venerdì 30 gennaio 2026

Bari: Con ALIA Fastigia (Salute Benessere e Cultura Alimentare), la colazione diventa il primo gesto di benessere da vivere insieme.”

Si è svolto nei giorni scorsi il primo appuntamento del 2026 di “Colazione felice & consapevole”, il percorso promosso da Alia Fastigia che trasforma il primo pasto della giornata in un’esperienza di ascolto, presenza e relazione, tra nutrizione, movimento e consapevolezza

C’è stato un momento, a Bari Torre a Mare, in cui il tempo ha smesso di correre.
Un mattino in cui ci si è fermati davvero, scegliendo di iniziare la giornata con un gesto semplice e profondo: la colazione.

È accaduto negli spazi accoglienti del ristorante Le Rune – cucina bio mediterranea, dove sabato 24 gennaio si è tenuto il secondo evento del ciclo “Colazione felice & consapevole”, il primo del 2026. Un incontro che lascia tracce lunghe, perché ha parlato di quotidianità, di corpo, di energia e di scelte piccole solo in apparenza.

La scelta di Torre a Mare non è stata casuale: un luogo vicino a Bari, intimo e raccolto, legato anche alla presenza della dottoressa Manuela Delle Noci, endocrinologa, che insieme al nutrizionista potenziativo Domenico De Mattia, ha guidato i partecipanti in un’esperienza che ha superato l’idea tradizionale di colazione per diventare un vero esercizio di consapevolezza.


Al centro dell’incontro, il valore del primo pasto della giornata: non come schema rigido o prescrizione, ma come atto di rispetto verso sé stessi. La scelta degli alimenti del territorio, la loro combinazione sensata e gustosa, la capacità di ascoltare i segnali del corpo. Un racconto accessibile e concreto, lontano dagli estremismi, che ha affrontato anche il tema degli ormoni come risposta viva a ciò che facciamo ogni giorno: come mangiamo, come ci muoviamo, come pensiamo, come amiamo.

Accanto alla nutrizione, il movimento. Con Aldo Grosso e la chinesiologa Maria Rosaria Campanelli, il corpo è stato risvegliato attraverso un momento di attivazione muscolare e ascolto. Respirare, sentire, prepararsi davvero al cibo, rende il gesto alimentare parte di un equilibrio più ampio.

A impreziosire il racconto, anche il riferimento al mondo delle api e del miele, come metafora naturale di un benessere che nasce dall’insieme: equilibrio, collaborazione, territorio. Piccoli esseri capaci di ricordare che la salute non è mai il risultato di un singolo gesto isolato, ma di una rete viva di scelte coerenti.

“Colazione felice & consapevole” si conferma così come un progetto che parla di salute in modo umano, concreto e quotidiano. Un percorso che invita a rallentare, a riscoprire le tradizioni senza nostalgia, rileggendole con uno sguardo moderno, più attento al benessere reale delle persone.

Dopo l’esperienza di Fasano e Torre a Mare, il cammino proseguirà ancora in Puglia e poi in tutt’Italia: il prossimo appuntamento è in preparazione per il 28 febbraio a Barletta, nuova tappa di un progetto che continua a crescere, portando con sé un messaggio semplice e potente: per stare meglio, a volte, basta tornare all’essenziale. E ricominciare dal primo gesto della giornata.

giovedì 29 gennaio 2026

A Barletta una giornata di solidarietà e impegno sociale al fianco delle famiglie in difficoltà

Sinergitaly, APAMRI, AS Tifosi Roma e Caritas Diocesana unite in un’iniziativa concreta di sostegno, inclusione e vicinanza alle fasce più fragili della comunità

La città di Barletta ha vissuto una intensa e significativa giornata all’insegna della solidarietà grazie a un’iniziativa congiunta promossa da Sinergitaly, da APAMRI - Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana, da AS Tifosi Roma, associazione impegnata nei temi della solidarietà sociale, dell’inclusione, della lotta alla violenza di genere, al bullismo e alla disabilità e dalla Caritas Diocesana di Barletta.

L’evento, svoltosi presso la sede della Caritas Diocesana, ha consentito di offrire un sostegno concreto a numerose famiglie del territorio attraverso la distribuzione di generi alimentari, rappresentando un gesto tangibile di vicinanza verso chi vive situazioni di difficoltà economica e sociale.

A testimoniare l’impegno delle associazioni coinvolte era presente il Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, Presidente Nazionale di APAMRI, che ha portato i saluti del Comm. dott. Michele Grillo, Segretario Generale di APAMRI e Presidente di AS Tifosi Roma e del Delegato Regionale APAMRI Cav. Antonio Giaimis. La partecipazione di numerosi volontari e rappresentanti istituzionali ha reso possibile il successo dell’iniziativa, rafforzando il legame tra associazionismo, istituzioni e comunità locale.

«È stata una bellissima giornata di condivisione e solidarietà. Grazie all’impegno congiunto dei volontari siamo riusciti a offrire un aiuto concreto a chi è in difficoltà. La solidarietà è il pilastro che rafforza il legame tra comunità e istituzioni», ha dichiarato Riccardo Di Matteo.

