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martedì 7 luglio 2026

Roberto Nuzzo lascia la scena pubblica dopo sei anni di impegno: il grazie di Radio Idea per oltre quattro anni di collaborazione

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del Maresciallo Roberto Nuzzo in quiescenza, con la quale comunica la decisione di ritirarsi dalla scena pubblica dopo oltre sei anni di attività divulgativa e di impegno civile. Una scelta che, come lui stesso precisa, nasce in piena autonomia e serenità, ritenendo concluso il percorso che lo ha visto protagonista prima nell'approfondimento della vicenda pandemica e successivamente nello studio della geoingegneria.

Nel suo messaggio Roberto Nuzzo ripercorre il lavoro svolto in questi anni, ricordando le centinaia di interviste realizzate insieme alla redazione di Telecolor, i numerosi convegni, gli studi, le ricerche e le iniziative che, a suo giudizio, hanno contribuito ad accendere il dibattito pubblico su temi spesso poco affrontati dai media tradizionali. Rivolge inoltre un sentito ringraziamento a tutte le persone, alle associazioni, ai professionisti e agli organi di informazione che gli hanno dato spazio e fiducia, tra cui anche Radio Idea.

Per la nostra emittente questa non è soltanto la pubblicazione di una lettera, ma anche l'occasione per ricordare un percorso umano e professionale iniziato nel novembre 2021.


Luigi Catacchio e Roberto Nuzzo

Ho avuto l'onore di conoscere Roberto Nuzzo durante un viaggio verso Roma per una riunione della Federazione della Terza Repubblica, progetto politico del quale fu ideatore e che successivamente si concluse quando gli indirizzi della presidenza non furono più condivisi.

Da quel primo incontro nacque una collaborazione destinata a durare nel tempo. Dalla metà di novembre 2021 Radio Idea ha infatti ospitato con continuità il format IdeaNews con l'opinionista e divulgatore Roberto Nuzzo. Fino ad oggi sono trascorse circa 243 settimane, corrispondenti ad altrettante puntate settimanali, che hanno rappresentato un importante spazio di approfondimento e confronto per i nostri ascoltatori.

Nel corso degli anni abbiamo inoltre ritenuto doveroso candidare Roberto Nuzzo all'Alto Riconoscimento "Virtù e Conoscenza", promosso dall'Associazione di Promozione Sociale MediterraneaMente di Porto Cesareo, quale attestazione dell'impegno divulgativo e della costanza con cui ha sostenuto le proprie convinzioni.

Al di là delle diverse opinioni che ciascuno può avere sui temi affrontati, desideriamo ringraziarlo per la disponibilità, la correttezza nei rapporti umani e la passione con cui ha portato avanti il proprio lavoro divulgativo.

Riproponiamo inoltre il servizio realizzato dalla nostra giornalista Anna Mirabile nel novembre 2021, testimonianza del primo periodo della nostra collaborazione e del percorso che sarebbe poi proseguito negli anni successivi.

A nome di tutta Radio Idea, grazie Roberto per il tempo, la dedizione e la disponibilità dimostrati in questi anni.

Come sosteniamo da sempre:

"Dire: Tanto non cambia nulla significa accettare passivamente che tutto resti com'è."

Di seguito pubblichiamo integralmente la lettera aperta di Roberto Nuzzo.

7 luglio 2026
          Sono trascorsi più di sei anni dal giorno in cui ho fatto un "passo avanti", riguardo la difesa della Costituzione e dei Diritti umani, a causa della vicenda pandemica.
          Ma mai avrei immaginato che questo impegno sociale, esclusivamente legato al dovere di cittadino (ma anche dovuto ad un giuramento), mi avrebbe assorbito così tanto e così a lungo. Per cui ho ritenuto opportuno e necessario informare pubblicente che il mio ritiro dalla scena pubblica è frutto di una libera scelta, serena e presa in autonomia alla luce della conclusione della mia ricerca sulla geoingegneria.

          Dal luglio del 2022 ad agosto oggi assieme alla redazione del TG Telecolor  abbiamo sviluppato 270 interviste (tutte debitamente documentate con fonti accreditate), di cui almeno 200 dedicate alla geoingegneria.

          Come ho spesso detto in diverse occasioni pubbliche: "Il mio impegno sociale non sarà per sempre, per cui avrà una scadenza.

          In tutti questi anni ho cercato di fare del mio meglio e sempre con assoluto disinteresse, pagando di tasca mia ogni spostamento per manifestazioni (nella prima fase del mio impegno: 2020 - 2022), stesso discorso per i convegni sulla geoingegneria (seconda fase 2023 - 2026).

          Periodo della mia vita in cui ho ricercato e studiato, dedicando tutto il tempo a mia disposizione, al punto di sacrificare tutti i miei interessi, e persino me stesso, al fine per dare il mio nassimo contributo per il bene comune di un popolo vilipeso e violentato da una classe politica che dovrebbe stare nelle patrie galere.

          Ho incontrato moltissime persone, ho ricevuto notevoli attestati di stima e incoraggiamenti che mi hanno dato forza per andare avanti e fino in fondo. 

          Ringrazio tutti coloro che in qualche modo mi hanno dato voce (stampa, radio, social, TV). Ma un particolare e accorato ringraziamento lo rivolgo a Telecolor, poiché grazie alla fiducia che è stata riposta sulla mia persona, in quanto emerito sconosciuto e senza alcuna esperienza giornalistica, mi è stato affidato un appuntamento settimanale attraverso cui ho potuto rappresentare al grande pubblico tutte le informazioni che nel corso del tempo ho reperito.

