giovedì 8 agosto 2024

A Massafra un Convegno Scientifico sull’Emergenza Climatica: Venerdì 9 Agosto in Piazza Vittorio Emanuele II


Il Centro Culturale di Ricerca e Formazione Massafra, presieduto da Barbara Wojciechowska, organizza un importante convegno scientifico dedicato all’emergenza climatica, tema centrale del dibattito pubblico globale. L’evento si terrà venerdì 9 agosto 2024, alle ore 19:00, in Piazza Vittorio Emanuele II, e rappresenta un’occasione unica per affrontare con rigore scientifico e argomentazioni valide una questione spesso amplificata dai media e da vari opinion leader.

Negli ultimi anni, la popolazione occidentale è stata sottoposta a un incessante bombardamento mediatico riguardo alle conseguenze catastrofiche del cambiamento climatico, che viene frequentemente attribuito all’inquinamento prodotto dalle attività umane e, in particolare, alle emissioni di CO2. I mass media ci esortano a salvare il pianeta attraverso drastici cambiamenti nello stile di vita, che includono restrizioni ai consumi, modifiche delle abitudini alimentari con l’introduzione di farina di insetti, carne sintetica e ortaggi geneticamente modificati. Inoltre, ci viene chiesto di ridurre l’utilizzo di mezzi di trasporto privati, limitare il numero di capi di abbigliamento acquistati e ridurre il consumo energetico domestico.

Tuttavia, secondo il Premio Nobel norvegese Ivan Giaever e altri 1500 scienziati indipendenti di diverse nazioni, queste conclusioni potrebbero non essere del tutto accurate. Nella Dichiarazione Mondiale sul Clima del 27 giugno 2022, gli scienziati hanno escluso la responsabilità umana nel cambiamento climatico, sostenendo che esso rientra nei cicli naturali della Terra e che la CO2 non dovrebbe essere considerata un inquinante. Il documento sottolinea inoltre che la scienza del clima dovrebbe essere meno politicizzata e più aperta al confronto. Alcuni ricercatori indipendenti suggeriscono che l’aumento anomalo delle temperature sia in realtà influenzato dagli esperimenti militari di geoingegneria condotti da vent’anni nei cieli dei Paesi NATO.

Il convegno vedrà l’intervento di esperti del settore come il maresciallo dell'aeronautica Roberto Nuzzo, il ricercatore accademico di chimica industriale Corrado Malanga, il biologo Livio Serini, e Cosimo Convertino, medico e già presidente del Consiglio Regionale, che arricchirà ulteriormente il dibattito con la sua esperienza e competenza. Interverrà anche la politologa Ludovica Silvone, che apporterà un contributo significativo con la sua analisi. A condurre l’evento saranno Barbara Wojciechowska e Antonello Scaligina.

Inoltre, il convegno vedrà la partecipazione del del Sindaco di Massafra, Fabrizio Quarto e del Sindaco di Acquaviva delle Fonti, Marco Lenoci, che porteranno i loro saluti istituzionali, sottolineando l'importanza di un dialogo costruttivo e informato su questi temi cruciali e l'urgenza di un dibattito aperto basato su dati scientifici attendibili. 

Il Centro Culturale di Ricerca e Formazione, che organizza l’evento, svolge attività di promozione sociale negli ambiti dello sviluppo della persona e della tutela del patrimonio culturale. Il centro invita tutti i cittadini a partecipare a questa importante iniziativa, che rappresenta un momento di riflessione critica su uno dei temi più rilevanti del nostro tempo. Per saperne di più visita il profilo Facebook: https://www.facebook.com/centroculturalericercaformazione

Tag: #Clima #Massafra #EmergenzaClimatica #CentroCulturale #Ricerca #Geoingegneria #CO2 #ScienzaDelClima #RobertoNuzzo #Sostenibilità #DibattitoScientifico #BarbaraWojciechowska

mercoledì 7 agosto 2024

Fuori ora il sesto singolo di Fire: Zingarè


Lorena Sancilio, in arte Fire ha iniziato il suo percorso artistico dedicandosi alla danza per ben 5 anni. Questa esperienza le ha permesso di esprimere la sua creatività e di sviluppare una sensibilità unica verso il movimento e l’espressione corporea.

Lorena ha partecipato come cantante a numerose recite scolastiche e gruppi di gospel dimostrando la sua dedizione e il suo impegno nel mondo dello spettacolo. 
Ma la sua sete di conoscenza non si è fermata qui. Lorena ha studiato canto con validi e importanti maestri, affinando la sua voce e imparando a comunicare emozioni attraverso le note. La sua passione per la musica l’ha portata a scrivere ben 5 brani, immergendosi nell’universo della musica sin dai tempi della scuola.

