venerdì 1 novembre 2024

Manovra: Web Tax, Confimprenditori chiede lo stralcio ai partiti


ROMA, 31 OTT - “Abbiamo scritto una lettera ai capigruppo di tutti gli schieramenti presenti in Parlamento per chiedere di rimuovere dalla legge di Bilancio l’estensione della Web Tax alle piccole e medie imprese. La nuova imposta prevista dal governo danneggerà tutte le aziende che investono nel digitale, le startup, l’editoria, e i professionisti nell’ambito di un settore nel quale l’Italia è fanalino di coda rispetto agli altri partner europei e di cui si rischia di pregiudicarne lo sviluppo”.

“Con la Web Tax per le Big Tech si intendeva ridurre l’oligopolio dei servizi digitali in capo ai colossi del web, favorendo le aziende italiane che operano nei servizi digitali, molte delle quali start up o imprese innovative. Con l’estensione di questa tassa si va invece nella direzione opposta, aumentando il gap fra multinazionali e piccole e medie imprese andando a colpire un settore strategico per l’economia e lo sviluppo del Paese. Ci auguriamo che tutti i partiti accolgano il nostro appello e rimuovano questa stortura dalla legge di Bilancio”.


Lo dichiara il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, firmatario della lettera inviata ai capigruppo di maggioranza e opposizione:


Egregio Presidente, 

1' articolo 4 del disegno di legge di bilancio presentato alla Camera dei Deputati e all'esame delle Commissioni (A.C. 2112), reca modifiche al comma 36, dell'articolo 1, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, che regolava l'applicazione dell'imposta sui servizi digitali (cosiddetta web-tax), individuandone, quali soggetti passivi, quei soggetti, esercenti attività d'impresa che, singolarmente o a livello di gruppo, realizzano congiuntamente un ammontare complessivo di ricavi, ovunque realizzati, non inferiore a euro 750.000.000 e un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali, realizzati nel territorio dello Stato italiano, non inferiore a euro 5.500.000.


La nuova formulazione del comma 36, dell'articolo 1, della richiamata legge 30 dicembre 2018, n. 145, prevede, invece, l'applicazione dell'imposta, aggiuntiva rispetto alle altre fo1me di imposizione previste per le aziende, in maniere generalizzata e indiscriminata nei confronti di tutti quei soggetti esercenti attività d'impresa che realizzano ricavi derivanti da servizi digitali sul territorio italiano. 


Tralasciando il fatto che l'imposta si applica al fatturato e non all'utile dell'impresa, cosa che già nell'attuale applicazione ne ha fortemente limitato l'impatto e l'efficacia, p01iando gli interessati, di fatto, a scaricarne l'onere sul consumatore finale, preme altresì ricordare che la ratio della disposizione risiedeva nel ridurre il peso dell'oligopolio dei servizi digitali in capo ai colossi del web, favorendo le aziende italiane che operano nei servizi digitali, molte delle quali start-up  o PMI innovative, le quali, tra 1'altro, proprio sulla base della ratio sopra richiamata, beneficiano di sostegni e aiuti dallo Stato, primi fra tutti quelli erogati, ope legis, da Cassa Depositi e Prestiti.

 

La nuova impostazione della web-tax, quindi, non solo ne snaturerà l'impostazione sulla base della quale la norma era stata pensata e istituita, ma danneggerà PMI, start-up, editoria, giornali e professionisti, nell'ambito di un settore, quello del digitale, nei quali l'Italia è fanalino di coda rispetto agli altri partners europei e di cui si rischia di pregiudicare lo sviluppo. 


Inoltre, alla luce di quanto sopra ripo1iato, l'imposta nella sua nuova formulazione, avrà come effetto immediato un generalizzato aumento dei costi per coloro che acquistano i servizi digitali, in quanto PMI e start-up digitali per prime, più dei colossi del web, saranno inevitabilmente costrette ad aumentare le loro consulenze e prestazioni professionali in un momento in cui l'Italia dovrebbe adottare una strategia che favorisca la digitalizzazione, piuttosto che penalizzarla. 


