Visualizzazione post con etichetta OMS. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta OMS. Mostra tutti i post

venerdì 15 agosto 2025

Chikungunya: tra allarmismo e realtà scientifica — cosa sappiamo veramente

Introduzione

Il dottor Martin Haditsch, microbiologo, epidemiologo e virologo specializzato in medicina delle malattie infettive e tropicali, invita la cittadinanza a non farsi prendere dal panico, nonostante i toni allarmistici usati da alcune fonti istituzionali.


Chi è Martin Haditsch e perché c’è allarmismo?

Il professor Martin Haditsch è un esperto nel suo campo, che ha spesso preso posizione in webinar internazionali—tra cui un evento del luglio 2025 organizzato dal collegio tropicale australiano—contro la tendenza a generare paura per motivi poco chiari tropmed.org. La sua presa di posizione è rivolta espressamente all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), accusata di promuovere tensione e ansia per legittimare nuove politiche sanitarie e vaccinali.


Il Chikungunya: che virus è?

Il virus Chikungunya è noto da decenni (dal 1952), trasmesso esclusivamente dalle zanzare, soprattutto Aedes aegypti e Aedes albopictus, la cosiddetta “zanzara tigre”, ormai diffusa anche in Europa PMCResearchGate. Pur causando dolori muscolari intensi che possono durare diverse settimane, almeno il 40% delle infezioni è del tutto asintomatico.


I numeri: mortalità, letalità, rischio reale

Secondo Haditsch:

  • Il tasso di mortalità del Chikungunya si attesta attorno allo 0,1%.
  • Colpisce prevalentemente persone con gravi patologie preesistenti.
  • Di conseguenza, non c’è alcuna reale emergenza pandemica, e parlare di minaccia globale è, nella visione di Haditsch, una forzatura Wikipedia.


Vaccini: due nuove terapie in rapida approvazione

Gli allarmi dell’OMS arrivano in contemporanea al lancio rapido sul mercato di due vaccini contro il Chikungunya:

Secondo Haditsch questi approvazioni avvenute in tempi ristretti – e con campioni di soggetti relativamente piccoli – potrebbero nascondere criticità, sminuendo la fiducia del pubblico nelle vaccinazioni WikipediaCDC.


Allarme, ritiri temporanei e valutazioni aggiornate

Dati reali:

  • Nel maggio 2025, FDA e CDC americani hanno consigliato una pausa per l’uso di IXCHIQ negli over 60, dopo segnalazioni di eventi avversi gravi (inclusi due decessi tra i 62 e 89 anni) New York PostWikipedia.
  • Anche l’Ema aveva limitato l’uso negli over 65, sospensione revocata nel luglio 2025. Gli eventi gravi sono risultati rari rispetto alle oltre 36.000 dosi somministrate Reuters+1.
  • In Regno Unito, l’MHRA ha seguito lo stesso percorso, sospendendo temporaneamente IXCHIQ per gli over 65 Reuters.


Tabella riassuntiva

AspettoDettagli principali
TrasmissioneZanzare Aedes (anche tigre in Europa)
Mortalità~0,1%, soprattutto in pazienti con gravi patologie
Vaccini disponibiliIXCHIQ (virus attenuato) e VIMKUNYA (virus-like particle)
ApprovazioniUSA (dal 2023), UE (2024–2025)
SospensioniUso limitato per anziani; revoche per casi gravi
Rischio pandemicoEsagerato secondo il prof. Haditsch

Conclusione

Il Chikungunya non è un nemico nuovo né sconosciuto: è noto da decenni, trasmesso da zanzare comuni e raramente letale. Il pericolo pandemico appare sproporzionato, secondo analisti come il professor Haditsch. I nuovi vaccini offrono una protezione, ma necessitano di trasparenza nelle valutazioni del rapporto rischio-beneficio, per preservare la fiducia pubblica.


Rimando alla nostra rubrica

Per approfondire con uno sguardo critico e informato, ascolta dalla voce di Roberto Nuzzo la nostra rubrica in onda su RadioIdea e Circuito Airplay interamente dedicata a questo tema: 

Qui la trascrizione completa dell’intervista al Maresciallo Roberto Nuzzo.

Roberto Nuzzo:  Salve, sono Roberto Nuzzo anche questa settimana in esclusiva per le radio del  circuito Airplay vi presento la nostra rubrica di informazione trasmessa su Telecolor  Buon Ascolto.

