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venerdì 2 ottobre 2026

Alzheimer, quando la cura diventa responsabilità condivisa: alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni il confronto su fragilità, autonomia e dignità

giovedì 17 settembre 2026

Francavilla Fontana, il centrodestra incontra la città: «Costruire un’alternativa forte, coesa e aperta»

Giovedì 17 settembre il centrodestra si ritrova a Palazzo Imperiali per un confronto sul dopo Denuzzo. Sul tavolo servizi, mobilità, rifiuti e rilancio della città

Un momento pubblico per fare il punto sulla situazione politico-amministrativa della città, evidenziare le criticità e avviare un confronto, per iniziare a costruire una proposta alternativa per il futuro di Francavilla Fontana. È l’obiettivo dell’incontro “Francavilla Fontana – Futuro e Prospettive”, promosso dalle forze del centrodestra e in programma giovedì 17 settembre 2026 alle ore 18, nell’Atrio di Palazzo Imperiali, in via Municipio 8.

A promuovere l’iniziativa sono Fratelli d’Italia, Forza Italia, Insieme con Iaia, Prima Francavilla e Lega per Salvini Premier. Interverranno Michele Iaia, consigliere comunale e segretario cittadino di Fratelli d’Italia; Alessio Curto, consigliere comunale e segretario cittadino di Forza Italia; Francesco Birtolo, consigliere comunale della lista civica Insieme con Iaia; Angelo Zullino, presidente della lista civica Prima Francavilla; e Giovanni Iurlaro, segretario cittadino della Lega per Salvini Premier.

Fratelli d’Italia: «Non un cartello elettorale, ma un’alleanza politica»

Per Fratelli d’Italia, l’incontro rappresenta l’inizio di un percorso politico che punta a superare la semplice aggregazione in vista delle elezioni. Una scelta che il partito lega al giudizio espresso sull’attuale fase amministrativa della città, ritenuta caratterizzata da un «deficit di guida politico-amministrativa».

«Abbiamo sempre creduto nella necessità di un’alleanza politica, più che di un cartello elettorale. Non basta vincere le elezioni per governare», è la posizione espressa da Fratelli d’Italia, che punta alla costruzione di «un modello di governo alternativo, di centrodestra, coerente, capace di tracciare le linee per un rilancio di Francavilla Fontana».

La prospettiva indicata è quella di una coalizione aperta anche ad altre realtà, sulla base di una convergenza programmatica e valoriale che, secondo il partito, non deve necessariamente limitarsi alle forze promotrici dell’incontro.

Forza Italia: «Una visione per far tornare protagonista Francavilla»

Forza Italia rivendica il ruolo della propria componente moderata e liberale nella costruzione della proposta alternativa.

«Una Forza Italia moderata e liberale sarà uno dei pilastri della coalizione che rilancia la sua idea di città», afferma il segretario cittadino e consigliere comunale Alessio Curto.

Secondo Curto, Francavilla Fontana attraverserebbe una fase di «difficile stallo politico-amministrativo». Per il segretario azzurro, il ruolo dell’opposizione non deve esaurirsi nella critica all’amministrazione comunale, ma tradursi nella costruzione di una proposta capace di restituire alla città un ruolo da protagonista nel panorama pugliese.

Insieme con Iaia: «Serve una proposta concreta per il futuro della città»

La lista civica Insieme con Iaia, rappresentata dal consigliere comunale Francesco Birtolo, porterà il contributo della componente civica al confronto sulle prospettive amministrative di Francavilla Fontana.

«Questo incontro rappresenta un’occasione importante per confrontarci con i cittadini e iniziare a costruire insieme una proposta seria e concreta per il futuro di Francavilla Fontana. Crediamo che dalle diverse sensibilità presenti possa nascere un progetto capace di mettere al centro le reali esigenze della nostra comunità», dichiara Birtolo.

«Il nostro contributo sarà improntato all’ascolto e alla concretezza. Francavilla ha bisogno di una visione chiara, di programmazione e di risposte sui problemi quotidiani: su questi temi vogliamo confrontarci con le altre forze della coalizione e soprattutto con i cittadini», aggiunge il consigliere comunale.

Prima Francavilla: «Sotto la lente l’attuazione del Pums»

Il movimento civico Prima Francavilla porterà al centro dell’incontro il tema della mobilità urbana e, in particolare, lo stato di attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums).