          Sono più che certo che senza il supporto mediatico di questa grande televisione, soprattutto dal punto di vista della serietà e professionalità, oggi non avremmo la consapevolezza che abbiamo acquisito. 

          Ed è proprio grazie a questo che hanno avuto luogo sia il Ddl Cieli Blu, che la petizione per la moratoria della geoingegneria e anche  la denuncia penale da parte dell'amministrazione comunale di Francavilla Marittima.

          Detto questo, alla luce dei traguardi raggiunti (consapevolezza sia sulla vicenda pandemica che sulla geoingegneria), ritengo di aver esaurito il mio compito. Soprattutto dopo l'ultimo successo, e mi riferisco al Ddl Cieli Blu.

          Infatti, grazie alla sua eco e alla poderosa risonanza mediatica, tale da creare un poderoso movimento d'opinione, la problematica legata alla geoingegneria ha fatto un salto di qualita: da tematica sociale e divenuta oggetto di un dibattito politico. 

          Tutto ciò che ho fatto è sempre stato finalizzato al raggiungimento di uno scopo ben preciso: portare il crimine della geoingegneria sia in Parlamento che nei Tribunali.

          Questi obiettivi ritengo di averli raggiunti, per cui ho maturato la convinzione che il mio ruolo è giunto al capolinea.

          Chiudo questo ciclo della mia vita nella certezza di aver fatto tutto ciò che rientrava nelle mie possibilità, con serietà, con senso di responsabilità e senza risparmio di risorse ed energie. Questo, nonostante sei anni di calunnie, ingiurie e provocazioni verso la mia persona.

          Ringrazio fin da ora tutti coloro che in questi anni mi hanno supportato e aiutato, in particolar modo Telecolor (con cui mi lega un profondo sentimento di stima e riconoscenza), e nello stesso tempo auguro a tutti noi tutto il meglio, con l'auspicio che il Ddl Cieli blu possa risolvere il problema della geoingegneria. 

          Concludendo, i profili social non saranno rimossi poiché essi rapprentano la storia del mio impegno, ma a partire da oggi non saranno più alimentati. 

          Porgo i miei ringraziamenti a: Telecolor, gli studi Legali Alfonsa Ginex e Frida Chialastri, il prof Piergiorgio Spaggiari per avermi affiancato in alcuni convegni, l'associazione nazionale Moratoria Geoingegneria, Raffaella Regoli, Radio Idea News, 9mq, Becciolini Network, Radio Start 1, Quotidian Post, e tutti coloro che mi hanno stimato e supportato in anonimato.           

Un caro saluto! 
RN

giovedì 18 giugno 2026

DDL Cieli Blu all'80%: La Verità Giuridica contro il Fango del Web. Perché Dobbiamo Superare il Quorum


La mobilitazione nazionale per il Disegno di Legge di Iniziativa Popolare "Cieli Blu" ha ufficialmente abbattuto un'altra barriera decisiva, sfondando quota 40.000 firme digitali (escluso le cartacee) e portandosi all'80% del quorum richiesto.

Nonostante un leggero ritardo sulla tabella di marcia iniziale — causato non solo dai noti disservizi informatici dei sistemi statali, ma anche da una mirata campagna denigratoria orchestrata sui social da alcuni soggetti — i dati reali e le proiezioni geometriche parlano chiaro: il quorum dei 50.000 firmatari sarà raggiunto e blindato entro i primissimi giorni di luglio.

Questo ci spalanca una prateria straordinaria: la possibilità di continuare a raccogliere firme online fino al termine ultimo della campagna, fissato per il 6 novembre 2026, (mentre per le firme cartacee nei comuni o tramite i banchetti termina il 16 ottobre 2026) per raddoppiare o triplicare il quorum e presentare in Parlamento un testo sorretto da una forza popolare d'impatto devastante.

Per fare chiarezza definitiva e spazzare via le fake news tecniche, riportiamo di seguito il chiarimento ufficiale e la Verità Giuridica sul DDL "Cieli Blu" firmata direttamente dall'Avv. Frida Chialastri.

LA VERITA’ GIURIDICA “CIELI BLU”

di Avv. Frida Chialastri

Cari AMICI BLU, se oggi mi accingo a rispondere agli attacchi isterici del web, lo faccio solo per il grande rispetto nei Vostri confronti. Ho tardato a dare una risposta ufficiale poiché sin dall’inizio mi sono apparse per quello che sono: insensate farneticazioni.

1. CIELI BLU è una legge tutta italiana

Mi dispiace per gli “affezionati sostenitori” del dissenso da tastiera, ma non ho letto l’Air Quality Act americano. Ho invece esaminato la legge dello Stato della Florida al fine di meglio individuare, a livello legale, le condotte di geoingegneria climatica non solo esistenti, ma passibili di essere vietate.

CIELI BLU è una legge interamente italiana; al suo interno non vi è alcun riferimento a norme statunitensi o a presunti plagi transatlantici. Al contrario, il testo richiama i Trattati internazionali e le moratorie delle Nazioni Unite a cui il nostro Stato ha aderito, chiedendo l’applicazione del principio di precauzione che permea tutto il diritto ambientale europeo e nazionale.

Il principio di precauzione statuisce che:

  • Le attività che comportano un elevato rischio per la natura devono essere precedute da un esame approfondito, e i promotori devono dimostrare che i benefici prevalgono sui danni eventuali.
  • Qualora gli effetti nocivi di tale attività siano conosciuti in modo imperfetto, esse non dovranno essere intraprese.

