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lunedì 14 settembre 2026

CACCIA, CRESCE LA MOBILITAZIONE CONTRO IL DDL: L’INTERVISTA A GIANCARLO DE SALVO

 

La campagna NO DDL Caccia rilancia la raccolta firme per contrastare il provvedimento e propone due quesiti referendari. Ne parliamo con Giancarlo De Salvo, presidente dell’Associazione Rispetto per tutti gli animali.

La caccia torna al centro del confronto politico e sociale. Il tema, da sempre capace di dividere l’opinione pubblica, è oggi nuovamente al centro dell’attenzione per l’iter parlamentare del DDL Caccia e per la mobilitazione delle associazioni che ne contestano contenuti e finalità.

Tra queste c’è l’Associazione Rispetto per tutti gli animali, presieduta da Giancarlo De Salvo, che ha promosso la campagna “NO DDL Caccia”, affiancandola a una raccolta di firme per due quesiti referendari.

L’INIZIATIVA CONTRO IL DDL

La posizione dell’associazione è netta: il nuovo intervento legislativo viene considerato un arretramento sul piano della tutela della fauna selvatica.

Sul sito ufficiale della campagna vengono contestate, tra le altre cose, le modifiche prospettate alla disciplina della caccia e l’eventuale ampliamento delle specie interessate dall’attività venatoria. Si tratta però di valutazioni e argomentazioni proprie dei promotori, che vanno distinte dal contenuto normativo effettivamente approvato dal Parlamento.

L’iter parlamentare è infatti ancora oggetto di confronto. Il Senato indica che il disegno di legge di iniziativa popolare S.1656, intitolato “Stop caccia! Stop uccisioni degli animali per divertimento”, è stato assorbito nel testo S.1552, adottato come testo base nel prosieguo dell’esame parlamentare.

I DUE QUESITI REFERENDARI

La campagna promossa da Rispetto per tutti gli animali propone due distinti quesiti.

Il primo riguarda l’articolo 842 del Codice civile, norma che disciplina l’accesso ai fondi privati per l’esercizio della caccia. I promotori chiedono di eliminare le disposizioni che consentono l’ingresso dei cacciatori nei fondi privati in determinate condizioni.

Il secondo quesito punta invece all’abrogazione dell’articolo 19-ter, con l’obiettivo dichiarato dai promotori di rendere illegale la caccia in Italia.

La raccolta delle firme è stata annunciata anche attraverso iniziative territoriali. Un esempio arriva dal Comune di Marsala, che nei giorni scorsi ha pubblicato l’avviso relativo alla raccolta delle firme trasmesse proprio da Giancarlo De Salvo in qualità di legale rappresentante dell’Associazione Rispetto per tutti gli animali APS.

IL PUNTO DI VISTA DI GIANCARLO DE SALVO

Per comprendere meglio le ragioni della mobilitazione abbiamo intervistato Giancarlo De Salvo, presidente dell’Associazione Rispetto per tutti gli animali.

Con lui abbiamo affrontato quattro questioni: le ragioni dell’opposizione al DDL Caccia, gli obiettivi dei due quesiti referendari, il tema della gestione della fauna selvatica e le modalità attraverso le quali i cittadini possono sostenere l’iniziativa.

Un confronto che parte da una posizione dichiaratamente contraria alla caccia, ma che consente di entrare nel merito delle motivazioni portate avanti dai promotori della campagna.

GUARDA L’INTERVISTA

Nell’intervista, realizzata a cura di Miriana Catacchio, Giancarlo De Salvo illustra la posizione dell’Associazione Rispetto per tutti gli animali e spiega perché ritiene necessario intervenire sul quadro normativo attuale.

UNA QUESTIONE CHE RESTA APERTA

Al di là delle diverse posizioni, la questione della caccia continua a porre interrogativi che riguardano non soltanto l’attività venatoria, ma anche la gestione della fauna selvatica, la tutela della biodiversità, i diritti dei proprietari dei terreni e la sicurezza di chi frequenta boschi e aree rurali.

Il confronto, dunque, non può limitarsi allo scontro tra favorevoli e contrari. Occorre verificare quali siano effettivamente le modifiche legislative proposte, quali conseguenze potrebbero produrre e quali alternative vengano indicate per la gestione degli animali selvatici.

La campagna NO DDL Caccia ha scelto la strada della mobilitazione e dello strumento referendario. Saranno ora le istituzioni, e successivamente eventualmente i cittadini attraverso gli strumenti previsti dalla legge, a determinare il futuro della disciplina.

IN BREVE

La campagna NO DDL Caccia, promossa dall’Associazione Rispetto per tutti gli animali, contesta il nuovo intervento legislativo sulla caccia.

I promotori sostengono due quesiti referendari: uno relativo all’articolo 842 del Codice civile e uno all’articolo 19-ter.

Giancarlo De Salvo, presidente dell’associazione, spiega nell’intervista le ragioni della mobilitazione e gli obiettivi della campagna.

Per approfondire l’iniziativa è possibile consultare il sito ufficiale della campagna NO DDL Caccia.

Campagna NO DDL Caccia