domenica 1 marzo 2026

Sanremo 2026: Il Trionfo di Sal da Vinci e il Dietro le Quinte dei "7 Samurai" di Radio Idea

Sanremo 2026: Il Bilancio di Radio Idea e Syndimedia tra Sala Stampa e Grandi Eventi

Mentre l’Italia ancora festeggia la meritata vittoria di Sal da Vinci, cala il sipario su un’edizione del Festival che, per noi di Radio Idea, Syndimedia, Linguaggio M, Village Music Academy e il Circuito Airplay, ha rappresentato una sfida senza precedenti. Sette inviati, decine di location e una copertura mediatica che ha trasformato il racconto del Festival in un'esperienza immersiva e dinamica.

Dall'esclusivo Opening Gala al Victory Morgana Bay, fino ai corridoi pulsanti del Palafiori, la nostra squadra ha presidiato i punti nevralgici della kermesse: la Sala Stampa "Lucio Dalla" (che con i suoi 1.094 accreditati si è confermata il vero cuore multimediale), il suggestivo Villaggio del Festival, la prestigiosa Casa Vessicchio e il ritmo travolgente del Dalla Party di SIAE.


Le Voci dal Campo: Il Racconto dei Protagonisti

Abbiamo chiesto ai nostri inviati un bilancio di questa maratona sanremese. Tra soddisfazioni e analisi critiche, ecco il loro "Sanremo Consuntivo".

Massimo Raciti: L’equilibrio tra palco e cronaca


"È stata un’esperienza di un’intensità rara. Muovermi costantemente tra il ruolo di artista e quello di comunicatore mi ha permesso di osservare il Festival con un 'doppio sguardo'. Ho analizzato le pressioni e le emozioni di chi fa musica, raccontando contemporaneamente il fermento del dietro le quinte. Nonostante i ritmi frenetici e le ore di sonno sacrificate, lo studio sul campo in Sala Stampa mi ha arricchito profondamente. Ne è valsa la pena: porto a casa nuovi progetti che non vedo l'ora di svelarvi sui miei canali social."


Enzo Capasso: Il ponte verso il futuro della musica


"Un’esperienza estremamente soddisfacente che ha consacrato il nostro come un team di professionisti al totale servizio dell'ascoltatore. Il mio focus è stato arricchire il bagaglio di contatti con addetti ai lavori e giovani talenti. Per me è una missione quotidiana attraverso la VMA Production: preparare i ragazzi ai contest di alta qualità. Vedere i successi di ex allievi come Settembre (vincitore Sanremo Giovani 2025) e Bove (seconda classificata 2026) è la conferma che la formazione didattica e il supporto costante sono la chiave per palcoscenici come The Voice o Io Canto."


Francesco Borbone (CEO Syndimedia): Il ritmo di "Sanremo Luxury"


"Nota di merito quest'anno al Comune per la gestione della viabilità: finalmente meno traffico e più vivibilità. Il bilancio è, come sempre, positivo. Con il format 'Sanremo Luxury' abbiamo garantito alle radio partner contenuti rapidi ed esclusivi, lavorando con turni massacranti dalle 7 del mattino alle 3 di notte. A livello artistico, ho trovato interessanti solo alcune tracce (Arisa, Fulminacci, Ditonellapiaga), ma il vero valore aggiunto è stato presidiare gli eventi internazionali e i meeting con i DJ producer. Per il prossimo anno? Puntiamo a fare ancora di più."


Aya Aouichaoui: Un ponte internazionale


"Grazie a Radio Idea, che ha creduto in me per la seconda volta, ho potuto accrescere la mia professionalità realizzando servizi non solo per l’Italia, ma anche per la TV tunisina 'Via Tunis'. Sanremo resta un mondo affascinante che regala opportunità uniche di confronto interculturale nello spettacolo."


Tony Riggi: La voce critica del talento emergente


"A parte le truffe delle strutture ricettive, a fianco dei riflettori principali, Sanremo vive di concorsi paralleli che offrono ai ragazzi un motivo per mettersi in gioco. Tuttavia, resta la criticità di un sistema che a volte sembra un monopolio e non aiuta realmente i giovani a emergere, schiacciati tra dinamiche di mercato e costi insostenibili. Serve più trasparenza per chi vuole davvero fare esperienza."

Il Coordinamento: Una Regia da Remoto
Dietro questa complessa macchina organizzativa c’è stato il lavoro di Luigi Catacchio (Radio Idea e Circuito Airplay), che ha tirato le fila di una copertura mediatica ubiqua.


Il commento di Luigi Catacchio:
"Coordinare da remoto appuntamenti che si svolgevano spesso in contemporanea in location distanti è stata una sfida logistica notevole. Tuttavia, il risultato è stato eccellente grazie alla professionalità di operatori che masticano pane, musica e radio da anni. Un grazie di cuore a tutta la squadra: avete dimostrato che la sinergia tra diverse realtà è la nostra vera forza."

I Numeri del Cuore Pulsante: La Sala Stampa "Lucio Dalla"
Il Palafiori si è confermato l'hub nevralgico con dati impressionanti:

  • 1.094 Accreditati (Radio, Web TV, Fotografi).

  • 1.492 Operatori totali (sommando l'Ariston Roof).

Questi numeri confermano che il racconto del Festival oggi passa per la rete e per le radio, territori dove la nostra squadra si è mossa con maestria e velocità.


Conclusioni: Oltre il sipario dell'Ariston

L’edizione 2026 cala il sipario con un bilancio che supera ogni più rosea aspettativa, ma per la nostra squadra la missione è tutt'altro che conclusa. Questa maratona sanremese non è stata solo una cronaca di canzoni e classifiche, ma la prova tangibile che la sinergia tra Radio Idea, Syndimedia, Linguaggio M, Village Music Academy e il Circuito Airplay è un motore creativo inarrestabile, capace di coordinare contenuti complessi in tempo reale e su più piattaforme.

Torniamo da Sanremo con un bagaglio colmo di nuove connessioni, progetti in fase di decollo e la consapevolezza di aver offerto al nostro pubblico un racconto dinamico, fresco e profondamente professionale. Le luci del Festival si spengono, ma la nostra narrazione continua ogni giorno, on-air e sui social, per continuare a dare voce al talento e alla trasformazione sociale attraverso la musica. Il viaggio verso Sanremo 2027 è già iniziato.

sabato 28 febbraio 2026

SANREMO 2026 E DINTORNI: LEO RIZZUTO TRA PALAFIORI, DISCO D’ARGENTO E NUOVO SINGOLO


Quando si parla di Festival di Sanremo, non si parla solo del palco dell’Ariston, ma di un’intera città che per una settimana diventa capitale della musica italiana. Tra eventi collaterali, premi e incontri professionali, è lì che si costruiscono percorsi solidi. Tra i protagonisti del 2026 c’è anche Leo Rizzuto.

