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venerdì 7 agosto 2026

Il grande noir europeo fa tappa a Ostuni con Víctor del Árbol e «Le buone intenzioni»

Il pluripremiato maestro del noir europeo incontrerà il pubblico ostunese per presentare «Le buone intenzioni», il nuovo romanzo pubblicato da Elliot Edizioni.


La Pro Loco Ostuni APS, con la partecipazione dell'associazione Una Valle di Libri un appuntamento di grande prestigio dedicato alla narrativa internazionale. Sabato 8 agosto 2026, alle ore 19.30, nel Giardino del Centro di Cultura Donato Cirignola, in Corso Giuseppe Mazzini 18 a Ostuni, il pubblico potrà incontrare Víctor del Árbol, tra i più importanti autori del noir europeo contemporaneo, che presenterà il suo nuovo romanzo «Le buone intenzioni», pubblicato da Elliot Edizioni. Dialogherà con l’autore, Luigi Del Vecchio, Generale della Guardia di Finanza in congedo, autore del thriller “Ostuni. Non mi cercare più...”.


L'incontro rappresenta un'occasione unica per conoscere da vicino uno degli autori più apprezzati della narrativa internazionale, capace di conquistare critica e lettori con romanzi intensi, caratterizzati da una profonda analisi psicologica dei personaggi e da trame che superano i confini del classico thriller per affrontare le grandi contraddizioni dell'animo umano.


L'autore


Nato a Barcellona nel 1968, Víctor del Árbol ha lavorato per oltre vent'anni nella Policia de la Generalitat de Catalunya prima di dedicarsi completamente alla scrittura. Ha esordito nel 2006 con El peso de los muertos, vincitore del Premio Tiflos de Novela, iniziando un percorso letterario che lo ha consacrato tra i più importanti autori del panorama noir internazionale.


I suoi romanzi sono tradotti in numerosi Paesi e hanno ottenuto particolare successo in Francia, dove ha conquistato prestigiosi riconoscimenti come il Prix du Polar Européen, il Grand Prix de Littérature Policière e il Premio SNCF du Polar. Nel 2018 il Governo francese lo ha insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres, mentre in Spagna ha ricevuto il celebre Premio Nadal de Novela. Negli ultimi anni Elliot Edizioni ha pubblicato anche Il figlio del padre, Nessuno su questa terra e Il tempo delle belve, consolidando il forte legame tra lo scrittore catalano e il pubblico italiano.


Il libro


Con «Le buone intenzioni», tradotto in italiano da Pierpaolo Marchetti, Víctor del Árbol firma il capitolo conclusivo della "Trilogia del sicario senza nome", dando vita a un noir intenso e coinvolgente che intreccia mistero, memoria e grandi temi sociali.


Dopo anni di apparente tranquillità, il protagonista, un sicario senza nome, è costretto a tornare in azione per affrontare definitivamente il proprio passato. Parallelamente si sviluppa la vicenda della giornalista Clara Fité, determinata a riportare alla luce un oscuro caso di bambini scomparsi negli anni Novanta. Un quaderno rubato, ricco di annotazioni criptiche, finirà per legare i destini dei due protagonisti, trascinandoli in una spirale di violenza nella quale si intrecciano criminalità organizzata, speculazione immobiliare, criptovalute, segreti di Stato e vicende legate alla Chiesa.


Tra Barcellona e il misterioso luogo simbolico chiamato "La Montagna", passato e presente si fondono in una corsa senza tregua, dove nessuno è davvero innocente e ogni verità comporta un prezzo da pagare. Un romanzo che conferma ancora una volta la straordinaria capacità narrativa dell'autore di raccontare il lato più oscuro dell'essere umano senza rinunciare alla profondità emotiva.


L'appuntamento dell'8 agosto offrirà ai lettori l'opportunità di dialogare direttamente con uno dei grandi protagonisti della narrativa europea contemporanea, approfondendo i temi del romanzo e il percorso letterario di uno scrittore che, grazie alla forza delle sue storie, continua a conquistare lettori in tutto il mondo.

 

martedì 4 agosto 2026

Dal successo di Ombre Festival a Baselice: continua il tour nazionale di Luigi Del Vecchio con il thriller ambientato a Ostuni


Il Generale scrittore sarà protagonista il 5 agosto della rassegna "Estate Baselicese" nello storico Palazzo Lembo. Un ritorno alle origini familiari tra letteratura, teatro, impegno sociale e una stagione ricca di appuntamenti in tutta Italia


Prosegue lungo tutta la Penisola il tour letterario di Luigi Del Vecchio, Generale della Guardia di Finanza in congedo che, dopo il successo riscosso nelle principali rassegne culturali italiane, farà tappa il prossimo 5 agosto alle 18.00, a Baselice, nell'Alto Sannio beneventano, per presentare il thriller “Ostuni. Non mi cercare più...”, secondo capitolo della trilogia ambientata nella Città Bianca e pubblicato da Viola Editrice.