Presentatrice di Telecolor: Diamo il benvenuto al nostro ospite in collegamento, Roberto Nuzzo, Maresciallo dell'Aeronautica in riserva. Bentrovato, Roberto.

Roberto Nuzzo: Grazie a voi per l'invito.

Presentatrice: Oggi parliamo di quello che sembra essere un nuovo allarmismo pandemico, ovvero l'Organizzazione Mondiale della Sanità starebbe mettendo in guardia tutto il mondo in merito al virus Chikungunya.

Roberto Nuzzo: Dunque, ci risiamo. Nuovo allarmismo, pandemia. Ma di cosa si tratta? A parte i noti giornalisti-soloni dediti alla propaganda del regime farmaceutico, che hanno diramato solo allarmismo, ansia e confusione, nessuno ad oggi ne ha ancora parlato in senso compiuto, chiaro e serio. Per cui oggi lo facciamo noi.

Dunque, cominciamo col dire che il dottor Martin Haditsch, microbiologo, epidemiologo delle malattie infettive e medicina tropicale, quindi molto specializzato, e virologo – ma non da salotto televisivo come siamo abituati noi – ritiene che non vi sia alcun motivo di farsi prendere dal panico. E questo è il primo aspetto da prendere in considerazione.

Inoltre, ritiene che i timori di una minaccia mortale sono ampiamente esagerati. E anche qui in Italia non ci facciamo mancare nulla. Dovete sapere che questo patogeno virale è noto sin dal 1952 ed è trasmesso esclusivamente da zanzare. Sebbene provochi forti dolori muscolari che spesso possono durare diverse settimane, almeno il 40% delle infezioni passa completamente inosservato, silente, asintomatico, come si direbbe un tempo.

Il dottor Haditsch, virgolettato, ha detto: "Il tasso di mortalità è solo dello 0,1% circa e colpisce solo ed esclusivamente persone con gravi patologie preesistenti". Lui inoltre ha accusato l'OMS di allarmismo, giustamente, e strumentalizzazione di ogni malattia possibile, al fine di diffondere paura con lo scopo di promuovere agende di inoculazioni di ogni tipo, oltre alle politiche di restrizione dei diritti umani, e questo l'abbiamo vissuto recentemente.

La strategia dell'OMS mira a limitare gradualmente la sovranità nazionale e a trasferire i poteri decisionali a organizzazioni di livello superiore, come l'OMS stessa. Questo lo dice sempre il professor in questione. Sottolinea, lui, inoltre, la tempistica sospetta dell'avvertimento dell'OMS e del lancio sul mercato di due nuovi vaccini contro il Chikungunya. E se no perché si fa l'allarmismo? Per le punturine, no?

Quindi questi si chiamano Wimqunia e Ixchiq. Sono stati approvati in tempi brevi con un numero gestibile di soggetti testati.

Il dottor Haditsch mette in guardia da possibili effetti collaterali di queste inoculazioni e invita alla cautela. Virgolettato: "Queste procedure accelerate minano ulteriormente la fiducia, già compromessa, del pubblico nei confronti delle vaccinazioni".

Inoltre, lui ritiene che non vi sia alcun potenziale pandemico, quindi di pandemia non se ne parli perché altrimenti dicono soltanto delle eresie, sebbene la diffusione della zanzara tigre sia un fattore che potrebbe aumentare leggermente il rischio locale, regionale. Ma una pandemia globale come quella del SARS-CoV-2 non è assolutamente da temere, né da prendere in considerazione.

Nel frattempo il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitense, il famigerato CDC degli Stati Uniti, ha diramato un avviso sugli americani affinché adottino maggiori precauzioni durante i viaggi... E non poteva mancare certo l'OMS, che ha lanciato l'allarme pandemia che potrebbe diffondersi in Europa.

Quindi speriamo di aver fatto un po' di chiarezza, perché se ne sta parlando tanto e a vanvera, come solito fanno i giornaloni che sono dediti soltanto a propaganda. Propaganda di Stato e farmaceutica.

Presentatrice: Cosa dobbiamo aspettarci quindi per i prossimi mesi, a suo giudizio?

