venerdì 24 aprile 2026

Si è svolta l’assemblea dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni. Approvato bilancio 2025 e rinnovati gli organi sociali

Ampia partecipazione nella sede di Largo Mons. Italo Pignatelli. Confermata la centralità del modello cooperativo, il radicamento territoriale e l’impegno della banca a sostegno di famiglie, giovani, imprese e iniziative sociali e culturali


La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha riunito i propri soci in assemblea ordinaria per presentare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e le iniziative sociali e culturali poste in atto dalla banca.


L’assemblea si è svolta presso la sede della banca, con una folta partecipazione della base sociale, confermando ancora una volta il forte legame tra l’istituto cooperativo e il territorio. Nel suo intervento introduttivo, il presidente Francesco Zaccaria ha sottolineato proprio il valore di questa presenza, evidenziando come la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni continui a distinguersi anche per la percentuale di soci che prendono parte ai momenti assembleari, segno di un senso di appartenenza che resta elemento identitario e distintivo della banca.


Nel corso dei lavori è stato rimarcato il significato profondo della storia dell’istituto, fondato nel 1957 da 80 soci, e la continuità di una visione che ha accompagnato la crescita della banca fino ad oggi. Un passaggio che si è intrecciato con il ricordo dei soci scomparsi nel corso dell’ultimo anno e con il benvenuto ai nuovi ingressi nella compagine sociale, in un quadro che conferma la volontà di consolidare e, al tempo stesso, rinnovare la partecipazione.


Ampio spazio è stato dedicato non solo agli aspetti strettamente bancari e statutari, ma anche alle iniziative sociali, culturali e formative realizzate nel corso del 2025. La banca ha richiamato il proprio impegno nella concessione di borse di studio per studenti meritevoli soci e figli di soci, nel sostegno di associazioni e comunità locali, nelle attività rivolte ai giovani, nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, nonché nel supporto a interventi di carattere sociale e solidale.


È stata anche sottolineata la funzione della nuova sala convegni della banca, spazio che negli ultimi mesi ha ospitato eventi, seminari, incontri culturali e iniziative promosse da enti, associazioni e realtà del territorio. Un’infrastruttura che la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha voluto mettere a disposizione della comunità come luogo di relazione, confronto e crescita condivisa, in coerenza con la propria natura cooperativa e mutualistica.


Un focus particolare è stato dedicato al Gruppo Giovani Soci, costituitosi tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, una delle leve strategiche per il futuro della banca. Nel corso dell’assemblea sono state richiamate le attività già realizzate nell’ambito della sostenibilità, dell’educazione finanziaria, del confronto intergenerazionale e dei progetti sociali, insieme ai nuovi percorsi promossi nel 2026, tra cui l’iniziativa “Visioni Future”, sviluppata in collaborazione con il Villaggio SOS di Ostuni e orientata a coinvolgere i più giovani in un percorso espressivo e formativo che intreccia creatività, tecnologia e inclusione.


È stato, inoltre, approvato il bilancio 2025, che presenta risultati in crescita e sono state rinnovate le cariche sociali.


Per il Consiglio di amministrazione è stato riconfermato presidente Francesco Zaccaria. Con lui sono stati eletti Giuseppe Antelmi, Alessandra Calò, Mario Gugliani, Gianni Pace, Roberto Santomanco e Giusy Tamborrino quali componenti.


Per il Collegio sindacale è stata eletta presidente Rosa Parisi, con Filippo Marseglia e Pietro Rosselli componenti effettivi.


Per il Collegio dei probiviri è stata eletta presidente Teresa Fiordelisi, affiancata da Antonio Minna e Paolo Legrottaglie quali componenti.


Nel suo intervento, il presidente Francesco Zaccaria ha richiamato ancora una volta il senso del percorso compiuto dalla banca e il valore del patrimonio cooperativo costruito negli anni, sottolineando la necessità di continuare a investire nel rafforzamento della base sociale, nel coinvolgimento delle nuove generazioni e nella capacità della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni di restare una banca di prossimità, profondamente connessa alle esigenze del territorio.


La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni apre così una nuova fase del proprio percorso, nel segno dell’attenzione al ruolo che una banca di comunità può continuare a svolgere nello sviluppo economico, sociale e culturale del territorio.