Infine, prescindendo dal gettito, assai limitato, questa estensione della web-tax va a costituire un ulteriore e nuovo onere, non solo economico, per imprese piccole e innovative, che il Governo, da un lato finanzia (proprio perché rappresentano una ricchezza nell'ambito del sistema di digitalizzazione del Paese) e dall'altro penalizza estendendo una tassa che mirava proprio a colpire i più grandi per avvantaggiare i piccoli e riequilibrare il mercato. 


Sono certo, onorevole Presidente, che condividerà le considerazioni che  Le ho fin qui espresso e vorrà sostenere 1'allegato emendamento che mira a mantenere la disposizione nella formulazione vigente. Con l'auspicio che, con il Suo autorevole sostegno, sia corretto quello che ritengo essere un errore tecnico, ma anche politico, che pone a rischio lo sviluppo delle imprese che si occupano di digitale e digitalizzazione nel nostro Paese, resto, tanto direttamente che per il tramite della struttura tecnica di CONFIMPRENDITORI, a Sua disposizione per ogni chiarimento si rendesse necessario.


L'occasione mi è grata per porgere i saluti più cordiali.


Roma 31 ottobre 2024


IL PRESIDENTE NAZIONALE

Stefano Ruvolo

 

ATTENZIONE AGLI ADDITIVI ALIMENTARI: AVVELENAMENTO LENTO


ATTENZIONE AGLI ADDITIVI ALIMENTARI: AVVELENAMENTO LENTO
Ciò riguarda la vostra salute e quella dei vostri figli. Evita di utilizzare questi integratori scegliendo attentamente i prodotti che acquisti. L'acquirente determina in ultima analisi la composizione del prodotto. Pensa alla salute dei tuoi figli.
ELENCO SIGLE ADDITIVI
Per esempio:
BIOSSIDO DI TITANIO "E171":
ha la funzione tecnologica di rendere gli alimenti visivamente più attraenti aggiungendo colore se non ne hanno oppure ravvivandone il colore originale.
COCCINIGLIA:
Questo è lo stesso insetto da cui viene prodotto il colorante alimentare carminio. Colorano la Coca-Cola, i bastoncini di granchio, le salsicce e molto altro dai prodotti di consumo di massa, è chiamato anche carminio, lago cremisi, gommalacca. È un acido, l'effetto di mangiarlo è come bere vernice spray trasparente. Additivo alimentare Matrix E 120 ma lo nascondono negli ingredienti.
Codici E:
1. Additivi innocui:
E100, E101, E103, E104, E105, E111, E121, E126, E130, E132, E140, E151, E152, E160, E161, E162, E170, E174, E175, E180, E181, E200, E201, E202, E2 03, E236, E237, E233, E260, E261, E263, E270, E280, E281, E282, E290, E300, E301, E303, E305, E306, E307, E308, E309, E322, E325, E326, E327, E331, E3 33, E334, E335, E336, E337, E382, E400, E401, E402, E403, E404, E405, E406, E408, E410, E411, E413, E414, E420, E421, E422, E440, E471, E472, E473, E4 74, E475, E480.
2. Additivi sospetti:
E125, E141, E150, E153, E171, E172, E173, E240, E241, E477.
3. Additivi pericolosi: E102, E110, E120, E124.
4. Violazione della salute:
Disturbi intestinali:E220, E221, E223, E224
disturbi digestivi:E338, E339, E340, E341, E450, E461, E463, E465, E466, gelato E407
malattie della pelle: E230, E231, E232, E233
distruzione della vitamina B12: E200
colesterolo:E320, E321
sensibilità nervosa:E311, E312
Marciume della bocca: l'E330 è il più pericoloso (cancerogeno) contenuto ad esempio in SCHWEPPES LIMONE, SENAPE AROMATIZZATA, MEZZO MIX, POLPA DI GRANCHIO, FORMAGGIO BONBEL, FUNGHI IN SCATOLA
5. Additivi cancerogeni:
E131, E142, E210, E211, E213, E214, E215, E216, E217, E239
ATTENZIONE: E123 CANCEROGENE! Vietato negli Stati Uniti e nei paesi della CSI.
Prestare particolare attenzione a questi additivi con i seguenti prodotti: E123/E110 ATTENZIONE!
(Orsetti gommosi, TREETS, SMARTIES, caramelle gommose al vino HARIBO, lenticchie al cioccolato, budino alla crema ZOTT, bastoncini di pesce IGLO, Doram KRAFT con panna acida, salame KRAFT, crema di formaggio, budino alla vaniglia E102, E110, salse pronte di tutti i tipi).
6. ATTENZIONE!
Per guanilato e glutammato della serie E600, E605 - neurotossina
Ciò riguarda la vostra salute e quella dei vostri figli. Evita di utilizzare questi integratori scegliendo attentamente i prodotti che acquisti. L'acquirente determina in ultima analisi la composizione del prodotto. Pensa alla salute dei tuoi figli.
7. Alluminio:
E173 (colorante di alluminio), E520 (stabilizzanti solfato di alluminio), E521 (solfato di sodio e alluminio), E523 (solfato di alluminio e ammonio), E554 (agente distaccante silicato, sali di silice, silicato di sodio e alluminio), E555 (silicato di potassio e alluminio), E556 (silicato di calcio e alluminio), E598 (alluminato di calcio).
Alluminio nell'acqua potabile: gli impianti idrici utilizzano l'alluminio come flocculante.
Lara -- William Wallace

