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venerdì 20 febbraio 2026

Sabato 21 febbraio, a Ceglie Messapica, Luigi Del Vecchio presenta “Ostuni. Non mi cercare più…” al Castello Ducale

Alle ore 18.00, nella suggestiva cornice medievale della città antica, il secondo thriller dedicato al Commissario Vito Berlingieri diventa occasione di dialogo culturale tra istituzioni, scuola, musica e territorio

Sabato 21 febbraio, alle ore 18.00, nella suggestiva cornice del Castello Ducale di Ceglie Messapica, Luigi Del Vecchio presenterà il suo secondo thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice, riportando al centro dell’attenzione le indagini del Commissario Vito Berlingieri.

L’evento si svolge con il Patrocinio del Comune di Ceglie Messapica e grazie all’impegno dell’Associazione In Corso d’Arte, che insieme a Simone Gioia ha reso possibile l’iniziativa, contribuendo a inserire la presentazione all’interno di un percorso di valorizzazione culturale del territorio.

L’incontro rappresenta un ulteriore momento di confronto e riflessione, nel segno di quella dimensione culturale che la scrittura è capace di generare, al di là dei generi e dei temi affrontati, creando spazi di ascolto e condivisione.

Dialogherà con l’autore la Prof.ssa Valeria Leo, mentre il Maestro Ivano Barbiero accompagnerà la serata con interventi musicali al pianoforte, offrendo un intreccio armonico tra parola scritta e linguaggio musicale.

Particolarmente significativa sarà la presenza degli studenti dell’I.I.S.S. “C. Agostinelli” di Ceglie Messapica, resa possibile grazie alla collaborazione del Dirigente Scolastico Prof. Roberto Cennoma.

Il libro

Ostuni. Non mi cercare più…” è il secondo capitolo della saga thriller ambientata nella città bianca. Al centro della narrazione torna il Commissario Vito Berlingieri, chiamato a confrontarsi con il riemergere di ombre irrisolte in un contesto che sembra aver ritrovato un fragile equilibrio. Un romanzo che intreccia tensione narrativa e riflessione sulla memoria, affidando ai luoghi e alle atmosfere di Ostuni un ruolo centrale nel racconto.

L’autore


Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, ha maturato un lungo percorso professionale nel contrasto all’illegalità economico-finanziaria e nella formazione giuridica e investigativa. Accanto all’attività professionale, coltiva un costante impegno culturale e sociale, convinto che la narrazione possa rappresentare uno strumento di crescita civile e di consapevolezza collettiva.

La presentazione di Ceglie Messapica si inserisce nel percorso di diffusione delle opere di Luigi Del Vecchio, un itinerario culturale che intreccia territorio, memoria e legalità, rafforzando il legame tra produzione narrativa e comunità locali. L’ingresso è libero.


lunedì 16 febbraio 2026

Dal buio alla luce – Il viaggio artistico e spirituale di Rossella Battaglini

Dagli anni del buio interiore alla conquista di una luce piena e consapevole, l’artista senese ripercorre oltre mezzo secolo di pittura trasformando la propria storia personale in un racconto spirituale condiviso

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini rappresenta molto più di un’esposizione antologica: è la sintesi di un percorso umano e creativo che attraversa oltre cinquant’anni di pittura. Protagonista è Rossella Battaglini, nata a Siena nel dicembre del 1944, artista attiva dal 1963, alla quale sono state dedicate numerose personali in Italia e all’estero, vincitrice di premi di rilievo e presente con le sue opere in collezioni pubbliche e private.

L’antologica riunisce un arco temporale ampio, dagli esordi negli anni Settanta fino ai lavori più recenti, offrendo una lettura complessiva di una ricerca che si sviluppa come un racconto esistenziale coerente. Le opere non sono accostate soltanto per ragioni cronologiche, ma compongono un itinerario simbolico che conduce dal buio alla luce, dalla tensione emotiva alla serenità interiore.

Un percorso che parte dall’ombra

Nei lavori più antichi emergono atmosfere cupe, tonalità scure, una forte tensione espressiva. È il riflesso di un periodo lungo e complesso della vita dell’artista, segnato anche dall’esperienza milanese, vissuta lontano dalle radici toscane e umbre. L’isolamento e la ricerca interiore trovano nella pittura uno spazio di elaborazione profonda.

Il buio non è soltanto una scelta cromatica, ma una dimensione simbolica che accompagna gran parte della produzione iniziale. Le tele raccontano una fase di attraversamento, in cui l’arte si fa strumento di indagine emotiva e spirituale.

La svolta e la rinascita

La traiettoria cambia progressivamente negli anni più recenti. Un periodo segnato da prove personali intense – tra cui la perdita del marito e una grave malattia – diventa paradossalmente il punto di svolta. L’esperienza del dolore, lungi dal chiudere il percorso in una dimensione definitiva di oscurità, apre uno spiraglio inatteso.