Dopo il successo alla seconda edizione di Voci Dal Mediterraneo, Leo ha ricevuto il Disco d’Argento in occasione della 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026. Un riconoscimento che conferma un cammino fatto di studio, esperienza e palchi veri.

Durante la settimana sanremese si è esibito al Palafiori a Casa Sanremo, presentando il nuovo singolo “Senza dire una parola”, una proposta che punta sull’emozione autentica più che sull’effetto immediato.

IL NUOVO SINGOLO: SENZA DIRE UNA PAROLA

Il brano è un progetto costruito su misura, nato dalla collaborazione tra GMP Music di Michel Pequet e Eventi e Management Italia, guidata dal Maestro Massimo Galfano. È distribuito da Virgin Music / Universal Italia, un passaggio importante nella crescita artistica di Leo Rizzuto.

RECENSIONE

“Senza dire una parola” sceglie una strada precisa: rallentare. In un tempo dominato da schermi e notifiche, racconta l’incontro tra due anime che si riconoscono senza bisogno di parole. Il cuore del brano è la connessione autentica, quella fatta di sguardi, silenzi condivisi, presenza reale.

L’impostazione melodica richiama la tradizione della canzone italiana, con la voce al centro e un arrangiamento che accompagna senza invadere. Leo punta sull’intensità e sulla coerenza, non sull’esibizione fine a sé stessa. È un brano che non cerca l’effetto speciale, ma l’emozione che resta.

Noi lo abbiamo scelto come Disconovità Week, in onda su Radio Idea e sulle emittenti del Circuito Airplay dal 2 all’8 marzo 2026:

Qui il promo:
LA STORIA ARTISTICA

Nato in Belgio da genitori italiani, Leonardo Rizzuto cresce ascoltando i grandi miti degli anni ’60 e ’70. A 12 anni canta già dal vivo; nel 2002 entra in un gruppo regionale e nel 2003 apre i concerti di Carmelo Zappulla tra Germania e Belgio. Si esibisce in teatri prestigiosi come il Théâtre Royal di Mons e Charleroi e nel 2017 è guest alla crociera “Âge tendre et tête de bois”.

La svolta arriva nel 2023 con l’incontro con GMP Live Music Event Paris e Michel Pequet. Nel 2024 apre i concerti di Aleandro Baldi e Paolo Vallesi, registra il primo inedito “In ogni luogo” e consolida il suo percorso internazionale. Nel 2025 rappresenta il Belgio a Voci dal Mediterraneo, ottenendo due riconoscimenti da una giuria di alto profilo.

UN PERCORSO CHE GUARDA AVANTI

Con il Disco d’Argento, l’esibizione al Palafiori e l’uscita di “Senza dire una parola”, Leo Rizzuto dimostra continuità e visione. In un panorama spesso dominato dall’effimero, sceglie la cura del progetto e una vocalità radicata nella tradizione, ma con uno sguardo contemporaneo.

Sanremo è un passaggio. Il futuro si costruisce dopo. E Leo sembra pronto a giocarselo fino in fondo. 

A Casa Sanremo 2026, Leo Rizzuto ha presentato il suo precedente successo.

👉 Leo Rizzuto - "Adesso Ci Sei Tu"

venerdì 27 febbraio 2026

Sanremo 2026 entra nel vivo: ieri 26 febbraio, oggi 27 febbraio



La 76ª edizione del Festival di Sanremo procede spedita verso il gran finale. Dopo la terza serata di ieri, 26 febbraio, oggi 27 febbraio è il momento della serata delle cover, uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico.

Ieri 26 febbraio – Terza serata: classifica, premi e Nuove Proposte

La terza serata ha visto completarsi il secondo giro di esibizioni dei Big in gara, con la votazione combinata tra televoto e giurie.

Al termine della serata è stata comunicata la Top 5 provvisoria (in ordine casuale):

Arisa
Sayf
Luchè
Serena Brancale
Sal Da Vinci

Un dato che inizia a delineare gli equilibri della competizione, pur senza fornire ancora un’indicazione definitiva.

Ma il momento più atteso è stato senza dubbio quello dedicato alle Nuove Proposte.

Il vincitore delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026 è Nicolò Filippucci con il brano Laguna.

Ad Angelica Bove, in gara con il brano Mattone, è andato il Premio della Critica Mia Martini. La stessa artista si è aggiudicata anche il Premio della Sala Stampa Roof, confermando un forte apprezzamento da parte degli addetti ai lavori.

Una doppia consacrazione che evidenzia come, accanto alla gara principale, la sezione giovani continui a rappresentare un osservatorio importante sulla nuova scena musicale italiana.

Oggi 27 febbraio – La serata delle cover

Questa sera è in programma la quarta serata, tradizionalmente dedicata alle cover e ai duetti. I 30 Big interpreteranno brani del repertorio italiano e internazionale, spesso accompagnati da ospiti e colleghi, in una rilettura personale che mette alla prova versatilità e presenza scenica.

È una serata che non assegna la vittoria finale, ma che spesso incide fortemente sulla percezione pubblica degli artisti e può cambiare gli equilibri in vista della finale.

La votazione coinvolge televoto, Sala Stampa e Giuria delle Radio, con proclamazione del vincitore della serata.

La tensione cresce: dopo la definizione del vincitore delle Nuove Proposte e con una Top 5 che inizia a prendere forma, il Festival entra nella fase decisiva.

Domani sarà tempo di finale. E lì non conteranno più le suggestioni, ma i numeri.

mercoledì 25 febbraio 2026

Sanremo 2026 – Seconda Giornata (25 febbraio): il Festival entra nel vivo


La 76ª edizione del Festival di Sanremo prosegue con la seconda serata, in programma mercoledì 25 febbraio 2026 al Teatro Ariston, dopo un avvio caratterizzato da grande partecipazione e numeri televisivi importanti nonostante un leggero calo rispetto allo scorso anno.

