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lunedì 23 marzo 2026

A Bari si è svolto l’evento “Locazioni turistiche professionali. Extralberghiero 2.0”, un confronto su norme, sicurezza e sviluppo

Approfonditi a Bari gli effetti della Legge di Bilancio 2026 e le nuove prospettive per il comparto extralberghiero tra obblighi, opportunità e strategie di crescita


Si è svolto venerdì 20 marzo presso la sede di ValoreCasa Plus a Bari l’incontro “Locazioni turistiche professionali. Extralberghiero 2.0”, un appuntamento dedicato agli operatori del settore ricettivo e immobiliare per analizzare il nuovo assetto normativo e le prospettive di sviluppo del comparto extralberghiero.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle trasformazioni in atto, con particolare riferimento all’impatto della Legge di Bilancio 2026 e al progressivo passaggio verso un modello imprenditoriale delle locazioni turistiche. Tra i temi centrali emersi, l’introduzione dell’obbligo di Partita IVA oltre i due immobili, non solo come adempimento normativo, ma come leva strategica per un posizionamento più strutturato e competitivo sul mercato.

Nel corso dell’incontro è stato approfondito il tema della professione host, con gli interventi di Pierpaolo Lella e Silvia Lioce, che hanno evidenziato il valore dello storytelling e dell’identità nella costruzione di un’offerta ricettiva distintiva.

Ampio spazio è stato dedicato agli aspetti normativi, con l’intervento dell’avvocato Giuseppe Lattanzio, che ha illustrato le novità legate ai contratti di locazione breve e agli obblighi di conformità, sottolineando l’importanza di operare nel rispetto delle regole per garantire stabilità e credibilità al settore.

Sul fronte della sicurezza, il dottor Giuseppe Nitti ha affrontato il tema dell’obbligo del DVR e del monitoraggio del gas Radon, elementi sempre più rilevanti per le strutture ricettive, in particolare quelle situate al piano terra e nei piani interrati.

L’incontro ha inoltre approfondito le opportunità legate alla finanza agevolata, con l’intervento di Elisabetta Ciccarese, che ha illustrato strumenti e bandi, tra cui MiniPIA, utili a sostenere gli investimenti nel turismo.

Particolare attenzione è stata dedicata anche agli standard operativi e ai servizi consentiti, con il contributo di Rosa Schiavone, che ha chiarito le differenze tra locazioni turistiche e strutture come B&B e affittacamere, evidenziando l’importanza dell’HACCP e dell’organizzazione dei servizi.

L’evento ha confermato come il comparto extralberghiero stia vivendo una fase di profonda evoluzione, in cui professionalità, conformità normativa e capacità di fare rete rappresentano elementi decisivi per la crescita del settore.

L’iniziativa è stata realizzata da ValoreCasa Immobiliare in collaborazione con AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat, rafforzando il ruolo della formazione e del confronto come strumenti fondamentali per elevare la qualità dell’offerta turistica del territorio.


sabato 28 febbraio 2026

Bari, AETB protagonista alla BTM 2026: confronto istituzionale e novità normative per l’extralberghiero

Cinque appuntamenti strategici alla Fiera del Levante per rafforzare il ruolo dell’extralberghiero nel dibattito sul futuro del turismo pugliese

Dal 25 al 27 febbraio 2026 AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat, con la sua Presidente Maria Giovanna Castrovilli e il Direttivo, è stata tra i protagonisti della dodicesima edizione di BTM – Business Tourism Management, ospitata presso la Fiera del Levante di Bari.

Tre giornate intense di confronto, analisi e networking internazionale hanno confermato Bari come laboratorio di idee, strategie e innovazione turistica, con un dialogo sempre più centrale tra pubblico e privato per costruire un modello di sviluppo sostenibile e competitivo.


Il programma AETB alla BTM 2026

Cinque momenti di approfondimento hanno segnato la presenza dell’Associazione, articolando un percorso tematico che ha attraversato visione strategica, infrastrutture, mercato delle locazioni brevi e scenari normativi.

Il 25 febbraio si sono svolti tre panel; “Destinazione Bari. Traguardi, visione e strategie possibili per un turismo sostenibile”, dedicato alla costruzione di una strategia condivisa per il futuro turistico della città. Nella stessa giornata, il confronto si è spostato sulle opportunità legate al “Nuovo porto turistico e al Waterfront di Bari”, analizzando le prospettive di sviluppo infrastrutturale. Nel terzo panel, il focus è stato rivolto al mercato del vacation rental con “Apulia Faber. Il Vacation Rental tra regole, rischi e opportunità per comunità, viaggiatori e operatori”, momento di analisi sul modello pugliese.

Il 26 febbraio c’è stato il talk “Stop alla nightlife barese? Gli effetti sul turismo e sulla movida cittadina”, dedicato al rapporto tra regolamentazione urbana e attrattività turistica.

Infine, il 27 febbraio, l’incontro “Locazioni turistiche: le novità” ha rappresentato il momento conclusivo di approfondimento sulle recenti evoluzioni normative del settore e ai nuovi adempimenti introdotti dalla Legge di Bilancio 2026, con un confronto diretto tra professionisti, istituzioni e operatori del settore.

Il ruolo dell’extralberghiero nel nuovo scenario turistico

Nel corso dei panel è emersa con chiarezza la centralità del comparto extralberghiero nel sistema turistico regionale, soprattutto alla luce della progressiva evoluzione delle locazioni brevi verso una forma sempre più imprenditoriale.

