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venerdì 7 agosto 2026

Ostuni, “Visioni Future” torna al Museo Civico: l’intelligenza artificiale racconta i sogni dei ragazzi

Dal 7 al 31 agosto torna in esposizione il progetto promosso dal Gruppo Giovani Soci che ha coinvolto dodici ragazze e ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni in un percorso dedicato all’intelligenza artificiale generativa. Ingresso gratuito

Dal 7 agosto, a Ostuni, il Museo Civico torna ad ospitare la mostra “Visioni Future, dai sogni alla realtà”, il progetto che racconta come un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie possa diventare uno strumento per sostenere la creatività, sviluppare nuove competenze e dare forma alle aspirazioni delle giovani generazioni.

L'iniziativa, promossa dal Gruppo Giovani Soci, ha coinvolto dodici ragazze e ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni, accompagnandoli alla scoperta delle possibilità offerte dall’intelligenza artificiale generativa.

Cinque incontri per scoprire l'intelligenza artificiale

Il percorso, avviato nei mesi scorsi e curato dagli esperti di Aulab, si è articolato in cinque incontri formativi basati sul metodo del learning by doing, con un approccio capace di affiancare alle conoscenze teoriche la sperimentazione diretta degli strumenti.

I partecipanti sono partiti dall'introduzione ai modelli di IA generativa per arrivare progressivamente all'applicazione di tecniche di prompt engineering, tra cui lo zero-shot prompting e il prompt chaining.

L'obiettivo non è stato soltanto quello di trasmettere competenze tecniche, ma anche di favorire lo sviluppo del pensiero critico e di un'autonomia progettuale nell'utilizzo delle nuove tecnologie.

Dai manga alle immagini fotorealistiche

Nel corso delle attività i ragazzi hanno sperimentato diverse forme di produzione digitale, arrivando a generare immagini fotorealistiche, illustrazioni in stile manga, video e tracce audio originali.

La tecnologia è diventata così uno strumento creativo attraverso il quale sperimentare linguaggi differenti e trasformare un'idea iniziale in un vero e proprio contenuto multimediale.

“Visualizza il tuo futuro con l’IA!”

Il percorso si è concluso con il project work individuale “Visualizza il tuo futuro con l’IA!”, attraverso il quale ciascun partecipante ha utilizzato quanto appreso per rappresentare le proprie aspirazioni professionali e le proprie passioni.

Sogni e obiettivi sono stati trasformati in scenari visivi digitali, rendendo concreta attraverso le immagini l'idea che ogni ragazzo ha del proprio futuro. Proprio questi lavori costituiscono il cuore dell'esposizione visitabile al Museo Civico.

Abbracciavento: «Un dialogo tra passato e futuro»

A sottolineare il valore dell'iniziativa è il presidente dell’Istituzione Museo di Ostuni, Giuseppe Abbracciavento.

«Accogliere al Museo Civico di Ostuni la mostra “Visioni Future, dai sogni alla realtà” significa ribadire il ruolo del museo come luogo di dialogo tra passato e futuro, capace di interpretare i cambiamenti della società e di offrire opportunità di crescita alle nuove generazioni. Le opere realizzate dai ragazzi del Villaggio SOS testimoniano come la creatività, sostenuta da un uso consapevole dell'intelligenza artificiale, possa trasformare idee, aspirazioni e talenti in progetti concreti».

«Il nostro museo non custodisce soltanto la memoria della comunità, ma vuole essere anche uno spazio aperto all'innovazione, all'inclusione e alla formazione, dove la cultura diventa uno strumento per immaginare e costruire il futuro. Ringrazio la BCC di Ostuni, il Gruppo Giovani Soci, la Federazione BCC Puglia e Basilicata, Aulab e tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, offrendo ai giovani un'esperienza di grande valore umano, culturale e formativo».

La mostra fino al 31 agosto

Le opere realizzate dai ragazzi del Villaggio SOS resteranno in esposizione fino al 31 agosto. L'ingresso è gratuito.