Un messaggio condiviso anche dal Segretario Generale Michele Grillo, che ha sottolineato l’importanza di iniziative di questo tipo per sviluppare percorsi socio-educativi e culturali a favore delle persone più fragili, valorizzando il volontariato come strumento di coesione sociale.

Presenti all’iniziativa anche il Delegato provinciale BAT Cav. Fabio Filosa, il Delegato della città di Andria Comm. Luca Sanguedolce, il Cav. Cataldo Calà, il Cav. Francesco Achille Bruno e la Dott.ssa Luisa Vernice, che hanno preso parte alla consegna della colletta alimentare ai volontari, esprimendo apprezzamento per l’impegno quotidiano e per l’importante opera di apostolato svolta a favore degli ultimi e delle persone senza fissa dimora.

Particolarmente sentita la relazione sulle attività svolte dalla Caritas Diocesana, illustrata dal Direttore Dott. Lorenzo Chieppa, che ha espresso gratitudine e soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando come la collaborazione con APAMRI e le altre associazioni rappresenti un elemento fondamentale per l’efficacia degli interventi sul territorio.

A conclusione della giornata sono state consegnate targhe di gratitudine al Cav. Riccardo Di Matteo, al Cav. Fabio Filosa, al Comm. Luca Sanguedolce e al Segretario Generale Commendatore Michele Grillo, con un ringraziamento particolare alle aziende Saporosa di Puglia e Sinisi Conserve Srl di Michele Sinisi per il prezioso contributo offerto.

L’iniziativa ha rappresentato un esempio concreto di come la cooperazione tra associazioni, istituzioni e volontari possa fare la differenza nella vita delle persone, offrendo non solo aiuti materiali ma anche un messaggio di speranza, unità e responsabilità condivisa.

mercoledì 28 gennaio 2026

La Democrazia Cristiana in Vaticano: incontro con il Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin

Alla Prima Loggia dello Stato della Città del Vaticano un confronto istituzionale che rilancia il dialogo con la Santa Sede e richiama il partito alla centralità dell’impegno sociale, dei valori storici e della responsabilità verso le fragilità

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro di particolare rilievo istituzionale tra la Democrazia Cristiana e il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, presso la Prima Loggia dello Stato della Città del Vaticano.

L’incontro, fortemente voluto dal Capo Dipartimento Organizzativo Nazionale Ignazio Tullo, ha visto la partecipazione dell’intera delegazione del partito, guidata dal Presidente Emilio Cugliari Lauremi, insieme ad altri esponenti di rilievo della formazione politica.

Nel corso del confronto, il Cardinale Pietro Parolin ha accolto l’invito a rinnovare una collaborazione continua e reciproca, nel solco di un rapporto che per decenni ha visto convergere l’azione della Democrazia Cristiana e della Santa Sede su temi centrali della vita pubblica e sociale del Paese. Un dialogo che affonda le proprie radici nella storia repubblicana italiana e che guarda oggi a una possibile nuova fase.

Sua Eminenza ha auspicato che la Democrazia Cristiana torni a porre al centro della propria azione politica il sociale, l’attenzione verso i più deboli e i più bisognosi, il sostegno alle famiglie, alle persone con disabilità e, più in generale, alle questioni fondamentali per la coesione e la giustizia sociale, in continuità con l’impegno che il partito ha storicamente espresso negli anni in cui ha guidato il Paese.

«È importante che la Democrazia Cristiana ritrovi la propria vocazione originaria, tornando a occuparsi delle fragilità sociali, delle famiglie e di chi vive ai margini, mantenendo vivi quei valori che per lungo tempo hanno ispirato l’azione pubblica e politica», è stato il senso del messaggio condiviso nel corso dell’incontro.

Dopo alcune fasi recenti non prive di criticità nella storia del partito, l’incontro è stato letto come un segnale chiaro di rilancio del dialogo e di volontà comune di rafforzare un percorso di collaborazione sui temi etici, sociali e civili.

Alla luce della proficuità del confronto, è stato infine condiviso l’auspicio che ulteriori incontri possano svolgersi nei prossimi mesi tra la Democrazia Cristiana e la Santa Sede, consolidando un rapporto destinato a incidere nuovamente nel dibattito pubblico e nella vita sociale del Paese.

martedì 27 gennaio 2026

Un incontro tra scienza, corpo e consapevolezza. Conferenza con il dott. Vito Fanelli

Un’affermazione semplice solo in apparenza, che ha trovato contenuti, metodo e profondità nella conferenza-dibattito svoltasi a Molfetta presso il Museo degli Eredi della Storia e della Radio e Televisione, con il patrocinio del Comune di Molfetta.

L’incontro, promosso da Radio Idea ed Eredi della Storia, ha visto protagonista il dottor Vito Fanelli, farmacologo con oltre trent’anni di esperienza nel settore dell’health care, che ha guidato il pubblico in una riflessione articolata su genetica, alimentazione, salute e medicina personalizzata.
Un percorso che ha messo in discussione l’idea di soluzioni uguali per tutti, riportando al centro l’unicità biologica della persona e la necessità di ascoltare i segnali del corpo prima ancora di intervenire su di esso.