«La BTM non è solo una vetrina, ma un luogo di confronto concreto. L’extralberghiero pugliese deve essere protagonista del cambiamento normativo e delle strategie di sviluppo, non subirle. Il nostro compito è accompagnare gli operatori con informazione chiara, formazione e presenza istituzionale», ha dichiarato Giovanna Castrovilli, Presidente di AETB.

Sul tema delle locazioni turistiche, Castrovilli ha aggiunto: «Siamo di fronte a una fase di trasformazione strutturale. Le nuove regole impongono maggiore consapevolezza e professionalità. Solo distinguendo chi opera nel rispetto delle norme possiamo garantire qualità dell’accoglienza e tutela del territorio».

E sul dialogo con le istituzioni: «Il confronto diretto con la parte politica e con il Dipartimento Turismo è fondamentale. La crescita del turismo pugliese passa da un equilibrio tra sviluppo economico, sostenibilità e rispetto delle comunità locali».

Una strategia di visione e rete

La presenza di AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat alla BTM 2026 si inserisce in una strategia più ampia di rappresentanza e tutela del comparto extralberghiero, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo nel dibattito nazionale e accompagnare operatori e imprese in un percorso di crescita consapevole, sostenibile e conforme alle nuove regole.

Un’occasione di confronto istituzionale e tecnico che segna un passaggio decisivo per il futuro delle locazioni turistiche in Puglia.



lunedì 23 febbraio 2026

“Respira Ostuni – Giornata per la Prevenzione delle Patologie Respiratorie”, presso la Banca di Credito Cooperativo una giornata dedicata alla prevenzione


La prima edizione dell’iniziativa promossa dalla U.O.C. di Pneumologia del Presidio Ospedaliero “Papa Francesco” e dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Ostuni ha offerto screening gratuiti e attività informative alla cittadinanza, confermando il valore della sinergia tra sanità, volontariato e istituzioni del territorio

Una giornata interamente dedicata alla salute, alla prevenzione e alla sensibilizzazione della comunità. Si è svolta domenica 22 febbraio 2026, presso la sede della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, la prima edizione di “Respira Ostuni – Giornata per la Prevenzione delle Patologie Respiratorie”, iniziativa promossa dalla U.O.C. di Pneumologia e Terapia Semi-Intensiva Respiratoria del Presidio Ospedaliero “Papa Francesco” di Ostuni, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Comitato di Ostuni e con il patrocinio delle istituzioni sanitarie territoriali.

Dalle ore 9.00 alle ore 17.00, centinaia di cittadini hanno potuto usufruire gratuitamente di screening spirometrici, ecografie pleuro-polmonari e attività informative, in un clima di partecipazione e attenzione diffusa verso i temi della salute respiratoria.

Ad aprire la giornata è stato il dott. Pietro Pierluigi Bracciale, primario dell’Unità Operativa di Pneumologia dell’Ospedale di Ostuni, che ha evidenziato il percorso di riqualificazione e crescita professionale intrapreso dal presidio sanitario. «La prevenzione e lo screening sono strumenti fondamentali. È importante non fumare, sottoporsi ai controlli e rivolgersi al medico curante, soprattutto per chi svolge lavorazioni a rischio, a contatto con fumi e gas tossici», ha sottolineato, rimarcando l’impegno e l’eccellenza del personale medico e paramedico del reparto.

Il valore della prevenzione come cultura diffusa è stato ribadito anche dal presidente della Croce Rossa Italiana – Comitato di Ostuni, Gianluca Petraroli, che ha ricordato come l’associazione operi quotidianamente nella formazione al primo soccorso, nell’assistenza sanitaria e nelle attività di protezione civile, promuovendo corretti stili di vita e benessere sul territorio.

Alla giornata hanno preso parte anche rappresentanti del mondo scolastico, tra cui Saverio Ciraci e Rosanna Marzio, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra scuola e sanità nella promozione della salute tra i giovani, attraverso progetti biomedici e percorsi di educazione a corretti stili di vita.

Presente anche l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Brescia, che ha ricordato il ruolo determinante del reparto di Pneumologia e dell’intero Ospedale di Ostuni durante l’emergenza Covid, evidenziandone l’eccellenza e il contributo offerto non solo alla città, ma all’intera provincia e alla regione Puglia.

In questo contesto, la scelta della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni di ospitare l’iniziativa assume un significato che va oltre la mera disponibilità degli spazi. La BCC si conferma banca di comunità, attenta a sostenere progetti legati al benessere collettivo e alla prevenzione sanitaria, riconoscendo nella tutela della salute un elemento centrale per lo sviluppo sociale del territorio.

“Prendersi cura del respiro è prendersi cura della salute”: il messaggio che ha accompagnato la giornata sintetizza lo spirito dell’iniziativa, che ha visto convergere sanità pubblica, volontariato, istituzioni e banca cooperativa in un’azione condivisa a beneficio della cittadinanza.