Roberto Nuzzo: Mah, io dal mio punto di vista mi aspetto, dato l'esperienza che abbiamo vissuto negli ultimi cinque anni, un grande tam-tam attraverso, diciamo, i media mainstream di allarmismo, ma ci auguriamo che il contributo che abbiamo dato questa sera possa essere divulgato in lungo e in largo, perché quello che abbiamo detto è oggettivamente riportato dal professor Haditsch, ma anche da PubMed, quindi una documentazione scientifica di tutto rispetto. E stiamo parlando di un patogeno che ha oltre 70 anni, non è nato ieri. Quindi, invitiamo i cittadini italiani a stare tranquilli, sereni e non farsi prendere dal panico perché sicuramente non gioca il nostro favore.

Presentatrice: Grazie Roberto, magari prossimamente ritorneremo ancora sull'argomento. Grazie ancora Roberto Nuzzo, ricordo Maresciallo dell'Aeronautica in riserva per essere stato con noi. A presto.

Roberto Nuzzo: Grazie a voi, buonasera. 

domenica 1 giugno 2025

RIPRENDIAMOCI LA SOVRANITÀ: PERCHÉ L'ITALIA DOVREBBE RICONSIDERARE LE SUE APPARTENENZE

Le istituzioni sovranazionali che oggi controllano gran parte delle decisioni dei paesi membri erano nate con nobili intenti, ma nel tempo si sono trasformate in strutture di potere che limitano la sovranità nazionale e spesso agiscono contro gli interessi dei cittadini. In questo articolo analizziamo perché l'Italia dovrebbe riconsiderare seriamente la sua appartenenza all'Unione Europea, alla NATO e all'OMS.

UNIONE EUROPEA: LA GABBIA DELL'EURO

L'introduzione dell'euro ha rappresentato per l'Italia l'inizio di un declino economico senza precedenti. Dal 2002 ad oggi:

  • Il potere d'acquisto delle famiglie italiane è diminuito del 30%
  • Il PIL italiano è cresciuto solo del 4% in 20 anni, contro il 30% della Germania
  • Il debito pubblico è esploso nonostante anni di "austerità"

    Come riportato dall'economista Alberto Bagnai, l'Italia ha perso oltre 30 punti di competitività rispetto alla Germania a causa dell'impossibilità di utilizzare la leva monetaria. Il caso della Grecia del 2015 ha dimostrato che la sovranità economica è stata di fatto trasferita a Bruxelles e Francoforte.

    La recente opposizione della Bulgaria all'adozione dell'euro mostra come anche altri paesi stiano iniziando a comprendere i rischi. Secondo l'economista bulgaro Stoyan Panchev: "L'adozione dell'euro limiterebbe la nostra flessibilità economica e ci esporrebbe a rischi sistemici".

OMS: DA ISTITUZIONE SANITARIA A CENTRO DI POTERE

Durante la pandemia, l'OMS ha dimostrato di agire più come un'entità politica che come un'organizzazione sanitaria imparziale:

  • Ritardi nell'allerta globale e informazioni contraddittorie
  • Protocolli sanitari imposti senza considerare le specificità dei singoli paesi
  • Legami economici con grandi aziende farmaceutiche che hanno creato conflitti d'interesse

    Non è un caso che l'amministrazione Trump avesse avviato la procedura di uscita dall'OMS nel 2020, accusando l'organizzazione di essere "troppo influenzata dalla Cina" e di aver gestito male la pandemia. Sebbene Biden abbia poi annullato questa decisione, le critiche all'operato dell'OMS restano valide e gli Stati Uniti usciranno ufficialmente il 22 gennaio 2026

    Il recente Trattato Pandemico e le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale rappresentano un ulteriore passo verso la cessione di sovranità in materia sanitaria, limitando la capacità dei singoli Stati di decidere autonomamente su questioni che riguardano la salute pubblica.

NATO: DA ALLEANZA DIFENSIVA A RISCHIO PER LA SICUREZZA NAZIONALE

La NATO, nata come alleanza difensiva durante la Guerra Fredda, si è trasformata in una struttura che risponde principalmente agli interessi geopolitici americani:

  • L'espansione a Est ha creato tensioni con la Russia che minacciano la sicurezza europea
  • Le basi militari NATO sul territorio italiano rappresentano potenziali obiettivi in caso di conflitto
  • L'Italia è obbligata a partecipare a missioni militari non sempre allineate con i propri interessi nazionali
Come affermava il giornalista e analista geopolitico Giulietto Chiesa: "L'Italia, con le sue basi NATO, in caso di conflitto con la Russia sarebbe la prima nazione ad essere colpita, una vera polveriera pronta ad esplodere". Nel suo ultimo libro prima della scomparsa, Chiesa avvertiva che "l'Italia ha perso completamente la sua sovranità in campo militare e di politica estera".

