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giovedì 18 giugno 2026

DDL Cieli Blu all'80%: La Verità Giuridica contro il Fango del Web. Perché Dobbiamo Superare il Quorum


La mobilitazione nazionale per il Disegno di Legge di Iniziativa Popolare "Cieli Blu" ha ufficialmente abbattuto un'altra barriera decisiva, sfondando quota 40.000 firme digitali (escluso le cartacee) e portandosi all'80% del quorum richiesto.

Nonostante un leggero ritardo sulla tabella di marcia iniziale — causato non solo dai noti disservizi informatici dei sistemi statali, ma anche da una mirata campagna denigratoria orchestrata sui social da alcuni soggetti — i dati reali e le proiezioni geometriche parlano chiaro: il quorum dei 50.000 firmatari sarà raggiunto e blindato entro i primissimi giorni di luglio.

Questo ci spalanca una prateria straordinaria: la possibilità di continuare a raccogliere firme online fino al termine ultimo della campagna, fissato per il 6 novembre 2026, (mentre per le firme cartacee nei comuni o tramite i banchetti termina il 16 ottobre 2026) per raddoppiare o triplicare il quorum e presentare in Parlamento un testo sorretto da una forza popolare d'impatto devastante.

Per fare chiarezza definitiva e spazzare via le fake news tecniche, riportiamo di seguito il chiarimento ufficiale e la Verità Giuridica sul DDL "Cieli Blu" firmata direttamente dall'Avv. Frida Chialastri.

LA VERITA’ GIURIDICA “CIELI BLU”

di Avv. Frida Chialastri

Cari AMICI BLU, se oggi mi accingo a rispondere agli attacchi isterici del web, lo faccio solo per il grande rispetto nei Vostri confronti. Ho tardato a dare una risposta ufficiale poiché sin dall’inizio mi sono apparse per quello che sono: insensate farneticazioni.

1. CIELI BLU è una legge tutta italiana

Mi dispiace per gli “affezionati sostenitori” del dissenso da tastiera, ma non ho letto l’Air Quality Act americano. Ho invece esaminato la legge dello Stato della Florida al fine di meglio individuare, a livello legale, le condotte di geoingegneria climatica non solo esistenti, ma passibili di essere vietate.

CIELI BLU è una legge interamente italiana; al suo interno non vi è alcun riferimento a norme statunitensi o a presunti plagi transatlantici. Al contrario, il testo richiama i Trattati internazionali e le moratorie delle Nazioni Unite a cui il nostro Stato ha aderito, chiedendo l’applicazione del principio di precauzione che permea tutto il diritto ambientale europeo e nazionale.

Il principio di precauzione statuisce che:

  • Le attività che comportano un elevato rischio per la natura devono essere precedute da un esame approfondito, e i promotori devono dimostrare che i benefici prevalgono sui danni eventuali.
  • Qualora gli effetti nocivi di tale attività siano conosciuti in modo imperfetto, esse non dovranno essere intraprese.

La Convenzione dell’ONU sulla diversità biologica ha già stabilito che la geoingegneria comporta una seria violazione dei diritti umani a causa dei pericoli impliciti nelle tecnologie utilizzate. Cieli Blu, inoltre, richiama espressamente gli articoli della Costituzione italiana e il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).

2. Il commercio interstatale ed estero: nessuna illegittimità

I detrattori sostengono che inserire il concetto di attività attuata all’interno del "commercio interstatale ed estero" infici la tassatività della norma. Falso. Questo richiamo è tecnicamente necessario poiché, per la realizzazione della condotta criminosa della geoingegneria, vengono utilizzate proprio le grandi vie di comunicazione commerciali (terrestri, aviarie, marittime).

Si parla di commercio interstatale (ovvero all’interno dello Stato italiano) ed estero. L’utilizzo di tali termini definisce e perimetra con assoluta precisione il contesto territoriale entro il quale la norma è chiamata a operare. Questo “poderoso ruggito” contro il DDL, a ben vedere, si riduce a un flebile miagolio basato su concetti giuridici distorti.

3. Il rispetto assoluto del principio di tassatività (Art. 25 Cost.)

I critici richiamano l’art. 25 della Costituzione sostenendo che sancisca il principio di tassatività. In realtà, la norma definisce il macro-principio di legalità penale ("nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso"), di cui la tassatività è un corollario.

CIELI BLU rispetta perfettamente tale principio poiché prevede il divieto di condotte tassativamente individuate, quali:

  • L'utilizzo di mezzi, canali o strutture a sostegno della geoingegneria per la modificazione del clima all’interno della rete commerciale italiana ed estera.
  • La trasmissione di comunicazioni a sostegno di tali attività utilizzando qualsiasi mezzo (computer, posta, ecc.).

