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venerdì 23 gennaio 2026

L’Associazione Vetrinisti & Visual Europei verso Christmasworld 2026: creatività, formazione e il via alle celebrazioni per il decennale

L’Associazione Vetrinisti & Visual Europei verso Christmasworld 2026: creatività, formazione e il via alle celebrazioni per il decennale

Verso Christmasworld 2026 l’Associazione Vetrinisti & Visual Europei si prepara a un appuntamento internazionale che segna l’avvio dell’anno del decennale, tra spazio espositivo dedicato, laboratori, workshop, premiazioni e momenti di confronto pensati per valorizzare creatività, formazione e dialogo tra professionisti, scuole, aziende e istituzioni del mondo del Visual merchandising.

L’Associazione Vetrinisti & Visual Europei prosegue senza sosta i preparativi in vista di Christmasworld 2026, uno degli appuntamenti internazionali più attesi dedicati alle tendenze, alle atmosfere e alle soluzioni creative per il Visual merchandising e la decorazione stagionale.

La partecipazione alla fiera sarà il modo per iniziare anche l’anno della celebrazione del decennale dell’Associazione, un traguardo significativo che verrà accompagnato da iniziative e momenti dedicati alla nostra community.

La fiera si terrà a Francoforte dal 6 al 10 febbraio 2026, e l’Associazione sarà presente con un proprio spazio espositivo situato presso Hall 4.0 – Stand F11. Un luogo pensato non solo per presentare le attività associative, ma anche per favorire il dialogo tra professionisti, studenti, aziende e istituzioni del settore Visual.

Durante tutta la durata dell’evento sarà proposto un programma quotidiano sempre diverso, ricco di contenuti, dimostrazioni e appuntamenti pensati per ispirare visitatori, vetrinisti, visual merchandiser e tutti gli operatori del settore.

Il 2026 vedrà la fiera solo come punto di partenza di un anno ricco di attività: sono infatti in programma numerosi incontri nazionali, tra cui concorsi, convegni, premiazioni, ed eventi speciali che accompagneranno la celebrazione del decennale dell’Associazione Vetrinisti & Visual Europei e offriranno nuove occasioni di crescita e condivisione.

L’Associazione rivolge un invito ufficiale a partecipare a tutti coloro che desiderano scoprire, condividere e valorizzare il mondo del Visual merchandising. Un motivo di grande piacere e un importante contributo alla crescita della community come la Spagna e la Germania.

Il Programma prevede nella HALL 4.0 STAND F11 IN QUESTI GIORNI “Laboratori di Natale”

06/02/2026 ore 15:00/16:00 - Workshop Merry Christmas

La magia del Natale nelle vetrine: luci, colori e decorazioni trasformano ogni spazio in un luogo ricco di emozioni e attrattiva. Un evento a cura del Cav. Giuseppe Marco Pasquarella, Presidente dell’Associazione Vetrinisti & Visual Europei ”

07/02/2025 ore 15:00 - Workshop dimostrativo

Maria Teresa Pelosi, Event Manager, dimostra come creare pacchetti natalizi unici utilizzando materiali innovativi e decorazioni scintillanti, trasformando ogni regalo in un’idea sorprendente dal grande impatto visivo.

08/02/2025 ore 11:00/12:00 - Premiazioni

A cura dell’Associazione Europea dei Vetrinisti e Artisti Visivi presso la Fiera di Francoforte e Christmasworld, premiazioni per celebrare l’eccellenza e la creatività nell’allestimento delle vetrine natalizie

08/02/2026 ore 12:00 - Workshop dimostrativo

Maria Teresa Pelosi, Event Manager, dimostra come creare pacchetti natalizi unici utilizzando materiali innovativi e decorazioni scintillanti, trasformando ogni regalo in un’idea sorprendente dal grande impatto visivo.

09/02/2026 ore 12:00/13:00

L’illuminazione natalizia per negozi e spazi esterni: progettata per creare atmosfere spettacolari, affascinare i visitatori e rendere ogni ambiente unico. A cura dell’Arch. Stefania Picchi, Vicepresidente dell’Associazione Vetrinisti e Visual Europei.

Un ringraziamento va a tutte le scuole che hanno aderito, partner ed istituzioni e tutti coloro che visiteranno lo stand. Per coloro che non potranno venire, sarà possibile seguire gli eventi mediante dirette ed i social, per farvi emozionare anche a distanza.

venerdì 16 gennaio 2026

Venerdì 16 gennaio 2026, a Velletri, Luigi Del Vecchio presenta “Ostuni. Non mi cercare più…” in un incontro dedicato al tema dell’usura e della legalità

Un appuntamento di rilievo culturale e civile che, a partire dalla letteratura, apre una riflessione ampia e condivisa sul fenomeno dell’usura, sul ruolo delle istituzioni, sulla tutela delle comunità e sul senso della responsabilità collettiva

Venerdì 16 gennaio 2026, alle ore 17.00, a Velletri, presso la Concessionaria BMW SuperAuto T, in via dei Volsci 55, si terrà la presentazione del thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”, di Luigi Del Vecchio, edito da Viola Editrice. L’ultima fatica letteraria dell’autore sarà protagonista di un appuntamento di particolare rilievo culturale e civile, dedicato al tema della legalità e del contrasto all’usura, a partire dalla letteratura come strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva.

L’incontro non si limiterà alla dimensione narrativa dell’opera, ma si aprirà a un confronto più ampio sul fenomeno dell’usura, sulle sue implicazioni sociali ed economiche e sul ruolo delle istituzioni nel prevenire e contrastare una piaga che continua a colpire famiglie e imprese. Un dialogo che affonda le radici nell’esperienza professionale e umana dell’autore, maturata in anni di servizio nel contrasto all’illegalità economico-finanziaria.

