martedì 21 aprile 2026

Bari, con l’evento finale “Dall’impresa alla rete: l’ultimo miglio insieme”, ValoreCASA rilancia sulla crescita del settore extralberghiero

Concluso il ciclo di incontri dedicato ai professionisti: formazione, networking e nuove prospettive per un comparto in continua evoluzione



Si è concluso il percorso di ValoreCASA Plus, un progetto che ha rappresentato un punto di riferimento per il settore extralberghiero, articolato in un ciclo strutturato di incontri formativi, momenti di confronto e occasioni di networking. L’evento finale, dal titolo “Dall’impresa alla rete: l’ultimo miglio insieme”, ha segnato non solo la chiusura di un percorso, ma anche l’avvio di nuove prospettive di collaborazione tra professionisti, operatori e realtà associative del territorio.


Nel corso dei mesi, il progetto ha sviluppato un calendario articolato di oltre dieci appuntamenti, affrontando in maniera trasversale e approfondita le principali tematiche legate al mondo dell’ospitalità extralberghiera: dalla comunicazione al marketing turistico, dalla normativa alla sicurezza, fino all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione territoriale. Un lavoro corale che ha coinvolto esperti, consulenti e operatori del settore, contribuendo a costruire una visione più consapevole e professionale del comparto.


L’evento conclusivo, ospitato nella sede di ValoreCASA, rappresentata da Ciro Lapenna, ha scelto di superare il tradizionale format frontale, lasciando spazio alla promozione diretta delle attività, alla condivisione di esperienze e alla creazione di connessioni concrete tra i partecipanti. Un’impostazione dinamica che ha permesso ai protagonisti di raccontarsi, valorizzare le proprie competenze e rafforzare il senso di appartenenza a una rete sempre più strutturata.


Particolarmente significativo il contributo dell’AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat, che ha accompagnato il percorso con un’attività costante di supporto e rappresentanza. «Comunicare l’extralberghiero non è semplice, ma è una sfida vincente, perché si tratta di un settore in continua evoluzione, con molteplici sfaccettature», ha sottolineato Valeria Rizzo, che ha curato la segreteria organizzativa per ValoreCasa e consigliera AETB.


Nel corso dell’evento sono emerse con forza alcune direttrici chiave per il futuro del settore: la necessità di fare rete, l’importanza della formazione continua, il valore della condivisione dei contenuti e delle esperienze. Centrale anche il tema della promozione territoriale, con strumenti innovativi come piattaforme digitali e sistemi integrati capaci di raccontare il territorio in modo autentico e competitivo rispetto ai grandi player internazionali.


Ampio spazio è stato dedicato anche alle opportunità offerte ai soci e agli operatori: dalla visibilità sui portali turistici associativi privati, come BBPuglia, alle convenzioni con partner tecnici, fino alla possibilità di accedere a strumenti digitali avanzati per la gestione delle strutture e dell’accoglienza. Un ecosistema in crescita che punta a rafforzare la competitività del territorio pugliese nel panorama turistico nazionale e internazionale.


L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto finanziato dall’avviso pubblico “Un negozio non è solo un negozio”, promosso dal Comune di Bari, confermando il valore delle politiche di sostegno all’economia di prossimità e alla costruzione di reti professionali.


La conclusione del percorso non rappresenta un punto di arrivo, ma una fase di transizione verso nuove attività: sono già previste ulteriori iniziative, momenti di confronto e strumenti di supporto per accompagnare la crescita del settore. In questa direzione si inserisce anche il rafforzamento dell’attività di Sportello, ritenuta uno strumento concreto per supportare sia chi intende avviare un’attività, sia chi necessita di chiarimenti operativi e aggiornamenti continui.


L’obiettivo resta quello di consolidare una comunità professionale capace di affrontare le sfide del mercato con competenza, visione e spirito collaborativo, rendendo disponibile il modello sviluppato anche per nuovi progetti tra settore privato e associativo.


Il progetto ValoreCASA Plus si chiude così con un risultato chiaro: aver trasformato un percorso formativo in una rete concreta, pronta a generare nuove opportunità di sviluppo per il territorio e per tutti i suoi protagonisti.

lunedì 20 aprile 2026

Indennità di accompagnamento: perché non è un aiuto economico ma un vero risarcimento dello Stato

Avv. Isabella Cusanno

Nell'ambito delle tutele per l'invalidità civile, l'indennità di accompagnamento è spesso oggetto di equivoci interpretativi. Molti cittadini la considerano, erroneamente, una forma di "assistenzialismo" o un supplemento alla pensione legato alla condizione economica. Tuttavia, come chiarito dall'Avvocato Isabella Cusanno, la natura giuridica di questo beneficio è profondamente diversa: si tratta di un indennizzo, ovvero di un vero e proprio risarcimento.