  • Condotte che si verificano nella giurisdizione marittima o che interessano il territorio italiano.

L’affermazione secondo cui un avvocato potrebbe eccepire un'incostituzionalità formale è ridicola. La legge punisce in modo specifico la modifica delle condizioni meteorologiche attraverso attività di geoingegneria climatica. Da nessuna parte è scritto che viene punito "solo chi opera senza autorizzazione". In America esistono leggi che consentono l’attività previa autorizzazione, IN ITALIA NO. Questo denota che i detrattori non hanno letto il testo, ma hanno voluto denigrare a prescindere: se violi il divieto, sei passibile di sanzioni civili e penali senza distinzioni.

4. La questione del dolo e della consapevolezza

Sulle pene, i detrattori fanno letteralmente pena. Contestano il fatto che la norma richieda che il soggetto abbia agito "consapevolmente e con volontà". Qui siamo all’apoteosi dell'ignoranza giuridica! La legge penale, a differenza di quella civile (che impone il risarcimento a prescindere dall'intenzionalità del danno), esige obbligatoriamente l’elemento soggettivo del reato. La consapevolezza assume i connotati della colpa o del dolo. Gli arguti commentatori del web hanno semplicemente fatto confusione tra i principi elementari della responsabilità civile e di quella penale.

5. Confisca dei beni ed espropriazione (Art. 240 C.P.)

Stravolgendo l'impianto del diritto, i critici affermano che con questa legge "il nemico" potrebbe continuare a operare senza subire sequestri o blocchi. Chiunque abbia aperto un codice penale sa che l'art. 240 C.P. disciplina la confisca obbligatoria o facoltativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato. In sede di denuncia, l'avvocato o il PM possono chiedere il sequestro e la successiva confisca coattiva dei vettori e delle strumentazioni. Alle sanzioni del reato speciale si aggiunge fluidamente il codice penale generale.

6. Sanzioni proporzionate e Accordi Internazionali

La sanzione pecuniaria di 100.000 euro per ogni singola infrazione è perfettamente in linea con i principi costituzionali di proporzionalità e ragionevolezza, a cui vanno sommati i profili di responsabilità civile e i danni alla salute. L’obiettivo di CIELI BLU non è il giustizialismo da bar, ma portare alla luce un’attività di modificazione artificiale del clima che esiste ed è provata storicamente dall'Intesa Bush-Berlusconi del 2002, confermata nella cooperazione scientifica del 2023 da Biden e Meloni, e vietarla definitivamente.

7. Gli Enti di Controllo: Nessuna paralisi finanziaria

È stata messa in giro la farneticazione secondo cui l'ente deputato al controllo sarebbe il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) anziché l'ISPRA. Si tratta di un analfabetismo funzionale o di deliberata malafede. Le sanzioni civili saranno erogate tramite ingiunzione immediatamente esecutiva dall'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

L'Articolo 3 del DDL elenca chiaramente la rete istituzionale deputata alle indagini e al monitoraggio tecnico: ENAC, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAV, Aeronautica Militare (Ministero della Difesa), Ministero dell'Interno, ISPRA, la rete delle ARPA/APPA regionali e il MASE (Ministero dell'Ambiente). Il MEF non c'entra nulla con i campionamenti scientifici.

8. Nessuna deroga o eccezione speciale

Nel testo del DDL CIELI BLU non esistono e non sono menzionate eccezioni o deroghe speciali per motivi di sicurezza nazionale o programmi di ricerca scientifica. Chi lo afferma sta mentendo sapendo di mentire.

Ogni legge viene poi corredata dalle relative Norme Attuative in sede parlamentare, che serviranno a organizzare l'applicazione pratica del testo. La discussione parlamentare potrà ritoccare i dettagli operativi, ma non potrà mai snaturare lo scopo supremo di CIELI BLU: il divieto assoluto di attività di geoingegneria climatica nel nostro Paese.

Coloro che sono impegnati a screditare questo progetto non stanno servendo il bene della collettività: sono schiavi dei like, dei consensi effimeri del web e dei propri interessi personali.

I miei più cari saluti, Avv. Frida Chialastri

🗳️ Rompiamo il silenzio dei Media: Come Firmare Oggi

Mentre l'opinione pubblica generale è tenuta all'oscuro dai telegiornali nazionali, noi continuiamo la nostra battaglia informativa su Telecolor e Radio Idea con la rubrica settimanale del maresciallo Roberto Nuzzo, supportati in tutta Italia dalle emittenti del Circuito Airplay, del Co.N.N.A. (Coordinamento Nuove Antenne) e della REA (Radio Emittenti Associate).