Fanelli ha illustrato come la conoscenza del patrimonio genetico individuale possa diventare uno strumento di consapevolezza, non un destino scritto, utile a comprendere come ciascun organismo reagisca al cibo, agli stili di vita e ai trattamenti terapeutici. Un approccio che integra alimentazione, farmaci mirati e sostanze di origine naturale in un quadro coerente, rispettoso dell’equilibrio fisiologico.

La serata si è aperta con un’esperienza sensoriale autonoma, il Bagno dei suoni armonici con campane di cristallo e strumenti ancestrali, condotto da Luce Verdesca e Haridas dello Studio Olistico Yoga Kundalini LV. Le vibrazioni sonore, accordate su frequenze melodiose a 432 hertz, hanno offerto al pubblico uno spazio di ascolto profondo e di percezione corporea, creando un clima di attenzione e presenza che ha accompagnato l’intero incontro.

A moderare la serata è stato Angelo Bellifemine, direttore artistico del Museo Eredi della Storia, mentre i saluti istituzionali sono stati affidati al Cav. Sergio Ragno, presidente dell’associazione Eredi della Storia. La conduzione è stata curata da Lucia Catacchio, direttrice artistica di Radio Idea.

L’evento si inserisce in un ciclo di conferenze che affronta temi complessi senza semplificazioni: dalla pace mentale e sociale, ai limiti del progresso tecnologico, fino al rapporto tra scienza, corpo e responsabilità individuale. Un percorso che non promette scorciatoie, ma invita a recuperare consapevolezza, spirito critico e capacità di scelta.

Di seguito è disponibile la visualizzazione del video integrale della conferenza.

VIDEO INTEGRALE DELLA CONFERENZA:

FOTO DELLA SERATA:

venerdì 23 gennaio 2026

L’Associazione Vetrinisti & Visual Europei verso Christmasworld 2026: creatività, formazione e il via alle celebrazioni per il decennale

L’Associazione Vetrinisti & Visual Europei verso Christmasworld 2026: creatività, formazione e il via alle celebrazioni per il decennale

Verso Christmasworld 2026 l’Associazione Vetrinisti & Visual Europei si prepara a un appuntamento internazionale che segna l’avvio dell’anno del decennale, tra spazio espositivo dedicato, laboratori, workshop, premiazioni e momenti di confronto pensati per valorizzare creatività, formazione e dialogo tra professionisti, scuole, aziende e istituzioni del mondo del Visual merchandising.

L’Associazione Vetrinisti & Visual Europei prosegue senza sosta i preparativi in vista di Christmasworld 2026, uno degli appuntamenti internazionali più attesi dedicati alle tendenze, alle atmosfere e alle soluzioni creative per il Visual merchandising e la decorazione stagionale.

La partecipazione alla fiera sarà il modo per iniziare anche l’anno della celebrazione del decennale dell’Associazione, un traguardo significativo che verrà accompagnato da iniziative e momenti dedicati alla nostra community.

La fiera si terrà a Francoforte dal 6 al 10 febbraio 2026, e l’Associazione sarà presente con un proprio spazio espositivo situato presso Hall 4.0 – Stand F11. Un luogo pensato non solo per presentare le attività associative, ma anche per favorire il dialogo tra professionisti, studenti, aziende e istituzioni del settore Visual.

Durante tutta la durata dell’evento sarà proposto un programma quotidiano sempre diverso, ricco di contenuti, dimostrazioni e appuntamenti pensati per ispirare visitatori, vetrinisti, visual merchandiser e tutti gli operatori del settore.

Il 2026 vedrà la fiera solo come punto di partenza di un anno ricco di attività: sono infatti in programma numerosi incontri nazionali, tra cui concorsi, convegni, premiazioni, ed eventi speciali che accompagneranno la celebrazione del decennale dell’Associazione Vetrinisti & Visual Europei e offriranno nuove occasioni di crescita e condivisione.

L’Associazione rivolge un invito ufficiale a partecipare a tutti coloro che desiderano scoprire, condividere e valorizzare il mondo del Visual merchandising. Un motivo di grande piacere e un importante contributo alla crescita della community come la Spagna e la Germania.

Il Programma prevede nella HALL 4.0 STAND F11 IN QUESTI GIORNI “Laboratori di Natale”

06/02/2026 ore 15:00/16:00 - Workshop Merry Christmas

La magia del Natale nelle vetrine: luci, colori e decorazioni trasformano ogni spazio in un luogo ricco di emozioni e attrattiva. Un evento a cura del Cav. Giuseppe Marco Pasquarella, Presidente dell’Associazione Vetrinisti & Visual Europei ”

07/02/2025 ore 15:00 - Workshop dimostrativo

Maria Teresa Pelosi, Event Manager, dimostra come creare pacchetti natalizi unici utilizzando materiali innovativi e decorazioni scintillanti, trasformando ogni regalo in un’idea sorprendente dal grande impatto visivo.