 

martedì 21 aprile 2026

Bari, con l’evento finale “Dall’impresa alla rete: l’ultimo miglio insieme”, ValoreCASA rilancia sulla crescita del settore extralberghiero

Concluso il ciclo di incontri dedicato ai professionisti: formazione, networking e nuove prospettive per un comparto in continua evoluzione



Si è concluso il percorso di ValoreCASA Plus, un progetto che ha rappresentato un punto di riferimento per il settore extralberghiero, articolato in un ciclo strutturato di incontri formativi, momenti di confronto e occasioni di networking. L’evento finale, dal titolo “Dall’impresa alla rete: l’ultimo miglio insieme”, ha segnato non solo la chiusura di un percorso, ma anche l’avvio di nuove prospettive di collaborazione tra professionisti, operatori e realtà associative del territorio.


Nel corso dei mesi, il progetto ha sviluppato un calendario articolato di oltre dieci appuntamenti, affrontando in maniera trasversale e approfondita le principali tematiche legate al mondo dell’ospitalità extralberghiera: dalla comunicazione al marketing turistico, dalla normativa alla sicurezza, fino all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione territoriale. Un lavoro corale che ha coinvolto esperti, consulenti e operatori del settore, contribuendo a costruire una visione più consapevole e professionale del comparto.


L’evento conclusivo, ospitato nella sede di ValoreCASA, rappresentata da Ciro Lapenna, ha scelto di superare il tradizionale format frontale, lasciando spazio alla promozione diretta delle attività, alla condivisione di esperienze e alla creazione di connessioni concrete tra i partecipanti. Un’impostazione dinamica che ha permesso ai protagonisti di raccontarsi, valorizzare le proprie competenze e rafforzare il senso di appartenenza a una rete sempre più strutturata.


Particolarmente significativo il contributo dell’AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat, che ha accompagnato il percorso con un’attività costante di supporto e rappresentanza. «Comunicare l’extralberghiero non è semplice, ma è una sfida vincente, perché si tratta di un settore in continua evoluzione, con molteplici sfaccettature», ha sottolineato Valeria Rizzo, che ha curato la segreteria organizzativa per ValoreCasa e consigliera AETB.


Nel corso dell’evento sono emerse con forza alcune direttrici chiave per il futuro del settore: la necessità di fare rete, l’importanza della formazione continua, il valore della condivisione dei contenuti e delle esperienze. Centrale anche il tema della promozione territoriale, con strumenti innovativi come piattaforme digitali e sistemi integrati capaci di raccontare il territorio in modo autentico e competitivo rispetto ai grandi player internazionali.


Ampio spazio è stato dedicato anche alle opportunità offerte ai soci e agli operatori: dalla visibilità sui portali turistici associativi privati, come BBPuglia, alle convenzioni con partner tecnici, fino alla possibilità di accedere a strumenti digitali avanzati per la gestione delle strutture e dell’accoglienza. Un ecosistema in crescita che punta a rafforzare la competitività del territorio pugliese nel panorama turistico nazionale e internazionale.


L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto finanziato dall’avviso pubblico “Un negozio non è solo un negozio”, promosso dal Comune di Bari, confermando il valore delle politiche di sostegno all’economia di prossimità e alla costruzione di reti professionali.


La conclusione del percorso non rappresenta un punto di arrivo, ma una fase di transizione verso nuove attività: sono già previste ulteriori iniziative, momenti di confronto e strumenti di supporto per accompagnare la crescita del settore. In questa direzione si inserisce anche il rafforzamento dell’attività di Sportello, ritenuta uno strumento concreto per supportare sia chi intende avviare un’attività, sia chi necessita di chiarimenti operativi e aggiornamenti continui.


L’obiettivo resta quello di consolidare una comunità professionale capace di affrontare le sfide del mercato con competenza, visione e spirito collaborativo, rendendo disponibile il modello sviluppato anche per nuovi progetti tra settore privato e associativo.


