lunedì 1 giugno 2026

Luigi Zeno testimonial di “Cenando sotto un Cielo Diverso”: il giovane attore protagonista dell’edizione 2026

Il volto emergente del cinema e della televisione italiana sarà il testimonial ufficiale della manifestazione benefica ideata da Alfonsina Longobardi, in programma il 7 luglio a Ercolano

Luigi Zeno sarà il testimonial ufficiale dell’edizione 2026 di “Cenando sotto un Cielo Diverso”, uno degli appuntamenti charity più attesi del panorama campano, in programma il prossimo 7 luglio nella suggestiva cornice di Villa Tony – Complesso Zeno di Ercolano.

La scelta del giovane attore rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita della manifestazione ideata da Alfonsina Longobardi, che da anni coniuga solidarietà, inclusione sociale, cultura e valorizzazione delle eccellenze territoriali, coinvolgendo personalità del mondo dello spettacolo, della cucina, delle istituzioni e dell’imprenditoria.

Un volto giovane per un messaggio di inclusione

La presenza di Luigi Zeno rafforza il legame dell’evento con le nuove generazioni e contribuisce a dare ulteriore visibilità a un progetto che ha fatto della beneficenza e della sensibilizzazione sociale i propri pilastri.

L’attore si è distinto negli ultimi anni per un percorso artistico in costante crescita, conquistando l’attenzione del pubblico grazie alla partecipazione a produzioni di rilievo nazionale come “Minerva – La Scuola” per Netflix e “La Promessa di Patrizio” trasmessa dalla Rai.

La sua immagine, sempre più riconoscibile nel panorama audiovisivo italiano, si affianca perfettamente ai valori promossi dalla manifestazione, che punta a utilizzare il linguaggio della cultura e dello spettacolo per sostenere iniziative solidali e progetti dedicati alle persone più fragili.

I riconoscimenti conquistati

Nonostante la giovane età, Luigi Zeno può già vantare un curriculum ricco di riconoscimenti che testimoniano il talento e la qualità del lavoro svolto.

Tra i premi più significativi figurano il riconoscimento come Miglior Giovane Attore al Picentia Short Film Festival per il cortometraggio “La Linea Sottile”, il premio di Miglior Giovane Attore al Capri Hollywood International Film Festival, il titolo di Miglior Attore all’Hallelujah Film Festival di Castel Gandolfo e il Premio Giovani Talenti conferito dal Vesuvius Film Festival.

A questi si aggiungono importanti attestazioni ricevute presso il Senato della Repubblica e il Parlamento Europeo, riconoscimenti che hanno valorizzato non solo il percorso artistico del giovane interprete ma anche il suo impegno verso il mondo giovanile e le iniziative di carattere sociale.

Una manifestazione che unisce solidarietà e territorio

Nel corso degli anni “Cenando sotto un Cielo Diverso” è diventata un punto di riferimento per il mondo del volontariato e della beneficenza in Campania, grazie alla capacità di coinvolgere realtà diverse in un unico grande progetto solidale.

L’evento riunisce chef, artisti, professionisti, rappresentanti istituzionali e ospiti del mondo dello spettacolo con l’obiettivo di raccogliere fondi e promuovere iniziative a sostegno delle persone più vulnerabili, valorizzando al tempo stesso il patrimonio culturale e gastronomico del territorio.

Un percorso artistico in continua crescita

Con il ruolo di testimonial dell’edizione 2026, Luigi Zeno consolida ulteriormente la propria presenza nel panorama nazionale, confermandosi tra i giovani attori più promettenti della nuova generazione.

Cinema, televisione, premi e impegno sociale si intrecciano così in un percorso che guarda al futuro, dimostrando come la visibilità pubblica possa diventare uno strumento concreto per sostenere progetti di solidarietà e diffondere messaggi positivi di inclusione e partecipazione.

CNS-TS: l'alternativa gratuita a SPID e CIE che molti cittadini non conoscono


Negli ultimi anni l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione è stato sempre più legato a sistemi come SPID e Carta d’Identità Elettronica (CIE). Tuttavia esiste anche una terza possibilità, spesso meno conosciuta ma già disponibile per milioni di cittadini: la CNS-TS, ovvero la Carta Nazionale dei Servizi integrata nella Tessera Sanitaria.

Si tratta di uno strumento ufficiale che consente di accedere a numerosi portali pubblici, tra cui INPS, Agenzia delle Entrate e servizi sanitari regionali, utilizzando la propria Tessera Sanitaria dotata di microchip insieme a un semplice lettore di smart card collegato al computer.

