mercoledì 30 settembre 2026

Slovenia e Puglia, dalla Fiera del Levante nuove sinergie per economia, turismo e innovazione

Il Console Ferdinando Parente: «Ci sono tutte le condizioni per costruire una collaborazione più intensa. La Fiera deve diventare il punto di partenza per nuovi rapporti tra imprese, istituzioni e università»


Un rapporto da consolidare e nuove opportunità da costruire insieme. La 89ª Campionaria Internazionale della Fiera del Levante rafforza il dialogo tra Slovenia e Puglia, aprendo nuove prospettive di cooperazione che interessano il sistema delle imprese, il turismo, la ricerca, l’energia e la logistica.

Il tema scelto per l’edizione 2026, «Il dialogo parte da Levante. Imprese, popoli e culture al centro del Mediterraneo», pone al centro proprio il valore delle relazioni internazionali e della capacità dei territori di creare occasioni comuni di crescita.


Presenti il Console Onorario della Repubblica di Slovenia per la Puglia e il Molise Ferdinando Parente e Breda Korosec, Ministra Plenipotenziaria responsabile per gli affari economici presso l’Ambasciata di Slovenia a Roma.


Per il Consolato, la Campionaria rappresenta un’occasione per proseguire il percorso intrapreso negli ultimi anni e rafforzare il ruolo della Puglia quale interlocutore della Slovenia nel Mezzogiorno.


«Esiste già una relazione importante tra i nostri Paesi e oggi abbiamo l’opportunità di renderla ancora più forte anche nel Sud Italia», afferma Ferdinando Parente. «La Puglia dispone di un tessuto imprenditoriale dinamico, competenze nel campo della ricerca e una forte capacità di valorizzare il proprio territorio. Sono caratteristiche che possono dialogare molto bene con l’esperienza slovena».


Italia e Slovenia, un rapporto economico già consolidato


Il punto di partenza è rappresentato da un rapporto commerciale significativo: nel 2025 l’interscambio tra Italia e Slovenia ha raggiunto circa 10 miliardi di euro.


Un dato che conferma la solidità dei rapporti bilaterali e che, secondo il Consolato, può essere accompagnato da una maggiore presenza delle imprese del Mezzogiorno nelle relazioni economiche con la Slovenia.


L’obiettivo è favorire occasioni di incontro tra operatori dei due territori e creare le condizioni per nuove collaborazioni imprenditoriali.

Ma la cooperazione può assumere una dimensione più ampia.


«Non dobbiamo guardare soltanto ai numeri dell’interscambio», sottolinea Parente. «Le relazioni possono crescere attraverso la cultura, le università, la ricerca e la capacità di partecipare insieme a progetti europei. Più riusciamo a mettere in contatto le nostre realtà, maggiori saranno le possibilità di costruire iniziative destinate a durare nel tempo».

Dal turismo sostenibile all’intelligenza artificiale


Tra i settori sui quali sviluppare il confronto rientra il turismo sostenibile, uno degli elementi che caratterizzano la promozione internazionale della Slovenia.

La valorizzazione delle località meno conosciute, l’attenzione alla sostenibilità e la distribuzione dei flussi turistici sul territorio rappresentano temi sui quali il confronto con la Puglia può produrre uno scambio di esperienze e buone pratiche.


Accanto al turismo trovano spazio energie rinnovabili, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale, settori nei quali le competenze di imprese, università e centri di ricerca potrebbero essere messe in rete per sviluppare nuove iniziative comuni.


Particolare attenzione viene inoltre riservata alla logistica. La posizione del porto di Capodistria e quella degli scali di Bari e Brindisi possono favorire un dialogo sulle connessioni tra Europa centrale, Adriatico e Mediterraneo, valutando eventuali opportunità sulla base delle esigenze delle imprese e degli operatori del settore.


Una collaborazione che proseguirà dopo la Fiera


La partecipazione alla Campionaria viene quindi interpretata come una tappa di un percorso più ampio.


L’obiettivo è favorire un confronto continuativo tra istituzioni, imprese, università e soggetti economici sloveni e pugliesi, individuando iniziative che possano tradurre le relazioni costruite durante la Fiera in risultati concreti.


Tra le prospettive vi è anche quella di sviluppare progetti pilota nei campi della sostenibilità e dell’innovazione, facendo leva sulle opportunità offerte dai programmi europei.

«La Fiera del Levante ci permette di incontrarci e individuare interessi comuni. Il passo successivo deve essere quello di trasformare questi contatti in progettualità», conclude Ferdinando Parente. «Vogliamo rafforzare una relazione stabile tra Slovenia e Puglia, capace di offrire nuove opportunità alle imprese e ai giovani e, allo stesso tempo, di avvicinare sempre di più le nostre comunità».

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