Visualizzazione post con etichetta Eventi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eventi. Mostra tutti i post

sabato 13 giugno 2026

Generation Film Fest 2026, a Oria arrivano Edoardo Winspeare e Donatella Finocchiaro per la quinta edizione della rassegna

Dal 10 al 12 luglio 2026 torna il Generation Film Fest, la rassegna diretta da Nadia Carbone. Tre giornate dedicate a cinema, inclusione e formazione con la partecipazione di Edoardo Winspeare, Donatella Finocchiaro e altri protagonisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale

Torna uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate pugliese. Dal 10 al 12 luglio 2026 la città di Oria ospiterà la quinta edizione del Generation Film Fest, la rassegna cinematografica ideata e diretta da Nadia Carbone, che negli anni ha saputo costruire un percorso di crescita costante, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di cinema, gli operatori del settore e le nuove generazioni.

La manifestazione, realizzata con il sostegno dell'Amministrazione Comunale di Oria guidata dal Sindaco Cosimo Ferretti e con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Conoscenza e di Apulia Film Commission, si conferma un progetto culturale capace di coniugare spettacolo, riflessione sociale, formazione e valorizzazione del territorio.

Anche per questa edizione il festival proporrà un percorso articolato attraverso le diverse anime del cinema contemporaneo, offrendo al pubblico occasioni di incontro con professionisti del settore, momenti di approfondimento, masterclass, talk e proiezioni capaci di affrontare tematiche di forte attualità e rilevanza sociale.

Tra gli ospiti già annunciati figura il regista Edoardo Winspeare, autore tra i più rappresentativi del cinema italiano contemporaneo, capace di raccontare il Mezzogiorno e le sue trasformazioni attraverso uno sguardo autentico, poetico e profondamente legato ai territori.

Ad arricchire il parterre della quinta edizione sarà anche l'attrice Donatella Finocchiaro, tra i volti più apprezzati del cinema italiano, protagonista di una carriera costellata di interpretazioni intense e riconoscimenti prestigiosi, capace di conquistare pubblico e critica grazie alla sua sensibilità artistica e alla versatilità dei suoi ruoli.

Il Generation Film Fest continuerà a dedicare ampio spazio alle tematiche dell'inclusione, della solidarietà e dell'impegno civile.

Tra i protagonisti delle serate del festival ci sarà anche Marco Simon Puccioni, regista e sceneggiatore da sempre attento ai temi dell'inclusione, dei diritti e delle trasformazioni sociali. Puccioni presenterà il cortometraggio “Tutti Giù per Terra”, opera che ha recentemente ottenuto una menzione speciale ai Nastri d’Argento 2026, distinguendosi per la qualità narrativa e per la capacità di affrontare con sensibilità e profondità temi di grande rilevanza umana e sociale.

Il cortometraggio è stato prodotto da Gianpietro Preziosa per Inthelfilm, realtà produttiva impegnata nella valorizzazione di progetti cinematografici capaci di coniugare qualità artistica e attenzione ai contenuti.

Il festival vedrà anche la collaborazione di associazioni e realtà impegnate quotidianamente nel sociale.

Si conferma, quindi, una visione del cinema non soltanto come intrattenimento ma anche come strumento di crescita culturale e partecipazione collettiva.

«Il Generation Film Fest continua il proprio percorso di crescita con l'obiettivo di offrire al territorio un evento capace di mettere in dialogo cinema, cultura e società», sottolinea la direttrice artistica Nadia Carbone. «Anche quest'anno abbiamo lavorato per costruire un'edizione che possa coinvolgere pubblici diversi, creando occasioni di confronto, formazione e valorizzazione del grande cinema».

Il programma completo della manifestazione, gli ospiti e tutti i dettagli dell'edizione 2026 saranno presentati ufficialmente nel corso di una conferenza stampa prevista nelle prossime settimane.

La quinta edizione del Generation Film Fest si prepara così ad accendere nuovamente i riflettori su Oria, confermando la vocazione della città ad essere luogo di incontro tra arte, creatività, cultura e nuove generazioni.

giovedì 11 giugno 2026

Cultura, giovani e comunità: presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’incontro “San Francesco, un’esplosione di vita”


Al centro dell’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno”, l’ottavo centenario della morte San Francesco d’Assisi, le storie degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario del coro “Antonio Legrottaglie”.

La sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà giovedì 11 giugno 2026, alle ore 18.00, un incontro promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni dedicato a tre significative ricorrenze e testimonianze di valore umano, culturale e civile: l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il riconoscimento degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”.

L’appuntamento, intitolato “San Francesco. Un’esplosione di vita”, si propone come un’occasione di approfondimento e confronto sui valori della solidarietà, dell’impegno sociale, della fraternità e della partecipazione attiva alla vita della comunità, temi che continuano a caratterizzare il messaggio francescano e che trovano oggi concreta testimonianza nell’esperienza di giovani cittadini distintisi per il loro esempio civico.

Ad aprire i lavori saranno i saluti e gli interventi di Francesco Zaccaria, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dell’ingegnere Natale Palmisano, dirigente dell’ITET “Pantanelli-Monnet”, e della professoressa Grazia Ugenti, docente dello stesso istituto.


Seguiranno le testimonianze di Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti del prestigioso riconoscimento di Alfieri della Repubblica dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che saranno protagonisti di un confronto dedicato ai temi dell’impegno civico, della crescita personale e del ruolo delle giovani generazioni nella costruzione del bene comune. Le loro storie saranno proposte come testimonianza concreta di cittadinanza attiva, responsabilità sociale e capacità di trasformare il talento e l’impegno personale in un contributo positivo per la comunità.


La presenza dei due giovani rappresenta un segnale importante per il territorio e per le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con modelli capaci di coniugare studio, sensibilità sociale e partecipazione alla vita civile.