La distinzione tra assistenza e risarcimento

Perché questa definizione, sancita dalla legge e confermata dalla Cassazione, è così cruciale? La differenza non è solo terminologica, ma produce effetti pratici fondamentali:

  1. Indipendenza dal reddito: Trattandosi di un ristoro per una condizione di inabilità totale (l’impossibilità di deambulare o di compiere gli atti quotidiani senza assistenza), l’indennità spetta indipendentemente dal patrimonio o dal reddito del richiedente. Lo Stato interviene perché non è in grado di assicurare assistenza diretta in condizioni così estreme.

  2. Impignorabilità: In quanto risarcimento per un danno alla persona, l'indennità di accompagnamento rientra tra le somme non pignorabili. A differenza delle normali pensioni, non può essere aggredita dai creditori proprio per la sua natura risarcitoria.

  3. Compatibilità con altri beni: Il possesso di proprietà o altri redditi non pregiudica il diritto a riceverla, poiché l'indennizzo mira a coprire i costi di un'assistenza esterna costante, un dovere primario dello Stato verso il cittadino fragile.

I rischi della burocrazia: l'importanza della precisione

Avv. Isabella Cusanno
L'Avvocato Cusanno lancia un monito sulla compilazione dei moduli INPS. Con un sistema sempre più rigido e informatizzato, un errore banale — una casella non barrata o un dato mancante — può tradursi in lunghe battaglie legali, perdita di arretrati e necessità di ricorsi. Il consiglio è duplice:

  • Certificazioni chiare: Avere sempre a disposizione documentazione medica aggiornata e inequivocabile.
  • Verifica sui patronati: Anche quando ci si rivolge a intermediari, è fondamentale richiedere copia della domanda inviata per verificare che non siano state omesse precisazioni decisive.


Sospensione e ricoveri: cosa sapere

L'unico caso di esclusione previsto dalla Legge 18/1980 è il ricovero gratuito in strutture pubbliche (come le RSA a totale carico dello Stato) per un periodo superiore ai 30 giorni. In questo caso, poiché lo Stato sta già assolvendo direttamente al compito di assistenza, l'indennizzo viene sospeso. È obbligo del cittadino comunicare il ricovero: l'omissione, anche se paradossale in un sistema di banche dati collegate, può causare gravi problemi burocratici.

Le incognite della riforma 2027

Guardando al futuro, l'Avvocato Cusanno esprime perplessità sulla riforma del sistema di invalidità che entrerà a regime nel 2027. Sebbene la Legge 18/80 sull'accompagnamento resti formalmente intatta, il nuovo approccio "multidimensionale" delle commissioni mediche e l'eccessiva presenza del pubblico nella vita dell'individuo potrebbero irrigidire i criteri di valutazione. La preoccupazione è che l'invalido venga trattato più come "oggetto da tutelare" che come persona titolare di diritti inviolabili.


Questo approfondimento è tratto dall'intervista realizzata dall'Ing. Mario Di Gregorio per Idea News Magazine, che ringraziamo per aver offerto chiarezza su un tema così delicato e fondamentale per la dignità dei cittadini. 

Qui il podcast della trasmissione in onda su Radio Idea:



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sabato 11 aprile 2026

Giovani, memoria e bellezza: presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, celebrato il IV centenario della Basilica di San Pietro


Un incontro partecipato che ha unito istituzioni, associazioni e nuove generazioni nel segno della valorizzazione del patrimonio e del dialogo tra passato e futuro

Si è svolto presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’incontro dedicato al IV centenario della dedicazione della Basilica di San Pietro, promosso dalla Banca, dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” e da Italia Nostra – Sezione Messapia APS.

Un appuntamento che ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma soprattutto un’occasione di riflessione condivisa sul valore di questo patrimonio storico e culturale, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni e al loro ruolo nella tutela e trasmissione della bellezza.

Ad aprire i lavori è stata l’arch. Ilaria Pecoraro, che ha ripercorso il significato storico della dedicazione della Basilica di San Pietro, avvenuta nel 1626, sottolineando come le iniziative avviate in vista del quarto centenario siano pensate per coinvolgere attivamente i giovani: «Abbiamo voluto avviare un percorso culturale che guardi al futuro, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni nella riscoperta del nostro patrimonio».

Protagonisti dell’incontro, quindi, gli studenti del Liceo “Pepe-Calamo” (sez. scientifico), che hanno offerto il proprio contributo con entusiasmo e partecipazione, evidenziando l’importanza di essere parte attiva nei processi culturali. «Non bisogna sottovalutare la partecipazione dei giovani – è stato sottolineato – perché rappresenta un elemento fondamentale per la crescita della comunità».

