martedì 17 febbraio 2026

Bitonto: Transizione energetica, la Democrazia Cristiana replica al presidente di Cia, Gennaro Sicolo. «Narrazione allarmistica»

Il Capo Dipartimento Nazionale della Democrazia Cristiana, Ignazio Tullo: «Stop alla disinformazione. Agrivoltaico e fotovoltaico sono un’opportunità per agricoltori e cittadini, non una minaccia per il territorio»

La Democrazia Cristiana interviene nel dibattito pubblico acceso dalle recenti dichiarazioni del vicepresidente nazionale e presidente regionale Puglia di CIA-Agricoltori, Gennaro Sicolo, in merito ai progetti agrivoltaici e fotovoltaici previsti nel territorio di Bitonto.

A firmare la replica è Ignazio Tullo, Capo Dipartimento Nazionale della Democrazia Cristiana, che respinge con decisione quella che definisce «una narrazione distorta e allarmistica» sul tema della transizione energetica.

«Non comprendiamo – dichiara Tullo – le ragioni di un accanimento così duro nei confronti della transizione energetica, soprattutto da parte di chi dovrebbe rappresentare e tutelare gli interessi del mondo agricolo. Per anni organizzazioni come Coldiretti e Legambiente hanno riconosciuto il valore strategico degli impianti agrivoltaici. Oggi, invece, assistiamo a una campagna che presenta questi interventi come una minaccia, senza evidenziarne i benefici concreti».

Secondo la Democrazia Cristiana, la transizione energetica rappresenta una leva fondamentale non solo per la sostenibilità ambientale, ma anche per il rilancio economico delle comunità rurali«Gli impianti agrivoltaici – prosegue Tullo – consentono ai proprietari dei terreni di integrare il reddito agricolo, migliorare la produttività e proteggere le colture. Al tempo stesso, contribuiscono ad abbassare il costo dell’energia per famiglie, imprese e industrie. I dati europei dimostrano che nei Paesi dove la transizione è stata attuata con decisione, come la Spagna, i costi dell’energia si sono ridotti in modo significativo. In questa nazione, i cittadini pagano l’energia, 6 centesimi a kilowatt».

La Democrazia Cristiana contesta inoltre l’impostazione comunicativa sui numeri degli espianti. «È doveroso chiarire – afferma Tullo – che gli ulivi eventualmente espiantati verranno ripiantati in numero equivalente nei terreni dei proprietari concedenti. Parlare di distruzione definitiva del patrimonio olivicolo senza spiegare questo aspetto significa fornire un’informazione parziale e fuorviante».

Nel comunicato si sottolinea anche la necessità di una corretta informazione rivolta al mondo agricolo«Molti contadini – evidenzia Tullo – sono impegnati quotidianamente nel lavoro dei campi e non sempre hanno il tempo o gli strumenti per approfondire i dettagli tecnici dei progetti. È responsabilità delle organizzazioni sindacali offrire un’informazione completa e oggettiva, non alimentare timori ingiustificati».

La Democrazia Cristiana chiede trasparenza sugli obiettivi e sulle motivazioni di chi si oppone in maniera così netta ai progetti in corso. «Ci domandiamo – aggiunge Tullo – quali siano le reali ragioni di questo atteggiamento e perché si scelga di ostacolare un processo che può generare benefici diffusi, sia economici sia ambientali».

Si richiama inoltre quanto accaduto nelle ultime settimane in Regione Puglia. «Se la transizione energetica fosse stata incentivata con maggiore determinazione già negli anni precedenti – sottolinea Tullo – oggi non saremmo di fronte a bollette 2022-2023 così onerose da costringere gli agricoltori a chiedere aiuti straordinari».

La Regione Puglia ha infatti approvato uno stanziamento di 1 milione e 300mila euro, annunciato dall’assessore regionale Paolicelli, per sospendere i conguagli relativi alle forniture idriche del 2022 emessi dall’ex Consorzio Terre d’Apulia, oggi confluito nell’ente unico Centro Sud. Una misura che rappresenta una boccata d’ossigeno per gli agricoltori del Barese e della BAT, ma che interviene solo parzialmente sugli effetti del caro-energia.

«Questo dimostra – prosegue Tullo – che il problema dell’energia è reale e che i costi sono diventati insostenibili. Se gli impianti agrivoltaici fossero stati sostenuti con maggiore convinzione, molti agricoltori oggi potrebbero autoprodurre energia per alimentare pozzi artesiani e sistemi di irrigazione, riducendo drasticamente le spese. Invece siamo arrivati al punto di dover ricorrere a contributi pubblici per tamponare l’emergenza».

Infine, la Democrazia Cristiana invita cittadini, enti e agricoltori a mantenere autonomia di giudizio e a non lasciarsi condizionare da narrazioni che rischiano di frenare lo sviluppo del territorio. «La transizione energetica, se governata con equilibrio e regole chiare, è una risorsa e non un pericolo».

SANREMO NON È SOLO UN TRAGUARDO: Mr. Pipoli, il rock che torna nella città dei fiori

Sanremo per molti artisti è un punto d’arrivo. Per altri è un luogo in cui tornare, perché lì si è costruito un pezzo della propria identità musicale.

Giuseppe Pipoli, in arte Mr. Pipoli, cantautore rock originario di Monopoli, appartiene a questa seconda categoria. Il suo è un percorso che parte da lontano, dal 1989 al Festival degli Sconosciuti di Ariccia, e attraversa decenni di musica vera, palchi, band, concerti e presenza costante nella città dei fiori.

Quattro album pubblicati, un quinto in lavorazione e una passione che non si è mai spenta. Sanremo, per lui, non è solo una vetrina ma un luogo simbolico, un crocevia di esperienze, relazioni e crescita artistica.

Sanremo per me ha un fascino unico nella musica italiana. Tornare nella città dei fiori rappresenta ogni volta un’emozione forte e sempre attuale», racconta ai nostri microfoni.

Negli anni Mr. Pipoli ha calcato palchi importanti come il Teatro dell’Opera del Casinò Municipale di Sanremo, costruendo passo dopo passo una carriera fatta di gavetta concreta, lontana dalle scorciatoie digitali. Per lui il rock resta suonato, vissuto, condiviso dal vivo.

