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mercoledì 8 luglio 2026

Il grande cinema accende la Puglia: al via il Generation Film Fest 2026. Sul red carpet Anna Galiena, Edoardo Winspeare, Donatella Finocchiaro e un parterre di stelle.

Dal 10 al 12 luglio Oria diventa capitale del cinema tra red carpet, masterclass e grandi protagonisti del panorama nazionale e internazionale, tra cultura, inclusione e valorizzazione del territorio.


Ci sono storie che emozionano. Storie che fanno riflettere. Storie che cambiano il nostro modo di guardare il mondo. È da questa profonda convinzione che prende vita la quinta edizione del Generation Film Fest, in programma a Oria dal 10 al 12 luglio 2026, tra Palazzo Martini e il Chiostro Parco Montalbano.

Per tre giorni consecutivi, il festival trasformerà il territorio pugliese in un magnetico crocevia tra cinema, cultura e impegno sociale, dimostrando come il grande schermo possa diventare uno strumento di dialogo, confronto e condivisione autentica.

Ideato e guidato dall’energia della direttrice artistica Nadia Carbone, il Generation Film Fest cresce anno dopo anno, consolidandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi e attesi dell’estate pugliese. Una rassegna capace di evolversi, ampliare il proprio respiro e coinvolgere sempre più pubblico, professionisti e realtà del territorio, mantenendo al centro una visione chiara: fare del cinema un’esperienza viva, partecipata e accessibile.

Un appuntamento ormai consolidato dell’estate culturale pugliese, capace di unire cinema, formazione, inclusione e valorizzazione del territorio, con un programma ricco di proiezioni, talk, masterclass, press corner e incontri con protagonisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale.


La Rassegna si svolge con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Oria e realtà imprenditoriali, con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Conoscenza e di Apulia Film Commission, confermando una crescita costante e una visione sempre più ampia.

Tra gli ospiti annunciati figurano Anna Galiena, Edoardo Winspeare, Donatella Finocchiaro, Marco Simon Puccioni, Celeste Casciaro, Marco Rossetti, Gabriele Di Bello, lo sceneggiatore Antonio Delli Santi, il produttore Giampietro Preziosa (Inthelfilm), l’avvocato Pietro Nuccio, manager di artisti internazionali come Helen Mirren e Taylor Hackford. Sarà presente anche il regista Andrea Di Salvatore che ha appena vinto il Globo d'Oro ed altri ospiti.



Il programma: Tre giornate, tre anime, un unico filo conduttore

Il programma della quinta edizione si articolerà in tre giornate tematiche. Ogni sera, dalle 20.00 alle 21.00, si accenderà anche il momento più glamour del Festival: il Press Corner e Photocall, che aprirà ufficialmente il red carpet con ospiti, fotografi e pubblico.

Venerdì 10 luglio – Generation Young: “Il cinema dell’inclusione”

La giornata inaugurale batte al ritmo delle nuove generazioni, esplorando il cinema come strumento universale per abbattere le barriere, sensibilizzare e generare cambiamento.

      Ore 18:00 | Masterclass “Corti d’autore” – Incontro con lo sceneggiatore e regista Antonio Delli Santi, seguito dalla proiezione del cortometraggio “Ziki”, finalista ai Nastri d’Argento 2026.

      Ore 20:00 – 21:00 | Press Corner e Photocall.

      Ore 21:00 | Cerimonia Inaugurale & Premiazione – Consegna del premio ad Antonio Delli Santi.

      Ore 21:30 | Talk d’Autore – Con l’attore Gabriele Di Bello e l’attrice pluripremiata Donatella Finocchiaro, con la partecipazione dell’associazione Divertendoci Insieme, impegnata nell’inclusione sociale e culturale delle persone con disabilità.

      Ore 22:30 | Cinema sotto le Stelle – Proiezione del film “Upside Down” di Luca Tornatore.

Sabato 11 luglio – “Il Cinema d’Autore”

Una giornata dedicata ai sentimenti, alle donne, alle relazioni e alle grandi storie contemporanee, profondamente legate all’identità del territorio.

      Ore 18:00 | Incontro con il Regista – Dialogo con il regista  Marco Simon Puccioni e proiezione del cortometraggio “Tutti giù per terra”, premiato ai Nastri d’Argento 2026 e prodotto da Giampietro Preziosa -Inthelfilm.

      Ore 20:00 – 21:00 | Press Corner e Photocall.