A riconoscimento del loro impegno, i ragazzi sono stati premiati con una lettera di Giorgio La Pira e con una copia di un cantico dantesco, simboli del legame tra educazione civica, cultura e tradizione letteraria.

Il presidente della Banca di Credito Cooperativo di OstuniFrancesco Zaccariaha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, sottolineando in particolare il contributo dei più giovani: «Avete saputo raccontare con chiarezza e passione un patrimonio di grande valore. Continuate su questa strada, perché è così che si costruisce il futuro».

A sottolineare il valore del dialogo tra generazioni è stata Teresa Legrottaglie, responsabile della Biblioteca Pubblica Diocesana “Raffaele Ferrigno”, che ha evidenziato la necessità di costruire relazioni autentiche tra giovani e adulti: «Abbiamo bisogno dei giovani e dobbiamo camminare insieme. È necessario passare dall’egosistema all’ecosistema, costruendo relazioni che permettano di crescere insieme».

Teresa Lococciolo, presidente del Forum della Società Civile, infine, ha invitato a estendere l’attenzione non solo ai grandi monumenti ma all’intero patrimonio cittadino: «Dobbiamo avere la stessa cura anche per ciò che ci circonda ogni giorno, dalle mura al bianco della città, che rappresentano la nostra identità».

L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di dialogo tra memoria e futuro, in cui la bellezza diventa strumento di educazione, identità e responsabilità collettiva.

 

giovedì 9 aprile 2026

Viterbo – Il Generale Luigi Del Vecchio ha tenuto una Lectio Magistralis all’Università della Tuscia sul tema dell’usura nelle PMI femminili

L’8 aprile 2026 il convegno promosso da UNITUS, Radio Tuscia Events e Rotary Club Viterbo dedicato ai percorsi di prevenzione contro l’usura, con la Lectio Magistralis del Gen. Luigi Del Vecchio sull’evoluzione del fenomeno usurario e sulle strategie di contrasto si è svolto nell’Aula Magna dell’Ateneo viterbese

Il Gen. Dott. Luigi Del Vecchio, già Generale di Brigata della Guardia di Finanza, ha tenuto una Lectio Magistralis nell’ambito del convegno “Usura. Un’insospettabile presenza. Percorsi di prevenzione contro l’usura nelle PMI femminili”, svoltosi martedì 8 aprile 2026, dalle ore 9.30, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo.

L’intervento del Generale Del Vecchio, dal titolo “Identikit di un’insidia: l’evoluzione del fenomeno usurario e le strategie di contrasto nella carriera operativa”, ha offerto una riflessione sull’evoluzione del fenomeno usurario e sugli strumenti di contrasto maturati nell’esperienza operativa nel campo dei reati economico-finanziari.

Il Gen. Dott. Luigi Del Vecchio ha maturato una lunga carriera nella Guardia di Finanza, ricoprendo incarichi di responsabilità nel contrasto ai reati economico-finanziari e approfondendo in modo particolare le dinamiche investigative legate al fenomeno dell’usura. Accanto all’impegno professionale, svolge un’intensa attività culturale e divulgativa sui temi della legalità economica, partecipando a convegni e iniziative di sensibilizzazione rivolte a imprese, istituzioni e mondo accademico.

A margine del suo intervento, Del Vecchio ha sottolineato come «L’usura non sia soltanto un reato contro il patrimonio, ma una forma di aggressione alla libertà economica e alla dignità dell’imprenditore». Il Generale ha poi evidenziato che «La prevenzione passa attraverso informazione, consapevolezza e collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e sistema produttivo», richiamando l’importanza di costruire una rete territoriale capace di intercettare i segnali di vulnerabilità prima che si trasformino in situazioni irreversibili.

Il convegno nasce dalla collaborazione tra il CUG UNITUS (Comitato Unico di Garanzia), Radio Tuscia Events e il Rotary Club Viterbo, con l’obiettivo di analizzare il fenomeno dell’usura e approfondire le dinamiche che possono rendere le piccole e medie imprese femminili maggiormente esposte ai rischi derivanti dall’esclusione finanziaria e dal cosiddetto “credit gap”.

Ad aprire i lavori sono state la Magnifica Rettrice dell’Università della Tuscia, Prof.ssa Tiziana Laureti, e la Presidente del CUG, Prof.ssa Sonia M. Melchiorre. È seguita una sessione tecnica dedicata ai dati sull’esclusione finanziaria, con il contributo di rappresentanti dell’Ateneo e della magistratura e anche di CNA Impresa Donna, Piccola Industria Viterbo e l'Unione Italiana Forense, oltre al patrocinio morale e operativo di figure chiave della magistratura locale, come la D.ssa Paola Conti, Sostituto Procuratore di Viterbo.