La luce entra progressivamente nella pittura, prima come presenza fragile, poi come elemento dominante. I colori si schiariscono, le composizioni si fanno più ariose, lo spazio si dilata. L’approdo alla luce non è improvviso, ma frutto di una maturazione lenta, che trova nell’età avanzata una forma di consapevolezza piena.

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini si conclude simbolicamente proprio con questa immersione luminosa, che diventa sintesi di un’intera esistenza. Se per gran parte della vita l’ombra ha rappresentato il linguaggio privilegiato, negli ultimi anni la pittura si apre a una dimensione di serenità e fiducia.

La donazione alla diocesi: un gesto di compimento

L’antologica assume un valore ulteriore attraverso la decisione di donare le opere alla diocesi. Non si tratta soltanto di un atto formale, ma di una scelta che intreccia arte, fede e comunità. Le opere, mai inseguite dal mercato e mai piegate a logiche di lucro, trovano così una collocazione coerente con la dimensione spirituale che le attraversa.

La donazione rappresenta un compimento: l’affidamento di un’intera vita creativa a uno spazio che custodisce memoria e significato. È la trasformazione di un percorso personale in patrimonio condiviso.

Fede, silenzio e continuità

La spiritualità, presente fin dagli esordi in forma mai didascalica, emerge oggi con maggiore chiarezza. La fede diventa elemento strutturale del processo creativo, non come tema esplicito ma come orizzonte di senso. La luce, conquistata attraverso il dolore e la maturazione, non è soltanto un esito pittorico, ma una condizione interiore.

Dopo vent’anni lontana dalle esposizioni, l’antologica segna un ritorno pubblico che appare come una tappa conclusiva e insieme inaugurale. Conclusiva perché riassume un’intera esistenza; inaugurale perché apre alla possibilità di ulteriori sviluppi, anche se non necessariamente destinati alla visibilità.

La mostra In cammino alla ricerca della luce di Rossella Battaglini si configura così come un cammino quasi simbolico, un attraversamento che dall’ombra conduce alla luce, restituendo all’arte la sua funzione più autentica: dare forma alla verità di una vita e consegnarla, con discrezione, alla comunità.

lunedì 9 febbraio 2026

“L’ultimo m’accompagna”, quando la letteratura sceglie gli ultimi

Nei dieci racconti di Al Gallo il noir diventa strumento etico e narrativo per raccontare marginalità, memoria e contraddizioni di un Paese irrisolto.

C’è una letteratura che osserva dall’alto e una che, invece, cammina accanto. “L’ultimo m’accompagna” di Al Gallo appartiene senza esitazioni alla seconda categoria. La raccolta, promossa dall’associazione Lo specchio dell’Arte guidata da Manuela Montemezzani, si compone di dieci racconti che attraversano territori fisici e morali, mettendo a nudo un’umanità spezzata, feroce, spesso grottesca, ma mai priva di verità.

Il libro si muove tra noir, cronaca emotiva e riflessione sociale, costruendo un affresco corale che restituisce il volto meno raccontato dell’Italia: quello delle periferie, degli sconfitti, degli ambigui, dei sopravvissuti. Gallo non indulge nel compiacimento della miseria né cerca scorciatoie consolatorie. La sua scrittura è tagliente, ironica, spietata quando serve, ma capace di improvvise aperture liriche che amplificano l’impatto emotivo delle storie.

Ogni racconto è una fenditura nella realtà. Da quella crepa emergono personaggi che vivono sul confine: tra legalità e inganno, tra memoria e oblio, tra storia collettiva e destino individuale. L’umanità che popola queste pagine è fragile e contraddittoria, spesso moralmente ambigua, ma proprio per questo autentica.


La raccolta si apre con una figura femminile di grande forza narrativa. Domitilla, badante e prostituta part-time, si imbatte nel cadavere di un travestito e, contro ogni aspettativa, diventa parte attiva nello smascherare un sistema di criminalità ambientale, aiutata da un ex poliziotto. È un incipit che chiarisce subito la postura dell’autore: lo sguardo è rivolto agli ultimi, ma senza pietismo; la dignità nasce dall’azione, non dalla retorica.

Da qui il libro si espande in direzioni imprevedibili. Si attraversa la storia con Karloff, kapò, e Ribentroff, nazista, schiacciati dall’avanzata russa e dal peso delle proprie colpe. Si entra nella dimensione intima di un giovanissimo Neruda, alle prese con la distanza, il perdono e la paura di deludere. Si scende negli abissi letterali e morali con un sommozzatore truffaldino che scopre un allevamento clandestino di cozze, metafora perfetta di un’economia sommersa che si nutre di illegalità e silenzi.

Accanto a queste figure, Gallo costruisce una galleria di personaggi memorabili: l’ispettore Natale e la sua caccia a un’autoradio rubata nel caos di Gianturco; un giovane Conan Doyle che sventa una rapina, inconsapevole di stare muovendo i primi passi verso il mito; Saverio e l’assurda agenzia matrimoniale improvvisata all’aeroporto di Capodichino; fino a Riccardino, enfant prodige del raggiro, che trasforma ‘o trucco d’ ’o spicchietto in un business redditizio e spietato.