«Nel rock l’evento live è l’espressione massima. È lì che si crea il legame diretto tra musicisti e pubblico. È energia pura, autenticità, verità.»

In un’epoca dominata dallo streaming e dai brani pensati per catturare l’attenzione in pochi secondi, la sua scrittura si è evoluta senza perdere identità. Il quinto album è in lavorazione e sarà anticipato da un nuovo singolo, mentre durante la settimana sanremese salirà sul palco del Live Box per presentare un inedito tratto dal progetto “Adrenalina Pura”.

L’estate 2026 sarà segnata da nuovi live con la sua band, formata da quattro musicisti professionisti, tra Liguria e altre tappe italiane. Perché per Mr. Pipoli la musica resta mestiere, palco, sudore e relazione.

Il suo percorso dimostra che Sanremo può essere anche un luogo di ritorno, non solo di arrivo. Soprattutto per chi vive la musica come scelta quotidiana e non come scorciatoia.

Per vedere l’intervista completa a Mr. Pipoli, con tutti gli approfondimenti sul nuovo album, il singolo “Ragazza ad oggi” e i progetti futuri, vi rimandiamo al video integrale pubblicato su IdeaNews.

Continuiamo a raccontare artisti che costruiscono la propria strada con costanza e autenticità, lontano dai riflettori facili ma vicino al pubblico vero.

Qui l'intervista su Youtube:

lunedì 16 febbraio 2026

Dal buio alla luce – Il viaggio artistico e spirituale di Rossella Battaglini

Dagli anni del buio interiore alla conquista di una luce piena e consapevole, l’artista senese ripercorre oltre mezzo secolo di pittura trasformando la propria storia personale in un racconto spirituale condiviso

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini rappresenta molto più di un’esposizione antologica: è la sintesi di un percorso umano e creativo che attraversa oltre cinquant’anni di pittura. Protagonista è Rossella Battaglini, nata a Siena nel dicembre del 1944, artista attiva dal 1963, alla quale sono state dedicate numerose personali in Italia e all’estero, vincitrice di premi di rilievo e presente con le sue opere in collezioni pubbliche e private.

L’antologica riunisce un arco temporale ampio, dagli esordi negli anni Settanta fino ai lavori più recenti, offrendo una lettura complessiva di una ricerca che si sviluppa come un racconto esistenziale coerente. Le opere non sono accostate soltanto per ragioni cronologiche, ma compongono un itinerario simbolico che conduce dal buio alla luce, dalla tensione emotiva alla serenità interiore.

Un percorso che parte dall’ombra

Nei lavori più antichi emergono atmosfere cupe, tonalità scure, una forte tensione espressiva. È il riflesso di un periodo lungo e complesso della vita dell’artista, segnato anche dall’esperienza milanese, vissuta lontano dalle radici toscane e umbre. L’isolamento e la ricerca interiore trovano nella pittura uno spazio di elaborazione profonda.

Il buio non è soltanto una scelta cromatica, ma una dimensione simbolica che accompagna gran parte della produzione iniziale. Le tele raccontano una fase di attraversamento, in cui l’arte si fa strumento di indagine emotiva e spirituale.

La svolta e la rinascita

La traiettoria cambia progressivamente negli anni più recenti. Un periodo segnato da prove personali intense – tra cui la perdita del marito e una grave malattia – diventa paradossalmente il punto di svolta. L’esperienza del dolore, lungi dal chiudere il percorso in una dimensione definitiva di oscurità, apre uno spiraglio inatteso.

La luce entra progressivamente nella pittura, prima come presenza fragile, poi come elemento dominante. I colori si schiariscono, le composizioni si fanno più ariose, lo spazio si dilata. L’approdo alla luce non è improvviso, ma frutto di una maturazione lenta, che trova nell’età avanzata una forma di consapevolezza piena.

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini si conclude simbolicamente proprio con questa immersione luminosa, che diventa sintesi di un’intera esistenza. Se per gran parte della vita l’ombra ha rappresentato il linguaggio privilegiato, negli ultimi anni la pittura si apre a una dimensione di serenità e fiducia.

La donazione alla diocesi: un gesto di compimento

L’antologica assume un valore ulteriore attraverso la decisione di donare le opere alla diocesi. Non si tratta soltanto di un atto formale, ma di una scelta che intreccia arte, fede e comunità. Le opere, mai inseguite dal mercato e mai piegate a logiche di lucro, trovano così una collocazione coerente con la dimensione spirituale che le attraversa.

La donazione rappresenta un compimento: l’affidamento di un’intera vita creativa a uno spazio che custodisce memoria e significato. È la trasformazione di un percorso personale in patrimonio condiviso.

Fede, silenzio e continuità

La spiritualità, presente fin dagli esordi in forma mai didascalica, emerge oggi con maggiore chiarezza. La fede diventa elemento strutturale del processo creativo, non come tema esplicito ma come orizzonte di senso. La luce, conquistata attraverso il dolore e la maturazione, non è soltanto un esito pittorico, ma una condizione interiore.

Dopo vent’anni lontana dalle esposizioni, l’antologica segna un ritorno pubblico che appare come una tappa conclusiva e insieme inaugurale. Conclusiva perché riassume un’intera esistenza; inaugurale perché apre alla possibilità di ulteriori sviluppi, anche se non necessariamente destinati alla visibilità.

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini si configura così come un cammino quasi simbolico, un attraversamento che dall’ombra conduce alla luce, restituendo all’arte la sua funzione più autentica: dare forma alla verità di una vita e consegnarla, con discrezione, alla comunità.

Bari: Affittacamere e marketing di destinazione al centro nell’evento di ValoreCASA Plus


 Formazione, sostenibilità e visione strategica al centro del 5° appuntamento dedicato all’extralberghiero promosso da ValoreCASA Plus insieme ad AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat

Si è svolto a Bari l’incontro “Affittacamere. Dall’accoglienza al profitto”, promosso da ValoreCASA Plus in collaborazione con AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat, quinto appuntamento formativo dedicato agli operatori del comparto extralberghiero.

L’evento ha confermato un dato ormai evidente: l’affittacamere oggi non rappresenta più una semplice forma di ospitalità, ma un vero progetto imprenditoriale che richiede competenze normative, gestione strutturata, sostenibilità economica e una visione strategica di medio-lungo periodo.