L’iniziativa offrirà, inoltre, l’occasione per celebrare il 25° anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che negli anni ha contribuito alla diffusione della cultura musicale e alla valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio.


Attraverso il ricordo del percorso compiuto dal coro e delle attività svolte nel corso di questi anni, sarà possibile ripercorrere una storia fatta di passione, impegno e partecipazione comunitaria.


L’incontro si propone come un momento di dialogo tra cultura, scuola, associazionismo e comunità locale, nel segno dei valori che hanno caratterizzato l’esperienza di San Francesco e che continuano a rappresentare un riferimento per la società contemporanea.

L’evento conferma inoltre il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni come luogo aperto alla città e alle associazioni del territorio. Negli ultimi mesi la sala convegni ha ospitato numerose iniziative culturali, sociali e formative, consolidando la propria funzione di spazio di incontro, confronto e partecipazione per la comunità.

L’incontro è aperto alla cittadinanza.

lunedì 1 giugno 2026

Luigi Zeno testimonial di “Cenando sotto un Cielo Diverso”: il giovane attore protagonista dell’edizione 2026

Il volto emergente del cinema e della televisione italiana sarà il testimonial ufficiale della manifestazione benefica ideata da Alfonsina Longobardi, in programma il 7 luglio a Ercolano

Luigi Zeno sarà il testimonial ufficiale dell’edizione 2026 di “Cenando sotto un Cielo Diverso”, uno degli appuntamenti charity più attesi del panorama campano, in programma il prossimo 7 luglio nella suggestiva cornice di Villa Tony – Complesso Zeno di Ercolano.

La scelta del giovane attore rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita della manifestazione ideata da Alfonsina Longobardi, che da anni coniuga solidarietà, inclusione sociale, cultura e valorizzazione delle eccellenze territoriali, coinvolgendo personalità del mondo dello spettacolo, della cucina, delle istituzioni e dell’imprenditoria.

Un volto giovane per un messaggio di inclusione

La presenza di Luigi Zeno rafforza il legame dell’evento con le nuove generazioni e contribuisce a dare ulteriore visibilità a un progetto che ha fatto della beneficenza e della sensibilizzazione sociale i propri pilastri.

L’attore si è distinto negli ultimi anni per un percorso artistico in costante crescita, conquistando l’attenzione del pubblico grazie alla partecipazione a produzioni di rilievo nazionale come “Minerva – La Scuola” per Netflix e “La Promessa di Patrizio” trasmessa dalla Rai.

La sua immagine, sempre più riconoscibile nel panorama audiovisivo italiano, si affianca perfettamente ai valori promossi dalla manifestazione, che punta a utilizzare il linguaggio della cultura e dello spettacolo per sostenere iniziative solidali e progetti dedicati alle persone più fragili.

I riconoscimenti conquistati

Nonostante la giovane età, Luigi Zeno può già vantare un curriculum ricco di riconoscimenti che testimoniano il talento e la qualità del lavoro svolto.

Tra i premi più significativi figurano il riconoscimento come Miglior Giovane Attore al Picentia Short Film Festival per il cortometraggio “La Linea Sottile”, il premio di Miglior Giovane Attore al Capri Hollywood International Film Festival, il titolo di Miglior Attore all’Hallelujah Film Festival di Castel Gandolfo e il Premio Giovani Talenti conferito dal Vesuvius Film Festival.

A questi si aggiungono importanti attestazioni ricevute presso il Senato della Repubblica e il Parlamento Europeo, riconoscimenti che hanno valorizzato non solo il percorso artistico del giovane interprete ma anche il suo impegno verso il mondo giovanile e le iniziative di carattere sociale.

Una manifestazione che unisce solidarietà e territorio

Nel corso degli anni “Cenando sotto un Cielo Diverso” è diventata un punto di riferimento per il mondo del volontariato e della beneficenza in Campania, grazie alla capacità di coinvolgere realtà diverse in un unico grande progetto solidale.

L’evento riunisce chef, artisti, professionisti, rappresentanti istituzionali e ospiti del mondo dello spettacolo con l’obiettivo di raccogliere fondi e promuovere iniziative a sostegno delle persone più vulnerabili, valorizzando al tempo stesso il patrimonio culturale e gastronomico del territorio.

Un percorso artistico in continua crescita

Con il ruolo di testimonial dell’edizione 2026, Luigi Zeno consolida ulteriormente la propria presenza nel panorama nazionale, confermandosi tra i giovani attori più promettenti della nuova generazione.

Cinema, televisione, premi e impegno sociale si intrecciano così in un percorso che guarda al futuro, dimostrando come la visibilità pubblica possa diventare uno strumento concreto per sostenere progetti di solidarietà e diffondere messaggi positivi di inclusione e partecipazione.

venerdì 29 maggio 2026

“Lasciato Indietro”, Dino Tropea presenta a Roma il romanzo sulle fragilità invisibili del nostro tempo

Al Mercato Italia, nell’ambito della rassegna “Libri tra i Banchi”, l’autore incontra il pubblico con un’opera autobiografica e sociale che attraversa salute mentale, abbandono, relazioni familiari e speranza

La letteratura entra negli spazi quotidiani della città per affrontare temi spesso lasciati ai margini: salute mentale, abbandono, solitudine, fragilità familiari, dignità umana e seconde possibilità. Sabato 30 maggio 2026, alle 11:30, il Mercato Italia di via Catania 70, nel Municipio II di Roma, ospiterà la presentazione del romanzo “Lasciato Indietro” di Dino Tropea, pubblicato da Armando Editore.

