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martedì 6 gennaio 2026

Elettricità nell'aria: La Finlandia rende reale il sogno di Tesla (ma con i piedi per terra)

HELSINKI, GENNAIO 2026 – Per oltre un secolo, l’idea di trasmettere energia elettrica attraverso l’aria senza l'ausilio di cavi è rimasta confinata nei taccuini di Nikola Tesla e nelle pagine di fantascienza. Tuttavia, all'alba del 2026, la Finlandia ha ufficialmente segnato il passaggio della trasmissione di energia wireless (WPT) dal laboratorio alle prime applicazioni reali, grazie a una serie di scoperte pionieristiche presso l'Università di Aalto.

La svolta tecnologica: Oltre l'induzione classica
Il cuore del successo finlandese risiede nel superamento dei limiti della ricarica wireless tradizionale (quella che oggi usiamo per gli smartphone), che richiede un contatto quasi perfetto tra dispositivo e base.
I ricercatori, guidati dal team di Nam Ha-Van e Prasad Jayathurathnage, hanno sviluppato un sistema basato sulla "soppressione della resistenza alle radiazioni". Utilizzando antenne a telaio con correnti ad ampiezze uguali e fasi opposte, il team è riuscito a cancellare le perdite di energia che normalmente si disperdono nello spazio.
I numeri del record:
  • Efficienza: Superiore all'80%.
  • Distanza: Trasmissione efficace fino a 18-20 centimetri, ovvero circa cinque volte il diametro dell'antenna utilizzata.
  • Libertà di movimento: A differenza del passato, il sistema è onnidirezionale; il dispositivo riceve energia indipendentemente dalla sua posizione o orientamento rispetto alla fonte.
Applicazioni pratiche: Cosa cambia nel 2026
Sebbene la notizia sia stata spesso travisata sui social come la fine immediata di ogni cavo elettrico domestico, le applicazioni attuali sono mirate e rivoluzionarie per settori specifici:
  1. Internet of Things (IoT) e Sensori: La ricarica wireless a distanza permette di alimentare migliaia di sensori industriali e domestici senza dover mai sostituire le batterie.
  2. Dispositivi Medici Impiantabili: Pacemaker e protesi possono ora essere ricaricati attraverso i tessuti umani in modo più efficiente, eliminando la necessità di interventi chirurgici per la sostituzione delle pile.
  3. Domotica senza cavi: Lampade e piccoli elettrodomestici possono ora essere alimentati semplicemente posizionandoli in un'area coperta dal segnale, senza doverli "centrare" su una piastra.
Il legame con Nikola Tesla
Il sistema richiama inevitabilmente la Wardenclyffe Tower di Tesla, ma con una differenza fondamentale: la scala. Mentre Tesla sognava di trasmettere energia a livello globale usando l'atmosfera come conduttore, la tecnologia finlandese del 2026 opera su distanze controllate e sicure, utilizzando onde radio a bassa frequenza per evitare rischi per la salute umana e interferenze con altri segnali wireless.
Sfide e Futuro
Nonostante l'entusiasmo, la strada verso la "città senza fili" è ancora lunga. Il costo delle infrastrutture e la necessità di standardizzare i ricevitori rimangono ostacoli significativi. Tuttavia, con i nuovi finanziamenti da oltre 25 milioni di euro concessi dal Consiglio della Ricerca di Finlandia all'Università di Aalto per la transizione energetica, il 2026 si conferma l'anno in cui il "cordone ombelicale" elettrico ha iniziato ufficialmente a spezzarsi.
Archeologia Energetica: Un ritorno al passato?
La scoperta finlandese solleva un interrogativo inquietante: stiamo davvero inventando qualcosa di nuovo o stiamo faticosamente riscoprendo una tecnologia già esistente nei secoli passati?
Negli ultimi anni, diverse teorie di ricerca indipendente hanno iniziato a guardare alle grandi strutture del passato non solo come monumenti funebri o religiosi, ma come vere e proprie macchine energetiche.
  • Le Piramidi di Giza: Numerosi studi fisici (tra cui quelli pubblicati sulla rivista Journal of Applied Physics) hanno confermato che la Grande Piramide può concentrare energia elettromagnetica nelle sue camere interne e sotto la sua base. La struttura in granito (pietra piezoelettrica) e il rivestimento in calcare isolante suggeriscono un design paragonabile a un gigantesco trasmettitore wireless.
  • Torri e Campanili del XIX Secolo: Prima della diffusione capillare dei cavi in rame, la presenza di obelischi, cupole rivestite in metallo e campanili dalle forme geometriche precise ha alimentato l'ipotesi che fossero estrattori di energia atmosferica (etere). Molti teorici sostengono che le "antenne" poste sopra gli edifici antichi servissero a captare l'elettricità statica dall'aria per illuminare le città o alimentare i sistemi locali, una tecnologia che sarebbe stata smantellata o nascosta con l'avvento dei monopoli energetici a pagamento.
Il parere critico: Il "Sogno Proibito" e i Progetti Secretati
Oggi, nel 2026, ci rendiamo conto che i progressi della Finlandia sono solo l'inizio di un faticoso ritorno a una realtà energetica che probabilmente era già presente in passato. Tuttavia, il cammino è ostacolato. Secondo molti esperti, i progetti originali di Nikola Tesla — che si ispiravano proprio alla risonanza della Terra e delle strutture piramidali — sono tuttora secretati o protetti da segreto militare
Il sospetto è che la visione di Tesla di un'energia libera e universale, simile a quella ipotizzata per le civiltà antiche, sia stata soppressa per salvaguardare enormi interessi commerciali
Un'energia "libera nell'aria", proprio come accadeva nelle antiche torri, priva di contatori e non centralizzata, che non può essere contata, tassata o interrotta, minerebbe alle basi l'attuale sistema economico basato sulla vendita al kilowattora e sul controllo delle infrastrutture fisiche
Finché l'elettricità rimarrà un prodotto di consumo vincolato al profitto, la tecnologia wireless moderna rimarrà probabilmente "addomesticata" e limitata a piccoli dispositivi, impedendoci di riconnetterci pienamente a quella "rete globale naturale" che i nostri antenati sembravano già conoscere e utilizzare. Siamo all'inizio di una riscoperta, ma la strada per liberare l'energia dai vincoli del mercato è ancora lunga e tortuosa.
Per ulteriori dettagli scientifici, è possibile consultare le pubblicazioni recenti dell'Università di Aalto o approfondire i progetti di ricerca sulla transizione energetica.