Dopo i saluti istituzionali di Saverio Capolupo, già Comandante Generale della Guardia di Finanza, e di Paolo Cianci, Presidente dell’VIII Delegazione Lazio dell’International Police Association, l’incontro sarà moderato da Chiara Ercoli, Vice Sindaco del Comune di Velletri. Un appuntamento che ha un valore in grado di andare oltre alla classica presentazione editoriale, configurandolo come momento pubblico di riflessione e sensibilizzazione.

Il libro

“Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice, è il secondo capitolo della saga thriller ambientata nella città di Ostuni. Al centro del romanzo torna il Commissario Vito Berlingieri, chiamato ad affrontare un nuovo e inatteso riemergere del male dopo i drammatici fatti che avevano segnato la città. In un contesto che sembra aver ritrovato un fragile equilibrio, un elemento imprevisto incrina la quiete e riapre interrogativi rimasti sospesi, costringendo il protagonista a confrontarsi ancora una volta con il peso della memoria, con le zone d’ombra della realtà e con la sottile linea che separa normalità e disgregazione.

L’autore

Luigi Del Vecchio, Generale della Guardia di Finanza in congedo, ha costruito un percorso professionale segnato dal contrasto all’illegalità economica e dalla formazione giuridica e investigativa. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è consulente tecnico d’ufficio presso diverse Procure. Accanto all’attività professionale, svolge un intenso impegno culturale e sociale, convinto che la narrazione possa diventare strumento di conoscenza, prevenzione e responsabilità civile.

La presentazione di Velletri si inserisce nel percorso di diffusione delle opere di Luigi Del Vecchio, un itinerario culturale che intreccia territorio, legalità e memoria, restituendo al pubblico l’incontro con una voce autoriale consapevole, capace di coniugare rigore professionale, profondità umana e immaginazione narrativa, e di aprire uno spazio di riflessione su temi che toccano il cuore della vita civile.

giovedì 15 gennaio 2026

Premio Legalità 2026, Carditello laboratorio di responsabilità pubblica

Il Centro Studi Mameli riunisce alla Real Tenuta di Carditello magistratura, forze armate ed esponenti istituzionali per riaffermare una visione della legalità fondata sull’etica del dovere, sulla coerenza dei comportamenti e sulla credibilità dello Stato nei confronti dei cittadini.

La Real Tenuta di Carditello ha ospitato l’edizione 2026 del Premio Legalità, promosso dal Centro Studi Mameli, confermandosi come uno dei luoghi simbolici in cui la riflessione sulla legalità assume una dimensione concreta e operativa. L’iniziativa ha proposto una lettura della legalità come processo vivo, che prende forma nel quotidiano esercizio delle funzioni pubbliche e nel rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità.

La cerimonia ha messo al centro l’idea che il rispetto delle regole non sia un atto formale, ma una responsabilità che si traduce in scelte, decisioni e comportamenti coerenti. In questo senso, il Premio si configura come strumento di valorizzazione dell’esempio, più che come riconoscimento celebrativo.

A imprimere autorevolezza e solennità all’evento è stata la madrina Loredana Lanna, la cui presenza ha rafforzato il legame tra società civile e istituzioni, richiamando il ruolo educativo della manifestazione. Attorno a questa cornice simbolica si è sviluppato un confronto di alto profilo sui temi della responsabilità civica e della buona amministrazione.

Tra le figure centrali dell’edizione 2026 si è distinto Michele Grillo, consigliere presso la Presidenza del Consiglio e segretario generale di APAMRI. Il suo contributo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una governance fondata su trasparenza, prevenzione e capacità di dialogo tra istituzioni e cittadini, evidenziando come la legalità sia anche un fattore di stabilità democratica.

Di particolare rilievo anche la presenza del magistrato Nicola Graziano, Presidente nazionale di UNICEF Italia, premiato per un percorso che coniuga rigore giuridico e attenzione ai diritti fondamentali, offrendo una visione del diritto come strumento di tutela delle persone. Accanto a lui, Laura Mazza ha contribuito ad arricchire il profilo istituzionale e culturale dell’iniziativa.

Il riconoscimento è stato assegnato a esponenti di primo piano della Magistratura e delle Forze Armate, indicati come interpreti credibili di uno Stato chiamato ad affrontare sfide complesse senza arretrare sul terreno dei valori. Tra i premiati figurano il dott. Carlo Fucci, il Generale di Corpo d’Armata Rodolfo Sganga, il Generale Salvatore D’Arpa, il Colonnello Biagio Chiariello e il Colonnello Gaetano Farina.

Il confronto è stato ulteriormente arricchito dagli interventi del dott. Enrico Quaranta, della magistrata Ilaria Grimaldi e del dott. Lucio Di Nosse, che hanno offerto chiavi di lettura puntuali sul contrasto alla criminalità e sulla trasparenza amministrativa come pilastri dello Stato di diritto.