08/02/2025 ore 11:00/12:00 - Premiazioni

A cura dell’Associazione Europea dei Vetrinisti e Artisti Visivi presso la Fiera di Francoforte e Christmasworld, premiazioni per celebrare l’eccellenza e la creatività nell’allestimento delle vetrine natalizie

08/02/2026 ore 12:00 - Workshop dimostrativo

Maria Teresa Pelosi, Event Manager, dimostra come creare pacchetti natalizi unici utilizzando materiali innovativi e decorazioni scintillanti, trasformando ogni regalo in un’idea sorprendente dal grande impatto visivo.

09/02/2026 ore 12:00/13:00

L’illuminazione natalizia per negozi e spazi esterni: progettata per creare atmosfere spettacolari, affascinare i visitatori e rendere ogni ambiente unico. A cura dell’Arch. Stefania Picchi, Vicepresidente dell’Associazione Vetrinisti e Visual Europei.

Un ringraziamento va a tutte le scuole che hanno aderito, partner ed istituzioni e tutti coloro che visiteranno lo stand. Per coloro che non potranno venire, sarà possibile seguire gli eventi mediante dirette ed i social, per farvi emozionare anche a distanza.

Aletheia Editore: l’associazione culturale che porta al centro la qualità, la cultura e le storie che meritano di essere lette



Un progetto editoriale che sceglie la lentezza, la cura dei testi e il dialogo con autori e lettori per restituire alla letteratura il suo valore più autentico


In un panorama editoriale spesso dominato dalla velocità, dall’effimero e da una sovrapproduzione di titoli, Aletheia Editore si distingue come una realtà che ha scelto di camminare in direzione opposta: quella della qualità, della cura e della profondità. Nata come associazione culturale dedicata alla natura, alla scrittura e alla valorizzazione artistica, Aletheia è oggi una casa editrice che mette al centro la missione di pubblicare romanzi, saggi e opere poetiche che lasciano un segno, capaci di parlare all’anima dei lettori.

Fondata da un collettivo di autori e professionisti che condividono una visione comune, Aletheia Editore cresce con un obiettivo chiaro: dare spazio a storie che hanno davvero qualcosa da dire. Un impegno che non si traduce soltanto nella selezione accurata dei testi, ma in un percorso che accompagna l’autore dalla prima idea alla pubblicazione, con un’attenzione artigianale al dettaglio.

«La nostra casa editrice è prima di tutto un luogo di dialogo culturale» spiegano i fondatori.

«Crediamo nella letteratura come atto di verità, bellezza e relazione. Ogni nostro libro nasce da un processo condiviso e da un profondo rispetto per la storia che stiamo portando nel mondo».

L’associazione culturale che sostiene il progetto editoriale promuove inoltre eventi, laboratori, incontri con autori, iniziative di lettura e percorsi formativi: un ecosistema culturale che mira a riportare al centro il valore della conoscenza, della creatività e dell’impegno divulgativo.


Il catalogo di Aletheia Editore spazia dalla narrativa contemporanea alle opere poetiche, dai romanzi che esplorano tematiche esistenziali alle storie che indagano il rapporto tra umanità e natura. Ogni progetto è selezionato con criteri chiari: originalità, profondità, qualità stilistica e valore culturale. In un’epoca in cui le storie si consumano in fretta, Aletheia vuole pubblicare libri che restano.

Grazie a una comunicazione moderna, attenta ai nuovi linguaggi digitali ma radicata nella tradizione culturale italiana, Aletheia si posiziona come un ponte tra passato e futuro, tra il mondo dei lettori più sensibili e quello degli autori in cerca di una voce autentica.

Aletheia Editore non pubblica semplici libri, ma esperienze narrative.

Storie che meritano il tempo dell’ascolto, storie che illuminano e che fanno crescere.

Quando la colazione diventa un atto d’amore verso sé stessi: a Torre a Mare torna “Colazione felice & consapevole”

Un appuntamento dedicato alla salute quotidiana che mette al centro alimentazione, consapevolezza e movimento, attraverso un percorso di educazione al benessere e alla cura di sé

C’è un momento, all’inizio di ogni giornata, che spesso passa inosservato.
Un momento che viviamo di corsa, distratti, con la mente già proiettata altrove. Eppure è proprio lì, nei primi gesti del mattino, che si gioca una parte fondamentale del nostro benessere.

Da questa consapevolezza nasce “Colazione felice & consapevole”, il ciclo di incontri promosso dall’associazione Alia Fastigia, che sabato 24 gennaio 2026, alle ore 10.30, torna a Torre a Mare, negli spazi accoglienti del ristorante Le Rune – cucina bio mediterranea.

Non una semplice colazione.
Ma un’esperienza da vivere.

Un tempo lento e condiviso, in cui il primo pasto della giornata diventa un gesto di ascolto, presenza e cura. Un’occasione per fermarsi, respirare e riscoprire che mangiare non è solo nutrirsi, ma entrare in relazione con il proprio corpo, con le proprie emozioni e con l’energia che ci accompagna per tutta la giornata.