La domanda posta dal movimento riguarda gli effetti concreti prodotti sulla vita quotidiana dei cittadini dagli interventi, dai progetti e dai finanziamenti annunciati negli ultimi anni.

Il Pums, secondo Prima Francavilla, deve essere considerato non soltanto in relazione a piste ciclabili, parcheggi e rotatorie, ma come uno strumento complessivo per intervenire su mobilità, sicurezza e vivibilità urbana. Il movimento chiede quindi di conoscere lo stato di attuazione del Piano, gli interventi effettivamente realizzati, le risorse impegnate e le modalità attraverso le quali sarà garantito il coinvolgimento dei cittadini nel monitoraggio.

«Non cerchiamo polemiche: chiediamo trasparenza, partecipazione e risultati verificabili. Perché amministrare significa rendere conto delle scelte», sottolinea il movimento.

Lega per Salvini Premier: «Priorità a Canale Reale e raccolta rifiuti»

Il segretario cittadino della Lega per Salvini Premier Giovanni Iurlaro porterà al confronto due questioni: la manutenzione del Canale Reale e il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti.

Sul primo fronte, la Lega chiede chiarezza sulle somme riscosse dal Consorzio di Bonifica dell’Arneo, sugli interventi effettuati negli ultimi cinque anni e sui tempi per la pulizia e la messa in sicurezza del canale, proponendo anche un tavolo tra Comune, Consorzio e Regione Puglia.

Sul fronte dei rifiuti, Iurlaro sollecita maggiori controlli sul rispetto del contratto da parte della ditta appaltatrice, interventi contro gli abbandoni nelle campagne e un confronto sulla Tari e sulle modalità della raccolta.

«Amministrare non significa fare annunci, ma garantire servizi che funzionino», afferma Iurlaro, annunciando un’opposizione «seria, documentata e senza sconti, sempre dalla parte dei cittadini».

L’appuntamento del 17 settembre si propone dunque come una prima occasione pubblica per mettere a confronto le diverse sensibilità che compongono il centrodestra francavillese e avviare una discussione sui temi amministrativi e sulle prospettive future della città.

giovedì 10 settembre 2026

Ceglie Messapica, dal fegato al cuore: un congresso per affrontare la MASLD come malattia sistemica

Il 18 e 19 settembre “Steatotic Liver Disease 2.0” riunirà internisti, epatologi, cardiologi, diabetologi, nefrologi e oncologi. Responsabile scientifica Emanuela Ciracì, direttrice della Medicina Interna dell’Ospedale di Ostuni

Guardare oltre il fegato per comprendere e affrontare una patologia che può coinvolgere diversi aspetti della salute del paziente. È uno dei punti centrali del congresso “Steatotic Liver Disease 2.0 – Un anno di novità per un approccio multidisciplinare ad una malattia sistemica”, in programma 18 e 19 settembre 2026 a Ceglie Messapica.

La due giorni si svolgerà nella Sala Congressi del Centro di Riabilitazione ASL Brindisi e sarà dedicata alle più recenti acquisizioni sulla MASLD, la malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica.

Responsabile scientifica è la dottoressa Emanuela Ciracì, direttrice dell'U.O.C. di Medicina Interna dell'Ospedale di Ostuni.

Una patologia oltre i confini dell’epatologia

Il programma scientifico parte dalla natura sistemica della MASLD e dalla necessità di valutare non soltanto gli esiti epatici, ma anche quelli extraepatici.

Da qui la scelta di coinvolgere professionisti provenienti da differenti specialità. Accanto a epatologi e internisti saranno presenti diabetologi, cardiologi, nefrologi e oncologi, insieme a infermieri, biologi, fisioterapisti e assistenti sanitari.

L'obiettivo è favorire una presa in carico capace di integrare le diverse competenze e costruire percorsi clinico-assistenziali condivisi.

Cinque sessioni scientifiche

Nel corso delle cinque sessioni saranno approfonditi i meccanismi della malattia, le nuove terapie metaboliche, la diagnosi precoce e il ruolo delle tecnologie digitali.

Spazio anche a epatiti virali, screening dell'epatocarcinoma, ecografia, sistemi intelligenti applicati alle lesioni epatiche e nuove frontiere terapeutiche dei tumori epato-biliari.

«Questo congresso dimostra come la competenza clinica, il lavoro di squadra e il confronto tra discipline possano trasformarsi in cure sempre più tempestive, personalizzate e vicine alla persona».