La prima serata di martedì 24 febbraio ha visto tutti e 30 i Big in gara esibirsi sul palco per la prima volta, con una sequenza di performance applaudite e commentate dalla stampa. Il conduttore e direttore artistico Carlo Conti ha guidato la serata insieme a Laura Pausini, aprile con ospiti e momenti musicali altamente attesi, tra cui la presenza di Tiziano Ferro che ha festeggiato i 25 anni del suo brano Xdono.


🌟 Seconda Serata – 25 febbraio 2026

La seconda serata ha confermato l’ingresso nel vivo della competizione:
🎤 Sul palco dell’Ariston si esibiscono 15 dei 30 artisti in gara, con una selezione di performance di alto livello e sfide tra le quattro Nuove Proposte.

La conduzione vede ancora Carlo Conti alla guida, affiancato da Laura Pausini, con i co-conduttori Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo che hanno contribuito a creare dinamiche nuove e coinvolgenti per il pubblico in sala e a casa.

Oltre alla competizione musicale, la serata ha avuto anche spunti di spettacolo e collegamenti esterni: l’esibizione prevista dal Suzuki Stage di Piazza Colombo con Bresh e un collegamento musicale con Max Pezzali dalla Costa Toscana, ampliando l’esperienza del Festival al di fuori dell’Ariston.


📊 Auditel e percezione mediatica

Gli ascolti della prima serata hanno toccato 9,6 milioni di telespettatori con il 58% di share su Rai1, un risultato solido anche se inferiore rispetto alla scorsa edizione, probabilmente influenzato anche dal palinsesto serale.

La competizione tra artisti si è animata di commenti anche online, con prime reazioni sulla Top 5 degli artisti più apprezzati dalla giuria della stampa e dal pubblico, tra cui nomi già noti come Arisa, Fedez & Marco Masini, Serena Brancale e Ditonellapiaga.


📻 La presenza dei nostri inviati al Festival

Anche quest’anno un folto gruppo di professionisti è protagonista del Festival dal punto di vista dell’informazione e della copertura radiofonica e mediatica:

📍 Inviati in Sala Stampa: Aya Aouichaoui - Francesco Borbone - Vanessa Leonardi - Marco Picchio - Massimo Raciti - Tony Riggi - Vincenzo Capasso

Questi professionisti rappresentano network e realtà di rilievo come Radio Idea, Radio Delta Uno, Syndimedia, Linguaggio M, Village Music Academy e il Circuito Airplay. La loro presenza non si limita alla sola cronaca della gara musicale, ma copre anche tutte le attività collaterali più significative del Festival.


🏠 Spazi istituzionali e culturali nell’ambito del Festival

CASA SANREMO – SPAZIO CONSAPEVOLE

Un luogo di incontro centrato sul ruolo dell’arte e della musica nella trasformazione sociale. Spazio Consapevole è un’area dedicata a dibattiti, performance e momenti di riflessione in cui la musica si intreccia con tematiche culturali e sociali.

CASA VESSICCHIO

Progetto ideato con il Maestro Peppe Vessicchio e pensato come spazio aperto per l’incontro tra le arti, con l’obiettivo di valorizzare le connessioni tra linguaggi musicali, performativi e rigenerazione culturale.

VILLAGGIO DEL FESTIVAL

Situato a Villa Ormond, il Villaggio del Festival è un ecosistema di eventi, musica, cultura e intrattenimento accessibile con pass gratuiti, pensato per estendere l’esperienza sanremese oltre il Teatro Ariston e offrire al pubblico momenti di spettacolo dal vivo, installazioni e iniziative continue.


🎶 Protagonista della radio: “Sanremo in Radio” di Tony Riggi

Un focus speciale va dedicato a Tony Riggi, presente non solo come inviato ma anche come artista. Il suo singolo “Sanremo in radio” è stato pubblicato il 6 febbraio 2026, prodotto da Linguaggio M Edizioni e nato dal progetto Ether Weave Project, con testo di Luigi Antonio Catacchio.

Il brano è un omaggio alla storica relazione tra il Festival di Sanremo e la radio come mezzo di comunicazione: una celebrazione che fonde memoria e futuro, affermando l’importanza del mezzo radiofonico come casa comune della musica italiana nel terzo millennio.

venerdì 20 febbraio 2026

Sabato 21 febbraio, a Ceglie Messapica, Luigi Del Vecchio presenta “Ostuni. Non mi cercare più…” al Castello Ducale

Alle ore 18.00, nella suggestiva cornice medievale della città antica, il secondo thriller dedicato al Commissario Vito Berlingieri diventa occasione di dialogo culturale tra istituzioni, scuola, musica e territorio

Sabato 21 febbraio, alle ore 18.00, nella suggestiva cornice del Castello Ducale di Ceglie Messapica, Luigi Del Vecchio presenterà il suo secondo thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice, riportando al centro dell’attenzione le indagini del Commissario Vito Berlingieri.

L’evento si svolge con il Patrocinio del Comune di Ceglie Messapica e grazie all’impegno dell’Associazione In Corso d’Arte, che insieme a Simone Gioia ha reso possibile l’iniziativa, contribuendo a inserire la presentazione all’interno di un percorso di valorizzazione culturale del territorio.

L’incontro rappresenta un ulteriore momento di confronto e riflessione, nel segno di quella dimensione culturale che la scrittura è capace di generare, al di là dei generi e dei temi affrontati, creando spazi di ascolto e condivisione.

Dialogherà con l’autore la Prof.ssa Valeria Leo, mentre il Maestro Ivano Barbiero accompagnerà la serata con interventi musicali al pianoforte, offrendo un intreccio armonico tra parola scritta e linguaggio musicale.

Particolarmente significativa sarà la presenza degli studenti dell’I.I.S.S. “C. Agostinelli” di Ceglie Messapica, resa possibile grazie alla collaborazione del Dirigente Scolastico Prof. Roberto Cennoma.

Il libro

Ostuni. Non mi cercare più…” è il secondo capitolo della saga thriller ambientata nella città bianca. Al centro della narrazione torna il Commissario Vito Berlingieri, chiamato a confrontarsi con il riemergere di ombre irrisolte in un contesto che sembra aver ritrovato un fragile equilibrio. Un romanzo che intreccia tensione narrativa e riflessione sulla memoria, affidando ai luoghi e alle atmosfere di Ostuni un ruolo centrale nel racconto.