Accompagnata dalle esecuzioni della Banda Musicale della Polizia Penitenziaria, la giornata si è chiusa riaffermando un messaggio chiaro: la legalità si consolida quando le istituzioni sanno essere credibili attraverso l’esempio. In questo senso, Carditello ha confermato il proprio ruolo di spazio civico, capace di ospitare una riflessione matura sul presente e sul futuro della responsabilità pubblica.

lunedì 29 dicembre 2025

Radio IAY, quattro eventi speciali per salutare il 2025 tra Bari e Brindisi


Una maratona musicale tra aperitivi, cene e party anni ’90 per festeggiare il Capodanno insieme all’emittente pugliese che si prepara a celebrare i suoi due anni di attività


Ci siamo: arriva il giorno più atteso dell’anno, quello in cui lasciarsi alle spalle pensieri e problemi per accogliere il nuovo anno a ritmo di musica. Sono molte le iniziative organizzate dalle radio pugliesi, ma l’attenzione è puntata su Radio IAY, l’emittente nostrana che a gennaio 2026 spegnerà le sue due candeline e che per San Silvestro propone una serie di appuntamenti imperdibili con i propri DJ.


Tre eventi a Bari per iniziare a festeggiare già dal 31 mattina:

• KLIMT di Modugno, dalle ore 12, con l’aperitivo che è ormai una tradizione per gli ascoltatori della radio.

• Glamour Cafè in via Melo, per un brindisi tra musica e atmosfera nel cuore della città.

• ALLTO SUSHI in via Mazzitelli (Poggiofranco), dove si attenderà la mezzanotte con cena e, a seguire, una lunga notte di musica e ballo.


Gran finale a Brindisi con due location che accoglieranno il pubblico tra cenone e after party:

• Taipan, in via San Lorenzo da Brindisi, con uno speciale party anni ’90 tra cena e dopocena.

• Rendez-Vous Bistrot, in via Conserva, per continuare a festeggiare in un’atmosfera elegante e coinvolgente.


Radio IAY invita tutti a partecipare agli appuntamenti per vivere un Capodanno all’insegna della musica, della convivialità e della buona energia.


Media partner dell’evento è la testata pugliese IN PUGLIA 24, guidata dal Direttore Alessandro Nardelli.


Infoline: 340/4103577

Bari, il Petruzzelli celebra l’eredità di Battisti con Mogol: un Capodanno dedicato alla musica e ai bambini dell’Unicef

La Nuova Fiera del Levante promuove un evento speciale il 1° gennaio: un concerto–racconto con orchestra e coro per sostenere i progetti dell’organizzazione internazionale

Sarà un Capodanno dal forte valore simbolico quello che si terrà giovedì 1° gennaio, alle ore 18, sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli di Bari. Nuova Fiera del Levante ha scelto di inaugurare l’anno con una serata che unisce arte e responsabilità sociale, proponendo lo spettacolo Mi ritorni in mente, interamente dedicato al repertorio di Lucio Battisti e con la partecipazione straordinaria del suo storico autore, Mogol.

L’evento nasce nel quadro del protocollo triennale siglato lo scorso luglio tra Nuova Fiera del Levante e Unicef, a cui sarà devoluto l’intero ricavato della serata. Una scelta che ribadisce l’impegno della società guidata dal presidente Gaetano Frulli nel sostenere iniziative culturali in grado di generare impatti concreti nella vita dei più piccoli e delle categorie più fragili.

Sul palco, l’orchestra diretta dal Maestro Angelo Valori guiderà il pubblico in un viaggio musicale attraverso alcuni dei brani che hanno segnato la storia della canzone italiana: Mi ritorni in mente, I giardini di marzo, La canzone del sole, Amarsi un po’, Con il nastro rosa. Melodie che appartengono alla memoria collettiva e che nello spettacolo troveranno una nuova veste sonora grazie a arrangiamenti orchestrali contemporanei ma rispettosi dell’identità originaria dei brani.

Accanto all’orchestra, il contributo del coro Medit Voices arricchirà l’esperienza con una tessitura vocale capace di fondere tradizione e modernità, creando atmosfere luminose, intime e allo stesso tempo solenni.

La presenza di Mogol, voce narrante e memoria diretta della straordinaria stagione creativa condivisa con Battisti, offrirà al pubblico il privilegio di ascoltare aneddoti, riflessioni e racconti dietro la genesi di canzoni che hanno fatto la storia. Le sue parole accompagneranno la musica trasformando il concerto in uno spettacolo narrativo, un racconto emotivo che collega passato e presente.

La serata vuole essere un momento di festa, certo, ma anche un invito alla partecipazione civica: attraverso la cultura, un sostegno concreto per l’infanzia più vulnerabile. Un messaggio che rafforza il ruolo sociale della Fiera del Levante e del Petruzzelli come luoghi di diffusione non solo artistica, ma anche di valori condivisi.

Con Mi ritorni in mente, Bari apre così il nuovo anno celebrando la grande musica italiana e ricordando quanto possa essere potente la solidarietà quando trova nella cultura la sua forma più alta di espressione.

Sport e insigniti insieme nel segno del merito: Luciano Buonfiglio del CONI presidente onorario di APAMRI

Formalizzata a Roma la nomina del presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano a Presidente Onorario dell’Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana, nel primo anno di attività dell’organismo

Nel quadro delle iniziative volte a rafforzare il proprio profilo istituzionale, l’APAMRI – Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana – ha conferito la carica di Presidente Onorario al Commendatore Luciano Buonfiglio, presidente del CONI.

La nomina è stata formalizzata il 23 dicembre 2025 a Roma, su proposta del Segretario generale dell’Associazione, Commendatore Dott. Michele Grillo, nel corso di un incontro istituzionale svoltosi presso il CONI, durante il quale è stato consegnato il Gagliardetto Istituzionale dell’APAMRI.

L’Associazione, guidata dal Presidente nazionale Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, ha espresso profondo apprezzamento per la disponibilità di Luciano Buonfiglio ad assumere un ruolo di rappresentanza simbolica e valoriale, riconoscendone il profilo di alto prestigio istituzionale e il contributo alla diffusione dei principi di merito, responsabilità e dignità civile.