L’incontro rientra nella rassegna culturale “Libri tra i Banchi”, inserita nella Festa della Lettura del Municipio II e realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Il Talento di Roma. Un appuntamento che porta il libro in un luogo di passaggio, relazione e vita quotidiana, trasformando il mercato in uno spazio di ascolto e confronto.

Una storia personale che diventa racconto sociale

“Lasciato Indietro” nasce dalla vicenda personale dell’autore, ma supera i confini dell’autobiografia per diventare una testimonianza umana e sociale. Dino Tropea racconta il percorso di un bambino cresciuto senza un padre, diventato uomo attraverso il mare, il volo, l’Accademia Navale, il lavoro e la costruzione di una famiglia.

Quando però quell’equilibrio si spezza, il protagonista si trova davanti alla parte più fragile di sé: la solitudine, la distanza emotiva dalla figlia, l’ansia, il crollo psicologico e la fatica di ritrovare un senso dopo la frattura.

Il romanzo diventa così il racconto di chi si sente escluso, non ascoltato, dimenticato da una società che corre troppo velocemente. Il titolo, “Lasciato Indietro”, non descrive soltanto una condizione individuale, ma una ferita collettiva: quella di tante persone che vivono il dolore in silenzio, senza riuscire a trovare luoghi capaci di accoglierlo.

Salute mentale e bisogno di nuove parole

Uno degli aspetti più significativi dell’opera è il modo in cui affronta il tema della salute mentale. Tropea porta al centro del racconto le crisi emotive, il bisogno di supporto psicologico, le difficoltà legate alle separazioni familiari e ai rapporti tra genitori e figli.

Sono temi spesso considerati privati, quasi da nascondere. Il romanzo, invece, li restituisce alla dimensione pubblica, mostrando quanto il disagio personale sia spesso collegato al modo in cui la società costruisce o rompe le relazioni.

Nel libro trovano spazio anche altre fragilità contemporanee: il lavoro precario, la burocrazia disumanizzata, la tecnologia invasiva, la perdita di relazioni autentiche e la sensazione di essere sempre più soli dentro comunità apparentemente connesse.

La resilienza come cammino reale

Al centro del romanzo emerge con forza il tema della resilienza, ma non come formula astratta o parola motivazionale. In “Lasciato Indietro”, la resilienza è una necessità concreta, quotidiana, spesso dolorosa: il tentativo di restare in piedi quando tutto sembra cedere.

Accanto alla resilienza, il libro custodisce il tema della speranza, intesa come possibilità di rinascita e resistenza interiore. Non una speranza semplice, né immediata, ma una luce che si costruisce attraversando la memoria, il dolore e la consapevolezza delle proprie ferite.

È proprio questa tensione tra caduta e ripartenza a rendere l’opera capace di parlare a un pubblico ampio, perché racconta una condizione umana riconoscibile: il bisogno di non essere definiti soltanto dalle proprie fratture.

“L’Asfalto dell’Anima”, quando il romanzo diventa immagine

Il percorso culturale di “Lasciato Indietro” è accompagnato anche dall’opera artistica “L’Asfalto dell’Anima”, realizzata dal Maestro Salvatore Fazio.

L’opera traduce in forma visiva l’universo emotivo del romanzo, dando immagine al peso del passato, al tempo perduto, alla frattura interiore, alla memoria familiare e al conflitto tra dolore e speranza.

Attraverso una simbologia intensa, Fazio restituisce la dimensione di un cammino umano complesso, fatto di smarrimento e desiderio di rinascita. L’“asfalto dell’anima” diventa così la strada interiore che molte persone percorrono ogni giorno, spesso senza essere viste, mentre cercano di non arrendersi alla disumanizzazione del presente.

Riconoscimenti e presentazioni nazionali

Il percorso editoriale di “Lasciato Indietro” ha già ottenuto importanti riconoscimenti. Il romanzo è stato selezionato e premiato con una Menzione Speciale a Casa Sanremo Writers 2025 ed è in gara al Premio Letterario Giovanni Comisso.

Nel tempo, l’opera è stata presentata in diversi luoghi culturali e istituzionali di rilievo, tra cui il Circolo Ufficiali della Marina Militare “Caio Duilio” di Roma, il Comune di Fiumicino, Palazzo Farnese a Capranica Prenestina, la Galleria Internazionale Area Contesa Arte & Design di Via Margutta e la manifestazione nazionale “Più Libri Più Liberi” alla Nuvola di Roma.

Un itinerario che conferma la capacità del libro di intrecciare esperienza personale, letteratura e impegno civile, portando nel dibattito pubblico questioni che riguardano da vicino la qualità delle relazioni e la tenuta emotiva della società contemporanea.

L’incontro al Mercato Italia

La presentazione romana sarà moderata dal regista e sceneggiatore Riccardo Ferrero. Interverranno la psicologa Sonia Buscemi e la mental coach ed europrogettista Maria Grazia Inbimbo, in un dialogo che metterà in relazione letteratura, vissuti personali, salute mentale e trasformazioni sociali.

La scelta del Mercato Italia non è casuale. Presentare un romanzo come “Lasciato Indietro” in uno spazio popolare e quotidiano significa avvicinare la cultura alle persone, uscire dai luoghi più tradizionali e creare un’occasione di comunità.

L’evento sarà aperto al pubblico fino a esaurimento posti. Sarà un momento per conoscere Dino Tropea, ascoltare la storia del libro e riflettere su tutte quelle vite che rischiano di restare ai margini, ma che attraverso la parola, l’arte e l’ascolto possono ancora trovare una possibilità di rinascita.

mercoledì 27 maggio 2026

Andrea Govoni presenta “Cento giorni per pensare”: il tour arriva anche in Puglia

Il cantautore porterà tra Lecce, Pezze di Greco e Trani il suo primo libro insieme alle anteprime del nuovo album in uscita dopo l’estate

C’è la musica, ma ci sono soprattutto le parole nel nuovo percorso artistico di Andrea Govoni, cantautore e musicista che ha scelto di trasformare emozioni, riflessioni e frammenti personali in un libro e in un tour dal forte carattere intimista.

