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sabato 13 giugno 2026

Generation Film Fest 2026, a Oria arrivano Edoardo Winspeare e Donatella Finocchiaro per la quinta edizione della rassegna

Dal 10 al 12 luglio 2026 torna il Generation Film Fest, la rassegna diretta da Nadia Carbone. Tre giornate dedicate a cinema, inclusione e formazione con la partecipazione di Edoardo Winspeare, Donatella Finocchiaro e altri protagonisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale

Torna uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate pugliese. Dal 10 al 12 luglio 2026 la città di Oria ospiterà la quinta edizione del Generation Film Fest, la rassegna cinematografica ideata e diretta da Nadia Carbone, che negli anni ha saputo costruire un percorso di crescita costante, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di cinema, gli operatori del settore e le nuove generazioni.

La manifestazione, realizzata con il sostegno dell'Amministrazione Comunale di Oria guidata dal Sindaco Cosimo Ferretti e con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Conoscenza e di Apulia Film Commission, si conferma un progetto culturale capace di coniugare spettacolo, riflessione sociale, formazione e valorizzazione del territorio.

Anche per questa edizione il festival proporrà un percorso articolato attraverso le diverse anime del cinema contemporaneo, offrendo al pubblico occasioni di incontro con professionisti del settore, momenti di approfondimento, masterclass, talk e proiezioni capaci di affrontare tematiche di forte attualità e rilevanza sociale.

Tra gli ospiti già annunciati figura il regista Edoardo Winspeare, autore tra i più rappresentativi del cinema italiano contemporaneo, capace di raccontare il Mezzogiorno e le sue trasformazioni attraverso uno sguardo autentico, poetico e profondamente legato ai territori.

Ad arricchire il parterre della quinta edizione sarà anche l'attrice Donatella Finocchiaro, tra i volti più apprezzati del cinema italiano, protagonista di una carriera costellata di interpretazioni intense e riconoscimenti prestigiosi, capace di conquistare pubblico e critica grazie alla sua sensibilità artistica e alla versatilità dei suoi ruoli.

Il Generation Film Fest continuerà a dedicare ampio spazio alle tematiche dell'inclusione, della solidarietà e dell'impegno civile.

Tra i protagonisti delle serate del festival ci sarà anche Marco Simon Puccioni, regista e sceneggiatore da sempre attento ai temi dell'inclusione, dei diritti e delle trasformazioni sociali. Puccioni presenterà il cortometraggio “Tutti Giù per Terra”, opera che ha recentemente ottenuto una menzione speciale ai Nastri d’Argento 2026, distinguendosi per la qualità narrativa e per la capacità di affrontare con sensibilità e profondità temi di grande rilevanza umana e sociale.

Il cortometraggio è stato prodotto da Gianpietro Preziosa per Inthelfilm, realtà produttiva impegnata nella valorizzazione di progetti cinematografici capaci di coniugare qualità artistica e attenzione ai contenuti.

Il festival vedrà anche la collaborazione di associazioni e realtà impegnate quotidianamente nel sociale.

Si conferma, quindi, una visione del cinema non soltanto come intrattenimento ma anche come strumento di crescita culturale e partecipazione collettiva.

«Il Generation Film Fest continua il proprio percorso di crescita con l'obiettivo di offrire al territorio un evento capace di mettere in dialogo cinema, cultura e società», sottolinea la direttrice artistica Nadia Carbone. «Anche quest'anno abbiamo lavorato per costruire un'edizione che possa coinvolgere pubblici diversi, creando occasioni di confronto, formazione e valorizzazione del grande cinema».

Il programma completo della manifestazione, gli ospiti e tutti i dettagli dell'edizione 2026 saranno presentati ufficialmente nel corso di una conferenza stampa prevista nelle prossime settimane.

La quinta edizione del Generation Film Fest si prepara così ad accendere nuovamente i riflettori su Oria, confermando la vocazione della città ad essere luogo di incontro tra arte, creatività, cultura e nuove generazioni.

giovedì 11 giugno 2026

Cultura, giovani e comunità: presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’incontro “San Francesco, un’esplosione di vita”


Al centro dell’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno”, l’ottavo centenario della morte San Francesco d’Assisi, le storie degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario del coro “Antonio Legrottaglie”.

La sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà giovedì 11 giugno 2026, alle ore 18.00, un incontro promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni dedicato a tre significative ricorrenze e testimonianze di valore umano, culturale e civile: l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il riconoscimento degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”.

L’appuntamento, intitolato “San Francesco. Un’esplosione di vita”, si propone come un’occasione di approfondimento e confronto sui valori della solidarietà, dell’impegno sociale, della fraternità e della partecipazione attiva alla vita della comunità, temi che continuano a caratterizzare il messaggio francescano e che trovano oggi concreta testimonianza nell’esperienza di giovani cittadini distintisi per il loro esempio civico.

Ad aprire i lavori saranno i saluti e gli interventi di Francesco Zaccaria, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dell’ingegnere Natale Palmisano, dirigente dell’ITET “Pantanelli-Monnet”, e della professoressa Grazia Ugenti, docente dello stesso istituto.