La nomina si inserisce nel contesto delle celebrazioni per il primo anno di attività dell’APAMRI, ricorrenza che nel dicembre 2025 ha segnato un momento di bilancio e rilancio dell’azione associativa. L’obiettivo dell’Associazione resta quello di promuovere il valore del merito e dei principi costituzionali, costruendo una rete attiva tra i cittadini insigniti di onorificenze della Repubblica Italiana e favorendo un dialogo costante tra istituzioni e società civile.

domenica 21 dicembre 2025

Bari, il fantasy incontra la storia con “Gli occhi del predatore – Il circense”

Santa Teresa dei Maschi ospita “Gli occhi del predatore – Il circense”: un debutto letterario che trasforma la presentazione in esperienza narrativa

Un dialogo tra immaginazione e memoria dei luoghi ha caratterizzato la presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense, romanzo d’esordio di Pietro Lodovichi, andata in scena al Centro d’Arte Santa Teresa dei Maschi. L’incontro ha assunto la forma di un evento immersivo, capace di fondere racconto, performance e atmosfera, restituendo al pubblico un’esperienza culturale fuori dagli schemi tradizionali.

Il libro, edito da Secop Edizioni, si colloca nel genere fantasy ma affonda le sue radici in temi universali. Al centro della narrazione vi sono tre ragazzi e una principessa che, partendo da un piccolo paese, si ritrovano coinvolti nelle trame del mondo di Oswald, uno scenario immaginario in cui ogni scelta diventa decisiva. «Il libro parla di scelte, di quelle che riguardano i ragazzi ma anche gli adulti», ha spiegato l’autore. «Sono decisioni che segnano la vita di tutti e che ho voluto raccontare attraverso un mondo fantasy, che sento profondamente mio».

Nel corso della presentazione, Lodovichi ha riflettuto anche sul significato della cultura e sul valore dell’incontro con il pubblico barese. «Per me la cultura è curiosità», ha affermato. «È la voglia di conoscere ciò che non si sa. Scrivere e leggere servono proprio a questo: a imparare, a mettersi in discussione». Un messaggio che ha trovato una cornice naturale nella città di Bari e nei suoi spazi storici.

La scelta di Santa Teresa dei Maschi non è stata casuale. «Bari è una città ricchissima di storia, di chiese, di architetture che sembrano già scenografie di un racconto», ha osservato l’autore. «Un luogo come questo potrebbe essere tranquillamente uno dei set del mio libro». Le mura antiche della chiesa, oggi centro d’arte, hanno contribuito a creare un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione.

A rendere l’evento ancora più coinvolgente è stata una rappresentazione onirica ispirata al romanzo, con figuranti e momenti narrativi che hanno accompagnato il pubblico dentro l’universo del “Circense”. La voce narrante di Antonella Maria Loconsole (Assiah GDR ETS) ha dato ritmo e profondità alla narrazione, mentre il coordinamento dell’incontro è stato affidato a Raffaella Leone, PR di Secop Edizioni. Presente anche Laura Di Donna, che, vestita da principessa, ha contribuito a dare lustro all’evento.

Nel corso della serata è intervenuta anche Giovanna Castrovilli, che ha sottolineato l’importanza di eventi capaci di coniugare cultura e territorio: «Valorizzare luoghi storici attraverso iniziative culturali significa restituire loro una funzione viva, capace di parlare al presente e alle nuove generazioni».

Partner dell’evento AETB Confcommercio, BariExperience.com, InCittàBari, Spazio Art D’or di Stratos, Rinascita del territorio, Federico II Eventi, Secop Editore e Confcommercio Bari-BAT.

La presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense ha confermato come la letteratura fantasy possa dialogare con i luoghi della storia, offrendo nuove chiavi di lettura e trasformando la città in parte integrante del racconto.



lunedì 15 dicembre 2025

Fasano riscopre la colazione come gesto di cura: successo per il primo appuntamento del progetto “Colazione Consapevole”

Professionisti, produttori locali e cittadini insieme per un nuovo approccio al benessere quotidiano tra epigenetica, movimento e tradizioni alimentari rivisitate

Una colazione che diventa esperienza culturale prima ancora che nutrizionale. È il messaggio emerso dal primo incontro di “Colazione Consapevole”, tenutosi sabato 13 dicembre negli spazi del “House of excellence” di Happetito a Fasano e promosso da Alia Fastigia. L’iniziativa ha riunito medici, specialisti del movimento, produttori del territorio e un pubblico numeroso, curioso di capire come migliorare il proprio rapporto con il cibo partendo dal momento più sottovalutato della giornata.

L’obiettivo non era proporre una dieta, ma invitare a osservare e comprendere la colazione come rituale identitario, capace di incidere sull’umore, sull’energia e persino sulla prevenzione di alcune patologie. A sottolinearlo, un parterre di professionisti che ha intrecciato scienza, pratica e narrazione.

Accanto alla teoria, l’esperienza del gusto: il dottor Domenico De Mattia, nutrizionista esperto di nutrizione potenziativa, ha cucinato in diretta mostrando come comporre una colazione completa e appagante, dal frullato di mela e ricotta alle uova strapazzate fino alle crepes soffici. La parte pratica è stata anche l’occasione per parlare di integrazione mirata e microcarenze, con la degustazione di prodotti forniti da Piemme Pharmatech.