L’autore


Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, ha maturato un lungo percorso professionale nel contrasto all’illegalità economico-finanziaria e nella formazione giuridica e investigativa. Accanto all’attività professionale, coltiva un costante impegno culturale e sociale, convinto che la narrazione possa rappresentare uno strumento di crescita civile e di consapevolezza collettiva.

La presentazione di Ceglie Messapica si inserisce nel percorso di diffusione delle opere di Luigi Del Vecchio, un itinerario culturale che intreccia territorio, memoria e legalità, rafforzando il legame tra produzione narrativa e comunità locali. L’ingresso è libero.


martedì 17 febbraio 2026

Bitonto: Transizione energetica, la Democrazia Cristiana replica al presidente di Cia, Gennaro Sicolo. «Narrazione allarmistica»

Il Capo Dipartimento Nazionale della Democrazia Cristiana, Ignazio Tullo: «Stop alla disinformazione. Agrivoltaico e fotovoltaico sono un’opportunità per agricoltori e cittadini, non una minaccia per il territorio»

La Democrazia Cristiana interviene nel dibattito pubblico acceso dalle recenti dichiarazioni del vicepresidente nazionale e presidente regionale Puglia di CIA-Agricoltori, Gennaro Sicolo, in merito ai progetti agrivoltaici e fotovoltaici previsti nel territorio di Bitonto.

A firmare la replica è Ignazio Tullo, Capo Dipartimento Nazionale della Democrazia Cristiana, che respinge con decisione quella che definisce «una narrazione distorta e allarmistica» sul tema della transizione energetica.

«Non comprendiamo – dichiara Tullo – le ragioni di un accanimento così duro nei confronti della transizione energetica, soprattutto da parte di chi dovrebbe rappresentare e tutelare gli interessi del mondo agricolo. Per anni organizzazioni come Coldiretti e Legambiente hanno riconosciuto il valore strategico degli impianti agrivoltaici. Oggi, invece, assistiamo a una campagna che presenta questi interventi come una minaccia, senza evidenziarne i benefici concreti».

Secondo la Democrazia Cristiana, la transizione energetica rappresenta una leva fondamentale non solo per la sostenibilità ambientale, ma anche per il rilancio economico delle comunità rurali«Gli impianti agrivoltaici – prosegue Tullo – consentono ai proprietari dei terreni di integrare il reddito agricolo, migliorare la produttività e proteggere le colture. Al tempo stesso, contribuiscono ad abbassare il costo dell’energia per famiglie, imprese e industrie. I dati europei dimostrano che nei Paesi dove la transizione è stata attuata con decisione, come la Spagna, i costi dell’energia si sono ridotti in modo significativo. In questa nazione, i cittadini pagano l’energia, 6 centesimi a kilowatt».

La Democrazia Cristiana contesta inoltre l’impostazione comunicativa sui numeri degli espianti. «È doveroso chiarire – afferma Tullo – che gli ulivi eventualmente espiantati verranno ripiantati in numero equivalente nei terreni dei proprietari concedenti. Parlare di distruzione definitiva del patrimonio olivicolo senza spiegare questo aspetto significa fornire un’informazione parziale e fuorviante».

Nel comunicato si sottolinea anche la necessità di una corretta informazione rivolta al mondo agricolo«Molti contadini – evidenzia Tullo – sono impegnati quotidianamente nel lavoro dei campi e non sempre hanno il tempo o gli strumenti per approfondire i dettagli tecnici dei progetti. È responsabilità delle organizzazioni sindacali offrire un’informazione completa e oggettiva, non alimentare timori ingiustificati».

La Democrazia Cristiana chiede trasparenza sugli obiettivi e sulle motivazioni di chi si oppone in maniera così netta ai progetti in corso. «Ci domandiamo – aggiunge Tullo – quali siano le reali ragioni di questo atteggiamento e perché si scelga di ostacolare un processo che può generare benefici diffusi, sia economici sia ambientali».

Si richiama inoltre quanto accaduto nelle ultime settimane in Regione Puglia. «Se la transizione energetica fosse stata incentivata con maggiore determinazione già negli anni precedenti – sottolinea Tullo – oggi non saremmo di fronte a bollette 2022-2023 così onerose da costringere gli agricoltori a chiedere aiuti straordinari».

La Regione Puglia ha infatti approvato uno stanziamento di 1 milione e 300mila euro, annunciato dall’assessore regionale Paolicelli, per sospendere i conguagli relativi alle forniture idriche del 2022 emessi dall’ex Consorzio Terre d’Apulia, oggi confluito nell’ente unico Centro Sud. Una misura che rappresenta una boccata d’ossigeno per gli agricoltori del Barese e della BAT, ma che interviene solo parzialmente sugli effetti del caro-energia.

«Questo dimostra – prosegue Tullo – che il problema dell’energia è reale e che i costi sono diventati insostenibili. Se gli impianti agrivoltaici fossero stati sostenuti con maggiore convinzione, molti agricoltori oggi potrebbero autoprodurre energia per alimentare pozzi artesiani e sistemi di irrigazione, riducendo drasticamente le spese. Invece siamo arrivati al punto di dover ricorrere a contributi pubblici per tamponare l’emergenza».

Infine, la Democrazia Cristiana invita cittadini, enti e agricoltori a mantenere autonomia di giudizio e a non lasciarsi condizionare da narrazioni che rischiano di frenare lo sviluppo del territorio. «La transizione energetica, se governata con equilibrio e regole chiare, è una risorsa e non un pericolo».

SANREMO NON È SOLO UN TRAGUARDO: Mr. Pipoli, il rock che torna nella città dei fiori

Sanremo per molti artisti è un punto d’arrivo. Per altri è un luogo in cui tornare, perché lì si è costruito un pezzo della propria identità musicale.

Giuseppe Pipoli, in arte Mr. Pipoli, cantautore rock originario di Monopoli, appartiene a questa seconda categoria. Il suo è un percorso che parte da lontano, dal 1989 al Festival degli Sconosciuti di Ariccia, e attraversa decenni di musica vera, palchi, band, concerti e presenza costante nella città dei fiori.

Quattro album pubblicati, un quinto in lavorazione e una passione che non si è mai spenta. Sanremo, per lui, non è solo una vetrina ma un luogo simbolico, un crocevia di esperienze, relazioni e crescita artistica.

Sanremo per me ha un fascino unico nella musica italiana. Tornare nella città dei fiori rappresenta ogni volta un’emozione forte e sempre attuale», racconta ai nostri microfoni.

