mercoledì 4 dicembre 2024

Festeggiamo i 20 anni del Circuito Airplay: Un traguardo straordinario per la radiofonia italiana

Nel 2025 celebriamo i 20 anni del Circuito Airplay, il primo network italiano ideato e gestito da editori radiofonici seri e motivati. Nato nel 2005, il Circuito si è affermato come punto di riferimento per la distribuzione gratuita di programmi, rubriche e notiziari di alta qualità, offrendo un servizio unico e innovativo nel panorama radiofonico nazionale.

Grazie all’entusiasmo e alla dedizione di chi vi partecipa, il Circuito Airplay continua a rappresentare una realtà consolidata e apprezzata, dimostrando come passione, professionalità e collaborazione possano dare vita a un progetto culturale di grande valore.

Una storia di successi e collaborazioni
Dalla sua nascita, il Circuito Airplay si è distinto per la capacità di mettere in rete emittenti locali, regionali e nazionali, oltre che studi di registrazione partner, per promuovere programmi di qualità gratuiti. Gli ascoltatori possono scoprire un’offerta ricca e variegata che spazia da rubriche musicali e culturali a notiziari e contenuti originali.

Un ringraziamento particolare va agli editori e agli autori che hanno reso possibile questo percorso, contribuendo con il loro lavoro a costruire un progetto solido e stimolante. Tra i programmi di punta distribuiti dal Circuito ricordiamo:

  • IdeaNews Magazine
  • Troppo Forti
  • Disconovità Week
  • Le Stelle di Azus
  • Riviera Trend
  • Record
  • TG Ambiente, TG Cultura, TG Sanità
  • Giornale Radio Sociale
  • Tendance
  • House Club Set
... e tanti altri, consultabili sul sito ufficiale: www.airplay.it.

Le emittenti del Circuito Airplay
Il nostro successo non sarebbe stato possibile senza la collaborazione di oltre 60 emittenti radiofoniche che ritrasmettono puntualmente i nostri contenuti, portandoli nelle case di ascoltatori in tutta Italia e anche all’estero. A loro va il nostro grazie più sentito, unito all’impegno di continuare a offrire programmi sempre più coinvolgenti e innovativi.

Un team appassionato e dedicato
Un ringraziamento speciale va anche al team che anima il Circuito Airplay. Tra i collaboratori più attivi ricordiamo Luigi Antonio Catacchio, direttore e fondatore, insieme a Andrea Terrezza, Antonio Conforti, Azus, Chico Catenacci, Ciro Imperato, Gianfranco Sorangelo, Lucia Catacchio, Mario Di Gregorio, Mary Tuosto, Massimo Bonella, Miriana Catacchio, Mizio Vilardi, Paolo Garoli, Remo Pasquariello, Roberto Nuzzo, Rosario Moreno, Tiziano Antei e tanti altri che hanno dato un contributo fondamentale al nostro progetto.

20 anni di Radio Idea: Una storia parallela di passione e cultura
Questo anniversario si unisce ai festeggiamenti per i 20 anni dell’Associazione Culturale Radio Idea, che dal 2005 promuove insieme al Circuito Airplay, cultura, informazione e intrattenimento attraverso una radiofonia di qualità.

Grazie a tutti coloro che ci hanno accompagnato in questo straordinario percorso. Insieme, verso nuovi traguardi!

martedì 3 dicembre 2024

Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù


Gioventù per i Diritti Umani Internazionale offre materiale educativo gratuito sui 30 diritti.

La Giornata internazionale per l’abolizione della schiavitù viene commemorata il 2 dicembre di ogni anno. Questa giornata è un’opportunità per riflettere sulla persistente presenza della schiavitù moderna in tutto il mondo e sulla necessità di porre fine a questa grave violazione dei diritti umani.

La schiavitù è esistita in tutto il mondo per secoli, se non millenni. In passato, le persone venivano schiavizzate per motivi di razza, religione, nazionalità o per motivi economici. Nel XIX secolo, le società occidentali iniziarono a riconoscere la schiavitù come una violazione dei diritti umani. Ci vollero molte battaglie per la sua abolizione, ma alla fine il mondo si unì per bandirla.

La Giornata Internazionale per l’Abolizione della Schiavitù è una giornata mondiale dedicata a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla persistenza della schiavitù nel mondo moderno e a promuovere azioni per eliminarla completamente.

L’obiettivo finale di questa giornata mondiale è porre fine a ogni forma di schiavitù nel mondo e garantire la libertà e la dignità di tutte le persone.