Nasce così “Cento giorni per pensare Tour”, progetto che accompagnerà l’artista in diverse città italiane e che farà tappa anche in Puglia con tre appuntamenti tra Lecce, Pezze di Greco e Trani.

Un libro tra poesia e immagini

“Cento giorni per pensare”, pubblicato da Augh! Edizioni, raccoglie riflessioni poetiche accompagnate dalle illustrazioni di Alessandra Santelli.

Una scrittura delicata e personale che richiama pienamente l’identità artistica di Govoni, da sempre vicino a sonorità folk, beat e rock d’autore.

«Riordinando dentro di me le tante parole che nel tempo ho conservato, ho riportato alla luce sentimenti che aspettavano di essere condivisi», racconta il cantautore.

Il tour pugliese

Il primo appuntamento pugliese sarà il 28 maggio a Lecce presso il Caffè Letterario, con la partecipazione speciale di Gianluca De Rubertis.

Il tour proseguirà poi il 30 maggio a Pezze di Greco e il 31 maggio a Trani, dove Govoni alternerà musica dal vivo, racconti e letture tratte dal libro.

Durante gli incontri saranno presentate anche alcune canzoni inedite del nuovo album in uscita dopo l’estate.

Una dimensione intima e acustica

Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un rapporto diretto con il pubblico attraverso spettacoli raccolti e autentici.

Pianoforte, chitarra e voce accompagneranno infatti un viaggio artistico costruito sulla forza delle emozioni e sulla centralità della parola.

Dopo oltre vent’anni di musica e collaborazioni artistiche, Andrea Govoni continua così a sviluppare una proposta personale e riconoscibile, sospesa tra musica d’autore, poesia e ricerca interiore.

lunedì 25 maggio 2026

“Visioni Future – dai sogni alla realtà”, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha inaugurato la mostra dei ragazzi del Villaggio SOS

Un percorso educativo e creativo nato coinvolgendo le nuove generazioni per trasformare emozioni, speranze e idee sul futuro in opere d’arte digitali


La tecnologia come strumento di espressione, crescita e immaginazione del futuro. È stata inaugurata presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni la mostra “Visioni Future – dai sogni alla realtà”, esposizione che raccoglie dodici opere digitali realizzate dai ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni al termine di un percorso educativo dedicato all’arte digitale e all’intelligenza artificiale.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere partecipazione, creatività, inclusione e coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso strumenti innovativi e percorsi di crescita condivisa.


La mostra resterà visitabile fino al 5 giugno negli orari di apertura della filiale.


Leonardo Mansueto, Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, ha ribadito il ruolo della banca vicina alla comunità.

«Abbiamo deciso di stare vicini ai ragazzi attraverso un progetto unico nel suo genere, trattando il tema dell’intelligenza artificiale in maniera delicata, innovativa e profondamente umana», ha dichiarato, sottolineando come tutte le opere realizzate abbiano mostrato un elemento comune: «i ragazzi immaginano il proprio futuro sempre insieme agli altri».


«Le “Visioni Future” rappresentano un’iniziativa importante perché consentono ai ragazzi di immaginare il proprio domani attraverso strumenti innovativi come l’intelligenza artificiale, che però deve sempre restare guidata dalla persona umana»
, ha dichiarato Giacomo Vito Epifani, Segretario Generale del Comune di Ostuni, sottolineando il valore educativo e sociale del progetto.


Particolarmente significativo il percorso laboratoriale che ha coinvolto i ragazzi del Villaggio SOS attraverso quattro incontri formativi dedicati all’utilizzo creativo dell’intelligenza artificiale. Un’esperienza che ha consentito ai partecipanti di trasformare paure, speranze, emozioni e desideri in immagini artistiche capaci di raccontare il proprio modo di immaginare il futuro.


«Il progetto rappresenta un’opportunità concreta per dare voce ai ragazzi e costruire un futuro più consapevole e inclusivo»
, è stato sottolineato nel corso dell’iniziativa, richiamando anche il valore della cooperazione e del ruolo svolto dal Gruppo Giovani Soci nel promuovere percorsi di partecipazione dedicati alle nuove generazioni.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla dimensione umana ed educativa del progetto. Nel corso degli interventi è emerso come le opere realizzate dai ragazzi raccontino non soltanto aspirazioni professionali o sogni personali, ma soprattutto il bisogno di relazioni autentiche, cura reciproca, famiglia e sostegno umano. Nelle immagini prodotte trovano spazio il desiderio di aiutare gli altri, proteggere gli animali, costruire una famiglia, affrontare le proprie fragilità e credere nelle proprie capacità.

Ampio spazio è stato dedicato anche al valore della collaborazione tra realtà cooperative e associative del territorio.

«Questa iniziativa conferma la collaborazione e la sinergia tra due realtà cooperative impegnate ogni giorno nel sostegno alle persone e al territorio», ha evidenziato Sergio Montanaro, Presidente del Villaggio SOS di Ostuni, ringraziando la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni per il percorso condiviso.


«La Diocesi e la BCC Ostuni portano avanti insieme il progetto di microcredito dedicato ai soggetti cosiddetti non bancabili, aiutando concretamente i giovani ad affacciarsi nel mondo del lavoro»
, ha ricordato Don Mimmo Roma, sottolineando il valore sociale di un’esperienza nata per sostenere inclusione e opportunità.