Nel corso dell’incontro si è discusso di inquadramento normativo e fiscale, procedure tecniche per l’avvio dell’attività, servizi ancillari e prospettive del settore, con il contributo diretto dei relatori Michele Zonno di BariRooms, Vito Giannoccaro di Calefati Guest House, avv. Giuseppe Lattanzio, fondatore de “L’Avvocato dell’Extralberghiero”, ing. Biagio Capriatiing. Flavio Augusto Battista Levigas Luce e Gas e Ivan Giuliani, founder di BariExperience.com, che hanno condiviso esperienze concrete, strumenti operativi e visione strategica. Ampio spazio è stato dedicato anche all’efficienza energetica e alla riduzione dei costi di gestione, tema sempre più centrale in un mercato competitivo.

Particolarmente significativo l’intervento dedicato al marketing di destinazione, che ha riportato l’attenzione su un aspetto spesso dato per scontato. Negli ultimi anni Bari ha beneficiato di flussi turistici costanti, ma nulla può considerarsi garantito nel tempo. I flussi possono rallentare o cambiare per variabili imprevedibili. A differenza di grandi città con brand consolidati, il territorio è ancora in fase di costruzione di una propria identità riconoscibile e stabile.

Il destination marketing non è promozione occasionale, ma un lavoro strutturato e continuo volto a costruire identità, reputazione e desiderio di vivere il territorio già da lontano e con largo anticipo. Non si può attendere di essere scelti: occorre creare le condizioni per esserlo, oggi come domani.


Il confronto si è svolto in un clima di forte sinergia tra professionisti, operatori e rappresentanza associativa, a testimonianza di un comparto sempre più consapevole della necessità di qualità, professionalità e visione condivisa.

L’attività rientra tra quelle finanziate dall’avviso pubblico “Un negozio non è solo un negozio” (d_Bari 2022/24), programma per il sostegno all’economia di prossimità promosso dal Comune di Bari, volto a rafforzare il tessuto imprenditoriale locale e a sostenere iniziative capaci di generare valore economico e sviluppo territoriale.

Con questo appuntamento, AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat conferma il proprio impegno nel sostenere la crescita strutturata dell’extralberghiero, attraverso formazione, aggiornamento e valorizzazione delle competenze, elementi indispensabili per rafforzare l’attrattività e la competitività del territorio.

Per i prossimi appuntamenti e per informazioni sulle attività formative di AETB è possibile fare riferimento a Valeria Rizzo scrivendo all’indirizzo segreteriaeventi@aetb.it.






martedì 10 febbraio 2026

Syndimedia presenta Sanremo Luxury: i retroscena del Festival di Sanremo 2026

 Il gruppo mediatico Syndimedia, guidato da Francesco Borbone, presenta Sanremo Luxury, il programma radiofonico condotto da Marco Picchio, dedicato al racconto dei retroscena, delle dinamiche e dei protagonisti del Festival di Sanremo. 

 Sanremo Luxury andrà in onda dal 24 Febbraio al 1° Marzo 2026 in reti unificate su un circuito di emittenti radiofoniche nazionali composto da Radio Prima, Radio RTM, Radio AKR, Radio Santo Stefano, Radio Studio 54, Radio Star 2000, Radio Star Grosseto, Radio Idea, Radio Delta Uno, Radio Luce, RTA Planet Radio e Radio TRC. Nel corso della settimana sanremese, la syndication si arricchirà inoltre della partecipazione di Local Radio Umbria, che dal 25 al 27 febbraio entrerà a far parte del network con collegamenti telefonici in diretta dalle ore 07:00. 

 Il programma accompagnerà l’intera giornata radiofonica con appuntamenti quotidiani alle ore 09:00, 15:00 e 18:00, dedicati all’analisi del Festival, ai commenti sui retroscena, alle notizie e alle voci che animano la settimana sanremese. Alle ore 00:00 spazio allo speciale dopo festival, realizzato in collaborazione con Music For Italy, progetto che nel 2026 raggiunge il terzo anno consecutivo, e con Balla Italiano, che curerà remix e mashup delle tracce sanremesi fino all’edizione dello scorso anno. 

 Sanremo Luxury si distingue inoltre per l’attenzione rivolta non solo agli artisti in gara, ma anche al contesto professionale e imprenditoriale che ruota attorno al Festival, dando voce a imprenditori, organizzatori di eventi e operatori del settore, protagonisti delle attività collaterali durante la settimana sanremese. 

 «Essere presenti durante il Festival di Sanremo con Syndimedia significa investire nella costruzione di nuove sinergie e di una rete solida e condivisa. Il nostro obiettivo è offrire visibilità e opportunità alle radio locali e regionali che spesso faticano a trovare uno spazio strutturato all’interno del contesto sanremese. Con Sanremo Luxury intendiamo proporre un format giovane, dinamico e innovativo, capace di parlare al presente e di guardare al futuro. Crediamo nella sperimentazione come motore di sviluppo: è attraverso nuovi progetti e nuove idee che si costruiscono modelli editoriali in grado di funzionare e di crescere nel tempo», dichiara Francesco Borbone. 

 Un format editoriale che rafforza il ruolo di Syndimedia nel panorama radiofonico nazionale, proponendo una narrazione autorevole e continuativa del Festival di Sanremo, tra musica, informazione e sistema creativo.

lunedì 9 febbraio 2026

“L’ultimo m’accompagna”, quando la letteratura sceglie gli ultimi

Nei dieci racconti di Al Gallo il noir diventa strumento etico e narrativo per raccontare marginalità, memoria e contraddizioni di un Paese irrisolto.

C’è una letteratura che osserva dall’alto e una che, invece, cammina accanto. “L’ultimo m’accompagna” di Al Gallo appartiene senza esitazioni alla seconda categoria. La raccolta, promossa dall’associazione Lo specchio dell’Arte guidata da Manuela Montemezzani, si compone di dieci racconti che attraversano territori fisici e morali, mettendo a nudo un’umanità spezzata, feroce, spesso grottesca, ma mai priva di verità.