      Ore 21:00 | Notte dei Premi – Riconoscimenti e talk con il regista pluripremiato  Marco Simon Puccioni e il produttore Giampietro Preziosa. Intervento dell’associazione Fiorediloto – Centro antiviolenza, impegnata nel supporto alle donne vittime di violenza.

      Ore 21:30 | Talk d’Eccezione – Incontro con il grande regista Edoardo Winspeare e l’attrice Celeste Casciaro.

      Ore 22:30 | Proiezione Serale – Film “Vita Mia” di Edoardo Winspeare.

Domenica 12 luglio – “Il Cinema Italiano nel Mondo”

Il gran finale guarda oltre i confini nazionali, celebrando il dialogo tra culture e il legame tra talento italiano e industria cinematografica globale.

      Ore 18:00 | Masterclass di Profilo Globale – Incontro sul management internazionale con l’Avv. Pietro Nuccio, rappresentante di artisti come Helen Mirren e Taylor Hackford.

      Ore 20:00 – 21:00 | Press Corner e Photocall.

      Ore 21:00 | Il Premio Internazionale – Consegna del riconoscimento a Pietro Nuccio.

      Ore 21:30 | Talk di Chiusura – Con l’attrice internazionale Anna Galiena e l’attore  Marco Rossetti.

      Ore 22:30 | Grande Proiezione Finale – Film “Giorni Felici” di Simone Petralia.

La quinta edizione sarà fortemente caratterizzata dall’attenzione al sociale, grazie alla collaborazione con realtà impegnate sul territorio come Fiorediloto, Divertendoci Insieme e A.M.I.C.I. Italia, confermando la volontà del Festival di costruire un dialogo concreto con le comunità.

Nel corso della conferenza stampa, la direttrice artistica Nadia Carbone ha dichiarato: «Il nostro obiettivo è portare a Oria opere cinematografiche di qualità e creare occasioni di formazione e confronto generazionale. Il Festival vuole essere non solo un evento, ma un luogo di partecipazione e sensibilizzazione».

Il Sindaco Cosimo Ferretti ha evidenziato: «Il Generation Film Fest rappresenta un’importante occasione di promozione culturale e turistica per il territorio».

L’Assessore Imma Torchiani ha affermato: «È un evento capace di coinvolgere le nuove generazioni e rafforzare il ruolo culturale di Oria».

La quinta edizione del Generation Film Fest si prepara così ad accendere nuovamente i riflettori su Oria, rafforzando la vocazione della città come luogo di incontro tra cinema, creatività e impegno civile.

lunedì 15 giugno 2026

San Francesco, gli Alfieri della Repubblica e il Coro “Antonio Legrottaglie”, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha celebrato valori, musica e comunità

L’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” ha unito cultura, musica, impegno civile e testimonianze giovanili nel segno del messaggio francescano e della partecipazione comunitaria

Una serata intensa e ricca di significati quella ospitata presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dove si è svolto l’incontro dal titolo “San Francesco, un’esplosione di vita”, promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “Raffaele Ferrigno”. Un appuntamento che ha saputo intrecciare riflessione culturaletestimonianze civiche e momenti musicali, offrendo alla comunità un’occasione di confronto sui valori che continuano a rappresentare un punto di riferimento per la società contemporanea.

L’evento si inserisce nel percorso di iniziative dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, una ricorrenza che invita non soltanto a ricordare una delle figure più importanti della storia cristiana, ma anche a riscoprirne l’attualità. A distanza di otto secoli, infatti, il messaggio del Santo di Assisi continua a parlare alle nuove generazioni attraverso temi oggi più che mai centrali: la pace, la fraternità universale, il rispetto della dignità umana, la solidarietà verso gli ultimi e la custodia del creato.

Nel corso della serata è stato evidenziato come la figura di San Francesco rappresenti ancora un modello capace di superare confini religiosi e culturali, proponendo una visione della società fondata sull’incontro, sul dialogo e sulla costruzione di relazioni autentiche. Il suo insegnamento è stato richiamato come una risposta concreta alle sfide del presente, in un tempo segnato da conflitti, divisioni sociali e crescenti forme di isolamento.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della fraternità, considerata non soltanto una virtù spirituale ma anche un principio fondamentale della convivenza civile. I relatori hanno sottolineato come la fraternità costituisca il presupposto per una società più inclusiva e partecipata, nella quale ogni persona possa sentirsi parte di una comunità capace di accogliere, ascoltare e valorizzare le differenze.