La mostra sarà visitabile negli orari di apertura del Museo Civico: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 19, mentre il sabato e la domenica l'apertura sarà continuativa dalle 10 alle 19.

venerdì 24 luglio 2026

“Futuri Emergenti Italiani”, nella Banca di Credito Cooperativo di Ostuni presentata l’opera “LIMINAL”

La sede della BCC Ostuni ospita l’opera inedita “LIMINAL” della designer e artista pugliese Enrica Anastasia Marangio nell’ambito del progetto nazionale promosso dal Gruppo BCC Iccrea per valorizzare i talenti italiani under 35

La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni conferma il proprio impegno nella promozione della cultura accogliendo, all’interno della propria sede, una nuova iniziativa dedicata all’arte contemporanea. È stata presentata presso la filiale di Largo Monsignor Italo Pignatelli, “LIMINAL”, opera inedita della designer e artista pugliese Enrica Anastasia Marangio, visitabile fino al 10 agosto negli orari di apertura al pubblico.

L’esposizione rientra nel progetto “Futuri Emergenti Italiani”, la più grande mostra diffusa d’Italia dedicata all’arte emergente under 35, promossa dal Gruppo BCC Iccrea nell’ambito del macro-progetto BCC Arte&Cultura, nato per valorizzare il patrimonio artistico e creativo dei territori attraverso la rete delle Banche di Credito Cooperativo.

L’iniziativa offre ai giovani artisti l’opportunità di esporre le proprie opere nei luoghi in cui sono nati o ai quali sono profondamente legati, creando un dialogo tra creatività contemporanea, comunità locali e identità territoriali.

Protagonista dell’edizione ospitata dalla BCC Ostuni è Enrica Anastasia Marangio, designer classe 1993 originaria della Puglia e oggi attiva a Milano, che attraverso la sua ricerca artistica coniuga design, sperimentazione materica e linguaggi dell’arte contemporanea.

L’opera “LIMINAL” nasce come installazione site specific, pensata per dialogare con gli spazi della banca e con il significato stesso del luogo che la ospita. Attraverso una struttura in ferro e vetro fuso, l’artista riflette sul concetto di attesa, interpretandolo come momento di passaggio tra ciò che si è e ciò che si sta per diventare.

La soglia diventa così il tema centrale dell’opera: uno spazio sospeso nel quale il corpo resta immobile mentre la mente continua a muoversi, trasformando l’attesa in occasione di riflessione, cambiamento e apertura verso il futuro.

Particolare attenzione è dedicata anche ai materiali utilizzati. Il ferro, il vetro, la luce e perfino i cavi elettrici, volutamente lasciati visibili, diventano parte integrante del racconto artistico, valorizzando il processo creativo e il lavoro artigianale che dà forma all’opera.

«Per me lavorare un materiale significa portarlo al limite delle sue possibilità. Anche ciò che normalmente viene nascosto, come i cavi o la struttura tecnica, diventa parte dell’opera e del suo significato. LIMINAL racconta proprio quel momento di passaggio tra ciò che siamo e ciò che stiamo per diventare», ha spiegato Enrica Anastasia Marangio.

L’artista ha inoltre sottolineato il valore personale dell’iniziativa, evidenziando l’importanza di poter esporre per la prima volta nella propria terra d’origine.

«È molto importante poter riportare il proprio lavoro nel territorio in cui si è nati. Progetti come questo permettono agli artisti di tornare nelle proprie comunità e di creare un legame tra il percorso professionale sviluppato altrove e le proprie radici. Ringrazio la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni per l’accoglienza e per aver creduto in questo progetto», ha dichiarato.

Nel corso dell’inaugurazione è stato evidenziato anche il valore culturale dell’iniziativa all’interno del più ampio percorso promosso dal Gruppo BCC Iccrea.

«Questa iniziativa si inserisce in un progetto nazionale che valorizza il patrimonio artistico custodito dalle Banche di Credito Cooperativo e promuove i giovani talenti italiani. Anche la nostra banca conserva da decenni opere di artisti del territorio e continua ad aprire i propri spazi alla cultura, trasformando la sede in un luogo di incontro tra comunità, arte e creatività», ha sottolineato il Presidente della BCC Ostuni, Francesco Zaccaria.