La Convenzione dell’ONU sulla diversità biologica ha già stabilito che la geoingegneria comporta una seria violazione dei diritti umani a causa dei pericoli impliciti nelle tecnologie utilizzate. Cieli Blu, inoltre, richiama espressamente gli articoli della Costituzione italiana e il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).

2. Il commercio interstatale ed estero: nessuna illegittimità

I detrattori sostengono che inserire il concetto di attività attuata all’interno del "commercio interstatale ed estero" infici la tassatività della norma. Falso. Questo richiamo è tecnicamente necessario poiché, per la realizzazione della condotta criminosa della geoingegneria, vengono utilizzate proprio le grandi vie di comunicazione commerciali (terrestri, aviarie, marittime).

Si parla di commercio interstatale (ovvero all’interno dello Stato italiano) ed estero. L’utilizzo di tali termini definisce e perimetra con assoluta precisione il contesto territoriale entro il quale la norma è chiamata a operare. Questo “poderoso ruggito” contro il DDL, a ben vedere, si riduce a un flebile miagolio basato su concetti giuridici distorti.

3. Il rispetto assoluto del principio di tassatività (Art. 25 Cost.)

I critici richiamano l’art. 25 della Costituzione sostenendo che sancisca il principio di tassatività. In realtà, la norma definisce il macro-principio di legalità penale ("nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso"), di cui la tassatività è un corollario.

CIELI BLU rispetta perfettamente tale principio poiché prevede il divieto di condotte tassativamente individuate, quali:

  • L'utilizzo di mezzi, canali o strutture a sostegno della geoingegneria per la modificazione del clima all’interno della rete commerciale italiana ed estera.
  • La trasmissione di comunicazioni a sostegno di tali attività utilizzando qualsiasi mezzo (computer, posta, ecc.).

  • Condotte che si verificano nella giurisdizione marittima o che interessano il territorio italiano.

L’affermazione secondo cui un avvocato potrebbe eccepire un'incostituzionalità formale è ridicola. La legge punisce in modo specifico la modifica delle condizioni meteorologiche attraverso attività di geoingegneria climatica. Da nessuna parte è scritto che viene punito "solo chi opera senza autorizzazione". In America esistono leggi che consentono l’attività previa autorizzazione, IN ITALIA NO. Questo denota che i detrattori non hanno letto il testo, ma hanno voluto denigrare a prescindere: se violi il divieto, sei passibile di sanzioni civili e penali senza distinzioni.

4. La questione del dolo e della consapevolezza

Sulle pene, i detrattori fanno letteralmente pena. Contestano il fatto che la norma richieda che il soggetto abbia agito "consapevolmente e con volontà". Qui siamo all’apoteosi dell'ignoranza giuridica! La legge penale, a differenza di quella civile (che impone il risarcimento a prescindere dall'intenzionalità del danno), esige obbligatoriamente l’elemento soggettivo del reato. La consapevolezza assume i connotati della colpa o del dolo. Gli arguti commentatori del web hanno semplicemente fatto confusione tra i principi elementari della responsabilità civile e di quella penale.

5. Confisca dei beni ed espropriazione (Art. 240 C.P.)

Stravolgendo l'impianto del diritto, i critici affermano che con questa legge "il nemico" potrebbe continuare a operare senza subire sequestri o blocchi. Chiunque abbia aperto un codice penale sa che l'art. 240 C.P. disciplina la confisca obbligatoria o facoltativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato. In sede di denuncia, l'avvocato o il PM possono chiedere il sequestro e la successiva confisca coattiva dei vettori e delle strumentazioni. Alle sanzioni del reato speciale si aggiunge fluidamente il codice penale generale.

6. Sanzioni proporzionate e Accordi Internazionali

La sanzione pecuniaria di 100.000 euro per ogni singola infrazione è perfettamente in linea con i principi costituzionali di proporzionalità e ragionevolezza, a cui vanno sommati i profili di responsabilità civile e i danni alla salute. L’obiettivo di CIELI BLU non è il giustizialismo da bar, ma portare alla luce un’attività di modificazione artificiale del clima che esiste ed è provata storicamente dall'Intesa Bush-Berlusconi del 2002, confermata nella cooperazione scientifica del 2023 da Biden e Meloni, e vietarla definitivamente.

7. Gli Enti di Controllo: Nessuna paralisi finanziaria

È stata messa in giro la farneticazione secondo cui l'ente deputato al controllo sarebbe il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) anziché l'ISPRA. Si tratta di un analfabetismo funzionale o di deliberata malafede. Le sanzioni civili saranno erogate tramite ingiunzione immediatamente esecutiva dall'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

L'Articolo 3 del DDL elenca chiaramente la rete istituzionale deputata alle indagini e al monitoraggio tecnico: ENAC, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAV, Aeronautica Militare (Ministero della Difesa), Ministero dell'Interno, ISPRA, la rete delle ARPA/APPA regionali e il MASE (Ministero dell'Ambiente). Il MEF non c'entra nulla con i campionamenti scientifici.

8. Nessuna deroga o eccezione speciale

Nel testo del DDL CIELI BLU non esistono e non sono menzionate eccezioni o deroghe speciali per motivi di sicurezza nazionale o programmi di ricerca scientifica. Chi lo afferma sta mentendo sapendo di mentire.

Ogni legge viene poi corredata dalle relative Norme Attuative in sede parlamentare, che serviranno a organizzare l'applicazione pratica del testo. La discussione parlamentare potrà ritoccare i dettagli operativi, ma non potrà mai snaturare lo scopo supremo di CIELI BLU: il divieto assoluto di attività di geoingegneria climatica nel nostro Paese.