Non lasciamoci dividere dai teorici del dissenso passivo. Raggiungere le 50.000 firme è solo il primo passo obbligatorio; superarle di gran lunga entro novembre significa dare una sberla politica ai palazzi del potere.

Riprendiamoci il nostro cielo! 🕊️💙


lunedì 22 dicembre 2025

Ucraina: Detonatore di una Guerra Totale o Fallimento dell'Eurozona? L'Analisi Shock

Di Redazione IdeaNews

Il panorama geopolitico internazionale sta attraversando una fase di tensione senza precedenti, dove le decisioni finanziarie sembrano correre di pari passo con i preparativi militari. Tra il rischio di un conflitto su vasta scala e una gestione economica che grava direttamente sulle tasche dei cittadini, l'analisi della situazione attuale rivela crepe profonde nel sistema occidentale.

La Schizofrenia Europea e il Rischio Escatologico

Secondo l'analisi di Roberto Nuzzo, la leadership europea attuale manifesta una sorta di "russofobia neurotica". Da un lato, Mosca viene descritta come debole e prossima al collasso; dall'altro, la stessa Europa si dichiara terrorizzata da una Russia potente e crudele. Questa narrazione contraddittoria starebbe alimentando un progetto concreto verso la Terza Guerra Mondiale, non più confinato alla semplice propaganda.

I segnali di questa escalation sono molteplici:

  • Il riarmo forzato richiesto dalla NATO (pari al 5% del PIL).
  • Il possibile ripristino della leva militare.
  • L'annuncio agli ospedali di prepararsi per un "ampio impegno militare" entro marzo 2026.
  • La questione Kaliningrad, dove un eventuale blocco della NATO potrebbe innescare una reazione russa di enormi proporzioni.

Asset Russi: Un Furto che Mina l'Euro?

Uno dei punti più critici riguarda il sequestro dei beni russi investiti in Europa, pari a circa 210 miliardi di euro. Questa decisione, approvata dall'UE l'11 dicembre scorso con il solo voto contrario di Slovacchia e Ungheria, è vista da molti esperti come un "autogol clamoroso". Oltre alla violazione dei trattati internazionali, questa mossa rischia di scatenare una fuga di capitali esteri dall'Eurozona, percepita ora come un mercato non più sicuro né affidabile.

A rincarare la dose è il Prof. Augusto Sinagra, che definisce questa operazione una "sfrontatezza" legale. Sinagra sottolinea come il rischio di ritorsioni russe su asset europei (di valore doppio rispetto a quelli sequestrati) abbia frenato l'appropriazione diretta, portando l'UE a optare per un prestito multimiliardario all'Ucraina.

Il Conto in Tasca agli Italiani: 220 Euro a Testa

L'impatto economico di queste scelte ricade direttamente sui contribuenti. Per finanziare la resistenza ucraina e il piano di riarmo, l'UE ha stanziato un prestito di circa 105 miliardi di dollari. Sinagra evidenzia un dato allarmante: per la quota spettante all'Italia, ogni cittadino si troverebbe a pagare circa 220 euro, oltre ai costi del PNRR e del riarmo bellico.

Questo scenario si inserisce in un clima di "disinformazione voluta", dove i titoli dei grandi quotidiani parlano di minaccia russa, mentre le istituzioni — dal Quirinale al Governo — spingono verso una politica di riarmo che sembra voler favorire più gli interessi industriali stranieri (e il risollevamento dell'economia tedesca) che la sicurezza nazionale.

Conclusioni: Verso un Conflitto "Brutale"

La risposta del Cremlino non si è fatta attendere. Vladimir Putin ha dichiarato lapidario che se l'Europa vuole la guerra, la Russia è pronta, ma avverte: "sarà brutale" e l'Europa potrebbe "non esistere più".

Mentre il Fondo Monetario Internazionale avverte che l'Ucraina necessita di 160 miliardi di dollari entro la primavera per evitare il fallimento, resta aperta una domanda fondamentale: fino a che punto i cittadini europei sono disposti a finanziare, economicamente e umanamente, una strategia che sembra portare verso un vicolo cieco globale?


🎙️ Servizio audio/video

Analisi completa di Roberto Nuzzo su Telecolor e su Radio Idea:

 

sabato 8 novembre 2025

A Molfetta, successo conferenza: “Intelligenza Artificiale: Opportunità o Minaccia?

A Molfetta, successo conferenza: “Intelligenza Artificiale: Opportunità o Minaccia?”

Un dibattito cruciale tra tecnologia, etica e società con il Luogotenente Roberto Nuzzo, promosso da Radio Idea ed Eredi della Storia.