Il presidente ha inoltre ricordato come il progetto BCC Arte&Cultura rappresenti la naturale evoluzione di una tradizione che vede da molti anni le Banche di Credito Cooperativo impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico locale, favorendo la conoscenza delle opere attraverso esposizioni, visite e iniziative aperte alla cittadinanza.

Con “Futuri Emergenti Italiani”, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni rinnova così il proprio ruolo di banca di comunità, confermando la volontà di sostenere non soltanto lo sviluppo economico del territorio, ma anche la crescita culturale e la valorizzazione dei giovani talenti, offrendo ai cittadini nuovi spazi di incontro tra arte, innovazione e identità locale.

lunedì 16 febbraio 2026

Dal buio alla luce – Il viaggio artistico e spirituale di Rossella Battaglini

Dagli anni del buio interiore alla conquista di una luce piena e consapevole, l’artista senese ripercorre oltre mezzo secolo di pittura trasformando la propria storia personale in un racconto spirituale condiviso

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini rappresenta molto più di un’esposizione antologica: è la sintesi di un percorso umano e creativo che attraversa oltre cinquant’anni di pittura. Protagonista è Rossella Battaglini, nata a Siena nel dicembre del 1944, artista attiva dal 1963, alla quale sono state dedicate numerose personali in Italia e all’estero, vincitrice di premi di rilievo e presente con le sue opere in collezioni pubbliche e private.

L’antologica riunisce un arco temporale ampio, dagli esordi negli anni Settanta fino ai lavori più recenti, offrendo una lettura complessiva di una ricerca che si sviluppa come un racconto esistenziale coerente. Le opere non sono accostate soltanto per ragioni cronologiche, ma compongono un itinerario simbolico che conduce dal buio alla luce, dalla tensione emotiva alla serenità interiore.

Un percorso che parte dall’ombra

Nei lavori più antichi emergono atmosfere cupe, tonalità scure, una forte tensione espressiva. È il riflesso di un periodo lungo e complesso della vita dell’artista, segnato anche dall’esperienza milanese, vissuta lontano dalle radici toscane e umbre. L’isolamento e la ricerca interiore trovano nella pittura uno spazio di elaborazione profonda.

Il buio non è soltanto una scelta cromatica, ma una dimensione simbolica che accompagna gran parte della produzione iniziale. Le tele raccontano una fase di attraversamento, in cui l’arte si fa strumento di indagine emotiva e spirituale.

La svolta e la rinascita

La traiettoria cambia progressivamente negli anni più recenti. Un periodo segnato da prove personali intense – tra cui la perdita del marito e una grave malattia – diventa paradossalmente il punto di svolta. L’esperienza del dolore, lungi dal chiudere il percorso in una dimensione definitiva di oscurità, apre uno spiraglio inatteso.

La luce entra progressivamente nella pittura, prima come presenza fragile, poi come elemento dominante. I colori si schiariscono, le composizioni si fanno più ariose, lo spazio si dilata. L’approdo alla luce non è improvviso, ma frutto di una maturazione lenta, che trova nell’età avanzata una forma di consapevolezza piena.

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini si conclude simbolicamente proprio con questa immersione luminosa, che diventa sintesi di un’intera esistenza. Se per gran parte della vita l’ombra ha rappresentato il linguaggio privilegiato, negli ultimi anni la pittura si apre a una dimensione di serenità e fiducia.

La donazione alla diocesi: un gesto di compimento

L’antologica assume un valore ulteriore attraverso la decisione di donare le opere alla diocesi. Non si tratta soltanto di un atto formale, ma di una scelta che intreccia arte, fede e comunità. Le opere, mai inseguite dal mercato e mai piegate a logiche di lucro, trovano così una collocazione coerente con la dimensione spirituale che le attraversa.

La donazione rappresenta un compimento: l’affidamento di un’intera vita creativa a uno spazio che custodisce memoria e significato. È la trasformazione di un percorso personale in patrimonio condiviso.