Coloro che sono impegnati a screditare questo progetto non stanno servendo il bene della collettività: sono schiavi dei like, dei consensi effimeri del web e dei propri interessi personali.

I miei più cari saluti, Avv. Frida Chialastri

🗳️ Rompiamo il silenzio dei Media: Come Firmare Oggi

Mentre l'opinione pubblica generale è tenuta all'oscuro dai telegiornali nazionali, noi continuiamo la nostra battaglia informativa su Telecolor e Radio Idea con la rubrica settimanale del maresciallo Roberto Nuzzo, supportati in tutta Italia dalle emittenti del Circuito Airplay, del Co.N.N.A. (Coordinamento Nuove Antenne) e della REA (Radio Emittenti Associate).

Non lasciamoci dividere dai teorici del dissenso passivo. Raggiungere le 50.000 firme è solo il primo passo obbligatorio; superarle di gran lunga entro novembre significa dare una sberla politica ai palazzi del potere.

Riprendiamoci il nostro cielo! 🕊️💙


lunedì 22 dicembre 2025

Ucraina: Detonatore di una Guerra Totale o Fallimento dell'Eurozona? L'Analisi Shock

Di Redazione IdeaNews

Il panorama geopolitico internazionale sta attraversando una fase di tensione senza precedenti, dove le decisioni finanziarie sembrano correre di pari passo con i preparativi militari. Tra il rischio di un conflitto su vasta scala e una gestione economica che grava direttamente sulle tasche dei cittadini, l'analisi della situazione attuale rivela crepe profonde nel sistema occidentale.

La Schizofrenia Europea e il Rischio Escatologico

Secondo l'analisi di Roberto Nuzzo, la leadership europea attuale manifesta una sorta di "russofobia neurotica". Da un lato, Mosca viene descritta come debole e prossima al collasso; dall'altro, la stessa Europa si dichiara terrorizzata da una Russia potente e crudele. Questa narrazione contraddittoria starebbe alimentando un progetto concreto verso la Terza Guerra Mondiale, non più confinato alla semplice propaganda.

I segnali di questa escalation sono molteplici:

  • Il riarmo forzato richiesto dalla NATO (pari al 5% del PIL).
  • Il possibile ripristino della leva militare.
  • L'annuncio agli ospedali di prepararsi per un "ampio impegno militare" entro marzo 2026.
  • La questione Kaliningrad, dove un eventuale blocco della NATO potrebbe innescare una reazione russa di enormi proporzioni.

Asset Russi: Un Furto che Mina l'Euro?

Uno dei punti più critici riguarda il sequestro dei beni russi investiti in Europa, pari a circa 210 miliardi di euro. Questa decisione, approvata dall'UE l'11 dicembre scorso con il solo voto contrario di Slovacchia e Ungheria, è vista da molti esperti come un "autogol clamoroso". Oltre alla violazione dei trattati internazionali, questa mossa rischia di scatenare una fuga di capitali esteri dall'Eurozona, percepita ora come un mercato non più sicuro né affidabile.

A rincarare la dose è il Prof. Augusto Sinagra, che definisce questa operazione una "sfrontatezza" legale. Sinagra sottolinea come il rischio di ritorsioni russe su asset europei (di valore doppio rispetto a quelli sequestrati) abbia frenato l'appropriazione diretta, portando l'UE a optare per un prestito multimiliardario all'Ucraina.

Il Conto in Tasca agli Italiani: 220 Euro a Testa

L'impatto economico di queste scelte ricade direttamente sui contribuenti. Per finanziare la resistenza ucraina e il piano di riarmo, l'UE ha stanziato un prestito di circa 105 miliardi di dollari. Sinagra evidenzia un dato allarmante: per la quota spettante all'Italia, ogni cittadino si troverebbe a pagare circa 220 euro, oltre ai costi del PNRR e del riarmo bellico.

Questo scenario si inserisce in un clima di "disinformazione voluta", dove i titoli dei grandi quotidiani parlano di minaccia russa, mentre le istituzioni — dal Quirinale al Governo — spingono verso una politica di riarmo che sembra voler favorire più gli interessi industriali stranieri (e il risollevamento dell'economia tedesca) che la sicurezza nazionale.

Conclusioni: Verso un Conflitto "Brutale"

La risposta del Cremlino non si è fatta attendere. Vladimir Putin ha dichiarato lapidario che se l'Europa vuole la guerra, la Russia è pronta, ma avverte: "sarà brutale" e l'Europa potrebbe "non esistere più".

Mentre il Fondo Monetario Internazionale avverte che l'Ucraina necessita di 160 miliardi di dollari entro la primavera per evitare il fallimento, resta aperta una domanda fondamentale: fino a che punto i cittadini europei sono disposti a finanziare, economicamente e umanamente, una strategia che sembra portare verso un vicolo cieco globale?


🎙️ Servizio audio/video

Analisi completa di Roberto Nuzzo su Telecolor e su Radio Idea:

 

venerdì 15 agosto 2025

Chikungunya: tra allarmismo e realtà scientifica — cosa sappiamo veramente

Introduzione

Il dottor Martin Haditsch, microbiologo, epidemiologo e virologo specializzato in medicina delle malattie infettive e tropicali, invita la cittadinanza a non farsi prendere dal panico, nonostante i toni allarmistici usati da alcune fonti istituzionali.


Chi è Martin Haditsch e perché c’è allarmismo?