Si è conclusa con un’ampia e attenta partecipazione di pubblico la conferenza “Intelligenza Artificiale: Opportunità o Minaccia?”, tenutasi il 6 dicembre a Palazzo Turtur, nel cuore del centro storico di Molfetta. L’evento, organizzato da Radio Idea e dall’Associazione Eredi della Storia, ha offerto un fondamentale momento di riflessione sulle trasformazioni in atto introdotte dall’Intelligenza Artificiale, un tema che, come sottolineato, riguarda "ciascuno di noi".

Il Cuore del Dibattito: IA tra Consapevolezza e Libertà

Relatore centrale della serata è stato il Luogotenente Roberto Nuzzo (in quiescenza, Aeronautica Militare), figura di spicco per la sua lunga carriera al servizio dello Stato e per il suo impegno nella divulgazione scientifica e ambientale.

Il dibattito non è stato un incontro tecnico, ma un confronto "aperto, umano e provocatorio", nato dalla domanda: L’uomo rischia di diventare un accessorio della macchina che ha creato?

Nuzzo ha guidato il pubblico in un percorso di analisi che ha toccato i due lati della medaglia:

Una riflessione chiave: Riprendendo una sua affermazione, Nuzzo ha ribadito:“L’intelligenza artificiale può essere una grande alleata dell’uomo, ma solo se l’uomo resta capace di pensare, scegliere e dire di no”. Un monito sulla necessità di mantenere il pensiero critico per non delegare la nostra libertà agli algoritmi.

L’interazione, moderata da Angelo Bellifemine (Direttore artistico del Museo "Eredi della Storia"), ha concluso la serata stimolando il pubblico a interrogarsi e capire, prima ancora di giudicare.

Riconoscimenti e Impegno Associativo

La serata è stata aperta dal Presidente di Radio Idea, Luigi Catacchio, che ha consegnato al Luogotenente Nuzzo un encomio speciale per "il rigore e il coraggio con cui, attraverso Ideanews, il programma di approfondimento realizzato su Radio Idea offre al pubblico un'informazione indipendente su temi cruciali".

Il Presidente di Radio Idea, Luigi Catacchio, non si è limitato a consegnare un encomio, ma ha anche condiviso la sua esperienza diretta con l'AI nella ricerca per il suo nuovo libro, “Ombre e Misteri d’Italia.

Catacchio ha ribadito che la tecnologia è uno strumento che non può sostituire l'intuizione umana, ma che è stata determinante per ampliare il campo d’indagine, permettendo di unire "tecnologia e pensiero umano, logica e intuizione, velocità e memoria" nell'analisi di documenti e tracce.

Il libro, presentato in anteprima durante la conferenza, è dedicato ai grandi enigmi irrisolti del nostro Paese ed è acquistabile su Amazon in versione cartacea o e-book. In un gesto di profonda stima per l'impegno nella divulgazione di Nuzzo, Catacchio ha donato al Luogotenente proprio la prima copia del volume.


Il Tour di Consapevolezza Continua

La conferenza di Molfetta ha rappresentato la prima tappa di un intenso tour di incontri pubblici che vedrà il Luogotenente Nuzzo impegnato nei prossimi giorni su temi cruciali e correlati all'etica e alla scienza, nel solco della ricerca della verità e della consapevolezza:

Il successo dell'evento conferma l'impegno di Radio Idea e della testata IdeaNews – che diffonde i suoi contenuti attraverso il Circuito Airplay – nel promuovere un'informazione libera, attenta e critica.

Per chi desidera rivivere i momenti della serata, il materiale completo della conferenza è disponibile sui canali social degli organizzatori e sul portale di informazione ideanews.org.

Non finisce qui: l'associazione invita a segnare la prossima data in calendario: il 18 dicembre vi aspettiamo all'Auditorium della Parrocchia Madonna della Pace per la settima edizione del Disconovità Natale 2025!

Qui la conferenza integrale.

   

Qui il servizio su Teldeheon

Rassegna stampa:

Testata

Link

Radio Idea – IdeaNews

https://news.radioidea.it/2025/10/intelligenza-artificiale-opportunita-o.html 

IlFattoDiMolfetta

https://ilfattodimolfetta.it/2025/11/04/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia-a-palazzo-turtur-la-conferenza-di-roberto-nuzzo/ 

News24.City – Molfetta

https://molfetta.news24.city/2025/11/08/grande-successo-per-la-conferenza-intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia/ 

IdeaNews / Radio Idea

https://news.radioidea.it/2025/10/intelligenza-artificiale-opportunita-o.html

Il Fatto di Molfetta

https://ilfattodimolfetta.it/2025/11/04/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia-a-palazzo-turtur-la-conferenza-di-roberto-nuzzo/