Un richiamo alla dimensione ancestrale dell’alimentazione lo ha offerto De Mattia: «Eravamo abituati a muoverci per procurarci il cibo: oggi quel valore si è perso. Non si tratta di tornare indietro ma di guardare con leggerezza alle nostre origini per costruire un benessere non ossessivo ma contemplativo. Il cambiamento parte da piccoli gesti che possono salvarci».

La dottoressa Manuela Delle Noci, endocrinologa, ha aperto l’incontro con un intervento dedicato al ruolo dell’epigenetica nel benessere quotidiano: «È stato un evento divertente, pratico ed emozionale. Serve proprio questo per iniziare: perché non è mai troppo tardi per cominciare bene. Lo stare bene è la chiave per stare meglio e ci motiva a proseguire. L’epigenetica ci insegna che possiamo usare i nostri geni a nostro favore attraverso gesti quotidiani, senza ossessioni: un piccolo errore non compromette un percorso costruito con consapevolezza».

Il collegamento tra cibo e movimento è stato affidato ad Alia Fastigia e alla chinesiologa Maria Rosaria Campanelli, che ha guidato i partecipanti in un breve risveglio muscolare. 

Spazio anche al mondo dell’apicoltura con Aldo Grosso, che ha portato in sala il profumo del miele in favo e il racconto di un prodotto naturale radicato nel territorio: «Abbiamo mostrato quanto sia semplice costruire una colazione intelligente. Se uniamo alimentazione corretta e movimento, possiamo evitare molte problematiche fisiche e ridurre il ricorso ai farmaci. È un messaggio che vale per tutti».

Tra i momenti più apprezzati, il “breakfast reversal”, un’inversione simbolica dell’ordine dei sapori: prima il dolce, poi il salato. Un esercizio pensato per rompere gli automatismi e stimolare un nuovo modo di percepire la colazione.

La giornata, arricchita dal supporto di Miss Freschezza per la fornitura di prodotti ortofrutticoli, si è conclusa con un clima di entusiasmo e partecipazione. De Mattia ha annunciato che il progetto proseguirà con nuovi appuntamenti a Fasano, Bari e Barletta, segnando l’avvio di un percorso che mira a rendere la colazione un pilastro di benessere per la comunità.

Un primo passo, dunque, verso una cultura del cibo più consapevole: non una prescrizione, ma un invito a riscoprire il valore dei gesti semplici.

giovedì 20 novembre 2025

Gospel for Children: al Politecnico di Bari una serata di musica e solidarietà con APAMRI al fianco dell’Unic

Riccardo Di Matteo: «La cultura della solidarietà è un dovere morale e civile, un impegno che unisce istituzioni, comunità e mondo accademico per sostenere i diritti dei bambini più fragili»

Si è tenuto lunedì 17 novembre nell’Aula Magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari l’evento benefico “Gospel for Children: la musica unisce, la scuola costruisce”, un appuntamento che unisce spettacolo, impegno sociale e promozione dei diritti dell’infanzia. La serata, organizzata dal Comitato Unicef di Bari, ha visto la partecipazione del Wanted Chorus diretto dal maestro Vincenzo Schettini, affiancato da figure istituzionali e del mondo associativo impegnate nella diffusione dei valori di cooperazione e responsabilità civile.

Presente il Presidente Nazionale di APAMRI (Associazione Parlamentari Amici degli Insigniti al Merito della Repubblica), Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, Console onorario della Repubblica Ceca, accompagnato dal Cav. Antonio Giaimis, delegato regionale APAMRI e responsabile Area Manager Cantina Vignuolo. In rappresentanza del territorio e del mondo accademico  presenti anche la presidente Unicef di Bari, Emanuela Lassandro, e il prof. di Fisica Quantistica Vincenzo Schettini. Significativo il sostegno di Saporosa di Puglia, rappresentata da Luca Sanguedolce, della Sinisi conserve S.r.l., rappresentata da Michele Sinisi e dell’Associazione APAMRI

La partecipazione di APAMRI all’iniziativa ha rafforzato il legame tra il mondo civico e quello istituzionale, in un’azione condivisa con l’Unicef finalizzata alla tutela dei bambini nei contesti più fragili. Il ricavato dell’evento sarà destinato al progetto “School in a Box”, il kit didattico che garantisce l’avvio immediato delle attività scolastiche nelle aree colpite da guerre, crisi umanitarie o calamità naturali.

La presidente Lassandro ha dichiarato: «La collaborazione con il Politecnico di Bari e con realtà come il Wanted Chorus dimostra quanto sia forte il legame tra cultura, comunità e responsabilità sociale. La musica, in questo caso, diventa strumento di unione e speranza».

Un evento che unisce arte, scienza e solidarietà

Sul palco si è esibito il Wanted Chorus, storico gruppo gospel pugliese fondato nel 1997 e diretto da Vincenzo Schettini, noto al grande pubblico per il progetto divulgativo “La fisica che ci piace”. Il repertorio, che fonde tradizione gospel e sonorità contemporanee, ha accompagnato una serata dedicata alla sensibilizzazione e al sostegno concreto dell’educazione nei contesti di emergenza.

L’evento è aperto al pubblico, con prenotazione tramite e-mail all’indirizzo comitato.bari@unicef.it

lunedì 10 novembre 2025

Gospel for Children al Politecnico di Bari: la musica di Vincenzo Schettini per i bambini dell’Unicef

Lunedì 17 novembre, nell’Aula Magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari, si terrà “Gospel for Children: la musica unisce, la scuola costruisce”, serata promossa dal Comitato Unicef di Bari. Protagonista il Wanted Chorus, diretto dal maestro Vincenzo Schettini, divulgatore scientifico e testimonial Unicef. Il ricavato sarà destinato al progetto “School in a Box”, per sostenere l’istruzione dei bambini nei contesti di emergenza.

