora De Bari. Questo esclusivo riconoscimento le garantirà l'opportunità di esibirsi in qualità di ospite ufficiale sul prestigioso palco del Galà Disconovità 2026, in programma il prossimo 23 luglio a Molfetta (data e luogo in fase di definitiva conferma). Per lei, inoltre, è previsto un pacchetto promozionale completo con interviste dedicate e la diffusione di articoli sui canali editoriali della radio.
  • 🏆 Premio Speciale "Radio On Play": È stato conferito alla promettente interprete Ary, che si è distinta per le sue qualità vocali e interpretative sul palco.

Una Giuria d’eccellenza per valutare i talenti

Il difficile compito di valutare le esibizioni è stato affidato a una commissione di assoluto spessore professionale, composta da esperti del settore televisivo, radiofonico e della presenza scenica: Anna Mancini (Referente ufficiale per la Regione Puglia del format), Laura Coppola (Presidente e Direttrice delle emittenti partner Radio People Fly, Radio On Play e referente per Radio Mia), Giuseppe Pastore (Esperto nella valorizzazione dell'immagine e della presenza scenica) e Luigi Catacchio (Editore e Presidente di Radio Idea).

La serata è stata condotta da Mattia Zuffellato e dallo stesso Direttore Artistico Gianni Magi,  mentre a condurre la diretta radiofonico è stato lo speaker Sasy Ricciardi.

L'intero evento e le interviste esclusive realizzate ai protagonisti nel post-serata saranno trasmesse dal ricco network di emittenti partner, confermando la grande forza mediatica di un concorso che continua a lanciare le nuove promesse dello spettacolo italiano.

venerdì 19 giugno 2026

Luigi Del Vecchio protagonista a Città Sant’Angelo: il thriller “Ostuni. Non mi cercare più…” sarà presentato all’evento internazionale “The Power of Reading”

L’autore ostunese sarà ospite dell’Associazione Global Peace & Prizes for Art in Abruzzo per una prestigiosa iniziativa dedicata alla letteratura, alla cultura e alla creatività internazionale.

Luigi Del Vecchio continua il proprio percorso di crescita nel panorama culturale nazionale con una nuova e prestigiosa partecipazione. Il prossimo 20 giugno 2026, alle ore 18.30, lo scrittore ostunese sarà protagonista a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, dove presenterà il thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”, pubblicato da Viola Editrice, nell’ambito dell’evento internazionale “The Power of Reading”.

L’iniziativa si svolgerà presso la Cantina D’Alesio Sciarr ed è organizzata dalla Global Peace & Prizes for Art, associazione impegnata a livello internazionale nella promozione della pace, della cultura, dell’arte e della creatività.

L’evento sarà aperto dai saluti della presidente dell’associazione, Annalisa Biondo, mentre il confronto con l’autore sarà moderato dall’architetto Dario De Santoli, consigliere al bon ton dell’associazione. Previsto anche l’intervento del Dottor Giovanni Di Giovanni.

La Global Peace & Prizes for Art rappresenta una realtà culturale di rilievo internazionale, impegnata nella valorizzazione di autori, artisti, registi e personalità che attraverso il proprio lavoro contribuiscono alla diffusione dei valori della pace, della cultura e della cooperazione tra i popoli.

La presentazione di “Ostuni. Non mi cercare più…” si inserisce in un contesto nel quale letteratura, arte ed eleganza si fondono in un’esperienza culturale capace di favorire il dialogo e la riflessione.

L’invito rivolto a Luigi Del Vecchio conferma l’interesse crescente che il suo lavoro letterario continua a suscitare nel panorama culturale italiano.

Negli ultimi anni l’autore ha infatti consolidato la propria presenza nel mondo della narrativa thriller attraverso opere ambientate nella Città Bianca, riuscendo a trasformare Ostuni in una protagonista autentica delle proprie storie.

L’appuntamento di Città Sant’Angelo rappresenta un ulteriore tassello di un percorso che ha visto l’autore protagonista anche in ambito televisivo nazionale. Nel 2025 è stato infatti presente nel documentario “Ostuni, città a colori” all’interno del programma Rai 5 “Di là dal fiume e tra gli alberi”, oltre a essere ospite della trasmissione “Mezzogiorno Italia” su RAI TGR Puglia.

Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria.

Nel corso di una carriera durata quarant’anni ha ricoperto incarichi di comando in alcuni dei territori più delicati del Paese, operando anche nell’ambito della Direzione Investigativa Antimafia.

Oggi è Accademico Ordinario dell’Accademia Tiberina di Roma, storica istituzione culturale fondata nel 1813.

Parallelamente all’attività professionale ha sviluppato una significativa produzione narrativa che lo ha portato a distinguersi nel panorama del thriller italiano contemporaneo.

Dopo il successo di “Ostuni. Un’insospettabile presenza”, premiato in numerosi concorsi letterari nazionali e internazionali, Luigi Del Vecchio ha proseguito il proprio percorso con “Ostuni. Non mi cercare più…”, secondo capitolo della trilogia ambientata nella città pugliese.

Il romanzo conduce il lettore tra i vicoli, le campagne e i misteri di Ostuni, dove vecchi segreti e nuove inquietudini tornano a emergere, dando vita a una narrazione caratterizzata da suspense, indagine psicologica e un forte legame con il territorio.

Un’opera che continua a raccogliere interesse e apprezzamenti da parte di lettori e operatori culturali, contribuendo a rafforzare il profilo di Luigi Del Vecchio tra gli autori più seguiti della narrativa thriller legata al territorio.

giovedì 18 giugno 2026

DDL Cieli Blu all'80%: La Verità Giuridica contro il Fango del Web. Perché Dobbiamo Superare il Quorum


La mobilitazione nazionale per il Disegno di Legge di Iniziativa Popolare "Cieli Blu" ha ufficialmente abbattuto un'altra barriera decisiva, sfondando quota 40.000 firme digitali (escluso le cartacee) e portandosi all'80% del quorum richiesto.

Nonostante un leggero ritardo sulla tabella di marcia iniziale — causato non solo dai noti disservizi informatici dei sistemi statali, ma anche da una mirata campagna denigratoria orchestrata sui social da alcuni soggetti — i dati reali e le proiezioni geometriche parlano chiaro: il quorum dei 50.000 firmatari sarà raggiunto e blindato entro i primissimi giorni di luglio.

Questo ci spalanca una prateria straordinaria: la possibilità di continuare a raccogliere firme online fino al termine ultimo della campagna, fissato per il 6 novembre 2026, (mentre per le firme cartacee nei comuni o tramite i banchetti termina il 16 ottobre 2026) per raddoppiare o triplicare il quorum e presentare in Parlamento un testo sorretto da una forza popolare d'impatto devastante.

Per fare chiarezza definitiva e spazzare via le fake news tecniche, riportiamo di seguito il chiarimento ufficiale e la Verità Giuridica sul DDL "Cieli Blu" firmata direttamente dall'Avv. Frida Chialastri.

LA VERITA’ GIURIDICA “CIELI BLU”

di Avv. Frida Chialastri

Cari AMICI BLU, se oggi mi accingo a rispondere agli attacchi isterici del web, lo faccio solo per il grande rispetto nei Vostri confronti. Ho tardato a dare una risposta ufficiale poiché sin dall’inizio mi sono apparse per quello che sono: insensate farneticazioni.

1. CIELI BLU è una legge tutta italiana

Mi dispiace per gli “affezionati sostenitori” del dissenso da tastiera, ma non ho letto l’Air Quality Act americano. Ho invece esaminato la legge dello Stato della Florida al fine di meglio individuare, a livello legale, le condotte di geoingegneria climatica non solo esistenti, ma passibili di essere vietate.

CIELI BLU è una legge interamente italiana; al suo interno non vi è alcun riferimento a norme statunitensi o a presunti plagi transatlantici. Al contrario, il testo richiama i Trattati internazionali e le moratorie delle Nazioni Unite a cui il nostro Stato ha aderito, chiedendo l’applicazione del principio di precauzione che permea tutto il diritto ambientale europeo e nazionale.