Fede, silenzio e continuità

La spiritualità, presente fin dagli esordi in forma mai didascalica, emerge oggi con maggiore chiarezza. La fede diventa elemento strutturale del processo creativo, non come tema esplicito ma come orizzonte di senso. La luce, conquistata attraverso il dolore e la maturazione, non è soltanto un esito pittorico, ma una condizione interiore.

Dopo vent’anni lontana dalle esposizioni, l’antologica segna un ritorno pubblico che appare come una tappa conclusiva e insieme inaugurale. Conclusiva perché riassume un’intera esistenza; inaugurale perché apre alla possibilità di ulteriori sviluppi, anche se non necessariamente destinati alla visibilità.

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini si configura così come un cammino quasi simbolico, un attraversamento che dall’ombra conduce alla luce, restituendo all’arte la sua funzione più autentica: dare forma alla verità di una vita e consegnarla, con discrezione, alla comunità.

lunedì 15 settembre 2025

Gravina in Puglia si Veste di Bianco: Un Trionfo di Eleganza e Comunità per la 16ª Cena Sotto le Stelle

Gravina in Puglia – Una serata magica, un'esplosione di bianco che ha illuminato la notte e scaldato i cuori. Domenica 14 settembre 2025, la sedicesima edizione della "Cena Bianca Sotto le Stelle", organizzata con impeccabile passione da Roxy Lovaglio, ha trasformato la suggestiva location del ristorante-pizzeria "Al Vecchio Crapo" in un palcoscenico di pura meraviglia, confermando l'evento come uno degli appuntamenti più attesi e amati del territorio.

La risposta del pubblico è stata travolgente: la sala a malapena riusciva a contenere i numerosi partecipanti e gli organizzatori si rammaricano per quanti avrebbero voluto partecipare ma non è stato possibile accogliere, poiché il ristorante era al completo. Un successo che ha dato vita a una cartolina indimenticabile, ispirata alle tradizionali feste di paese e ai più glamour eventi internazionali. 

A rendere la serata ancora più perfetta, un menù speciale preparato dal ristorante, con ricette tipiche gravinesi e prodotti DOP del territorio che hanno esaltato i sapori locali. Tavolate adornate con candelabri, fiori e ornamenti preziosi hanno fatto da cornice ai sorrisi dei partecipanti, in un'atmosfera dove il bianco, colore simbolo di eleganza, purezza e unione, ha esaltato i volti e annullato le differenze.

Il successo dell'evento risiede nella sua filosofia, racchiusa nelle "5 E": Etica, Educazione, Estetica, Eleganza ed Ecologia. Un principio che si è tradotto in una scelta consapevole e rispettosa dell'ambiente, con la totale assenza di plastica, lattine e carta, a favore di materiali nobili e riutilizzabili.

La serata è stata allietata da un ricco parterre di artisti e musicisti di grande calibro. A guidare l'intrattenimento della serata è stata la stessa impeccabile organizzatrice, Roxy Lovaglio, che ha presentato un ricco parterre di artisti e musicisti di grande calibro. L'evento ha visto la prestigiosa partecipazione del produttore discografico di "ON THE SET Sanremo e Amici" Luca Venturi, della talentuosa showgirl e cantante Serena De Bari, già protagonista di "Amici di Maria De Filippi", e della rinomata talent scout per programmi Rai e Mediaset, Isabella Biuso. 

Tra gli ospiti d'eccezione, erano presenti anche Lucia, Luigi e Miriana Catacchio di Radio Idea, la cui presenza non è stata casuale: con occhio attento, hanno individuato alcuni validi talenti tra gli artisti della serata. I prescelti avranno l'onore di esibirsi durante la settima edizione di "Disconovità Natale 2025", l'atteso evento che si svolgerà il 18 dicembre a Molfetta, presso l'auditorium Madonna della Rosa. La "Cena Bianca" si conferma così non solo una festa per la comunità, ma anche un importante trampolino di lancio per la creatività e l'arte.

Ancora una volta, Roxy Lovaglio ha regalato alla città di Gravina un momento di aggregazione unico, un successo testimoniato dagli innumerevoli messaggi di ringraziamento sui social, che celebrano un evento capace di unire le persone nel segno della bellezza e del rispetto reciproco.