La prima edizione di “Respira Ostuni” si chiude così con un bilancio positivo, ponendo le basi per future iniziative dedicate alla prevenzione e confermando la forza della collaborazione tra realtà territoriali impegnate nella promozione del benessere della comunità.


martedì 17 febbraio 2026

Bitonto: Transizione energetica, la Democrazia Cristiana replica al presidente di Cia, Gennaro Sicolo. «Narrazione allarmistica»

Il Capo Dipartimento Nazionale della Democrazia Cristiana, Ignazio Tullo: «Stop alla disinformazione. Agrivoltaico e fotovoltaico sono un’opportunità per agricoltori e cittadini, non una minaccia per il territorio»

La Democrazia Cristiana interviene nel dibattito pubblico acceso dalle recenti dichiarazioni del vicepresidente nazionale e presidente regionale Puglia di CIA-Agricoltori, Gennaro Sicolo, in merito ai progetti agrivoltaici e fotovoltaici previsti nel territorio di Bitonto.

A firmare la replica è Ignazio Tullo, Capo Dipartimento Nazionale della Democrazia Cristiana, che respinge con decisione quella che definisce «una narrazione distorta e allarmistica» sul tema della transizione energetica.

«Non comprendiamo – dichiara Tullo – le ragioni di un accanimento così duro nei confronti della transizione energetica, soprattutto da parte di chi dovrebbe rappresentare e tutelare gli interessi del mondo agricolo. Per anni organizzazioni come Coldiretti e Legambiente hanno riconosciuto il valore strategico degli impianti agrivoltaici. Oggi, invece, assistiamo a una campagna che presenta questi interventi come una minaccia, senza evidenziarne i benefici concreti».

Secondo la Democrazia Cristiana, la transizione energetica rappresenta una leva fondamentale non solo per la sostenibilità ambientale, ma anche per il rilancio economico delle comunità rurali«Gli impianti agrivoltaici – prosegue Tullo – consentono ai proprietari dei terreni di integrare il reddito agricolo, migliorare la produttività e proteggere le colture. Al tempo stesso, contribuiscono ad abbassare il costo dell’energia per famiglie, imprese e industrie. I dati europei dimostrano che nei Paesi dove la transizione è stata attuata con decisione, come la Spagna, i costi dell’energia si sono ridotti in modo significativo. In questa nazione, i cittadini pagano l’energia, 6 centesimi a kilowatt».

La Democrazia Cristiana contesta inoltre l’impostazione comunicativa sui numeri degli espianti. «È doveroso chiarire – afferma Tullo – che gli ulivi eventualmente espiantati verranno ripiantati in numero equivalente nei terreni dei proprietari concedenti. Parlare di distruzione definitiva del patrimonio olivicolo senza spiegare questo aspetto significa fornire un’informazione parziale e fuorviante».

Nel comunicato si sottolinea anche la necessità di una corretta informazione rivolta al mondo agricolo«Molti contadini – evidenzia Tullo – sono impegnati quotidianamente nel lavoro dei campi e non sempre hanno il tempo o gli strumenti per approfondire i dettagli tecnici dei progetti. È responsabilità delle organizzazioni sindacali offrire un’informazione completa e oggettiva, non alimentare timori ingiustificati».

La Democrazia Cristiana chiede trasparenza sugli obiettivi e sulle motivazioni di chi si oppone in maniera così netta ai progetti in corso. «Ci domandiamo – aggiunge Tullo – quali siano le reali ragioni di questo atteggiamento e perché si scelga di ostacolare un processo che può generare benefici diffusi, sia economici sia ambientali».

Si richiama inoltre quanto accaduto nelle ultime settimane in Regione Puglia. «Se la transizione energetica fosse stata incentivata con maggiore determinazione già negli anni precedenti – sottolinea Tullo – oggi non saremmo di fronte a bollette 2022-2023 così onerose da costringere gli agricoltori a chiedere aiuti straordinari».

La Regione Puglia ha infatti approvato uno stanziamento di 1 milione e 300mila euro, annunciato dall’assessore regionale Paolicelli, per sospendere i conguagli relativi alle forniture idriche del 2022 emessi dall’ex Consorzio Terre d’Apulia, oggi confluito nell’ente unico Centro Sud. Una misura che rappresenta una boccata d’ossigeno per gli agricoltori del Barese e della BAT, ma che interviene solo parzialmente sugli effetti del caro-energia.

«Questo dimostra – prosegue Tullo – che il problema dell’energia è reale e che i costi sono diventati insostenibili. Se gli impianti agrivoltaici fossero stati sostenuti con maggiore convinzione, molti agricoltori oggi potrebbero autoprodurre energia per alimentare pozzi artesiani e sistemi di irrigazione, riducendo drasticamente le spese. Invece siamo arrivati al punto di dover ricorrere a contributi pubblici per tamponare l’emergenza».

Infine, la Democrazia Cristiana invita cittadini, enti e agricoltori a mantenere autonomia di giudizio e a non lasciarsi condizionare da narrazioni che rischiano di frenare lo sviluppo del territorio. «La transizione energetica, se governata con equilibrio e regole chiare, è una risorsa e non un pericolo».

lunedì 16 febbraio 2026

Bari: Affittacamere e marketing di destinazione al centro nell’evento di ValoreCASA Plus


 Formazione, sostenibilità e visione strategica al centro del 5° appuntamento dedicato all’extralberghiero promosso da ValoreCASA Plus insieme ad AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat

Si è svolto a Bari l’incontro “Affittacamere. Dall’accoglienza al profitto”, promosso da ValoreCASA Plus in collaborazione con AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat, quinto appuntamento formativo dedicato agli operatori del comparto extralberghiero.