Il principio di precauzione statuisce che:

  • Le attività che comportano un elevato rischio per la natura devono essere precedute da un esame approfondito, e i promotori devono dimostrare che i benefici prevalgono sui danni eventuali.
  • Qualora gli effetti nocivi di tale attività siano conosciuti in modo imperfetto, esse non dovranno essere intraprese.

La Convenzione dell’ONU sulla diversità biologica ha già stabilito che la geoingegneria comporta una seria violazione dei diritti umani a causa dei pericoli impliciti nelle tecnologie utilizzate. Cieli Blu, inoltre, richiama espressamente gli articoli della Costituzione italiana e il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).

2. Il commercio interstatale ed estero: nessuna illegittimità

I detrattori sostengono che inserire il concetto di attività attuata all’interno del "commercio interstatale ed estero" infici la tassatività della norma. Falso. Questo richiamo è tecnicamente necessario poiché, per la realizzazione della condotta criminosa della geoingegneria, vengono utilizzate proprio le grandi vie di comunicazione commerciali (terrestri, aviarie, marittime).

Si parla di commercio interstatale (ovvero all’interno dello Stato italiano) ed estero. L’utilizzo di tali termini definisce e perimetra con assoluta precisione il contesto territoriale entro il quale la norma è chiamata a operare. Questo “poderoso ruggito” contro il DDL, a ben vedere, si riduce a un flebile miagolio basato su concetti giuridici distorti.

3. Il rispetto assoluto del principio di tassatività (Art. 25 Cost.)

I critici richiamano l’art. 25 della Costituzione sostenendo che sancisca il principio di tassatività. In realtà, la norma definisce il macro-principio di legalità penale ("nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso"), di cui la tassatività è un corollario.

CIELI BLU rispetta perfettamente tale principio poiché prevede il divieto di condotte tassativamente individuate, quali:

  • L'utilizzo di mezzi, canali o strutture a sostegno della geoingegneria per la modificazione del clima all’interno della rete commerciale italiana ed estera.
  • La trasmissione di comunicazioni a sostegno di tali attività utilizzando qualsiasi mezzo (computer, posta, ecc.).

  • Condotte che si verificano nella giurisdizione marittima o che interessano il territorio italiano.

L’affermazione secondo cui un avvocato potrebbe eccepire un'incostituzionalità formale è ridicola. La legge punisce in modo specifico la modifica delle condizioni meteorologiche attraverso attività di geoingegneria climatica. Da nessuna parte è scritto che viene punito "solo chi opera senza autorizzazione". In America esistono leggi che consentono l’attività previa autorizzazione, IN ITALIA NO. Questo denota che i detrattori non hanno letto il testo, ma hanno voluto denigrare a prescindere: se violi il divieto, sei passibile di sanzioni civili e penali senza distinzioni.

4. La questione del dolo e della consapevolezza

Sulle pene, i detrattori fanno letteralmente pena. Contestano il fatto che la norma richieda che il soggetto abbia agito "consapevolmente e con volontà". Qui siamo all’apoteosi dell'ignoranza giuridica! La legge penale, a differenza di quella civile (che impone il risarcimento a prescindere dall'intenzionalità del danno), esige obbligatoriamente l’elemento soggettivo del reato. La consapevolezza assume i connotati della colpa o del dolo. Gli arguti commentatori del web hanno semplicemente fatto confusione tra i principi elementari della responsabilità civile e di quella penale.

5. Confisca dei beni ed espropriazione (Art. 240 C.P.)

Stravolgendo l'impianto del diritto, i critici affermano che con questa legge "il nemico" potrebbe continuare a operare senza subire sequestri o blocchi. Chiunque abbia aperto un codice penale sa che l'art. 240 C.P. disciplina la confisca obbligatoria o facoltativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato. In sede di denuncia, l'avvocato o il PM possono chiedere il sequestro e la successiva confisca coattiva dei vettori e delle strumentazioni. Alle sanzioni del reato speciale si aggiunge fluidamente il codice penale generale.