L'evento è destinato a 100 partecipanti, prevede 9 crediti ECM ed è a iscrizione gratuita e obbligatoria.

martedì 11 agosto 2026

“Visioni Future, dai sogni alla realtà”: inaugurata al Museo Civico di Ostuni la mostra promossa dal Gruppo Giovani Soci della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni


Fino al 31 agosto in esposizione le opere realizzate da dodici ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni attraverso un percorso educativo dedicato all’intelligenza artificiale generativa


È stata inaugurata giovedì 7 agosto al Museo Civico di Ostuni, in Via Cattedrale, 15, la mostra “Visioni Future, dai sogni alla realtà”, progetto promosso dal Gruppo Giovani Soci della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni che ha coinvolto dodici ragazze e ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni in un percorso educativo e creativo dedicato all’intelligenza artificiale generativa.


L’esposizione, visitabile fino al 31 agosto, rappresenta una nuova tappa di un progetto che nei mesi scorsi aveva visto le opere presentate per la prima volta negli spazi della Banca. L’iniziativa prosegue così il proprio percorso aprendosi a un pubblico ancora più ampio e confermando il valore della collaborazione tra cooperazione, realtà sociali e istituzioni culturali del territorio.


Un percorso tra tecnologia, creatività e futuro


Il progetto, curato dagli esperti di Aulab, si è sviluppato attraverso cinque incontri formativi basati sul metodo del learning by doing. I ragazzi sono stati accompagnati alla scoperta dei modelli di intelligenza artificiale generativa e delle tecniche di prompt engineering, sperimentando la realizzazione di immagini, illustrazioni, video e contenuti audio.

Il percorso si è tradotto nel progetto “Visualizza il tuo futuro con l’IA!”, durante il quale ogni ragazzo ha potuto mettere a frutto le competenze acquisite per realizzare delle bellissime rappresentazioni visive.


Le dodici opere esposte diventano così il racconto di altrettanti modi di guardare al domani. Sogni, emozioni, speranze e aspirazioni prendono forma attraverso la tecnologia, utilizzata non come fine ma come strumento creativo ed educativo capace di dare voce ai giovani.


Ad accogliere l’esposizione è il Museo Civico di Ostuni, nell’ambito di un percorso orientato a rafforzare il rapporto tra l’istituzione culturale e la comunità.


«Il Museo di Ostuni è ben lieto di ospitare questa mostra perché intercetta una direttrice di marcia del Museo: quella di aprirsi nei confronti della società e della realtà circostante, raccogliendone istanze ed esigenze. Un progetto come questo possiede una valenza sociale ed educativa particolarmente significativa», ha dichiarato il presidente dell’Istituzione Museo di Ostuni, Giuseppe Abbracciavento.


Abbracciavento ha posto l’accento anche sul rapporto tra tecnologia e persona: «Si parla spesso della necessità di conservare una “riserva di umanità” di fronte all’intelligenza artificiale. I lavori realizzati dai ragazzi dimostrano invece come possa esserci un vero riempimento di umanità, perché attraverso queste opere la tecnologia viene arricchita dalle relazioni, dall’incontro e dall’esperienza umana».


Una prospettiva che guarda anche all’evoluzione del Museo, con l’obiettivo, ha sottolineato Abbracciavento, di «restituire alla comunità un museo aperto al futuro, in grado di percorrere nuove strade».


Il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, Francesco Zaccaria, ha sottolineato il valore della prosecuzione del percorso espositivo e la capacità del progetto di creare una rete tra giovani, cooperazione e territorio.


«Siamo particolarmente soddisfatti che “Visioni Future” prosegua il proprio percorso all’interno del Museo Civico di Ostuni. Un progetto nato dalla collaborazione tra la nostra Banca, il Gruppo Giovani Soci e il Villaggio SOS continua così a incontrare la comunità e a raccontare le aspirazioni dei suoi giovani protagonisti», ha dichiarato Zaccaria.


«La cooperazione significa anche creare occasioni di crescita e costruire relazioni. Attraverso questo progetto l’intelligenza artificiale è diventata uno strumento al servizio della creatività e della capacità dei ragazzi di immaginare il proprio domani. Investire sui giovani significa investire sul futuro della comunità e accompagnarli significa offrire loro strumenti e opportunità perché possano diventarne protagonisti».