Il professor Martin Haditsch è un esperto nel suo campo, che ha spesso preso posizione in webinar internazionali—tra cui un evento del luglio 2025 organizzato dal collegio tropicale australiano—contro la tendenza a generare paura per motivi poco chiari tropmed.org. La sua presa di posizione è rivolta espressamente all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), accusata di promuovere tensione e ansia per legittimare nuove politiche sanitarie e vaccinali.


Il Chikungunya: che virus è?

Il virus Chikungunya è noto da decenni (dal 1952), trasmesso esclusivamente dalle zanzare, soprattutto Aedes aegypti e Aedes albopictus, la cosiddetta “zanzara tigre”, ormai diffusa anche in Europa PMCResearchGate. Pur causando dolori muscolari intensi che possono durare diverse settimane, almeno il 40% delle infezioni è del tutto asintomatico.


I numeri: mortalità, letalità, rischio reale

Secondo Haditsch:

  • Il tasso di mortalità del Chikungunya si attesta attorno allo 0,1%.
  • Colpisce prevalentemente persone con gravi patologie preesistenti.
  • Di conseguenza, non c’è alcuna reale emergenza pandemica, e parlare di minaccia globale è, nella visione di Haditsch, una forzatura Wikipedia.


Vaccini: due nuove terapie in rapida approvazione

Gli allarmi dell’OMS arrivano in contemporanea al lancio rapido sul mercato di due vaccini contro il Chikungunya:

Secondo Haditsch questi approvazioni avvenute in tempi ristretti – e con campioni di soggetti relativamente piccoli – potrebbero nascondere criticità, sminuendo la fiducia del pubblico nelle vaccinazioni WikipediaCDC.


Allarme, ritiri temporanei e valutazioni aggiornate

Dati reali:

  • Nel maggio 2025, FDA e CDC americani hanno consigliato una pausa per l’uso di IXCHIQ negli over 60, dopo segnalazioni di eventi avversi gravi (inclusi due decessi tra i 62 e 89 anni) New York PostWikipedia.
  • Anche l’Ema aveva limitato l’uso negli over 65, sospensione revocata nel luglio 2025. Gli eventi gravi sono risultati rari rispetto alle oltre 36.000 dosi somministrate Reuters+1.
  • In Regno Unito, l’MHRA ha seguito lo stesso percorso, sospendendo temporaneamente IXCHIQ per gli over 65 Reuters.


Tabella riassuntiva

AspettoDettagli principali
TrasmissioneZanzare Aedes (anche tigre in Europa)
Mortalità~0,1%, soprattutto in pazienti con gravi patologie
Vaccini disponibiliIXCHIQ (virus attenuato) e VIMKUNYA (virus-like particle)
ApprovazioniUSA (dal 2023), UE (2024–2025)
SospensioniUso limitato per anziani; revoche per casi gravi
Rischio pandemicoEsagerato secondo il prof. Haditsch

Conclusione

Il Chikungunya non è un nemico nuovo né sconosciuto: è noto da decenni, trasmesso da zanzare comuni e raramente letale. Il pericolo pandemico appare sproporzionato, secondo analisti come il professor Haditsch. I nuovi vaccini offrono una protezione, ma necessitano di trasparenza nelle valutazioni del rapporto rischio-beneficio, per preservare la fiducia pubblica.


Rimando alla nostra rubrica

Per approfondire con uno sguardo critico e informato, ascolta dalla voce di Roberto Nuzzo la nostra rubrica in onda su RadioIdea e Circuito Airplay interamente dedicata a questo tema: 

Qui la trascrizione completa dell’intervista al Maresciallo Roberto Nuzzo.

Roberto Nuzzo:  Salve, sono Roberto Nuzzo anche questa settimana in esclusiva per le radio del  circuito Airplay vi presento la nostra rubrica di informazione trasmessa su Telecolor  Buon Ascolto.

Presentatrice di Telecolor: Diamo il benvenuto al nostro ospite in collegamento, Roberto Nuzzo, Maresciallo dell'Aeronautica in riserva. Bentrovato, Roberto.

Roberto Nuzzo: Grazie a voi per l'invito.

Presentatrice: Oggi parliamo di quello che sembra essere un nuovo allarmismo pandemico, ovvero l'Organizzazione Mondiale della Sanità starebbe mettendo in guardia tutto il mondo in merito al virus Chikungunya.

Roberto Nuzzo: Dunque, ci risiamo. Nuovo allarmismo, pandemia. Ma di cosa si tratta? A parte i noti giornalisti-soloni dediti alla propaganda del regime farmaceutico, che hanno diramato solo allarmismo, ansia e confusione, nessuno ad oggi ne ha ancora parlato in senso compiuto, chiaro e serio. Per cui oggi lo facciamo noi.

Dunque, cominciamo col dire che il dottor Martin Haditsch, microbiologo, epidemiologo delle malattie infettive e medicina tropicale, quindi molto specializzato, e virologo – ma non da salotto televisivo come siamo abituati noi – ritiene che non vi sia alcun motivo di farsi prendere dal panico. E questo è il primo aspetto da prendere in considerazione.

Inoltre, ritiene che i timori di una minaccia mortale sono ampiamente esagerati. E anche qui in Italia non ci facciamo mancare nulla. Dovete sapere che questo patogeno virale è noto sin dal 1952 ed è trasmesso esclusivamente da zanzare. Sebbene provochi forti dolori muscolari che spesso possono durare diverse settimane, almeno il 40% delle infezioni passa completamente inosservato, silente, asintomatico, come si direbbe un tempo.

