CRONACA
Nove arresti e 51 persone indagate a Molfetta con l’operazione “Mani sulla città”. Con le accuse di associazione a delinquere, corruzione, concussione, abusivismo edilizio, reati ambientali con gravi rischi idrogeologici è stato arrestato, tra gli altri, il dirigente dell’Ufficio Tecnico di Molfetta, l’Ing. Rocco Altomare. Dalle indagini è emerso che questi aveva il pieno controllo delle decisioni in materia urbanistica, consentendo lottizzazioni abusive grazie a dichiarazioni false, aggirando le procedure più complesse per favorire terzi. Inoltre ha favorito lo studio di cui era socio negli appalti pubblici e ha indotto anche terzi a preferire tale studio con un sistema creato appositamente. (L.M.)
Un’altra macchina in fiamme a Molfetta. Si tratta dell’ennesimo caso di incendio e questa volta ad essere avvolta dalle fiamme è stata una Ford Fiesta parcheggiata in via Ruvo, a ponente della città. Immediato è stato l’intervento dei Vigili del fuoco e dei Carabinieri della locale compagnia. (A.V.)
Arrestato un diciannovenne molfettese durante un’operazione della Polizia di Bari. Il ragazzo, insieme ad un sedicenne barese, è accusato di aver rubato e poi abbandonato una vettura "Ape Car". Il veicolo è stato poi restituito al legittimo proprietario. (A.V.)
Arrestati un 27enne e un 18enne di Andria dai Carabinieri con l’accusa di ricettazione. Sorpresi in flagranza di reato da un carabiniere in borghese, mentre armeggiavano su due automobili in zona contrada San Tommaso, i due giovani sono stati fermati. Altri due, invece, sono riusciti a fuggire. Inoltre, a seguito di accertanti, è stato scoperto che le due automobili, una Renault Megane e una Fiat Croma, erano state precedentemente rubate la prima da Molfetta e l’altra dalla città di Corato. (A.V.)
ATTUALITA'
Molfetta Shopping ha un nuovo presidente. Si tratta di Marcello D'Aniello, Responsabile Direttore Tecnico dell'agenzia Caputo Viaggi. Durante l'assemblea è stata espressa la volontà di proseguire l'impegno per migliorare il tessuto commerciale urbano, ma non sono mancate critiche nei confronti dell'Amministrazione Comunale per l'aumento delle tariffe TARSU. (A.d.L.)
Il Sermolfetta attua una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. “Lieti di non servire” è lo slogan che è stato apposto sui sottobicchieri che l’associazione di Volontariato ha iniziato a distribuire nelle zone della movida molfettese. Lo scopo è quello di sensibilizzare i giovani sugli effetti negativi dell’alcol sulla guida e contribuire in questo modo alla diminuzione degli incidenti stradali. (L.M.)
APPUNTAMENTI
Anche quest'anno Molfetta ospita “Ti fiabo e ti racconto”. Organizzato da Teatrermitage, il festival per ragazzi si dividerà in due parti: dal 30 giugno al 2 luglio si terranno degli spettacoli lungo le strade della città, dal 3 al 9 luglio saranno invece proposti spettacoli teatrali nazionali e internazionali presso il Parco di Ponente. (A.d.L.)
Ballo sotto le stelle per i giovani dai 40 anni in su. Giovedì 30 giugno l’artista salentino Beppe Junior suonerà la fisarmonica esibendosi in musiche pugliesi e influenze orientali. Stesse atmosfere saranno ravvivate dal gruppo di danze orientali “Farasha e i fiori del deserto”. A presentare la serata sarà Lucia Catacchio e Radio Idea sarà mediapartner della manifestazione; l’organizzazione è a cura delle associazioni di volontariato per gli anziani del comune di Molfetta. L’appuntamento è presso il Paladonsturzo di Molfetta alle ore 19,30. (L.M.)
Il Museo Diocesano di Molfetta ha acquisito nuove tele. Si tratta di nove dipinti, databili al XVII-XVIII secolo e donate dal dott. Giorgio Azzollini. Saranno esposte fino alla fine di luglio, prima di essere studiate, restaurate e catalogate. Il primo luglio si terrà invece un incontro dedicato alla Pietà di Bernardo Cavallino, recentemente incluso nella mostra leccese sui caravaggeschi. L’appuntamento è alle ore 20, mentre dalle ore 18 ci sarà l’apertura straordinaria del museo. (L.M.)
SPORT
La Virtus Molfetta rischia di sparire. Il presidente Domenico Bufi ha dichiarato che tutti gli imprenditori interessati si sono tirati indietro, eccetto per la famiglia Poli. Se la situazione non verrà risolta in pochi giorni il marchio della società sarà proposto ad altre città, privando Molfetta della sua squadra di basket. Fonte di speranza è l'azionariato popolare: con una quota minima di 100€ si può contribuire a salvare la Virtus. (A.d.L.)
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