L’educazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sono fondamentali per porre fine alla schiavitù moderna. L’educazione deve essere fornita ai lavoratori, ai datori di lavoro e alle comunità locali per aiutarli a riconoscere e prevenire la schiavitù moderna. La sensibilizzazione dell’opinione pubblica è essenziale per aumentare la consapevolezza sul problema e spingere i governi a prendere misure concrete.

Gioventù per i Diritti Umani Internazionale (YHRI) è un’organizzazione non a scopo di lucro fondata nel 2001, affiliata all’associazione Uniti per i Diritti Umani, che ha come obiettivo quello di insegnare ai giovani di tutto il mondo i diritti umani, in particolare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, in modo che diventino sostenitori della tolleranza e della pace. YHRI è ora cresciuta in un movimento globale di individui, gruppi e leader nazionali e comunitari che stanno diffondendo il messaggio di ciò che sono i diritti umani e di come implementarli e proteggerli.

Gioventù per i Diritti Umani Internazionale fornisce materiale didattico sui diritti umani per le scuole e al di fuori dei tradizionali contesti educativi. Con l’obiettivo di raggiungere i giovani provenienti da diversi background, i materiali di YHRI fanno appello a persone di tutte le generazioni. Dall’insegnamento dei diritti umani attraverso conferenze e convegni a gruppi di hip-hop e danza, il messaggio si diffonde così in tutto il mondo.

I volontari di Gioventù per i Diritti Umani credono che al giorno d’oggi, più che mai, “I diritti umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard, per questo motivo invitano a visitare il sito it.youthforhumanrights.org e ordinare gratuitamente il materiale educativo sui diritti umani.



lunedì 2 dicembre 2024

La misteriosa morte di Will Rothschild, un erede dei famosi banchieri che avrebbe perso la vita in un incendio nella sua villa californiana

di Anna Turletti

Will Rothschild, identificato come membro della famosa dinastia bancaria Rothschild, risulta deceduto tragicamente mercoledì ultimo scorso, in un devastante incendio che ha distrutto la sua residenza sulle colline di Hollywood. L’incidente, caratterizzato da circostanze drammatiche, ha attirato l’attenzione pubblica, riaccendendo il dibattito sull’enigmatica eredità della famiglia, fatta di ricchezze, influenza, speculazioni e misteri, ma anche di rivalità e di morte.

L’incendio è divampato mercoledì in una casa a due piani situata su Lookout Mountain Avenue. I servizi di emergenza, con un team di 45 vigili del fuoco, hanno risposto prontamente, riuscendo a “domare le fiamme in 33 minuti”. Nonostante gli sforzi, Rothschild è morto a causa dell’incendio, addirittura “bruciato vivo” e trovato carbonizzato, come scrivono alcuni siti informativi. La residenza, costruita 87 anni fa, non era dotata di moderni sistemi antincendio, e non è ancora chiaro se gli allarmi antifumo fossero funzionanti. Il Medico Legale della Contea di Los Angeles sta indagando sulle cause e sulle modalità del decesso, anche se presso il Los Angeles Police Department non sono così poco abituati ad azioni di cover up (copertura e messa a tacere) per le morti controverse di altre personalità eccellenti del mondo della politica, della finanza e dello spettacolo.

 I vicini, ma non ancora gli inquirenti, hanno identificato il deceduto come Will Rothschild, una figura riservata della comunità benestante di Hollywood Hills. Mentre alcuni hanno espresso dolore per la sua scomparsa, altri hanno sottolineato il suo basso profilo, notando che molti pensavano che la casa fosse disabitata.

Un’eredità di ricchezza e mistero

Il legame di Will Rothschild con le attività finanziarie della famiglia non è chiaro, ma la sua morte aggiunge un ulteriore capitolo alla complessa e travagliata narrativa della dinastia Rothschild. Quest’anno, 2024, è segnato anche dalla scomparsa di Lord Jacob Rothschild, noto come “PINDAR”, morto a 87 anni. Questo evento ha alimentato ulteriori speculazioni, con alcuni che vedono legami simbolici tra le due perdite. Ma non si può ulteriormente ricordare la morte nel novembre 2022 dell’altro magnate di famiglia, il britannico Sir Evelyn de Rothschild, la cui moglie divorziata Jeanette Bishop era stata pure trovata morta in circostanze misteriose nei boschi dei monti Sibillini in Italia, nel 1980. Al tutto si può ancora aggiungere l’ennesima scomparsa misteriosa, nel 1996, un cosiddetto “suicidio impossibile” ma fatto così passare dai media imbavagliati, del rampollo e nuovo astro nascente di famiglia, il figlio di Victor, Amschel Mayer Rothschild, chiamato così in omaggio al capostipite settecentesco della famiglia di banchieri. Amschel Mayer era stato trovato morto per strangolamento, con la cintura del suo accappatoio stretta al suo collo, in un hotel di Parigi dove si trovava per gestire una fusione tra le succursali francesi dell’impero di questa famiglia con la N.M. Rothschild di Londra, operazione che presumibilmente qualcuno non voleva, forse lo stesso Jacob, suo fratellastro e anch’egli figlio del Barone Viktor.