In questo contesto si è inserito uno dei momenti più significativi dell’incontro: la testimonianza dei giovani Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Alfieri della Repubblica, riconoscimento attribuito a ragazze e ragazzi che si distinguono per comportamenti esemplari, impegno socialesolidarietà e senso civico.

La loro presenza ha rappresentato una concreta testimonianza di come i valori della cittadinanza attiva possano tradursi in esperienze reali e quotidiane. Attraverso il racconto del loro percorso personale, i due giovani hanno condiviso con il pubblico riflessioni sull’importanza dell’amicizia, della responsabilità e dell’impegno verso gli altri.

«È un momento che ci porta a ricordare il valore della cittadinanza e le motivazioni per cui ci è stato conferito questo importante riconoscimento, che apprezziamo tantissimo. Ci teniamo inoltre a ribadire il nostro ringraziamento ai docenti che ci hanno accompagnato nel nostro percorso» hanno spiegato i due ragazzi, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dalla scuola nella loro crescita umana e formativa.

Le loro parole hanno evidenziato come il riconoscimento ricevuto non rappresenti soltanto un traguardo personale, ma anche il risultato di un percorso condiviso con insegnantifamiglie e compagni di scuola. Un messaggio particolarmente significativo per i più giovani presenti in sala, chiamati a riflettere sul valore dell’impegno quotidiano e della partecipazione alla vita della comunità.

A sottolineare il significato dell’esperienza vissuta dai due Alfieri della Repubblica è stato anche il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, Francesco Zaccaria, che ha posto l’accento sulla forza educativa della loro storia.

«Questi ragazzi, compagni di banco, sono stati insieme in tutte le loro vicende e ci offrono oggi una testimonianza concreta dei valori dell’amicizia e della scuola. Il loro percorso dimostra quanto siano importanti le relazioni, la condivisione e il sostegno reciproco nella crescita delle nuove generazioni» ha affermato.

Le sue parole hanno richiamato l’attenzione sul ruolo della scuola come luogo privilegiato di formazione non soltanto culturale, ma anche umana e civica. Un ambiente nel quale si costruiscono relazioni, si apprendono i valori della collaborazione e si sviluppa il senso di appartenenza a una comunità.

Accanto ai momenti di riflessione e testimonianza, la serata ha riservato uno spazio importante alla musica, celebrando il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che da venticinque anni rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale locale.

Nel corso della sua storia, il coro ha svolto un ruolo significativo nella promozione della cultura musicale e nella valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio, contribuendo a creare occasioni di incontro e condivisione attraverso il linguaggio universale della musica.

L’esibizione proposta durante l’evento ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale ispirato ai valori francescani della pace, dell’amore e della fratellanza. Attraverso l’alternanza di brani sacri e profani, il coro ha saputo creare un’atmosfera di intensa partecipazione emotiva, offrendo un contributo artistico perfettamente in sintonia con i temi affrontati nel corso della serata.

Il venticinquesimo anniversario è stato anche l’occasione per ricordare la figura di Antonio Legrottaglie, al quale il coro è dedicato, e per rendere omaggio all’impegno dei familiari, dei direttori e dei numerosi maestri che negli anni hanno contribuito alla crescita del progetto, trasformandolo in una realtà consolidata e apprezzata dalla comunità.

L’incontro ha così assunto il valore di una vera e propria esperienza comunitaria, capace di mettere in dialogo mondi diversi: la spiritualità francescana, l’impegno civico dei giovani, il ruolo educativo della scuola e la forza aggregante della musica.

L’iniziativa ha inoltre confermato l’importanza della collaborazione tra associazionismoistituzioni culturaliscuola e territorio, dimostrando come la costruzione di una comunità coesa passi attraverso la creazione di occasioni di confrontopartecipazione crescita condivisa.

In questo quadro si inserisce il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che continua a distinguersi come luogo aperto alla cittadinanza e attento alla promozione di attività culturali e sociali, capaci di favorire il dialogo tra generazioni e di valorizzare le energie positive presenti sul territorio.

Attraverso iniziative come questa, culturamemoriamusica e testimonianza civile diventano strumenti concreti per rafforzare il senso di appartenenza, promuovere la partecipazione attiva e consolidare quei legami di fraternità e solidarietà che costituiscono il fondamento di una comunità viva e inclusiva. In questo senso, il messaggio di San Francesco continua a rappresentare una guida preziosa, capace di ispirare percorsi di crescita personale e collettiva anche nel mondo contemporaneo.