Il libro si muove tra noir, cronaca emotiva e riflessione sociale, costruendo un affresco corale che restituisce il volto meno raccontato dell’Italia: quello delle periferie, degli sconfitti, degli ambigui, dei sopravvissuti. Gallo non indulge nel compiacimento della miseria né cerca scorciatoie consolatorie. La sua scrittura è tagliente, ironica, spietata quando serve, ma capace di improvvise aperture liriche che amplificano l’impatto emotivo delle storie.

Ogni racconto è una fenditura nella realtà. Da quella crepa emergono personaggi che vivono sul confine: tra legalità e inganno, tra memoria e oblio, tra storia collettiva e destino individuale. L’umanità che popola queste pagine è fragile e contraddittoria, spesso moralmente ambigua, ma proprio per questo autentica.


La raccolta si apre con una figura femminile di grande forza narrativa. Domitilla, badante e prostituta part-time, si imbatte nel cadavere di un travestito e, contro ogni aspettativa, diventa parte attiva nello smascherare un sistema di criminalità ambientale, aiutata da un ex poliziotto. È un incipit che chiarisce subito la postura dell’autore: lo sguardo è rivolto agli ultimi, ma senza pietismo; la dignità nasce dall’azione, non dalla retorica.

Da qui il libro si espande in direzioni imprevedibili. Si attraversa la storia con Karloff, kapò, e Ribentroff, nazista, schiacciati dall’avanzata russa e dal peso delle proprie colpe. Si entra nella dimensione intima di un giovanissimo Neruda, alle prese con la distanza, il perdono e la paura di deludere. Si scende negli abissi letterali e morali con un sommozzatore truffaldino che scopre un allevamento clandestino di cozze, metafora perfetta di un’economia sommersa che si nutre di illegalità e silenzi.

Accanto a queste figure, Gallo costruisce una galleria di personaggi memorabili: l’ispettore Natale e la sua caccia a un’autoradio rubata nel caos di Gianturco; un giovane Conan Doyle che sventa una rapina, inconsapevole di stare muovendo i primi passi verso il mito; Saverio e l’assurda agenzia matrimoniale improvvisata all’aeroporto di Capodichino; fino a Riccardino, enfant prodige del raggiro, che trasforma ‘o trucco d’ ’o spicchietto in un business redditizio e spietato.

Il racconto che dà il titolo al volume funziona da chiave di lettura dell’intera raccolta. “L’ultimo m’accompagna” non è solo una formula per ottenere un passaggio, ma una dichiarazione di poetica: stare accanto agli ultimi, seguirli, ascoltarli, senza assolverli né condannarli. È la scelta di una letteratura che non si sottrae, che non osserva da lontano, ma si sporca le mani.

Napoletano, Alberto Gallo vive e scrive nella sua città, che diventa spesso spazio narrativo e mentale delle sue storie. Alla scrittura noir affianca racconti e sceneggiature, muovendosi con naturalezza tra registri diversi. Il suo sguardo è acuto, capace di cogliere il grottesco del reale e di restituirlo senza filtri, con una lucidità che colpisce.

Con “L’ultimo m’accompagna”, Al Gallo firma un libro che non cerca di piacere, ma di restare. Un’opera che attraversa tempi e generi per raccontare il presente attraverso chi, solitamente, non ha voce. Una letteratura che accompagna, appunto. Anche quando il viaggio è scomodo.

domenica 8 febbraio 2026

Sanremo in radio: il remake di Tony Riggi conquista le frequenze FM e il web


“Sanremo in radio” non è solo una nuova uscita: è un remake consapevole che riprende un’idea forte e la riporta nel presente, aggiornandone il suono ma lasciando intatto il cuore. 

Tony Riggi gioca con la memoria collettiva della canzone italiana e con il mito di Sanremo, ma lo fa da una posizione tutt’altro che astratta. Cantante di Latina, titolare di uno studio di registrazione e di un’etichetta discografica, con un background tecnico maturato nel mondo dei fari intelligenti, della regia e del suono, vincitore di Sanremo Senior 2024 e Front man progetto Genoma (international rock band), Riggi arriva a questo brano portandosi dietro anni di esperienza reale, dove la musica non è immagine ma lavoro quotidiano, gavetta e competenza.

Proprio questa provenienza dal mondo della musica, della radio e della tecnica gli ha permesso di cogliere un’opportunità che molti ignorano: trasformare un remake in qualcosa di vivo, credibile e attuale, capace di parlare a chi la radio la fa e a chi la radio la ascolta da sempre. “Sanremo in radio” diventa così un brano che racconta passione, perseveranza e mestiere, senza scorciatoie.

Il risultato è sotto gli occhi – e soprattutto nelle orecchie – di tutti: un pezzo che sta girando, che viene programmato e che cresce giorno dopo giorno, segno che l’intuizione è stata giusta e che la conoscenza profonda del mezzo radiofonico, quando è autentica, può ancora fare la differenza.

Un omaggio che non vive di nostalgia, ma di attualità, perché la radio – oggi come ieri – resta il luogo dove le canzoni devono dimostrare se valgono davvero.

A pochi giorni dall’uscita (6 febbraio 2026), il brano scritto da Luigi Catacchio sta già registrando un riscontro significativo in FM e sul web, con numerosi passaggi su emittenti locali e nazionali.

Il brano è stato veicolato attraverso la piattaforma EarOne, strumento di riferimento per il monitoraggio e la distribuzione radiofonica, e reso disponibile su tutte le principali piattaforme digitali – tra cui Spotify, Amazon Music, Deezer e gli altri store e servizi di streaming – garantendo così una diffusione coordinata tra etere e digitale.

Parallelamente la promozione è stata curata dall’ufficio stampa Disconovità, mentre la diffusione radiofonica si è avvalsa del Circuito Airplay e il Circuito Nazionale Le 100 radio e TV: realtà che condividono oltre vent’anni di esperienza diretta nel mondo della radio, nate all’interno dell’emittenza indipendente e profondamente legate alla sua cultura, ai suoi linguaggi e al suo pubblico. 

L’elenco che segue comprende esclusivamente le emittenti che hanno fornito conferma diretta dei passaggi, alle quali va il nostro sincero ringraziamento. Resta tuttavia plausibile che il numero reale delle radio che stanno programmando il brano sia più ampio, segno di un interesse che si sta diffondendo in modo naturale e progressivo, come accade quando una canzone trova nell’etere il suo ambiente ideale.