Il racconto che dà il titolo al volume funziona da chiave di lettura dell’intera raccolta. “L’ultimo m’accompagna” non è solo una formula per ottenere un passaggio, ma una dichiarazione di poetica: stare accanto agli ultimi, seguirli, ascoltarli, senza assolverli né condannarli. È la scelta di una letteratura che non si sottrae, che non osserva da lontano, ma si sporca le mani.

Napoletano, Alberto Gallo vive e scrive nella sua città, che diventa spesso spazio narrativo e mentale delle sue storie. Alla scrittura noir affianca racconti e sceneggiature, muovendosi con naturalezza tra registri diversi. Il suo sguardo è acuto, capace di cogliere il grottesco del reale e di restituirlo senza filtri, con una lucidità che colpisce.

Con “L’ultimo m’accompagna”, Al Gallo firma un libro che non cerca di piacere, ma di restare. Un’opera che attraversa tempi e generi per raccontare il presente attraverso chi, solitamente, non ha voce. Una letteratura che accompagna, appunto. Anche quando il viaggio è scomodo.

lunedì 2 febbraio 2026

Mercoledì 4 febbraio, Luigi Del Vecchio presenta il suo libro “Ostuni. Non mi cercare più…” all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Un appuntamento di alto profilo accademico e istituzionale che unisce letteratura, legalità e riflessione civile, con la partecipazione del Rettore e del Procuratore della Repubblica

Mercoledì 4 febbraio, alle ore 11.30, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ospiterà la presentazione del romanzo “Ostuni. Non mi cercare più…”, di Luigi Del Vecchio, edito da Viola Editrice. L’incontro si svolgerà presso la Biblioteca Umanistica “Giorgio Aprea”, nella palazzina di Lettere e Filosofia dell’Ateneo, nell’ambito delle attività culturali promosse dall’Università e dal network EUT+ – European University of Technology.

L’iniziativa rappresenta un momento di particolare rilievo culturale e istituzionale, capace di coniugare il linguaggio della narrativa con una riflessione di respiro universitario sui temi della legalità, della responsabilità e del rapporto tra memoria, società e istituzioni.

Dopo i saluti del RettoreMarco Dell’Isola, Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’incontro sarà introdotto e moderato da Maurizio Esposito, Professore ordinario di Sociologia Generale dell’Ateneo. Dialogherà con l’autore Carlo Fucci, Procuratore della Repubblica di Cassino, contribuendo ad arricchire il confronto con una lettura istituzionale e giuridica dei temi affrontati. Sarà presente anche il Sindaco di Cassino, Enzo Salera, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni locali verso iniziative culturali di alto profilo.

Il libro

Ostuni. Non mi cercare più…” è il secondo capitolo della saga thriller ambientata nella città bianca. Al centro della narrazione torna il Commissario Vito Berlingieri, chiamato a confrontarsi con il riemergere di ombre irrisolte in un contesto che sembra aver ritrovato un fragile equilibrio. Un romanzo che intreccia tensione narrativa e riflessione sulla memoria, affidando ai luoghi e alle atmosfere di Ostuni un ruolo centrale nel racconto.

L’autore

Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, ha maturato un lungo percorso professionale nel contrasto all’illegalità economico-finanziaria e nella formazione giuridica e investigativa. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è consulente tecnico d’ufficio presso diverse Procure. Accanto all’attività professionale, svolge un intenso impegno culturale e sociale, convinto che la narrazione possa rappresentare uno strumento di conoscenza, prevenzione e responsabilità civile.

La presentazione di Cassino si inserisce nel percorso di diffusione delle opere di Luigi Del Vecchio, un itinerario culturale che intreccia letteratura, legalità e memoria, e che trova nell’ambiente universitario un luogo privilegiato di dialogo e approfondimento, rafforzando il legame tra produzione narrativa, riflessione accademica e impegno istituzionale.

venerdì 23 gennaio 2026

Aletheia Editore: l’associazione culturale che porta al centro la qualità, la cultura e le storie che meritano di essere lette



Un progetto editoriale che sceglie la lentezza, la cura dei testi e il dialogo con autori e lettori per restituire alla letteratura il suo valore più autentico


In un panorama editoriale spesso dominato dalla velocità, dall’effimero e da una sovrapproduzione di titoli, Aletheia Editore si distingue come una realtà che ha scelto di camminare in direzione opposta: quella della qualità, della cura e della profondità. Nata come associazione culturale dedicata alla natura, alla scrittura e alla valorizzazione artistica, Aletheia è oggi una casa editrice che mette al centro la missione di pubblicare romanzi, saggi e opere poetiche che lasciano un segno, capaci di parlare all’anima dei lettori.

Fondata da un collettivo di autori e professionisti che condividono una visione comune, Aletheia Editore cresce con un obiettivo chiaro: dare spazio a storie che hanno davvero qualcosa da dire. Un impegno che non si traduce soltanto nella selezione accurata dei testi, ma in un percorso che accompagna l’autore dalla prima idea alla pubblicazione, con un’attenzione artigianale al dettaglio.