Come si ottiene

L’attivazione della CNS avviene presso gli sportelli della ASL che gestiscono il rilascio delle tessere sanitarie.

Chi possiede già una tessera con microchip può richiederne l’abilitazione come CNS. In caso di smarrimento o di tessera non aggiornata, viene emessa gratuitamente una nuova tessera, generalmente spedita al domicilio in pochi giorni.

Al momento della richiesta vengono rilasciati i codici di accesso iniziali (PIN, PUK e CIP), mentre la parte restante viene inviata successivamente tramite Email. Con questi dati e un software gratuito messo a disposizione dalle amministrazioni competenti è possibile completare l’attivazione e rendere la tessera utilizzabile come identità digitale.


Come funziona

Per utilizzare la CNS è sufficiente un lettore di smart card USB collegato al computer. Inserendo la Tessera Sanitaria e digitando il PIN si può accedere ai servizi online che supportano questo tipo di autenticazione.

È una soluzione pensata soprattutto per chi utilizza il computer in modo abituale e preferisce un sistema basato su supporto fisico, senza dipendere da smartphone o applicazioni aggiuntive.

I vantaggi

Il primo elemento rilevante è la gratuità: la CNS non comporta costi di abbonamento e sfrutta una tessera già in possesso del cittadino.

Un altro aspetto è la semplicità operativa. L’accesso avviene tramite tessera fisica e codice personale, senza necessità di installare app o configurare dispositivi mobili.

Rispetto alla Carta d’Identità Elettronica, che generalmente richiede uno smartphone con tecnologia NFC, l’app CieID, l’associazione del dispositivo e l’intero processo di autenticazione digitale tramite ecosistema mobile, la CNS mantiene un modello più diretto e legato esclusivamente al computer.

Per alcuni utenti questo approccio rappresenta una scelta più essenziale, perché riduce la dipendenza da applicazioni esterne e lascia il controllo dell’accesso concentrato su un dispositivo fisico.

L’unico limite

Il principale limite riguarda l’utilizzo da smartphone, poiché la CNS è pensata principalmente per l’uso tramite computer con lettore di smart card. Considerando che la Tessera Sanitaria è sempre con noi,  chi non dispone di un computer o non ha particolare dimestichezza con questi strumenti, è sempre possibile farsi assistere da un familiare, da un commercialista o da un CAF.

Uno strumento poco considerato

Nonostante sia riconosciuta dalla maggior parte dei servizi pubblici, la CNS-TS resta ancora poco utilizzata rispetto ad altre forme di identità digitale.

Eppure rappresenta una soluzione concreta, gratuita e ufficiale per accedere ai servizi online dello Stato in modo diretto, senza dover necessariamente adottare sistemi basati su applicazioni mobili o autenticazioni multistep.

Un esempio pratico di utilizzo

Una volta attivata, la CNS può essere utilizzata immediatamente per accedere ai portali istituzionali e verificare il proprio funzionamento.

Tra i servizi disponibili vi è anche la possibilità di sottoscrivere online proposte di legge di iniziativa popolare attraverso la piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia.

In questo contesto rientra anche il DDL “Cieli Blu”, una proposta di iniziativa popolare che può essere consultata e firmata tramite i sistemi di identità digitale riconosciuti.

Il link alla piattaforma ufficiale è il seguente:

Conclusione

La CNS-TS rimane una soluzione pratica e accessibile per chi desidera utilizzare i servizi digitali della Pubblica Amministrazione attraverso un sistema basato su tessera fisica e PIN personale. Una scelta che continua a essere utilizzata soprattutto da chi preferisce un approccio più tradizionale all’identità digitale, senza dipendere da applicazioni mobili o configurazioni complesse.

venerdì 29 maggio 2026

“Lasciato Indietro”, Dino Tropea presenta a Roma il romanzo sulle fragilità invisibili del nostro tempo

Al Mercato Italia, nell’ambito della rassegna “Libri tra i Banchi”, l’autore incontra il pubblico con un’opera autobiografica e sociale che attraversa salute mentale, abbandono, relazioni familiari e speranza

La letteratura entra negli spazi quotidiani della città per affrontare temi spesso lasciati ai margini: salute mentale, abbandono, solitudine, fragilità familiari, dignità umana e seconde possibilità. Sabato 30 maggio 2026, alle 11:30, il Mercato Italia di via Catania 70, nel Municipio II di Roma, ospiterà la presentazione del romanzo “Lasciato Indietro” di Dino Tropea, pubblicato da Armando Editore.