6. Sanzioni proporzionate e Accordi Internazionali

La sanzione pecuniaria di 100.000 euro per ogni singola infrazione è perfettamente in linea con i principi costituzionali di proporzionalità e ragionevolezza, a cui vanno sommati i profili di responsabilità civile e i danni alla salute. L’obiettivo di CIELI BLU non è il giustizialismo da bar, ma portare alla luce un’attività di modificazione artificiale del clima che esiste ed è provata storicamente dall'Intesa Bush-Berlusconi del 2002, confermata nella cooperazione scientifica del 2023 da Biden e Meloni, e vietarla definitivamente.

7. Gli Enti di Controllo: Nessuna paralisi finanziaria

È stata messa in giro la farneticazione secondo cui l'ente deputato al controllo sarebbe il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) anziché l'ISPRA. Si tratta di un analfabetismo funzionale o di deliberata malafede. Le sanzioni civili saranno erogate tramite ingiunzione immediatamente esecutiva dall'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

L'Articolo 3 del DDL elenca chiaramente la rete istituzionale deputata alle indagini e al monitoraggio tecnico: ENAC, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAV, Aeronautica Militare (Ministero della Difesa), Ministero dell'Interno, ISPRA, la rete delle ARPA/APPA regionali e il MASE (Ministero dell'Ambiente). Il MEF non c'entra nulla con i campionamenti scientifici.

8. Nessuna deroga o eccezione speciale

Nel testo del DDL CIELI BLU non esistono e non sono menzionate eccezioni o deroghe speciali per motivi di sicurezza nazionale o programmi di ricerca scientifica. Chi lo afferma sta mentendo sapendo di mentire.

Ogni legge viene poi corredata dalle relative Norme Attuative in sede parlamentare, che serviranno a organizzare l'applicazione pratica del testo. La discussione parlamentare potrà ritoccare i dettagli operativi, ma non potrà mai snaturare lo scopo supremo di CIELI BLU: il divieto assoluto di attività di geoingegneria climatica nel nostro Paese.

Coloro che sono impegnati a screditare questo progetto non stanno servendo il bene della collettività: sono schiavi dei like, dei consensi effimeri del web e dei propri interessi personali.

I miei più cari saluti, Avv. Frida Chialastri

🗳️ Rompiamo il silenzio dei Media: Come Firmare Oggi

Mentre l'opinione pubblica generale è tenuta all'oscuro dai telegiornali nazionali, noi continuiamo la nostra battaglia informativa su Telecolor e Radio Idea con la rubrica settimanale del maresciallo Roberto Nuzzo, supportati in tutta Italia dalle emittenti del Circuito Airplay, del Co.N.N.A. (Coordinamento Nuove Antenne) e della REA (Radio Emittenti Associate).

Non lasciamoci dividere dai teorici del dissenso passivo. Raggiungere le 50.000 firme è solo il primo passo obbligatorio; superarle di gran lunga entro novembre significa dare una sberla politica ai palazzi del potere.

Riprendiamoci il nostro cielo! 🕊️💙


lunedì 15 giugno 2026

San Francesco, gli Alfieri della Repubblica e il Coro “Antonio Legrottaglie”, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha celebrato valori, musica e comunità

L’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” ha unito cultura, musica, impegno civile e testimonianze giovanili nel segno del messaggio francescano e della partecipazione comunitaria

Una serata intensa e ricca di significati quella ospitata presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dove si è svolto l’incontro dal titolo “San Francesco, un’esplosione di vita”, promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “Raffaele Ferrigno”. Un appuntamento che ha saputo intrecciare riflessione culturaletestimonianze civiche e momenti musicali, offrendo alla comunità un’occasione di confronto sui valori che continuano a rappresentare un punto di riferimento per la società contemporanea.

L’evento si inserisce nel percorso di iniziative dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, una ricorrenza che invita non soltanto a ricordare una delle figure più importanti della storia cristiana, ma anche a riscoprirne l’attualità. A distanza di otto secoli, infatti, il messaggio del Santo di Assisi continua a parlare alle nuove generazioni attraverso temi oggi più che mai centrali: la pace, la fraternità universale, il rispetto della dignità umana, la solidarietà verso gli ultimi e la custodia del creato.