Il Fatto di Molfetta (seconda versione)

https://ilfattodimolfetta.it/2025/11/08/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia-successo-a-molfetta-per-la-conferenza-di-radio-idea-ed-eredi-della-storia/

L'Altra Molfetta

https://laltramolfetta.it/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia/

MolfettaViva

https://www.molfettaviva.it/notizie/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia-a-molfetta-un-incontro-sul-tema/

ASLIM Italy

https://www.aslimitaly.it/2025/11/08/a-molfetta-successo-conferenza-intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia/ 

IdeaNews / Radio Idea (Magazine)

https://magazine.ideanews.org/…/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia/

Canosa Web

https://www.canosaweb.it/ireport/l-intelligenza-artificiale-puo-essere-una-grande-alleata-dell-uomo/

Passparola

https://www.passalaparola.net/molfetta-conferenza-su-un-tema-di-grande-attualita-intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia/

domenica 7 settembre 2025

L'Identità Digitale Europea: la falsa bandiera della protezione

Il Digital Services Act (DSA), presentato ufficialmente come una legislazione per la protezione degli utenti e in particolare dei minori, introduce un elemento che va ben oltre la sicurezza: l'Identità Digitale Europea. Questo strumento, che si propone di verificare l'età e l'identità online, è percepito da molti come il cavallo di Troia per un controllo capillare e totale delle nostre vite digitali.

L'obiettivo dichiarato è l'accesso sicuro ai servizi online, ma la realtà dei fatti è che questo sistema va a creare un unico punto di raccolta per una quantità spropositata di dati personali. Non si tratta solo di confermare l'età, ma di un vero e proprio portafoglio digitale che può includere informazioni sensibili come titoli di studio, licenze, cartelle cliniche e dati biometrici. L'intero sistema, esteso a tutti gli utenti senza distinzione di età, dai 16 ai 90 anni e oltre, rappresenta una centralizzazione senza precedenti che solleva un allarmante interrogativo sulla nostra sovranità personale.

Le piattaforme che non si conformano a queste nuove regole rischiano sanzioni altissime, fino al 10% del loro fatturato globale annuo. Una pressione economica così forte spinge i giganti del web ad adeguarsi rapidamente, rendendoli complici in un sistema che, sebbene presentato come uno strumento di tutela, rischia di soffocare la libertà di espressione e il diritto all'anonimato online.

No Grazie! Un monito da Roberto Nuzzo

Come sottolinea Roberto Nuzzo, maresciallo dell'Aeronautica Militare nella Riserva, il DSA e il Digital Identity Wallet non sono altro che una "pericolosa leva per la sorveglianza e il controllo totale". Presentati sotto la "falsa bandiera" della protezione, questi strumenti sembrano voler rendere inevitabile la nostra partecipazione a un sistema che ci rende tracciabili in ogni nostra attività online, trasformando la navigazione nel web in una costante perdita di privacy.

Se non accettato dalla maggioranza degli utenti, questo progetto fallirà. L'unica risposta possibile, di fronte a un'insidiosa normalizzazione del controllo digitale, è la resistenza. La nostra ferma e irremovibile risposta a questa ennesima invasione della libertà è: No Grazie!

L'intervista completa di Roberto Nuzzo è disponibile qui:

e su Facebook:


venerdì 15 agosto 2025

Chikungunya: tra allarmismo e realtà scientifica — cosa sappiamo veramente

Introduzione

Il dottor Martin Haditsch, microbiologo, epidemiologo e virologo specializzato in medicina delle malattie infettive e tropicali, invita la cittadinanza a non farsi prendere dal panico, nonostante i toni allarmistici usati da alcune fonti istituzionali.


Chi è Martin Haditsch e perché c’è allarmismo?

Il professor Martin Haditsch è un esperto nel suo campo, che ha spesso preso posizione in webinar internazionali—tra cui un evento del luglio 2025 organizzato dal collegio tropicale australiano—contro la tendenza a generare paura per motivi poco chiari tropmed.org. La sua presa di posizione è rivolta espressamente all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), accusata di promuovere tensione e ansia per legittimare nuove politiche sanitarie e vaccinali.


Il Chikungunya: che virus è?

Il virus Chikungunya è noto da decenni (dal 1952), trasmesso esclusivamente dalle zanzare, soprattutto Aedes aegypti e Aedes albopictus, la cosiddetta “zanzara tigre”, ormai diffusa anche in Europa PMCResearchGate. Pur causando dolori muscolari intensi che possono durare diverse settimane, almeno il 40% delle infezioni è del tutto asintomatico.