L'incontro rientra nel programma dell'Estate Baselicese ed è patrocinato dal Comune di Baselice. Ad ospitare l'evento sarà lo storico Palazzo Lembo, prestigiosa dimora riconosciuta nel 2011 tra le “Meraviglie d'Italia”, alla presenza del Sindaco Massimo Maddalena e delle autorità cittadine.


A dialogare con l'autore saranno due autorevoli firme del giornalismo italiano: Francesco Del Vecchio, giornalista parlamentare e caposervizio politico dell'agenzia di stampa Askanews, per anni cronista al seguito di Silvio Berlusconi e quirinalista impegnato nel racconto dell'attività dei Presidenti della Repubblica, compreso l'attuale Capo dello Stato Sergio Mattarella, e Antonio Bianco, giornalista de Il Messaggero, già redattore di Paese Sera e direttore della testata Orizzonti Nuovi.


La tappa di Baselice assume per Luigi Del Vecchio un significato che va ben oltre la dimensione letteraria. Proprio il borgo sannita rappresenta infatti il paese d'origine della famiglia paterna dello scrittore, trasformando la presentazione in un ritorno alle proprie radici, carico di emozione e valore personale.


L'appuntamento arriva al termine di settimane particolarmente intense per l'autore, reduce dalla partecipazione alla VII edizione di Ombre Festival a Viterbo, una delle più importanti rassegne culturali nazionali, dove ha portato il proprio contributo nell'incontro dedicato al rapporto tra investigazione, cinema e narrativa thriller.


Il percorso di Del Vecchio continua così a consolidarsi nel panorama culturale italiano. Dopo il successo del romanzo d'esordio “Ostuni. Un'insospettabile presenza”, il secondo volume “Ostuni. Non mi cercare più...” sta attraversando l'Italia con un fitto calendario di presentazioni, confermando l'interesse di lettori, istituzioni e organizzatori verso una narrativa che intreccia mistero, memoria e identità del territorio.


Parallelamente all'attività editoriale, prosegue anche l'impegno teatrale dell’autore. In questa stagione estiva Del Vecchio è infatti impegnato con la compagnia Teatro Folletti e Folli, diretta da Dario Ubaldo Lacitignola, negli spettacoli “Femmina Infame. Il delitto di Emanuela Sansone”, tratto dall'opera di Dino Cassone, e “Kriminal-mente. Piccole confessioni criminali”, liberamente ispirato a “Delitti irrisolti” di Max Aub.


Accanto alla produzione culturale resta costante anche il suo impegno sociale. Nelle scorse settimane, presso il Centro Regionale Audiolibro Puglia, Del Vecchio ha concluso la registrazione dell'audiolibro di “Ostuni. Non mi cercare più...”, prestando gratuitamente la propria voce alla lettura integrale del romanzo. Un progetto destinato ai ciechi e agli ipovedenti della Regione Puglia, che consentirà a oltre 3.000 utenti di accedere all'opera in formato audio. Un'iniziativa che l'autore aveva già realizzato con il suo romanzo d'esordio, “Ostuni. Un'insospettabile presenza”, confermando la volontà di rendere la cultura sempre più inclusiva, accessibile e fruibile da tutti.


Il libro


“Ostuni. Non mi cercare più...”
, pubblicato da Viola Editrice, è il sequel del thriller “Ostuni. Un'insospettabile presenza”. Ambientato ancora una volta nella Città Bianca, il romanzo conduce il lettore tra vicoli, campagne e antichi misteri, dove il confine tra realtà e memoria si fa sempre più sottile. Un intreccio narrativo che unisce suspense, introspezione psicologica e profondo legame con il territorio.


L'autore


Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, Accademico Ordinario dell'Accademia Tiberina di Roma, consulente tecnico presso le Procure di Napoli e Torre Annunziata, autore teatrale e scrittore. Parallelamente alla sua attività culturale, è impegnato in iniziative sociali dedicate alla promozione della lettura, della legalità e dell'accessibilità culturale, portando avanti un percorso che unisce esperienza istituzionale, narrativa e servizio alla comunità.