La musica come linguaggio universale di solidarietà e speranza. È questo lo spirito che animerà “Gospel for Children: la musica unisce, la scuola costruisce”, l’evento organizzato dal Comitato Unicef di Bari che si terrà lunedì 17 novembre nell’Aula Magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari.

Sul palco il Wanted Chorus, ensemble gospel pugliese fondato nel 1997 e diretto dal maestro Vincenzo Schettini, noto al grande pubblico come il “prof di fisica” del format “La fisica che ci piace”, seguito da milioni di studenti e appassionati sui social.

In oltre ventisette anni di attività, il coro ha portato in scena l’energia e la profondità del gospel, con centinaia di concerti in Italia e all’estero, tra Polonia e Francia, fondendo tradizione e creatività.

Schettini, diplomato in violino e didattica della musica al Conservatorio di Monopoli, unisce da sempre arte e scienza in un percorso unico: «Sono due anime che convivono in me. La musica e la fisica, entrambe, sono modi per raccontare la bellezza e per creare connessioni tra le persone».

Il ricavato della serata sarà devoluto al progetto Unicef “School in a Box”, un kit didattico portatile che consente di ripristinare le attività scolastiche entro 72 ore dall’inizio di un’emergenza.
«È uno strumento fondamentale per garantire continuità educativa e sicurezza ai bambini colpiti da crisi, guerre o catastrofi naturali», spiega Emanuela Lassandro, presidente del Comitato Unicef di Bari.

Con una donazione di 20 euro, sarà possibile regalare un biglietto a un bambino o a una bambina in cura per malattie oncologiche o altre patologie, rendendo la solidarietà un gesto concreto.

Un’iniziativa che unisce arte, scienza e impegno sociale, nel solco della missione Unicef di promuovere i diritti dell’infanzia attraverso la cultura e la condivisione.

📩 Info e prenotazioni: comitato.bari@unicef.it


venerdì 7 novembre 2025

A Roma, presso Palazzo Valentini una giornata di eccellenze per celebrare arte, conoscenza e impegno umano. Premiati i pugliesi Alessandro Nardelli e Marianna Pignatelli


Ideato da Angelica Loredana Anton e promosso dalla Fondazione Area Cultura ETS, il Premio “Athena d’Oro” torna nella Capitale premiando personalità di spicco della cultura, dell’arte, del giornalismo e della ricerca. Tra i riconoscimenti anche i pugliesi Marianna Pignatelli e Alessandro Nardelli.

Venerdì 7 novembre 2025, alle 15:30, il prestigioso Palazzo Valentini di Roma accoglierà la nuova edizione del Premio Internazionale “Athena d’Oro”, evento che celebra i valori di saggezza, creatività e conoscenza ispirati alla dea greca Atena.

L’iniziativa, curata da Angelica Loredana Anton e promossa dalla Fondazione Area Cultura ETS, si conferma come una delle manifestazioni più significative nel panorama culturale italiano.

I premiati dell’edizione 2025

Dr.ssa Vittoriana Abate – Giornalista RAI
Prof. Mauro Berta – Docente Universitario di Medicina, Infettivologo, Dermatologo
M° Nino Camardo – Pittore Naif, Artista di fama internazionale
Prof. Roberto Cetoli – Presidente e Docente dell’Accademia della Musica di Verona, Musicista, Arrangiatore
Dr.ssa Leila Cimarelli – Scrittrice e Giornalista Cinematografica
Dr. Alessandro Conforti – Medico Specialista in Reumatologia
Prof.ssa Carmela Costanzo – Poetessa
M° Ombretta Del Monte – Pittrice e Scrittrice
Dr.ssa Carmen Di Stasio – Giornalista RAI
Dr.ssa Patrizia Faiello – Giornalista
Dr.ssa Sara Fresi – Giornalista, Organizzatrice di Eventi
Dr. Antonio Giammusso – Consigliere della Città Metropolitana di Roma e di Civitavecchia
M° Gaspare Maniscalco – Violinista RAI e Liutaio
Dr.ssa Catherine Meyere – Scrittrice
Dr. Alessandro Nardelli – Giornalista
Dr.ssa Romina Palmieri – Fisioterapista, specializzata in Riabilitazione Posturale e Ortopedica
Dr.ssa Marianna Pignatelli – Giornalista, Ufficio Stampa
Alla Memoria di Nicola Raucci – Presidente Nazionale RAN ENSI (Ente Nazionale Sportivo Italiano)
 Ritira il Prof. Gennaro Ruggiero, Rettore dell’UPES – Università Popolare Ensi Sport
Dr.ssa Federica Rinaudo – Giornalista
Dr. Gaetano Ruocco – Presidente ANSI – Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia
Alla Memoria di Gino Santercole – Cantautore – Ritira la moglie Melù Santercole
Dr.ssa Paola Toppi – Tarologa, Medium e Coach di Divinazione
Dr.ssa Michela Turco – Giornalista, Ambasciatrice OIRD (IHRO) e Osservatore ONU
Dr. Alberto Zeppieri – Produttore Discografico, Giornalista Musicale, Compositore

Durante la cerimonia, spazio alla musica e alla danza con le performance del Maestro Gaspare Maniscalco, della coppia Sabrina Valletta e Mario Mingiardi, e della cantautrice Patty Capone.