- Antenna Web  
- Bierredue Basilicata Radio 2  
- Dimensione Radio  
- Doc Radio – Repubblica Dominicana  
- Globus Radio Station  
- Ideality Studios Radio Web  
- Italia Classics Radio  
- P.R.L. 101.7  
- R 205 Network  
- Radio Altamura Uno  
- Radio Antenna Musica 92.2  
- Radio Azzurra  
- Radio Blu Italia  
- Radio Cantù  
- Radio Centro Fiuggi  
- Radio Color  
- Radio RCC Radio Comunità Cristiana  
- Radio Deltauno  
- Radio Diocesana Concordia  
- Radio Enea 96.2
- Radio Energy  
- Radio Free Life  
- Radio Gioconda (by Radio.FVG.it)  
- Radio Idea 97.3  
- Radio Irene  
- Radio JTJ
- Radio Lanciano
- Radio Lecco Città Continental  
- Radio Margherita  
- Radio Ome  
- Radio Onda Mediterranea  
- Radio Piave  
- Radio Potenza Centrale  
- Radio Punto Nuovo  
- Radio RG Studio  
- Radio Roma  
- Radio Salento  
- Radio Splash  
- Radio Stazione 1  
- Radio Stella Città  
- Radio Studio 95  
- Radiorizzonti 88 InBlu  
- Rainbow Diversamente Radio  
- RTA TV  
- Web Radio Network

Quando una canzone trova il suo posto nell’etere, la diffusione avviene naturalmente, senza forzature: è il segno che il messaggio arriva, che il remake funziona e parla davvero al presente.

Un grazie speciale a tutte le radio che scelgono ancora la musica, prima degli algoritmi.

Qui l'articolo completo

Ascolta il brano su YouTube:

Rassegna stampa:
https://news.radioidea.it/2026/02/sanremo-e-in-radio-tony-riggi-firma-il.html
https://circuito.airplay.it/2026/02/la-voce-di-tony-riggi-accende-il.html
https://www.radioeditori.it/2026/01/sanremo-e-in-radio-la-frequenza.html
https://www.disconovita.it/2026/02/dalla-sala-stampa-spotify-tony-riggi.html
https://italia.festivalcanzoneitaliana.com/2026/02/tony-riggi-rilancia-il-festival-2026.html
https://earone.com/post/05be2ddffb58/tony-riggi-sanremo-in-radio-radio-date-06-02-2026?locale=it
https://open.spotify.com/intl-it/album/2s7wTm32OlPLvFEVHePnat?si=BIRPRiH5Sx64VMkid9i8pw
https://www.facebook.com/radioidea/photos/-sanremo-%C3%A8-in-radio-la-frequenza-perfettac%C3%A8-una-canzone-che-racconta-sanremo-per/1477026641094969/
https://www.instagram.com/p/DUFgeBiDYGA/
https://www.facebook.com/TonyRiggiProfilotre/posts/tony-riggi-sanremo-in-radioda-oggi-disponibile-su-tutte-le-piattaforme-digitali-/2010461319515507/
https://www.facebook.com/radioidea/photos/-sanremo-%C3%A8-in-radio-la-frequenza-perfettac%C3%A8-una-canzone-che-racconta-sanremo-per/1477026641094969/
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https://www.instagram.com/reel/DSiK0kijN9x/?hl=it
https://www.facebook.com/TonyRiggiProfilotre/posts/a-tutti-gli-amici-di-facebook-che-leggono-ovviamente-gli-altri-dicono-che-mi-seg/2007931666435139/

lunedì 2 febbraio 2026

Mercoledì 4 febbraio, Luigi Del Vecchio presenta il suo libro “Ostuni. Non mi cercare più…” all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Un appuntamento di alto profilo accademico e istituzionale che unisce letteratura, legalità e riflessione civile, con la partecipazione del Rettore e del Procuratore della Repubblica

Mercoledì 4 febbraio, alle ore 11.30, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ospiterà la presentazione del romanzo “Ostuni. Non mi cercare più…”, di Luigi Del Vecchio, edito da Viola Editrice. L’incontro si svolgerà presso la Biblioteca Umanistica “Giorgio Aprea”, nella palazzina di Lettere e Filosofia dell’Ateneo, nell’ambito delle attività culturali promosse dall’Università e dal network EUT+ – European University of Technology.

L’iniziativa rappresenta un momento di particolare rilievo culturale e istituzionale, capace di coniugare il linguaggio della narrativa con una riflessione di respiro universitario sui temi della legalità, della responsabilità e del rapporto tra memoria, società e istituzioni.

Dopo i saluti del RettoreMarco Dell’Isola, Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’incontro sarà introdotto e moderato da Maurizio Esposito, Professore ordinario di Sociologia Generale dell’Ateneo. Dialogherà con l’autore Carlo Fucci, Procuratore della Repubblica di Cassino, contribuendo ad arricchire il confronto con una lettura istituzionale e giuridica dei temi affrontati. Sarà presente anche il Sindaco di Cassino, Enzo Salera, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni locali verso iniziative culturali di alto profilo.

Il libro

Ostuni. Non mi cercare più…” è il secondo capitolo della saga thriller ambientata nella città bianca. Al centro della narrazione torna il Commissario Vito Berlingieri, chiamato a confrontarsi con il riemergere di ombre irrisolte in un contesto che sembra aver ritrovato un fragile equilibrio. Un romanzo che intreccia tensione narrativa e riflessione sulla memoria, affidando ai luoghi e alle atmosfere di Ostuni un ruolo centrale nel racconto.

L’autore

Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, ha maturato un lungo percorso professionale nel contrasto all’illegalità economico-finanziaria e nella formazione giuridica e investigativa. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è consulente tecnico d’ufficio presso diverse Procure. Accanto all’attività professionale, svolge un intenso impegno culturale e sociale, convinto che la narrazione possa rappresentare uno strumento di conoscenza, prevenzione e responsabilità civile.