L’evento ha confermato un dato ormai evidente: l’affittacamere oggi non rappresenta più una semplice forma di ospitalità, ma un vero progetto imprenditoriale che richiede competenze normative, gestione strutturata, sostenibilità economica e una visione strategica di medio-lungo periodo.


Nel corso dell’incontro si è discusso di inquadramento normativo e fiscale, procedure tecniche per l’avvio dell’attività, servizi ancillari e prospettive del settore, con il contributo diretto dei relatori Michele Zonno di BariRooms, Vito Giannoccaro di Calefati Guest House, avv. Giuseppe Lattanzio, fondatore de “L’Avvocato dell’Extralberghiero”, ing. Biagio Capriatiing. Flavio Augusto Battista Levigas Luce e Gas e Ivan Giuliani, founder di BariExperience.com, che hanno condiviso esperienze concrete, strumenti operativi e visione strategica. Ampio spazio è stato dedicato anche all’efficienza energetica e alla riduzione dei costi di gestione, tema sempre più centrale in un mercato competitivo.

Particolarmente significativo l’intervento dedicato al marketing di destinazione, che ha riportato l’attenzione su un aspetto spesso dato per scontato. Negli ultimi anni Bari ha beneficiato di flussi turistici costanti, ma nulla può considerarsi garantito nel tempo. I flussi possono rallentare o cambiare per variabili imprevedibili. A differenza di grandi città con brand consolidati, il territorio è ancora in fase di costruzione di una propria identità riconoscibile e stabile.

Il destination marketing non è promozione occasionale, ma un lavoro strutturato e continuo volto a costruire identità, reputazione e desiderio di vivere il territorio già da lontano e con largo anticipo. Non si può attendere di essere scelti: occorre creare le condizioni per esserlo, oggi come domani.


Il confronto si è svolto in un clima di forte sinergia tra professionisti, operatori e rappresentanza associativa, a testimonianza di un comparto sempre più consapevole della necessità di qualità, professionalità e visione condivisa.

L’attività rientra tra quelle finanziate dall’avviso pubblico “Un negozio non è solo un negozio” (d_Bari 2022/24), programma per il sostegno all’economia di prossimità promosso dal Comune di Bari, volto a rafforzare il tessuto imprenditoriale locale e a sostenere iniziative capaci di generare valore economico e sviluppo territoriale.

Con questo appuntamento, AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat conferma il proprio impegno nel sostenere la crescita strutturata dell’extralberghiero, attraverso formazione, aggiornamento e valorizzazione delle competenze, elementi indispensabili per rafforzare l’attrattività e la competitività del territorio.

Per i prossimi appuntamenti e per informazioni sulle attività formative di AETB è possibile fare riferimento a Valeria Rizzo scrivendo all’indirizzo segreteriaeventi@aetb.it.






domenica 21 dicembre 2025

Bari, il fantasy incontra la storia con “Gli occhi del predatore – Il circense”

Santa Teresa dei Maschi ospita “Gli occhi del predatore – Il circense”: un debutto letterario che trasforma la presentazione in esperienza narrativa

Un dialogo tra immaginazione e memoria dei luoghi ha caratterizzato la presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense, romanzo d’esordio di Pietro Lodovichi, andata in scena al Centro d’Arte Santa Teresa dei Maschi. L’incontro ha assunto la forma di un evento immersivo, capace di fondere racconto, performance e atmosfera, restituendo al pubblico un’esperienza culturale fuori dagli schemi tradizionali.

Il libro, edito da Secop Edizioni, si colloca nel genere fantasy ma affonda le sue radici in temi universali. Al centro della narrazione vi sono tre ragazzi e una principessa che, partendo da un piccolo paese, si ritrovano coinvolti nelle trame del mondo di Oswald, uno scenario immaginario in cui ogni scelta diventa decisiva. «Il libro parla di scelte, di quelle che riguardano i ragazzi ma anche gli adulti», ha spiegato l’autore. «Sono decisioni che segnano la vita di tutti e che ho voluto raccontare attraverso un mondo fantasy, che sento profondamente mio».

Nel corso della presentazione, Lodovichi ha riflettuto anche sul significato della cultura e sul valore dell’incontro con il pubblico barese. «Per me la cultura è curiosità», ha affermato. «È la voglia di conoscere ciò che non si sa. Scrivere e leggere servono proprio a questo: a imparare, a mettersi in discussione». Un messaggio che ha trovato una cornice naturale nella città di Bari e nei suoi spazi storici.

La scelta di Santa Teresa dei Maschi non è stata casuale. «Bari è una città ricchissima di storia, di chiese, di architetture che sembrano già scenografie di un racconto», ha osservato l’autore. «Un luogo come questo potrebbe essere tranquillamente uno dei set del mio libro». Le mura antiche della chiesa, oggi centro d’arte, hanno contribuito a creare un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione.

A rendere l’evento ancora più coinvolgente è stata una rappresentazione onirica ispirata al romanzo, con figuranti e momenti narrativi che hanno accompagnato il pubblico dentro l’universo del “Circense”. La voce narrante di Antonella Maria Loconsole (Assiah GDR ETS) ha dato ritmo e profondità alla narrazione, mentre il coordinamento dell’incontro è stato affidato a Raffaella Leone, PR di Secop Edizioni. Presente anche Laura Di Donna, che, vestita da principessa, ha contribuito a dare lustro all’evento.

