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sabato 25 aprile 2026

Jalisse: Un Amore in Binari Paralleli. Perché il Segreto del Successo è Essere in Due

Era il 1997 quando, quasi dal nulla, due ragazzi con una melodia trascinante e un’intesa rara vincevano il Festival di Sanremo con Fiumi di Parole. Da quel momento, il nome Jalisse è diventato sinonimo di resilienza, di musica fatta con il cuore e, soprattutto, di un’unione che sfida le leggi del tempo e del mercato discografico.

Oggi, in un panorama musicale dove le "coppie" nascono spesso per esigenze di algoritmo, featuring calcolati o puro business, le parole di Alessandra Drusian suonano quasi anacronistiche, ma proprio per questo sono straordinariamente potenti.

"I Jalisse sono in due": La Forza di un Legame Indissolubile

Alessandra lo dice chiaramente, senza giri di parole: i Jalisse non sono un’entità scomponibile. C’è chi, negli anni, ha provato a suggerire una carriera solista, puntando tutto su quella voce cristallina e potente. Ma la risposta della Drusian è un manifesto di fedeltà artistica e umana:

"Fabio è il mio pilastro, la mia spalla. Io non riuscirei a stare sul palco senza di lui. Molti pensano 'ma tu sei la voce, dovresti essere da sola', invece no: io devo avere lui accanto a me, perché mi dà sicurezza ed energia."

Mentre Fabio Ricci è l’architetto, il compositore, l'artista a 360 gradi che costruisce la struttura emotiva e musicale dei brani, Alessandra ne è l'anima e il soffio vitale. Due binari paralleli che corrono nella stessa direzione, senza mai sovrapporsi ma sostenendosi a vicenda.

Oltre il Business: Un Amore Nato dalla Verità

Ciò che rende i Jalisse un caso unico è l'origine del loro progetto. Non c'è un ufficio marketing dietro la loro unione.
  • Nati dall'amore: Una coppia nella vita prima ancora che sul palco.
  • Nati dalla passione: Una dedizione al mestiere che supera le logiche del guadagno facile.
"Non ci vedrete mai divisi, non ci sperate proprio", dichiara Alessandra con un sorriso che sa di sfida e di vittoria. È un messaggio rivolto a chi non ha la volontà di "guardare oltre", a chi cerca di applicare logiche commerciali a un legame che affonda le radici in qualcosa di molto più profondo.

Il Presente: Protagonisti a Canzonissima

Vederli oggi protagonisti nella trasmissione Canzonissima non è solo un’operazione nostalgia, ma la prova tangibile che la qualità e la coerenza pagano sempre un dividendo. 

Mentre il mondo corre veloce, i Jalisse salgono su quel palco esattamente come sono nati: con lo spirito di chi ha ancora tutto da dare e la capacità di emozionare attraverso una professionalità "artigianale", dove la voce e lo studio della composizione contano ancora più dell'autofinanziamento o dei trucchi digitali.

Una Morale per le Nuove Generazioni

La storia di Alessandra e Fabio racchiude una lezione preziosa per i giovani che oggi si affacciano al mondo dell'arte e della vita: l'autenticità è l'unica strategia a lungo termine.

In un'epoca di individualismo sfrenato, ammettere di aver bisogno di una "spalla" non è un segno di debolezza, ma di intelligenza emotiva. Il messaggio è chiaro: il talento individuale può farti notare, ma è la complicità — quel saper camminare insieme su binari paralleli — che rende un’opera e un legame davvero immortali. Non tradire la propria identità per un pugno di like è il segreto per restare rilevanti, ieri a Sanremo come oggi in TV.

Un Viaggio che Continua

Ripercorrere la storia dei Jalisse significa celebrare la bellezza della costanza. In un'epoca di "usa e getta", loro restano. Restano insieme, restano autentici, restano fedeli alla loro visione artistica. A chi li vuole divisi, Alessandra risponde con un secco e solare: "Ciao ciao, non esiste".

Per Approfondire

Se vuoi conoscere meglio la filosofia e il percorso artistico dei Jalisse, non perdere i nostri contenuti esclusivi. La loro storia è un esempio di come la musica possa essere, ancora oggi, una questione di verità e non solo di numeri.

🔗 Post di Alessandra Drusian su Facebook: https://www.facebook.com/share/v/1BU9Kn9bmm/

🔗 I Jalisse sono stati ospiti nell'ottobre 2021 a Radio Idea per una intervista trasmessa anche in nazionale sulle emittenti del circuito Airplay e pubblicata dalle riviste online: Quindici - Molfetta
🔗 I Jalisse, nel marzo 2024 intervistati da Massimo Raciti per Radio Idea e per il Circuito AirPlay:

mercoledì 16 aprile 2025

LA FAMIGLIA E LA TUTELA DELLA VITA UMANA DAL SUO INIZIO


Il Comitato Progetto Uomo, per la tutela della vita umana dal suo inizio al termine naturale e della famiglia costituzionale, nell’ambito delle attività culturali con finalità educative e d’interesse collettivo 2024-2025, organizza un incontro, mercoledì 16 aprile 2025 alle ore 19,00 a Bisceglie, in Via Nicola Consiglio n.20, di fianco al Supermercato Famila.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al 348.04.59.717, fino ad esaurimento dei posti.

Modererà l’incontro Gianluca Veneziani, giornalista RAI - TgR Puglia. 

Ospite della serata sarà la scrittrice Silvana De Mari. Di origini campane, si è laureata in medicina all’Università di Torino per poi specializzarsi in chirurgia generale ed endoscopia dell’apparato digerente e in psicologia cognitiva. Come chirurgo ha esercitato la sua professione negli ospedali San Luigi di Orbassano e Santa Croce di Moncalieri, e ha  svolto attività di volontariato all’ospedale di Bushulo in Etiopia.

L’ospite è una nota scrittrice di libri per ragazzi e libri fantasy. A partire dal 2000 pubblica il suo primo libro per ragazzi “L’ultima stella a destra della luna”. Di grande successo, nel 2004, “L’ultimo elfo”, libro che ha vinto il 48° Premio Bancarellino e il Premio Andersen, oltre ad essere stato tradotto in diciotto lingue; successivamente vince altri numerosi premi letterari.

La letteratura fantasy parla di coraggio, lealtà e cavalleria: "Non puoi scrivere di coraggio e non averne. Il coraggio di dire che l'erba è verde, che due più due fa quattro, che gli uomini sono nati per amare le donne, e che le donne sono nate per amare gli uomini, e tutti per amare i bambini che da questo amore nasceranno".

Durante la serata si approfondiranno aspetti importanti sulla famiglia naturale e la vita umana dal suo inizio: la famiglia come garanzia di diritti nei confronti del nuovo nascituro che purtroppo, talvolta, si trova ad essere rifiutato e oltraggiato in nome e per colpa di una presunta libertà che lo vorrebbe come “oggetto” dei desideri o che lo considera un “intralcio” alla realizzazione degli adulti.

Silvana De Mari, impossibilitata ad essere presente fisicamente, sarà ospite in teleconferenza da Torino e i partecipanti all’incontro potranno interloquire direttamente con lei.

L’iniziativa, come al solito, è autofinanziata. Si ringrazia quanti vorranno liberamente contribuire alla realizzazione dell’evento.

Girolamo (Mimmo) Quatela, Rappresentante legale Comitato Progetto Uomo.

In attesa del servizio vi riproponiamo una nostra intervista a Silvana De Mari