I numeri: mortalità, letalità, rischio reale

Secondo Haditsch:

  • Il tasso di mortalità del Chikungunya si attesta attorno allo 0,1%.
  • Colpisce prevalentemente persone con gravi patologie preesistenti.
  • Di conseguenza, non c’è alcuna reale emergenza pandemica, e parlare di minaccia globale è, nella visione di Haditsch, una forzatura Wikipedia.


Vaccini: due nuove terapie in rapida approvazione

Gli allarmi dell’OMS arrivano in contemporanea al lancio rapido sul mercato di due vaccini contro il Chikungunya:

Secondo Haditsch questi approvazioni avvenute in tempi ristretti – e con campioni di soggetti relativamente piccoli – potrebbero nascondere criticità, sminuendo la fiducia del pubblico nelle vaccinazioni WikipediaCDC.


Allarme, ritiri temporanei e valutazioni aggiornate

Dati reali:

  • Nel maggio 2025, FDA e CDC americani hanno consigliato una pausa per l’uso di IXCHIQ negli over 60, dopo segnalazioni di eventi avversi gravi (inclusi due decessi tra i 62 e 89 anni) New York PostWikipedia.
  • Anche l’Ema aveva limitato l’uso negli over 65, sospensione revocata nel luglio 2025. Gli eventi gravi sono risultati rari rispetto alle oltre 36.000 dosi somministrate Reuters+1.
  • In Regno Unito, l’MHRA ha seguito lo stesso percorso, sospendendo temporaneamente IXCHIQ per gli over 65 Reuters.


Tabella riassuntiva

AspettoDettagli principali
TrasmissioneZanzare Aedes (anche tigre in Europa)
Mortalità~0,1%, soprattutto in pazienti con gravi patologie
Vaccini disponibiliIXCHIQ (virus attenuato) e VIMKUNYA (virus-like particle)
ApprovazioniUSA (dal 2023), UE (2024–2025)
SospensioniUso limitato per anziani; revoche per casi gravi
Rischio pandemicoEsagerato secondo il prof. Haditsch

Conclusione

Il Chikungunya non è un nemico nuovo né sconosciuto: è noto da decenni, trasmesso da zanzare comuni e raramente letale. Il pericolo pandemico appare sproporzionato, secondo analisti come il professor Haditsch. I nuovi vaccini offrono una protezione, ma necessitano di trasparenza nelle valutazioni del rapporto rischio-beneficio, per preservare la fiducia pubblica.


Rimando alla nostra rubrica

Per approfondire con uno sguardo critico e informato, ascolta dalla voce di Roberto Nuzzo la nostra rubrica in onda su RadioIdea e Circuito Airplay interamente dedicata a questo tema: 

Qui la trascrizione completa dell’intervista al Maresciallo Roberto Nuzzo.

Roberto Nuzzo:  Salve, sono Roberto Nuzzo anche questa settimana in esclusiva per le radio del  circuito Airplay vi presento la nostra rubrica di informazione trasmessa su Telecolor  Buon Ascolto.

Presentatrice di Telecolor: Diamo il benvenuto al nostro ospite in collegamento, Roberto Nuzzo, Maresciallo dell'Aeronautica in riserva. Bentrovato, Roberto.

Roberto Nuzzo: Grazie a voi per l'invito.

Presentatrice: Oggi parliamo di quello che sembra essere un nuovo allarmismo pandemico, ovvero l'Organizzazione Mondiale della Sanità starebbe mettendo in guardia tutto il mondo in merito al virus Chikungunya.

Roberto Nuzzo: Dunque, ci risiamo. Nuovo allarmismo, pandemia. Ma di cosa si tratta? A parte i noti giornalisti-soloni dediti alla propaganda del regime farmaceutico, che hanno diramato solo allarmismo, ansia e confusione, nessuno ad oggi ne ha ancora parlato in senso compiuto, chiaro e serio. Per cui oggi lo facciamo noi.

Dunque, cominciamo col dire che il dottor Martin Haditsch, microbiologo, epidemiologo delle malattie infettive e medicina tropicale, quindi molto specializzato, e virologo – ma non da salotto televisivo come siamo abituati noi – ritiene che non vi sia alcun motivo di farsi prendere dal panico. E questo è il primo aspetto da prendere in considerazione.

Inoltre, ritiene che i timori di una minaccia mortale sono ampiamente esagerati. E anche qui in Italia non ci facciamo mancare nulla. Dovete sapere che questo patogeno virale è noto sin dal 1952 ed è trasmesso esclusivamente da zanzare. Sebbene provochi forti dolori muscolari che spesso possono durare diverse settimane, almeno il 40% delle infezioni passa completamente inosservato, silente, asintomatico, come si direbbe un tempo.