Seguiranno le testimonianze di Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti del prestigioso riconoscimento di Alfieri della Repubblica dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che saranno protagonisti di un confronto dedicato ai temi dell’impegno civico, della crescita personale e del ruolo delle giovani generazioni nella costruzione del bene comune. Le loro storie saranno proposte come testimonianza concreta di cittadinanza attiva, responsabilità sociale e capacità di trasformare il talento e l’impegno personale in un contributo positivo per la comunità.


La presenza dei due giovani rappresenta un segnale importante per il territorio e per le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con modelli capaci di coniugare studio, sensibilità sociale e partecipazione alla vita civile.


L’iniziativa offrirà, inoltre, l’occasione per celebrare il 25° anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che negli anni ha contribuito alla diffusione della cultura musicale e alla valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio.


Attraverso il ricordo del percorso compiuto dal coro e delle attività svolte nel corso di questi anni, sarà possibile ripercorrere una storia fatta di passione, impegno e partecipazione comunitaria.


L’incontro si propone come un momento di dialogo tra cultura, scuola, associazionismo e comunità locale, nel segno dei valori che hanno caratterizzato l’esperienza di San Francesco e che continuano a rappresentare un riferimento per la società contemporanea.

L’evento conferma inoltre il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni come luogo aperto alla città e alle associazioni del territorio. Negli ultimi mesi la sala convegni ha ospitato numerose iniziative culturali, sociali e formative, consolidando la propria funzione di spazio di incontro, confronto e partecipazione per la comunità.

L’incontro è aperto alla cittadinanza.

lunedì 25 maggio 2026

“Visioni Future – dai sogni alla realtà”, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha inaugurato la mostra dei ragazzi del Villaggio SOS

Un percorso educativo e creativo nato coinvolgendo le nuove generazioni per trasformare emozioni, speranze e idee sul futuro in opere d’arte digitali


La tecnologia come strumento di espressione, crescita e immaginazione del futuro. È stata inaugurata presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni la mostra “Visioni Future – dai sogni alla realtà”, esposizione che raccoglie dodici opere digitali realizzate dai ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni al termine di un percorso educativo dedicato all’arte digitale e all’intelligenza artificiale.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere partecipazione, creatività, inclusione e coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso strumenti innovativi e percorsi di crescita condivisa.


La mostra resterà visitabile fino al 5 giugno negli orari di apertura della filiale.


Leonardo Mansueto, Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, ha ribadito il ruolo della banca vicina alla comunità.

«Abbiamo deciso di stare vicini ai ragazzi attraverso un progetto unico nel suo genere, trattando il tema dell’intelligenza artificiale in maniera delicata, innovativa e profondamente umana», ha dichiarato, sottolineando come tutte le opere realizzate abbiano mostrato un elemento comune: «i ragazzi immaginano il proprio futuro sempre insieme agli altri».


«Le “Visioni Future” rappresentano un’iniziativa importante perché consentono ai ragazzi di immaginare il proprio domani attraverso strumenti innovativi come l’intelligenza artificiale, che però deve sempre restare guidata dalla persona umana»
, ha dichiarato Giacomo Vito Epifani, Segretario Generale del Comune di Ostuni, sottolineando il valore educativo e sociale del progetto.


Particolarmente significativo il percorso laboratoriale che ha coinvolto i ragazzi del Villaggio SOS attraverso quattro incontri formativi dedicati all’utilizzo creativo dell’intelligenza artificiale. Un’esperienza che ha consentito ai partecipanti di trasformare paure, speranze, emozioni e desideri in immagini artistiche capaci di raccontare il proprio modo di immaginare il futuro.


«Il progetto rappresenta un’opportunità concreta per dare voce ai ragazzi e costruire un futuro più consapevole e inclusivo»
, è stato sottolineato nel corso dell’iniziativa, richiamando anche il valore della cooperazione e del ruolo svolto dal Gruppo Giovani Soci nel promuovere percorsi di partecipazione dedicati alle nuove generazioni.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla dimensione umana ed educativa del progetto. Nel corso degli interventi è emerso come le opere realizzate dai ragazzi raccontino non soltanto aspirazioni professionali o sogni personali, ma soprattutto il bisogno di relazioni autentiche, cura reciproca, famiglia e sostegno umano. Nelle immagini prodotte trovano spazio il desiderio di aiutare gli altri, proteggere gli animali, costruire una famiglia, affrontare le proprie fragilità e credere nelle proprie capacità.

Ampio spazio è stato dedicato anche al valore della collaborazione tra realtà cooperative e associative del territorio.

«Questa iniziativa conferma la collaborazione e la sinergia tra due realtà cooperative impegnate ogni giorno nel sostegno alle persone e al territorio», ha evidenziato Sergio Montanaro, Presidente del Villaggio SOS di Ostuni, ringraziando la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni per il percorso condiviso.


«La Diocesi e la BCC Ostuni portano avanti insieme il progetto di microcredito dedicato ai soggetti cosiddetti non bancabili, aiutando concretamente i giovani ad affacciarsi nel mondo del lavoro»
, ha ricordato Don Mimmo Roma, sottolineando il valore sociale di un’esperienza nata per sostenere inclusione e opportunità.