Con la sua capacità di unire eccellenze creative e professionali, il Premio “Athena d’Oro” conferma Roma come capitale del talento e della cultura italiana e internazionale.

mercoledì 5 novembre 2025

Presentato in anteprima nazionale il film “Un delitto ideale” di Nicolò Tonani. Tra i protagonisti l’attore Emanuele Carlo Ostuni

Presentato in anteprima nazionale lunedì 27 ottobre al Cinema Italia di Garbagnate Milanese, il film del regista Nicolò Tonani rilegge il regicidio di Umberto I come un dramma morale e umano. L’attore Emanuele Carlo Ostuni, nel ruolo del Questore Davide Cazzaniga, dà volto e voce allo Stato di fronte alla passione e alla ribellione dell’anarchico Gaetano Bresci. L’opera è in concorso al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno.


Grande successo per l’anteprima nazionale di “Un delitto ideale”, il nuovo film del giovane regista Nicolò Tonani, proiettato lunedì 27 ottobre al Cinema Italia di Garbagnate Milanese.

L’opera, prodotta da Anno 404, ha conquistato il pubblico per la sua capacità di fondere ricostruzione storica e introspezione psicologica, riportando sul grande schermo una delle pagine più drammatiche della storia italiana: l’assassinio di Re Umberto I da parte dell’anarchico Gaetano Bresci.

Il film è inoltre in concorso al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno, prestigioso appuntamento che valorizza le nuove voci del cinema italiano ed europeo.

Il film racconta le ultime ore di vita di Bresci, concentrandosi sul conflitto interiore dell’uomo prima che del regicida. In una notte sospesa tra ideali e destino, l’anarchico incontra in una casa di tolleranza Teresa, una prostituta (interpretata da Valentina Di Simone) che diventa il simbolo dell’umanità ferita e del popolo oppresso che Bresci intende vendicare.

Attraverso questo incontro di anime, il film mette in scena la dialettica tra l’amore privato e l’impegno politico, tra la possibilità di salvezza e la condanna inevitabile di chi sceglie di sacrificarsi per un ideale.


Sul fronte opposto della vicenda si staglia la figura del Questore Davide Cazzaniga, interpretato da Emanuele Carlo Ostuni, che incarna la voce della Legge e del potere costituito. È lui a guidare l’interrogatorio dopo l’attentato, momento cardine del film in cui si scontrano due visioni del mondo: quella dello Stato e quella dell’uomo che ha osato ribellarsi ad esso.

Ostuni offre una performance densa e misurata, capace di trasmettere autorità e compassione, rigore e umanità. La sua interpretazione dà equilibrio alla pellicola, rappresentando lo sguardo dello Stato che, pur nel giudizio, non può sottrarsi alla riflessione morale sul gesto estremo di Bresci.


Nel cast anche Giuseppe Amelio (Gaetano Bresci), Valentina Di Simone (Teresa) e Maura Musi (la tenutaria del bordello).

Tonani, formatosi presso lo IULM e la Civica Scuola di Cinema, dimostra una sorprendente maturità registica, costruendo un film che va oltre la cronaca per interrogarsi sul rapporto tra individuo e potere, giustizia e vendetta, libertà e destino.

Girato tra Lombardia e Piemonte, “Un delitto ideale” restituisce l’atmosfera tesa dell’Italia di fine Ottocento, segnata dalle disuguaglianze sociali e dalle ferite dei moti del 1898, quando le proteste popolari furono represse nel sangue dal generale Bava Beccaris.

È in quel contesto che nasce la rabbia di Bresci, tornato dagli Stati Uniti per colpire “non l’uomo, ma il principio” – come dichiarò dopo aver assassinato il Re a Monza, il 29 luglio 1900.

La scelta di presentare l’anteprima a Garbagnate Milanese, a pochi chilometri dai luoghi reali dell’attentato, sottolinea il legame territoriale e ideale del progetto: un film che riporta al centro la coscienza civile e la memoria storica del Paese, con lo sguardo contemporaneo di una nuova generazione di autori.

martedì 4 novembre 2025

La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni e UNITRE insieme per un nuovo anno di cultura e comunità

“Per dolcemente rincontrarci. Un bacio e un abbraccio in musica”, un concerto inaugurale per dare il via al nuovo anno accademico UNITRE: un percorso di incontri, corsi e iniziative che uniscono generazioni, saperi e valori cooperativi nella città bianca.


La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 17:00, presso la Sala Convegni di Largo Mons. Italo Pignatelli, la cerimonia di presentazione ufficiale delle attività dell’Università delle Tre Età – UNITRE di Ostuni per l’Anno Accademico 2025/2026, dal titolo “Per dolcemente rincontrarci. Un bacio e un abbraccio in musica”.

L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Puglia e dal Comune di Ostuni, rappresenta il primo appuntamento del nuovo anno accademico e segna l’apertura di un ricco programma di eventi e corsi che, tra novembre e dicembre, toccheranno temi di grande interesse culturale, sociale e civile: dalla storia locale alla letteratura, dalla cittadinanza attiva alla salute, fino alle arti figurative e alla musica.

La serata inaugurale vedrà l’esibizione dei Maestri Gianni Nobile (tastiera) e Gianvito Carriero (oboe), in un intreccio di note e sentimenti che accompagneranno la comunità verso un nuovo anno di condivisione, conoscenza e partecipazione.

La collaborazione tra la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni e la UNITRE di Ostuni si conferma un punto di riferimento per la città, nel segno dei valori cooperativi, sociali e mutualistici che da sempre ispirano l’azione della banca.