 

sabato 13 giugno 2026

Generation Film Fest 2026, a Oria arrivano Edoardo Winspeare e Donatella Finocchiaro per la quinta edizione della rassegna

Dal 10 al 12 luglio 2026 torna il Generation Film Fest, la rassegna diretta da Nadia Carbone. Tre giornate dedicate a cinema, inclusione e formazione con la partecipazione di Edoardo Winspeare, Donatella Finocchiaro e altri protagonisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale

Torna uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate pugliese. Dal 10 al 12 luglio 2026 la città di Oria ospiterà la quinta edizione del Generation Film Fest, la rassegna cinematografica ideata e diretta da Nadia Carbone, che negli anni ha saputo costruire un percorso di crescita costante, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di cinema, gli operatori del settore e le nuove generazioni.

La manifestazione, realizzata con il sostegno dell'Amministrazione Comunale di Oria guidata dal Sindaco Cosimo Ferretti e con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Conoscenza e di Apulia Film Commission, si conferma un progetto culturale capace di coniugare spettacolo, riflessione sociale, formazione e valorizzazione del territorio.

Anche per questa edizione il festival proporrà un percorso articolato attraverso le diverse anime del cinema contemporaneo, offrendo al pubblico occasioni di incontro con professionisti del settore, momenti di approfondimento, masterclass, talk e proiezioni capaci di affrontare tematiche di forte attualità e rilevanza sociale.

Tra gli ospiti già annunciati figura il regista Edoardo Winspeare, autore tra i più rappresentativi del cinema italiano contemporaneo, capace di raccontare il Mezzogiorno e le sue trasformazioni attraverso uno sguardo autentico, poetico e profondamente legato ai territori.

Ad arricchire il parterre della quinta edizione sarà anche l'attrice Donatella Finocchiaro, tra i volti più apprezzati del cinema italiano, protagonista di una carriera costellata di interpretazioni intense e riconoscimenti prestigiosi, capace di conquistare pubblico e critica grazie alla sua sensibilità artistica e alla versatilità dei suoi ruoli.

Il Generation Film Fest continuerà a dedicare ampio spazio alle tematiche dell'inclusione, della solidarietà e dell'impegno civile.

Tra i protagonisti delle serate del festival ci sarà anche Marco Simon Puccioni, regista e sceneggiatore da sempre attento ai temi dell'inclusione, dei diritti e delle trasformazioni sociali. Puccioni presenterà il cortometraggio “Tutti Giù per Terra”, opera che ha recentemente ottenuto una menzione speciale ai Nastri d’Argento 2026, distinguendosi per la qualità narrativa e per la capacità di affrontare con sensibilità e profondità temi di grande rilevanza umana e sociale.

Il cortometraggio è stato prodotto da Gianpietro Preziosa per Inthelfilm, realtà produttiva impegnata nella valorizzazione di progetti cinematografici capaci di coniugare qualità artistica e attenzione ai contenuti.

Il festival vedrà anche la collaborazione di associazioni e realtà impegnate quotidianamente nel sociale.

Si conferma, quindi, una visione del cinema non soltanto come intrattenimento ma anche come strumento di crescita culturale e partecipazione collettiva.

«Il Generation Film Fest continua il proprio percorso di crescita con l'obiettivo di offrire al territorio un evento capace di mettere in dialogo cinema, cultura e società», sottolinea la direttrice artistica Nadia Carbone. «Anche quest'anno abbiamo lavorato per costruire un'edizione che possa coinvolgere pubblici diversi, creando occasioni di confronto, formazione e valorizzazione del grande cinema».

Il programma completo della manifestazione, gli ospiti e tutti i dettagli dell'edizione 2026 saranno presentati ufficialmente nel corso di una conferenza stampa prevista nelle prossime settimane.

La quinta edizione del Generation Film Fest si prepara così ad accendere nuovamente i riflettori su Oria, confermando la vocazione della città ad essere luogo di incontro tra arte, creatività, cultura e nuove generazioni.

giovedì 11 giugno 2026

Cultura, giovani e comunità: presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’incontro “San Francesco, un’esplosione di vita”


Al centro dell’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno”, l’ottavo centenario della morte San Francesco d’Assisi, le storie degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario del coro “Antonio Legrottaglie”.

La sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà giovedì 11 giugno 2026, alle ore 18.00, un incontro promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni dedicato a tre significative ricorrenze e testimonianze di valore umano, culturale e civile: l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il riconoscimento degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”.

L’appuntamento, intitolato “San Francesco. Un’esplosione di vita”, si propone come un’occasione di approfondimento e confronto sui valori della solidarietà, dell’impegno sociale, della fraternità e della partecipazione attiva alla vita della comunità, temi che continuano a caratterizzare il messaggio francescano e che trovano oggi concreta testimonianza nell’esperienza di giovani cittadini distintisi per il loro esempio civico.

Ad aprire i lavori saranno i saluti e gli interventi di Francesco Zaccaria, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dell’ingegnere Natale Palmisano, dirigente dell’ITET “Pantanelli-Monnet”, e della professoressa Grazia Ugenti, docente dello stesso istituto.


Seguiranno le testimonianze di Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti del prestigioso riconoscimento di Alfieri della Repubblica dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che saranno protagonisti di un confronto dedicato ai temi dell’impegno civico, della crescita personale e del ruolo delle giovani generazioni nella costruzione del bene comune. Le loro storie saranno proposte come testimonianza concreta di cittadinanza attiva, responsabilità sociale e capacità di trasformare il talento e l’impegno personale in un contributo positivo per la comunità.


La presenza dei due giovani rappresenta un segnale importante per il territorio e per le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con modelli capaci di coniugare studio, sensibilità sociale e partecipazione alla vita civile.


L’iniziativa offrirà, inoltre, l’occasione per celebrare il 25° anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che negli anni ha contribuito alla diffusione della cultura musicale e alla valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio.


Attraverso il ricordo del percorso compiuto dal coro e delle attività svolte nel corso di questi anni, sarà possibile ripercorrere una storia fatta di passione, impegno e partecipazione comunitaria.


L’incontro si propone come un momento di dialogo tra cultura, scuola, associazionismo e comunità locale, nel segno dei valori che hanno caratterizzato l’esperienza di San Francesco e che continuano a rappresentare un riferimento per la società contemporanea.

L’evento conferma inoltre il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni come luogo aperto alla città e alle associazioni del territorio. Negli ultimi mesi la sala convegni ha ospitato numerose iniziative culturali, sociali e formative, consolidando la propria funzione di spazio di incontro, confronto e partecipazione per la comunità.

L’incontro è aperto alla cittadinanza.

lunedì 25 maggio 2026

“Visioni Future – dai sogni alla realtà”, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha inaugurato la mostra dei ragazzi del Villaggio SOS

Un percorso educativo e creativo nato coinvolgendo le nuove generazioni per trasformare emozioni, speranze e idee sul futuro in opere d’arte digitali


La tecnologia come strumento di espressione, crescita e immaginazione del futuro. È stata inaugurata presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni la mostra “Visioni Future – dai sogni alla realtà”, esposizione che raccoglie dodici opere digitali realizzate dai ragazzi del Villaggio SOS di Ostuni al termine di un percorso educativo dedicato all’arte digitale e all’intelligenza artificiale.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere partecipazione, creatività, inclusione e coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso strumenti innovativi e percorsi di crescita condivisa.


La mostra resterà visitabile fino al 5 giugno negli orari di apertura della filiale.


Leonardo Mansueto, Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, ha ribadito il ruolo della banca vicina alla comunità.

«Abbiamo deciso di stare vicini ai ragazzi attraverso un progetto unico nel suo genere, trattando il tema dell’intelligenza artificiale in maniera delicata, innovativa e profondamente umana», ha dichiarato, sottolineando come tutte le opere realizzate abbiano mostrato un elemento comune: «i ragazzi immaginano il proprio futuro sempre insieme agli altri».


«Le “Visioni Future” rappresentano un’iniziativa importante perché consentono ai ragazzi di immaginare il proprio domani attraverso strumenti innovativi come l’intelligenza artificiale, che però deve sempre restare guidata dalla persona umana»
, ha dichiarato Giacomo Vito Epifani, Segretario Generale del Comune di Ostuni, sottolineando il valore educativo e sociale del progetto.


Particolarmente significativo il percorso laboratoriale che ha coinvolto i ragazzi del Villaggio SOS attraverso quattro incontri formativi dedicati all’utilizzo creativo dell’intelligenza artificiale. Un’esperienza che ha consentito ai partecipanti di trasformare paure, speranze, emozioni e desideri in immagini artistiche capaci di raccontare il proprio modo di immaginare il futuro.