«Il progetto “Visioni Future” nasce dal desiderio di dare voce ai ragazzi e costruire insieme a loro un percorso di crescita e creatività»
, ha spiegato Francesco Elmo, Presidente del Gruppo Giovani Soci della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, ricordando come l’iniziativa sia nata da un incontro e da una condivisione di obiettivi con il Villaggio SOS.


«Sono iniziative che arricchiscono il territorio e dimostrano quanto sia importante la collaborazione tra la Banca e il Villaggio
», ha dichiarato Roberta Capella, Direttore Generale di SOS Villaggi dei Bambini Italia, sottolineando il valore delle reti territoriali costruite intorno ai giovani.

Rosalinda Cassibba, psicologa, ha definito il progetto come un percorso “interiore” prima ancora che artistico, evidenziando quanto sia importante aiutare i giovani a immaginare il proprio futuro, soprattutto per chi ha vissuto esperienze difficili.


«Il futuro si costruisce, non si subisce»
, ha ricordato nel corso dell’incontro, sottolineando il ruolo fondamentale delle relazioni educative, dell’ascolto e della fiducia nella crescita personale.


«Attraverso queste opere i ragazzi hanno dato un’immagine concreta alle proprie paure, ai desideri e alle speranze»
, ha inoltre evidenziato, richiamando il valore umano e relazionale dell’esperienza vissuta.


«È stata un’esperienza stimolante e arricchente anche per noi docenti»
, ha spiegato Nicola Menonna, uno dei formatori del team Aulab, sottolineando l’entusiasmo e la partecipazione dimostrata dai ragazzi durante il percorso laboratoriale.


Nel corso della serata è stato inoltre ricordato il legame storico tra la sede della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni e il mondo dell’accoglienza minorile: proprio quegli spazi, infatti, ospitarono in passato un orfanotrofio grazie alla visione di Don Italo Pignatelli, elemento che ha conferito ulteriore valore simbolico all’iniziativa dedicata oggi ai giovani e ai minori.

La mostra “Visioni Future” rappresenta così non soltanto un’esposizione artistica, ma un’esperienza collettiva di ascolto, relazione e speranza, capace di unire tecnologia, educazione e cooperazione nel segno della crescita condivisa del territorio.

giovedì 21 maggio 2026

AETB al fianco di InCittà Bari 2026: l’extralberghiero protagonista della promozione turistica del territorio

Presentato nella sala giunta di Palazzo di Città il progetto InCittà Bari 2026, iniziativa dedicata alla promozione turistica e territoriale del capoluogo pugliese. AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat conferma il proprio sostegno a questo progetto di valorizzazione della città


È stata presentata, nella sala giunta di Palazzo di Città, la terza edizione di InCittà Bari 2026, il progetto di promozione turistica e territoriale ideato dall’associazione culturale InCittà e dedicato alla valorizzazione della città di Bari attraverso strumenti innovativi di informazione e accoglienza rivolti a cittadini, visitatori e turisti.


Presente anche AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat, rappresentata dalla presidente Giovanna Castrovilli, che ha voluto confermare il sostegno dell’associazione a un’iniziativa ritenuta strategica per la crescita del turismo e dell’accoglienza nel territorio barese.


All’incontro hanno preso parte il presidente e fondatore di InCittà Luciano Saracino, il creative manager Massimiliano Giandomenico, il presidente di Confindustria Bari BAT Turismo Massimo Salomone, Francesco De Gennaro in rappresentanza di Confimi Industria Bari BAT Foggia, il decano del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise Ioana Gheorghias, il delegato del rettore ai Beni culturali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro Giuliano Volpe, oltre ai rappresentanti di numerosi corpi consolari e delle realtà territoriali coinvolte nel progetto.


«Essere presenti oggi alla presentazione di InCittà Bari 2026 significa sostenere un progetto che guarda concretamente alla crescita del territorio e alla valorizzazione dell’accoglienza», afferma Giovanna Castrovilli, presidente di AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat.


AETB, sinergia per la diffusione del progetto


Con il progetto InCittà Bari 2026, AETB punta a creare una forte sinergia attraverso la diffusione di una mappa multifunzionale della città, disponibile sia in formato cartaceo sia digitale, integrata con una web app capace di raccogliere informazioni culturali, turistiche, commerciali e di utilità sociale per orientare al meglio i visitatori.


Per AETB, la collaborazione con InCittà rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare il comparto extralberghiero e rafforzare il ruolo delle strutture ricettive nella promozione della città di Bari e delle sue eccellenze.


L’associazione lavorerà per favorire la diffusione della piattaforma e della mappa attraverso la rete delle strutture associate, contribuendo a promuovere un modello di turismo sempre più organizzato, sostenibile e integrato con il territorio. «Come associazione collaboreremo alla diffusione del progetto attraverso la rete delle strutture ricettive associate, convinti che il turismo debba essere sempre più frutto di una collaborazione concreta tra istituzioni, operatori e territorio» sottolinea Giovanna Castrovilli.


Negli ultimi anni, infatti, il comparto extralberghiero è diventato un elemento fondamentale dell’offerta turistica barese, accogliendo migliaia di visitatori italiani e stranieri e contribuendo alla crescita dell’intero sistema turistico locale. «Bari sta vivendo una fase di crescita importante e iniziative come questa dimostrano quanto sia fondamentale fare rete per costruire un sistema turistico sempre più competitivo, sostenibile e capace di valorizzare tutte le eccellenze della città» prosegue.


In questo contesto, iniziative come InCittà Bari 2026 assumono un valore strategico perché capaci di mettere in rete operatori, istituzioni, imprese e realtà associative con l’obiettivo comune di migliorare l’esperienza dei turisti e rafforzare l’identità della destinazione Bari. «Il comparto extralberghiero vive quotidianamente il rapporto diretto con i turisti e conosce bene quanto sia importante offrire strumenti moderni, chiari ed efficienti per orientare chi sceglie Bari come destinazione» conclude Castrovilli.