Qui l'intervista audio a Roxy su Radio Idea e Circuito Airplay pubblicata anche su Facebook:

sabato 29 marzo 2025

Wassily B3 / Effetto Lazarus: la danza di Fredy Franzutti al Teatro Piccinni di Bari


La stagione teatrale e di danza del Comune di Bari, in collaborazione con Puglia Culture, prosegue con un doppio appuntamento imperdibile firmato dal coreografo pugliese Fredy Franzutti. Sabato 5 aprile, alle ore 20.00, il Teatro Piccinni ospiterà "Wassily B3 / Effetto Lazarus", una produzione del Balletto del Sud che promette di affascinare il pubblico con la sua fusione di arte, storia e sperimentazione coreografica.

Un viaggio nel Bauhaus con "Wassily B3"

"Wassily B3" si ispira al movimento Bauhaus e celebra i 150 anni dalla nascita di un grande compositore. Il titolo richiama la celebre sedia progettata da Marcel Breuer e dedicata a Wassily Kandinskij, simbolo di un'estetica innovativa e razionale. La coreografia di Franzutti ripercorre, attraverso dieci quadri, i principi del Razionalismo, esplorando temi come la creazione della vita, l'evoluzione delle specie e le dinamiche sociali. L'uso della celebre poltrona Wassily B3 diviene elemento scenografico e simbolico, evocando la modernità e la spinta verso il futuro, in un rimando visivo che richiama il monolite di "2001: Odissea nello spazio". La rappresentazione gioca con le distorsioni delle proporzioni umane e le influenze del surrealismo, regalando al pubblico un'esperienza visiva e concettuale coinvolgente.

"Effetto Lazarus": la danza e il confine tra vita e morte

Il secondo spettacolo, "Effetto Lazarus", trae ispirazione dagli studi di Robert Cornish, lo scienziato che tentò di riportare in vita i morti. Ambientata in un obitorio post-catastrofe, la coreografia racconta il tentativo di rianimare giovani vittime attraverso il siero Lazarus, in una narrazione che unisce tensione e drammaticità. Il tutto è accompagnato dalle evocative note della "Danza Macabra" di Camille Saint-Saëns, che sottolineano il contrasto tra speranza e incubo.

Il Balletto del Sud e Fredy Franzutti

Fondata nel 1995 e diretta da Fredy Franzutti, la compagnia "Balletto del Sud" si distingue per il suo eclettismo e l'alta qualità artistica. Con un repertorio che spazia dai classici alle creazioni contemporanee, il gruppo ha calcato palcoscenici prestigiosi in Italia e all'estero, collaborando con artisti di fama internazionale come Carla Fracci, Luciana Savignano e Lindsay Kemp. Franzutti, considerato uno dei coreografi più versatili del panorama italiano, ha lavorato per teatri di fama mondiale, tra cui il Teatro Bolshoi di Mosca e il Teatro dell'Opera di Roma, oltre a numerose produzioni televisive.

Un evento da non perdere

"Wassily B3 / Effetto Lazarus" rappresenta un'occasione unica per immergersi in due performance dal forte impatto visivo ed emotivo, che intrecciano danza, storia e riflessione filosofica. L'appuntamento è fissato per il 5 aprile alle ore 20.00 presso il Teatro Piccinni di Bari.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: Puglia Culture


Qui vi proponiamo alcuni momenti salienti:

giovedì 9 gennaio 2025

Molfetta: Palazzo della Musica e Conservatorio “Nino Rota” uniti per i giovani talenti


Il protocollo d’intesa siglato tra il Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli e il Palazzo della Musica “Don Salvatore Pappagallo” rappresenta una straordinaria opportunità per Molfetta. Questo accordo non solo valorizza il talento dei giovani musicisti, ma prosegue l’eredità di Don Salvatore Pappagallo, figura di riferimento nella cultura musicale cittadina e promotore instancabile di polifonia e canto gregoriano.