Il dottor Haditsch, virgolettato, ha detto: "Il tasso di mortalità è solo dello 0,1% circa e colpisce solo ed esclusivamente persone con gravi patologie preesistenti". Lui inoltre ha accusato l'OMS di allarmismo, giustamente, e strumentalizzazione di ogni malattia possibile, al fine di diffondere paura con lo scopo di promuovere agende di inoculazioni di ogni tipo, oltre alle politiche di restrizione dei diritti umani, e questo l'abbiamo vissuto recentemente.

La strategia dell'OMS mira a limitare gradualmente la sovranità nazionale e a trasferire i poteri decisionali a organizzazioni di livello superiore, come l'OMS stessa. Questo lo dice sempre il professor in questione. Sottolinea, lui, inoltre, la tempistica sospetta dell'avvertimento dell'OMS e del lancio sul mercato di due nuovi vaccini contro il Chikungunya. E se no perché si fa l'allarmismo? Per le punturine, no?

Quindi questi si chiamano Wimqunia e Ixchiq. Sono stati approvati in tempi brevi con un numero gestibile di soggetti testati.

Il dottor Haditsch mette in guardia da possibili effetti collaterali di queste inoculazioni e invita alla cautela. Virgolettato: "Queste procedure accelerate minano ulteriormente la fiducia, già compromessa, del pubblico nei confronti delle vaccinazioni".

Inoltre, lui ritiene che non vi sia alcun potenziale pandemico, quindi di pandemia non se ne parli perché altrimenti dicono soltanto delle eresie, sebbene la diffusione della zanzara tigre sia un fattore che potrebbe aumentare leggermente il rischio locale, regionale. Ma una pandemia globale come quella del SARS-CoV-2 non è assolutamente da temere, né da prendere in considerazione.

Nel frattempo il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie statunitense, il famigerato CDC degli Stati Uniti, ha diramato un avviso sugli americani affinché adottino maggiori precauzioni durante i viaggi... E non poteva mancare certo l'OMS, che ha lanciato l'allarme pandemia che potrebbe diffondersi in Europa.

Quindi speriamo di aver fatto un po' di chiarezza, perché se ne sta parlando tanto e a vanvera, come solito fanno i giornaloni che sono dediti soltanto a propaganda. Propaganda di Stato e farmaceutica.

Presentatrice: Cosa dobbiamo aspettarci quindi per i prossimi mesi, a suo giudizio?

Roberto Nuzzo: Mah, io dal mio punto di vista mi aspetto, dato l'esperienza che abbiamo vissuto negli ultimi cinque anni, un grande tam-tam attraverso, diciamo, i media mainstream di allarmismo, ma ci auguriamo che il contributo che abbiamo dato questa sera possa essere divulgato in lungo e in largo, perché quello che abbiamo detto è oggettivamente riportato dal professor Haditsch, ma anche da PubMed, quindi una documentazione scientifica di tutto rispetto. E stiamo parlando di un patogeno che ha oltre 70 anni, non è nato ieri. Quindi, invitiamo i cittadini italiani a stare tranquilli, sereni e non farsi prendere dal panico perché sicuramente non gioca il nostro favore.

Presentatrice: Grazie Roberto, magari prossimamente ritorneremo ancora sull'argomento. Grazie ancora Roberto Nuzzo, ricordo Maresciallo dell'Aeronautica in riserva per essere stato con noi. A presto.

Roberto Nuzzo: Grazie a voi, buonasera. 

domenica 11 maggio 2025

Aumentano i casi di tumore: l’intervista al maresciallo Nuzzo solleva interrogativi sui vaccini mRNA


Il maresciallo Roberto Nuzzo, già noto per le sue inchieste e interventi su temi di sanità e trasparenza, è stato recentemente intervistato da Telecolor, storica emittente televisiva con sede a Cremona e ampia diffusione nel Nord Italia. Durante l’intervista, trasmessa anche da IdeaNews per la diffusione su Radio Idea e il Circuito Airplay, Nuzzo ha affrontato il delicato argomento dell’aumento dei casi oncologici, con particolare riferimento al fenomeno definito da alcuni “turbo-cancro”, sollevando la questione di un possibile legame tra queste diagnosi aggressive e la somministrazione dei vaccini anti-Covid a mRNA.

Nel corso dell’intervista, la conduttrice ha posto una domanda diretta:
“Maresciallo Nuzzo, secondo le sue ricerche, può esserci un collegamento tra la rapidità di alcuni tumori e i vaccini anti-Covid?”
Nuzzo ha risposto:
“Non si tratta di allarmare, ma di aprire un confronto pubblico basato sui dati. I numeri parlano chiaro, e oggi anche studi internazionali pongono l’accento sulla necessità di approfondire questo nesso.”

Tra i riferimenti forniti nel corso dell’intervista, vengono citati studi scientifici pubblicati su piattaforme come Preprints.org e articoli di approfondimento come quello apparso su Slay News, oltre al contributo del Dr. McCullough che denuncia oltre 560 mila decessi legati, secondo le sue analisi, alle campagne vaccinali.

IdeaNews si impegna da sempre a proporre notizie verificate, anche quando si discostano dalla narrativa dominante, dando spazio a voci e interrogativi che spesso trovano poco risalto nel dibattito pubblico.

Non è nostra intenzione generare allarmismo né diffondere notizie sensazionalistiche, ma riteniamo doveroso informare su problematiche rilevanti, specie quando toccano la salute collettiva.