Il dottor Haditsch, virgolettato, ha detto: "Il tasso di mortalità è solo dello 0,1% circa e colpisce solo ed esclusivamente persone con gravi patologie preesistenti". Lui inoltre ha accusato l'OMS di allarmismo, giustamente, e strumentalizzazione di ogni malattia possibile, al fine di diffondere paura con lo scopo di promuovere agende di inoculazioni di ogni tipo, oltre alle politiche di restrizione dei diritti umani, e questo l'abbiamo vissuto recentemente.

La strategia dell'OMS mira a limitare gradualmente la sovranità nazionale e a trasferire i poteri decisionali a organizzazioni di livello superiore, come l'OMS stessa. Questo lo dice sempre il professor in questione. Sottolinea, lui, inoltre, la tempistica sospetta dell'avvertimento dell'OMS e del lancio sul mercato di due nuovi vaccini contro il Chikungunya. E se no perché si fa l'allarmismo? Per le punturine, no?

Quindi questi si chiamano Wimqunia e Ixchiq. Sono stati approvati in tempi brevi con un numero gestibile di soggetti testati.

Il dottor Haditsch mette in guardia da possibili effetti collaterali di queste inoculazioni e invita alla cautela. Virgolettato: "Queste procedure accelerate minano ulteriormente la fiducia, già compromessa, del pubblico nei confronti delle vaccinazioni".

Inoltre, lui ritiene che non vi sia alcun potenziale pandemico, quindi di pandemia non se ne parli perché altrimenti dicono soltanto delle eresie, sebbene la diffusione della zanzara tigre sia un fattore che potrebbe aumentare leggermente il rischio locale, regionale. Ma una pandemia globale come quella del SARS-CoV-2 non è assolutamente da temere, né da prendere in considerazione.

Nel frattempo il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitense, il famigerato CDC degli Stati Uniti, ha diramato un avviso sugli americani affinché adottino maggiori precauzioni durante i viaggi... E non poteva mancare certo l'OMS, che ha lanciato l'allarme pandemia che potrebbe diffondersi in Europa.

Quindi speriamo di aver fatto un po' di chiarezza, perché se ne sta parlando tanto e a vanvera, come solito fanno i giornaloni che sono dediti soltanto a propaganda. Propaganda di Stato e farmaceutica.

Presentatrice: Cosa dobbiamo aspettarci quindi per i prossimi mesi, a suo giudizio?

Roberto Nuzzo: Mah, io dal mio punto di vista mi aspetto, dato l'esperienza che abbiamo vissuto negli ultimi cinque anni, un grande tam-tam attraverso, diciamo, i media mainstream di allarmismo, ma ci auguriamo che il contributo che abbiamo dato questa sera possa essere divulgato in lungo e in largo, perché quello che abbiamo detto è oggettivamente riportato dal professor Haditsch, ma anche da PubMed, quindi una documentazione scientifica di tutto rispetto. E stiamo parlando di un patogeno che ha oltre 70 anni, non è nato ieri. Quindi, invitiamo i cittadini italiani a stare tranquilli, sereni e non farsi prendere dal panico perché sicuramente non gioca il nostro favore.

Presentatrice: Grazie Roberto, magari prossimamente ritorneremo ancora sull'argomento. Grazie ancora Roberto Nuzzo, ricordo Maresciallo dell'Aeronautica in riserva per essere stato con noi. A presto.

Roberto Nuzzo: Grazie a voi, buonasera. 

giovedì 22 maggio 2025

Rischio Cessione Sovranità Sanitaria Nazionale: L'Appello di Nuzzo a Informarsi e Reagire Prima che Sia Troppo Tardi

L'intervento del maresciallo Roberto Nuzzo, non è una semplice opinione, ma un grido d'allarme che squarcia il velo di una normalità apparente. Al centro della sua denuncia vi sono le imminenti e profonde trasformazioni in seno all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) e il persistente "trattato pandemico". Queste, secondo Nuzzo, non sono mere procedure burocratiche, ma strumenti che rischiano di erodere la sovranità nazionale e le libertà individuali in materia di salute pubblica, consegnando un potere decisionale immenso a un organismo sovranazionale non eletto.