«La nostra casa editrice è prima di tutto un luogo di dialogo culturale» spiegano i fondatori.

«Crediamo nella letteratura come atto di verità, bellezza e relazione. Ogni nostro libro nasce da un processo condiviso e da un profondo rispetto per la storia che stiamo portando nel mondo».

L’associazione culturale che sostiene il progetto editoriale promuove inoltre eventi, laboratori, incontri con autori, iniziative di lettura e percorsi formativi: un ecosistema culturale che mira a riportare al centro il valore della conoscenza, della creatività e dell’impegno divulgativo.


Il catalogo di Aletheia Editore spazia dalla narrativa contemporanea alle opere poetiche, dai romanzi che esplorano tematiche esistenziali alle storie che indagano il rapporto tra umanità e natura. Ogni progetto è selezionato con criteri chiari: originalità, profondità, qualità stilistica e valore culturale. In un’epoca in cui le storie si consumano in fretta, Aletheia vuole pubblicare libri che restano.

Grazie a una comunicazione moderna, attenta ai nuovi linguaggi digitali ma radicata nella tradizione culturale italiana, Aletheia si posiziona come un ponte tra passato e futuro, tra il mondo dei lettori più sensibili e quello degli autori in cerca di una voce autentica.

Aletheia Editore non pubblica semplici libri, ma esperienze narrative.

Storie che meritano il tempo dell’ascolto, storie che illuminano e che fanno crescere.

venerdì 16 gennaio 2026

Venerdì 16 gennaio 2026, a Velletri, Luigi Del Vecchio presenta “Ostuni. Non mi cercare più…” in un incontro dedicato al tema dell’usura e della legalità

Un appuntamento di rilievo culturale e civile che, a partire dalla letteratura, apre una riflessione ampia e condivisa sul fenomeno dell’usura, sul ruolo delle istituzioni, sulla tutela delle comunità e sul senso della responsabilità collettiva

Venerdì 16 gennaio 2026, alle ore 17.00, a Velletri, presso la Concessionaria BMW SuperAuto T, in via dei Volsci 55, si terrà la presentazione del thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”, di Luigi Del Vecchio, edito da Viola Editrice. L’ultima fatica letteraria dell’autore sarà protagonista di un appuntamento di particolare rilievo culturale e civile, dedicato al tema della legalità e del contrasto all’usura, a partire dalla letteratura come strumento di consapevolezza e responsabilità collettiva.

L’incontro non si limiterà alla dimensione narrativa dell’opera, ma si aprirà a un confronto più ampio sul fenomeno dell’usura, sulle sue implicazioni sociali ed economiche e sul ruolo delle istituzioni nel prevenire e contrastare una piaga che continua a colpire famiglie e imprese. Un dialogo che affonda le radici nell’esperienza professionale e umana dell’autore, maturata in anni di servizio nel contrasto all’illegalità economico-finanziaria.

Dopo i saluti istituzionali di Saverio Capolupo, già Comandante Generale della Guardia di Finanza, e di Paolo Cianci, Presidente dell’VIII Delegazione Lazio dell’International Police Association, l’incontro sarà moderato da Chiara Ercoli, Vice Sindaco del Comune di Velletri. Un appuntamento che ha un valore in grado di andare oltre alla classica presentazione editoriale, configurandolo come momento pubblico di riflessione e sensibilizzazione.

Il libro

“Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice, è il secondo capitolo della saga thriller ambientata nella città di Ostuni. Al centro del romanzo torna il Commissario Vito Berlingieri, chiamato ad affrontare un nuovo e inatteso riemergere del male dopo i drammatici fatti che avevano segnato la città. In un contesto che sembra aver ritrovato un fragile equilibrio, un elemento imprevisto incrina la quiete e riapre interrogativi rimasti sospesi, costringendo il protagonista a confrontarsi ancora una volta con il peso della memoria, con le zone d’ombra della realtà e con la sottile linea che separa normalità e disgregazione.

L’autore

Luigi Del Vecchio, Generale della Guardia di Finanza in congedo, ha costruito un percorso professionale segnato dal contrasto all’illegalità economica e dalla formazione giuridica e investigativa. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è consulente tecnico d’ufficio presso diverse Procure. Accanto all’attività professionale, svolge un intenso impegno culturale e sociale, convinto che la narrazione possa diventare strumento di conoscenza, prevenzione e responsabilità civile.

La presentazione di Velletri si inserisce nel percorso di diffusione delle opere di Luigi Del Vecchio, un itinerario culturale che intreccia territorio, legalità e memoria, restituendo al pubblico l’incontro con una voce autoriale consapevole, capace di coniugare rigore professionale, profondità umana e immaginazione narrativa, e di aprire uno spazio di riflessione su temi che toccano il cuore della vita civile.

venerdì 2 gennaio 2026

Un 2025 di successi per lo scrittore Luigi Del Vecchio, tra il suo secondo romanzo, “Ostuni. Non mi cercare più…”, premi e impegno culturale

Nuove pubblicazioni editoriali, riconoscimenti accademici, premi letterari internazionali e un forte impegno sociale che confermano un percorso culturale in costante crescita

Un anno intenso, ricco di risultati letteraririconoscimenti istituzionali e iniziative a forte impatto sociale. Il 2025 si conferma come una tappa decisiva nel percorso culturale e umano di Luigi Del Vecchio, autore che ha saputo coniugare la scrittura thriller con un profondo senso di responsabilità civile e culturale.