Invitiamo i lettori ad approfondire direttamente dai documenti e dai video indicati qui sotto, per formarsi un'opinione consapevole:

FOX NEWS – Trump blocca i finanziamenti ai biolaboratori:
Studio scientifico (Preprints, 15 aprile 2025):
Traduzione italiana in PDF dello studio:
Articolo su Slay News (Giappone conferma rischio “turbo cancer”):
Video del Dr. McCullough:
Post Facebook di Roberto Nuzzo sul tema tumori:
Roberto Nuzzo su Telecolor

venerdì 2 maggio 2025

Geoingegneria e mRNA: due fronti caldi tra scienza, politica e diritti


Due temi centrali stanno animando il dibattito pubblico negli Stati Uniti: la regolamentazione delle tecnologie mRNA e la proibizione della geoingegneria.

Minnesota: proposta di legge per classificare le iniezioni mRNA come "armi biologiche"

Nel Minnesota, è stata presentata una proposta di legge che mira a classificare le iniezioni a mRNA, come alcuni vaccini anti-COVID, come "armi biologiche". Questa iniziativa ha suscitato un acceso dibattito tra sostenitori e oppositori, sollevando questioni etiche e scientifiche.

Florida: approvata la legge SB 56 contro la geoingegneria

La Florida ha recentemente approvato il disegno di legge SB 56, che vieta le attività di geoingegneria e modifica del clima nello stato. La legge, che entrerà in vigore il 1° luglio 2025, proibisce l'iniezione, il rilascio o la dispersione di sostanze chimiche nell'atmosfera con l'intento di alterare la temperatura, le condizioni meteorologiche o l'intensità della luce solare. [1]
Il provvedimento è stato sostenuto da una coalizione bipartisan di legislatori, tra cui la senatrice Ileana Garcia, che ha sottolineato la necessità di separare i fatti dalla finzione riguardo alle preoccupazioni pubbliche sulla geoingegneria. [2]

Sanzioni severe per i trasgressori
La violazione della nuova normativa è considerata un reato di secondo grado, punibile con una multa fino a 100.000 dollari. Inoltre, ogni infrazione è trattata come un'offesa separata, aumentando le potenziali sanzioni per i recidivi. [1]

Roberto Nuzzo su TG Telecolor e Radio Idea: "mRNA come arma biologica? Il Minnesota fa discutere"

Nel suo ultimo intervento su TG Telecolor trasmesso anche da Radio Idea, il nostro opinionista e divulgatore Roberto Nuzzo commenta la proposta di legge presentata nel Minnesota, che mira a classificare le iniezioni a mRNA come "armi biologiche". Nuzzo ne analizza le implicazioni scientifiche, etiche e sociali, ponendo interrogativi sul rapporto tra salute, libertà e trasparenza nelle decisioni politiche.

Roberto Nuzzo su Telecolor


Citazioni:

1. Senate Bill 56 (2025) - The Florida Senate https://www.flsenate.gov/Session/Bill/2025/56

2. Florida Phoenix: "Measure to ban geoengineering projects wins bipartisan support in Senate panel"  https://floridaphoenix.com/2025/03/18/measure-to-ban-geoengineering-projects-wins-bipartisan-support-in-senate-panel/

domenica 26 gennaio 2025

l Sistema Energetico sotto Inchiesta: Crediti di Carbonio, Espropri e la Svolta del "Dopo-Green" - Un Approfondimento Esclusivo di Telecolor


In un'epoca in cui il dibattito ambientale è più acceso che mai, e le politiche green sembrano subire continui colpi di scena, un'approfondita analisi condotta durante la trasmissione "L'Altra Verità" su Telecolor ha svelato trame complesse e retroscena inattesi. Questa discussione ha permesso di comprendere come la gestione delle risorse energetiche, sotto l’egida dei crediti di carbonio e la devastazione che generano, stia muovendosi a seguito dei piani verdi globali verso una direzione oscura che tocca direttamente il tessuto socioeconomico.

L'articolo che segue riassume gli interventi più significativi dell’ultima puntata e in particolare il parere di chi non ha paura a rivelare ciò che accade in questa parte d’Italia.

L'Analisi del Ricercatore Alessandro Leonardi

Il ricercatore indipendente Alessandro Leonardi ha offerto una prospettiva critica sulla gestione delle politiche ambientali in campo energetico. Citando una sua pubblicazione "Apocalisse Green", ha spiegato come il fenomeno che stiamo affrontando stia entrando nel pieno del vivo, rivelando l'impatto delle logiche di gestione della sostenibilità sul settore agricolo, ma anche la loro attuale diffusione fino al livello dei libri scolastici. Leonardi ha esposto come si possa credere ad un ripensamento sul green e ad una svolta rispetto alla rotta assunta in questi ultimi anni, mostrando invece che la retromarcia sul clima dell’ex-presidente Trump sia parte di un cambio di direzione studiata a tavolino per preparare la strada verso altre finalità. Leonardi, facendo anche riferimento a precise leggi di riferimento tra cui i regolamenti del Parlamento Europeo e ai decreti emanati del Governo Italiano, è stato molto critico e preciso nello spiegare che questo repentino cambio di programma vada collegato alla gestione del PNRR con progetti strategici, definiti tali in base alla legge n. 108, il tutto condito anche dall’esproprio dei territori per arrivare all’obbiettivo strategico energetico previsto per il 2030, citando anche i terreni, in base alle aree di esproprio previsti dalla transizione energetica: Vercellese, Sardegna e i tanti altri ancora. Ha continuato l’intervento riferendosi poi alle superpotenze come le multinazionali e Big Tech che dopo aver creato le basi per questo disegno green, stanno ultimando il primo percorso con il cambio di programma da un controllo energetico, tramite il green, all’apertura totale per la fase finale che è relativa all’intelligenza artificiale che si riassumerebbe in questo scenario di progetti faraonici dove necessitano i terreni e le energie necessarie per le farm di mega server, senza tener conto delle condizioni ambientali. In chiusura del suo intervento ha sottolineato quanto sia cruciale “ andare in Sardegna a vedere di persona” le condizioni del disastro creato da queste logiche green poiché è qui, che meglio che in altri territori si può cogliere il segnale dell’imbroglio che è celato dietro questi provvedimenti di facciata.