La presentazione di Cassino si inserisce nel percorso di diffusione delle opere di Luigi Del Vecchio, un itinerario culturale che intreccia letteratura, legalità e memoria, e che trova nell’ambiente universitario un luogo privilegiato di dialogo e approfondimento, rafforzando il legame tra produzione narrativa, riflessione accademica e impegno istituzionale.

venerdì 30 gennaio 2026

Bari: Con ALIA Fastigia (Salute Benessere e Cultura Alimentare), la colazione diventa il primo gesto di benessere da vivere insieme.”

Si è svolto nei giorni scorsi il primo appuntamento del 2026 di “Colazione felice & consapevole”, il percorso promosso da Alia Fastigia che trasforma il primo pasto della giornata in un’esperienza di ascolto, presenza e relazione, tra nutrizione, movimento e consapevolezza

C’è stato un momento, a Bari Torre a Mare, in cui il tempo ha smesso di correre.
Un mattino in cui ci si è fermati davvero, scegliendo di iniziare la giornata con un gesto semplice e profondo: la colazione.

È accaduto negli spazi accoglienti del ristorante Le Rune – cucina bio mediterranea, dove sabato 24 gennaio si è tenuto il secondo evento del ciclo “Colazione felice & consapevole”, il primo del 2026. Un incontro che lascia tracce lunghe, perché ha parlato di quotidianità, di corpo, di energia e di scelte piccole solo in apparenza.

La scelta di Torre a Mare non è stata casuale: un luogo vicino a Bari, intimo e raccolto, legato anche alla presenza della dottoressa Manuela Delle Noci, endocrinologa, che insieme al nutrizionista potenziativo Domenico De Mattia, ha guidato i partecipanti in un’esperienza che ha superato l’idea tradizionale di colazione per diventare un vero esercizio di consapevolezza.


Al centro dell’incontro, il valore del primo pasto della giornata: non come schema rigido o prescrizione, ma come atto di rispetto verso sé stessi. La scelta degli alimenti del territorio, la loro combinazione sensata e gustosa, la capacità di ascoltare i segnali del corpo. Un racconto accessibile e concreto, lontano dagli estremismi, che ha affrontato anche il tema degli ormoni come risposta viva a ciò che facciamo ogni giorno: come mangiamo, come ci muoviamo, come pensiamo, come amiamo.

Accanto alla nutrizione, il movimento. Con Aldo Grosso e la chinesiologa Maria Rosaria Campanelli, il corpo è stato risvegliato attraverso un momento di attivazione muscolare e ascolto. Respirare, sentire, prepararsi davvero al cibo, rende il gesto alimentare parte di un equilibrio più ampio.

A impreziosire il racconto, anche il riferimento al mondo delle api e del miele, come metafora naturale di un benessere che nasce dall’insieme: equilibrio, collaborazione, territorio. Piccoli esseri capaci di ricordare che la salute non è mai il risultato di un singolo gesto isolato, ma di una rete viva di scelte coerenti.

“Colazione felice & consapevole” si conferma così come un progetto che parla di salute in modo umano, concreto e quotidiano. Un percorso che invita a rallentare, a riscoprire le tradizioni senza nostalgia, rileggendole con uno sguardo moderno, più attento al benessere reale delle persone.

Dopo l’esperienza di Fasano e Torre a Mare, il cammino proseguirà ancora in Puglia e poi in tutt’Italia: il prossimo appuntamento è in preparazione per il 28 febbraio a Barletta, nuova tappa di un progetto che continua a crescere, portando con sé un messaggio semplice e potente: per stare meglio, a volte, basta tornare all’essenziale. E ricominciare dal primo gesto della giornata.

giovedì 29 gennaio 2026

A Barletta una giornata di solidarietà e impegno sociale al fianco delle famiglie in difficoltà

Sinergitaly, APAMRI, AS Tifosi Roma e Caritas Diocesana unite in un’iniziativa concreta di sostegno, inclusione e vicinanza alle fasce più fragili della comunità

La città di Barletta ha vissuto una intensa e significativa giornata all’insegna della solidarietà grazie a un’iniziativa congiunta promossa da Sinergitaly, da APAMRI - Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana, da AS Tifosi Roma, associazione impegnata nei temi della solidarietà sociale, dell’inclusione, della lotta alla violenza di genere, al bullismo e alla disabilità e dalla Caritas Diocesana di Barletta.

L’evento, svoltosi presso la sede della Caritas Diocesana, ha consentito di offrire un sostegno concreto a numerose famiglie del territorio attraverso la distribuzione di generi alimentari, rappresentando un gesto tangibile di vicinanza verso chi vive situazioni di difficoltà economica e sociale.

A testimoniare l’impegno delle associazioni coinvolte era presente il Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, Presidente Nazionale di APAMRI, che ha portato i saluti del Comm. dott. Michele Grillo, Segretario Generale di APAMRI e Presidente di AS Tifosi Roma e del Delegato Regionale APAMRI Cav. Antonio Giaimis. La partecipazione di numerosi volontari e rappresentanti istituzionali ha reso possibile il successo dell’iniziativa, rafforzando il legame tra associazionismo, istituzioni e comunità locale.

«È stata una bellissima giornata di condivisione e solidarietà. Grazie all’impegno congiunto dei volontari siamo riusciti a offrire un aiuto concreto a chi è in difficoltà. La solidarietà è il pilastro che rafforza il legame tra comunità e istituzioni», ha dichiarato Riccardo Di Matteo.

Un messaggio condiviso anche dal Segretario Generale Michele Grillo, che ha sottolineato l’importanza di iniziative di questo tipo per sviluppare percorsi socio-educativi e culturali a favore delle persone più fragili, valorizzando il volontariato come strumento di coesione sociale.

Presenti all’iniziativa anche il Delegato provinciale BAT Cav. Fabio Filosa, il Delegato della città di Andria Comm. Luca Sanguedolce, il Cav. Cataldo Calà, il Cav. Francesco Achille Bruno e la Dott.ssa Luisa Vernice, che hanno preso parte alla consegna della colletta alimentare ai volontari, esprimendo apprezzamento per l’impegno quotidiano e per l’importante opera di apostolato svolta a favore degli ultimi e delle persone senza fissa dimora.

