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giovedì 12 marzo 2026

“La verità che resta” di Giulio Trenta: quando la propria forza supera le difficoltà e diventa testimonianza

Un’opera intensa e necessaria che trasforma il dolore in parola, la fragilità in resistenza e la memoria in un atto di verità. Un libro che non consola, ma invita ad ascoltare, comprendere e assumersi la responsabilità di non distogliere lo sguardo.

“La verità che resta” è il nuovo libro di Giulio Trenta, pubblicato da Aletheia Editore. Un’opera di testimonianza civile che sceglie la verità come gesto di coraggio e restituisce voce a una storia autentica, cruda e profondamente umana.

Con una scrittura diretta, essenziale e priva di artifici, Giulio Trenta racconta la propria infanzia segnata dall’abbandono, dalla violenza e da un sistema incapace di proteggere i più fragili. Il volume si inserisce nel solco delle grandi narrazioni testimoniali contemporanee: opere che non cercano scorciatoie emotive, ma affrontano il dolore con lucidità e responsabilità.

“La verità che resta” non è soltanto il racconto di un’infanzia violata. È soprattutto la storia di una resistenza quotidiana, silenziosa e tenace. Un percorso di crescita duro e invisibile, in cui l’innocenza viene spezzata e la vita mostra il suo volto più spietato, ma in cui resta viva la possibilità di scegliere la dignità, l’affetto e la speranza come fondamento di una nuova identità.

Il libro

La verità che resta” è un’opera di testimonianza intensa e necessaria. L’autore ripercorre la propria esperienza tra memoria personale e riflessione adulta, raccontando cosa significhi crescere con i propri demoni, attraversare il trauma e tentare di ricostruire sé stessi.

Il racconto si muove tra episodi di emarginazione, discriminazione e solitudine, ma lascia spazio a una possibilità di riscatto. Non è una storia di facile redenzione, bensì un atto di verità: la voce di chi resta, di chi continua a portare con sé le tracce del passato senza smettere di lottare per una vita diversa.

Il libro affronta temi profondi e urgenti — l’infanzia violata, la discriminazione, l’abbandono istituzionale — e lo fa senza compiacimento, con una narrazione asciutta che invita alla consapevolezza. È un’opera che scuote le coscienze e richiama alla responsabilità collettiva, ricordando che anche dalle ferite più profonde può nascere una scelta concreta di speranza.

L’autore

Classe 2004, Giulio Trenta nasce in Bulgaria e si trasferisce in Italia nel 2012. Studia pianoforte dall’età di otto anni e frequenta per cinque anni i corsi pre-accademici presso l’Istituto Nazareth di Roma, convenzionato con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, partecipando anche al Coro dal 2012 al 2018.

Dal 2018 prosegue gli studi orientandosi verso il pianoforte jazz e l’improvvisazione. Nello stesso anno frequenta un corso di recitazione e canto presso il Teatro Sistina di Roma. Con il Coro dell’Accademia di Santa Cecilia partecipa a trasmissioni televisive su RAI 1 e si esibisce presso l’Auditorium Parco della Musica alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Ragazzo eclettico e dotato di una sensibilità fuori dal comune, esordisce in editoria con “Un caso a Roma”, romanzo in cui affronta le inquietudini della giovinezza attraverso una trama coinvolgente e introspettiva. “La verità che resta” rappresenta la sua seconda avventura editoriale, più matura e profondamente personale.

lunedì 9 febbraio 2026

“L’ultimo m’accompagna”, quando la letteratura sceglie gli ultimi

Nei dieci racconti di Al Gallo il noir diventa strumento etico e narrativo per raccontare marginalità, memoria e contraddizioni di un Paese irrisolto.

C’è una letteratura che osserva dall’alto e una che, invece, cammina accanto. “L’ultimo m’accompagna” di Al Gallo appartiene senza esitazioni alla seconda categoria. La raccolta, promossa dall’associazione Lo specchio dell’Arte guidata da Manuela Montemezzani, si compone di dieci racconti che attraversano territori fisici e morali, mettendo a nudo un’umanità spezzata, feroce, spesso grottesca, ma mai priva di verità.

Il libro si muove tra noir, cronaca emotiva e riflessione sociale, costruendo un affresco corale che restituisce il volto meno raccontato dell’Italia: quello delle periferie, degli sconfitti, degli ambigui, dei sopravvissuti. Gallo non indulge nel compiacimento della miseria né cerca scorciatoie consolatorie. La sua scrittura è tagliente, ironica, spietata quando serve, ma capace di improvvise aperture liriche che amplificano l’impatto emotivo delle storie.

Ogni racconto è una fenditura nella realtà. Da quella crepa emergono personaggi che vivono sul confine: tra legalità e inganno, tra memoria e oblio, tra storia collettiva e destino individuale. L’umanità che popola queste pagine è fragile e contraddittoria, spesso moralmente ambigua, ma proprio per questo autentica.