La spesa militare imposta dalla NATO (2% del PIL) rappresenta un ulteriore salasso per le casse dello Stato italiano, già provate da anni di crisi economica.

OLTRE IL CATASTROFISMO: UNA VISIONE CONCRETA

Uscire da queste istituzioni non significa isolazionismo, ma recupero della sovranità decisionale. Ecco cosa comporterebbe concretamente:

  1. Sovranità monetaria: Ripristino di una moneta nazionale gestita secondo le esigenze dell'economia italiana, mantenendo accordi commerciali con l'UE
  2. Autonomia sanitaria: Gestione delle emergenze sanitarie basata sulle specificità nazionali, investimenti nella sanità pubblica senza vincoli esterni
  3. Neutralità militare: Politica estera autonoma basata sulla cooperazione e non sull'allineamento automatico, come già fanno con successo paesi europei neutrali

CONCLUSIONE

L'Italia è una grande nazione con risorse, competenze e capacità per gestire autonomamente il proprio destino. Continuare a delegare decisioni cruciali a istituzioni sovranazionali che spesso non rappresentano gli interessi dei cittadini italiani significa rinunciare al futuro delle prossime generazioni.

Come ci ricorda la storia, nessuna grande nazione ha costruito prosperità e benessere cedendo la propria sovranità. È tempo di riflettere seriamente sulle appartenenze internazionali dell'Italia e sulle loro conseguenze concrete sulla vita di tutti noi.

Pensiamo al futuro dei nostri figli: facciamolo ora o mai più!

Nota: Questo articolo rappresenta un'analisi critica delle istituzioni sovranazionali e propone una riflessione sulle alternative possibili. Le opinioni espresse riflettono il punto di vista di diversi analisti ed economisti critici verso l'attuale sistema di governance globale.


SONDAGGIO: SOVRANITÀ NAZIONALE

Ritenete che l'Italia dovrebbe riconsiderare la sua appartenenza alle istituzioni sovranazionali come UE, NATO e OMS per recuperare la propria sovranità?
Partecipate al nostro sondaggio direttamente sulla nostra pagina Facebook.
Le vostre opinioni contribuiranno a un importante dibattito sul futuro dell'Italia. I risultati saranno riportati qui.
Questo sondaggio è promosso da Idea News e diffuso attraverso il Circuito Airplay. 
Per approfondire, ascolta il servizio speciale in onda questa settimana.


Uno degli ultimi interventi di Giulietto Chiesa


giovedì 22 maggio 2025

Rischio Cessione Sovranità Sanitaria Nazionale: L'Appello di Nuzzo a Informarsi e Reagire Prima che Sia Troppo Tardi

L'intervento del maresciallo Roberto Nuzzo, non è una semplice opinione, ma un grido d'allarme che squarcia il velo di una normalità apparente. Al centro della sua denuncia vi sono le imminenti e profonde trasformazioni in seno all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) e il persistente "trattato pandemico". Queste, secondo Nuzzo, non sono mere procedure burocratiche, ma strumenti che rischiano di erodere la sovranità nazionale e le libertà individuali in materia di salute pubblica, consegnando un potere decisionale immenso a un organismo sovranazionale non eletto.

La Minaccia Silenziosa: Il 19 Luglio 2025 e la Mancata Ratifica Nazionale

La data da cerchiare in rosso è il 19 luglio 2025. Entro quel giorno, l'Italia e gli altri Stati membri dovranno decidere se opporsi attivamente agli emendamenti al RSI. La problematica cruciale, sottolineata con forza da Nuzzo, è che questi emendamenti diventeranno vincolanti senza bisogno di una ratifica da parte dei parlamenti nazionali. Questo significa che decisioni con un impatto potenzialmente enorme sulla vita dei cittadini potrebbero essere prese bypassando il dibattito democratico e il controllo parlamentare, un fatto di una gravità inaudita per la tenuta democratica. Si profila, secondo l'analisi, una cessione di "pieni poteri" all'OMS, un'entità la cui storia recente, inclusi i tentativi di trattati pandemici precedentemente respinti e ora riproposti "sotto altra forma", solleva interrogativi sulla sua trasparenza e sui suoi reali obiettivi.