Durante l’incontro, il dottor Domenico De Mattia, esperto di nutrizione potenziativa, e la dottoressa Manuela Delle Noci, guideranno i partecipanti in un percorso fatto di sapori, conoscenza e consapevolezza, preparando colazioni pensate per sostenere l’umore, favorire livelli di energia stabili e accompagnare l’equilibrio ormonale. Ingredienti scelti con cura, combinazioni intelligenti, pratiche nutrizionali che uniscono scienza e semplicità, tradizione e visione moderna della salute.

Ma prima ancora di sedersi a tavola, il corpo verrà invitato a risvegliarsi.
Con Aldo Grosso e la chinesiologa Maria Rosaria Campanelli, i partecipanti saranno accompagnati in un momento di movimento consapevole e risveglio muscolare, pensato per ascoltare il corpo, sciogliere le tensioni e prepararsi all’esperienza alimentare con maggiore presenza e armonia.

Poi il momento della condivisione.
La tavola diventa luogo di incontro, dialogo e convivialità. Si assaggia, si conversa, si impara. Senza fretta. Senza giudizio. Con la semplicità di chi riscopre il piacere di prendersi cura di sé insieme agli altri.

“Colazione felice & consapevole” nasce dalla volontà di Alia Fastigia di promuovere salute, benessere e cultura alimentare come patrimonio vivo, accessibile e quotidiano. Un impegno che sostiene anche la riscoperta del territorio e delle antiche tradizioni alimentari, reinterpretate in chiave moderna e salutistica, nel rispetto delle persone, dell’ambiente e della storia che il cibo porta con sé.

Un percorso che invita a ripensare il benessere non come un obiettivo lontano, ma come una pratica concreta, fatta di piccoli gesti consapevoli che, giorno dopo giorno, possono cambiare il modo in cui viviamo.

Perché a volte, per iniziare a stare meglio, basta tornare all’essenziale.
E cominciare dal primo gesto della giornata.

Per informazioni e prenotazioni
350 5135296


mercoledì 21 gennaio 2026

U.N.U.C.I. Brindisi, il Gen. Luigi Del Vecchio nuovo Vice Presidente provinciale

Rinnovato il direttivo dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo: esperienza operativa, senso delle istituzioni e impegno civile al centro della nuova governance

Il Generale di Brigata Luigi Del Vecchio è stato nominato Vice Presidente Provinciale dell’U.N.U.C.I. – Unione Nazionale Ufficiali in Congedo, Sezione di Brindisi. La designazione è maturata a seguito del rinnovo degli organi direttivi dell’associazione, che a livello nazionale riunisce oltre 23.000 ufficiali in congedo delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.

Alla guida della sezione brindisina è stato riconfermato per il secondo mandato l’Avv. Gianni Convertini, già Ufficiale dei Carabinieri. Il nuovo Direttivo vede inoltre la presenza dei già Capitani Bonaventura Tanzarella, Domenico Franciosa, Francesco Lisco e Mino Leone, chiamati a collaborare nel nuovo corso associativo.

La nomina di Del Vecchio valorizza un profilo professionale di assoluto rilievo. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è Accademico Ordinario dell’Accademia Tiberina di Roma, storica istituzione fondata nel 1813. In quarant’anni di servizio nella Guardia di Finanza ha ricoperto incarichi di comando in aree ad alta densità criminale come Puglia, Calabria e Campania, distinguendosi anche per l’attività svolta in seno alla Direzione Investigativa Antimafia. Per il percorso professionale è stato insignito della Medaglia Mauriziana al merito per dieci lustri di carriera militare.

Accanto all’attività istituzionale, Del Vecchio è impegnato da tempo nel tessuto associativo e sociale. È componente del Rotary Club Ostuni, dove ricopre incarichi direttivi, socio dell’International Police Association – VIII Delegazione dei Castelli Romani – e dell’A.N.F.I. Ostuni, mantenendo un forte legame con il territorio.

Parallelamente, Del Vecchio ha sviluppato un riconosciuto percorso letterario. Autore di thriller ambientati a Ostuni, è attualmente impegnato nel tour nazionale di presentazione del romanzo “Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice, che segue il successo dell’opera d’esordio “Ostuni. Un’insospettabile presenza”.

«L’U.N.U.C.I. è una comunità di valori, memoria e responsabilità», «un luogo in cui l’esperienza maturata negli anni può continuare a essere messa al servizio della collettività», ha evidenziato Del Vecchio, sottolineando il significato dell’incarico ricevuto.

domenica 18 gennaio 2026

Il nostro modo di fare informazione: pluralità di voci, pensiero critico e libertà di giudizio.


Come ci muoviamo nell’informazione

I nostri spazi online non sono semplici raccoglitori di notizie, ma piattaforme pensate per stimolare il pensiero critico, per offrire materiali, opinioni e analisi che aprano a ulteriori riflessioni da parte di chi ci segue. Non diciamo “noi abbiamo ragione”, né pretendiamo di offrire verità assolute: riportiamo e selezioniamo argomenti, contributi e interpretazioni di altri autorevoli opinionisti, esperti, giornalisti e realtà culturali, perché riteniamo che meritino di essere ascoltati e messi in discussione.