La mattinata è proseguita con una tavola rotonda moderata dalla D.ssa Vanessa Giraldo, che ha visto il confronto tra esponenti del mondo forense, imprenditoriale e associativo, tra cui CNA Impresa Donna, Piccola Industria Unindustria area di Viterbo, Unione Italiana Forense e Rotary Club Viterbo.

L’iniziativa si è proposta come occasione di approfondimento e sensibilizzazione su un fenomeno che incide in modo significativo sul tessuto economico locale, con particolare attenzione alla tutela e alla prevenzione a favore dell’imprenditoria femminile.

La conclusione dei lavori è stata affidata al CUG UNITUS, seguita da un momento conviviale offerto dall’azienda Coccia.

Il IV centenario della dedicazione della Basilica di San Pietro al centro di un incontro alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni

martedì 7 aprile 2026

Democrazia Cristiana – Smentita ufficiale e replica politica a Rotondi e Donzelli: «Nessuno può parlare a nostro nome né “riunirci”»

La Segreteria nazionale: «Rotondi non rappresenta il partito. Falso storico parlare di “anime” della DC. Esiste una sola Democrazia Cristiana, legittima e continua»

La Democrazia Cristiana interviene con una nota ufficiale per chiarire in modo definitivo la titolarità del nome e del simbolo del partito e per replicare alle recenti dichiarazioni pubbliche che ne hanno distorto identità e ruolo politico.

La Segreteria nazionale precisa che «numerose sentenze della Corte di Cassazione (n. 25999/2010, n. 805/2017, n. 18746/2019), unitamente alla decisione del Tribunale di Roma (n. 2847/2025), hanno stabilito in modo inequivocabile che la Democrazia Cristiana non è mai stata sciolta e che nessun altro partito, gruppo o singolo soggetto può rivendicarne la continuità giuridica, né l’uso del nome o del simbolo».

Nel medesimo solco giurisprudenziale, tutti i ricorsi avanzati da soggetti che pretendevano di rappresentare la Democrazia Cristiana sono stati respinti con condanna alle spese, confermando la piena legittimità dell’attuale assetto del partito.

Particolarmente netta la posizione nei confronti di Gianfranco Rotondi: «Non appartiene alla Democrazia Cristiana e non può parlare né per nome né per titolo del partito. Ogni sua dichiarazione in tal senso è priva di qualsiasi legittimazione».

La Segreteria evidenzia «Abbiamo appreso da un recente servizio del TG2 che il signor Rotondi è tornato a parlare della Democrazia Cristiana. Anche in questo caso si tratta di una rappresentazione non corrispondente alla realtà giuridica. Per tale ragione sarà formalmente richiesta alla testata una rettifica, al fine di ristabilire la verità dei fatti».

Parallelamente, la Democrazia Cristiana replica alle affermazioni dell’on. Giovanni Donzelli in merito all’iniziativa del 18 aprile.

Sul punto interviene il Presidente Nazionale Emilio Cugliari Lauremi«Non siamo di fronte a una semplice imprecisione, ma a una distorsione della realtà storica e giuridica della Democrazia Cristiana».

«La Democrazia Cristiana non è un contenitore da ricomporre né una galassia di sigle. Esiste una sola Democrazia Cristiana, titolare del nome, del simbolo e della continuità politica».

«Parlare di “varie anime” è fuorviante. La Democrazia Cristiana ha una sola identità, rappresentata da iscritti, dirigenti e militanti che ne portano avanti l’azione politica su tutto il territorio nazionale».

«Attribuire a forze politiche esterne la capacità di “riunire” la Democrazia Cristiana è un errore politico grave, che rischia di confondere cittadini ed elettori e di svilire il confronto pubblico».

Il Capo Dipartimento Nazionale, Ignazio Tullo, sottolinea inoltre che «Sono già state avviate diffide formali nei confronti di diversi soggetti che negli anni hanno impropriamente utilizzato il nome del partito».

Un richiamo diretto viene rivolto anche alle redazioni giornalistiche: «Invitiamo i media a prestare particolare attenzione nell’attribuzione di ruoli, titoli e dichiarazioni a persone o gruppi che si presentano come rappresentanti della Democrazia Cristiana senza averne la legittimazione giuridica. In caso contrario, ogni responsabilità ricadrà su chi diffonde informazioni non verificate».

La nota si chiude con un appello alla chiarezza istituzionale: «La Democrazia Cristiana è un soggetto politico vivo, organizzato e operativo. Non è un’eredità da redistribuire né un marchio da evocare. È una realtà unica, riconosciuta nelle sedi giudiziarie e nella vita politica del Paese. Ogni diversa ricostruzione è infondata».