«Il progetto “Visioni Future” nasce dal desiderio di dare voce ai ragazzi e costruire insieme a loro un percorso di crescita e creatività»
, ha spiegato Francesco Elmo, Presidente del Gruppo Giovani Soci della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, ricordando come l’iniziativa sia nata da un incontro e da una condivisione di obiettivi con il Villaggio SOS.


«Sono iniziative che arricchiscono il territorio e dimostrano quanto sia importante la collaborazione tra la Banca e il Villaggio
», ha dichiarato Roberta Capella, Direttore Generale di SOS Villaggi dei Bambini Italia, sottolineando il valore delle reti territoriali costruite intorno ai giovani.

Rosalinda Cassibba, psicologa, ha definito il progetto come un percorso “interiore” prima ancora che artistico, evidenziando quanto sia importante aiutare i giovani a immaginare il proprio futuro, soprattutto per chi ha vissuto esperienze difficili.


«Il futuro si costruisce, non si subisce»
, ha ricordato nel corso dell’incontro, sottolineando il ruolo fondamentale delle relazioni educative, dell’ascolto e della fiducia nella crescita personale.


«Attraverso queste opere i ragazzi hanno dato un’immagine concreta alle proprie paure, ai desideri e alle speranze»
, ha inoltre evidenziato, richiamando il valore umano e relazionale dell’esperienza vissuta.


«È stata un’esperienza stimolante e arricchente anche per noi docenti»
, ha spiegato Nicola Menonna, uno dei formatori del team Aulab, sottolineando l’entusiasmo e la partecipazione dimostrata dai ragazzi durante il percorso laboratoriale.


Nel corso della serata è stato inoltre ricordato il legame storico tra la sede della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni e il mondo dell’accoglienza minorile: proprio quegli spazi, infatti, ospitarono in passato un orfanotrofio grazie alla visione di Don Italo Pignatelli, elemento che ha conferito ulteriore valore simbolico all’iniziativa dedicata oggi ai giovani e ai minori.

La mostra “Visioni Future” rappresenta così non soltanto un’esposizione artistica, ma un’esperienza collettiva di ascolto, relazione e speranza, capace di unire tecnologia, educazione e cooperazione nel segno della crescita condivisa del territorio.

lunedì 18 maggio 2026

Dialetto, memoria e identità popolare: alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni presentato “Il mondo di Paolo”

Grande partecipazione per l’incontro dedicato alle poesie in dialetto ostunese di Paolo Cisaria, tra cultura locale, tradizioni popolari e valorizzazione della memoria collettiva del territorio

Un momento di profonda partecipazione culturale e di riscoperta delle radici popolari della comunità ostunese. Presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, si è svolta la presentazione del volume “Il mondo di Paolo”, raccolta di poesie in dialetto ostunese di Paolo Cisaria, curata dal gruppo di studio “Il Cenacolo del Dialetto”.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni, ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul valore del dialetto come patrimonio culturale, linguistico e identitario, capace di custodire memoria collettiva, tradizioni e vissuti popolari.

Nel corso dell’incontro è emerso il grande lavoro di recupero e valorizzazione compiuto attorno agli scritti di Paolo Cisaria, autore che per decenni aveva raccolto e custodito poesie dedicate alla vita quotidiana, alle festività religiose, alla scuola, al mondo popolare e alle trasformazioni sociali della città.

A spiegare il significato dell’opera editoriale è stato il Preside Domenico Chitano, tra i curatori della pubblicazione, che ha sottolineato come il volume rappresenti un autentico viaggio nell’universo umano e culturale dell’autore.

«Non alcune poesie, ma tutte le poesie in dialetto ostunese che Paolo Cisaria ha scritto per più di mezzo secolo. La famiglia ci ha consegnato questi testi, alcuni dattiloscritti e altri scritti a mano, e ci siamo resi conto che valeva davvero la pena pubblicarli», ha spiegato Chitano.

Il titolo stesso del volume, “Il mondo di Paolo”, nasce dalla volontà di raccogliere sotto un’unica visione i molteplici temi affrontati dall’autore: il mondo della scuola, della religione, della vita popolare, delle relazioni umane e della memoria familiare.

Nel corso della serata è stato evidenziato come le poesie di Cisaria rappresentino anche una preziosa testimonianza storica e sociale dell’Ostuni degli anni Cinquanta e Sessanta, restituendo uno spaccato autentico della vita cittadina attraverso ironia, sensibilità e osservazione quotidiana.

Particolarmente significativa anche la riflessione sul dialetto come lingua sempre più fragile e meno praticata dalle nuove generazioni. Chitano ha ricordato come il dialetto ostunese, pur essendo patrimonio condiviso della comunità, rischi oggi di perdere progressivamente la propria autenticità, soprattutto nella forma scritta.

«Tutti pensano di conoscere il dialetto, ma in realtà quasi nessuno lo scrive davvero. Il dialetto non si insegna e spesso viene influenzato dalla grammatica italiana», ha osservato il Preside, evidenziando il valore culturale di un’opera capace di preservare parole, espressioni e sonorità legate alla tradizione locale.