Con la tappa di Baselice prosegue così un percorso culturale che continua a unire letteratura, impegno civile e valorizzazione del territorio, confermando Luigi Del Vecchio tra le voci più apprezzate della narrativa italiana contemporanea.

sabato 18 luglio 2026

Luigi Del Vecchio torna all’Ombre Festival di Viterbo: il Generale scrittore ostunese tra i protagonisti della VII edizione

Dopo il successo del 2024, l’autore di “Ostuni. Non mi cercare più…” sarà nuovamente ospite della prestigiosa rassegna nazionale. Prosegue un’estate ricca di appuntamenti tra letteratura, teatro, televisione e impegno sociale.

Continua senza soste il tour nazionale dello scrittore Luigi Del Vecchio, che il prossimo 21 luglio, alle ore 21.15, sarà tra i protagonisti della VII edizione dell’Ombre Festival di Viterbo, una delle manifestazioni culturali più autorevoli del panorama italiano.

Nella suggestiva cornice di Piazza della Repubblica, il Generale della Guardia di Finanza in congedo presenterà il libro “Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice, nell’incontro dal titolo “Il thriller tra indagine e cinema. Quando la realtà incontra la forza delle immagini”.

Ad affiancarlo sarà Adriano Giotti, regista e sceneggiatore. A dialogare con gli autori saranno Marina Bernini e Paolo Casini.

Per Luigi Del Vecchio si tratta di un gradito ritorno. Lo scrittore era già stato protagonista dell’Ombre Festival nel 2024, quando presentò il suo romanzo d’esordio “Ostuni. Un’insospettabile presenza”. La nuova partecipazione conferma il rapporto consolidato con una rassegna che, anno dopo anno, richiama alcuni tra i più importanti protagonisti della cultura, della magistratura, del giornalismo e dello spettacolo italiani e che nell’edizione 2026 dedicherà inoltre un ampio spazio alla figura di San Francesco, nel ricordo degli ottocento anni dalla sua morte, oltre ad ospitare personalità di primo piano, tra cui il Procuratore Nicola Gratteri.

L’appuntamento di Viterbo rappresenta una nuova tappa di un percorso letterario che continua a raccogliere consensi in tutta Italia. “Ostuni. Non mi cercare più…”, secondo capitolo della trilogia ambientata nella Città Bianca, sta attraversando l’intero Paese con un fitto calendario di presentazioni, confermando il crescente interesse del pubblico e degli operatori culturali verso la narrativa di Del Vecchio. Nelle prossime settimane il tour farà tappa anche a Baselice, in provincia di Benevento.

L’estate dell’autore è caratterizzata da un’intensa attività che va ben oltre la promozione editoriale. Negli ultimi mesi Del Vecchio è stato protagonista di diverse interviste televisive e radiofoniche, mentre parallelamente è impegnato anche in ambito teatrale con gli spettacoli “Femmina Infame. Il delitto di Emanuela Sansone” e “La casa di bambola”, esperienze che testimoniano la sua costante attenzione verso linguaggi espressivi differenti.

L'autore ha inoltre concluso, presso il Centro Regionale Audiolibro Puglia, la registrazione dell’audiolibro di “Ostuni. Non mi cercare più…”, prestando personalmente la propria voce alla lettura del romanzo. Il progetto, destinato ai ciechi e agli ipovedenti della Regione Puglia, consentirà a oltre 3.000 utenti di accedere gratuitamente all’opera, confermando la volontà dell’autore di rendere la cultura sempre più accessibile e inclusiva.

Il libro

"Ostuni. Non mi cercare più...", pubblicato da Viola Editrice, è un thriller che intreccia indagine investigativa e tensione psicologica, ambientato nella suggestiva cornice della Città Bianca. La trama si sviluppa attorno a un caso complesso, in cui nulla è come appare e ogni dettaglio può rivelarsi decisivo. Attraverso un ritmo narrativo incalzante, il romanzo accompagna il lettore tra segreti, relazioni ambigue e verità nascoste, mantenendo alta la suspense fino alle ultime pagine. Particolare attenzione è dedicata alla costruzione dei personaggi, delineati con profondità e realismo, e all'ambientazione, che diventa parte integrante della storia, contribuendo a creare un'atmosfera intensa e coinvolgente.

L’autore

Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, Accademico Ordinario dell’Accademia Tiberina di Roma, Vice Presidente Provinciale dell'U.N.U.C.I (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia e autore dei thriller ambientati a Ostuni. Parallelamente all’attività letteraria, porta avanti un costante impegno culturale, teatrale e sociale, distinguendosi per iniziative dedicate all’inclusione, alla legalità e alla diffusione della cultura.