Per ulteriori informazioni, interviste o materiali ufficiali:
📧 dcpresidenza@gmail.com

giovedì 2 aprile 2026

Lecce, inaugurata la nuova sede SIT Property di “Lecce Selection” e “Salento Selection

Nel cuore della città prende forma un nuovo progetto dedicato agli affitti brevi, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del property management nel territorio salentino

Domenica 29 marzo 2026, a Lecce, presso la sede di via San Domenico Savio 9, è stata inaugurata la nuova agenzia di affitti brevi “Lecce Selection” e “Salento Selection”, iniziativa promossa da SIT Property e dai suoi professionisti attivi nel settore del property management.

La nuova sede nasce con l’obiettivo di offrire servizi strutturati e professionali ai proprietari di immobili, contribuendo al tempo stesso a migliorare l’esperienza dei visitatori.

L’apertura rappresenta un passaggio strategico all’interno di un comparto in continua evoluzione, come quello degli affitti brevi, che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più centrale nello sviluppo turistico del territorio salentino.

Nel corso dell’inaugurazione, Amilcare De Santis, Property Manager di SIT Property, ha sottolineato la visione alla base del progetto: «Per noi è molto importante l’apertura di questa attività perché ci apre proprio la strada verso un obiettivo ben preciso, cioè quello di riuscire a essere un riferimento per tutto il territorio».

Un percorso condiviso anche da Francesco Corvaglia, titolare di SIT Property, che ha evidenziato il valore generazionale dell’iniziativa: «Abbiamo una bella sfida. Questa nuova sede sarà un trampolino di lancio per valorizzare il patrimonio immobiliare salentino e offrire servizi utili e funzionali ai proprietari. Siamo un gruppo di persone che hanno a cuore quello che fanno e vogliamo diventare un punto di riferimento per chi intende mettere a reddito il proprio immobile».

Al centro del progetto, il ruolo sempre più strategico del property manager, come ha spiegato Antonio Monte, Property Manager di SIT Property«Il nostro obiettivo è valorizzare al massimo l’immobile, prendendoci cura di esso e ottimizzando la sua produttività, nel rispetto della struttura e della sua crescita nel tempo. Con questa sede vogliamo essere presenti e riconoscibili sul territorio».

Una funzione di connessione tra domanda e offerta, evidenziata anche da Carlo D’Oria, agente di SIT Property«Il nostro compito è essere un punto di incontro tra proprietari e turisti. Solo attraverso un alto livello di professionalità possiamo valorizzare il territorio e far comprendere quanto il Salento sia uno dei luoghi più affascinanti al mondo».

La nuova sede è stata frutto delle idee di Amleto Fontana, che ha offerto una riflessione sul percorso di crescita del territorio: «Trent’anni fa questo scenario era impensabile. Oggi il Salento è una meta desiderata perché qualcuno ha creduto in questo territorio e lo ha costruito con entusiasmo. Ora tocca alle nuove generazioni avere il coraggio di continuare e far crescere quanto è stato fatto».

L’inaugurazione della nuova sede si inserisce in un contesto di consolidamento e sviluppo del settore extralberghiero, confermando come la professionalizzazione dei servizi e la presenza strutturata sul territorio rappresentino leve fondamentali per sostenere la crescita del turismo e la valorizzazione del patrimonio immobiliare locale.


mercoledì 1 aprile 2026

Il Console onorario della Repubblica Ceca Riccardo Di Matteo incontra il Presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli


Al centro dell’incontro relazioni internazionali, cooperazione e rafforzamento dei rapporti tra Puglia e Repubblica Ceca


Il Console onorario della Repubblica Ceca in Puglia, Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, ha incontrato il Presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli, in occasione del suo recente insediamento alla guida dell’assemblea regionale.


L’incontro si è svolto in un clima di grande cordialità e collaborazione, rappresentando un passaggio significativo nel percorso di rafforzamento dei rapporti tra la Puglia e la Repubblica Ceca, sia sul piano istituzionale che su quello economico e culturale.


Riccardo Di Matteo, Console onorario della Repubblica Ceca con sede a Bari e presidente di Sinergitaly e APAMRI, è da tempo impegnato nella promozione delle relazioni internazionali e nello sviluppo di sinergie tra istituzioni, imprese e territori.


Nel corso dell’incontro, il Console ha rivolto le proprie congratulazioni al Presidente Toni Matarrelli, già sindaco di Mesagne e presidente della Provincia di Brindisi, eletto alla guida del Consiglio regionale della Puglia per la XII legislatura nel febbraio 2026, sottolineando la volontà di intensificare i rapporti di collaborazione tra i due territori.


L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di incontri istituzionali che il Console Di Matteo sta portando avanti con i vertici regionali e locali, tra cui il Presidente della Regione Antonio Decaro e i sindaci delle principali città pugliesi, con l’obiettivo di favorire il dialogo diplomatico e le opportunità di sviluppo condiviso.