La Minaccia Silenziosa: Il 19 Luglio 2025 e la Mancata Ratifica Nazionale

La data da cerchiare in rosso è il 19 luglio 2025. Entro quel giorno, l'Italia e gli altri Stati membri dovranno decidere se opporsi attivamente agli emendamenti al RSI. La problematica cruciale, sottolineata con forza da Nuzzo, è che questi emendamenti diventeranno vincolanti senza bisogno di una ratifica da parte dei parlamenti nazionali. Questo significa che decisioni con un impatto potenzialmente enorme sulla vita dei cittadini potrebbero essere prese bypassando il dibattito democratico e il controllo parlamentare, un fatto di una gravità inaudita per la tenuta democratica. Si profila, secondo l'analisi, una cessione di "pieni poteri" all'OMS, un'entità la cui storia recente, inclusi i tentativi di trattati pandemici precedentemente respinti e ora riproposti "sotto altra forma", solleva interrogativi sulla sua trasparenza e sui suoi reali obiettivi.

Un Muro di Gomma: Il Silenzio delle Istituzioni e la Frustrazione dei Cittadini

Nuzzo dipinge un quadro desolante del rapporto tra cittadini preoccupati e istituzioni. Il "Comitato No agli emendamenti del RSI dell'OMS", forte di 43 associazioni, ha tentato invano di sensibilizzare, vedendosi negata persino una conferenza stampa in Senato. Oltre 9.000 missive inviate alle massime cariche dello Stato e ai ministeri competenti sarebbero cadute in un "umiliante silenzio", liquidato da Nuzzo come una "sonora pernacchia". Questa mancanza di dialogo e di risposte non fa che alimentare il sospetto che decisioni fondamentali vengano prese lontano dagli occhi e dalle orecchie dei cittadini.

Le Problematiche Nascoste Dietro le Sigle: Cosa Rischiamo Davvero?

Al di là dei tecnicismi, Nuzzo evidenzia rischi concreti che toccano il cuore delle nostre libertà:

  • Erosione della Sovranità Nazionale: Delegare decisioni sanitarie cruciali a un ente esterno significa perdere il controllo su un aspetto fondamentale della vita del Paese.

  • Controllo dell'Informazione e Potenziale Censura: L'idea che un organismo sovranazionale possa definire "unilateralmente ciò che è giusto" in ambito sanitario apre scenari inquietanti per la libertà di espressione e il pluralismo informativo.

  • Mancanza di Responsabilità Democratica: Se le decisioni vengono prese da entità non elette e senza ratifica nazionale, a chi risponderanno i decisori?

  • La "Scusa" dell'OMS: La denuncia più grave è forse quella che il governo potrebbe usare l'OMS come scudo per decisioni impopolari, potendo dire: "ce lo chiede l'OMS", abdicando così alle proprie responsabilità.

L'Invito Urgente all'Azione: Andare Oltre i Fatti e Diffondere la Consapevolezza

Di fronte a questo scenario, l'intervento di Roberto Nuzzo è un potente monito a non fermarsi alla sola esposizione dei fatti, ma a scavare più a fondo per far capire le problematiche cruciali che minacciano la nostra sovranità e le libertà individuali. Come sempre in situazioni di tale portata, l'invito pressante è ad informarsi attivamente e ad informare gli altri.

Questo significa:

  1. Cercare e Verificare: Non accontentarsi di una sola campana. Cercare attivamente informazioni da fonti diverse, leggere i documenti ufficiali – per quanto complessi possano apparire – e approfondire le reali implicazioni di questi trattati ed emendamenti.

  2. Comprendere le Implicazioni: Sforzarsi di capire cosa significhi concretamente la cessione di sovranità in ambito sanitario e quali potrebbero essere le conseguenze dirette sulla propria vita, sulla libertà di scelta terapeutica e sulle garanzie democratiche.

  3. Diventare Moltiplicatori di Informazione: Parlare di questi temi con amici, familiari e colleghi. Discutere, confrontarsi e, soprattutto, condividere articoli come questo e altre fonti di informazione verificate per ampliare la consapevolezza collettiva. La conoscenza è il primo strumento di difesa. Se ritieni queste informazioni importanti, un semplice "condividi" può fare la differenza.

  4. Esercitare Pressione Democratica: Non restare spettatori passivi. Contattare i propri rappresentanti politici a ogni livello, chiedere chiarimenti, pretendere trasparenza e un dibattito pubblico aperto e onesto su questioni così vitali per il futuro del Paese.

Come sottolinea il Maresciallo Nuzzo, la prospettiva di una "dittatura sanitaria" non è un destino ineluttabile se i cittadini scelgono di non "piangere" passivamente, ma di "opporsi" con gli strumenti della democrazia, della conoscenza e della partecipazione attiva. Il futuro della nostra libertà di scelta e della nostra salute dipende dalla capacità di ciascuno di noi di diventare un nodo attivo in questa rete di consapevolezza. La democrazia, come ci ricorda Nuzzo, è un bene prezioso di cui potrebbe restare "poco o nulla" se non ce ne prendiamo cura con vigilanza e impegno costanti.


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