La raccolta si apre con una figura femminile di grande forza narrativa. Domitilla, badante e prostituta part-time, si imbatte nel cadavere di un travestito e, contro ogni aspettativa, diventa parte attiva nello smascherare un sistema di criminalità ambientale, aiutata da un ex poliziotto. È un incipit che chiarisce subito la postura dell’autore: lo sguardo è rivolto agli ultimi, ma senza pietismo; la dignità nasce dall’azione, non dalla retorica.

Da qui il libro si espande in direzioni imprevedibili. Si attraversa la storia con Karloff, kapò, e Ribentroff, nazista, schiacciati dall’avanzata russa e dal peso delle proprie colpe. Si entra nella dimensione intima di un giovanissimo Neruda, alle prese con la distanza, il perdono e la paura di deludere. Si scende negli abissi letterali e morali con un sommozzatore truffaldino che scopre un allevamento clandestino di cozze, metafora perfetta di un’economia sommersa che si nutre di illegalità e silenzi.

Accanto a queste figure, Gallo costruisce una galleria di personaggi memorabili: l’ispettore Natale e la sua caccia a un’autoradio rubata nel caos di Gianturco; un giovane Conan Doyle che sventa una rapina, inconsapevole di stare muovendo i primi passi verso il mito; Saverio e l’assurda agenzia matrimoniale improvvisata all’aeroporto di Capodichino; fino a Riccardino, enfant prodige del raggiro, che trasforma ‘o trucco d’ ’o spicchietto in un business redditizio e spietato.

Il racconto che dà il titolo al volume funziona da chiave di lettura dell’intera raccolta. “L’ultimo m’accompagna” non è solo una formula per ottenere un passaggio, ma una dichiarazione di poetica: stare accanto agli ultimi, seguirli, ascoltarli, senza assolverli né condannarli. È la scelta di una letteratura che non si sottrae, che non osserva da lontano, ma si sporca le mani.

Napoletano, Alberto Gallo vive e scrive nella sua città, che diventa spesso spazio narrativo e mentale delle sue storie. Alla scrittura noir affianca racconti e sceneggiature, muovendosi con naturalezza tra registri diversi. Il suo sguardo è acuto, capace di cogliere il grottesco del reale e di restituirlo senza filtri, con una lucidità che colpisce.

Con “L’ultimo m’accompagna”, Al Gallo firma un libro che non cerca di piacere, ma di restare. Un’opera che attraversa tempi e generi per raccontare il presente attraverso chi, solitamente, non ha voce. Una letteratura che accompagna, appunto. Anche quando il viaggio è scomodo.

lunedì 2 febbraio 2026

Mercoledì 4 febbraio, Luigi Del Vecchio presenta il suo libro “Ostuni. Non mi cercare più…” all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Un appuntamento di alto profilo accademico e istituzionale che unisce letteratura, legalità e riflessione civile, con la partecipazione del Rettore e del Procuratore della Repubblica

Mercoledì 4 febbraio, alle ore 11.30, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ospiterà la presentazione del romanzo “Ostuni. Non mi cercare più…”, di Luigi Del Vecchio, edito da Viola Editrice. L’incontro si svolgerà presso la Biblioteca Umanistica “Giorgio Aprea”, nella palazzina di Lettere e Filosofia dell’Ateneo, nell’ambito delle attività culturali promosse dall’Università e dal network EUT+ – European University of Technology.

L’iniziativa rappresenta un momento di particolare rilievo culturale e istituzionale, capace di coniugare il linguaggio della narrativa con una riflessione di respiro universitario sui temi della legalità, della responsabilità e del rapporto tra memoria, società e istituzioni.

Dopo i saluti del RettoreMarco Dell’Isola, Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’incontro sarà introdotto e moderato da Maurizio Esposito, Professore ordinario di Sociologia Generale dell’Ateneo. Dialogherà con l’autore Carlo Fucci, Procuratore della Repubblica di Cassino, contribuendo ad arricchire il confronto con una lettura istituzionale e giuridica dei temi affrontati. Sarà presente anche il Sindaco di Cassino, Enzo Salera, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni locali verso iniziative culturali di alto profilo.

Il libro

Ostuni. Non mi cercare più…” è il secondo capitolo della saga thriller ambientata nella città bianca. Al centro della narrazione torna il Commissario Vito Berlingieri, chiamato a confrontarsi con il riemergere di ombre irrisolte in un contesto che sembra aver ritrovato un fragile equilibrio. Un romanzo che intreccia tensione narrativa e riflessione sulla memoria, affidando ai luoghi e alle atmosfere di Ostuni un ruolo centrale nel racconto.