giovedì 8 agosto 2024

A Massafra un Convegno Scientifico sull’Emergenza Climatica: Venerdì 9 Agosto in Piazza Vittorio Emanuele II


Il Centro Culturale di Ricerca e Formazione Massafra, presieduto da Barbara Wojciechowska, organizza un importante convegno scientifico dedicato all’emergenza climatica, tema centrale del dibattito pubblico globale. L’evento si terrà venerdì 9 agosto 2024, alle ore 19:00, in Piazza Vittorio Emanuele II, e rappresenta un’occasione unica per affrontare con rigore scientifico e argomentazioni valide una questione spesso amplificata dai media e da vari opinion leader.

Negli ultimi anni, la popolazione occidentale è stata sottoposta a un incessante bombardamento mediatico riguardo alle conseguenze catastrofiche del cambiamento climatico, che viene frequentemente attribuito all’inquinamento prodotto dalle attività umane e, in particolare, alle emissioni di CO2. I mass media ci esortano a salvare il pianeta attraverso drastici cambiamenti nello stile di vita, che includono restrizioni ai consumi, modifiche delle abitudini alimentari con l’introduzione di farina di insetti, carne sintetica e ortaggi geneticamente modificati. Inoltre, ci viene chiesto di ridurre l’utilizzo di mezzi di trasporto privati, limitare il numero di capi di abbigliamento acquistati e ridurre il consumo energetico domestico.

Tuttavia, secondo il Premio Nobel norvegese Ivan Giaever e altri 1500 scienziati indipendenti di diverse nazioni, queste conclusioni potrebbero non essere del tutto accurate. Nella Dichiarazione Mondiale sul Clima del 27 giugno 2022, gli scienziati hanno escluso la responsabilità umana nel cambiamento climatico, sostenendo che esso rientra nei cicli naturali della Terra e che la CO2 non dovrebbe essere considerata un inquinante. Il documento sottolinea inoltre che la scienza del clima dovrebbe essere meno politicizzata e più aperta al confronto. Alcuni ricercatori indipendenti suggeriscono che l’aumento anomalo delle temperature sia in realtà influenzato dagli esperimenti militari di geoingegneria condotti da vent’anni nei cieli dei Paesi NATO.

Il convegno vedrà l’intervento di esperti del settore come il maresciallo dell'aeronautica Roberto Nuzzo, il ricercatore accademico di chimica industriale Corrado Malanga, il biologo Livio Serini, e Cosimo Convertino, medico e già presidente del Consiglio Regionale, che arricchirà ulteriormente il dibattito con la sua esperienza e competenza. Interverrà anche la politologa Ludovica Silvone, che apporterà un contributo significativo con la sua analisi. A condurre l’evento saranno Barbara Wojciechowska e Antonello Scaligina.

Inoltre, il convegno vedrà la partecipazione del del Sindaco di Massafra, Fabrizio Quarto e del Sindaco di Acquaviva delle Fonti, Marco Lenoci, che porteranno i loro saluti istituzionali, sottolineando l'importanza di un dialogo costruttivo e informato su questi temi cruciali e l'urgenza di un dibattito aperto basato su dati scientifici attendibili. 

Il Centro Culturale di Ricerca e Formazione, che organizza l’evento, svolge attività di promozione sociale negli ambiti dello sviluppo della persona e della tutela del patrimonio culturale. Il centro invita tutti i cittadini a partecipare a questa importante iniziativa, che rappresenta un momento di riflessione critica su uno dei temi più rilevanti del nostro tempo. Per saperne di più visita il profilo Facebook: https://www.facebook.com/centroculturalericercaformazione

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