La nuova tappa espositiva conferma quindi la vocazione di “Visioni Future, dai sogni alla realtà” come progetto capace di mettere in relazione innovazione tecnologica, educazione e dimensione sociale, trasformando l’intelligenza artificiale in uno strumento attraverso il quale i giovani possono raccontarsi e dare forma alle proprie aspirazioni.

venerdì 7 agosto 2026

Ostuni, “Visioni Future” torna al Museo Civico: l’intelligenza artificiale racconta i sogni dei ragazzi

Dal 7 al 31 agosto torna in esposizione il progetto promosso dal Gruppo Giovani Soci che ha coinvolto dodici ragazze e ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni in un percorso dedicato all’intelligenza artificiale generativa. Ingresso gratuito

Dal 7 agosto, a Ostuni, il Museo Civico torna ad ospitare la mostra “Visioni Future, dai sogni alla realtà”, il progetto che racconta come un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie possa diventare uno strumento per sostenere la creatività, sviluppare nuove competenze e dare forma alle aspirazioni delle giovani generazioni.

L'iniziativa, promossa dal Gruppo Giovani Soci, ha coinvolto dodici ragazze e ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni, accompagnandoli alla scoperta delle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale generativa.

Cinque incontri per scoprire l'intelligenza artificiale

Il percorso, avviato nei mesi scorsi e curato dagli esperti di Aulab, si è articolato in cinque incontri formativi basati sul metodo del learning by doing, con un approccio capace di affiancare alle conoscenze teoriche la sperimentazione diretta degli strumenti.

I partecipanti sono partiti dall'introduzione ai modelli di IA generativa per arrivare progressivamente all'applicazione di tecniche di prompt engineering, tra cui lo zero-shot prompting e il prompt chaining.

L'obiettivo non è stato soltanto quello di trasmettere competenze tecniche, ma anche di favorire lo sviluppo del pensiero critico e di un'autonomia progettuale nell'utilizzo delle nuove tecnologie.

Dai manga alle immagini fotorealistiche

Nel corso delle attività i ragazzi hanno sperimentato diverse forme di produzione digitale, arrivando a generare immagini fotorealistiche, illustrazioni in stile manga, video e tracce audio originali.

La tecnologia è diventata così uno strumento creativo attraverso il quale sperimentare linguaggi differenti e trasformare un'idea iniziale in un vero e proprio contenuto multimediale.

“Visualizza il tuo futuro con l’IA!”

Il percorso si è concluso con il project work individuale “Visualizza il tuo futuro con l’IA!”, attraverso il quale ciascun partecipante ha utilizzato quanto appreso per rappresentare le proprie aspirazioni professionali e le proprie passioni.

Sogni e obiettivi sono stati trasformati in scenari visivi digitali, rendendo concreta attraverso le immagini l'idea che ogni ragazzo ha del proprio futuro. Proprio questi lavori costituiscono il cuore dell'esposizione visitabile al Museo Civico.

Abbracciavento: «Un dialogo tra passato e futuro»

A sottolineare il valore dell'iniziativa è il presidente dell’Istituzione Museo di Ostuni, Giuseppe Abbracciavento.

«Accogliere al Museo Civico di Ostuni la mostra “Visioni Future, dai sogni alla realtà” significa ribadire il ruolo del museo come luogo di dialogo tra passato e futuro, capace di interpretare i cambiamenti della società e di offrire opportunità di crescita alle nuove generazioni. Le opere realizzate dai ragazzi del Villaggio SOS testimoniano come la creatività, sostenuta da un uso consapevole dell'intelligenza artificiale, possa trasformare idee, aspirazioni e talenti in progetti concreti».

«Il nostro museo non custodisce soltanto la memoria della comunità, ma vuole essere anche uno spazio aperto all'innovazione, all'inclusione e alla formazione, dove la cultura diventa uno strumento per immaginare e costruire il futuro. Ringrazio la BCC di Ostuni, il Gruppo Giovani Soci, la Federazione BCC Puglia e Basilicata, Aulab e tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, offrendo ai giovani un'esperienza di grande valore umano, culturale e formativo».

La mostra fino al 31 agosto

Le opere realizzate dai ragazzi del Villaggio SOS resteranno in esposizione fino al 31 agosto. L'ingresso è gratuito.

La mostra sarà visitabile negli orari di apertura del Museo Civico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 19, mentre il sabato e la domenica l'apertura sarà continuativa dalle 10 alle 19.