Nel corso della serata è intervenuta anche Giovanna Castrovilli, che ha sottolineato l’importanza di eventi capaci di coniugare cultura e territorio: «Valorizzare luoghi storici attraverso iniziative culturali significa restituire loro una funzione viva, capace di parlare al presente e alle nuove generazioni».

Partner dell’evento AETB Confcommercio, BariExperience.com, InCittàBari, Spazio Art D’or di Stratos, Rinascita del territorio, Federico II Eventi, Secop Editore e Confcommercio Bari-BAT.

La presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense ha confermato come la letteratura fantasy possa dialogare con i luoghi della storia, offrendo nuove chiavi di lettura e trasformando la città in parte integrante del racconto.



lunedì 15 dicembre 2025

Fasano riscopre la colazione come gesto di cura: successo per il primo appuntamento del progetto “Colazione Consapevole”

Professionisti, produttori locali e cittadini insieme per un nuovo approccio al benessere quotidiano tra epigenetica, movimento e tradizioni alimentari rivisitate

Una colazione che diventa esperienza culturale prima ancora che nutrizionale. È il messaggio emerso dal primo incontro di “Colazione Consapevole”, tenutosi sabato 13 dicembre negli spazi del “House of excellence” di Happetito a Fasano e promosso da Alia Fastigia. L’iniziativa ha riunito medici, specialisti del movimento, produttori del territorio e un pubblico numeroso, curioso di capire come migliorare il proprio rapporto con il cibo partendo dal momento più sottovalutato della giornata.

L’obiettivo non era proporre una dieta, ma invitare a osservare e comprendere la colazione come rituale identitario, capace di incidere sull’umore, sull’energia e persino sulla prevenzione di alcune patologie. A sottolinearlo, un parterre di professionisti che ha intrecciato scienza, pratica e narrazione.

Accanto alla teoria, l’esperienza del gusto: il dottor Domenico De Mattia, nutrizionista esperto di nutrizione potenziativa, ha cucinato in diretta mostrando come comporre una colazione completa e appagante, dal frullato di mela e ricotta alle uova strapazzate fino alle crepes soffici. La parte pratica è stata anche l’occasione per parlare di integrazione mirata e microcarenze, con la degustazione di prodotti forniti da Piemme Pharmatech.

Un richiamo alla dimensione ancestrale dell’alimentazione lo ha offerto De Mattia: «Eravamo abituati a muoverci per procurarci il cibo: oggi quel valore si è perso. Non si tratta di tornare indietro ma di guardare con leggerezza alle nostre origini per costruire un benessere non ossessivo ma contemplativo. Il cambiamento parte da piccoli gesti che possono salvarci».

La dottoressa Manuela Delle Noci, endocrinologa, ha aperto l’incontro con un intervento dedicato al ruolo dell’epigenetica nel benessere quotidiano: «È stato un evento divertente, pratico ed emozionale. Serve proprio questo per iniziare: perché non è mai troppo tardi per cominciare bene. Lo stare bene è la chiave per stare meglio e ci motiva a proseguire. L’epigenetica ci insegna che possiamo usare i nostri geni a nostro favore attraverso gesti quotidiani, senza ossessioni: un piccolo errore non compromette un percorso costruito con consapevolezza».

Il collegamento tra cibo e movimento è stato affidato ad Alia Fastigia e alla chinesiologa Maria Rosaria Campanelli, che ha guidato i partecipanti in un breve risveglio muscolare. 

Spazio anche al mondo dell’apicoltura con Aldo Grosso, che ha portato in sala il profumo del miele in favo e il racconto di un prodotto naturale radicato nel territorio: «Abbiamo mostrato quanto sia semplice costruire una colazione intelligente. Se uniamo alimentazione corretta e movimento, possiamo evitare molte problematiche fisiche e ridurre il ricorso ai farmaci. È un messaggio che vale per tutti».

Tra i momenti più apprezzati, il “breakfast reversal”, un’inversione simbolica dell’ordine dei sapori: prima il dolce, poi il salato. Un esercizio pensato per rompere gli automatismi e stimolare un nuovo modo di percepire la colazione.

La giornata, arricchita dal supporto di Miss Freschezza per la fornitura di prodotti ortofrutticoli, si è conclusa con un clima di entusiasmo e partecipazione. De Mattia ha annunciato che il progetto proseguirà con nuovi appuntamenti a Fasano, Bari e Barletta, segnando l’avvio di un percorso che mira a rendere la colazione un pilastro di benessere per la comunità.

Un primo passo, dunque, verso una cultura del cibo più consapevole: non una prescrizione, ma un invito a riscoprire il valore dei gesti semplici.

venerdì 12 dicembre 2025

La Commissione Europea rinnova il mandato di Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima al pugliese Domenico Pecere


Un nuovo triennio di impegno europeo per rafforzare la partecipazione dei cittadini alla transizione climatica, consolidare la rete nazionale degli Ambasciatori e promuovere il ruolo dell’Italia nel Patto Europeo per il Clima


La Commissione Europea, attraverso la Direzione Generale Clima (DG CLIMA), ha ufficialmente rinnovato l’incarico di Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima al pugliese Domenico Pecere, confermandolo per il quarto anno consecutivo all’interno dell’iniziativa dell’UE dedicata alla transizione climatica e alla partecipazione attiva dei cittadini.

 

«Sono felice di poter collaborare per il quarto anno consecutivo con la Direzione Generale Clima e con la rete europea degli Ambasciatori» dichiara Pecere, sottolineando l’importanza di un impegno costante a supporto delle politiche climatiche dell’Unione.