Miguel Bosè: Un grido di rabbia e speranza contro la devastazione climatica indotta


Questo post di Miguel Bosè pubblicata su Instagram è una testimonianza potente e appassionata su ciò che sta accadendo in molte parti del mondo. Bosè non solo esprime dolore e rabbia per le recenti catastrofi, ma ci invita a riflettere e a far sentire la nostra voce. Queste parole devono essere lette, condivise e ascoltate: sono un richiamo alla consapevolezza e all'azione. Unitevi a Miguel e condividete anche voi questo messaggio affinché la verità emerga sempre di più. insieme possiamo fare la differenza! 💪🌍💔

**Post di Miguel Bose presente su Instagram tradotto in italiano:**
https://www.instagram.com/miguelbose/p/DBww8CuyavI/?img_index=1

"Sono devastato e sopraffatto dalla catastrofe avvenuta a Valencia, così come a Cuenca e Albacete. Ma soprattutto sono furioso e pieno di rabbia, perché tutte queste vite perse, tutte queste case, terre, bestiame e beni sono innegabilmente la conseguenza, ormai ben documentata e nota, di una serie di pratiche pessime e criminali portate avanti da governi che, tra distruzione di dighe e bacini, e soprattutto con la pratica smisurata e fuori controllo di ingegnerie climatiche, chemtrails o HAARP, hanno perso ogni controllo, provocando solo dolore, sofferenza e povertà. Le stagioni naturali sono state cancellate e il corso della natura, alterato. Tutto ciò è provocato volutamente da una banda di delinquenti senza scrupoli. Le persone devono svegliarsi una volta per tutte e smettere di pensare che tutto questo sia dovuto al cambiamento climatico, prima chiamato riscaldamento globale. Non esiste nulla di simile. Sono decisi a venderci qualcosa che non esiste e che loro stessi causano per guadagnarci ancora una volta, come accaduto ai tempi dei vaccini e delle mascherine durante la plandemia, a spesa del cittadino comune, ben intenzionato ma terribilmente male informato. Sono furioso e chiedo a tutti di alzare le proprie voci e la propria rabbia per porre fine a un’Agenda 2030 che favorisce solo un’élite di potenti la cui unica intenzione è distruggere tutto ciò che intere generazioni, famiglie di contadini e cittadini, hanno costruito con innumerevoli sforzi e dignità. Noi creiamo, loro sanno solo distruggere. E questo deve finire immediatamente. Potete contare su di me. Infine, vadano le mie condoglianze a tutte le persone che hanno perso qualcosa o qualcuno. Tutta la mia luce e la mia forza."



Quanto accaduto in Spagna potrebbe essere “colpa” dell’inseminazione artificiale delle nuove, lo sostengono varie testate come: Il Messaggero e la rivista Donna Fidelity "A fine agosto, l’agenzia meteorologica spagnola El Tiempo ha lanciato un allerta riguardo i rischi connessi a questi progetti, sottolineando che il Marocco sta sviluppando un totale di 20 progetti di cloud seeding nell’ambito del suo piano nazionale per combattere la scarsità idrica"


Guarda il servizio realizzato da Byo Blu

domenica 27 ottobre 2024

Intervista esclusiva su Radio Idea e Circuito Airplay: Silvana De Mari racconta la sua visione della medicina e della società!