La Testimonianza di Walter Erriu (Associazione "Sa Defesa")

Il fondatore dell’Associazione “Sa Difesa”, Walter Erriu, ha descritto in maniera cruda e senza filtri, come a partire dal 2021 sia stata sancita la devastazione ambientale del proprio territorio. Ricordando in particolare l’approvazione di provvedimenti legislativi come il “decreto legislativo n° 199 del novembre del 2021”, durante le politiche pandemiche ed evidenziando come i territori della Sardegna in poco tempo siano diventati bersaglio da colpire da parte delle grandi potenze finanziarie, con investimenti finalizzati all’accaparramento dei terreni da usare, in vista dei progetti legati alla trasformazione delle risorse.

L’esponente dell’associazione ha esposto una parte della verità ricordando come “Black Rock” abbia anche un ruolo nel progetto energetico dell’Italia come sponsor dei progetti inerenti al Tyrrhenian Link che peraltro in questa occasione è stata definita “solo uno dei tre cavidotti, che arrivano poi in Italia” denunciando inoltre le diverse tipologie di protesta adottata dalla sua associazione e in collaborazione con altri comitati sardi in cui sono state utilizzate anche forme di contestazioni sul territorio e presso il porto di Oristano, senza tralasciare il lato inquietante di chi non vuole che certe dinamiche, diventino dominio pubblico; tutto condito con il problema delle installazioni non benefiche nel settore ambientale che pur di produrre si va ad annullare completamente. Non da ultimo ha criticato pesantemente anche i vertici regionali a partire dall’elezione della dottoressa Todde poiché di fatti i vari appelli, a partire dalla raccolte di firme, e i tentativi di referendum promossi per ostacolare questo scempio e chiedere aiuto all’opinione pubblica, hanno finito con l’infrangersi con il silenzio e l’immobilismo che va collegato alla gestione del potere.

Conclusione

Attraverso una lettura incrociata delle considerazioni espresse, appare evidente che l’attenzione ai grandi progetti green debba tenere in seria considerazione come i processi decisionali, le concessioni date al “progresso tecnologico e green”, gli accordi bilaterali che le istituzioni realizzano anche con finanziatori poco trasparenti siano, a vario titolo, collegati alla fase finale che mira alla devastazione, la distruzione della ricchezza in mano alle famiglie e delle persone; si conclude la parte saliente. La situazione descritta appare complessa e che in Sardegna si possa “fare uno schema di lavoro” per far capire l’entità del disastro al pubblico ed è per questa ragione che a nome di tutti gli interlocutori di questo dialogo voglio ringraziare Telecolor del lodevole impegno profuso nell’opera di informazione che unita a Radio Idea e al circuito Airplay contribuiscono a diffondere informazione di altissimo valore sociale a quanta più gente possibile. La registrazione di questa interessante conversazione e la libera nostra sintesi con i punti principali di Alessandro e Walter che fanno da analisi e denuncia sull’inganno legato alla svolta nel campo energetico, sono in onda su Radio Idea e le radio del circuito Airplay.

Articolo e Sintesi a cura di Luigi Catacchio

 Siti di riferimento

Radio Idea Telecolor 

Ascolta la Sintesi Radiofonica

mercoledì 26 giugno 2024

Violenti alluvioni in Italia, tra le cause il Cloud Seeding


Quando, da due anni a questa parte, ne parlavamo a Radio Idea nella rubrica Idea News Magazine condotta da Roberto Nuzzo (in onda il lunedì e sabato alle 18:00 e il mercoledì alle 10:00):


ascoltabile oltre che in FM anche sul sito www.radioidea.it e in podcast nell'apposita sezione o anche sui nostri social, ci dicevate che non era vero nulla. Ora, grazie al grande lavoro comunicativo del Maresciallo AM Roberto Nuzzo, a Radio Idea, all'emittente Telecolor e a tutte le emittenti del Circuito Airplay, iniziano a parlarne anche i media nazionali. Ma non è tutto: è stata presentata da parte del presidente del "Comitato Nazionale Moratoria Geoingegneria" Maurizio Blo una petizione al Senato della Repubblica. Annunciata all’Assemblea del Senato nella seduta n. 201 del 25 giugno 2024, recante il numero 919, è stata assegnata alla 8a Commissione permanente (Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica), che ne curerà i seguiti secondo quanto previsto dall'articolo 141 del Regolamento del Senato. Continuate ad ascoltarci e sarete informati sul proseguo degli eventi.
Vi riproponiamo un servizio di Mediaset Infinity del 18 aprile 2024

Per chi volesse supportare la difficile lotta del "Comitato Nazionale Moratoria Geoingegneria" che si sta adoperando per il bene di tutti, può versare anche un piccolo contributo, al presidente: Blò Maurizio Michele IBAN: IT36Y3608105138294103994108 di Poste Italiane. Grazie.