Nel corso dell’incontro, il Cav. Uff. Riccardo Di Matteo ha inoltre consegnato al Presidente Matarrelli il gagliardetto istituzionale del Consolato della Repubblica Ceca, ringraziandolo per l’accoglienza e ribadendo l’importanza di un rapporto stabile e costruttivo tra istituzioni.


«Le relazioni internazionali rappresentano oggi una leva strategica per la crescita dei territori», dichiara il Cav. Uff. Riccardo Di Matteo«La Puglia ha tutte le potenzialità per rafforzare il proprio posizionamento anche a livello europeo, attraverso una rete di rapporti istituzionali e culturali sempre più solida».

lunedì 30 marzo 2026

Dai Borghi di Calabria al Senato: a Roma nasce la Nuova Agenda Territoriale

 
Il percorso partito dalle aree interne calabresi raggiunge il suo traguardo più prestigioso. Dopo il successo della conferenza stampa dello scorso 20 marzo a Catanzaro, il progetto “Borghi di Calabria in Ascolto” approda a Roma. Il prossimo 1° aprile 2026, presso la Sala Atti Parlamentari del Senato della Repubblica, verranno presentate ufficialmente le istanze di 26 comuni calabresi per trasformare un manifesto regionale in una strategia politica nazionale.

L'evento, promosso dalla Senatrice Clotilde Minasi, sarà presentato e moderato da Mariangela Petruzzelli, giornalista e autrice Rai, nonché Presidente dell’Associazione internazionale MISS CHEF e responsabile Pari Opportunità della Confederazione Italiani nel Mondo (CIM).

Le voci dei protagonisti: Verso il 1° Aprile

La Senatrice Clotilde Minasi, promotrice dell'iniziativa, ha sottolineato l'importanza di questa sede istituzionale:

"I borghi non rappresentano una realtà periferica, ma una componente essenziale della nostra identità culturale e sociale. Il futuro di questi territori non può essere affidato a interventi frammentari, ma richiede una visione complessiva e un lavoro sinergico. Il convegno in Senato sarà la sede in cui ricordare che i borghi chiedono strumenti, programmazione e una strategia capace di tenere insieme infrastrutture, servizi e qualità della vita."

Dall'altra parte, il Presidente dell’Associazione “Borghi da Ri..vivere”, Giovanni Renda, ha evidenziato come questo processo parta da una base solida e partecipata:

"L’iniziativa di Roma nasce dal 'Manifesto di Squillace', una piattaforma politica condivisa che chiede allo Stato una strategia nazionale. I temi che riguardano i borghi — dai servizi essenziali alla digitalizzazione fino alla fiscalità — non si decidono solo a livello regionale. Portare la nostra voce nel cuore delle istituzioni significa chiedere politiche strutturali e non contributi occasionali. Vogliamo programmi integrati, continuità e visione."


Roma, 1° Aprile: Il cuore della nuova programmazione

Il convegno nazionale non è solo un evento celebrativo, ma l'apertura di un processo politico. L’obiettivo è portare la voce dei borghi dove si definiscono le politiche di coesione, le norme sulla fiscalità di vantaggio e le strategie per la digitalizzazione.

Le quattro sessioni di lavoro in Senato affronteranno temi cruciali:

  • Connessioni e Infrastrutture: Con un focus sulla telemedicina (relatore il dott. Raffaele Vitagliano) e sulla mobilità nei piccoli centri.
  • Talento e Giovani: Come trasformare la "nostalgia in progetto", con la testimonianza di giovani imprenditrici come Miriam Pugliese (Nido di Seta) e l'artista Stefano Gagliardi.
  • Welfare e Terza Età: Il contrasto alla desertificazione bancaria e l'importanza dei servizi di prossimità.
  • Sviluppo Locale: Modelli sostenibili per generare occupazione nelle aree interne fragili.


Il Resoconto di Catanzaro: Un Manifesto nato dal basso

L'incontro svoltosi in Cittadella Regionale ha sancito la forza del Manifesto d’azione siglato tra i 26 Comuni facenti parte dell’associazione “Borghi da Ri..vivere”.

Il Presidente Giovanni Renda ha ribadito che la scelta di Roma è strategica: "Scegliere il Senato significa dire con chiarezza che i borghi non vogliono contributi occasionali, ma programmi integrati e visione di lungo periodo". Un concetto supportato dall'Assessore Regionale Gianluca Gallo, che ha illustrato i risultati della misura “Abita i borghi montani”, la quale sta già agevolando il trasferimento di circa 200 persone (tra cui nomadi digitali e imprenditori) nei piccoli centri calabresi.

Un Lavoro di Rete Nazionale

La forza del progetto risiede nella sinergia tra amministratori e partner d'eccezione. La moderazione di Mariangela Petruzzelli e il supporto di MISS CHEF e della CIM (Confederazione Italiani nel Mondo) sottolineano il legame indissolubile tra radici territoriali e proiezione internazionale.