«Il progetto rappresenta un’opportunità concreta per dare voce ai ragazzi e costruire un futuro più consapevole e inclusivo»
, è stato sottolineato nel corso dell’iniziativa, richiamando anche il valore della cooperazione e del ruolo svolto dal Gruppo Giovani Soci nel promuovere percorsi di partecipazione dedicati alle nuove generazioni.

Grande attenzione è stata dedicata anche alla dimensione umana ed educativa del progetto. Nel corso degli interventi è emerso come le opere realizzate dai ragazzi raccontino non soltanto aspirazioni professionali o sogni personali, ma soprattutto il bisogno di relazioni autentiche, cura reciproca, famiglia e sostegno umano. Nelle immagini prodotte trovano spazio il desiderio di aiutare gli altri, proteggere gli animali, costruire una famiglia, affrontare le proprie fragilità e credere nelle proprie capacità.

Ampio spazio è stato dedicato anche al valore della collaborazione tra realtà cooperative e associative del territorio.

«Questa iniziativa conferma la collaborazione e la sinergia tra due realtà cooperative impegnate ogni giorno nel sostegno alle persone e al territorio», ha evidenziato Sergio Montanaro, Presidente del Villaggio SOS di Ostuni, ringraziando la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni per il percorso condiviso.


«La Diocesi e la BCC Ostuni portano avanti insieme il progetto di microcredito dedicato ai soggetti cosiddetti non bancabili, aiutando concretamente i giovani ad affacciarsi nel mondo del lavoro»
, ha ricordato Don Mimmo Roma, sottolineando il valore sociale di un’esperienza nata per sostenere inclusione e opportunità.


«Il progetto “Visioni Future” nasce dal desiderio di dare voce ai ragazzi e costruire insieme a loro un percorso di crescita e creatività»
, ha spiegato Francesco Elmo, Presidente del Gruppo Giovani Soci della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, ricordando come l’iniziativa sia nata da un incontro e da una condivisione di obiettivi con il Villaggio SOS.


«Sono iniziative che arricchiscono il territorio e dimostrano quanto sia importante la collaborazione tra la Banca e il Villaggio
», ha dichiarato Roberta Capella, Direttore Generale di SOS Villaggi dei Bambini Italia, sottolineando il valore delle reti territoriali costruite intorno ai giovani.

Rosalinda Cassibba, psicologa, ha definito il progetto come un percorso “interiore” prima ancora che artistico, evidenziando quanto sia importante aiutare i giovani a immaginare il proprio futuro, soprattutto per chi ha vissuto esperienze difficili.


«Il futuro si costruisce, non si subisce»
, ha ricordato nel corso dell’incontro, sottolineando il ruolo fondamentale delle relazioni educative, dell’ascolto e della fiducia nella crescita personale.


«Attraverso queste opere i ragazzi hanno dato un’immagine concreta alle proprie paure, ai desideri e alle speranze»
, ha inoltre evidenziato, richiamando il valore umano e relazionale dell’esperienza vissuta.


«È stata un’esperienza stimolante e arricchente anche per noi docenti»
, ha spiegato Nicola Menonna, uno dei formatori del team Aulab, sottolineando l’entusiasmo e la partecipazione dimostrata dai ragazzi durante il percorso laboratoriale.


Nel corso della serata è stato inoltre ricordato il legame storico tra la sede della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni e il mondo dell’accoglienza minorile: proprio quegli spazi, infatti, ospitarono in passato un orfanotrofio grazie alla visione di Don Italo Pignatelli, elemento che ha conferito ulteriore valore simbolico all’iniziativa dedicata oggi ai giovani e ai minori.

La mostra “Visioni Future” rappresenta così non soltanto un’esposizione artistica, ma un’esperienza collettiva di ascolto, relazione e speranza, capace di unire tecnologia, educazione e cooperazione nel segno della crescita condivisa del territorio.

lunedì 18 maggio 2026

Dialetto, memoria e identità popolare: alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni presentato “Il mondo di Paolo”

Grande partecipazione per l’incontro dedicato alle poesie in dialetto ostunese di Paolo Cisaria, tra cultura locale, tradizioni popolari e valorizzazione della memoria collettiva del territorio

Un momento di profonda partecipazione culturale e di riscoperta delle radici popolari della comunità ostunese. Presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, si è svolta la presentazione del volume “Il mondo di Paolo”, raccolta di poesie in dialetto ostunese di Paolo Cisaria, curata dal gruppo di studio “Il Cenacolo del Dialetto”.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni, ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul valore del dialetto come patrimonio culturale, linguistico e identitario, capace di custodire memoria collettiva, tradizioni e vissuti popolari.

