Rinnovato il direttivo dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo: esperienza operativa, senso delle istituzioni e impegno civile al centro della nuova governance
Il Generale di Brigata Luigi Del Vecchio è stato nominato Vice Presidente Provinciale dell’U.N.U.C.I. – Unione Nazionale Ufficiali in Congedo, Sezione di Brindisi. La designazione è maturata a seguito del rinnovo degli organi direttivi dell’associazione, che a livello nazionale riunisce oltre 23.000 ufficiali in congedo delle Forze Armate e delle Forze di Polizia.
Alla guida della sezione brindisina è stato riconfermato per il secondo mandato l’Avv. Gianni Convertini, già Ufficiale dei Carabinieri. Il nuovo Direttivo vede inoltre la presenza dei già Capitani Bonaventura Tanzarella, Domenico Franciosa, Francesco Lisco e Mino Leone, chiamati a collaborare nel nuovo corso associativo.
La nomina di Del Vecchio valorizza un profilo professionale di assoluto rilievo. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è Accademico Ordinario dell’Accademia Tiberina di Roma, storica istituzione fondata nel 1813. In quarant’anni di servizio nella Guardia di Finanza ha ricoperto incarichi di comando in aree ad alta densità criminale come Puglia, Calabria e Campania, distinguendosi anche per l’attività svolta in seno alla Direzione Investigativa Antimafia. Per il percorso professionale è stato insignito della Medaglia Mauriziana al merito per dieci lustri di carriera militare.
Accanto all’attività istituzionale, Del Vecchio è impegnato da tempo nel tessuto associativo e sociale. È componente del Rotary Club Ostuni, dove ricopre incarichi direttivi, socio dell’International Police Association – VIII Delegazione dei Castelli Romani – e dell’A.N.F.I. Ostuni, mantenendo un forte legame con il territorio.
Parallelamente, Del Vecchio ha sviluppato un riconosciuto percorso letterario. Autore di thriller ambientati a Ostuni, è attualmente impegnato nel tour nazionale di presentazione del romanzo “Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice, che segue il successo dell’opera d’esordio “Ostuni. Un’insospettabile presenza”.
«L’U.N.U.C.I. è una comunità di valori, memoria e responsabilità», «un luogo in cui l’esperienza maturata negli anni può continuare a essere messa al servizio della collettività», ha evidenziato Del Vecchio, sottolineando il significato dell’incarico ricevuto.

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