Momento particolarmente toccante dell’incontro è stato l’intervento della sorella dell’autore, che ha espresso profonda gratitudine nei confronti del gruppo di studio e degli organizzatori per aver restituito alla comunità il patrimonio poetico del fratello, ricordandone il forte legame con Ostuni, la famiglia e la cultura.

«L’affetto di Paolo per la sua famiglia e per la terra d’origine è stato sempre vivo e costante», è stato ricordato nel corso dell’intervento, insieme al valore dei principi trasmessi dai genitori, «amore, rispetto e onestà», che hanno accompagnato l’intera vita dell’autore.

La testimonianza della sorella ha inoltre restituito il profilo umano di Paolo Cisaria, descritto come uomo profondamente legato agli affetti, alla fede, alla cultura e alla propria città, suscitando grande partecipazione emotiva tra i presenti.

Dalla ricostruzione biografica emersa nel corso della presentazione, Paolo Cisaria appare come una figura profondamente legata alla vita culturale, civile e religiosa del proprio tempo: amante della lettura, della scrittura e dell’impegno sociale, attento ai temi della scuola, del lavoro, della fede e delle relazioni umane.

Nel volume trovano spazio poesie dedicate al mondo scolastico, alla religiosità popolare, ai cambiamenti della società ostunese, fino ai sentimenti più intimi legati alla famiglia, agli affetti e alla perdita.

La serata è stata arricchita dagli interventi musicali del Maestro Antonella Cavallo, che hanno accompagnato il pubblico in un percorso tra poesia, memoria e tradizione popolare.

L’incontro si inserisce nel più ampio percorso culturale promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che continua a sostenere iniziative dedicate alla valorizzazione della memoria storica, della cultura locale e dell’identità del territorio, confermando il proprio ruolo di banca di comunità attenta non solo allo sviluppo economico, ma anche alla crescita culturale e sociale della collettività.

venerdì 15 maggio 2026

Cisternino – Estate 2026, il borgo rilancia la sua identità culturale tra arte, festival e memoria collettiva

Dalle prime nazionali di teatro ai grandi eventi popolari, passando per mostre internazionali e nuovi spazi restituiti alla comunità: il paese punta su cultura, territorio e partecipazione

Cisternino sceglie la cultura come leva strategica di identità, crescita e valorizzazione territoriale. L’Estate 2026 si presenta infatti come una delle stagioni più ricche e ambiziose degli ultimi anni, capace di trasformare il borgo della Valle d’Itria in un grande laboratorio diffuso dove convivono teatro contemporaneo, mostre d’arte, musica popolare, letteratura, tradizioni e nuove forme di partecipazione culturale.

Il programma costruito per i prossimi mesi punta a unire il prestigio dei grandi festival nazionali con il recupero della memoria storica e artistica locale, coinvolgendo palazzi storici, piazze, contrade e luoghi simbolo della comunità.

Tra gli eventi simbolo dell’estate spicca l’apertura al pubblico dell’Archivio Irina Hale, esposto per la prima volta alla Torre dell’Orologio dal 12 luglio. Un appuntamento destinato a diventare uno dei momenti culturali più significativi dell’intera stagione pugliese. L’esposizione permetterà di scoprire opere, materiali inediti, bozzetti e documenti privati dell’artista anglo-russa che scelse proprio il territorio tra Ostuni e Cisternino come luogo della propria vita artistica.

Parallelamente, i palazzi comunali si trasformeranno in contenitori culturali permanenti. A Palazzo Lagravinese continuerà il percorso dedicato a Lisetta Carmi, mentre il Cimitero Vecchio ospiterà la mostra internazionale “Reliquie”, dedicata all’arte ucraina contemporanea e alle ferite della guerra. La Torre Civica diventerà invece spazio espositivo per fotografia, arte contemporanea e installazioni dedicate al paesaggio e alla pietra a secco.

Cisternino sarà anche uno dei punti centrali dell’estate festivaliera pugliese. Il Teatro Paolo Grassi ospiterà l’anteprima nazionale dello spettacolo “L’angelo del focolare” di Emma Dante, evento inaugurale dello Sherocco Festival. Torneranno inoltre appuntamenti consolidati come Borgo DiVino, mentre il borgo entrerà ufficialmente nel circuito della Notte della Taranta, ospitando per la prima volta una tappa del festival itinerante.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla letteratura e al pensiero civile. L’Oscar del Libro vedrà protagonista Barbara Alberti, in un incontro che celebrerà anche il legame culturale con Lisetta Carmi, mentre il Festival della Letteratura Civile porterà nel centro storico dibattiti, incontri e riflessioni sui temi sociali contemporanei.

Accanto agli eventi di rilievo nazionale, il calendario conferma il forte radicamento nelle tradizioni popolari e identitarie del territorio. Dalla Notte Verde al Festival Internazionale delle Bande, passando per Borgo Cantato, la Festa Patronale dei Santi Quirico e Giulitta, il Festival dei Sensi e i percorsi vernacolari di Scuriscènne ppruvvidènne, l’estate di Cisternino continuerà a parlare il linguaggio della memoria, del dialetto, della convivialità e della cultura diffusa.