 

mercoledì 8 luglio 2026

Il grande cinema accende la Puglia: al via il Generation Film Fest 2026. Sul red carpet Anna Galiena, Edoardo Winspeare, Donatella Finocchiaro e un parterre di stelle.

Dal 10 al 12 luglio Oria diventa capitale del cinema tra red carpet, masterclass e grandi protagonisti del panorama nazionale e internazionale, tra cultura, inclusione e valorizzazione del territorio.


Ci sono storie che emozionano. Storie che fanno riflettere. Storie che cambiano il nostro modo di guardare il mondo. È da questa profonda convinzione che prende vita la quinta edizione del Generation Film Fest, in programma a Oria dal 10 al 12 luglio 2026, tra Palazzo Martini e il Chiostro Parco Montalbano.

Per tre giorni consecutivi, il festival trasformerà il territorio pugliese in un magnetico crocevia tra cinema, cultura e impegno sociale, dimostrando come il grande schermo possa diventare uno strumento di dialogo, confronto e condivisione autentica.

Ideato e guidato dall’energia della direttrice artistica Nadia Carbone, il Generation Film Fest cresce anno dopo anno, consolidandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi e attesi dell’estate pugliese. Una rassegna capace di evolversi, ampliare il proprio respiro e coinvolgere sempre più pubblico, professionisti e realtà del territorio, mantenendo al centro una visione chiara: fare del cinema un’esperienza viva, partecipata e accessibile.

Un appuntamento ormai consolidato dell’estate culturale pugliese, capace di unire cinema, formazione, inclusione e valorizzazione del territorio, con un programma ricco di proiezioni, talk, masterclass, press corner e incontri con protagonisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale.


La Rassegna si svolge con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Oria e realtà imprenditoriali, con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Conoscenza e di Apulia Film Commission, confermando una crescita costante e una visione sempre più ampia.

Tra gli ospiti annunciati figurano Anna Galiena, Edoardo Winspeare, Donatella Finocchiaro, Marco Simon Puccioni, Celeste Casciaro, Marco Rossetti, Gabriele Di Bello, lo sceneggiatore Antonio Delli Santi, il produttore Giampietro Preziosa (Inthelfilm), l’avvocato Pietro Nuccio, manager di artisti internazionali come Helen Mirren e Taylor Hackford. Sarà presente anche il regista Andrea Di Salvatore che ha appena vinto il Globo d'Oro ed altri ospiti.



Il programma: Tre giornate, tre anime, un unico filo conduttore

Il programma della quinta edizione si articolerà in tre giornate tematiche. Ogni sera, dalle 20.00 alle 21.00, si accenderà anche il momento più glamour del Festival: il Press Corner e Photocall, che aprirà ufficialmente il red carpet con ospiti, fotografi e pubblico.

Venerdì 10 luglio – Generation Young: “Il cinema dell’inclusione”

La giornata inaugurale batte al ritmo delle nuove generazioni, esplorando il cinema come strumento universale per abbattere le barriere, sensibilizzare e generare cambiamento.

●      Ore 18:00 | Masterclass “Corti d’autore” – Incontro con lo sceneggiatore e regista Antonio Delli Santi, seguito dalla proiezione del cortometraggio “Ziki”, finalista ai Nastri d’Argento 2026.

●      Ore 20:00 – 21:00 | Press Corner e Photocall.

●      Ore 21:00 | Cerimonia Inaugurale & Premiazione – Consegna del premio ad Antonio Delli Santi.

●      Ore 21:30 | Talk d’Autore – Con l’attore Gabriele Di Bello e l’attrice pluripremiata Donatella Finocchiaro, con la partecipazione dell’associazione Divertendoci Insieme, impegnata nell’inclusione sociale e culturale delle persone con disabilità.

●      Ore 22:30 | Cinema sotto le Stelle – Proiezione del film “Upside Down” di Luca Tornatore.

Sabato 11 luglio – “Il Cinema d’Autore”

Una giornata dedicata ai sentimenti, alle donne, alle relazioni e alle grandi storie contemporanee, profondamente legate all’identità del territorio.

●      Ore 18:00 | Incontro con il Regista – Dialogo con il regista  Marco Simon Puccioni e proiezione del cortometraggio “Tutti giù per terra”, premiato ai Nastri d’Argento 2026 e prodotto da Giampietro Preziosa -Inthelfilm.

●      Ore 20:00 – 21:00 | Press Corner e Photocall.