Il progetto segna l’inizio di un percorso formativo di eccellenza per giovani musicisti del territorio, unendo tradizione e innovazione. Gli aspiranti artisti potranno beneficiare di una formazione di altissimo livello, guidata da maestri di prestigio, con l’obiettivo di accedere al Conservatorio o intraprendere una carriera professionale nel settore musicale. “L’invito è esteso anche ai bambini” – hanno sottolineato i promotori durante la conferenza – ma è rivolto principalmente agli studenti dei licei musicali e delle scuole artistiche, affinché possano continuare a inseguire i loro sogni in un ambiente didattico di eccellenza.

L’importanza di questo protocollo risiede anche nella valorizzazione della tradizione musicale di Molfetta, che trova nel rinnovato Palazzo della Musica un luogo di riferimento per il territorio, grazie alle sue moderne strumentazioni e agli spazi dedicati.

Don Salvatore, sacerdote e musicista appassionato, dedicò la sua vita a creare spazi per l’arte e la formazione musicale, superando ostacoli istituzionali e culturali. I corsi di polifonia da lui avviati segnarono un’epoca, trasformando Molfetta in un centro di riferimento per musicisti e studiosi.

Grazie a questa iniziativa, il Palazzo della Musica non è solo un luogo fisico, ma un simbolo di continuità tra passato e futuro, unendo storia e innovazione.

Nelle brevi interviste che seguono, il Sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, e il Maestro Giampaolo Schiavo, Direttore del Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, raccontano come questa collaborazione rappresenti un’occasione unica per la comunità locale e i giovani talenti che aspirano a una carriera musicale.

Scopriamo insieme come questo progetto possa scrivere un nuovo capitolo nella storia culturale di Molfetta.

Il servizio su Youtube:

Il servizio su Facebook: 

domenica 2 giugno 2024

Festival Virtù e Conoscenza Porto Cesareo (Le)

Vitù e conoscenza

Da giovedì 13 a domenica 16 giugno 2024, l'incantevole Porto Cesareo (LE) ospiterà l'ottava edizione del prestigioso Festival "VIRTÙ E CONOSCENZA", ideato dal prof. Cosimo Damiano Arnesano. 

Questo evento celebra il talento mediterraneo promuovendo pace, tutela ambientale, diritti umani e pari opportunità, ispirato dalle straordinarie testimonianze greco-romane e dal ritrovamento di una statuetta del dio Thot nelle acque di Porto Cesareo. 

Organizzato da Mediterraneamente APS e dal Comune di Porto Cesareo con il supporto di numerosi enti e associazioni, il festival prevede una serie di eventi artistici e culturali, culminando in una serata speciale sabato 15 giugno alle ore 20:00 in Piazza Enrico Berlinguer. 

Premiati illustri di questa edizione includono (in ordine alfabetico): 

  • Fabio Massa
  • Faty Ba
  • Franco Simone 
  • Gennaro Della Volpe (Raiz)
  • Gianna Fratta
  • Jaser Mahmoud Affouneh
  • Luigi Renis
  • Michael Haddad
  • Odv Cuore e mani aperte
  • Saida

Premi alla memoria saranno assegnati a: 

  • Luisa Russo.
  •  Pietro Bettani
  •  Quintino Alessandro Pisanò

Ospiti speciali saranno: 

Aurelia Peluso e Francesco Erroi, campioni di Latin Style e Latin Show.

Tra i finalisti del "Sasinae Festival" International Song Contest, che regaleranno emozionanti momenti di spettacolo musicale, figurano: 

  • Joia B, con la sua voce graffiante e intensa
  • Roberta Intrieri, cantautrice dal talento straordinario
  • Vinicio Simonetti, cantautore dal sound innovativo
  • Vocal Sinergy, un vibrante gruppo canoro
Conducono:
  • Clio Evans 
  • Manuela Sparapano
  • Francesco Vitulano
La direzione artistica è affidata al rinomato Antonio (Aki) Chindamo e quella musicale al talentuoso M° Joele Micelli. 

Il festival è un'opportunità per riflettere sulle nostre ricche radici culturali e promuovere inclusione, dialogo e crescita. 

Vi aspettiamo per celebrare insieme il talento e la virtù del Mediterraneo.

Brochure-programma

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