L’incontro rientra nella rassegna culturale “Libri tra i Banchi”, inserita nella Festa della Lettura del Municipio II e realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Il Talento di Roma. Un appuntamento che porta il libro in un luogo di passaggio, relazione e vita quotidiana, trasformando il mercato in uno spazio di ascolto e confronto.

Una storia personale che diventa racconto sociale

“Lasciato Indietro” nasce dalla vicenda personale dell’autore, ma supera i confini dell’autobiografia per diventare una testimonianza umana e sociale. Dino Tropea racconta il percorso di un bambino cresciuto senza un padre, diventato uomo attraverso il mare, il volo, l’Accademia Navale, il lavoro e la costruzione di una famiglia.

Quando però quell’equilibrio si spezza, il protagonista si trova davanti alla parte più fragile di sé: la solitudine, la distanza emotiva dalla figlia, l’ansia, il crollo psicologico e la fatica di ritrovare un senso dopo la frattura.

Il romanzo diventa così il racconto di chi si sente escluso, non ascoltato, dimenticato da una società che corre troppo velocemente. Il titolo, “Lasciato Indietro”, non descrive soltanto una condizione individuale, ma una ferita collettiva: quella di tante persone che vivono il dolore in silenzio, senza riuscire a trovare luoghi capaci di accoglierlo.

Salute mentale e bisogno di nuove parole

Uno degli aspetti più significativi dell’opera è il modo in cui affronta il tema della salute mentale. Tropea porta al centro del racconto le crisi emotive, il bisogno di supporto psicologico, le difficoltà legate alle separazioni familiari e ai rapporti tra genitori e figli.

Sono temi spesso considerati privati, quasi da nascondere. Il romanzo, invece, li restituisce alla dimensione pubblica, mostrando quanto il disagio personale sia spesso collegato al modo in cui la società costruisce o rompe le relazioni.

Nel libro trovano spazio anche altre fragilità contemporanee: il lavoro precario, la burocrazia disumanizzata, la tecnologia invasiva, la perdita di relazioni autentiche e la sensazione di essere sempre più soli dentro comunità apparentemente connesse.

La resilienza come cammino reale

Al centro del romanzo emerge con forza il tema della resilienza, ma non come formula astratta o parola motivazionale. In “Lasciato Indietro”, la resilienza è una necessità concreta, quotidiana, spesso dolorosa: il tentativo di restare in piedi quando tutto sembra cedere.

Accanto alla resilienza, il libro custodisce il tema della speranza, intesa come possibilità di rinascita e resistenza interiore. Non una speranza semplice, né immediata, ma una luce che si costruisce attraversando la memoria, il dolore e la consapevolezza delle proprie ferite.

È proprio questa tensione tra caduta e ripartenza a rendere l’opera capace di parlare a un pubblico ampio, perché racconta una condizione umana riconoscibile: il bisogno di non essere definiti soltanto dalle proprie fratture.

“L’Asfalto dell’Anima”, quando il romanzo diventa immagine

Il percorso culturale di “Lasciato Indietro” è accompagnato anche dall’opera artistica “L’Asfalto dell’Anima”, realizzata dal Maestro Salvatore Fazio.

L’opera traduce in forma visiva l’universo emotivo del romanzo, dando immagine al peso del passato, al tempo perduto, alla frattura interiore, alla memoria familiare e al conflitto tra dolore e speranza.

Attraverso una simbologia intensa, Fazio restituisce la dimensione di un cammino umano complesso, fatto di smarrimento e desiderio di rinascita. L’“asfalto dell’anima” diventa così la strada interiore che molte persone percorrono ogni giorno, spesso senza essere viste, mentre cercano di non arrendersi alla disumanizzazione del presente.

Riconoscimenti e presentazioni nazionali

Il percorso editoriale di “Lasciato Indietro” ha già ottenuto importanti riconoscimenti. Il romanzo è stato selezionato e premiato con una Menzione Speciale a Casa Sanremo Writers 2025 ed è in gara al Premio Letterario Giovanni Comisso.

Nel tempo, l’opera è stata presentata in diversi luoghi culturali e istituzionali di rilievo, tra cui il Circolo Ufficiali della Marina Militare “Caio Duilio” di Roma, il Comune di Fiumicino, Palazzo Farnese a Capranica Prenestina, la Galleria Internazionale Area Contesa Arte & Design di Via Margutta e la manifestazione nazionale “Più Libri Più Liberi” alla Nuvola di Roma.