Particolarmente sentita la relazione sulle attività svolte dalla Caritas Diocesana, illustrata dal Direttore Dott. Lorenzo Chieppa, che ha espresso gratitudine e soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando come la collaborazione con APAMRI e le altre associazioni rappresenti un elemento fondamentale per l’efficacia degli interventi sul territorio.

A conclusione della giornata sono state consegnate targhe di gratitudine al Cav. Riccardo Di Matteo, al Cav. Fabio Filosa, al Comm. Luca Sanguedolce e al Segretario Generale Commendatore Michele Grillo, con un ringraziamento particolare alle aziende Saporosa di Puglia e Sinisi Conserve Srl di Michele Sinisi per il prezioso contributo offerto.

L’iniziativa ha rappresentato un esempio concreto di come la cooperazione tra associazioni, istituzioni e volontari possa fare la differenza nella vita delle persone, offrendo non solo aiuti materiali ma anche un messaggio di speranza, unità e responsabilità condivisa.

mercoledì 28 gennaio 2026

La Democrazia Cristiana in Vaticano: incontro con il Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin

Alla Prima Loggia dello Stato della Città del Vaticano un confronto istituzionale che rilancia il dialogo con la Santa Sede e richiama il partito alla centralità dell’impegno sociale, dei valori storici e della responsabilità verso le fragilità

Nei giorni scorsi si è svolto un incontro di particolare rilievo istituzionale tra la Democrazia Cristiana e il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, presso la Prima Loggia dello Stato della Città del Vaticano.

L’incontro, fortemente voluto dal Capo Dipartimento Organizzativo Nazionale Ignazio Tullo, ha visto la partecipazione dell’intera delegazione del partito, guidata dal Presidente Emilio Cugliari Lauremi, insieme ad altri esponenti di rilievo della formazione politica.

Nel corso del confronto, il Cardinale Pietro Parolin ha accolto l’invito a rinnovare una collaborazione continua e reciproca, nel solco di un rapporto che per decenni ha visto convergere l’azione della Democrazia Cristiana e della Santa Sede su temi centrali della vita pubblica e sociale del Paese. Un dialogo che affonda le proprie radici nella storia repubblicana italiana e che guarda oggi a una possibile nuova fase.

Sua Eminenza ha auspicato che la Democrazia Cristiana torni a porre al centro della propria azione politica il sociale, l’attenzione verso i più deboli e i più bisognosi, il sostegno alle famiglie, alle persone con disabilità e, più in generale, alle questioni fondamentali per la coesione e la giustizia sociale, in continuità con l’impegno che il partito ha storicamente espresso negli anni in cui ha guidato il Paese.

«È importante che la Democrazia Cristiana ritrovi la propria vocazione originaria, tornando a occuparsi delle fragilità sociali, delle famiglie e di chi vive ai margini, mantenendo vivi quei valori che per lungo tempo hanno ispirato l’azione pubblica e politica», è stato il senso del messaggio condiviso nel corso dell’incontro.

Dopo alcune fasi recenti non prive di criticità nella storia del partito, l’incontro è stato letto come un segnale chiaro di rilancio del dialogo e di volontà comune di rafforzare un percorso di collaborazione sui temi etici, sociali e civili.

Alla luce della proficuità del confronto, è stato infine condiviso l’auspicio che ulteriori incontri possano svolgersi nei prossimi mesi tra la Democrazia Cristiana e la Santa Sede, consolidando un rapporto destinato a incidere nuovamente nel dibattito pubblico e nella vita sociale del Paese.

martedì 27 gennaio 2026

Costruire ponti di speranza, presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni i vent’anni di dialogo tra generazioni della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno”

L’anniversario celebrato presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha messo al centro comunità, scuola e giovani, valorizzando il patrimonio culturale come strumento di relazione, fiducia e responsabilità condivisa verso il futuro

Lunedì 26 gennaio, si è svolto presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’incontro «Costruire ponti di speranza. Le generazioni si incontrano per guardare al futuro», promosso in occasione del 20° anniversario della Biblioteca Diocesana Pubblica “Raffaele Ferrigno” di Ostuni e dell’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana. Un anniversario che è diventato occasione di riflessione condivisa sul valore delle relazioni, della cultura e dell’impegno verso le nuove generazioni.

L’appuntamento ha assunto un significato che va oltre la ricorrenza celebrativa, configurandosi come momento di dialogo concreto tra comunità, istituzioni culturali e mondo della scuola. Ospitare l’incontro nei propri spazi ha rappresentato, per la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, un segno tangibile del proprio ruolo di banca di comunità, attenta a creare connessioni e a sostenere iniziative capaci di generare valore sociale e culturale.

Nel suo intervento di saluto, il presidente Francesco Zaccaria ha sottolineato come l’incontro rappresenti un esempio concreto di “ponti” costruiti sul territorio, non solo tra generazioni ma anche tra istituzioni e comunità. «Questo incontro è un ponte tra generazioni ed è anche il segno del ponte che la Banca di Credito Cooperativo costruisce ogni giorno con la propria comunità, mettendo a disposizione spazi e opportunità di incontro». Zaccaria ha inoltre valorizzato il lavoro svolto dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana nella tutela e nella catalogazione del patrimonio librario, evidenziando l’importanza di rendere fruibile la conoscenza affinché i libri non restino semplicemente custoditi, ma diventino strumenti vivi di crescita culturale.

Particolare attenzione è stata dedicata al valore dell’economia civile, richiamata anche attraverso la figura dell’abate Antonio Genovesi, pioniere di questo pensiero nel Settecento. Una rappresentanza comune tra il patrimonio culturale della Biblioteca e l’identità cooperativa della Banca di Credito Cooperativo, fondata su una finanza non speculativa e orientata al bene comune.

Il dialogo tra generazioni è stato approfondito dall’intervento del Preside Ing. Natale Palmisano, dirigente scolastico dell’Istituto “Pantanelli – Monnet”, che ha posto l’accento sul ruolo della scuola come ponte naturale tra giovani e adulti. «Prima ancora dei contenuti viene la relazione», ha evidenziato, richiamando i risultati di un sondaggio realizzato tra gli studenti, dal quale emerge come i ragazzi riconoscano valore soprattutto alla qualità dei rapporti educativi e alla capacità di stare bene a scuola. Un messaggio che rafforza l’idea di una comunità educante fondata sull’ascolto reciproco.