Il grande noir europeo fa tappa a Ostuni con Víctor del Árbol e «Le buone intenzioni»

Il pluripremiato maestro del noir europeo incontrerà il pubblico ostunese per presentare «Le buone intenzioni», il nuovo romanzo pubblicato da Elliot Edizioni.


La Pro Loco Ostuni APS, con la partecipazione dell'associazione Una Valle di Libri un appuntamento di grande prestigio dedicato alla narrativa internazionale. Sabato 8 agosto 2026, alle ore 19.30, nel Giardino del Centro di Cultura Donato Cirignola, in Corso Giuseppe Mazzini 18 a Ostuni, il pubblico potrà incontrare Víctor del Árbol, tra i più importanti autori del noir europeo contemporaneo, che presenterà il suo nuovo romanzo «Le buone intenzioni», pubblicato da Elliot Edizioni. Dialogherà con l’autore, Luigi Del Vecchio, Generale della Guardia di Finanza in congedo, autore del thriller “Ostuni. Non mi cercare più...”.


L'incontro rappresenta un'occasione unica per conoscere da vicino uno degli autori più apprezzati della narrativa internazionale, capace di conquistare critica e lettori con romanzi intensi, caratterizzati da una profonda analisi psicologica dei personaggi e da trame che superano i confini del classico thriller per affrontare le grandi contraddizioni dell'animo umano.


L'autore


Nato a Barcellona nel 1968, Víctor del Árbol ha lavorato per oltre vent'anni nella Policia de la Generalitat de Catalunya prima di dedicarsi completamente alla scrittura. Ha esordito nel 2006 con El peso de los muertos, vincitore del Premio Tiflos de Novela, iniziando un percorso letterario che lo ha consacrato tra i più importanti autori del panorama noir internazionale.


I suoi romanzi sono tradotti in numerosi Paesi e hanno ottenuto particolare successo in Francia, dove ha conquistato prestigiosi riconoscimenti come il Prix du Polar Européen, il Grand Prix de Littérature Policière e il Premio SNCF du Polar. Nel 2018 il Governo francese lo ha insignito del titolo di Chevalier des Arts et des Lettres, mentre in Spagna ha ricevuto il celebre Premio Nadal de Novela. Negli ultimi anni Elliot Edizioni ha pubblicato anche Il figlio del padre, Nessuno su questa terra e Il tempo delle belve, consolidando il forte legame tra lo scrittore catalano e il pubblico italiano.


Il libro


Con «Le buone intenzioni», tradotto in italiano da Pierpaolo Marchetti, Víctor del Árbol firma il capitolo conclusivo della "Trilogia del sicario senza nome", dando vita a un noir intenso e coinvolgente che intreccia mistero, memoria e grandi temi sociali.


Dopo anni di apparente tranquillità, il protagonista, un sicario senza nome, è costretto a tornare in azione per affrontare definitivamente il proprio passato. Parallelamente si sviluppa la vicenda della giornalista Clara Fité, determinata a riportare alla luce un oscuro caso di bambini scomparsi negli anni Novanta. Un quaderno rubato, ricco di annotazioni criptiche, finirà per legare i destini dei due protagonisti, trascinandoli in una spirale di violenza nella quale si intrecciano criminalità organizzata, speculazione immobiliare, criptovalute, segreti di Stato e vicende legate alla Chiesa.


Tra Barcellona e il misterioso luogo simbolico chiamato "La Montagna", passato e presente si fondono in una corsa senza tregua, dove nessuno è davvero innocente e ogni verità comporta un prezzo da pagare. Un romanzo che conferma ancora una volta la straordinaria capacità narrativa dell'autore di raccontare il lato più oscuro dell'essere umano senza rinunciare alla profondità emotiva.


L'appuntamento dell'8 agosto offrirà ai lettori l'opportunità di dialogare direttamente con uno dei grandi protagonisti della narrativa europea contemporanea, approfondendo i temi del romanzo e il percorso letterario di uno scrittore che, grazie alla forza delle sue storie, continua a conquistare lettori in tutto il mondo.