Nel corso della serata è stato evidenziato come la figura di San Francesco rappresenti ancora un modello capace di superare confini religiosi e culturali, proponendo una visione della società fondata sull’incontro, sul dialogo e sulla costruzione di relazioni autentiche. Il suo insegnamento è stato richiamato come una risposta concreta alle sfide del presente, in un tempo segnato da conflitti, divisioni sociali e crescenti forme di isolamento.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della fraternità, considerata non soltanto una virtù spirituale ma anche un principio fondamentale della convivenza civile. I relatori hanno sottolineato come la fraternità costituisca il presupposto per una società più inclusiva e partecipata, nella quale ogni persona possa sentirsi parte di una comunità capace di accogliere, ascoltare e valorizzare le differenze.

In questo contesto si è inserito uno dei momenti più significativi dell’incontro: la testimonianza dei giovani Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Alfieri della Repubblica, riconoscimento attribuito a ragazze e ragazzi che si distinguono per comportamenti esemplari, impegno socialesolidarietà e senso civico.

La loro presenza ha rappresentato una concreta testimonianza di come i valori della cittadinanza attiva possano tradursi in esperienze reali e quotidiane. Attraverso il racconto del loro percorso personale, i due giovani hanno condiviso con il pubblico riflessioni sull’importanza dell’amicizia, della responsabilità e dell’impegno verso gli altri.

«È un momento che ci porta a ricordare il valore della cittadinanza e le motivazioni per cui ci è stato conferito questo importante riconoscimento, che apprezziamo tantissimo. Ci teniamo inoltre a ribadire il nostro ringraziamento ai docenti che ci hanno accompagnato nel nostro percorso» hanno spiegato i due ragazzi, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dalla scuola nella loro crescita umana e formativa.

Le loro parole hanno evidenziato come il riconoscimento ricevuto non rappresenti soltanto un traguardo personale, ma anche il risultato di un percorso condiviso con insegnantifamiglie e compagni di scuola. Un messaggio particolarmente significativo per i più giovani presenti in sala, chiamati a riflettere sul valore dell’impegno quotidiano e della partecipazione alla vita della comunità.

A sottolineare il significato dell’esperienza vissuta dai due Alfieri della Repubblica è stato anche il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, Francesco Zaccaria, che ha posto l’accento sulla forza educativa della loro storia.

«Questi ragazzi, compagni di banco, sono stati insieme in tutte le loro vicende e ci offrono oggi una testimonianza concreta dei valori dell’amicizia e della scuola. Il loro percorso dimostra quanto siano importanti le relazioni, la condivisione e il sostegno reciproco nella crescita delle nuove generazioni» ha affermato.

Le sue parole hanno richiamato l’attenzione sul ruolo della scuola come luogo privilegiato di formazione non soltanto culturale, ma anche umana e civica. Un ambiente nel quale si costruiscono relazioni, si apprendono i valori della collaborazione e si sviluppa il senso di appartenenza a una comunità.

Accanto ai momenti di riflessione e testimonianza, la serata ha riservato uno spazio importante alla musica, celebrando il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che da venticinque anni rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale locale.

Nel corso della sua storia, il coro ha svolto un ruolo significativo nella promozione della cultura musicale e nella valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio, contribuendo a creare occasioni di incontro e condivisione attraverso il linguaggio universale della musica.

L’esibizione proposta durante l’evento ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale ispirato ai valori francescani della pace, dell’amore e della fratellanza. Attraverso l’alternanza di brani sacri e profani, il coro ha saputo creare un’atmosfera di intensa partecipazione emotiva, offrendo un contributo artistico perfettamente in sintonia con i temi affrontati nel corso della serata.

Il venticinquesimo anniversario è stato anche l’occasione per ricordare la figura di Antonio Legrottaglie, al quale il coro è dedicato, e per rendere omaggio all’impegno dei familiari, dei direttori e dei numerosi maestri che negli anni hanno contribuito alla crescita del progetto, trasformandolo in una realtà consolidata e apprezzata dalla comunità.

L’incontro ha così assunto il valore di una vera e propria esperienza comunitaria, capace di mettere in dialogo mondi diversi: la spiritualità francescana, l’impegno civico dei giovani, il ruolo educativo della scuola e la forza aggregante della musica.