 

«Quest’anno si prospetta ancora più stimolante – aggiunge – poiché sono stato eletto membro del direttivo di EuCliPa.it, l’associazione nazionale che ha assunto il ruolo di Country Coordinator del Patto Europeo per il Clima».

Da giugno 2025, EuCliPa, è infatti diventata il nuovo punto di riferimento nazionale incaricato di sostenere e rafforzare la rete italiana degli Ambasciatori e dei Partner del Climate Pact.

 

Pecere potrà coordinare con maggiore efficacia eventi e attività, facilitando il dialogo tra ambasciatori, cittadini, istituzioni, imprese e realtà della società civile.

 

L’ambasciatore invita le istituzioni e le organizzazioni nel candidarsi a diventare Partner del Patto Europeo per il Clima.

 

Per ulteriori informazioni: www.Euclipa.it - https://climate-pact.europa.eu



martedì 4 novembre 2025

La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni e UNITRE insieme per un nuovo anno di cultura e comunità

“Per dolcemente rincontrarci. Un bacio e un abbraccio in musica”, un concerto inaugurale per dare il via al nuovo anno accademico UNITRE: un percorso di incontri, corsi e iniziative che uniscono generazioni, saperi e valori cooperativi nella città bianca.


La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 17:00, presso la Sala Convegni di Largo Mons. Italo Pignatelli, la cerimonia di presentazione ufficiale delle attività dell’Università delle Tre Età – UNITRE di Ostuni per l’Anno Accademico 2025/2026, dal titolo “Per dolcemente rincontrarci. Un bacio e un abbraccio in musica”.

L’iniziativa, patrocinata dalla Regione Puglia e dal Comune di Ostuni, rappresenta il primo appuntamento del nuovo anno accademico e segna l’apertura di un ricco programma di eventi e corsi che, tra novembre e dicembre, toccheranno temi di grande interesse culturale, sociale e civile: dalla storia locale alla letteratura, dalla cittadinanza attiva alla salute, fino alle arti figurative e alla musica.

La serata inaugurale vedrà l’esibizione dei Maestri Gianni Nobile (tastiera) e Gianvito Carriero (oboe), in un intreccio di note e sentimenti che accompagneranno la comunità verso un nuovo anno di condivisione, conoscenza e partecipazione.

La collaborazione tra la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni e la UNITRE di Ostuni si conferma un punto di riferimento per la città, nel segno dei valori cooperativi, sociali e mutualistici che da sempre ispirano l’azione della banca.

La cultura e la formazione permanente, soprattutto rivolte alla terza età, costituiscono un terreno di crescita umana e civile: un’occasione per valorizzare l’esperienza, stimolare la curiosità e rafforzare il legame tra le generazioni.

«La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni è orgogliosa di sostenere iniziative che mettono al centro la persona e la cultura come strumenti di coesione e sviluppo – dichiara il Presidente, Dott. Francesco Mario Zaccaria –. La collaborazione con la UNITRE è un esempio concreto di come il dialogo tra istituzioni, associazioni e cittadini possa costruire comunità più forti, solidali e consapevoli.».

L’evento di apertura anticipa un calendario che nei mesi successivi proporrà incontri letterari, conferenze, corsi di formazione, momenti musicali e iniziative sociali, con l’obiettivo di alimentare il dialogo culturale e mantenere viva la partecipazione civica nella città bianca.

La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, nel solco della propria missione di responsabilità sociale, continuerà a sostenere attività culturali e formative che valorizzino le energie del territorio, promuovendo una comunità attiva, inclusiva e ricca di valori condivisi.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

lunedì 27 ottobre 2025

La Puglia dei diritti: si è conclusa la IX edizione del Festival della Cooperazione Internazionale tra Ostuni e San Vito dei Normanni

Una settimana di incontri, dibattiti e arte dedicata alla cooperazione inclusiva e alla riflessione sui diritti umani universali. Dal ruolo dell’ONU alla Convenzione sulla disabilità, fino al Patto tra Ostuni, San Vito dei Normanni e Kobleve: un’edizione dal respiro globale che guarda al futuro e prepara il decennale del Festival.

Si è conclusa con grande partecipazione la nona edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, coordinato dal Dott. Franco Colizzi, che ha avuto quest’anno come obiettivo quello di riflettere, nel contesto locale, sull’evoluzione del quadro internazionale delle istituzioni globali, in particolare dell’ONU e della rete di agenzie che operano per la tutela dei diritti umani: salute, infanzia, donne, anziani, disabilità, migranti e vittime di guerra.

«Abbiamo voluto affrontare un tema ambizioso, cercando di portare nel nostro territorio la riflessione su come il mondo stia ripensando il concetto stesso di diritti umani e di convivenza pacifica tra i popoli», ha dichiarato Franco Colizzi, coordinatore del Festival. «Siamo riusciti, con l’aiuto di ospiti di grande valore e con il sostegno delle istituzioni locali, a offrire momenti di confronto di alto livello, senza mai perdere il legame con la nostra comunità e con la dimensione umana che anima da sempre questo progetto».

I Comuni sono stati rappresentati dall’Arch. Angelo PomesSindaco di Ostuni, e dalla Prof.ssa Silvana ErricoSindaca di San Vito dei Normanni e Vice Presidente ANCI Puglia.