Tra le novità più attese figura anche la riapertura dei Giardini del Giannettino, che torneranno a vivere grazie al progetto “Apporto Collettivo”, otto giorni di eventi tra teatro, cinema, ambiente e socialità in uno spazio storico restituito alla cittadinanza.

Grande attenzione sarà riservata anche alle contrade e alle eccellenze produttive locali. Caranna, Casalini e Figazzano ospiteranno appuntamenti dedicati alla cultura agricola, all’enogastronomia e alle tradizioni del territorio, mentre eventi come Agrifest e la Sagra delle produzioni locali rafforzeranno il legame tra cultura e identità rurale.

Non mancheranno gli appuntamenti sportivi e aggregativi, dal Trofeo Borghi d’Italia alla storica gara ciclistica dedicata a Maria SS. della Stella, fino alla Itria South League e ai percorsi outdoor organizzati durante tutta l’estate.

A chiudere simbolicamente la stagione sarà la storica Fiera della Bomminella, appuntamento che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici della tradizione popolare cistranese.

L’obiettivo dell’estate 2026 appare chiaro: fare di Cisternino non soltanto una meta turistica, ma un luogo capace di produrre cultura, creare connessioni e rafforzare la propria identità attraverso una proposta che guarda all’Europa senza perdere il legame con le proprie radici.

martedì 12 maggio 2026

“Qualsiasi cosa accada”, nell’incontro della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, il racconto di sogni e impresa dell’imprenditore visionario Fabrizio Bernini

Grande partecipazione per l’incontro dedicato al libro “Qualsiasi cosa accada”, una testimonianza di vita e resilienza che ha intrecciato impresa, territorio, umanità e cultura del Credito Cooperativo


Un incontro intenso, partecipato e carico di significati, capace di unire il racconto imprenditoriale alla dimensione più profonda dell’esperienza umana. Presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, si è svolta la presentazione del libro “Qualsiasi cosa accada”, dedicato alla storia di Fabrizio Bernini, imprenditore visionario, Cavaliere del Lavoro e Vicepresidente della BCC Banca Valdarno.


L’iniziativa, promossa dalla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, in collaborazione con Taberna Libraria e Unitre Ostuni, ha rappresentato un momento di riflessione sul significato dell’impresa, sul rapporto tra innovazione e comunità e sul valore della perseveranza nei percorsi di vita e professionali.

A dialogare con il pubblico, Fabrizio Bernini e il giornalista e scrittore Filippo Boni, autore del volume, insieme alla Prof.ssa Milena D’Amore, Presidente Unitre Ostuni, e al Prof. Paolo Legrottaglie, Responsabile area eventi Taberna Libraria.


Nel corso dell’incontro è emersa con forza la figura di Bernini come esempio emblematico di imprenditoria legata ai valori del Credito Cooperativo, capace di coniugare innovazione tecnologica, attenzione al territorio e profonda umanità.


Fondatore della Zucchetti Centro Sistemi S.p.A., azienda leader nei settori software, robotica, automazione ed energie rinnovabili, Bernini ha ripercorso le tappe della propria esperienza personale e professionale, sottolineando il ruolo fondamentale dei sogni, della volontà e della capacità di rialzarsi dopo le difficoltà.


«L’idea del libro era quella di aiutare i giovani a provarci, a credere nei propri sogni», ha spiegato Bernini, ricordando come il proprio percorso sia nato in un piccolo garage e sia stato costruito attraverso sacrifici, intuizioni e determinazione. «Se ce l’ho fatta io, ce la può fare chiunque abbia volontà e voglia di inseguire i propri obiettivi».


Particolarmente significativo il passaggio dedicato al rapporto con il sistema del Credito Cooperativo, che Bernini ha definito decisivo in uno dei momenti più difficili della sua esperienza imprenditoriale. L’imprenditore ha raccontato di come, durante una complessa vicenda giudiziaria internazionale che rischiava di compromettere il futuro della propria azienda, sia stata proprio una BCC del territorio a sostenerlo concretamente.


«Nelle Banche di Credito Cooperativo c’è ancora la conoscenza della persona che hai davanti, non c’è soltanto un algoritmo», ha affermato Bernini, evidenziando il valore umano e mutualistico del credito cooperativo e il rapporto di fiducia costruito nel tempo con il territorio e con le persone.

Un tema, quello dell’economia attenta alle comunità e all’inclusione, richiamato anche nel corso dell’incontro attraverso una riflessione sul ruolo delle BCC nel sostenere giovani, famiglie e piccole imprese, soprattutto in una fase storica segnata da difficoltà economiche e dalla crescente emigrazione giovanile dai territori del Sud.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla dimensione umana della vicenda narrata nel libro. Filippo Boni ha sottolineato come “Qualsiasi cosa accada” non sia soltanto il racconto del successo di un imprenditore, ma soprattutto la storia di una famiglia segnata da sofferenze, sacrifici e grande dignità.

«Ada, la madre di Fabrizio, gli ha trasmesso per tutta la vita questa frase: “Qualsiasi cosa accada”. È diventata una lezione di forza, coraggio e speranza», ha spiegato Boni, mettendo in evidenza il valore universale della narrazione.