Nel richiamare il tema dell’anniversario, «Come l’ulivo cresciamo insieme, forti delle radici e aperti verso il futuro», Palmisano ha sottolineato come le generazioni non siano realtà contrapposte, ma parti di un unico percorso, chiamate a confrontarsi in una società attraversata da cambiamenti sempre più rapidi. Da qui la necessità di rafforzare il dialogo e la fiducia, per costruire insieme prospettive condivise.

La serata è stata arricchita da un momento musicale con il Maestro Davide Saccomanno alla tastiera e la voce di Fabio Bocchinfuso, che hanno contribuito a creare un clima di partecipazione e condivisione.

L’incontro ha confermato il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni come partner attivo nella promozione di iniziative che rafforzano il tessuto sociale, favorendo il dialogo tra generazioni e la costruzione di una comunità più consapevole e coesa, ma anche quello della il ruolo della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” come presidio culturale vivo.

Un incontro tra scienza, corpo e consapevolezza. Conferenza con il dott. Vito Fanelli

Un’affermazione semplice solo in apparenza, che ha trovato contenuti, metodo e profondità nella conferenza-dibattito svoltasi a Molfetta presso il Museo degli Eredi della Storia e della Radio e Televisione, con il patrocinio del Comune di Molfetta.

L’incontro, promosso da Radio Idea ed Eredi della Storia, ha visto protagonista il dottor Vito Fanelli, farmacologo con oltre trent’anni di esperienza nel settore dell’health care, che ha guidato il pubblico in una riflessione articolata su genetica, alimentazione, salute e medicina personalizzata.
Un percorso che ha messo in discussione l’idea di soluzioni uguali per tutti, riportando al centro l’unicità biologica della persona e la necessità di ascoltare i segnali del corpo prima ancora di intervenire su di esso.

Fanelli ha illustrato come la conoscenza del patrimonio genetico individuale possa diventare uno strumento di consapevolezza, non un destino scritto, utile a comprendere come ciascun organismo reagisca al cibo, agli stili di vita e ai trattamenti terapeutici. Un approccio che integra alimentazione, farmaci mirati e sostanze di origine naturale in un quadro coerente, rispettoso dell’equilibrio fisiologico.

La serata si è aperta con un’esperienza sensoriale autonoma, il Bagno dei suoni armonici con campane di cristallo e strumenti ancestrali, condotto da Luce Verdesca e Haridas dello Studio Olistico Yoga Kundalini LV. Le vibrazioni sonore, accordate su frequenze melodiose a 432 hertz, hanno offerto al pubblico uno spazio di ascolto profondo e di percezione corporea, creando un clima di attenzione e presenza che ha accompagnato l’intero incontro.

A moderare la serata è stato Angelo Bellifemine, direttore artistico del Museo Eredi della Storia, mentre i saluti istituzionali sono stati affidati al Cav. Sergio Ragno, presidente dell’associazione Eredi della Storia. La conduzione è stata curata da Lucia Catacchio, direttrice artistica di Radio Idea.

L’evento si inserisce in un ciclo di conferenze che affronta temi complessi senza semplificazioni: dalla pace mentale e sociale, ai limiti del progresso tecnologico, fino al rapporto tra scienza, corpo e responsabilità individuale. Un percorso che non promette scorciatoie, ma invita a recuperare consapevolezza, spirito critico e capacità di scelta.

Di seguito è disponibile la visualizzazione del video integrale della conferenza.

VIDEO INTEGRALE DELLA CONFERENZA:

FOTO DELLA SERATA:

sabato 24 gennaio 2026

Presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’evento della Biblioteca Diocesana “Costruire ponti di speranza. Le generazioni si incontrano per guardare al futuro”


Un anniversario celebrato presso la sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni che diventa occasione di confronto tra generazioni, tra radici culturali, impegno educativo e responsabilità condivisa verso il futuro

In occasione del 20° anniversario della Biblioteca Diocesana Pubblica “Raffaele Ferrigno” di Ostuni e dell’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana, si terrà l’incontro dal titolo «Costruire ponti di speranza. Le generazioni si incontrano per guardare al futuro», in programma lunedì 26 gennaio 2026 alle ore 17.30 presso la sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni.

Un traguardo importante, che si trasforma in momento di riflessione e condivisione con la comunità, reso possibile anche grazie al sostegno e alla collaborazione della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, da sempre attenta alla promozione di iniziative culturali e sociali sul territorio e che conferma così il proprio ruolo di banca di comunità e di spazio aperto al confronto civile e culturale.

L’appuntamento si inserisce nel solco del tema che accompagna l’anniversario, «Come l’ulivo cresciamo insieme, forti delle radici e aperti verso il futuro», richiamando il valore della memoria, della continuità culturale e della capacità di rinnovarsi nel tempo.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto autentico tra giovani e adulti, mettendo al centro il valore della fiducia, dell’impegno condiviso e del dialogo intergenerazionale come strumenti fondamentali per affrontare le sfide del presente e costruire prospettive comuni.

Nel corso dell’incontro interverrà il Preside Ing. Natale Palmisano, dirigente dell’Istituto “Pantanelli – Monnet”, insieme a una rappresentanza di studenti, che offriranno spunti di riflessione sul rapporto tra generazioni, sul ruolo educativo della scuola e sulla necessità di costruire ponti di dialogo fondati sulla responsabilità reciproca.

La serata sarà arricchita da un momento musicale con il Maestro Davide Saccomanno alla tastiera e la voce di Fabio Bocchinfuso, a sottolineare, attraverso il linguaggio della musica, il senso dell’incontro e della condivisione.

A conclusione dell’appuntamento è previsto un momento conviviale, pensato come ulteriore occasione di relazione e scambio, per celebrare insieme un anniversario che rappresenta non solo una ricorrenza, ma un patrimonio vivo per la comunità.

L’incontro si inserisce nel più ampio impegno della Biblioteca Diocesana Pubblica e dell’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” di Ostuniin sinergia con la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, nel promuovere iniziative culturali e sociali capaci di valorizzare il dialogo tra generazioni e di contribuire alla crescita umana e civile del territorio.

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