L’iniziativa ha inoltre confermato l’importanza della collaborazione tra associazionismoistituzioni culturaliscuola e territorio, dimostrando come la costruzione di una comunità coesa passi attraverso la creazione di occasioni di confrontopartecipazione crescita condivisa.

In questo quadro si inserisce il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che continua a distinguersi come luogo aperto alla cittadinanza e attento alla promozione di attività culturali e sociali, capaci di favorire il dialogo tra generazioni e di valorizzare le energie positive presenti sul territorio.

Attraverso iniziative come questa, culturamemoriamusica e testimonianza civile diventano strumenti concreti per rafforzare il senso di appartenenza, promuovere la partecipazione attiva e consolidare quei legami di fraternità e solidarietà che costituiscono il fondamento di una comunità viva e inclusiva. In questo senso, il messaggio di San Francesco continua a rappresentare una guida preziosa, capace di ispirare percorsi di crescita personale e collettiva anche nel mondo contemporaneo.

 

Premio Truth 2026, a Pozzuoli celebrate le eccellenze del Made in Italy agroalimentare

Grande successo per la seconda edizione dell’iniziativa dedicata a innovazione, sostenibilità e qualità. Premiati importanti gruppi e aziende italiane protagoniste del settore agroalimentare

Una serata dedicata alle eccellenze del Made in Italy, alla cultura del cibo e alle imprese che ogni giorno contribuiscono a valorizzare il patrimonio agroalimentare nazionale. Si è svolta nella prestigiosa cornice del Truth Restaurant & Events di Pozzuoli la seconda edizione del Premio Truth – “Il Cibo Protagonista del Cambiamento”, manifestazione che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, accademico e culturale per celebrare le realtà che stanno contribuendo a costruire il futuro del settore agroalimentare italiano.

L’iniziativa si è confermata un importante momento di confronto e valorizzazione delle aziende che si distinguono per qualità, innovazione, sostenibilità e capacità di promuovere le identità territoriali italiane.

Una serata tra impresa, cultura e territorio

A guidare l’evento sono state le presentatrici Paola Mercurio e Magda Mancuso, che hanno accompagnato il pubblico attraverso le diverse fasi della manifestazione, raccontando le storie delle aziende premiate e dei protagonisti della serata.

L’apertura ufficiale è stata affidata a Dorotea Ragucci, CEO Founder di Truth Event e promotrice del Premio, insieme alla Prof.ssa Anna Maria Colao, presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’iniziativa, ordinario di Endocrinologia presso l’Università Federico II di Napoli, titolare della Cattedra UNESCO “Educazione alla Salute e Sviluppo Sostenibile” e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Nel suo intervento, la professoressa Colao ha sottolineato il ruolo fondamentale del cibo come elemento di salute, cultura, ricerca e sviluppo sostenibile, confermando la visione che ispira il progetto.

La manifestazione porta la firma di Alfredo Mariani, Art Director dell’iniziativa, mentre la direzione artistica della struttura è stata affidata a Fabio Ragucci. La serata è stata inoltre impreziosita dalle esibizioni dell’Arturo Caccavale Swing Quintet, che ha accompagnato gli ospiti con un raffinato repertorio musicale.

Le aziende premiate nella seconda edizione

Il Premio Truth 2026 ha celebrato alcune tra le più importanti realtà del panorama agroalimentare italiano.

Tra le aziende premiate figurano GranTerre, tra i principali gruppi dell’agroalimentare nazionale, Sanpellegrino, marchio simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, Biffi Formec, Granata 1936, La Fiammante, Stuzzicante, Dorella – Oleificio Candela, O Sole ‘e Napule ed Enodelta.

I riconoscimenti sono stati consegnati da autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, accademico, culturale e professionale, trasformando la cerimonia in un momento di dialogo tra imprese, territori e istituzioni.

Particolarmente significativo il momento dedicato alla cooperazione internazionale che ha visto la partecipazione di Sua Eccellenza Ernest Ndabashinze, Ambasciatore del Burundi in Italia, e della diplomatica Fiume Giallo Imperatore, a testimonianza della crescente attenzione verso le opportunità di collaborazione tra culture e sistemi economici differenti.