I sindaci di centri come Scigliano, San Sostene, Amaroni e Cropani hanno già tracciato la rotta a Catanzaro: dalla valorizzazione della seta al risanamento delle imprese agricole contro l'usura. Ora, l'obiettivo è trasformare queste esperienze in Tavoli Tecnici Permanenti presso il Governo centrale.


Nota: Il programma completo del 1° Aprile in Senato prevede gli interventi dei sindaci firmatari e dei partner istituzionali per la firma operativa delle linee guida della Nuova Agenda Territoriale.


sabato 28 marzo 2026

Una delegazione di APAMRI incontra il Prefetto di Bari: al centro solidarietà, valori civici e ruolo della donna

Al Palazzo del Governo confronto istituzionale su iniziative sociali, cittadinanza attiva e percorsi educativi rivolti alle nuove generazioni

Un confronto istituzionale sui temi della solidarietà, dei valori civici e della cittadinanza attiva ha visto protagonista l’Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana - APAMRI in occasione dell’incontro con Sua Eccellenza il Prefetto di Bari, dott. Francesco Russo, svoltosi presso il Palazzo del Governo.

La delegazione dell’APAMRI era composta dal Presidente Nazionale Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, dal Coordinatore della Regione Puglia Cav. Omri Antonio Giaimis, dalla dott.ssa Cav. Omri Teresa Calamia, dal delegato per i Comuni di Molfetta e Giovinazzo dott. Vincenzo Minervini e dal delegato per il Comune di Squinzano (LE) dott. Paolo Andriani.

In apertura, sono stati portati i saluti istituzionali del Commendatore Omri dott. Michele Grillo, Segretario Generale di APAMRI, unitamente a quelli degli iscritti e degli insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI).

Il colloquio ha affrontato temi di particolare rilevanza sociale. Tra questi, l’impegno solidale in occasione della Pasqua, con la presentazione delle iniziative di beneficenza rivolte ai reparti di oncologia pediatrica degli ospedali di Bari, Brindisi e Lecce. L’associazione ha inoltre confermato il proprio contributo attraverso la donazione di generi di prima necessità a favore di Caritas e orfanotrofi del territorio.

Ampio spazio è stato dedicato ai pilastri della società, con un focus sulla centralità della figura femminile quale elemento determinante per lo sviluppo sociale, accanto al ruolo fondamentale di famiglia e scuola nella trasmissione del rispetto per le Istituzioni e dei valori costituzionali.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata la manifestazione del “Battesimo Civico”, in programma il 28 aprile 2026 presso il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, iniziativa simbolo per la promozione della partecipazione attiva e della consapevolezza civica tra i giovani.

Il Prefetto ha espresso apprezzamento per le attività promosse dall’APAMRI, sottolineando l’importanza della sinergia tra istituzioni e associazionismo nella diffusione dei valori repubblicani e nella costruzione di una comunità coesa e responsabile.

«Il dialogo con le istituzioni rappresenta un passaggio fondamentale per rendere ancora più incisiva l’azione dell’APAMRI sul territorio», dichiara il Cav. Uff. Riccardo Di Matteo«Le iniziative presentate testimoniano un impegno concreto nel sociale e nella promozione di quei valori che costituiscono il fondamento della nostra Repubblica».

«La Puglia dimostra ancora una volta una forte sensibilità sui temi della solidarietà e della partecipazione civica», afferma il Cav. Omri Antonio Giaimis«Il confronto con il Prefetto rafforza un percorso condiviso orientato al bene comune».

«L’APAMRI continuerà a investire in progetti rivolti ai giovani e alle comunità locali», conclude il Commendatore Omri dott. Michele Grillo«Educare al rispetto delle istituzioni significa costruire il futuro».


venerdì 27 marzo 2026

Francesco Renga in concerto all’Arena 30/40 di Carovigno: il 25 luglio la tappa pugliese di “Live Estate 2026”

Il cantautore tra le voci più amate della musica italiana porterà il suo tour estivo nel Brindisino: un appuntamento atteso che unisce musica, emozione e grande spettacolo sotto le stelle

Sarà Carovigno una delle tappe più attese del tour estivo di Francesco Renga. Il prossimo 25 luglio 2026, infatti, l’artista salirà sul palco dell’Arena 30/40, portando in Puglia il suo nuovo progetto live “Live Estate 2026”, già annunciato tra gli eventi musicali di punta della stagione.

Il tour, in partenza il 9 maggio, attraverserà alcune delle principali località italiane. Inoltre, conferma il forte legame del cantautore con il pubblico e la sua capacità di rinnovarsi mantenendo intatta la propria identità artistica.