 

lunedì 18 maggio 2026

Dialetto, memoria e identità popolare: alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni presentato “Il mondo di Paolo”

Grande partecipazione per l’incontro dedicato alle poesie in dialetto ostunese di Paolo Cisaria, tra cultura locale, tradizioni popolari e valorizzazione della memoria collettiva del territorio

Un momento di profonda partecipazione culturale e di riscoperta delle radici popolari della comunità ostunese. Presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, si è svolta la presentazione del volume “Il mondo di Paolo”, raccolta di poesie in dialetto ostunese di Paolo Cisaria, curata dal gruppo di studio “Il Cenacolo del Dialetto”.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni, ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul valore del dialetto come patrimonio culturale, linguistico e identitario, capace di custodire memoria collettiva, tradizioni e vissuti popolari.

Nel corso dell’incontro è emerso il grande lavoro di recupero e valorizzazione compiuto attorno agli scritti di Paolo Cisaria, autore che per decenni aveva raccolto e custodito poesie dedicate alla vita quotidiana, alle festività religiose, alla scuola, al mondo popolare e alle trasformazioni sociali della città.

A spiegare il significato dell’opera editoriale è stato il Preside Domenico Chitano, tra i curatori della pubblicazione, che ha sottolineato come il volume rappresenti un autentico viaggio nell’universo umano e culturale dell’autore.

«Non alcune poesie, ma tutte le poesie in dialetto ostunese che Paolo Cisaria ha scritto per più di mezzo secolo. La famiglia ci ha consegnato questi testi, alcuni dattiloscritti e altri scritti a mano, e ci siamo resi conto che valeva davvero la pena pubblicarli», ha spiegato Chitano.

Il titolo stesso del volume, “Il mondo di Paolo”, nasce dalla volontà di raccogliere sotto un’unica visione i molteplici temi affrontati dall’autore: il mondo della scuola, della religione, della vita popolare, delle relazioni umane e della memoria familiare.

Nel corso della serata è stato evidenziato come le poesie di Cisaria rappresentino anche una preziosa testimonianza storica e sociale dell’Ostuni degli anni Cinquanta e Sessanta, restituendo uno spaccato autentico della vita cittadina attraverso ironia, sensibilità e osservazione quotidiana.

Particolarmente significativa anche la riflessione sul dialetto come lingua sempre più fragile e meno praticata dalle nuove generazioni. Chitano ha ricordato come il dialetto ostunese, pur essendo patrimonio condiviso della comunità, rischi oggi di perdere progressivamente la propria autenticità, soprattutto nella forma scritta.

«Tutti pensano di conoscere il dialetto, ma in realtà quasi nessuno lo scrive davvero. Il dialetto non si insegna e spesso viene influenzato dalla grammatica italiana», ha osservato il Preside, evidenziando il valore culturale di un’opera capace di preservare parole, espressioni e sonorità legate alla tradizione locale.

Momento particolarmente toccante dell’incontro è stato l’intervento della sorella dell’autore, che ha espresso profonda gratitudine nei confronti del gruppo di studio e degli organizzatori per aver restituito alla comunità il patrimonio poetico del fratello, ricordandone il forte legame con Ostuni, la famiglia e la cultura.

«L’affetto di Paolo per la sua famiglia e per la terra d’origine è stato sempre vivo e costante», è stato ricordato nel corso dell’intervento, insieme al valore dei principi trasmessi dai genitori, «amore, rispetto e onestà», che hanno accompagnato l’intera vita dell’autore.

La testimonianza della sorella ha inoltre restituito il profilo umano di Paolo Cisaria, descritto come uomo profondamente legato agli affetti, alla fede, alla cultura e alla propria città, suscitando grande partecipazione emotiva tra i presenti.

Dalla ricostruzione biografica emersa nel corso della presentazione, Paolo Cisaria appare come una figura profondamente legata alla vita culturale, civile e religiosa del proprio tempo: amante della lettura, della scrittura e dell’impegno sociale, attento ai temi della scuola, del lavoro, della fede e delle relazioni umane.

Nel volume trovano spazio poesie dedicate al mondo scolastico, alla religiosità popolare, ai cambiamenti della società ostunese, fino ai sentimenti più intimi legati alla famiglia, agli affetti e alla perdita.

La serata è stata arricchita dagli interventi musicali del Maestro Antonella Cavallo, che hanno accompagnato il pubblico in un percorso tra poesia, memoria e tradizione popolare.

L’incontro si inserisce nel più ampio percorso culturale promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che continua a sostenere iniziative dedicate alla valorizzazione della memoria storica, della cultura locale e dell’identità del territorio, confermando il proprio ruolo di banca di comunità attenta non solo allo sviluppo economico, ma anche alla crescita culturale e sociale della collettività.

venerdì 15 maggio 2026

Cisternino – Estate 2026, il borgo rilancia la sua identità culturale tra arte, festival e memoria collettiva

Dalle prime nazionali di teatro ai grandi eventi popolari, passando per mostre internazionali e nuovi spazi restituiti alla comunità: il paese punta su cultura, territorio e partecipazione

Cisternino sceglie la cultura come leva strategica di identità, crescita e valorizzazione territoriale. L’Estate 2026 si presenta infatti come una delle stagioni più ricche e ambiziose degli ultimi anni, capace di trasformare il borgo della Valle d’Itria in un grande laboratorio diffuso dove convivono teatro contemporaneo, mostre d’arte, musica popolare, letteratura, tradizioni e nuove forme di partecipazione culturale.