Negli anni Mr. Pipoli ha calcato palchi importanti come il Teatro dell’Opera del Casinò Municipale di Sanremo, costruendo passo dopo passo una carriera fatta di gavetta concreta, lontana dalle scorciatoie digitali. Per lui il rock resta suonato, vissuto, condiviso dal vivo.

«Nel rock l’evento live è l’espressione massima. È lì che si crea il legame diretto tra musicisti e pubblico. È energia pura, autenticità, verità.»

In un’epoca dominata dallo streaming e dai brani pensati per catturare l’attenzione in pochi secondi, la sua scrittura si è evoluta senza perdere identità. Il quinto album è in lavorazione e sarà anticipato da un nuovo singolo, mentre durante la settimana sanremese salirà sul palco del Live Box per presentare un inedito tratto dal progetto “Adrenalina Pura”.

L’estate 2026 sarà segnata da nuovi live con la sua band, formata da quattro musicisti professionisti, tra Liguria e altre tappe italiane. Perché per Mr. Pipoli la musica resta mestiere, palco, sudore e relazione.

Il suo percorso dimostra che Sanremo può essere anche un luogo di ritorno, non solo di arrivo. Soprattutto per chi vive la musica come scelta quotidiana e non come scorciatoia.

Per vedere l’intervista completa a Mr. Pipoli, con tutti gli approfondimenti sul nuovo album, il singolo “Ragazza ad oggi” e i progetti futuri, vi rimandiamo al video integrale pubblicato su IdeaNews.

Continuiamo a raccontare artisti che costruiscono la propria strada con costanza e autenticità, lontano dai riflettori facili ma vicino al pubblico vero.

Qui l'intervista su Youtube:

lunedì 16 febbraio 2026

Dal buio alla luce – Il viaggio artistico e spirituale di Rossella Battaglini

Dagli anni del buio interiore alla conquista di una luce piena e consapevole, l’artista senese ripercorre oltre mezzo secolo di pittura trasformando la propria storia personale in un racconto spirituale condiviso

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini rappresenta molto più di un’esposizione antologica: è la sintesi di un percorso umano e creativo che attraversa oltre cinquant’anni di pittura. Protagonista è Rossella Battaglini, nata a Siena nel dicembre del 1944, artista attiva dal 1963, alla quale sono state dedicate numerose personali in Italia e all’estero, vincitrice di premi di rilievo e presente con le sue opere in collezioni pubbliche e private.

L’antologica riunisce un arco temporale ampio, dagli esordi negli anni Settanta fino ai lavori più recenti, offrendo una lettura complessiva di una ricerca che si sviluppa come un racconto esistenziale coerente. Le opere non sono accostate soltanto per ragioni cronologiche, ma compongono un itinerario simbolico che conduce dal buio alla luce, dalla tensione emotiva alla serenità interiore.

Un percorso che parte dall’ombra

Nei lavori più antichi emergono atmosfere cupe, tonalità scure, una forte tensione espressiva. È il riflesso di un periodo lungo e complesso della vita dell’artista, segnato anche dall’esperienza milanese, vissuta lontano dalle radici toscane e umbre. L’isolamento e la ricerca interiore trovano nella pittura uno spazio di elaborazione profonda.

Il buio non è soltanto una scelta cromatica, ma una dimensione simbolica che accompagna gran parte della produzione iniziale. Le tele raccontano una fase di attraversamento, in cui l’arte si fa strumento di indagine emotiva e spirituale.

La svolta e la rinascita

La traiettoria cambia progressivamente negli anni più recenti. Un periodo segnato da prove personali intense – tra cui la perdita del marito e una grave malattia – diventa paradossalmente il punto di svolta. L’esperienza del dolore, lungi dal chiudere il percorso in una dimensione definitiva di oscurità, apre uno spiraglio inatteso.

La luce entra progressivamente nella pittura, prima come presenza fragile, poi come elemento dominante. I colori si schiariscono, le composizioni si fanno più ariose, lo spazio si dilata. L’approdo alla luce non è improvviso, ma frutto di una maturazione lenta, che trova nell’età avanzata una forma di consapevolezza piena.

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini si conclude simbolicamente proprio con questa immersione luminosa, che diventa sintesi di un’intera esistenza. Se per gran parte della vita l’ombra ha rappresentato il linguaggio privilegiato, negli ultimi anni la pittura si apre a una dimensione di serenità e fiducia.

La donazione alla diocesi: un gesto di compimento

L’antologica assume un valore ulteriore attraverso la decisione di donare le opere alla diocesi. Non si tratta soltanto di un atto formale, ma di una scelta che intreccia arte, fede e comunità. Le opere, mai inseguite dal mercato e mai piegate a logiche di lucro, trovano così una collocazione coerente con la dimensione spirituale che le attraversa.

La donazione rappresenta un compimento: l’affidamento di un’intera vita creativa a uno spazio che custodisce memoria e significato. È la trasformazione di un percorso personale in patrimonio condiviso.

Fede, silenzio e continuità

La spiritualità, presente fin dagli esordi in forma mai didascalica, emerge oggi con maggiore chiarezza. La fede diventa elemento strutturale del processo creativo, non come tema esplicito ma come orizzonte di senso. La luce, conquistata attraverso il dolore e la maturazione, non è soltanto un esito pittorico, ma una condizione interiore.

Dopo vent’anni lontana dalle esposizioni, l’antologica segna un ritorno pubblico che appare come una tappa conclusiva e insieme inaugurale. Conclusiva perché riassume un’intera esistenza; inaugurale perché apre alla possibilità di ulteriori sviluppi, anche se non necessariamente destinati alla visibilità.

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini si configura così come un cammino quasi simbolico, un attraversamento che dall’ombra conduce alla luce, restituendo all’arte la sua funzione più autentica: dare forma alla verità di una vita e consegnarla, con discrezione, alla comunità.

Bari: Affittacamere e marketing di destinazione al centro nell’evento di ValoreCASA Plus


 Formazione, sostenibilità e visione strategica al centro del 5° appuntamento dedicato all’extralberghiero promosso da ValoreCASA Plus insieme ad AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat

Si è svolto a Bari l’incontro “Affittacamere. Dall’accoglienza al profitto”, promosso da ValoreCASA Plus in collaborazione con AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat, quinto appuntamento formativo dedicato agli operatori del comparto extralberghiero.