Un Muro di Gomma: Il Silenzio delle Istituzioni e la Frustrazione dei Cittadini

Nuzzo dipinge un quadro desolante del rapporto tra cittadini preoccupati e istituzioni. Il "Comitato No agli emendamenti del RSI dell'OMS", forte di 43 associazioni, ha tentato invano di sensibilizzare, vedendosi negata persino una conferenza stampa in Senato. Oltre 9.000 missive inviate alle massime cariche dello Stato e ai ministeri competenti sarebbero cadute in un "umiliante silenzio", liquidato da Nuzzo come una "sonora pernacchia". Questa mancanza di dialogo e di risposte non fa che alimentare il sospetto che decisioni fondamentali vengano prese lontano dagli occhi e dalle orecchie dei cittadini.

Le Problematiche Nascoste Dietro le Sigle: Cosa Rischiamo Davvero?

Al di là dei tecnicismi, Nuzzo evidenzia rischi concreti che toccano il cuore delle nostre libertà:

  • Erosione della Sovranità Nazionale: Delegare decisioni sanitarie cruciali a un ente esterno significa perdere il controllo su un aspetto fondamentale della vita del Paese.

  • Controllo dell'Informazione e Potenziale Censura: L'idea che un organismo sovranazionale possa definire "unilateralmente ciò che è giusto" in ambito sanitario apre scenari inquietanti per la libertà di espressione e il pluralismo informativo.

  • Mancanza di Responsabilità Democratica: Se le decisioni vengono prese da entità non elette e senza ratifica nazionale, a chi risponderanno i decisori?

  • La "Scusa" dell'OMS: La denuncia più grave è forse quella che il governo potrebbe usare l'OMS come scudo per decisioni impopolari, potendo dire: "ce lo chiede l'OMS", abdicando così alle proprie responsabilità.

L'Invito Urgente all'Azione: Andare Oltre i Fatti e Diffondere la Consapevolezza

Di fronte a questo scenario, l'intervento di Roberto Nuzzo è un potente monito a non fermarsi alla sola esposizione dei fatti, ma a scavare più a fondo per far capire le problematiche cruciali che minacciano la nostra sovranità e le libertà individuali. Come sempre in situazioni di tale portata, l'invito pressante è ad informarsi attivamente e ad informare gli altri.

Questo significa:

  1. Cercare e Verificare: Non accontentarsi di una sola campana. Cercare attivamente informazioni da fonti diverse, leggere i documenti ufficiali – per quanto complessi possano apparire – e approfondire le reali implicazioni di questi trattati ed emendamenti.

  2. Comprendere le Implicazioni: Sforzarsi di capire cosa significhi concretamente la cessione di sovranità in ambito sanitario e quali potrebbero essere le conseguenze dirette sulla propria vita, sulla libertà di scelta terapeutica e sulle garanzie democratiche.

  3. Diventare Moltiplicatori di Informazione: Parlare di questi temi con amici, familiari e colleghi. Discutere, confrontarsi e, soprattutto, condividere articoli come questo e altre fonti di informazione verificate per ampliare la consapevolezza collettiva. La conoscenza è il primo strumento di difesa. Se ritieni queste informazioni importanti, un semplice "condividi" può fare la differenza.

  4. Esercitare Pressione Democratica: Non restare spettatori passivi. Contattare i propri rappresentanti politici a ogni livello, chiedere chiarimenti, pretendere trasparenza e un dibattito pubblico aperto e onesto su questioni così vitali per il futuro del Paese.

Come sottolinea il Maresciallo Nuzzo, la prospettiva di una "dittatura sanitaria" non è un destino ineluttabile se i cittadini scelgono di non "piangere" passivamente, ma di "opporsi" con gli strumenti della democrazia, della conoscenza e della partecipazione attiva. Il futuro della nostra libertà di scelta e della nostra salute dipende dalla capacità di ciascuno di noi di diventare un nodo attivo in questa rete di consapevolezza. La democrazia, come ci ricorda Nuzzo, è un bene prezioso di cui potrebbe restare "poco o nulla" se non ce ne prendiamo cura con vigilanza e impegno costanti.


Guarda il videoservizio trasmesso da Telecolor in onda anche su Radio Idea 

Ascolta Radio Idea
Prendimi e portami ovunque!