Tornando tuttavia al recente rogo della villa di Lookout Mountain Avenue, secondo alcune fonti Will Rothschild era un Gran Maestro Massone di 33º grado, un dettaglio che ha aggiunto ulteriore fascino e mistero alla sua vita, e che si ricollega in una strana situazione di cabala e di numerologia simbolica, agli stessi 33 minuti dichiarati dai media e impiegati dai vigili per domare le fiamme della sua abitazione californiana. Questi particolari hanno spesso alimentato teorie alternative e a volte difficili da confutare, legate all’influenza della famiglia sulla finanza e sulla politica globali.

Uno sguardo su un’eredità complicata

La famiglia Rothschild ha trascorso secoli come pilastro, quasi sempre dietro le quinte, del settore bancario e finanziario globale. I ricercatori liberi e senza vincoli li accusano di esercitare un’influenza sproporzionata sui sistemi internazionali, sulla politica e persino sulle guerre. La vita con la morte prematura di Will Rothschild offre uno scorcio raro su una famiglia che bilancia storia, immense ricchezze e ambiguità inaspettate. La sua scomparsa, avvenuta in circostanze così drammatiche, così come quella di altri membri della sua famiglia, ha dato adito a ipotesi che spaziano dalla vendetta alla cospirazione, fino alla semplice tragedia, oppure a faide e crisi di famiglia. Crisi che per esempio potrebbe trovare anche conferme nella presunta decisione, presa lo scorso anno da parte del casato originario di Francoforte, di mettere all’asta la sua preziosa collezione d’arte. 

L’indagine in corso dovrebbe fornire ulteriori dettagli sugli eventi che hanno portato all’incendio, sempre che non vengano bloccati sul nascere per non far trapelare, come spesso succede, la verità.

Per ora questo incidente serve a ricordare che anche le famiglie ricchissime ma dai lati oscuri, non sono esenti da drammi, crimini interni o esterni e da pesanti crisi esistenziali.

Personalmente, però, a differenza di tanti opinionisti Q-aniani e iperottimisti (in buona o cattiva fede) non ritengo ancora che si possa gridare ai quattro venti che la famiglia Rothschild è in declino oppure che ormai ha perso… e poi che cosa avrebbe perso?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Al prossimo aggiornamento.

Anna

domenica 1 dicembre 2024

Lucia Catacchio Intervista: Tony Riggi - Progetto Genoma


Lucia Catacchio per Radio Idea ed il Circuito Airplay intervista Tony Riggi, un artista poliedrico e intraprendente che ha saputo distinguersi nel panorama musicale italiano. Originario del Lazio, Tony ha un percorso artistico ricco di successi, tra cui il primo posto assoluto al Grand Prix Internazionale Sanremo Senior 2024 con il brano "Dormo in macchina".

Oltre a essere un cantautore, Tony è anche produttore e promotore di giovani talenti. Recentemente è stato protagonista di progetti innovativi, tra cui il brano "Fragole" del gruppo Progetto Genoma, che esplora il tema dell'amore e della passione con sonorità pop-rock e un linguaggio contemporaneo.

Il brano Fragole è "Disco Novità Week", in alta rotazione su Radio Idea e su tutte le emittenti del circuito Airplay dal 2 al 8 dicembre 2024:

Intervista di Lucia Catacchio

L'Associazione Maria Ss. dell'Annunziata presenta: Aspettando S. Lucia

Aspettando S. Lucia


Piazza Paradiso - Molfetta

Giovedì 12 dicembre 2024 - Ore 18:00


Programma:

  • Animazione della Bassa Musica "Amici Veri" Città di Molfetta

  • Degustazione di Caldarroste

  • Accensione del Falò di S. Lucia

  • Spettacolo musicale con Radio Idea

  • Presenta Lucia Catacchio

  • Ingresso Libero


Una serata ricca di musica, tradizione

e calore natalizio vi aspetta.

 Non mancate! 