Nel corso del dialogo è emersa anche la scelta di Bernini di rifiutare importanti offerte economiche da parte di fondi internazionali pur di tutelare i propri lavoratori e mantenere il legame dell’azienda con il territorio.


«Non mi interessava diventare più ricco. Volevo poter continuare a guardare in faccia i miei dipendenti», ha raccontato Bernini, richiamando un modello imprenditoriale fondato non soltanto sul profitto, ma sulla responsabilità verso le persone e la comunità.


L’incontro ha rappresentato per la comunità un’importante occasione di confronto su un modello di impresa fondato su innovazione, responsabilità sociale, legame con il territorio e centralità della persona, valori che da sempre caratterizzano l’identità della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni.

giovedì 7 maggio 2026

La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospita l’incontro con Fabrizio Bernini, simbolo di imprenditoria e innovazione


Un appuntamento di alto profilo culturale e valoriale che intreccia impresa, umanità e visione del futuro nel segno del Credito Cooperativo


Venerdì 8 maggio 2026, alle ore 18.00, presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, in Largo Mons. Italo Pignatelli, 2, si terrà la presentazione del libro “Qualsiasi cosa accada”, autobiografia di una delle figure più rappresentative dell’imprenditoria italiana legata al mondo del Credito Cooperativo: Fabrizio Bernini.

L’incontro, promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, in collaborazione con Taberna Libraria e Unitre Ostuni, si inserisce nel percorso di promozione culturale e sociale della Banca, confermando il ruolo dell’istituto come spazio di confronto e riflessione sui grandi temi contemporanei, con particolare attenzione ai valori del movimento cooperativo.


Dopo i saluti del Dott. Francesco Mario Zaccaria, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, l’incontro vedrà la partecipazione dell’autore Filippo Boni, che dialogherà con Fabrizio Bernini insieme alla Prof.ssa Milena D’Amore, Presidente Unitre Ostuni, e al Prof. Paolo Legrottaglie, Responsabile area eventi Taberna Libraria, offrendo al pubblico una lettura articolata tra esperienza imprenditoriale e dimensione umana.


Il libro


“Qualsiasi cosa accada”
 racconta la storia personale e professionale di Fabrizio Bernini, imprenditore visionario che, partendo da un’infanzia segnata da difficoltà e sofferenze, è riuscito a costruire un percorso straordinario fatto di riscatto, determinazione e innovazione.


Il racconto prende avvio da un episodio simbolico: l’incontro con un motorino rosso degli anni Sessanta, capace di riportare alla memoria i luoghi e le esperienze della giovinezza. Da qui prende forma un viaggio interiore che conduce l’autore a ripercorrere la storia della propria famiglia, segnata da sacrifici, fragilità e resilienza.


Ne emerge una narrazione intensa, che restituisce il senso più autentico della vita e del fare impresa, trasformando una vicenda personale in un messaggio universale rivolto soprattutto ai giovani: non arrendersi mai, inseguire i propri sogni e saper trasformare anche le difficoltà in opportunità.


L’autore


Fabrizio Bernini
, imprenditore e Cavaliere del Lavoro, è fondatore della Zucchetti Centro Sistemi SpA, realtà leader nei settori software, automazione, robotica e innovazione energetica. Figura di riferimento nel panorama nazionale, rappresenta un esempio concreto di imprenditoria capace di coniugare sviluppo tecnologico e responsabilità sociale.


Vicepresidente della BCC Banca Valdarno
, Bernini incarna pienamente i valori del movimento cooperativo: spirito imprenditoriale, visione, tenacia, attenzione alla comunità e capacità di trasformare la sofferenza in opportunità.


Accanto a lui, Filippo Boni, giornalista e scrittore, autore del volume, noto per i suoi studi sul Novecento e per le sue pubblicazioni dedicate alla memoria storica, che contribuisce a dare profondità e forza narrativa a una storia che diventa testimonianza civile.


L’iniziativa rappresenta un momento di particolare rilievo per la comunità, offrendo ai soci e ai cittadini un’occasione di confronto su modelli virtuosi di impresa e su un’idea di economia che pone al centro la persona, la responsabilità e il legame con il territorio.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

mercoledì 29 aprile 2026

Ceglie Messapica, la Dott.ssa Anna Turrisi nominata delegata APAMRI

La professionista sanitaria, con oltre trent’anni di esperienza tra ospedale e impegno sociale, guiderà la rappresentanza dell’Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana per la città di Ceglie Messapica

La dottoressa Anna Turrisi è stata nominata Delegata Provinciale di Rappresentanza dell’APAMRI - Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana per il Comune di Ceglie Messapica. La nomina è stata conferita dal Cav. Antonio Giaimis, Delegato e Coordinatore della Regione Puglia dell’associazione.

Un incarico che arriva al termine di un percorso di valutazione volto a riconoscere non solo il profilo professionale della Turrisi, cegliese di origine, ma soprattutto il suo impegno costante nel sociale. Laureata in Scienze Infermieristiche e in Psicologia, la neo delegata vanta oltre trent’anni di servizio nel settore ospedaliero e sanitario, affiancando all’attività professionale una significativa presenza nel volontariato e nelle iniziative a sostegno delle fasce più fragili della popolazione, anche attraverso la sua appartenenza al Lions Club di Ceglie Messapica.