 

venerdì 24 luglio 2026

“Futuri Emergenti Italiani”, nella Banca di Credito Cooperativo di Ostuni presentata l’opera “LIMINAL”

La sede della BCC Ostuni ospita l’opera inedita “LIMINAL” della designer e artista pugliese Enrica Anastasia Marangio nell’ambito del progetto nazionale promosso dal Gruppo BCC Iccrea per valorizzare i talenti italiani under 35

La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni conferma il proprio impegno nella promozione della cultura accogliendo, all’interno della propria sede, una nuova iniziativa dedicata all’arte contemporanea. È stata presentata presso la filiale di Largo Monsignor Italo Pignatelli, “LIMINAL”, opera inedita della designer e artista pugliese Enrica Anastasia Marangio, visitabile fino al 10 agosto negli orari di apertura al pubblico.

L’esposizione rientra nel progetto “Futuri Emergenti Italiani”, la più grande mostra diffusa d’Italia dedicata all’arte emergente under 35, promossa dal Gruppo BCC Iccrea nell’ambito del macro-progetto BCC Arte&Cultura, nato per valorizzare il patrimonio artistico e creativo dei territori attraverso la rete delle Banche di Credito Cooperativo.

L’iniziativa offre ai giovani artisti l’opportunità di esporre le proprie opere nei luoghi in cui sono nati o ai quali sono profondamente legati, creando un dialogo tra creatività contemporanea, comunità locali e identità territoriali.

Protagonista dell’edizione ospitata dalla BCC Ostuni è Enrica Anastasia Marangio, designer classe 1993 originaria della Puglia e oggi attiva a Milano, che attraverso la sua ricerca artistica coniuga design, sperimentazione materica e linguaggi dell’arte contemporanea.

L’opera “LIMINAL” nasce come installazione site specific, pensata per dialogare con gli spazi della banca e con il significato stesso del luogo che la ospita. Attraverso una struttura in ferro e vetro fuso, l’artista riflette sul concetto di attesa, interpretandolo come momento di passaggio tra ciò che si è e ciò che si sta per diventare.

La soglia diventa così il tema centrale dell’opera: uno spazio sospeso nel quale il corpo resta immobile mentre la mente continua a muoversi, trasformando l’attesa in occasione di riflessione, cambiamento e apertura verso il futuro.

Particolare attenzione è dedicata anche ai materiali utilizzati. Il ferro, il vetro, la luce e perfino i cavi elettrici, volutamente lasciati visibili, diventano parte integrante del racconto artistico, valorizzando il processo creativo e il lavoro artigianale che dà forma all’opera.

«Per me lavorare un materiale significa portarlo al limite delle sue possibilità. Anche ciò che normalmente viene nascosto, come i cavi o la struttura tecnica, diventa parte dell’opera e del suo significato. LIMINAL racconta proprio quel momento di passaggio tra ciò che siamo e ciò che stiamo per diventare», ha spiegato Enrica Anastasia Marangio.

L’artista ha inoltre sottolineato il valore personale dell’iniziativa, evidenziando l’importanza di poter esporre per la prima volta nella propria terra d’origine.

«È molto importante poter riportare il proprio lavoro nel territorio in cui si è nati. Progetti come questo permettono agli artisti di tornare nelle proprie comunità e di creare un legame tra il percorso professionale sviluppato altrove e le proprie radici. Ringrazio la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni per l’accoglienza e per aver creduto in questo progetto», ha dichiarato.

Nel corso dell’inaugurazione è stato evidenziato anche il valore culturale dell’iniziativa all’interno del più ampio percorso promosso dal Gruppo BCC Iccrea.

«Questa iniziativa si inserisce in un progetto nazionale che valorizza il patrimonio artistico custodito dalle Banche di Credito Cooperativo e promuove i giovani talenti italiani. Anche la nostra banca conserva da decenni opere di artisti del territorio e continua ad aprire i propri spazi alla cultura, trasformando la sede in un luogo di incontro tra comunità, arte e creatività», ha sottolineato il Presidente della BCC Ostuni, Francesco Zaccaria.

Il presidente ha inoltre ricordato come il progetto BCC Arte&Cultura rappresenti la naturale evoluzione di una tradizione che vede da molti anni le Banche di Credito Cooperativo impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico locale, favorendo la conoscenza delle opere attraverso esposizioni, visite e iniziative aperte alla cittadinanza.

Con “Futuri Emergenti Italiani”, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni rinnova così il proprio ruolo di banca di comunità, confermando la volontà di sostenere non soltanto lo sviluppo economico del territorio, ma anche la crescita culturale e la valorizzazione dei giovani talenti, offrendo ai cittadini nuovi spazi di incontro tra arte, innovazione e identità locale.

martedì 21 luglio 2026

«Qui ho trovato la vera buona sanità»: nasce un appello per difendere l'ospedale di Ostuni

La testimonianza del giornalista e presidente A.I.D.O Rocco Monaco diventa un invito a sostenere il presidio e i suoi reparti, in vista anche dell'attivazione della nuova piastra operatoria.