La nostra è un’informazione di stimolo e confronto, non di imposizione. Il lettore non trova qui una linea di partito, ma spunti da cui partire per formarsi un proprio giudizio.

Ecco come abbiamo pensato i nostri principali portali:

https://www.ideanews.org è la nostra testata giornalistica più ampia e generica. Qui si pubblicano articoli di attualità, approfondimenti su eventi, cultura, società, reportage, cronache e temi di respiro civico. Si tratta di contenuti redatti o curati dalla redazione di IdeaNews con uno sguardo sul contesto sociale e culturale più vasto, spesso con riferimenti e contributi di esperti o organizzazioni coinvolte nelle varie tematiche trattate.

https://news.radioidea.it è concepito come notiziario quotidiano dove si pubblicano fatti, eventi, conferenze e aggiornamenti di varia natura relativi al territorio e alla comunità, con uno stile che facilita la lettura rapida e diretta delle informazioni. È pensato per chi vuole restare aggiornato sulle novità senza filtri inutilmente complicati.

https://www.radioeditori.it è uno spazio che funge da megafono per voci esterne e contributi di altri autori. Si legge analisi su questioni internazionali, geopolitica, economia, società, con scelte editoriali che privilegiano la pluralità di visioni e la messa in discussione delle narrazioni convenzionali. In pratica, qui trovano spazio contributi selezionati di altri autori che possono arricchire il dibattito pubblico.

In tutti e tre i portali non rivendichiamo certezze, ma piuttosto offriamo materiale e prospettive da cui partire. Il nostro obiettivo è quello di mettere in dialogo fatti, interpretazioni e punti di vista, lasciando al lettore la responsabilità e la libertà di formare il proprio giudizio critico. Questo approccio riflette la convinzione che la comunicazione sana non debba chiudere le domande ma aprirle.

Per completezza, ricordiamo che l’ecosistema informativo e culturale che ruota attorno alla nostra comunità comprende anche altri spazi complementari:

• il sito https://www.disconovita.it dedicato alla musica e agli spettacoli del Disconovità;
https://www.airplay.it il portale del circuito radiofonico omonimo;
https://www.festivalcanzoneitaliana.com progetto culturale dedicato alla musica italiana, agli autori e agli interpreti, con particolare attenzione alle produzioni e ai percorsi artistici indipendenti;
• e naturalmente https://www.radioidea.it dove si puo' ascoltare la diretta radiofonica e i podcast con programmi, musica e approfondimenti settimanali.

In sintesi: non siamo qui per dire “come stanno le cose”; siamo qui per chiedere “come possiamo capirle meglio”, condividendo idee, analisi, punti di vista rispettosi e argomentati.

Archimede, Leonardo e le conoscenze fuori tempo: quando la storia non segue una linea retta


La storia ufficiale ama raccontarsi come un percorso ordinato: dall’ignoranza alla conoscenza, dal passato al progresso tecnologico. Eppure, osservando alcune figure chiave del pensiero umano, questa narrazione lineare inizia a mostrare crepe evidenti. Esistono momenti in cui il sapere sembra anticipare il proprio tempo, per poi arrestarsi, scomparire o essere riscoperto secoli dopo.

Uno degli esempi piu’ noti e’ quello di Archimede e del presunto “raggio di fuoco”, una tecnologia attribuita al matematico siracusano durante l’assedio romano di Siracusa nel III secolo a.C. Secondo fonti successive, superfici riflettenti avrebbero concentrato la luce solare fino a incendiare le navi nemiche. Le testimonianze dirette dell’epoca non lo confermano, ma la leggenda ha continuato a riemergere nel tempo, alimentata dal fatto che Archimede possedeva conoscenze di ottica, geometria e meccanica straordinariamente avanzate.

Al di la’ dell’effettivo utilizzo militare, il caso di Archimede pone una questione piu’ ampia: quanto erano evolute alcune competenze scientifiche nel mondo antico? Non si tratta di un’eccezione isolata.

Un esempio emblematico e’ Erone di Alessandria, vissuto nel I secolo d.C., spesso dimenticato nei manuali scolastici. Nei suoi scritti descrive la eolipila, considerata una proto–macchina a vapore, ma anche porte automatiche, meccanismi programmabili, sistemi pneumatici e idraulici complessi. Non si trattava di curiosita’ teoriche o giocattoli da laboratorio, ma di applicazioni pratiche di fisica e ingegneria. La domanda, dunque, non e’ “perche’ non ci sono arrivati prima”, ma “perche’ non si e’ proseguito”.

A distanza di quasi duemila anni, un’altra figura continua a creare disagio nella ricostruzione tradizionale del progresso: Leonardo da Vinci. Nei suoi taccuini compaiono studi sull’aerodinamica, macchine volanti, sistemi idraulici, veicoli corazzati e progetti che anticipano di secoli la tecnologia moderna. Molti di questi non furono realizzati non per errori concettuali, ma per limiti materiali, tecnici ed economici del suo tempo. Leonardo non fu un visionario isolato, ma un punto di raccordo tra saperi antichi e intuizioni moderne rimaste senza una continuita’ operativa.