L’evento ha confermato un dato ormai evidente: l’affittacamere oggi non rappresenta più una semplice forma di ospitalità, ma un vero progetto imprenditoriale che richiede competenze normative, gestione strutturata, sostenibilità economica e una visione strategica di medio-lungo periodo.


Nel corso dell’incontro si è discusso di inquadramento normativo e fiscale, procedure tecniche per l’avvio dell’attività, servizi ancillari e prospettive del settore, con il contributo diretto dei relatori Michele Zonno di BariRooms, Vito Giannoccaro di Calefati Guest House, avv. Giuseppe Lattanzio, fondatore de “L’Avvocato dell’Extralberghiero”, ing. Biagio Capriatiing. Flavio Augusto Battista Levigas Luce e Gas e Ivan Giuliani, founder di BariExperience.com, che hanno condiviso esperienze concrete, strumenti operativi e visione strategica. Ampio spazio è stato dedicato anche all’efficienza energetica e alla riduzione dei costi di gestione, tema sempre più centrale in un mercato competitivo.

Particolarmente significativo l’intervento dedicato al marketing di destinazione, che ha riportato l’attenzione su un aspetto spesso dato per scontato. Negli ultimi anni Bari ha beneficiato di flussi turistici costanti, ma nulla può considerarsi garantito nel tempo. I flussi possono rallentare o cambiare per variabili imprevedibili. A differenza di grandi città con brand consolidati, il territorio è ancora in fase di costruzione di una propria identità riconoscibile e stabile.

Il destination marketing non è promozione occasionale, ma un lavoro strutturato e continuo volto a costruire identità, reputazione e desiderio di vivere il territorio già da lontano e con largo anticipo. Non si può attendere di essere scelti: occorre creare le condizioni per esserlo, oggi come domani.


Il confronto si è svolto in un clima di forte sinergia tra professionisti, operatori e rappresentanza associativa, a testimonianza di un comparto sempre più consapevole della necessità di qualità, professionalità e visione condivisa.

L’attività rientra tra quelle finanziate dall’avviso pubblico “Un negozio non è solo un negozio” (d_Bari 2022/24), programma per il sostegno all’economia di prossimità promosso dal Comune di Bari, volto a rafforzare il tessuto imprenditoriale locale e a sostenere iniziative capaci di generare valore economico e sviluppo territoriale.

Con questo appuntamento, AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat conferma il proprio impegno nel sostenere la crescita strutturata dell’extralberghiero, attraverso formazione, aggiornamento e valorizzazione delle competenze, elementi indispensabili per rafforzare l’attrattività e la competitività del territorio.

Per i prossimi appuntamenti e per informazioni sulle attività formative di AETB è possibile fare riferimento a Valeria Rizzo scrivendo all’indirizzo segreteriaeventi@aetb.it.






martedì 10 febbraio 2026

Syndimedia presenta Sanremo Luxury: i retroscena del Festival di Sanremo 2026

 Il gruppo mediatico Syndimedia, guidato da Francesco Borbone, presenta Sanremo Luxury, il programma radiofonico condotto da Marco Picchio, dedicato al racconto dei retroscena, delle dinamiche e dei protagonisti del Festival di Sanremo. 

 Sanremo Luxury andrà in onda dal 24 Febbraio al 1° Marzo 2026 in reti unificate su un circuito di emittenti radiofoniche nazionali composto da Radio Prima, Radio RTM, Radio AKR, Radio Santo Stefano, Radio Studio 54, Radio Star 2000, Radio Star Grosseto, Radio Idea, Radio Delta Uno, Radio Luce, RTA Planet Radio e Radio TRC. Nel corso della settimana sanremese, la syndication si arricchirà inoltre della partecipazione di Local Radio Umbria, che dal 25 al 27 febbraio entrerà a far parte del network con collegamenti telefonici in diretta dalle ore 07:00. 

 Il programma accompagnerà l’intera giornata radiofonica con appuntamenti quotidiani alle ore 09:00, 15:00 e 18:00, dedicati all’analisi del Festival, ai commenti sui retroscena, alle notizie e alle voci che animano la settimana sanremese. Alle ore 00:00 spazio allo speciale dopo festival, realizzato in collaborazione con Music For Italy, progetto che nel 2026 raggiunge il terzo anno consecutivo, e con Balla Italiano, che curerà remix e mashup delle tracce sanremesi fino all’edizione dello scorso anno. 

 Sanremo Luxury si distingue inoltre per l’attenzione rivolta non solo agli artisti in gara, ma anche al contesto professionale e imprenditoriale che ruota attorno al Festival, dando voce a imprenditori, organizzatori di eventi e operatori del settore, protagonisti delle attività collaterali durante la settimana sanremese. 

 «Essere presenti durante il Festival di Sanremo con Syndimedia significa investire nella costruzione di nuove sinergie e di una rete solida e condivisa. Il nostro obiettivo è offrire visibilità e opportunità alle radio locali e regionali che spesso faticano a trovare uno spazio strutturato all’interno del contesto sanremese. Con Sanremo Luxury intendiamo proporre un format giovane, dinamico e innovativo, capace di parlare al presente e di guardare al futuro. Crediamo nella sperimentazione come motore di sviluppo: è attraverso nuovi progetti e nuove idee che si costruiscono modelli editoriali in grado di funzionare e di crescere nel tempo», dichiara Francesco Borbone. 

 Un format editoriale che rafforza il ruolo di Syndimedia nel panorama radiofonico nazionale, proponendo una narrazione autorevole e continuativa del Festival di Sanremo, tra musica, informazione e sistema creativo.

lunedì 9 febbraio 2026

“L’ultimo m’accompagna”, quando la letteratura sceglie gli ultimi

Nei dieci racconti di Al Gallo il noir diventa strumento etico e narrativo per raccontare marginalità, memoria e contraddizioni di un Paese irrisolto.

C’è una letteratura che osserva dall’alto e una che, invece, cammina accanto. “L’ultimo m’accompagna” di Al Gallo appartiene senza esitazioni alla seconda categoria. La raccolta, promossa dall’associazione Lo specchio dell’Arte guidata da Manuela Montemezzani, si compone di dieci racconti che attraversano territori fisici e morali, mettendo a nudo un’umanità spezzata, feroce, spesso grottesca, ma mai priva di verità.