●      Ore 21:00 | Notte dei Premi – Riconoscimenti e talk con il regista pluripremiato  Marco Simon Puccioni e il produttore Giampietro Preziosa. Intervento dell’associazione Fiorediloto – Centro antiviolenza, impegnata nel supporto alle donne vittime di violenza.

●      Ore 21:30 | Talk d’Eccezione – Incontro con il grande regista Edoardo Winspeare e l’attrice Celeste Casciaro.

●      Ore 22:30 | Proiezione Serale – Film “Vita Mia” di Edoardo Winspeare.

Domenica 12 luglio – “Il Cinema Italiano nel Mondo”

Il gran finale guarda oltre i confini nazionali, celebrando il dialogo tra culture e il legame tra talento italiano e industria cinematografica globale.

●      Ore 18:00 | Masterclass di Profilo Globale – Incontro sul management internazionale con l’Avv. Pietro Nuccio, rappresentante di artisti come Helen Mirren e Taylor Hackford.

●      Ore 20:00 – 21:00 | Press Corner e Photocall.

●      Ore 21:00 | Il Premio Internazionale – Consegna del riconoscimento a Pietro Nuccio.

●      Ore 21:30 | Talk di Chiusura – Con l’attrice internazionale Anna Galiena e l’attore  Marco Rossetti.

●      Ore 22:30 | Grande Proiezione Finale – Film “Giorni Felici” di Simone Petralia.

La quinta edizione sarà fortemente caratterizzata dall’attenzione al sociale, grazie alla collaborazione con realtà impegnate sul territorio come Fiorediloto, Divertendoci Insieme e A.M.I.C.I. Italia, confermando la volontà del Festival di costruire un dialogo concreto con le comunità.

Nel corso della conferenza stampa, la direttrice artistica Nadia Carbone ha dichiarato: «Il nostro obiettivo è portare a Oria opere cinematografiche di qualità e creare occasioni di formazione e confronto generazionale. Il Festival vuole essere non solo un evento, ma un luogo di partecipazione e sensibilizzazione».

Il Sindaco Cosimo Ferretti ha evidenziato: «Il Generation Film Fest rappresenta un’importante occasione di promozione culturale e turistica per il territorio».

L’Assessore Imma Torchiani ha affermato: «È un evento capace di coinvolgere le nuove generazioni e rafforzare il ruolo culturale di Oria».

La quinta edizione del Generation Film Fest si prepara così ad accendere nuovamente i riflettori su Oria, rafforzando la vocazione della città come luogo di incontro tra cinema, creatività e impegno civile.

mercoledì 24 giugno 2026

Dall’Abruzzo al Lazio fino alla Puglia, continua il tour letterario di Luigi Del Vecchio: successo a Città Sant’Angelo, un’intervista a Roma e nuove tappe a Oria e Squinzano


Grande partecipazione all’evento internazionale “The Power of Reading” promosso dalla Global Peace & Prizes for Art. Per l’autore di “Ostuni. Non mi cercare più…” in programma un’intervista televisiva a Roma e due nuove presentazioni a Oria e Squinzano


Prosegue con crescente interesse il tour nazionale dello scrittore Luigi Del Vecchio, autore del thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”, che nei giorni scorsi è stato protagonista di un prestigioso appuntamento culturale a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, nell’ambito dell’evento internazionale “The Power of Reading” organizzato dall’Associazione Global Peace & Prizes for Art.


L’iniziativa, ospitata presso la Cantina D’Alesio Sciarr, ha registrato una significativa partecipazione di pubblico e ha rappresentato un’importante vetrina culturale per l’autore ostunese. L’evento, caratterizzato da una formula elegante e raffinata, ha visto la presenza di rappresentanti del mondo della cultura, delle professioni e dell’associazionismo, confermando l’attenzione che l’opera di Del Vecchio continua a suscitare anche fuori dai confini pugliesi.


Guidata dalla presidente Annalisa Biondo, la Global Peace & Prizes for Art promuove a livello internazionale iniziative dedicate alla pace, alla creatività e alla valorizzazione delle eccellenze artistiche e culturali. La presenza di Luigi Del Vecchio all’interno del programma ufficiale dell’associazione rappresenta un ulteriore riconoscimento del percorso letterario sviluppato dall’autore negli ultimi anni.


Il calendario degli appuntamenti proseguirà già il prossimo 25 giugno, quando Del Vecchio sarà ospite negli studi di Canale 10, emittente televisiva del Lazio, per partecipare alla rubrica letteraria “5 domande a…”, condotta dal giornalista del Messaggero e volto televisivo Andrea Contorni.