La storia del sapere, infatti, non procede in modo continuo. Fratture politiche, sociali e culturali hanno interrotto la trasmissione di intere conoscenze, come dimostrano la perdita dei grandi centri di studio dell’antichita’ o il collasso delle strutture educative dopo la fine dell’Impero romano. Quando queste strutture vengono meno, il sapere non evolve: si spegne.

In questo contesto, la leggenda del raggio di Archimede assume un valore simbolico piu’ che bellico. Indica un livello di comprensione della natura difficile da collocare nella cronologia scolastica del progresso. Lo stesso vale per Leonardo, le cui intuizioni risultarono troppo avanzate per un’epoca incapace di svilupparle pienamente.


Negli ultimi decenni, a questa riflessione si e’ aggiunta un’altra suggestione: l’idea che in antichita’ esistessero strumenti capaci di tagliare o dividere blocchi di pietra attraverso “raggi” o energie dirette. Su questo punto e’ necessario essere chiari: non esiste alcuna fonte antica che parli di un dispositivo in grado di tagliare la pietra come un laser. Ne’ Archimede, ne’ Erone, ne’ Vitruvio descrivono strumenti capaci di sezionare megaliti o fondere materiali duri con un fascio diretto.

Da dove nasce allora questa idea? Dalla combinazione di tre elementi reali, spesso mescolati in modo improprio. Da un lato, le lavorazioni megalitiche impressionanti presenti in luoghi come Egitto, Peru’, Baalbek o Anatolia, caratterizzate da tagli precisi, superfici lisce e giunzioni millimetriche. Dall’altro, le conoscenze antiche su suono, vibrazione e risonanza: Erone e Ctesibio studiavano pneumatica, pressione e acustica come forze fisiche reali. Oggi sappiamo che vibrazioni e ultrasuoni possono indebolire i materiali e facilitare le fratture, ma facilitare non significa sezionare come un laser.

A pesare, spesso, e’ la retroproiezione moderna: osserviamo il passato con categorie tecnologiche contemporanee e attribuiamo agli antichi strumenti e intenzioni che non potevano avere. Questo errore di prospettiva alimenta miti piu’ che chiarire i fatti.

Le ricerche archeologiche indicano che la pietra veniva lavorata con seghe, sabbia abrasiva, rame, quarzo e acqua, attraverso tempi lunghissimi e una forza lavoro enorme. Una spiegazione meno spettacolare, ma solida, documentata e verificabile.

La questione, tuttavia, non scompare. Non per l’esistenza di armi segrete perdute, ma per l’evidenza di competenze matematiche, tecniche e materiali molto piu’ raffinate di quanto si sia disposti a riconoscere. Non un raggio misterioso, dunque, ma una cultura tecnica avanzata, oggi sottovalutata.

La vera questione non e’ stabilire se Archimede incendio’ navi con il Sole o se esistesse un raggio capace di tagliare la pietra. Il punto centrale e’ un altro: quante conoscenze sono state archiviate come mito perche’ prive di continuita’, non replicabili o troppo in anticipo sui tempi?

Archimede, Erone e Leonardo non sono miracoli isolati. Sono picchi di una conoscenza che non ha avuto seguito. Il vero mistero non e’ una tecnologia segreta perduta, ma quanto sapere pratico e’ andato perso semplicemente perche’ non e’ stato trasmesso.

venerdì 16 gennaio 2026

Venerdì 16 gennaio 2026, a Velletri, Luigi Del Vecchio presenta “Ostuni. Non mi cercare più…” in un incontro dedicato al tema dell’usura e della legalità

Un appuntamento di rilievo culturale e civile che, a partire dalla letteratura, apre una riflessione ampia e condivisa sul fenomeno dell’usura, sul ruolo delle istituzioni, sulla tutela delle comunità e sul senso della responsabilità collettiva

Venerdì 16 gennaio 2026, alle ore 17.00, a Velletri, presso la Concessionaria BMW SuperAuto T, in via dei Volsci 55, si terrà la presentazione del thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”, di Luigi Del Vecchio, edito da Viola Editrice. L’ultima fatica letteraria dell’autore sarà protagonista di un appuntamento di particolare rilievo culturale e civile, dedicato al tema della legalità e del contrasto all’usura, a partire dalla letteratura come strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva.

L’incontro non si limiterà alla dimensione narrativa dell’opera, ma si aprirà a un confronto più ampio sul fenomeno dell’usura, sulle sue implicazioni sociali ed economiche e sul ruolo delle istituzioni nel prevenire e contrastare una piaga che continua a colpire famiglie e imprese. Un dialogo che affonda le radici nell’esperienza professionale e umana dell’autore, maturata in anni di servizio nel contrasto all’illegalità economico-finanziaria.