Dorotea Ragucci: “Guardiamo già alla terza edizione”

Al termine della manifestazione, Dorotea Ragucci ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’evento, evidenziando il valore di una rete costruita attorno alla promozione delle eccellenze italiane.

«Sono profondamente grata a tutti coloro che hanno reso possibile questa seconda edizione del Premio Truth. Questo risultato nasce dalla collaborazione, dalla passione e dalla volontà di raccontare un'Italia che ogni giorno lavora, innova e difende le proprie eccellenze. Il cibo è cultura, identità e futuro. Da questa energia ripartiamo già guardando alla terza edizione, con l'obiettivo di ampliare ancora di più il nostro sguardo verso il futuro del Made in Italy, sostenendo chi continua a creare valore attraverso qualità, ricerca e visione», ha dichiarato.

Il cibo come motore di cambiamento

La seconda edizione del Premio Truth ha confermato la propria missione: valorizzare quelle imprese e quei professionisti che trasformano innovazione, sostenibilità e qualità in opportunità di crescita per il Paese.

Un percorso che mette al centro il cibo non soltanto come risorsa economica, ma come elemento identitario capace di raccontare territori, tradizioni e competenze che rappresentano il cuore produttivo dell’Italia.

“Il Cibo Protagonista del Cambiamento” si conferma così una visione concreta del futuro, costruita attraverso il lavoro di aziende, imprenditori e professionisti che continuano a promuovere e innovare il patrimonio agroalimentare italiano.

sabato 13 giugno 2026

Generation Film Fest 2026, a Oria arrivano Edoardo Winspeare e Donatella Finocchiaro per la quinta edizione della rassegna

Dal 10 al 12 luglio 2026 torna il Generation Film Fest, la rassegna diretta da Nadia Carbone. Tre giornate dedicate a cinema, inclusione e formazione con la partecipazione di Edoardo Winspeare, Donatella Finocchiaro e altri protagonisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale

Torna uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate pugliese. Dal 10 al 12 luglio 2026 la città di Oria ospiterà la quinta edizione del Generation Film Fest, la rassegna cinematografica ideata e diretta da Nadia Carbone, che negli anni ha saputo costruire un percorso di crescita costante, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di cinema, gli operatori del settore e le nuove generazioni.

La manifestazione, realizzata con il sostegno dell'Amministrazione Comunale di Oria guidata dal Sindaco Cosimo Ferretti e con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Conoscenza e di Apulia Film Commission, si conferma un progetto culturale capace di coniugare spettacolo, riflessione sociale, formazione e valorizzazione del territorio.

Anche per questa edizione il festival proporrà un percorso articolato attraverso le diverse anime del cinema contemporaneo, offrendo al pubblico occasioni di incontro con professionisti del settore, momenti di approfondimento, masterclass, talk e proiezioni capaci di affrontare tematiche di forte attualità e rilevanza sociale.

Tra gli ospiti già annunciati figura il regista Edoardo Winspeare, autore tra i più rappresentativi del cinema italiano contemporaneo, capace di raccontare il Mezzogiorno e le sue trasformazioni attraverso uno sguardo autentico, poetico e profondamente legato ai territori.

Ad arricchire il parterre della quinta edizione sarà anche l'attrice Donatella Finocchiaro, tra i volti più apprezzati del cinema italiano, protagonista di una carriera costellata di interpretazioni intense e riconoscimenti prestigiosi, capace di conquistare pubblico e critica grazie alla sua sensibilità artistica e alla versatilità dei suoi ruoli.

Il Generation Film Fest continuerà a dedicare ampio spazio alle tematiche dell'inclusione, della solidarietà e dell'impegno civile.

Tra i protagonisti delle serate del festival ci sarà anche Marco Simon Puccioni, regista e sceneggiatore da sempre attento ai temi dell'inclusione, dei diritti e delle trasformazioni sociali. Puccioni presenterà il cortometraggio “Tutti Giù per Terra”, opera che ha recentemente ottenuto una menzione speciale ai Nastri d’Argento 2026, distinguendosi per la qualità narrativa e per la capacità di affrontare con sensibilità e profondità temi di grande rilevanza umana e sociale.