Il momento culminante dell’anno è stato segnato dall’uscita del suo secondo romanzo, “Ostuni. Non mi cercare più…”, pubblicato da Viola Editrice nel mese di settembre. L’opera ha dato il via a un articolato tour promozionale che, partendo dalla città bianca, ha già toccato numerose città italiane, tra cui Roma, Bari, Napoli, Viterbo e Lucera, riscuotendo attenzione e partecipazione in contesti culturali diversi e qualificati.

Il 2025 è stato però anche l’anno della definitiva consacrazione del romanzo d’esordio, “Ostuni. Un’insospettabile presenza”. Dopo il Premio Internazionale Oscar Wilde ottenuto nel 2024, l’opera ha continuato a raccogliere importanti riconoscimenti, venendo premiata al Menotti Art Festival di Spoleto e ricevendo a Roma la Menzione d’Eccellenza del Premio Letterario Internazionale intitolato a Gioacchino Belli, promosso dall’Accademia Tiberina.

Accanto all’attività editoriale e ai riconoscimenti letterari, particolare rilievo assume l’impegno sociale che accompagna il lavoro dell’autore. Anche per Ostuni. Non mi cercare più… è infatti prevista la realizzazione di un audiolibro destinato ai ciechi e agli ipovedenti della Regione Puglia, una platea che supera i 3.300 utenti. Il progetto, sviluppato in collaborazione con il Centro regionale Audiolibro di Bari, prosegue un percorso già avviato con il primo romanzo e rappresenta uno degli aspetti più significativi della produzione di Del Vecchio.

Sul piano accademico e istituzionale, il mese di novembre ha segnato un ulteriore traguardo con la nomina di Luigi Del Vecchio ad Accademico Ordinario dell’Accademia Tiberina di Roma, storica istituzione di cultura e studi universitari fondata nel 1813. Un riconoscimento che lo inserisce in una tradizione prestigiosa, condivisa nel tempo da figure centrali della storia culturale italiana, e che rafforza il legame tra la sua attività letteraria e il mondo delle istituzioni culturali.

Il 2025 ha rappresentato anche un anno di significativa attenzione mediatica nazionale, che ha visto Luigi Del Vecchio protagonista in RAI per ben due volte. L’autore ha preso parte al documentario Ostuni, città a colori, trasmesso su RAI 5 all’interno del programma Di là dal fiume e tra gli alberi. Nel corso delle riprese, Del Vecchio è stato accompagnato in una conversazione intensa e suggestiva dalla giornalista Gemma Giorgini, tra le mura e i vicoli della città bianca, in un racconto che restituisce atmosfere, identità e memoria del territorio.

A questa partecipazione si è aggiunta, a breve distanza, la partecipazione dell'autore in un servizio all'interno della rubrica Mezzogiorno Italia su RAI TGR Puglia. Un’ulteriore occasione per raccontare il proprio percorso umano e letterario, soffermandosi sul thriller “Ostuni. Un’insospettabile presenza” e sui progetti narrativi futuri, ancora una volta attraverso le strade e i luoghi simbolo del centro storico di Ostuni.

Al centro della visione dell’autore resta una concezione della cultura come fondamento di una civiltà aperta e condivisa, non riservata a pochi ma accessibile e diffondibile da chiunque ne riconosca il valore. Un’idea che attraversa tanto la sua scrittura quanto il suo impegno pubblico, e che si traduce in una narrazione capace di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla complessità.

Lo sguardo è ora rivolto al futuro. È già iniziata la scrittura del terzo e conclusivo capitolo della trilogia ambientata a Ostuni, che porterà a compimento un percorso narrativo costruito tra atmosfere sospese, tensione psicologica e riflessione sul presente. Accanto a questo lavoro, resta aperto un progetto ambizioso, coltivato da mesi e affidato alle prospettive del 2026, che l’autore preferisce per ora lasciare in sospeso, come promessa e come sfida.

Il libro

“Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice, è il sequel del thriller “Ostuni. Un’insospettabile presenza”. Il romanzo riporta il lettore nella città bianca, attraversata da segreti irrisolti e memorie che riaffiorano improvvisamente. Le campagne, i vicoli e le atmosfere sospese di Ostuni diventano parte integrante della narrazione, costruendo una trama tesa e stratificata, in cui il mistero si intreccia con i conflitti interiori dei protagonisti e con una riflessione sull’identità.