L’APAMRI, il cui Presidente Nazionale è il Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, è un’istituzione nata nel 2024 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il merito come pilastro fondante della Repubblica. Attraverso attività su scala nazionale, l’associazione opera nel campo del sociale e del volontariato, sostenendo i principi di dignità civileresponsabilità verso le future generazioni e coesione sociale, in linea con i valori sanciti dalla Costituzione italiana.

La nomina della dottoressa Turrisi si inserisce in questo percorso di radicamento territoriale dell’associazione, con l’intento di rafforzare la presenza e l’azione dell’APAMRI anche a livello locale. Un incarico che assume un significato strategico, soprattutto in un contesto in cui il ruolo delle professionalità impegnate nel sociale diventa sempre più centrale nella costruzione di comunità coese e attente ai bisogni collettivi.

venerdì 24 aprile 2026

Si è svolta l’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni. Approvato bilancio 2025 e rinnovati gli organi sociali

Ampia partecipazione nella sede di Largo Mons. Italo Pignatelli. Confermata la centralità del modello cooperativo, il radicamento territoriale e l’impegno della banca a sostegno di famiglie, giovani, imprese e iniziative sociali e culturali


La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha riunito i propri soci in assemblea ordinaria per presentare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e le iniziative sociali e culturali poste in atto dalla banca.


L’assemblea si è svolta presso la sede della banca, con una folta partecipazione della base sociale, confermando ancora una volta il forte legame tra l’istituto cooperativo e il territorio. Nel suo intervento introduttivo, il presidente Francesco Zaccaria ha sottolineato proprio il valore di questa presenza, evidenziando come la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni continui a distinguersi anche per la percentuale di soci che prendono parte ai momenti assembleari, segno di un senso di appartenenza che resta elemento identitario e distintivo della banca.


Nel corso dei lavori è stato rimarcato il significato profondo della storia dell’istituto, fondato nel 1957 da 80 soci, e la continuità di una visione che ha accompagnato la crescita della banca fino ad oggi. Un passaggio che si è intrecciato con il ricordo dei soci scomparsi nel corso dell’ultimo anno e con il benvenuto ai nuovi ingressi nella compagine sociale, in un quadro che conferma la volontà di consolidare e, al tempo stesso, rinnovare la partecipazione.


Ampio spazio è stato dedicato non solo agli aspetti strettamente bancari e statutari, ma anche alle iniziative sociali, culturali e formative realizzate nel corso del 2025. La banca ha richiamato il proprio impegno nella concessione di borse di studio per studenti meritevoli soci e figli di soci, nel sostegno di associazioni e comunità locali, nelle attività rivolte ai giovani, nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, nonché nel supporto a interventi di carattere sociale e solidale.


È stata anche sottolineata la funzione della nuova sala convegni della banca, spazio che negli ultimi mesi ha ospitato eventi, seminari, incontri culturali e iniziative promosse da enti, associazioni e realtà del territorio. Un’infrastruttura che la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha voluto mettere a disposizione della comunità come luogo di relazione, confronto e crescita condivisa, in coerenza con la propria natura cooperativa e mutualistica.


Un focus particolare è stato dedicato al Gruppo Giovani Soci, costituitosi tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, una delle leve strategiche per il futuro della banca. Nel corso dell’assemblea sono state richiamate le attività già realizzate nell’ambito della sostenibilità, dell’educazione finanziaria, del confronto intergenerazionale e dei progetti sociali, insieme ai nuovi percorsi promossi nel 2026, tra cui l’iniziativa “Visioni Future”, sviluppata in collaborazione con il Villaggio SOS di Ostuni e orientata a coinvolgere i più giovani in un percorso espressivo e formativo che intreccia creatività, tecnologia e inclusione.


È stato, inoltre, approvato il bilancio 2025, che presenta risultati in crescita e sono state rinnovate le cariche sociali.


Per il Consiglio di amministrazione è stato riconfermato presidente Francesco Zaccaria. Con lui sono stati eletti Giuseppe Antelmi, Alessandra Calò, Mario Gugliani, Gianni Pace, Roberto Santomanco e Giusy Tamborrino quali componenti.


Per il Collegio sindacale è stata eletta presidente Rosa Parisi, con Filippo Marseglia e Pietro Rosselli componenti effettivi.


Per il Collegio dei probiviri è stata eletta presidente Teresa Fiordelisi, affiancata da Antonio Minna e Paolo Legrottaglie quali componenti.


Nel suo intervento, il presidente Francesco Zaccaria ha richiamato ancora una volta il senso del percorso compiuto dalla banca e il valore del patrimonio cooperativo costruito negli anni, sottolineando la necessità di continuare a investire nel rafforzamento della base sociale, nel coinvolgimento delle nuove generazioni e nella capacità della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni di restare una banca di prossimità, profondamente connessa alle esigenze del territorio.