L’autore

Luigi Del Vecchio, Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, ha maturato un lungo percorso professionale nel contrasto all’illegalità economico-finanziaria e nella formazione giuridica e investigativa. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è consulente tecnico d’ufficio presso diverse Procure. Accanto all’attività professionale, svolge un intenso impegno culturale e sociale, convinto che la narrazione possa rappresentare uno strumento di conoscenza, prevenzione e responsabilità civile.

La presentazione di Cassino si inserisce nel percorso di diffusione delle opere di Luigi Del Vecchio, un itinerario culturale che intreccia letteratura, legalità e memoria, e che trova nell’ambiente universitario un luogo privilegiato di dialogo e approfondimento, rafforzando il legame tra produzione narrativa, riflessione accademica e impegno istituzionale.

lunedì 20 ottobre 2025

Enrico Casartelli presenta il suo romanzo I tre gemelli imperfetti – Un viaggio nell’anima dell’imperfezione (Robin Edizioni).


Enrico Casartelli, scrittore e professionista dalle molteplici esperienze, torna con un nuovo romanzo intenso e coinvolgente, I tre gemelli imperfetti – Un viaggio nell’anima dell’imperfezione (Robin Edizioni). L’autore, nato in Brianza e residente in provincia di Como, guida il lettore in un percorso di scoperta interiore, in cui le fragilità personali diventano forza e possibilità di rinascita.

Nel libro tre gemelli – Giorgio, appassionato di scienza, Chicco, legato all’apparenza, e Sara, donna di successo ma calcolatrice – si trovano uniti da un’indagine che li costringerà a confrontarsi con verità dolorose e con le proprie resistenze al cambiamento.

Casartelli, intervistato da Mario Di Gregorio per IdeaNews, racconta la genesi del romanzo, il valore dell’imperfezione e l’attualità di un messaggio che invita ad accettarsi e a trasformare la fragilità in risorsa. Una conversazione che offre spunti di riflessione non solo letterari, ma anche profondamente umani.

L’intervista completa è disponibile su IdeaNews, con la possibilità di ascoltare la voce dell’autore e scoprire da vicino le sfumature di un libro che sa sorprendere e far riflettere.

Ascolta l'intervista audio:

Qui su Facebook:

lunedì 13 ottobre 2025

“Quando il cielo è rotto” di Marcello Pradhan Setzu: la ricerca dell’infinito tra mente e universo

mercoledì 8 ottobre 2025

“Una Valle di Libri” riparte con le attività autunnali: il 18 ottobre Luigi Del Vecchio presenta “Ostuni – Non mi cercare più”


L’associazione Una Valle di Libri inaugura la stagione autunnale con un incontro dedicato al nuovo romanzo di Luigi Del Vecchio, “Ostuni – Non mi cercare più”: sabato 18 ottobre alle 18.30, nel Salone dei Sindaci di Palazzo San Francesco, la Città Bianca torna protagonista di una saga noir tra misteri, segreti e ombre del passato.

L’associazione culturale Una Valle di Libri riparte con le attività autunnali e inaugura la nuova stagione con un appuntamento dedicato alla letteratura e alla narrativa contemporanea. Il primo evento è in programma sabato 18 ottobre 2025 alle ore 18.30, presso il Salone dei Sindaci di Palazzo San Francesco, in Piazza della Libertà a Ostuni.

Ospite del format “Una Valle di Libri” sarà Luigi Del Vecchio, che presenterà il suo nuovo romanzo “Ostuni – Non mi cercare più” (Viola Editrice), sequel del fortunato “Ostuni – Un’insospettabile presenza”, pubblicato nel 2021. A dialogare con l’autore sarà Maricetta Pomes. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Ostuni.

Dopo il successo del primo capitolo della saga, Del Vecchio torna in libreria con una nuova storia ambientata nella Città Bianca, luogo che ancora una volta diventa teatro di misteri e segreti nascosti dietro la quiete apparente della quotidianità.

Il libro


Ostuni, giugno 2019. L’estate è alle porte e la città si prepara a vivere giorni di sole e di mare. È trascorso un anno e mezzo da quel tragico Natale in cui un serial killer aveva macchiato di sangue il candore della Città Bianca. Le ferite sembrano ormai cicatrizzate, ma un nuovo evento scuote la ritrovata serenità: un plico di documenti misteriosi giunge sulla scrivania del Commissario Vito Berlingieri, riaprendo un caso che tutti credevano chiuso per sempre.
Nel frattempo, in contrada Pascarosa, un’ombra osserva ogni sera una villa rimasta abbandonata per anni. Dentro quelle mura silenziose si cela un segreto che presto travolgerà nuovamente Ostuni, risvegliando antiche paure e nuovi enigmi.