Una riflessione profonda, che unisce la penna del giornalista, l’impegno sociale del Presidente dell’A.I.D.O. e la testimonianza diretta di un paziente trapiantato. Rocco Monaco, editore di "Sanità in Puglia Notizie", in­terviene con una lettera aperta indirizzata ai Consiglieri Regionali della provin­cia di Brindisi e ai vertici della sanità locale, tracciando un bilancio chiaro sulle eccellenze e sulle sfide future dell’Ospedale "Papa Francesco" di Ostuni.

 

«Sto toccando con mano in questi giorni, sulla mia pelle di paziente trapian­tato, cosa significa la vera buona sanità» esordisce Monaco, che lancia un plauso straordinario al reparto di Medicina Generale dell'Ospedale di Ostuni, guidato dalla Dott.ssa Emanuela Ciracì insieme allo staff medico di altissimo livello, alla caposala, la Dott.ssa Cavallo, e a tutto il personale infer­mieristico e OSS di eccezionale qualità. «Un reparto dove nulla è lasciato al caso: dalle cure alla pulizia, fino a una cucina interna che garantisce pasti preparati sul posto con cura. Ma se oggi questo reparto esprime standard otti­mali, il nostro pensiero grato va al compianto Prof. Pietro Gatti, scomparso prematuramente, che tanto ha fatto per costruire questo modello».




 

L'editore ricorda che l'Ospedale di Ostuni è un motore complesso che si regge su molti altri reparti operativi e strategici come la Chirurgia Generale, l'Ortopedia e Traumatologia, la Pneumologia, la Radiologia, il Laborato­rio Analisi e un Pronto Soccorso costantemente in prima linea. Una strut­tura che si prepara a un ulteriore salto di qualità: «Tra qualche mese partirà fi­nalmente anche la famosa nuova piastra di ultimissima generazione, un’opera tecnologica e strutturale fondamentale che proietterà il presidio nel futuro».

 

Da qui il richiamo alla politica regionale e brindisina, chiamata a vigilare sul presidio e a supportare la squadra di vertice composta dal Direttore Generale della ASL Brindisi, il Dott. Maurizio De Nuccio, dal Direttore Sanitario azien­dale, il Prof. Luigi Vernaglione, e dal Direttore Sanitario del presidio, il Dott. Antonio Lisena.

 

Infine, Monaco riserva una netta distinzione sull'impegno politico locale: «Un plauso sincero va a quegli esponenti della politica ostunese che hanno lottato storicamente, e continuano a farlo, per la salvaguardia dell’ospedale. C’è chi lavora concretamente dietro le quinte per il bene comune, a profonda diffe­renza di altri che purtroppo si vedono in corsia solo per fare passerella e scat­tare fotografie utili ai social, senza portare alcun risultato a casa. La sanità è un diritto dei cittadini, non un set fotografico. La politica regionale vigili e inter­venga concretamente per difendere la salute in un territorio che ospita milioni di turisti da tutto il mondo».

giovedì 16 luglio 2026

La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni apre le porte a “Futuri Emergenti Italiani”

Dal 21 luglio al 10 agosto la sede della BCC di Ostuni ospiterà LIMINAL, l'opera inedita dell'artista pugliese Enrica Anastasia Marangio, nell'ambito della più grande mostra diffusa d'Italia dedicata agli artisti emergenti under 35 promossa dal Gruppo BCC Iccrea

Dal 21 luglio al 10 agosto, presso la filiale Sede della BCC di Ostuni in Largo Monsignor Italo Pignatelli 2 a Ostuni, negli orari di apertura al pubblico, sarà esposta LIMINAL, opera inedita della giovane artista Enrica Anastasia Marangio.

L'inaugurazione della mostra si terrà alle ore 17:30 di martedì 21 luglio presso la stessa sede.