La cultura e la formazione permanente, soprattutto rivolte alla terza età, costituiscono un terreno di crescita umana e civile: un’occasione per valorizzare l’esperienza, stimolare la curiosità e rafforzare il legame tra le generazioni.

«La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni è orgogliosa di sostenere iniziative che mettono al centro la persona e la cultura come strumenti di coesione e sviluppo – dichiara il Presidente, Dott. Francesco Mario Zaccaria –. La collaborazione con la UNITRE è un esempio concreto di come il dialogo tra istituzioni, associazioni e cittadini possa costruire comunità più forti, solidali e consapevoli.».

L’evento di apertura anticipa un calendario che nei mesi successivi proporrà incontri letterari, conferenze, corsi di formazione, momenti musicali e iniziative sociali, con l’obiettivo di alimentare il dialogo culturale e mantenere viva la partecipazione civica nella città bianca.

La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, nel solco della propria missione di responsabilità sociale, continuerà a sostenere attività culturali e formative che valorizzino le energie del territorio, promuovendo una comunità attiva, inclusiva e ricca di valori condivisi.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

lunedì 27 ottobre 2025

La Puglia dei diritti: si è conclusa la IX edizione del Festival della Cooperazione Internazionale tra Ostuni e San Vito dei Normanni

Una settimana di incontri, dibattiti e arte dedicata alla cooperazione inclusiva e alla riflessione sui diritti umani universali. Dal ruolo dell’ONU alla Convenzione sulla disabilità, fino al Patto tra Ostuni, San Vito dei Normanni e Kobleve: un’edizione dal respiro globale che guarda al futuro e prepara il decennale del Festival.

Si è conclusa con grande partecipazione la nona edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, coordinato dal Dott. Franco Colizzi, che ha avuto quest’anno come obiettivo quello di riflettere, nel contesto locale, sull’evoluzione del quadro internazionale delle istituzioni globali, in particolare dell’ONU e della rete di agenzie che operano per la tutela dei diritti umani: salute, infanzia, donne, anziani, disabilità, migranti e vittime di guerra.

«Abbiamo voluto affrontare un tema ambizioso, cercando di portare nel nostro territorio la riflessione su come il mondo stia ripensando il concetto stesso di diritti umani e di convivenza pacifica tra i popoli», ha dichiarato Franco Colizzi, coordinatore del Festival. «Siamo riusciti, con l’aiuto di ospiti di grande valore e con il sostegno delle istituzioni locali, a offrire momenti di confronto di alto livello, senza mai perdere il legame con la nostra comunità e con la dimensione umana che anima da sempre questo progetto».

I Comuni sono stati rappresentati dall’Arch. Angelo PomesSindaco di Ostuni, e dalla Prof.ssa Silvana ErricoSindaca di San Vito dei Normanni e Vice Presidente ANCI Puglia.

La giornata conclusiva, svoltasi a San Vito dei Normanni, ha offerto un approfondimento sul quadro normativo nato dopo la Seconda guerra mondiale e sui principi fondanti della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, grazie anche alla partecipazione di rappresentanti della Croce Rossa Internazionale, dell’UNICEF e del Console della Repubblica Ceca per la Puglia. 


Un altro momento di rilievo è stato l’incontro dedicato alla Dichiarazione di Berlino 2025, incentrato sulla Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità, che ha coinvolto giuristi, garanti e rappresentanti delle associazioni di settore. «Riflettere su questi temi significa pensare a un miliardo e mezzo di persone nel mondo: non possiamo dimenticare che la Convenzione ONU è un atto giuridico vincolante, sottoscritto anche dall’Italia, e che deve trovare piena applicazione nei territori», ha aggiunto Colizzi.

Di grande spessore anche il confronto dedicato alla situazione in Ucraina, culminato nell’incontro tenutosi presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, rappresentata dal Presidente Francesco Mario Zaccaria, durante il quale si è deciso di costituire un Comitato operativo per l’attuazione del Patto di Collaborazione tra i Comuni di Ostuni, San Vito dei Normanni e Kobleve (Ucraina). Presenti rappresentanti del MEAN e il Console della Moldova per la Puglia, Basilicata e Molise.

Tra gli appuntamenti internazionali, anche un incontro dedicato al convivialismo, un movimento globale nato nel 2013 che propone un modello di convivenza pacifica tra popoli, fondato sulla democrazia e sul riconoscimento reciproco.

Il Festival, tuttavia, non è stato solo dibattiti e riflessioni. Momenti di arte, musica e convivialità hanno accompagnato la settimana: dalle mostre fotografiche dedicate al fotoreporter Marcello Carrozzo sul tema del salvataggio dei migranti nel Mediterraneo, con la partecipazione del figlio Valerio, alle performance dei Portatori di Gioia di Ceglie Messapica. Grande partecipazione anche per la serata con gli Sbandieratori “La Nzegna” di Carovigno e per la cena mediterranea organizzata con gli studenti e i docenti dell’Istituto Alberghiero di Carovigno.

«Credo che questa nona edizione abbia consolidato definitivamente l’identità del Festival come laboratorio permanente di dialogo e inclusione», ha concluso Colizzi. «Ora guardiamo al futuro con entusiasmo: il 2026 sarà l’anno del decennale, un traguardo importante che vogliamo celebrare con un’edizione ancora più grande, capace di coinvolgere cittadini, studenti, istituzioni e imprese del territorio».

Il Festival della Cooperazione Internazionale di Ostuni e San Vito dei Normanni si conferma così un punto di riferimento nel panorama del Mediterraneo per la promozione dei diritti umani, dell’inclusione e della cooperazione tra i popoli, unendo idealmente i territori locali alle sfide globali.

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