L’intervista sarà l’occasione per approfondire il percorso umano e professionale dell’autore, le tematiche affrontate nei suoi romanzi e il crescente interesse che la trilogia ambientata a Ostuni sta riscuotendo nel panorama culturale nazionale.


Il tour farà poi ritorno in Puglia con due importanti appuntamenti pubblici.


Il primo è in programma il 28 giugno a Oria, nel suggestivo Cortile della Chiesa di San Francesco d’Assisi, nell’ambito del cartellone dell’Estate Oritana 2026. L’evento, patrocinato dal Comune di Oria, è organizzato dal Rotary Club Oria e dall’Associazione Il Pozzo e l’Arancio. A moderare l’incontro saranno la Dott.ssa Maria Lucia Carone, già sindaco della città, e il Dott. Luca Carbone, presidente dell’associazione organizzatrice.

Il giorno successivo, 29 giugno, Luigi Del Vecchio sarà protagonista a Squinzano, presso la libreria Non Solo Copie, nell’ambito della rassegna culturale “Non Solo Libri”, promossa dal Comitato Territorio e Istituzioni. L’appuntamento, in programma alle ore 20.00 in via Santa Maria 33, sarà aperto dai saluti istituzionali del Sindaco di Squinzano, Avv. Mario Pede.

A dialogare con l’autore sarà il Dott. Leo Sisinni, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dei temi, delle atmosfere e dei personaggi del thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”. La serata sarà inoltre arricchita da un approfondimento dedicato al fenomeno dell’usura, argomento particolarmente vicino all’esperienza professionale del Generale Del Vecchio, che ne discuterà insieme al Dott. Thomas Invidia, cultore di Diritto Amministrativo e Diritto Privato dell’Università del Salento.

L’incontro si preannuncia come un momento di confronto che unirà letteratura, attualità e riflessione civile, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino sia l’autore sia il percorso umano e professionale che ha ispirato le sue opere.

Un percorso che unisce istituzioni, cultura e narrativa


Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, Accademico Ordinario dell’Accademia Tiberina di Roma, consulente tecnico presso le Procure di Napoli e Torre Annunziata e autore di numerose iniziative culturali e sociali, Luigi Del Vecchio continua a distinguersi per la capacità di coniugare esperienza professionale e attività letteraria.


Negli ultimi mesi il suo percorso è stato accompagnato da importanti riconoscimenti culturali, dalla partecipazione a programmi televisivi nazionali della RAI e da un crescente interesse verso la sua produzione narrativa.

Il libro


“Ostuni. Non mi cercare più…”, pubblicato da Viola Editrice, rappresenta il secondo capitolo della trilogia thriller ambientata nella Città Bianca. Attraverso una narrazione ricca di suspense, mistero e introspezione psicologica, il romanzo conduce il lettore tra vicoli, campagne e segreti di Ostuni, in una trama che intreccia memoria, identità e tensione narrativa.


L’autore


Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, è laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria. Nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi di comando in Puglia, Calabria e Campania, operando anche nella Direzione Investigativa Antimafia. Oggi affianca all’attività professionale un intenso percorso culturale e letterario che lo ha portato a diventare una delle voci più apprezzate della narrativa thriller legata al territorio pugliese.

lunedì 15 giugno 2026

San Francesco, gli Alfieri della Repubblica e il Coro “Antonio Legrottaglie”, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha celebrato valori, musica e comunità

L’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” ha unito cultura, musica, impegno civile e testimonianze giovanili nel segno del messaggio francescano e della partecipazione comunitaria

Una serata intensa e ricca di significati quella ospitata presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dove si è svolto l’incontro dal titolo “San Francesco, un’esplosione di vita”, promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “Raffaele Ferrigno”. Un appuntamento che ha saputo intrecciare riflessione culturale, testimonianze civiche e momenti musicali, offrendo alla comunità un’occasione di confronto sui valori che continuano a rappresentare un punto di riferimento per la società contemporanea.

L’evento si inserisce nel percorso di iniziative dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, una ricorrenza che invita non soltanto a ricordare una delle figure più importanti della storia cristiana, ma anche a riscoprirne l’attualità. A distanza di otto secoli, infatti, il messaggio del Santo di Assisi continua a parlare alle nuove generazioni attraverso temi oggi più che mai centrali: la pace, la fraternità universale, il rispetto della dignità umana, la solidarietà verso gli ultimi e la custodia del creato.