«Siamo profondamente orgogliosi di ospitare all’interno dei nostri locali un evento culturale di così grande rilievo che si inserisce nell'ambito di Futuri Emergenti Italiani, l'iniziativa promossa da BCC Arte&Cultura del Gruppo Bancario Iccrea per valorizzare i migliori talenti del panorama nazionale. Questa sinergia, insieme alla scelta di trasformare temporaneamente la Banca in uno spazio espositivo, rispecchia fedelmente la nostra missione di Credito Cooperativo: essere un punto di riferimento economico ma anche un motore di crescita sociale e culturale per il nostro Territorio, al quale restituire valore. Inaugurare questa mostra svelando un’opera inedita di Enrica Anastasia Marangio ci emoziona particolarmente. Sostenere una giovane designer e artista pugliese significa scommettere sul futuro e sulla creatività» - dichiara il Presidente della BCC di Ostuni Francesco Zaccaria.

Enrica Anastasia Marangio (classe 1993) è una designer e artista nata in Puglia, attualmente con base a Milano. Laureata in Design Industriale al Politecnico di Bari e con un Master in Fashion and Visual Culture presso l’Università IUAV di Venezia, sviluppa una pratica che intreccia progettazione, ricerca materica e sperimentazione.

Il suo percorso si articola tra Italia e Belgio, dove entra in contatto con contesti artistici e progettuali transdisciplinari. Ha collaborato con studi, brand e artigiani, lavorando tra product design, interior e sviluppo custom made. Dal 2017 al 2024 fonda Rito Collection Atelier, progetto che avvia una ricerca sul vetro e sulla vetrofusione come pratica narrativa e progettuale.

Oggi EAM Studio rappresenta la sintesi di una pratica indipendente orientata alla produzione di oggetti e opere sospese tra funzione e presenza scenica, sviluppate attraverso un approccio sperimentale, materico e processuale.

Esiste una soglia che non è ancora dentro e non è più fuori. La sala d'attesa di una banca è uno di questi luoghi: spazio liminale per definizione, sospeso tra il prima e il dopo, tra l'intenzione e il compimento.

Liminal abita questo interstizio. L'opera si presenta come un totem, un menhir domestico: due aste in tubolare rettangolare che reggono un disco in vetro fuso, irregolare, organico. La geometria è controllata ma non rigida — le aste saldate a L tradiscono un'inclinazione, quasi dettata dal peso, dalla stanchezza del sostenere. Come chi aspetta da troppo tempo.

Tra le due aste è sospeso un disco in vetro fuso. Irregolare, organico, volutamente imperfetto. Nella lontananza appare quieto. Per prossimità, la texture si rivela: il vetro trattiene la luce e la restituisce lentamente, come un lago immobile che riflette qualcosa che non si vede.

Due LED lo attraversano da dietro — il simbolo universale della pausa — e trasformano la materia in centro pulsante. I cavi elettrici sono lasciati a vista, dichiarando la propria presenza dentro la forma. Nessuna dissimulazione. Come in una sala operatoria, come nei circuiti di un androide che prende vita: il sistema nervoso dell'opera è esposto, visibile.

L'oggetto appare quieto, misurato. Ma quella quiete è il risultato di una forza compressa — equilibrio instabile tra controllo e fragilità, tra la solidità del metallo e la vulnerabilità del vetro.

Liminal riflette sulla condizione esistenziale dell'attesa come forma di attenzione: «L'attenzione è la forma più rara e pura della generosità.» Attendere significa rendersi disponibili, svuotarsi per ricevere. C'è qualcosa di sacro e potente nella zona d'indistinzione — in quel tempo sospeso in cui non si è ancora ciò che si sta per diventare.

L’iniziativa espositiva rientra in “Futuri Emergenti Italiani”, la mostra diffusa più grande d’Italia dedicata all’arte emergente under 35, promossa dal Gruppo Bancario Iccrea nell’ambito del macro-progetto BCC Arte&Cultura, dedicato alla valorizzazione dell’Arte e della Cultura dei territori custoditi dalle BCC e sostenuto da Fondosviluppo (Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione).

Il progetto sull’arte emergente, lanciato in anteprima a dicembre dello scorso anno a Milano, presenta al pubblico le opere del catalogo “Futuri Emergenti Italiani” (Ecra – Edizioni del Credito Cooperativo, aprile 2026), una mappatura a cura di Cesare Biasini Selvaggi e di un comitato scientifico appositamente istituito (Mario Bronzino, Simone Ceschin, Anna Mostardi, Matteo Scabeni), con oltre 100 artisti under 35 selezionati che, dal nord al sud del Paese, incontrano le loro comunità di origine grazie alle Banche di Credito Cooperativo che li ospitano all’interno dei loro spazi.