Un itinerario che conferma la capacità del libro di intrecciare esperienza personale, letteratura e impegno civile, portando nel dibattito pubblico questioni che riguardano da vicino la qualità delle relazioni e la tenuta emotiva della società contemporanea.

L’incontro al Mercato Italia

La presentazione romana sarà moderata dal regista e sceneggiatore Riccardo Ferrero. Interverranno la psicologa Sonia Buscemi e la mental coach ed europrogettista Maria Grazia Inbimbo, in un dialogo che metterà in relazione letteratura, vissuti personali, salute mentale e trasformazioni sociali.

La scelta del Mercato Italia non è casuale. Presentare un romanzo come “Lasciato Indietro” in uno spazio popolare e quotidiano significa avvicinare la cultura alle persone, uscire dai luoghi più tradizionali e creare un’occasione di comunità.

L’evento sarà aperto al pubblico fino a esaurimento posti. Sarà un momento per conoscere Dino Tropea, ascoltare la storia del libro e riflettere su tutte quelle vite che rischiano di restare ai margini, ma che attraverso la parola, l’arte e l’ascolto possono ancora trovare una possibilità di rinascita.

mercoledì 27 maggio 2026

DDL CIELI BLU

Logo Cieli Blu

Divieto di modifica delle condizioni meteorologiche (Geoingegneria)

DDL CIELI BLU

Il DDL “CIELI BLU” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il giorno 5 maggio 2026 e si può votare sino all'11 novembre 2026.

Trattandosi di una proposta di legge di iniziativa popolare, sono necessarie almeno 50.000 firme per poter far approdare il testo in Parlamento, per la discussione e l'eventuale votazione delle Camere.
A pochi giorni dalla pubblicazione siamo già al 37% di voti online raccolti.

1 – Firma Online

CLICCA QUI PER FIRMARE 
(si vota con la SPID, la CIE o la CNS)

2 – Firma in Comune

Aspettate ad andare in Comune per firmare: stiamo inviando tutte le PEC ai Comuni d’Italia e pubblicheremo l’avvenuta ricezione. A quel punto ognuno potrà recarsi al suo Comune di residenza e chiedere di firmare.

Si può andare a firmare solo ed esclusivamente nel proprio Comune di residenza.

3 – Firma in piazza

Ci vuole qualche giorno (preparazione e spedizione moduli necessari).

Nei punti di raccolta firme, con la presenza del certificatore, saranno predisposti due moduli: uno per i residenti in loco, l’altro per quelli fuori Comune. Chiunque può collaborare per realizzare un banchetto nella propria città o associazione. 

Andrea Govoni presenta “Cento giorni per pensare”: il tour arriva anche in Puglia

Il cantautore porterà tra Lecce, Pezze di Greco e Trani il suo primo libro insieme alle anteprime del nuovo album in uscita dopo l’estate

C’è la musica, ma ci sono soprattutto le parole nel nuovo percorso artistico di Andrea Govoni, cantautore e musicista che ha scelto di trasformare emozioni, riflessioni e frammenti personali in un libro e in un tour dal forte carattere intimista.

Nasce così “Cento giorni per pensare Tour”, progetto che accompagnerà l’artista in diverse città italiane e che farà tappa anche in Puglia con tre appuntamenti tra Lecce, Pezze di Greco e Trani.

Un libro tra poesia e immagini

“Cento giorni per pensare”, pubblicato da Augh! Edizioni, raccoglie riflessioni poetiche accompagnate dalle illustrazioni di Alessandra Santelli.

Una scrittura delicata e personale che richiama pienamente l’identità artistica di Govoni, da sempre vicino a sonorità folk, beat e rock d’autore.

«Riordinando dentro di me le tante parole che nel tempo ho conservato, ho riportato alla luce sentimenti che aspettavano di essere condivisi», racconta il cantautore.

Il tour pugliese

Il primo appuntamento pugliese sarà il 28 maggio a Lecce presso il Caffè Letterario, con la partecipazione speciale di Gianluca De Rubertis.

Il tour proseguirà poi il 30 maggio a Pezze di Greco e il 31 maggio a Trani, dove Govoni alternerà musica dal vivo, racconti e letture tratte dal libro.

Durante gli incontri saranno presentate anche alcune canzoni inedite del nuovo album in uscita dopo l’estate.