La giornata conclusiva, svoltasi a San Vito dei Normanni, ha offerto un approfondimento sul quadro normativo nato dopo la Seconda guerra mondiale e sui principi fondanti della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, grazie anche alla partecipazione di rappresentanti della Croce Rossa Internazionale, dell’UNICEF e del Console della Repubblica Ceca per la Puglia. 


Un altro momento di rilievo è stato l’incontro dedicato alla Dichiarazione di Berlino 2025, incentrato sulla Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità, che ha coinvolto giuristi, garanti e rappresentanti delle associazioni di settore. «Riflettere su questi temi significa pensare a un miliardo e mezzo di persone nel mondo: non possiamo dimenticare che la Convenzione ONU è un atto giuridico vincolante, sottoscritto anche dall’Italia, e che deve trovare piena applicazione nei territori», ha aggiunto Colizzi.

Di grande spessore anche il confronto dedicato alla situazione in Ucraina, culminato nell’incontro tenutosi presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, rappresentata dal Presidente Francesco Mario Zaccaria, durante il quale si è deciso di costituire un Comitato operativo per l’attuazione del Patto di Collaborazione tra i Comuni di Ostuni, San Vito dei Normanni e Kobleve (Ucraina). Presenti rappresentanti del MEAN e il Console della Moldova per la Puglia, Basilicata e Molise.

Tra gli appuntamenti internazionali, anche un incontro dedicato al convivialismo, un movimento globale nato nel 2013 che propone un modello di convivenza pacifica tra popoli, fondato sulla democrazia e sul riconoscimento reciproco.

Il Festival, tuttavia, non è stato solo dibattiti e riflessioni. Momenti di arte, musica e convivialità hanno accompagnato la settimana: dalle mostre fotografiche dedicate al fotoreporter Marcello Carrozzo sul tema del salvataggio dei migranti nel Mediterraneo, con la partecipazione del figlio Valerio, alle performance dei Portatori di Gioia di Ceglie Messapica. Grande partecipazione anche per la serata con gli Sbandieratori “La Nzegna” di Carovigno e per la cena mediterranea organizzata con gli studenti e i docenti dell’Istituto Alberghiero di Carovigno.

«Credo che questa nona edizione abbia consolidato definitivamente l’identità del Festival come laboratorio permanente di dialogo e inclusione», ha concluso Colizzi. «Ora guardiamo al futuro con entusiasmo: il 2026 sarà l’anno del decennale, un traguardo importante che vogliamo celebrare con un’edizione ancora più grande, capace di coinvolgere cittadini, studenti, istituzioni e imprese del territorio».

Il Festival della Cooperazione Internazionale di Ostuni e San Vito dei Normanni si conferma così un punto di riferimento nel panorama del Mediterraneo per la promozione dei diritti umani, dell’inclusione e della cooperazione tra i popoli, unendo idealmente i territori locali alle sfide globali.

venerdì 17 ottobre 2025

La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospita il Festival della Cooperazione Internazionale e il Patto di Collaborazione tra Ostuni, San Vito dei Normanni e Kobleve (Ucraina)


La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà un evento chiave del Festival della Cooperazione Internazionale, in cui si approfondirà il Patto di Collaborazione tra Ostuni, San Vito dei Normanni e Kobleve (Ucraina), volto a promuovere pace, solidarietà, sviluppo sostenibile e relazioni di fratellanza tra le comunità europee e ucraine.

Nell’ambito della nona edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà un importante incontro dedicato alla firma e presentazione del Patto di Collaborazione tra il Comune di Kobleve (Ucraina) e i Comuni di Ostuni e San Vito dei Normanni.

L'evento si terrà venerdì 17 ottobre alle ore 17:00 presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, in Largo Mons. Italo Pignatelli 2.

Durante l'incontro saranno illustrate le linee guida del Patto, sottoscritto il 24 aprile 2025, volto a promuovere iniziative comuni in ambito sociale, culturale ed economico, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione, della rigenerazione economica, degli scambi culturali e della cooperazione tecnica.

Il progetto nasce come modello di collaborazione innovativo per affrontare le conseguenze della guerra e costruire ponti di solidarietà tra municipalità europee e ucraine.

«Con questo patto, intendiamo favorire un dialogo concreto tra comunità locali, sostenendo la popolazione ucraina e promuovendo la pace in Europa. La cooperazione e la solidarietà sono valori che la nostra banca sostiene da sempre, in linea con la propria missione mutualistica e territoriale», dichiara il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, Dott. Francesco Mario Zaccaria, che aprirà l’evento.


Interverranno, tra gli altri, l'Arch. Angelo Pomes, Sindaco di Ostuni; la Prof.ssa Silvana Errico, Sindaco di San Vito dei Normanni e Vice Presidente ANCI Puglia; la Prof.ssa Teresa Lococciolo, Presidente del Forum Società Civile di Ostuni; la Dott.ssa Laura Greco, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Ostuni; e il Dott. Angelo Moretti, rappresentante M.E.A.N. Modererà il dibattito il Prof. Nicola Moro, Vice Direttore del mensile Lo Scudo.


Sono previsti inoltre il collegamento in diretta con il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale di Kobleve, la partecipazione del Dott. Domenico De Candia, Console onorario della Moldova in Puglia, Basilicata e Molise, e del Dott. Licio Tamborrino, titolare della Scaff System, che presenterà il progetto Peace Village, realizzato in Ucraina.


