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giovedì 5 novembre 2026

Induzione, metano e GPL in bombola: quanto costa cucinare? Il diritto di scegliere


Efficienza energetica, costi domestici e sicurezza: il confronto tra i sistemi di cottura riapre il dibattito sulle bombole GPL e sul disegno di legge Pagano-Tenerini. Una questione che riguarda soprattutto le famiglie più fragili e chi vive lontano dalla rete del gas.

Quanto costa cucinare oggi? La risposta dipende non soltanto dall'efficienza degli apparecchi, ma anche dal prezzo dell'energia, dai costi fissi delle forniture e dalle caratteristiche dell'abitazione.

Il piano a induzione è efficiente, rapido e non utilizza una fiamma libera, ma richiede elettricità e, in alcune abitazioni, potrebbe rendere necessario aumentare la potenza del contatore. Il gas metano offre la comodità della rete, ma comporta anche quote fisse che incidono sulla bolletta.

Il GPL in bombola, invece, resta una soluzione importante per chi vive in case non raggiunte dalla rete del metano o desidera gestire autonomamente l'acquisto del combustibile. Il prezzo varia secondo il rivenditore, la zona e il formato: non esiste quindi un costo valido per tutti. Il vantaggio è che non si paga una quota fissa di rete per la fornitura in bombola; quando non si consuma, non occorre acquistare altro combustibile.

A parità di calore effettivamente trasferito alle pentole, l'induzione consuma generalmente meno energia rispetto ai fornelli a gas. Questo, però, non significa automaticamente spendere meno: tutto dipende dalle tariffe applicate e dai costi complessivi sostenuti dalla famiglia. Per stabilire quale sistema convenga davvero, bisogna considerare l'intera spesa, non soltanto il rendimento tecnico.

GPL domestico: una realtà da non sottovalutare

In Italia non è disponibile un censimento ufficiale aggiornato che permetta di stabilire con precisione quante bombole GPL siano complessivamente in circolazione nelle abitazioni private. Il GPL continua comunque a essere utilizzato in numerosi contesti domestici, soprattutto dove la rete del metano non è disponibile o il suo allacciamento risulta poco conveniente.

Le bombole rappresentano una risorsa per molte famiglie, comprese quelle che vivono in piccoli centri, nelle campagne e nelle abitazioni isolate. Il mercato del GPL comprende anche serbatoi fissi, attività commerciali e altri impieghi: per questo motivo, i dati sui consumi complessivi del settore non devono essere confusi con quelli relativi alle sole bombole domestiche.

La mancanza di un conteggio preciso delle bombole in circolazione non riduce l'importanza del problema: prima di introdurre misure che possano limitarne l'impiego, è necessario valutare quante persone ne dipendano realmente e quali alternative abbiano a disposizione.

Sicurezza: contano anche manutenzione e controlli

I moderni fornelli a gas possono essere dotati di dispositivi che interrompono l'erogazione quando la fiamma si spegne accidentalmente. È comunque necessario verificare la presenza e il corretto funzionamento di questi sistemi, rispettando le regole di installazione, ventilazione e manutenzione.

Anche le bombole GPL devono essere utilizzate correttamente, con regolatori e collegamenti idonei e nel rispetto delle norme di sicurezza.

La norma tecnica UNI 7131:2023 disciplina la progettazione, l'installazione e la messa in servizio degli impianti domestici alimentati a GPL non collegati alla rete di distribuzione, comprese le operazioni relative alle bombole.

Le quantità ammesse all'interno dei locali dipendono dalle dimensioni e dalle condizioni di installazione.

A titolo indicativo, le disposizioni tecniche prevedono:

  • Nei locali fino a 10 m³ non è consentita l'installazione di bombole.
  • Nei locali oltre 10 e fino a 20 m³ è ammessa una bombola con capacità massima di 15 kg.
  • Nei locali oltre 20 e fino a 50 m³ sono ammesse fino a due bombole, per una capacità complessiva massima di 20 kg.
  • Nei locali oltre 50 m³ sono ammesse fino a due bombole, per una capacità complessiva massima di 30 kg.

Per l'intera abitazione sono inoltre previste specifiche limitazioni. Le bombole non devono essere collocate in camere da letto, bagni, cantine, seminterrati, garage e autorimesse. Devono essere mantenute in posizione verticale, con la valvola verso l'alto, su una base stabile e lontano da fonti di calore. Anche l'installazione sui balconi deve rispettare le condizioni tecniche previste: non è prudente applicare una regola universale senza verificare il caso specifico.

La sicurezza è fondamentale, ma dovrebbe essere perseguita attraverso controlli efficaci, manutenzione e informazione, senza dare per scontato che una tecnologia debba essere eliminata soltanto perché ne esiste un'altra più recente.

Disegno di legge Pagano-Tenerini: quali conseguenze per le famiglie?

Il disegno di legge C.3116, presentato alla Camera il 23 settembre 2026 dagli onorevoli Nazario Pagano e Chiara Tenerini, riguarda gli incentivi alla sostituzione degli apparecchi alimentati a gas e la riduzione dell'impiego delle bombole GPL nelle abitazioni. Alla data del 2 novembre 2026, l'atto risulta ancora da assegnare: non è quindi un divieto già in vigore. Per stabilire gli obblighi e le conseguenze effettive è necessario esaminare il testo integrale.

La preoccupazione di molti consumatori riguarda soprattutto le conseguenze economiche e pratiche di una progressiva riduzione dell'uso delle bombole domestiche. Il problema interessa le famiglie anziane, le persone con risorse economiche limitate e chi vive in aree isolate, dove il GPL può rappresentare una soluzione pratica e accessibile.

Sostituire una cucina funzionante con un sistema elettrico può comportare spese per il nuovo apparecchio, eventuali adeguamenti dell'impianto e l'acquisto di pentole compatibili. Se fosse necessario aumentare la potenza del contatore, potrebbero aggiungersi ulteriori costi. Non tutte le famiglie possono affrontare questi investimenti con la stessa facilità.

Ritengo quindi necessario valutare attentamente le conseguenze economiche e sociali di qualsiasi misura che riduca l'utilizzo delle bombole domestiche. Invece di trascurare una risorsa ancora utile a molte persone, occorre garantire controlli rigorosi, elevati standard di sicurezza e alternative realmente accessibili.

La transizione energetica deve tenere conto delle condizioni concrete in cui vivono i cittadini. Efficienza e sicurezza sono obiettivi importanti, ma lo sono anche la sostenibilità economica e la possibilità di scegliere la soluzione più adatta alla propria abitazione.

Firma la petizione

Per chiedere una revisione della proposta e tutelare la possibilità di utilizzare le bombole GPL domestiche, è stata avviata una raccolta firme online.

Firma la petizione su Change.org

La petizione è rivolta al presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, l'onorevole Nazario Pagano, per chiedere di riconsiderare la proposta.

Il confronto deve restare aperto, concreto e basato sui fatti: le politiche energetiche non possono ignorare le difficoltà delle famiglie che hanno meno alternative. La modernizzazione dovrebbe offrire opportunità, non trasformarsi in un costo insostenibile per chi è già in difficoltà.