Non perdetevi l’intervista all’incredibile Silvana De Mari, medico, scrittrice e voce controcorrente su vari temi scientifici e sociali, condotta dall’ing. Mario Di Gregorio. Dalla sua esperienza come chirurgo in Etiopia alle sue posizioni controverse sul tema dei vaccini, che le sono costate la radiazione dall’Ordine dei Medici, la dottoressa De
Mari ci porta dietro le quinte della sua visione unica della medicina e della vita.
Temi dell’intervista:
1. L’esperienza in Etiopia e il segno che ha lasciato nella sua carriera. 2. Le posizioni critiche sui vaccini e le sue risposte alle polemiche. 3. Il connubio tra scrittura e medicina: passioni, sfide e ispirazioni. 4. I suoi prossimi progetti e il futuro nel dibattito pubblico sulla salute.


Mario Albanesi: La storia della radio libera in Italia


E' ormai un mese quando Mario Albanese si è spento all'età di 92 anni Giovedì 26 settembre 2024. Giornalista e fondatore del CO.N.N.A. (Coordinamento Nazionale Nuove Antenne), Mario Albanesi non è stato solo un giornalista e attivista per la libertà d'antenna, ma anche un esperto di elettronica applicata, progettando apparecchiature utilizzate da diverse emittenti. Il suo lavoro pionieristico ha avuto un'influenza fondamentale sulla crescita e lo sviluppo delle radio e televisioni locali nel nostro Paese evitandone per molte anche la chiusura.
Annalisa Minervini corrispondente di IdeaNews insieme ad Antonio Diomede presidente della Rea, lo ricordano in questo interessante servizio.

Israele bombarda l’Iran… e non solo!

ll mainstream, diffusore di menzogne di regime, afferma che le forze israeliane avrebbero colpito obiettivi militari in Iran e che l’obiettivo principale da fare fuori sarebbe proprio il leader massimo, l’Ayatollah Khamenei.


Siccome non posso verificare con i miei occhi l’ennesimo attacco israeliano, posso ritenere che sia l’ennesima notizia diffusa dal regime, per dimostrare al mondo che Israele  sta eliminando completamente il terrorismo in nome della finta “libertà occidentale“, in nome di una presunta sicurezza e in nome di una finta democrazia.

Oppure posso ritenere che si giustifichi qualsiasi atto criminale in nome del furto del giacimento petrolifero presente davanti alla Palestina (ora nelle mani israeliane), in nome della creazione di uno Stato d’Israele piú ampio, in nome degli interessi delle lobby delle armi americane e internazionali, e in ultimo, ma non meno importante, in nome della salvezza dell’economia statunitense, fallita da decenni, con l’enorme debito nelle mani di Pechino.

A causa di tutto questo e di tante altre considerazioni che potrebbero essere fatte a proposito del neoliberismo globale (che non rende liberi gli individui, anzi), il rispetto per l’essere umano è venuto meno.

Mi venga inoltre concessa un’altra riflessione.

L’autodifesa vale solo per Israele? Lo dico perché se si parla di autodifesa, allora anche la Russia dovrebbe essere giustificata ad attaccare l’Ucraina perché è una questione di autodifesa!

Ma non penso che valga allo stesso modo…

Quindi, anche a cura dei “giornalisti” di parte, come sempre, tutto è gestito con la logica “due pesi e due misure”…

Ennesima vergogna globale.

Per concludere, le affermazioni del governo sionista che dichiara che l’attacco è concluso e che “non si vogliono ulteriori risposte di Teheran”, unite a quelle iraniane (riportate da Sky News Arabia) del governo degli Ayatollah che dicono di aver informato Israele tramite un mediatore straniero e che l’Iran non risponderà all’attacco, mi sembrano alquanto sospette e indicative di un’ennesima sceneggiatura tra i vari governi, che al giorno d’oggi si telefonano prima di scagliarsi razzi e missili. Con buona pace della loro immagine per i rispettivi popoli…

Insomma attacchi molto mediatici… che tuttavia, sempre secondo il Mainstream, avrebbero anche colpito obiettivi siriani e iracheni…

Ai prossimi passi…

Anna

Potete anche leggere l'articolo al seguente link!

https://numero6.org/attualita/israele-bombarda-liran-e-non-solo/?aff=annaturletti

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