Una tappa strategica per la Puglia

La data di Carovigno rappresenta uno dei momenti centrali del tour estivo, inserita in un calendario che tocca città e festival di rilievo nazionale. In questo contesto, l’arrivo di Renga nel Brindisino rafforza il ruolo della Puglia come territorio sempre più attrattivo per i grandi eventi musicali.

Allo stesso tempo, il concerto offrirà al pubblico la possibilità di rivivere i grandi successi dell’artista. Tra questi spiccano “Angelo”, “Meravigliosa (la Luna)” e altri brani che hanno segnato la musica italiana. Inoltre, spazio anche ai lavori più recenti, tra cui “Il meglio di me”, presentato al Festival di Sanremo 2026.

Tra estate e teatri: il doppio percorso artistico

“Live Estate 2026” anticipa la successiva tournée “Live Teatri 2026”, prevista tra ottobre e novembre nei principali teatri italiani. Tra le tappe, è prevista anche una data a Bari, a conferma del legame dell’artista con il territorio pugliese.

Questa doppia dimensione artistica racconta la versatilità di Francesco Renga. Da un lato, infatti, l’energia dei concerti all’aperto; dall’altro, l’intimità dei teatri, che consente un rapporto più diretto con il pubblico.

Biglietti e prevendite

I biglietti per la data di Carovigno, così come per altre tappe del tour, sono disponibili in prevendita a partire dal 26 marzo. Per questo motivo, cresce l’attesa attorno a un evento che promette di richiamare spettatori da tutta la regione e oltre.

Dunque, il concerto del 25 luglio si candida a essere uno degli appuntamenti musicali più rilevanti dell’estate pugliese, capace di coniugare qualità artistica e partecipazione.

giovedì 26 marzo 2026

Venerdì 27 marzo, nella Sala Consiliare di Cisternino, sarà presentato il libro “Truffe agli anziani” di Pietro Battipede

Alle ore 18.00, nel Comune di Cisternino, un incontro pubblico promosso per approfondire il fenomeno delle truffe agli anziani tra analisi criminologica, prevenzione sanitaria e collaborazione tra forze dell’ordine e comunità

Venerdì 27 marzo, alle ore 18.00, nella Sala consiliare del Comune di Cisternino, si terrà la presentazione del libro “Truffe agli anziani”, firmato da Pietro Battipede e pubblicato da FenImprese Bari Editore. Un appuntamento di alto profilo civile e sociale, dedicato a uno dei fenomeni più insidiosi e in crescita nella società contemporanea.

L’iniziativa, ospitata dall’Amministrazione comunale, vedrà i saluti istituzionali del Sindaco Lorenzo Perrini e la partecipazione di rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali, a conferma della centralità del tema nel dibattito pubblico.

Relatori dell’incontro saranno Pietro Battipede, già Dirigente della Polizia di Stato e autore di testi giuridici e di sicurezza privata, e Luigi Antonio Fino, Dirigente Medico ASL BA e Direttore Medico dei Presidi Ospedalieri della ASL Brindisi. A moderare il confronto sarà Alessandro Nardelli, Direttore di In Puglia 24.

Parteciperanno inoltre il Luogotenente CS Salvatore Pernice, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Cisternino, e la Dott.ssa Maria Antonietta Zullo, Comandante della Polizia Locale di Cisternino.

Il libro

Truffe agli anziani” nasce dall’esigenza concreta di analizzare, comprendere e contrastare un reato che non colpisce soltanto il patrimonio economico delle vittime, ma incide profondamente sulla loro sicurezza, dignità e fiducia nel prossimo.

L’opera si sviluppa in tre momenti strettamente interconnessi: una prima parte dedicata all’analisi teorica e criminologica del fenomeno; una seconda sezione operativa con casi concreti e simulazioni verosimili che illustrano le tecniche più diffuse – dal finto appartenente alle forze dell’ordine alla truffa del parente in difficoltà, fino alle nuove forme di raggiro digitale –; infine una parte orientata alla prevenzione, con strategie di difesa e modelli di comportamento rivolti a cittadini, familiari e operatori della sicurezza.

Completa il volume un racconto ispirato a un caso realmente accaduto, inserito come strumento di riflessione e coinvolgimento emotivo, affinché la consapevolezza non resti solo teorica ma diventi patrimonio condiviso.

Un progetto territoriale

L’incontro di Cisternino rappresenta il primo momento di un progetto più ampio che intende coinvolgere altri Comuni della provincia di Brindisi e di Bari, con l’obiettivo di costruire una rete di prevenzione fondata sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, operatori sanitari e cittadini.

Non una lezione accademica, ma un momento di confronto e ascolto, in cui l’esperienza investigativa e quella sanitaria dialogano con il territorio per trasformare la conoscenza in azione concreta di tutela delle persone più vulnerabili.

L’ingresso è libero.


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