Il programma costruito per i prossimi mesi punta a unire il prestigio dei grandi festival nazionali con il recupero della memoria storica e artistica locale, coinvolgendo palazzi storici, piazze, contrade e luoghi simbolo della comunità.

Tra gli eventi simbolo dell’estate spicca l’apertura al pubblico dell’Archivio Irina Hale, esposto per la prima volta alla Torre dell’Orologio dal 12 luglio. Un appuntamento destinato a diventare uno dei momenti culturali più significativi dell’intera stagione pugliese. L’esposizione permetterà di scoprire opere, materiali inediti, bozzetti e documenti privati dell’artista anglo-russa che scelse proprio il territorio tra Ostuni e Cisternino come luogo della propria vita artistica.

Parallelamente, i palazzi comunali si trasformeranno in contenitori culturali permanenti. A Palazzo Lagravinese continuerà il percorso dedicato a Lisetta Carmi, mentre il Cimitero Vecchio ospiterà la mostra internazionale “Reliquie”, dedicata all’arte ucraina contemporanea e alle ferite della guerra. La Torre Civica diventerà invece spazio espositivo per fotografia, arte contemporanea e installazioni dedicate al paesaggio e alla pietra a secco.

Cisternino sarà anche uno dei punti centrali dell’estate festivaliera pugliese. Il Teatro Paolo Grassi ospiterà l’anteprima nazionale dello spettacolo “L’angelo del focolare” di Emma Dante, evento inaugurale dello Sherocco Festival. Torneranno inoltre appuntamenti consolidati come Borgo DiVino, mentre il borgo entrerà ufficialmente nel circuito della Notte della Taranta, ospitando per la prima volta una tappa del festival itinerante.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla letteratura e al pensiero civile. L’Oscar del Libro vedrà protagonista Barbara Alberti, in un incontro che celebrerà anche il legame culturale con Lisetta Carmi, mentre il Festival della Letteratura Civile porterà nel centro storico dibattiti, incontri e riflessioni sui temi sociali contemporanei.

Accanto agli eventi di rilievo nazionale, il calendario conferma il forte radicamento nelle tradizioni popolari e identitarie del territorio. Dalla Notte Verde al Festival Internazionale delle Bande, passando per Borgo Cantato, la Festa Patronale dei Santi Quirico e Giulitta, il Festival dei Sensi e i percorsi vernacolari di Scuriscènne ppruvvidènne, l’estate di Cisternino continuerà a parlare il linguaggio della memoria, del dialetto, della convivialità e della cultura diffusa.

Tra le novità più attese figura anche la riapertura dei Giardini del Giannettino, che torneranno a vivere grazie al progetto “Apporto Collettivo”, otto giorni di eventi tra teatro, cinema, ambiente e socialità in uno spazio storico restituito alla cittadinanza.

Grande attenzione sarà riservata anche alle contrade e alle eccellenze produttive locali. Caranna, Casalini e Figazzano ospiteranno appuntamenti dedicati alla cultura agricola, all’enogastronomia e alle tradizioni del territorio, mentre eventi come Agrifest e la Sagra delle produzioni locali rafforzeranno il legame tra cultura e identità rurale.

Non mancheranno gli appuntamenti sportivi e aggregativi, dal Trofeo Borghi d’Italia alla storica gara ciclistica dedicata a Maria SS. della Stella, fino alla Itria South League e ai percorsi outdoor organizzati durante tutta l’estate.

A chiudere simbolicamente la stagione sarà la storica Fiera della Bomminella, appuntamento che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici della tradizione popolare cistranese.

L’obiettivo dell’estate 2026 appare chiaro: fare di Cisternino non soltanto una meta turistica, ma un luogo capace di produrre cultura, creare connessioni e rafforzare la propria identità attraverso una proposta che guarda all’Europa senza perdere il legame con le proprie radici.

martedì 12 maggio 2026

“Qualsiasi cosa accada”, nell’incontro della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, il racconto di sogni e impresa dell’imprenditore visionario Fabrizio Bernini

Grande partecipazione per l’incontro dedicato al libro “Qualsiasi cosa accada”, una testimonianza di vita e resilienza che ha intrecciato impresa, territorio, umanità e cultura del Credito Cooperativo


Un incontro intenso, partecipato e carico di significati, capace di unire il racconto imprenditoriale alla dimensione più profonda dell’esperienza umana. Presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, si è svolta la presentazione del libro “Qualsiasi cosa accada”, dedicato alla storia di Fabrizio Bernini, imprenditore visionario, Cavaliere del Lavoro e Vicepresidente della BCC Banca Valdarno.


L’iniziativa, promossa dalla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, in collaborazione con Taberna Libraria e Unitre Ostuni, ha rappresentato un momento di riflessione sul significato dell’impresa, sul rapporto tra innovazione e comunità e sul valore della perseveranza nei percorsi di vita e professionali.

A dialogare con il pubblico, Fabrizio Bernini e il giornalista e scrittore Filippo Boni, autore del volume, insieme alla Prof.ssa Milena D’Amore, Presidente Unitre Ostuni, e al Prof. Paolo Legrottaglie, Responsabile area eventi Taberna Libraria.


Nel corso dell’incontro è emersa con forza la figura di Bernini come esempio emblematico di imprenditoria legata ai valori del Credito Cooperativo, capace di coniugare innovazione tecnologica, attenzione al territorio e profonda umanità.


Fondatore della Zucchetti Centro Sistemi S.p.A., azienda leader nei settori software, robotica, automazione ed energie rinnovabili, Bernini ha ripercorso le tappe della propria esperienza personale e professionale, sottolineando il ruolo fondamentale dei sogni, della volontà e della capacità di rialzarsi dopo le difficoltà.