L’autore

Luigi Del Vecchio, Generale della Guardia di Finanza in congedo, ha maturato una lunga esperienza professionale nel contrasto all’illegalità economica, affiancata a una solida formazione giuridica e investigativa. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è consulente tecnico d’ufficio presso le Procure di Napoli e Torre Annunziata. Parallelamente all’attività professionale, porta avanti un intenso impegno culturale e associativo. Dal 2022 vive a Ostuni, città che continua a rappresentare una fonte costante di ispirazione per la sua produzione letteraria.

domenica 21 dicembre 2025

Bari, il fantasy incontra la storia con “Gli occhi del predatore – Il circense”

Santa Teresa dei Maschi ospita “Gli occhi del predatore – Il circense”: un debutto letterario che trasforma la presentazione in esperienza narrativa

Un dialogo tra immaginazione e memoria dei luoghi ha caratterizzato la presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense, romanzo d’esordio di Pietro Lodovichi, andata in scena al Centro d’Arte Santa Teresa dei Maschi. L’incontro ha assunto la forma di un evento immersivo, capace di fondere racconto, performance e atmosfera, restituendo al pubblico un’esperienza culturale fuori dagli schemi tradizionali.

Il libro, edito da Secop Edizioni, si colloca nel genere fantasy ma affonda le sue radici in temi universali. Al centro della narrazione vi sono tre ragazzi e una principessa che, partendo da un piccolo paese, si ritrovano coinvolti nelle trame del mondo di Oswald, uno scenario immaginario in cui ogni scelta diventa decisiva. «Il libro parla di scelte, di quelle che riguardano i ragazzi ma anche gli adulti», ha spiegato l’autore. «Sono decisioni che segnano la vita di tutti e che ho voluto raccontare attraverso un mondo fantasy, che sento profondamente mio».

Nel corso della presentazione, Lodovichi ha riflettuto anche sul significato della cultura e sul valore dell’incontro con il pubblico barese. «Per me la cultura è curiosità», ha affermato. «È la voglia di conoscere ciò che non si sa. Scrivere e leggere servono proprio a questo: a imparare, a mettersi in discussione». Un messaggio che ha trovato una cornice naturale nella città di Bari e nei suoi spazi storici.

La scelta di Santa Teresa dei Maschi non è stata casuale. «Bari è una città ricchissima di storia, di chiese, di architetture che sembrano già scenografie di un racconto», ha osservato l’autore. «Un luogo come questo potrebbe essere tranquillamente uno dei set del mio libro». Le mura antiche della chiesa, oggi centro d’arte, hanno contribuito a creare un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione.

A rendere l’evento ancora più coinvolgente è stata una rappresentazione onirica ispirata al romanzo, con figuranti e momenti narrativi che hanno accompagnato il pubblico dentro l’universo del “Circense”. La voce narrante di Antonella Maria Loconsole (Assiah GDR ETS) ha dato ritmo e profondità alla narrazione, mentre il coordinamento dell’incontro è stato affidato a Raffaella Leone, PR di Secop Edizioni. Presente anche Laura Di Donna, che, vestita da principessa, ha contribuito a dare lustro all’evento.

Nel corso della serata è intervenuta anche Giovanna Castrovilli, che ha sottolineato l’importanza di eventi capaci di coniugare cultura e territorio: «Valorizzare luoghi storici attraverso iniziative culturali significa restituire loro una funzione viva, capace di parlare al presente e alle nuove generazioni».

Partner dell’evento AETB Confcommercio, BariExperience.com, InCittàBari, Spazio Art D’or di Stratos, Rinascita del territorio, Federico II Eventi, Secop Editore e Confcommercio Bari-BAT.

La presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense ha confermato come la letteratura fantasy possa dialogare con i luoghi della storia, offrendo nuove chiavi di lettura e trasformando la città in parte integrante del racconto.



martedì 21 ottobre 2025

Resoconto dell'evento "Pace interiore, pace sociale, pace universale" a Molfetta


Molfetta, 18 ottobre 2025 – Grande successo e viva partecipazione di pubblico per la conferenza "L'urgente necessità di una: Pace Mentale, Fisica, Sociale", organizzata dalle associazioni Radio Idea ed Eredi della Storia a Molfetta. L'evento ha offerto un'opportuna e profonda riflessione su temi cruciali, evidenziando il forte interesse della comunità locale verso questioni di cultura, benessere e convivenza.

Ad aprire la serata è stata Lucia Catacchio, in veste di moderatrice, che ha introdotto con sensibilità e chiarezza il senso profondo dell’incontro, offrendo al pubblico le chiavi di lettura per entrare nel vivo del tema., sottolineando l'importanza di un momento di riflessione e condivisione sulla pace. Il sottofondo musicale a 432 Hz ha subito creato un'atmosfera di rilassamento e armonia, preparando il pubblico a un "viaggio interiore e collettivo".