Oltre alla musica, Lorena è una talentuosa fotografa e videografa. Tutti i suoi video musicali sono diretti da lei stessa, dimostrando la sua versatilità e il suo occhio attento per l’arte visiva. La sua regia è un mix di creatività e professionalità, rendendo ogni video un’esperienza coinvolgente per gli spettatori.

Ha anche preso parte a varie edizioni del Galà Disconovità di Molfetta, lasciando il segno con la sua voce potente e la sua presenza magnetica.

Il suo ultimo singolo, “Zingarè”, è ispirato parzialmente al personaggio di Esmeralda, la zingara di Notre Dame, che balla nelle piazze con passione e grinta. Lorena trasmette questa stessa energia attraverso la sua musica, incantando il pubblico con la sua voce e la sua autenticità. 

In breve, Fire (Lorena Sancilio) è una vera artista poliedrica: cantante, ballerina, fotografa, videografa e regista. Il suo nome è un simbolo indistruttibile di identità e passione, e il suo futuro nel mondo della musica è luminoso come il sole.

Comitato UliVivo: «Raid in area protetta, ulivi secolari massacrati»

Centinaia di ulivi plurisecolari e monumentali massacrati alla Riserva Naturale di “Torre Guaceto”, area naturale protetta situata sulla costa adriatica dell'alto Salento, all’interno della Piana degli Ulivi Monumentali: lo denuncia il Comitato UliVivo.

«Zona umida di interesse internazionale, area marina protetta, Sito di Importanza Comunitaria (pSIC), zona di protezione speciale, Torre Guaceto non è un luogo qualunque: con la sua natura incontaminata, gli ulivi monumentali, le strutture tradizionali e i muretti a secco è l’habitat ideale per numerose specie animali e fiore all’occhiello del territorio pugliese - spiega il Comitato - Malgrado ciò, proprio la Regione Puglia, in questi giorni, ha permesso e sostenuto uno sfregio senza precedenti ai danni della Riserva. L’abbattimento scellerato di centinaia di ulivi plurisecolari e monumentali, addirittura censiti dalla Regione stessa, ha reso questo luogo idilliaco un cimitero a cielo aperto, dove oggi dimorano i resti di quelli che furono veri e proprio monumenti della natura».

«La distruzione a cui stiamo assistendo in questi giorni è resa possibile dalla Legge 44 del 2019 (art. 8ter) che consente per sette anni (fino a maggio 2026) di abbattere ulivi plurisecolari con una semplice comunicazione alla Regione senza alcun obbligo di attestare la positività dell’albero a Xylella e in deroga alla legge ordinaria e in completa assenza di valutazione di impatto ambientale e di valutazione ambientale strategica - prosegue il Comitato - Tale norma incostituzionale, non fonda su alcun presupposto scientifico e non rappresenta in alcun modo un recepimento della normativa europea, ma viene strumentalmente utilizzata per liberare suolo, spesso da destinare alla speculazione, al superintensivo e al fotovoltaico.  Da quanto si apprende dalla stampa, la Regione Puglia ha attualmente stanziato 1,6 milioni di euro come risarcimento in favore degli operatori professionali e dei proprietari o conduttori di terreni per l’eradicazione delle piante suscettibili o infette a Xylella fastidiosa. L’attuazione di questa folle distruzione è stata confermata anche in un incontro tenutosi alla masseria Montalbano la sera del 9 luglio scorso, i cui relatori erano tutti concordi nel sentenziare la fine del paesaggio attuale perché, a loro dire, necessariamente subirà delle trasformazioni».

«Quanto è accaduto alla Riserva Naturale dello Stato “Torre Guaceto” sembra quindi essere solo l’inizio di una strage che, nei prossimi due anni, potrebbe portare alla completa deforestazione del Sud della Puglia. Con tutto ciò che ne consegue, per l’ambiente, il territorio, i suoi abitanti, l’economia locale, il turismo e la cultura di questo luogo» conclude il Comitato.

Fonte della notizia: https://www.terranuova.it/News/Ambiente/Comitato-UliVivo-Raid-in-area-protetta-ulivi-secolari-massacrati

domenica 4 agosto 2024

Muore dopo due anni di Covid: i medici senza parole, cos'aveva fatto il virus al suo corpo.