La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni apre così una nuova fase del proprio percorso, nel segno dell’attenzione al ruolo che una banca di comunità può continuare a svolgere nello sviluppo economico, sociale e culturale del territorio.

 

sabato 11 aprile 2026

Giovani, memoria e bellezza: presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, celebrato il IV centenario della Basilica di San Pietro


Un incontro partecipato che ha unito istituzioni, associazioni e nuove generazioni nel segno della valorizzazione del patrimonio e del dialogo tra passato e futuro

Si è svolto presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’incontro dedicato al IV centenario della dedicazione della Basilica di San Pietro, promosso dalla Banca, dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” e da Italia Nostra – Sezione Messapia APS.

Un appuntamento che ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma soprattutto un’occasione di riflessione condivisa sul valore di questo patrimonio storico e culturale, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni e al loro ruolo nella tutela e trasmissione della bellezza.

Ad aprire i lavori è stata l’arch. Ilaria Pecoraro, che ha ripercorso il significato storico della dedicazione della Basilica di San Pietro, avvenuta nel 1626, sottolineando come le iniziative avviate in vista del quarto centenario siano pensate per coinvolgere attivamente i giovani: «Abbiamo voluto avviare un percorso culturale che guardi al futuro, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni nella riscoperta del nostro patrimonio».

Protagonisti dell’incontro, quindi, gli studenti del Liceo “Pepe-Calamo” (sez. scientifico), che hanno offerto il proprio contributo con entusiasmo e partecipazione, evidenziando l’importanza di essere parte attiva nei processi culturali. «Non bisogna sottovalutare la partecipazione dei giovani – è stato sottolineato – perché rappresenta un elemento fondamentale per la crescita della comunità».

A riconoscimento del loro impegno, i ragazzi sono stati premiati con una lettera di Giorgio La Pira e con una copia di un cantico dantesco, simboli del legame tra educazione civica, cultura e tradizione letteraria.

Il presidente della Banca di Credito Cooperativo di OstuniFrancesco Zaccariaha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, sottolineando in particolare il contributo dei più giovani: «Avete saputo raccontare con chiarezza e passione un patrimonio di grande valore. Continuate su questa strada, perché è così che si costruisce il futuro».

A sottolineare il valore del dialogo tra generazioni è stata Teresa Legrottaglie, responsabile della Biblioteca Pubblica Diocesana “Raffaele Ferrigno”, che ha evidenziato la necessità di costruire relazioni autentiche tra giovani e adulti: «Abbiamo bisogno dei giovani e dobbiamo camminare insieme. È necessario passare dall’egosistema all’ecosistema, costruendo relazioni che permettano di crescere insieme».

Teresa Lococciolo, presidente del Forum della Società Civile, infine, ha invitato a estendere l’attenzione non solo ai grandi monumenti ma all’intero patrimonio cittadino: «Dobbiamo avere la stessa cura anche per ciò che ci circonda ogni giorno, dalle mura al bianco della città, che rappresentano la nostra identità».

L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di dialogo tra memoria e futuro, in cui la bellezza diventa strumento di educazione, identità e responsabilità collettiva.

 

mercoledì 4 marzo 2026

Presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, l’evento del Lions Club “Longevità – Un ruolo nuovo nella società di domani”

Il Lions Club Ostuni Host e Unitre promuovono un momento di riflessione sul ruolo delle nuove generazioni della longevità nella comunità contemporanea

Si terrà giovedì 5 marzo 2026, alle ore 17.30, presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, il convegno dal titolo “Longevità – Un ruolo nuovo nella società di domani”, promosso dal Lions Club Ostuni Host in collaborazione con Unitre Ostuni.

Un’occasione di confronto e approfondimento su uno dei temi più rilevanti per le società contemporanee: il valore della longevità e il contributo che le generazioni più mature possono offrire alla costruzione del futuro.

L’incontro rappresenta un momento di riflessione dedicato al ruolo sociale, culturale e umano della longevità, con l’obiettivo di mettere in luce il contributo che l’esperienza e la partecipazione attiva delle generazioni più adulte possono offrire alla vita delle comunità.

L’appuntamento si aprirà con i saluti di Isabella Rapanà, presidente del Lions Club Ostuni Host. Seguirà la relazione del dott. Giovanni Argentieri, medico specialista in geriatria, che offrirà una lettura scientifica e sociale del tema della longevità, affiancata da testimonianze intergenerazionali capaci di arricchire il dibattito con esperienze concrete.

A concludere i lavori saranno Teresa Legrottaglie, presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana, e Milena D’Amore, presidente di Unitre Ostuni. Il dibattito sarà moderato da Angela Carparelli, del Lions Club Ostuni Host.

L’iniziativa si svolgerà presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che ancora una volta mette a disposizione della comunità i propri spazi per iniziative culturali e sociali, confermando il proprio impegno nel sostenere momenti di dialogo e crescita civile sul territorio.

Il convegno rappresenta dunque un’opportunità per riflettere sul valore della longevità non solo come dato demografico, ma come risorsa sociale capace di generare relazioni, trasmettere esperienze e contribuire alla costruzione di una società più consapevole e inclusiva.