A Molfetta il taekwondo continua a dare segnali concreti, fatti di risultati e non di parole. E quando questi arrivano fuori regione, significa che dietro c’è lavoro vero.
Grande prova per l’A.S.D. Taekwondo All-In, guidata dal maestro Giuseppe Sannicandro, che il 2 maggio ha partecipato al campionato interregionale di combattimento disputato a Corigliano-Rossano, tornando a casa con un risultato netto: quattro atleti in gara, quattro finali conquistate, tre medaglie d’oro e una d’argento.
Sul gradino più alto del podio sono saliti Massimiliano Squeo, Salvatore Spagnoletta e Mimmo Lamantea, mentre Margherita Brattoli ha ottenuto una medaglia d’argento, completando un bilancio di assoluto rilievo.
Non è un exploit casuale. È il frutto di metodo, costanza e disciplina.
Il taekwondo, disciplina olimpica di origine coreana, è molto più di uno sport da combattimento: è controllo, strategia, rispetto delle regole e crescita personale. Ogni incontro è il risultato di ore di allenamento, concentrazione e capacità di gestire pressione e avversario. Non si improvvisa nulla.
Ed è proprio su questa linea che si muove il lavoro del maestro Sannicandro, che a Molfetta porta avanti un percorso serio, costruendo atleti nel tempo. Senza scorciatoie. Il fatto che tutti i suoi allievi siano arrivati in finale in una competizione interregionale è un segnale chiaro della qualità del lavoro svolto.
La società ha sede a Nova Academy, punto di riferimento per chi vuole avvicinarsi al taekwondo con un approccio concreto e strutturato.
A fine gara, lo stesso Sannicandro ha evidenziato i progressi del gruppo: esperienza, sicurezza e capacità di gestione del combattimento stanno crescendo gara dopo gara. Ed è proprio questa evoluzione che trasforma una squadra promettente in una realtà competitiva stabile.
Un risultato che non è un traguardo, ma una conferma: a Molfetta esiste una scuola che funziona e che può continuare a crescere.
E allora la domanda è semplice: quanti giovani potrebbero trovare nello sport – e in discipline come il taekwondo – una strada fatta di regole, rispetto e obiettivi concreti?
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