L’autore


Luigi Del Vecchio, nato a Napoli il 24 agosto 1962, è Generale di Brigata della Guardia di Finanza. Ha prestato servizio in Puglia, Calabria e Campania. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è iscritto all’albo dei C.T.U. presso le Procure della Repubblica di Napoli e Torre Annunziata.
Consigliere provinciale dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo di Brindisi e Presidente della Commissione Rotary Foundation del Rotary Club di Ostuni, Del Vecchio è anche socio dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia di Salerno e dell’A.N.F.I. di Ostuni. È impegnato in numerose attività benefiche e di volontariato.
Vincitore del Premio Letterario Internazionale “Oscar Wilde” e della Menzione d’Eccellenza Accademica del Premio Letterario Internazionale G. Belli conferita dall’Accademia Tiberina di Roma, l’autore vive dal 2022 a Ostuni, città che rappresenta per lui una fonte di ispirazione costante e lo scenario perfetto per le sue opere.

Con “Ostuni – Non mi cercare più”, Del Vecchio regala al pubblico un nuovo capitolo della sua saga noir, ambientata tra le suggestioni e le ombre della città bianca, dove la bellezza e il mistero si intrecciano ancora una volta in una trama avvincente.

 

sabato 4 ottobre 2025

“La tela di Archimede” di Riccardo Mangiacapra: un viaggio di redenzione e riscatto


Riccardo Mangiacapra torna in libreria con La tela di Archimede, un romanzo che intreccia logica, mistero e riflessione interiore. Un’opera che, con ritmo serrato e stile avvincente, porta il lettore a confrontarsi con i grandi interrogativi della vita e della conoscenza.

Nelle pagine di questo libro, l’autore mette in gioco il fascino del pensiero matematico e filosofico di Archimede, trasformandolo in una chiave per leggere le fragilità e le contraddizioni dell’animo umano. Ne emerge una trama ricca di colpi di scena e simbolismi, in cui il passato diventa specchio del presente e la ricerca di senso attraversa ogni pagina.

Intervistato da Mario Di Gregorio per IdeaNews, Mangiacapra racconta come è nata l’idea del romanzo, i legami con la sua esperienza personale e il messaggio che desidera trasmettere ai lettori. Un dialogo intenso e stimolante che porta a riflettere sul potere della conoscenza e sull’importanza di non smettere mai di interrogarsi.

Qui l’intervista integrale di IdeaNews, con l’occasione di entrare nella mente e nell’universo narrativo di un autore che sa sorprendere e affascinare.

mercoledì 2 ottobre 2024

“Moti d’inerzia” di Mariagrazia Spadaro Norella

Mariagrazia Spadaro Norella presenta il suo coinvolgente libro "Moti d'inerzia", pubblicato da Edizioni Libreria Croce, in un imperdibile evento che si terrà venerdì 4 ottobre alle ore 18:00 presso la libreria Mondadori di Piazza Roma, 18 a Catania.

"Moti d'inerzia" è un'opera che conduce i lettori attraverso le vite dei suoi personaggi, intrecciando sogni e tormenti, ambizioni e paure. La scrittura di Spadaro Norella si muove come un filo invisibile tra le storie di uomini e donne intrappolati nelle proprie aspirazioni artistiche, mostrando la complessità dei loro sentimenti e delle loro lotte interiori. Con una narrazione moderna e ricca di emozioni, l'autrice esplora temi quali dipendenze, solitudini, incapacità di amare e la dura ricerca dell'identità.

L’opera, in distribuzione da giugno 2024, ha come punto di forza la realizzazione di personaggi profondamente umani e realistici, che si confrontano con le ombre dei propri sogni. Un viaggio nelle periferie romane, dove il successo e la disillusione si mescolano in un delicato equilibrio.

L’evento di Catania sarà un’occasione speciale per incontrare l’autrice e immergersi nelle storie toccanti di "Moti d’inerzia". Mariagrazia Spadaro Norella, architetto e scrittrice romana, racconterà il processo creativo che l'ha portata a dare voce ai personaggi di questa intensa raccolta.


Dettagli dell’evento:


📅 Data: Venerdì 4 ottobre 2024
Ora: Dalle 18:00
📍 Luogo: Libreria Mondadori, Piazza Roma, 18 - 95125, Catania
📞 Contatti: mondadoripiazzaroma@gmail.com – Tel. 095 7169610


Intervista esclusiva per Ideanews:

Info sul libro:

  • Titolo: Moti d'inerzia

  • Autore: Mariagrazia Spadaro Norella

  • Editore: Edizioni Libreria Croce

  • Genere: Narrativa

  • Lingua: Italiano

  • Pagine: 146

  • In vendita online su: Edizioni Croce | Amazon | Mondadori Store

  • Per ulteriori informazioni: P.R. & Editoria – Ufficio Stampa di Lisa Di Giovanni

  • Email: info@preditoria.it

sabato 15 giugno 2024

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