Il cortometraggio è stato prodotto da Gianpietro Preziosa per Inthelfilm, realtà produttiva impegnata nella valorizzazione di progetti cinematografici capaci di coniugare qualità artistica e attenzione ai contenuti.

Il festival vedrà anche la collaborazione di associazioni e realtà impegnate quotidianamente nel sociale.

Si conferma, quindi, una visione del cinema non soltanto come intrattenimento ma anche come strumento di crescita culturale e partecipazione collettiva.

«Il Generation Film Fest continua il proprio percorso di crescita con l'obiettivo di offrire al territorio un evento capace di mettere in dialogo cinema, cultura e società», sottolinea la direttrice artistica Nadia Carbone. «Anche quest'anno abbiamo lavorato per costruire un'edizione che possa coinvolgere pubblici diversi, creando occasioni di confronto, formazione e valorizzazione del grande cinema».

Il programma completo della manifestazione, gli ospiti e tutti i dettagli dell'edizione 2026 saranno presentati ufficialmente nel corso di una conferenza stampa prevista nelle prossime settimane.

La quinta edizione del Generation Film Fest si prepara così ad accendere nuovamente i riflettori su Oria, confermando la vocazione della città ad essere luogo di incontro tra arte, creatività, cultura e nuove generazioni.

giovedì 11 giugno 2026

Cultura, giovani e comunità: presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’incontro “San Francesco, un’esplosione di vita”


Al centro dell’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno”, l’ottavo centenario della morte San Francesco d’Assisi, le storie degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario del coro “Antonio Legrottaglie”.

La sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà giovedì 11 giugno 2026, alle ore 18.00, un incontro promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni dedicato a tre significative ricorrenze e testimonianze di valore umano, culturale e civile: l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il riconoscimento degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”.

L’appuntamento, intitolato “San Francesco. Un’esplosione di vita”, si propone come un’occasione di approfondimento e confronto sui valori della solidarietà, dell’impegno sociale, della fraternità e della partecipazione attiva alla vita della comunità, temi che continuano a caratterizzare il messaggio francescano e che trovano oggi concreta testimonianza nell’esperienza di giovani cittadini distintisi per il loro esempio civico.

Ad aprire i lavori saranno i saluti e gli interventi di Francesco Zaccaria, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dell’ingegnere Natale Palmisano, dirigente dell’ITET “Pantanelli-Monnet”, e della professoressa Grazia Ugenti, docente dello stesso istituto.


Seguiranno le testimonianze di Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti del prestigioso riconoscimento di Alfieri della Repubblica dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che saranno protagonisti di un confronto dedicato ai temi dell’impegno civico, della crescita personale e del ruolo delle giovani generazioni nella costruzione del bene comune. Le loro storie saranno proposte come testimonianza concreta di cittadinanza attiva, responsabilità sociale e capacità di trasformare il talento e l’impegno personale in un contributo positivo per la comunità.


La presenza dei due giovani rappresenta un segnale importante per il territorio e per le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con modelli capaci di coniugare studio, sensibilità sociale e partecipazione alla vita civile.


L’iniziativa offrirà, inoltre, l’occasione per celebrare il 25° anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che negli anni ha contribuito alla diffusione della cultura musicale e alla valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio.


Attraverso il ricordo del percorso compiuto dal coro e delle attività svolte nel corso di questi anni, sarà possibile ripercorrere una storia fatta di passione, impegno e partecipazione comunitaria.


L’incontro si propone come un momento di dialogo tra cultura, scuola, associazionismo e comunità locale, nel segno dei valori che hanno caratterizzato l’esperienza di San Francesco e che continuano a rappresentare un riferimento per la società contemporanea.

L’evento conferma inoltre il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni come luogo aperto alla città e alle associazioni del territorio. Negli ultimi mesi la sala convegni ha ospitato numerose iniziative culturali, sociali e formative, consolidando la propria funzione di spazio di incontro, confronto e partecipazione per la comunità.

L’incontro è aperto alla cittadinanza.