Nel corso della serata è stato evidenziato come la figura di San Francesco rappresenti ancora un modello capace di superare confini religiosi e culturali, proponendo una visione della società fondata sull’incontro, sul dialogo e sulla costruzione di relazioni autentiche. Il suo insegnamento è stato richiamato come una risposta concreta alle sfide del presente, in un tempo segnato da conflitti, divisioni sociali e crescenti forme di isolamento.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della fraternità, considerata non soltanto una virtù spirituale ma anche un principio fondamentale della convivenza civile. I relatori hanno sottolineato come la fraternità costituisca il presupposto per una società più inclusiva e partecipata, nella quale ogni persona possa sentirsi parte di una comunità capace di accogliere, ascoltare e valorizzare le differenze.

In questo contesto si è inserito uno dei momenti più significativi dell’incontro: la testimonianza dei giovani Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Alfieri della Repubblica, riconoscimento attribuito a ragazze e ragazzi che si distinguono per comportamenti esemplari, impegno sociale, solidarietà e senso civico.

La loro presenza ha rappresentato una concreta testimonianza di come i valori della cittadinanza attiva possano tradursi in esperienze reali e quotidiane. Attraverso il racconto del loro percorso personale, i due giovani hanno condiviso con il pubblico riflessioni sull’importanza dell’amicizia, della responsabilità e dell’impegno verso gli altri.

«È un momento che ci porta a ricordare il valore della cittadinanza e le motivazioni per cui ci è stato conferito questo importante riconoscimento, che apprezziamo tantissimo. Ci teniamo inoltre a ribadire il nostro ringraziamento ai docenti che ci hanno accompagnato nel nostro percorso» hanno spiegato i due ragazzi, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dalla scuola nella loro crescita umana e formativa.

Le loro parole hanno evidenziato come il riconoscimento ricevuto non rappresenti soltanto un traguardo personale, ma anche il risultato di un percorso condiviso con insegnanti, famiglie e compagni di scuola. Un messaggio particolarmente significativo per i più giovani presenti in sala, chiamati a riflettere sul valore dell’impegno quotidiano e della partecipazione alla vita della comunità.

A sottolineare il significato dell’esperienza vissuta dai due Alfieri della Repubblica è stato anche il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, Francesco Zaccaria, che ha posto l’accento sulla forza educativa della loro storia.

«Questi ragazzi, compagni di banco, sono stati insieme in tutte le loro vicende e ci offrono oggi una testimonianza concreta dei valori dell’amicizia e della scuola. Il loro percorso dimostra quanto siano importanti le relazioni, la condivisione e il sostegno reciproco nella crescita delle nuove generazioni» ha affermato.

Le sue parole hanno richiamato l’attenzione sul ruolo della scuola come luogo privilegiato di formazione non soltanto culturale, ma anche umana e civica. Un ambiente nel quale si costruiscono relazioni, si apprendono i valori della collaborazione e si sviluppa il senso di appartenenza a una comunità.

Accanto ai momenti di riflessione e testimonianza, la serata ha riservato uno spazio importante alla musica, celebrando il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che da venticinque anni rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale locale.

Nel corso della sua storia, il coro ha svolto un ruolo significativo nella promozione della cultura musicale e nella valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio, contribuendo a creare occasioni di incontro e condivisione attraverso il linguaggio universale della musica.

L’esibizione proposta durante l’evento ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale ispirato ai valori francescani della pace, dell’amore e della fratellanza. Attraverso l’alternanza di brani sacri e profani, il coro ha saputo creare un’atmosfera di intensa partecipazione emotiva, offrendo un contributo artistico perfettamente in sintonia con i temi affrontati nel corso della serata.

Il venticinquesimo anniversario è stato anche l’occasione per ricordare la figura di Antonio Legrottaglie, al quale il coro è dedicato, e per rendere omaggio all’impegno dei familiari, dei direttori e dei numerosi maestri che negli anni hanno contribuito alla crescita del progetto, trasformandolo in una realtà consolidata e apprezzata dalla comunità.

L’incontro ha così assunto il valore di una vera e propria esperienza comunitaria, capace di mettere in dialogo mondi diversi: la spiritualità francescana, l’impegno civico dei giovani, il ruolo educativo della scuola e la forza aggregante della musica.

L’iniziativa ha inoltre confermato l’importanza della collaborazione tra associazionismo, istituzioni culturali, scuola e territorio, dimostrando come la costruzione di una comunità coesa passi attraverso la creazione di occasioni di confronto, partecipazione e crescita condivisa.

In questo quadro si inserisce il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che continua a distinguersi come luogo aperto alla cittadinanza e attento alla promozione di attività culturali e sociali, capaci di favorire il dialogo tra generazioni e di valorizzare le energie positive presenti sul territorio.