Il libro si muove tra noir, cronaca emotiva e riflessione sociale, costruendo un affresco corale che restituisce il volto meno raccontato dell’Italia: quello delle periferie, degli sconfitti, degli ambigui, dei sopravvissuti. Gallo non indulge nel compiacimento della miseria né cerca scorciatoie consolatorie. La sua scrittura è tagliente, ironica, spietata quando serve, ma capace di improvvise aperture liriche che amplificano l’impatto emotivo delle storie.

Ogni racconto è una fenditura nella realtà. Da quella crepa emergono personaggi che vivono sul confine: tra legalità e inganno, tra memoria e oblio, tra storia collettiva e destino individuale. L’umanità che popola queste pagine è fragile e contraddittoria, spesso moralmente ambigua, ma proprio per questo autentica.


La raccolta si apre con una figura femminile di grande forza narrativa. Domitilla, badante e prostituta part-time, si imbatte nel cadavere di un travestito e, contro ogni aspettativa, diventa parte attiva nello smascherare un sistema di criminalità ambientale, aiutata da un ex poliziotto. È un incipit che chiarisce subito la postura dell’autore: lo sguardo è rivolto agli ultimi, ma senza pietismo; la dignità nasce dall’azione, non dalla retorica.

Da qui il libro si espande in direzioni imprevedibili. Si attraversa la storia con Karloff, kapò, e Ribentroff, nazista, schiacciati dall’avanzata russa e dal peso delle proprie colpe. Si entra nella dimensione intima di un giovanissimo Neruda, alle prese con la distanza, il perdono e la paura di deludere. Si scende negli abissi letterali e morali con un sommozzatore truffaldino che scopre un allevamento clandestino di cozze, metafora perfetta di un’economia sommersa che si nutre di illegalità e silenzi.

Accanto a queste figure, Gallo costruisce una galleria di personaggi memorabili: l’ispettore Natale e la sua caccia a un’autoradio rubata nel caos di Gianturco; un giovane Conan Doyle che sventa una rapina, inconsapevole di stare muovendo i primi passi verso il mito; Saverio e l’assurda agenzia matrimoniale improvvisata all’aeroporto di Capodichino; fino a Riccardino, enfant prodige del raggiro, che trasforma ‘o trucco d’ ’o spicchietto in un business redditizio e spietato.

Il racconto che dà il titolo al volume funziona da chiave di lettura dell’intera raccolta. “L’ultimo m’accompagna” non è solo una formula per ottenere un passaggio, ma una dichiarazione di poetica: stare accanto agli ultimi, seguirli, ascoltarli, senza assolverli né condannarli. È la scelta di una letteratura che non si sottrae, che non osserva da lontano, ma si sporca le mani.

Napoletano, Alberto Gallo vive e scrive nella sua città, che diventa spesso spazio narrativo e mentale delle sue storie. Alla scrittura noir affianca racconti e sceneggiature, muovendosi con naturalezza tra registri diversi. Il suo sguardo è acuto, capace di cogliere il grottesco del reale e di restituirlo senza filtri, con una lucidità che colpisce.

Con “L’ultimo m’accompagna”, Al Gallo firma un libro che non cerca di piacere, ma di restare. Un’opera che attraversa tempi e generi per raccontare il presente attraverso chi, solitamente, non ha voce. Una letteratura che accompagna, appunto. Anche quando il viaggio è scomodo.

domenica 8 febbraio 2026

Sanremo in radio: il remake di Tony Riggi conquista le frequenze FM e il web


“Sanremo in radio” non è solo una nuova uscita: è un remake consapevole che riprende un’idea forte e la riporta nel presente, aggiornandone il suono ma lasciando intatto il cuore. 

Tony Riggi gioca con la memoria collettiva della canzone italiana e con il mito di Sanremo, ma lo fa da una posizione tutt’altro che astratta. Cantante di Latina, titolare di uno studio di registrazione e di un’etichetta discografica, con un background tecnico maturato nel mondo dei fari intelligenti, della regia e del suono, vincitore di Sanremo Senior 2024 e Front man progetto Genoma (international rock band), Riggi arriva a questo brano portandosi dietro anni di esperienza reale, dove la musica non è immagine ma lavoro quotidiano, gavetta e competenza.

Proprio questa provenienza dal mondo della musica, della radio e della tecnica gli ha permesso di cogliere un’opportunità che molti ignorano: trasformare un remake in qualcosa di vivo, credibile e attuale, capace di parlare a chi la radio la fa e a chi la radio la ascolta da sempre. “Sanremo in radio” diventa così un brano che racconta passione, perseveranza e mestiere, senza scorciatoie.

Il risultato è sotto gli occhi – e soprattutto nelle orecchie – di tutti: un pezzo che sta girando, che viene programmato e che cresce giorno dopo giorno, segno che l’intuizione è stata giusta e che la conoscenza profonda del mezzo radiofonico, quando è autentica, può ancora fare la differenza.

Un omaggio che non vive di nostalgia, ma di attualità, perché la radio – oggi come ieri – resta il luogo dove le canzoni devono dimostrare se valgono davvero.

A pochi giorni dall’uscita (6 febbraio 2026), il brano scritto da Luigi Catacchio sta già registrando un riscontro significativo in FM e sul web, con numerosi passaggi su emittenti locali e nazionali.

Il brano è stato veicolato attraverso la piattaforma EarOne, strumento di riferimento per il monitoraggio e la distribuzione radiofonica, e reso disponibile su tutte le principali piattaforme digitali – tra cui Spotify, Amazon Music, Deezer e gli altri store e servizi di streaming – garantendo così una diffusione coordinata tra etere e digitale.

Parallelamente la promozione è stata curata dall’ufficio stampa Disconovità, mentre la diffusione radiofonica si è avvalsa del Circuito Airplay e il Circuito Nazionale Le 100 radio e TV: realtà che condividono oltre vent’anni di esperienza diretta nel mondo della radio, nate all’interno dell’emittenza indipendente e profondamente legate alla sua cultura, ai suoi linguaggi e al suo pubblico. 

L’elenco che segue comprende esclusivamente le emittenti che hanno fornito conferma diretta dei passaggi, alle quali va il nostro sincero ringraziamento. Resta tuttavia plausibile che il numero reale delle radio che stanno programmando il brano sia più ampio, segno di un interesse che si sta diffondendo in modo naturale e progressivo, come accade quando una canzone trova nell’etere il suo ambiente ideale.