«Il Festival della Cooperazione Internazionale rappresenta un’occasione di riflessione attiva sull’inclusione e la cooperazione, con uno sguardo rivolto al Mediterraneo e ai diritti delle persone con disabilità. Siamo felici di favorire questo dialogo tra popoli e istituzioni, rafforzando il senso di comunità e partecipazione», aggiunge il Dott. Franco Colizzi, Coordinatore del Festival.


L'iniziativa è organizzata dal Festival della Cooperazione Internazionale, con il patrocinio dei Comuni di Ostuni e San Vito dei Normanni, in collaborazione con associazioni e imprese locali, e con la partecipazione della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni in qualità di partner.

giovedì 16 ottobre 2025

Inaugurato a San Vito dei Normanni e a Ostuni la IX edizione del Festival della Cooperazione Internazionale: riflettori sul futuro delle istituzioni globali e la cooperazione tra citt


A Ostuni e San Vito dei Normanni prende il via la nona edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, promosso da AIFO e RIDS. Un’edizione dedicata al ruolo delle istituzioni globali e alla costruzione di nuovi ponti di solidarietà, con un focus sull’Ucraina e sulle relazioni tra città europee.


Dal 11 al 19 ottobre 2025, le città di Ostuni e San Vito dei Normanni ospitano la nona edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, promosso da AIFO e dalla RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, con il patrocinio di enti locali e partner internazionali.


L’edizione di quest’anno, inserita nella Campagna AIFO per l’Inclusione 2025, affronta un tema di forte attualità: “La cooperazione internazionale e il futuro delle istituzioni globali”.


In un contesto segnato da conflitti armatidisastri ambientali e crescenti disuguaglianze, il Festival si propone come luogo di riflessione e di azione concreta, con l’obiettivo di rilanciare il ruolo delle istituzioni internazionali e promuovere una cooperazione fondata su pace, giustizia e inclusione.


Il Festival si è aperto sabato 11 ottobre a San Vito dei Normanni, presso Casa Carbotti (Corso Leonardo Leo) e lunedì 13 ottobre, alle ore 17:30, presso la Sala Mostre della Biblioteca Comunale di Ostuni, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Migranti nel Mediterraneo”.



L’incontro di Ostuni è stato introdotto dal giornalista Tiziano Mele e ha visto gli interventi di Valerio Carrozzo, figlio del fotoreporter Marcello Carrozzo, e di Franco Colizzicoordinatore del Festival.

 

La mostra – dedicata al lavoro di documentazione di Carrozzo – racconta le rotte, le speranze e le tragedie di chi attraversa il mare in cerca di una vita migliore. Un percorso di immagini che, come ha ricordato Colizzi, «ridà voce e dignità a chi troppo spesso viene dimenticato».


Il senso del Festival: interrogarsi sul futuro delle istituzioni globali


Nel corso dell’inaugurazione, Franco Colizzi ha sottolineato la centralità di questa edizione: «Quest’anno – ha spiegato – vogliamo rispondere a una domanda fondamentale: cosa sta accadendo alle istituzioni globali nate dopo la Seconda guerra mondiale per garantire la pace e la convivenza tra i popoli?»


Colizzi ha ricordato come, nel corso dei decenni, il sistema internazionale abbia costruito una rete di organismi e convenzioni – dalle Nazioni Unite al Tribunale Penale Internazionale, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità alle agenzie umanitarie – nate per promuovere la giustizia e prevenire i conflitti.


«Purtroppo – ha aggiunto – negli ultimi anni assistiamo a una crescente fragilità di queste istituzioni, spesso condizionate da interessi geopolitici, economici e militari. È una deriva che rischia di riportarci indietro nel tempo, quando la forza prevaleva sul diritto».


Il presidente ha poi citato il caso dell’OMS, ricordando come la pandemia abbia mostrato la necessità di un maggiore coordinamento globale: «Immaginare un mondo in cui ogni Paese deve salvarsi da solo sarebbe un fallimento dell’idea stessa di cooperazione internazionale».


Un focus sull’Ucraina e la cooperazione tra città


Tra i momenti centrali del Festival, il focus sull’Ucraina, che verrà presentato venerdì 17 ottobre alle ore 17:00 presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, in Largo Mons. Italo Pignatelli 2.


In tale occasione sarà illustrato il Patto di Collaborazione tra il Comune di Kobleve (Ucraina) e i Comuni di Ostuni e San Vito dei Normanni, sottoscritto il 24 aprile 2025.


«Kobleve – ha ricordato Colizzi – è una città che, per dimensioni e struttura, somiglia a Ostuni. Il gemellaggio nasce dal desiderio di costruire legami tra comunità che condividono la volontà di affrontare insieme le difficoltà del presente e di aprirsi a un futuro di pace».


Un Festival come spazio civico e di partecipazione


Il Festival della Cooperazione Internazionale si conferma un laboratorio di confronto e consapevolezza collettiva, dove la cultura, la partecipazione e la solidarietà diventano strumenti di costruzione della pace.


Attraverso esperienze concrete, testimonianze internazionali, mostre e dibattiti, il Festival intende rafforzare il dialogo tra cittadini, istituzioni e organizzazioni, contribuendo alla costruzione di un mondo più equo e inclusivo.


Ha concluso Colizzi: «Le istituzioni globali hanno senso solo se tornano a servire le persone e non il potere. La cooperazione deve restare il linguaggio universale della pace».

 

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