L'articolo in questione trasmette un messaggio fortemente allarmistico che sembra progettato per mantenere viva la paura del Covid-19. È importante ricordare che, se curata tempestivamente, l'infezione da Covid-19 può essere superata senza gravi effetti secondari o strascichi. Tuttavia, l'articolo enfatizza l'idea che le persone fragili debbano temere costantemente il virus, promuovendo ulteriori vaccinazioni anche quando il vaccino potrebbe non essere efficace.

Questo tipo di narrazione rischia di creare un clima di paura e ansia ingiustificata. Le menzioni di "50 ricadute" e di una "variante immuno-evasiva mutata 50 volte" sembrano esagerazioni mirate a incrementare l'allarmismo. Tali notizie spesso provengono da un sistema più ampio che può includere multinazionali e piattaforme di disinformazione, il cui obiettivo è screditare pareri difformi.

Crediamo fermamente nella libertà di informazione e nell'importanza di dare voce a tutte le opinioni, anche quelle che possono non essere allineate con la narrazione dominante. Questo principio è fondamentale per garantire un dibattito sano e democratico.

Invitiamo i lettori a rimanere critici e a cercare fonti diverse per avere un quadro completo e bilanciato delle notizie. La libertà di espressione e la trasparenza sono essenziali per combattere la disinformazione e proteggere il nostro diritto di conoscere la verità.

Qui la notizia: https://www.thesocialpost.it/2024/04/23/72enne-muore-due-anni-dopo-aver-contratto-il-covid-il-virus-era-mutato-50-volte-nel-suo-organismo/

giovedì 1 agosto 2024


L'OCCIDENTE VUOLE L'IRAN IN GUERRA

Passo dopo passo si va in quella direzione

di Anna Turletti


Passo dopo passo, colpo dopo colpo, le fiamme della violenza, della morte e del conflitto globale si stanno estendendo in tutto il Medio Oriente.

Ora è la volta di una nuova uccisione, precisa e mirata, di un altro esponente del fronte di Hamas da parte di Israele.

Che cosa è successo di preciso?

Poche ore fa, Il leader di Hamas Ismail Haniyeh è stato ucciso a Teheran da un missile israeliano, che ha colpito la sua abitazione, mentre lui si trovava nella capitale iraniana per assistere alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente iraniano Masoud
Pezeshkian.

Il regime degli ayatollah ha proclamato tre giorni di lutto nazionale e ha promesso una dura risposta. Hamas è infatti protetto dall’Iran, così come Hezbollah, la milizia libanese, anch’essa colpita da Israele nelle ultime ore.

Il leader supremo dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha affermato che poiché l’attacco ha avuto luogo a Teheran, “consideriamo la sua vendetta un nostro dovere”.


Non si registra ancora nessun commento da Israele sull’attacco che ha ucciso Ismail Haniyeh, mentre gli Stati Uniti  – così come l’Unione europea – non hanno nascosto la propria preoccupazione per una escalation in grado di coinvolgere l’intera regione. 

Molti osservatori sottolineano che l’Iran non abbia intenzione di entrare apertamente in guerra con Israele. D’altra parte però, un’azione così eclatante eseguita nel cuore di Teheran, potrebbe innescare una spirale fuori controllo.

Infatti l’obiettivo (ci permettiamo di dire occidentale e sionista) sembra essere proprio questo: il provocare l’Iran fino al punto di costringerlo a entrare apertamente in guerra contro il mondo angloamericano-israeliano che tanto lo sta demonizzando, ma che in realtà vuole prendere in mano le sue ricchezze…con il fine ultimo di creare una guerra totale in Medio Oriente, ma anche di aumentare l’odio della popolazione occidentale nei confronti degli islamici


E tutto questo, mentre: 

  1. in occidente qualcuno sta buttando benzina sul fuoco contro il mondo islamico, cercando nuove “finte” guerre sante, come per esempio è successo in Gran Bretagna, a Southport, dove una manifestazione (preparata ad arte) contro i musulmani è finita in rissa con la polizia, ma anche con l’accoltellamento e l’uccisione di 3 bambine, che nulla ne potevano. 
  2. la popolazione di Gaza si sta spegnendo sotto la morsa dei crimini israeliani, nell’indifferenza complice dei paesi occidentali.


E ora magari tra pochi giorni, una risposta di sangue da parte dell’Iran…Un altro passo verso l’incubo…


Vi terrò aggiornati dal Medio Oriente, a presto


Anna Turletti


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