Nel corso dell’incontro è emerso il grande lavoro di recupero e valorizzazione compiuto attorno agli scritti di Paolo Cisaria, autore che per decenni aveva raccolto e custodito poesie dedicate alla vita quotidiana, alle festività religiose, alla scuola, al mondo popolare e alle trasformazioni sociali della città.

A spiegare il significato dell’opera editoriale è stato il Preside Domenico Chitano, tra i curatori della pubblicazione, che ha sottolineato come il volume rappresenti un autentico viaggio nell’universo umano e culturale dell’autore.

«Non alcune poesie, ma tutte le poesie in dialetto ostunese che Paolo Cisaria ha scritto per più di mezzo secolo. La famiglia ci ha consegnato questi testi, alcuni dattiloscritti e altri scritti a mano, e ci siamo resi conto che valeva davvero la pena pubblicarli», ha spiegato Chitano.

Il titolo stesso del volume, “Il mondo di Paolo”, nasce dalla volontà di raccogliere sotto un’unica visione i molteplici temi affrontati dall’autore: il mondo della scuola, della religione, della vita popolare, delle relazioni umane e della memoria familiare.

Nel corso della serata è stato evidenziato come le poesie di Cisaria rappresentino anche una preziosa testimonianza storica e sociale dell’Ostuni degli anni Cinquanta e Sessanta, restituendo uno spaccato autentico della vita cittadina attraverso ironia, sensibilità e osservazione quotidiana.

Particolarmente significativa anche la riflessione sul dialetto come lingua sempre più fragile e meno praticata dalle nuove generazioni. Chitano ha ricordato come il dialetto ostunese, pur essendo patrimonio condiviso della comunità, rischi oggi di perdere progressivamente la propria autenticità, soprattutto nella forma scritta.

«Tutti pensano di conoscere il dialetto, ma in realtà quasi nessuno lo scrive davvero. Il dialetto non si insegna e spesso viene influenzato dalla grammatica italiana», ha osservato il Preside, evidenziando il valore culturale di un’opera capace di preservare parole, espressioni e sonorità legate alla tradizione locale.

Momento particolarmente toccante dell’incontro è stato l’intervento della sorella dell’autore, che ha espresso profonda gratitudine nei confronti del gruppo di studio e degli organizzatori per aver restituito alla comunità il patrimonio poetico del fratello, ricordandone il forte legame con Ostuni, la famiglia e la cultura.

«L’affetto di Paolo per la sua famiglia e per la terra d’origine è stato sempre vivo e costante», è stato ricordato nel corso dell’intervento, insieme al valore dei principi trasmessi dai genitori, «amore, rispetto e onestà», che hanno accompagnato l’intera vita dell’autore.

La testimonianza della sorella ha inoltre restituito il profilo umano di Paolo Cisaria, descritto come uomo profondamente legato agli affetti, alla fede, alla cultura e alla propria città, suscitando grande partecipazione emotiva tra i presenti.

Dalla ricostruzione biografica emersa nel corso della presentazione, Paolo Cisaria appare come una figura profondamente legata alla vita culturale, civile e religiosa del proprio tempo: amante della lettura, della scrittura e dell’impegno sociale, attento ai temi della scuola, del lavoro, della fede e delle relazioni umane.

Nel volume trovano spazio poesie dedicate al mondo scolastico, alla religiosità popolare, ai cambiamenti della società ostunese, fino ai sentimenti più intimi legati alla famiglia, agli affetti e alla perdita.

La serata è stata arricchita dagli interventi musicali del Maestro Antonella Cavallo, che hanno accompagnato il pubblico in un percorso tra poesia, memoria e tradizione popolare.