Una dimensione intima e acustica

Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un rapporto diretto con il pubblico attraverso spettacoli raccolti e autentici.

Pianoforte, chitarra e voce accompagneranno infatti un viaggio artistico costruito sulla forza delle emozioni e sulla centralità della parola.

Dopo oltre vent’anni di musica e collaborazioni artistiche, Andrea Govoni continua così a sviluppare una proposta personale e riconoscibile, sospesa tra musica d’autore, poesia e ricerca interiore.

“Vortice” di Francesca Carlini, un romanzo che attraversa le fragilità dell’animo umano tra memoria, smarrimento e rinascita


Un’opera intensa e introspettiva che esplora il peso delle emozioni irrisolte, il senso dell’abbandono e la necessità di fermarsi per ritrovare sé stessi, in una narrazione sospesa tra realtà e dimensione interiore


L’associazione “Lo specchio dell’Arte” di Manuela Montemezzani è lieta di promuovere “Vortice” di Francesca Carlini, un romanzo che affronta con sensibilità e profondità i temi della memoria, delle ferite invisibili e della crescita personale.

Attraverso una scrittura delicata e fortemente evocativa, l’autrice costruisce una narrazione capace di accompagnare il lettore dentro le zone più fragili dell’esistenza, là dove il passato continua a lasciare tracce e a influenzare il presente.

“Vortice” nasce da un’immagine onirica: una donna che si perde. Da questa intuizione prende forma un racconto che riflette sul modo in cui ogni essere umano convive con ciò che lo ha segnato. Alcune ferite si trasformano in cicatrici silenziose, altre rimangono aperte, continuando a modellare il carattere, le relazioni e la percezione di sé.

Nel romanzo, il vortice diventa simbolo di quel movimento interiore che travolge pensieri, ricordi ed emozioni. Non rappresenta soltanto il caos o il dolore, ma anche la possibilità di guardarsi dentro e affrontare ciò che troppo a lungo è stato nascosto o rimosso.


La protagonista, Sara, vive una quotidianità apparentemente stabile, costruita con rigore e controllo. Eppure il peso dell’abbandono e delle esperienze vissute continua a riaffiorare, insinuandosi nei silenzi e nelle fragilità più profonde. La sua storia diventa così il racconto di molte esistenze contemporanee: vite che procedono in equilibrio fino a quando un evento improvviso non interrompe il ritmo abituale e costringe a fermarsi.


È proprio in quella sospensione che il romanzo cambia prospettiva. Il dolore non viene raccontato come semplice sofferenza, ma come occasione di trasformazione. Francesca Carlini accompagna il lettore in una riflessione sull’identità, sul perdono e sulla capacità di accettare le proprie ombre senza lasciarsene travolgere.


L’atmosfera del libro si muove costantemente tra concretezza e dimensione onirica. I ricordi emergono come frammenti sospesi, le emozioni assumono una forma quasi tangibile e la realtà si intreccia con il paesaggio interiore della protagonista.

Ne nasce un romanzo intimo e universale, che invita a interrogarsi sul modo in cui ciascuno affronta il proprio passato e sulle possibilità di rinascita che possono nascere persino nei momenti più oscuri.

 

L’autrice

Francesca Carlini, nata nel 1971 a Sarzana, si è laureata in Lingue e Letterature Moderne all’Università di Pisa. Dopo diverse esperienze professionali è entrata nel mondo della scuola, dapprima come assistente tecnico e successivamente come docente di inglese.


Nel corso degli anni ha sviluppato una produzione letteraria attenta ai temi dell’educazione, della crescita personale e delle trasformazioni sociali contemporanee.


Nel 2021 pubblica “Prof!”, racconto dedicato al mondo scolastico. Nel 2022 esce “The Gothic Revival”, saggio sul gotico e sugli spazi narrativi, disponibile anche in inglese e spagnolo e insignito di numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Premio Letterario Internazionale Charles Dickens.

Nel 2024 pubblica “La scuola che verrà, la scuola che vorrei”, opera dedicata al bullismo e alle dinamiche educative contemporanee, premiata in diversi concorsi letterari e accademici.

Nel 2025 arriva invece “Dino e la tecnologia”, racconto rivolto ai più giovani sul rapporto con l’innovazione tecnologica.


Con “Vortice”, Francesca Carlini propone un’opera intensa e profondamente umana, capace di trasformare il dolore e la fragilità in uno spazio di riflessione, consapevolezza e rinascita.