Ascolta lo spot:

Mario Di Gregorio intervista: Max Deste

Lo scrittore e cantautore Max Deste presenta un romanzo in versi endecasillabi in cui racconta la complicata e disperata vita di un uomo, che non rinuncia a ricercare la bellezza e a tentare di dare un ordine al caos che lo circonda. L’opera è stata anticipata da un album musicale dal titolo “Omaggio al poeta”, colonna sonora del libro: nove poesie messe in musica attraverso le quali l’autore prova ad esprimere parte delle emozioni provate dal suo protagonista.

«Nell’immensità del mondo ero solo, come un’eco profonda risuonavo, oltre i confini di questa esistenza, niente poteva colmare il mio vuoto»

“Lasciare andare” di Max Deste è un diario poetico in versi endecasillabi in cui l’autore rielabora il tema a lui molto caro dell’alienazione e della solitudine dell’uomo contemporaneo, costretto a vivere un presente disumanizzato e dominato dalla fredda tecnologia. Con un’ironia amara e con liriche dal forte impatto emotivo, si narra la storia di una vita difficile e ricca di eventi, alcuni dei quali, purtroppo, tragici: il protagonista dell’opera è un uomo solitario e in perenne fuga, divorato da una lotta interiore che gli provoca rabbia e sofferenza; lo conosciamo quattordicenne e lo seguiamo nel suo arduo percorso esistenziale, fino ai cinquant’anni.
Nei primi due capitoli, dedicati all’adolescenza del protagonista, si racconta del disagio giovanile, vissuto con ansia e confusione, e di come il ragazzo tenti di superarlo attraverso l’arte e la letteratura; si narra poi del suo primo, devastante dolore: la morte di sua madre, e delle violenze subite dal padre alcolista, che lo portano a scappare di casa per due volte. Sono gli anni della precarietà emotiva, in cui il giovane comincia a rendersi conto di quanto sia contraddittoria la vita umana; per salvarsi, si dedica alla scrittura di un diario autobiografico in versi - «Scrivere non mi costava fatica, era come rivivere la vita, frugando nel sacchetto dei rifiuti, ero un po’ spazzino e un po’ poeta». Il rigore della forma poetica gli dà la sensazione di fare ordine dentro e fuori di sé, e di avere un appiglio per non soccombere al vortice del caos; anche la rievocazione del passato è un sostegno prezioso, una piccola consolazione per attraversare le sofferenze che la vita gli pone davanti nel corso del tempo: la perdita dei genitori, l’abbandono della prima donna con cui ha stabilito una forte connessione, i fallimenti amorosi e in ultimo la morte dell’amata figlia di tre anni - «Un abisso inghiottiva ogni speranza, lasciandomi solo col mio dolore, e mi chiedevo quale fosse il senso e perché avrei dovuto lottare».

Max Deste racconta il vuoto esistenziale, la caduta nel baratro dell’infelicità, la perdizione, il delirio e l’autolesionismo, per poi mostrare anche la luce che la vita può irradiare: il protagonista cade tante volte ma si rialza, e infine trova uno scopo inatteso, un motivo per restare e lasciare andare il passato, per guardare con speranza al futuro e, forse, guadagnarsi la sua redenzione.

SINOSSI DELL’OPERA. Una storia drammatica e concatenata al caos nel quale l’unico ordine è rappresentato dalla metrica e da un finale che paradossalmente rimette l’inizio alla fine di una triste fiaba poetica come cura della solitudine e dell’abbandono. L’ironia e l’assurdità di certi eventi, non sempre dissimili dagli intrecci esistenziali, avvolgono la realtà di complesse situazioni ed emozioni.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE. Max Deste (al secolo Massimiliano De Stefanis) è uno scrittore e cantautore svizzero. Laureato in lettere a Losanna con una tesi su Silone, in seguito ricercatore presso il FNS, attualmente vive nel Canton Ticino, dove è insegnante di scuola media (italiano, storia e civica), di pratica professionale e istruttore di meditazione. Dopo alcuni saggi storico-letterari, ha pubblicato la raccolta poetica “Chiarori in una notte senza stelle” (2006), la trilogia teatrale per ragazzi “Le metamorfosi” (2011) e tre romanzi di narrativa contemporanea: “Show Surprise” (2013), “Segui il tuo respiro” (2017) e “Il desiderio di cadere” (2022). Sul piano musicale, dopo numerose produzioni indie si segnalano in particolare gli ultimi tre album da solista: “Ok Silenzio” (2018), “Antidoto 21” (2021) e “Omaggio al poeta” (2023), il quale funge anche da colonna sonora del suo romanzo in versi “Lasciare andare” (2024).
Qui l'intervista:
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