L'intervento del Cavaliere Sergio Ragno, presidente dell'associazione "Eredi della Storia", ha catturato l'attenzione del pubblico con la sua appassionata presentazione dei "Musei della Radio e della Televisione" e degli "Eredi della Storia". Ragno ha saputo illustrare con chiarezza e passione come questi luoghi non siano solo custodi di reperti e documenti storici, ma veri e propri centri vivi di dialogo e consapevolezza. Ha enfatizzato il loro ruolo nel promuovere valori come la pace, la legalità e la cittadinanza attiva, sottolineando come la cultura e la memoria siano strumenti essenziali per la crescita di una comunità. La sua esposizione ha evidenziato come il passato sia un ponte per il futuro, un monito a non dimenticare e un incentivo a costruire attivamente una società migliore attraverso l'educazione e l'emozione.


Il cuore della conferenza è stato l'intervento del Dottor Domenico Scoglietti, Direttore Culturale e Scientifico dell'I.S.S.U.P. – International School of Studies for Universal Peace. Il Dott. Scoglietti ha magistralmente esplorato il tema della pace nelle sue molteplici dimensioni:

  • Pace interiore: Intesa come equilibrio mentale e serenità individuale, fondamentale per affrontare le sfide della vita moderna. Ha illustrato come pratiche come la musicoterapia o lo yoga, promosse dall'ISSUP, siano strumenti efficaci per raggiungere questo stato.

  • Pace sociale: Riferita all'armonia e alla cooperazione all'interno delle comunità, evidenziando il ruolo della cultura e del dialogo interculturale nel superare le divisioni e costruire ponti tra le persone.

  • Pace universale: Il concetto più ampio di convivenza pacifica tra i popoli e le nazioni, sottolineando l'importanza degli scambi culturali e del volontariato internazionale, attività centrali dell'ISSUP.

    Ha saputo trasmettere l'idea che la pace non è un'utopia, ma un percorso concreto che inizia dall'individuo e si estende al mondo, con l'ISSUP impegnata a fornire gli strumenti e la conoscenza per questo viaggio.

Infine, la Dottoressa Antonella Nardelli ha portato il suo prezioso contributo, focalizzandosi sul suo innovativo lavoro rivolto agli alunni, specificamente sul corso di "Scienza dell'Intelligenza Creativa" offerto dall'ISSUP. Ha illustrato come questo percorso sia stato concepito per aiutare a superare lo stress nella vita moderna, insegnando tecniche semplici ma efficaci, basate sugli studi medici più recenti sulla mente e sul cervello. Il corso prevede una seduta teorica preliminare per tutti i partecipanti, seguita da istruzione individuale e specifica. La dottoressa Nardelli ha sottolineato la comodità della pratica, eseguibile comodamente seduti e a casa propria una volta appresa, senza necessità di diete o palestre. Ha ribadito la natura di Organizzazione di Volontariato Culturale (ODV) no-profit dell'ISSUP, evidenziando che l'iscrizione comporta anche la partecipazione gratuita a tutti gli eventi culturali e di studio organizzati dalla scuola, rendendo l'accesso alla "Scienza dell'Intelligenza Creativa" non solo efficace, ma anche ampiamente accessibile.

Per chi fosse interessato ad approfondire i temi o a partecipare ai corsi dell'ISSUP, sarà possibile effettuarli a Molfetta. Per prenotazioni e maggiori informazioni, si prega di contattare il numero 349 1821 300.

L'evento si è concluso con un positivo dialogo con il pubblico e la constatazione che la serata ha lasciato in tutti i presenti spunti preziosi e duraturi per la riflessione personale e collettiva. A chiudere la serata, i saluti e i ringraziamenti del Presidente di Radio Idea Luigi Catacchio, che ha sottolineato l'impegno dell'emittente nella promozione culturale e sociale del territorio.

Prossimo Appuntamento:

Radio Idea e l'associazione "Eredi della Storia" invitano la cittadinanza al prossimo evento, in programma per il 6 Novembre, dal titolo "Intelligenza Artificiale: Opportunità o Minaccia?" con un relatore d'eccezione: il maresciallo: Roberto Nuzzo (luogotenente dell’Aeronautica Militare italiana nella riserva -  Opinionista  -  Conduttore Ideanews). Una domanda attuale che riguarda tutti noi e che sarà oggetto di una riflessione aperta sulle potenzialità e i rischi dell’Intelligenza Artificiale. Dall’innovazione tecnologica al possibile controllo sociale, sarà un viaggio tra etica, progresso e scenari futuri, promettendo un altro momento di profondo confronto culturale.









Ecco il nostro servizio:

Qui la conferenza integrale:
 
Servizio Video di Telesveva:
Servizio su Teledehon

lunedì 20 ottobre 2025

Enrico Casartelli presenta il suo romanzo I tre gemelli imperfetti – Un viaggio nell’anima dell’imperfezione (Robin Edizioni).


Enrico Casartelli, scrittore e professionista dalle molteplici esperienze, torna con un nuovo romanzo intenso e coinvolgente, I tre gemelli imperfetti – Un viaggio nell’anima dell’imperfezione (Robin Edizioni). L’autore, nato in Brianza e residente in provincia di Como, guida il lettore in un percorso di scoperta interiore, in cui le fragilità personali diventano forza e possibilità di rinascita.