Attraverso iniziative come questa, cultura, memoria, musica e testimonianza civile diventano strumenti concreti per rafforzare il senso di appartenenza, promuovere la partecipazione attiva e consolidare quei legami di fraternità e solidarietà che costituiscono il fondamento di una comunità viva e inclusiva. In questo senso, il messaggio di San Francesco continua a rappresentare una guida preziosa, capace di ispirare percorsi di crescita personale e collettiva anche nel mondo contemporaneo.

 

sabato 13 giugno 2026

Generation Film Fest 2026, a Oria arrivano Edoardo Winspeare e Donatella Finocchiaro per la quinta edizione della rassegna

Dal 10 al 12 luglio 2026 torna il Generation Film Fest, la rassegna diretta da Nadia Carbone. Tre giornate dedicate a cinema, inclusione e formazione con la partecipazione di Edoardo Winspeare, Donatella Finocchiaro e altri protagonisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale

Torna uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate pugliese. Dal 10 al 12 luglio 2026 la città di Oria ospiterà la quinta edizione del Generation Film Fest, la rassegna cinematografica ideata e diretta da Nadia Carbone, che negli anni ha saputo costruire un percorso di crescita costante, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di cinema, gli operatori del settore e le nuove generazioni.

La manifestazione, realizzata con il sostegno dell'Amministrazione Comunale di Oria guidata dal Sindaco Cosimo Ferretti e con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Conoscenza e di Apulia Film Commission, si conferma un progetto culturale capace di coniugare spettacolo, riflessione sociale, formazione e valorizzazione del territorio.

Anche per questa edizione il festival proporrà un percorso articolato attraverso le diverse anime del cinema contemporaneo, offrendo al pubblico occasioni di incontro con professionisti del settore, momenti di approfondimento, masterclass, talk e proiezioni capaci di affrontare tematiche di forte attualità e rilevanza sociale.

Tra gli ospiti già annunciati figura il regista Edoardo Winspeare, autore tra i più rappresentativi del cinema italiano contemporaneo, capace di raccontare il Mezzogiorno e le sue trasformazioni attraverso uno sguardo autentico, poetico e profondamente legato ai territori.

Ad arricchire il parterre della quinta edizione sarà anche l'attrice Donatella Finocchiaro, tra i volti più apprezzati del cinema italiano, protagonista di una carriera costellata di interpretazioni intense e riconoscimenti prestigiosi, capace di conquistare pubblico e critica grazie alla sua sensibilità artistica e alla versatilità dei suoi ruoli.

Il Generation Film Fest continuerà a dedicare ampio spazio alle tematiche dell'inclusione, della solidarietà e dell'impegno civile.

Tra i protagonisti delle serate del festival ci sarà anche Marco Simon Puccioni, regista e sceneggiatore da sempre attento ai temi dell'inclusione, dei diritti e delle trasformazioni sociali. Puccioni presenterà il cortometraggio “Tutti Giù per Terra”, opera che ha recentemente ottenuto una menzione speciale ai Nastri d’Argento 2026, distinguendosi per la qualità narrativa e per la capacità di affrontare con sensibilità e profondità temi di grande rilevanza umana e sociale.

Il cortometraggio è stato prodotto da Gianpietro Preziosa per Inthelfilm, realtà produttiva impegnata nella valorizzazione di progetti cinematografici capaci di coniugare qualità artistica e attenzione ai contenuti.

Il festival vedrà anche la collaborazione di associazioni e realtà impegnate quotidianamente nel sociale.

Si conferma, quindi, una visione del cinema non soltanto come intrattenimento ma anche come strumento di crescita culturale e partecipazione collettiva.

«Il Generation Film Fest continua il proprio percorso di crescita con l'obiettivo di offrire al territorio un evento capace di mettere in dialogo cinema, cultura e società», sottolinea la direttrice artistica Nadia Carbone. «Anche quest'anno abbiamo lavorato per costruire un'edizione che possa coinvolgere pubblici diversi, creando occasioni di confronto, formazione e valorizzazione del grande cinema».

Il programma completo della manifestazione, gli ospiti e tutti i dettagli dell'edizione 2026 saranno presentati ufficialmente nel corso di una conferenza stampa prevista nelle prossime settimane.

La quinta edizione del Generation Film Fest si prepara così ad accendere nuovamente i riflettori su Oria, confermando la vocazione della città ad essere luogo di incontro tra arte, creatività, cultura e nuove generazioni.