- Antenna Web  
- Bierredue Basilicata Radio 2  
- Dimensione Radio  
- Doc Radio – Repubblica Dominicana  
- Globus Radio Station  
- Ideality Studios Radio Web  
- Italia Classics Radio  
- P.R.L. 101.7  
- R 205 Network  
- Radio Altamura Uno  
- Radio Antenna Musica 92.2  
- Radio Azzurra
- Radio Birikina
- Radio Blu Italia  
- Radio Cantù  
- Radio Centro Fiuggi  FM 101.8
- Radio Color  
- Radio RCC Radio Comunità Cristiana  
- Radio Deltauno  
- Radio Diocesana Concordia  
- Radio Enea 96.2
- Radio Energy  
- Radio Free Life 
- Radio Gamma Stereo 
- Radio Gioconda (by Radio.FVG.it)  
- Radio Idea 97.3  
- Radio Irene  
- Radio JTJ
- Radio Lanciano
- Radio Lecco Città Continental  
- Radio Margherita
- Radio Monte Velino
- Radio Nettuno
- Radio Ome  
- Radio Onda Mediterranea  
- Radio Piave  
- Radio Potenza Centrale  
- Radio Punto Nuovo  
- Radio RG Studio  
- Radio Roma  
- Radio Salento  
- Radio Splash  
- Radio Stazione 1  
- Radio Stella Città  
- Radio Studio 95  
- Radiorizzonti 88 InBlu
- Radio Trigullio
- Radio Vela International  
- Rainbow Diversamente Radio  
- RTA TV  
- Web Radio Network

Quando una canzone trova il suo posto nell’etere, la diffusione avviene naturalmente, senza forzature: è il segno che il messaggio arriva, che il remake funziona e parla davvero al presente.

Un grazie speciale a tutte le radio che scelgono ancora la musica, prima degli algoritmi.

Qui l'articolo completo

Ascolta il brano su YouTube:

Rassegna stampa:
https://news.radioidea.it/2026/02/sanremo-e-in-radio-tony-riggi-firma-il.html
https://circuito.airplay.it/2026/02/la-voce-di-tony-riggi-accende-il.html
https://www.radioeditori.it/2026/01/sanremo-e-in-radio-la-frequenza.html
https://www.disconovita.it/2026/02/dalla-sala-stampa-spotify-tony-riggi.html
https://italia.festivalcanzoneitaliana.com/2026/02/tony-riggi-rilancia-il-festival-2026.html
https://earone.com/post/05be2ddffb58/tony-riggi-sanremo-in-radio-radio-date-06-02-2026?locale=it
https://open.spotify.com/intl-it/album/2s7wTm32OlPLvFEVHePnat?si=BIRPRiH5Sx64VMkid9i8pw
https://www.facebook.com/radioidea/photos/-sanremo-%C3%A8-in-radio-la-frequenza-perfettac%C3%A8-una-canzone-che-racconta-sanremo-per/1477026641094969/
https://www.instagram.com/p/DUFgeBiDYGA/
https://www.facebook.com/TonyRiggiProfilotre/posts/tony-riggi-sanremo-in-radioda-oggi-disponibile-su-tutte-le-piattaforme-digitali-/2010461319515507/
https://www.facebook.com/radioidea/photos/-sanremo-%C3%A8-in-radio-la-frequenza-perfettac%C3%A8-una-canzone-che-racconta-sanremo-per/1477026641094969/
https://www.instagram.com/p/DT0Ng9cmF9O/
https://www.instagram.com/reel/DSiK0kijN9x/?hl=it
https://www.facebook.com/TonyRiggiProfilotre/posts/a-tutti-gli-amici-di-facebook-che-leggono-ovviamente-gli-altri-dicono-che-mi-seg/2007931666435139/

lunedì 2 febbraio 2026

Mercoledì 4 febbraio, Luigi Del Vecchio presenta il suo libro “Ostuni. Non mi cercare più…” all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Un appuntamento di alto profilo accademico e istituzionale che unisce letteratura, legalità e riflessione civile, con la partecipazione del Rettore e del Procuratore della Repubblica

Mercoledì 4 febbraio, alle ore 11.30, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ospiterà la presentazione del romanzo “Ostuni. Non mi cercare più…”, di Luigi Del Vecchio, edito da Viola Editrice. L’incontro si svolgerà presso la Biblioteca Umanistica “Giorgio Aprea”, nella palazzina di Lettere e Filosofia dell’Ateneo, nell’ambito delle attività culturali promosse dall’Università e dal network EUT+ – European University of Technology.

L’iniziativa rappresenta un momento di particolare rilievo culturale e istituzionale, capace di coniugare il linguaggio della narrativa con una riflessione di respiro universitario sui temi della legalità, della responsabilità e del rapporto tra memoria, società e istituzioni.

Dopo i saluti del RettoreMarco Dell’Isola, Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’incontro sarà introdotto e moderato da Maurizio Esposito, Professore ordinario di Sociologia Generale dell’Ateneo. Dialogherà con l’autore Carlo Fucci, Procuratore della Repubblica di Cassino, contribuendo ad arricchire il confronto con una lettura istituzionale e giuridica dei temi affrontati. Sarà presente anche il Sindaco di Cassino, Enzo Salera, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni locali verso iniziative culturali di alto profilo.

Il libro

Ostuni. Non mi cercare più…” è il secondo capitolo della saga thriller ambientata nella città bianca. Al centro della narrazione torna il Commissario Vito Berlingieri, chiamato a confrontarsi con il riemergere di ombre irrisolte in un contesto che sembra aver ritrovato un fragile equilibrio. Un romanzo che intreccia tensione narrativa e riflessione sulla memoria, affidando ai luoghi e alle atmosfere di Ostuni un ruolo centrale nel racconto.

L’autore

Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, ha maturato un lungo percorso professionale nel contrasto all’illegalità economico-finanziaria e nella formazione giuridica e investigativa. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è consulente tecnico d’ufficio presso diverse Procure. Accanto all’attività professionale, svolge un intenso impegno culturale e sociale, convinto che la narrazione possa rappresentare uno strumento di conoscenza, prevenzione e responsabilità civile.

La presentazione di Cassino si inserisce nel percorso di diffusione delle opere di Luigi Del Vecchio, un itinerario culturale che intreccia letteratura, legalità e memoria, e che trova nell’ambiente universitario un luogo privilegiato di dialogo e approfondimento, rafforzando il legame tra produzione narrativa, riflessione accademica e impegno istituzionale.

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