Dopo i saluti istituzionali di Saverio Capolupo, già Comandante Generale della Guardia di Finanza, e di Paolo Cianci, Presidente dell’VIII Delegazione Lazio dell’International Police Association, l’incontro sarà moderato da Chiara Ercoli, Vice Sindaco del Comune di Velletri. Un appuntamento che ha un valore in grado di andare oltre alla classica presentazione editoriale, configurandolo come momento pubblico di riflessione e sensibilizzazione.

Il libro

“Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice, è il secondo capitolo della saga thriller ambientata nella città di Ostuni. Al centro del romanzo torna il Commissario Vito Berlingieri, chiamato ad affrontare un nuovo e inatteso riemergere del male dopo i drammatici fatti che avevano segnato la città. In un contesto che sembra aver ritrovato un fragile equilibrio, un elemento imprevisto incrina la quiete e riapre interrogativi rimasti sospesi, costringendo il protagonista a confrontarsi ancora una volta con il peso della memoria, con le zone d’ombra della realtà e con la sottile linea che separa normalità e disgregazione.

L’autore

Luigi Del Vecchio, Generale della Guardia di Finanza in congedo, ha costruito un percorso professionale segnato dal contrasto all’illegalità economica e dalla formazione giuridica e investigativa. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è consulente tecnico d’ufficio presso diverse Procure. Accanto all’attività professionale, svolge un intenso impegno culturale e sociale, convinto che la narrazione possa diventare strumento di conoscenza, prevenzione e responsabilità civile.

La presentazione di Velletri si inserisce nel percorso di diffusione delle opere di Luigi Del Vecchio, un itinerario culturale che intreccia territorio, legalità e memoria, restituendo al pubblico l’incontro con una voce autoriale consapevole, capace di coniugare rigore professionale, profondità umana e immaginazione narrativa, e di aprire uno spazio di riflessione su temi che toccano il cuore della vita civile.

giovedì 15 gennaio 2026

Premio Legalità 2026, Carditello laboratorio di responsabilità pubblica

Il Centro Studi Mameli riunisce alla Real Tenuta di Carditello magistratura, forze armate ed esponenti istituzionali per riaffermare una visione della legalità fondata sull’etica del dovere, sulla coerenza dei comportamenti e sulla credibilità dello Stato nei confronti dei cittadini.

La Real Tenuta di Carditello ha ospitato l’edizione 2026 del Premio Legalità, promosso dal Centro Studi Mameli, confermandosi come uno dei luoghi simbolici in cui la riflessione sulla legalità assume una dimensione concreta e operativa. L’iniziativa ha proposto una lettura della legalità come processo vivo, che prende forma nel quotidiano esercizio delle funzioni pubbliche e nel rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità.

La cerimonia ha messo al centro l’idea che il rispetto delle regole non sia un atto formale, ma una responsabilità che si traduce in scelte, decisioni e comportamenti coerenti. In questo senso, il Premio si configura come strumento di valorizzazione dell’esempio, più che come riconoscimento celebrativo.

A imprimere autorevolezza e solennità all’evento è stata la madrina Loredana Lanna, la cui presenza ha rafforzato il legame tra società civile e istituzioni, richiamando il ruolo educativo della manifestazione. Attorno a questa cornice simbolica si è sviluppato un confronto di alto profilo sui temi della responsabilità civica e della buona amministrazione.

Tra le figure centrali dell’edizione 2026 si è distinto Michele Grillo, consigliere presso la Presidenza del Consiglio e segretario generale di APAMRI. Il suo contributo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una governance fondata su trasparenza, prevenzione e capacità di dialogo tra istituzioni e cittadini, evidenziando come la legalità sia anche un fattore di stabilità democratica.

Di particolare rilievo anche la presenza del magistrato Nicola Graziano, Presidente nazionale di UNICEF Italia, premiato per un percorso che coniuga rigore giuridico e attenzione ai diritti fondamentali, offrendo una visione del diritto come strumento di tutela delle persone. Accanto a lui, Laura Mazza ha contribuito ad arricchire il profilo istituzionale e culturale dell’iniziativa.

Il riconoscimento è stato assegnato a esponenti di primo piano della Magistratura e delle Forze Armate, indicati come interpreti credibili di uno Stato chiamato ad affrontare sfide complesse senza arretrare sul terreno dei valori. Tra i premiati figurano il dott. Carlo Fucci, il Generale di Corpo d’Armata Rodolfo Sganga, il Generale Salvatore D’Arpa, il Colonnello Biagio Chiariello e il Colonnello Gaetano Farina.

Il confronto è stato ulteriormente arricchito dagli interventi del dott. Enrico Quaranta, della magistrata Ilaria Grimaldi e del dott. Lucio Di Nosse, che hanno offerto chiavi di lettura puntuali sul contrasto alla criminalità e sulla trasparenza amministrativa come pilastri dello Stato di diritto.

Accompagnata dalle esecuzioni della Banda Musicale della Polizia Penitenziaria, la giornata si è chiusa riaffermando un messaggio chiaro: la legalità si consolida quando le istituzioni sanno essere credibili attraverso l’esempio. In questo senso, Carditello ha confermato il proprio ruolo di spazio civico, capace di ospitare una riflessione matura sul presente e sul futuro della responsabilità pubblica.

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