L’incontro si inserisce nel più ampio percorso culturale promosso dalla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che continua a sostenere iniziative dedicate alla valorizzazione della memoria storica, della cultura locale e dell’identità del territorio, confermando il proprio ruolo di banca di comunità attenta non solo allo sviluppo economico, ma anche alla crescita culturale e sociale della collettività.

venerdì 15 maggio 2026

Cisternino – Estate 2026, il borgo rilancia la sua identità culturale tra arte, festival e memoria collettiva

Dalle prime nazionali di teatro ai grandi eventi popolari, passando per mostre internazionali e nuovi spazi restituiti alla comunità: il paese punta su cultura, territorio e partecipazione

Cisternino sceglie la cultura come leva strategica di identità, crescita e valorizzazione territoriale. L’Estate 2026 si presenta infatti come una delle stagioni più ricche e ambiziose degli ultimi anni, capace di trasformare il borgo della Valle d’Itria in un grande laboratorio diffuso dove convivono teatro contemporaneo, mostre d’arte, musica popolare, letteratura, tradizioni e nuove forme di partecipazione culturale.

Il programma costruito per i prossimi mesi punta a unire il prestigio dei grandi festival nazionali con il recupero della memoria storica e artistica locale, coinvolgendo palazzi storici, piazze, contrade e luoghi simbolo della comunità.

Tra gli eventi simbolo dell’estate spicca l’apertura al pubblico dell’Archivio Irina Hale, esposto per la prima volta alla Torre dell’Orologio dal 12 luglio. Un appuntamento destinato a diventare uno dei momenti culturali più significativi dell’intera stagione pugliese. L’esposizione permetterà di scoprire opere, materiali inediti, bozzetti e documenti privati dell’artista anglo-russa che scelse proprio il territorio tra Ostuni e Cisternino come luogo della propria vita artistica.

Parallelamente, i palazzi comunali si trasformeranno in contenitori culturali permanenti. A Palazzo Lagravinese continuerà il percorso dedicato a Lisetta Carmi, mentre il Cimitero Vecchio ospiterà la mostra internazionale “Reliquie”, dedicata all’arte ucraina contemporanea e alle ferite della guerra. La Torre Civica diventerà invece spazio espositivo per fotografia, arte contemporanea e installazioni dedicate al paesaggio e alla pietra a secco.

Cisternino sarà anche uno dei punti centrali dell’estate festivaliera pugliese. Il Teatro Paolo Grassi ospiterà l’anteprima nazionale dello spettacolo “L’angelo del focolare” di Emma Dante, evento inaugurale dello Sherocco Festival. Torneranno inoltre appuntamenti consolidati come Borgo DiVino, mentre il borgo entrerà ufficialmente nel circuito della Notte della Taranta, ospitando per la prima volta una tappa del festival itinerante.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla letteratura e al pensiero civile. L’Oscar del Libro vedrà protagonista Barbara Alberti, in un incontro che celebrerà anche il legame culturale con Lisetta Carmi, mentre il Festival della Letteratura Civile porterà nel centro storico dibattiti, incontri e riflessioni sui temi sociali contemporanei.

Accanto agli eventi di rilievo nazionale, il calendario conferma il forte radicamento nelle tradizioni popolari e identitarie del territorio. Dalla Notte Verde al Festival Internazionale delle Bande, passando per Borgo Cantato, la Festa Patronale dei Santi Quirico e Giulitta, il Festival dei Sensi e i percorsi vernacolari di Scuriscènne ppruvvidènne, l’estate di Cisternino continuerà a parlare il linguaggio della memoria, del dialetto, della convivialità e della cultura diffusa.

Tra le novità più attese figura anche la riapertura dei Giardini del Giannettino, che torneranno a vivere grazie al progetto “Apporto Collettivo”, otto giorni di eventi tra teatro, cinema, ambiente e socialità in uno spazio storico restituito alla cittadinanza.

Grande attenzione sarà riservata anche alle contrade e alle eccellenze produttive locali. Caranna, Casalini e Figazzano ospiteranno appuntamenti dedicati alla cultura agricola, all’enogastronomia e alle tradizioni del territorio, mentre eventi come Agrifest e la Sagra delle produzioni locali rafforzeranno il legame tra cultura e identità rurale.

Non mancheranno gli appuntamenti sportivi e aggregativi, dal Trofeo Borghi d’Italia alla storica gara ciclistica dedicata a Maria SS. della Stella, fino alla Itria South League e ai percorsi outdoor organizzati durante tutta l’estate.

A chiudere simbolicamente la stagione sarà la storica Fiera della Bomminella, appuntamento che continua a rappresentare uno dei simboli più autentici della tradizione popolare cistranese.

L’obiettivo dell’estate 2026 appare chiaro: fare di Cisternino non soltanto una meta turistica, ma un luogo capace di produrre cultura, creare connessioni e rafforzare la propria identità attraverso una proposta che guarda all’Europa senza perdere il legame con le proprie radici.