Nel libro tre gemelli – Giorgio, appassionato di scienza, Chicco, legato all’apparenza, e Sara, donna di successo ma calcolatrice – si trovano uniti da un’indagine che li costringerà a confrontarsi con verità dolorose e con le proprie resistenze al cambiamento.

Casartelli, intervistato da Mario Di Gregorio per IdeaNews, racconta la genesi del romanzo, il valore dell’imperfezione e l’attualità di un messaggio che invita ad accettarsi e a trasformare la fragilità in risorsa. Una conversazione che offre spunti di riflessione non solo letterari, ma anche profondamente umani.

L’intervista completa è disponibile su IdeaNews, con la possibilità di ascoltare la voce dell’autore e scoprire da vicino le sfumature di un libro che sa sorprendere e far riflettere.

Ascolta l'intervista audio:

Qui su Facebook:

sabato 18 ottobre 2025

“Ostuni. Non mi cercare più…”: a Teano sarà presentato il nuovo thriller di Luigi Del Vecchio

A Teano la seconda presentazione del nuovo thriller di Luigi Del Vecchio, Generale-scrittore che torna a raccontare i segreti di Ostuni in “Non mi cercare più…”, sequel del suo romanzo d’esordio premiato in tutta Italia.

Dopo la prima nazionale prevista per sabato 18 ottobre nel Salone dei Sindaci del Comune di Ostuni, lo scrittore Luigi Del Vecchio, Generale della Guardia di Finanza in congedo, prosegue a Teano il tour promozionale del suo nuovo romanzo “Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice.

Il libro, sequel del fortunato thriller “Ostuni. Un’insospettabile presenza”, già presentato in tutta Italia e al Salone Internazionale del Libro di Torino, segna il ritorno dell’autore nella sua amata città bianca, nuovamente teatro di misteri e segreti.

La presentazione si terrà domenica 19 ottobre 2025, alle ore 17.00, presso la Sala del Loggione del Museo Archeologico di Teano, luogo di grande fascino e memoria storica. L’evento è patrocinato dal Comune di Teano e vede la collaborazione di Associazione Liberi OrizzontiPro Loco TeanoAssociazione Turistica Pro Loco di Teano e BorghiRotary Distretto 2101 – Sessa Aurunca e A.N.F.I. di Santa Maria Capua Vetere.

Porterà i saluti istituzionali l’Avvocato Giovanni Scoglio, Sindaco del Comune di Teano.


A moderare l’incontro sarà la dottoressa e ingegnere Florianna Golino, in rappresentanza dell’Associazione Liberi Orizzonti APS, mentre le letture di alcuni passi del romanzo saranno curate dal dottor Emiddio Scoglio, già dirigente dell’Università di Cassino.

L’appuntamento di Teano rappresenta l’inizio di un tour letterario nazionale che nei prossimi mesi toccherà numerose città italiane, tra cui Roma e Viterbo, per proseguire il dialogo tra letteratura, memoria e legalità che caratterizza la produzione narrativa di Del Vecchio.

IL LIBRO

“Ostuni. Non mi cercare più…”, pubblicato da Viola Editrice, è un thriller denso di tensione e introspezione.

Ostuni, giugno 2019: dopo un anno e mezzo dai delitti che avevano sconvolto la città, il commissario Vito Berlingieri è costretto a riaprire una ferita del passato quando un misterioso plico di documenti lo riporta sulle tracce di una violenza crudele e inspiegabile. Intanto, nelle campagne di contrada Pascarosa, un’ombra misteriosa osserva ogni sera una villa abbandonata, covando segreti pronti a riemergere e travolgere ancora una volta la “città bianca”.

Un racconto serrato e suggestivo, dove la psicologia dei personaggi si intreccia con le atmosfere uniche del territorio pugliese.

L’AUTORE

Luigi Del Vecchio è nato a Napoli il 24 agosto 1962. Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, ha prestato servizio in Puglia, Calabria e Campania, distinguendosi in attività investigative e di contrasto all’illegalità economica.

Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è iscritto nell’elenco dei Consulenti Tecnici d’Ufficio delle Procure di Napoli e Torre Annunziata.

È Consigliere Provinciale dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo di BrindisiPresidente della Commissione Rotary Foundation del Rotary Club di Ostuni e socio dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia e dell’A.N.F.I. di Ostuni.

Impegnato in attività benefiche e culturali, Del Vecchio ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Letterario Internazionale Oscar Wilde, la Menzione d’Eccellenza Accademica al Premio G. Belli dell’Accademia Tiberina di Roma e il Premio Internazionale Letteratura Spoleto Festival Art 2025.

Dal 2022 vive stabilmente a Ostuni, città che continua a ispirare la sua scrittura e nella quale ha ambientato entrambi i suoi romanzi:

  • “Ostuni. Un’insospettabile presenza” (Viola Editrice, 2021)
  • “Ostuni. Non mi cercare più…” (Viola Editrice, 2025)
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