«L’idea del libro era quella di aiutare i giovani a provarci, a credere nei propri sogni», ha spiegato Bernini, ricordando come il proprio percorso sia nato in un piccolo garage e sia stato costruito attraverso sacrifici, intuizioni e determinazione. «Se ce l’ho fatta io, ce la può fare chiunque abbia volontà e voglia di inseguire i propri obiettivi».


Particolarmente significativo il passaggio dedicato al rapporto con il sistema del Credito Cooperativo, che Bernini ha definito decisivo in uno dei momenti più difficili della sua esperienza imprenditoriale. L’imprenditore ha raccontato di come, durante una complessa vicenda giudiziaria internazionale che rischiava di compromettere il futuro della propria azienda, sia stata proprio una BCC del territorio a sostenerlo concretamente.


«Nelle Banche di Credito Cooperativo c’è ancora la conoscenza della persona che hai davanti, non c’è soltanto un algoritmo», ha affermato Bernini, evidenziando il valore umano e mutualistico del credito cooperativo e il rapporto di fiducia costruito nel tempo con il territorio e con le persone.

Un tema, quello dell’economia attenta alle comunità e all’inclusione, richiamato anche nel corso dell’incontro attraverso una riflessione sul ruolo delle BCC nel sostenere giovani, famiglie e piccole imprese, soprattutto in una fase storica segnata da difficoltà economiche e dalla crescente emigrazione giovanile dai territori del Sud.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla dimensione umana della vicenda narrata nel libro. Filippo Boni ha sottolineato come “Qualsiasi cosa accada” non sia soltanto il racconto del successo di un imprenditore, ma soprattutto la storia di una famiglia segnata da sofferenze, sacrifici e grande dignità.

«Ada, la madre di Fabrizio, gli ha trasmesso per tutta la vita questa frase: “Qualsiasi cosa accada”. È diventata una lezione di forza, coraggio e speranza», ha spiegato Boni, mettendo in evidenza il valore universale della narrazione.


Nel corso del dialogo è emersa anche la scelta di Bernini di rifiutare importanti offerte economiche da parte di fondi internazionali pur di tutelare i propri lavoratori e mantenere il legame dell’azienda con il territorio.


«Non mi interessava diventare più ricco. Volevo poter continuare a guardare in faccia i miei dipendenti», ha raccontato Bernini, richiamando un modello imprenditoriale fondato non soltanto sul profitto, ma sulla responsabilità verso le persone e la comunità.


L’incontro ha rappresentato per la comunità un’importante occasione di confronto su un modello di impresa fondato su innovazione, responsabilità sociale, legame con il territorio e centralità della persona, valori che da sempre caratterizzano l’identità della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni.

giovedì 7 maggio 2026

Italia-Cina, imprese, al via la Missione Business 2026 con il “Giardino di Eccellenze Italiane”

 

Dal 21 giugno al 3 luglio un percorso tra Nanchino, Shanghai e Zhejiang per favorire l’accesso delle aziende italiane al mercato cinese 

 

Un ponte operativo tra Italia e Cina per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese. È questo l’obiettivo della Missione Business Italia-Cina 2026, un’iniziativa che punta a creare opportunità concrete di sviluppo commerciale attraverso un programma strutturato di incontri istituzionali, relazioni strategiche e attività progettuali.

Il progetto “Giardino di Eccellenze Italiane”

Cuore dell’iniziativa è il progetto “Giardino di Eccellenze Italiane”, una piattaforma permanente dedicata alla promozione e alla rappresentanza delle aziende italiane nella Repubblica Popolare Cinese.

Il progetto prevede diverse linee operative:

·       Spazi di coworking e incubatore attrezzato a Shanghai, disponibili da marzo 2026, per supportare le imprese nell’ingresso nel mercato cinese

·       Uno showroom espositivo di circa 23 mila metri quadrati nella città di Wuhan, attivo da ottobre 2026, pensato come vetrina per il Made in Italy

·       Una piattaforma commerciale online, pronta da luglio 2026, per promuovere e vendere prodotti italiani direttamente sul mercato cinese

La missione: tappe e programma

La missione si svolgerà dal 21 giugno al 3 luglio 2026 e accompagnerà le aziende partecipanti in un percorso articolato tra le principali aree economiche del Paese.

Nanchino | 21-27 giugno

La prima tappa sarà dedicata a:

·       Incontri istituzionali con enti locali

·       Sessioni B2B con importatori e distributori

·       Attività di networking con operatori del mercato cinese

·       Approfondimenti commerciali

Shanghai | 27-30 giugno

A Shanghai si entrerà nel vivo del progetto:

·       Incontri istituzionali e commerciali

·       Attività legate al “Giardino di Eccellenze Italiane”

·       Analisi delle opportunità di sviluppo e collaborazione

Zhejiang | 1-2 luglio

La missione proseguirà con:

·       Visite operative aziendali

·       Incontri per collaborazioni progettuali

·       Approfondimenti industriali e strategici

Il rientro in Italia è previsto per il 3 luglio, con partenza da Shanghai.

Opportunità per le imprese

La partecipazione alla missione è gratuita, con le aziende chiamate a sostenere esclusivamente le spese di viaggio, vitto e alloggio.

L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per:

·       Conoscere direttamente il mercato cinese

·       Valutare opportunità commerciali

·       Avviare relazioni con interlocutori istituzionali e imprenditoriali

Il ruolo di EPROGECT

A supporto del progetto, la società EPROGECT si occupa delle iscrizioni, favorendo connessioni e relazioni tra il sistema imprenditoriale italiano e quello cinese.

L’obiettivo è trasformare la partecipazione delle imprese in presenza stabile e opportunità di business nel mercato asiatico, sempre più centrale negli equilibri economici globali.

Per adesioni:

Cell: 3488066418
Cell: 3343878796
E-mail: 
eprogect@libero.it