Il progetto ValoreCASA Plus si chiude così con un risultato chiaro: aver trasformato un percorso formativo in una rete concreta, pronta a generare nuove opportunità di sviluppo per il territorio e per tutti i suoi protagonisti.

lunedì 20 aprile 2026

Indennità di accompagnamento: perché non è un aiuto economico ma un vero risarcimento dello Stato

Avv. Isabella Cusanno

Nell'ambito delle tutele per l'invalidità civile, l'indennità di accompagnamento è spesso oggetto di equivoci interpretativi. Molti cittadini la considerano, erroneamente, una forma di "assistenzialismo" o un supplemento alla pensione legato alla condizione economica. Tuttavia, come chiarito dall'Avvocato Isabella Cusanno, la natura giuridica di questo beneficio è profondamente diversa: si tratta di un indennizzo, ovvero di un vero e proprio risarcimento.

La distinzione tra assistenza e risarcimento

Perché questa definizione, sancita dalla legge e confermata dalla Cassazione, è così cruciale? La differenza non è solo terminologica, ma produce effetti pratici fondamentali:

  1. Indipendenza dal reddito: Trattandosi di un ristoro per una condizione di inabilità totale (l’impossibilità di deambulare o di compiere gli atti quotidiani senza assistenza), l’indennità spetta indipendentemente dal patrimonio o dal reddito del richiedente. Lo Stato interviene perché non è in grado di assicurare assistenza diretta in condizioni così estreme.

  2. Impignorabilità: In quanto risarcimento per un danno alla persona, l'indennità di accompagnamento rientra tra le somme non pignorabili. A differenza delle normali pensioni, non può essere aggredita dai creditori proprio per la sua natura risarcitoria.

  3. Compatibilità con altri beni: Il possesso di proprietà o altri redditi non pregiudica il diritto a riceverla, poiché l'indennizzo mira a coprire i costi di un'assistenza esterna costante, un dovere primario dello Stato verso il cittadino fragile.

I rischi della burocrazia: l'importanza della precisione

Avv. Isabella Cusanno
L'Avvocato Cusanno lancia un monito sulla compilazione dei moduli INPS. Con un sistema sempre più rigido e informatizzato, un errore banale — una casella non barrata o un dato mancante — può tradursi in lunghe battaglie legali, perdita di arretrati e necessità di ricorsi. Il consiglio è duplice:

  • Certificazioni chiare: Avere sempre a disposizione documentazione medica aggiornata e inequivocabile.
  • Verifica sui patronati: Anche quando ci si rivolge a intermediari, è fondamentale richiedere copia della domanda inviata per verificare che non siano state omesse precisazioni decisive.


Sospensione e ricoveri: cosa sapere

L'unico caso di esclusione previsto dalla Legge 18/1980 è il ricovero gratuito in strutture pubbliche (come le RSA a totale carico dello Stato) per un periodo superiore ai 30 giorni. In questo caso, poiché lo Stato sta già assolvendo direttamente al compito di assistenza, l'indennizzo viene sospeso. È obbligo del cittadino comunicare il ricovero: l'omissione, anche se paradossale in un sistema di banche dati collegate, può causare gravi problemi burocratici.

Le incognite della riforma 2027

Guardando al futuro, l'Avvocato Cusanno esprime perplessità sulla riforma del sistema di invalidità che entrerà a regime nel 2027. Sebbene la Legge 18/80 sull'accompagnamento resti formalmente intatta, il nuovo approccio "multidimensionale" delle commissioni mediche e l'eccessiva presenza del pubblico nella vita dell'individuo potrebbero irrigidire i criteri di valutazione. La preoccupazione è che l'invalido venga trattato più come "oggetto da tutelare" che come persona titolare di diritti inviolabili.


Questo approfondimento è tratto dall'intervista realizzata dall'Ing. Mario Di Gregorio per Idea News Magazine, che ringraziamo per aver offerto chiarezza su un tema così delicato e fondamentale per la dignità dei cittadini. 

Qui il podcast della trasmissione in onda su Radio Idea:



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sabato 11 aprile 2026

Giovani, memoria e bellezza: presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, celebrato il IV centenario della Basilica di San Pietro


Un incontro partecipato che ha unito istituzioni, associazioni e nuove generazioni nel segno della valorizzazione del patrimonio e del dialogo tra passato e futuro

Si è svolto presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’incontro dedicato al IV centenario della dedicazione della Basilica di San Pietro, promosso dalla Banca, dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” e da Italia Nostra – Sezione Messapia APS.

Un appuntamento che ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma soprattutto un’occasione di riflessione condivisa sul valore di questo patrimonio storico e culturale, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni e al loro ruolo nella tutela e trasmissione della bellezza.

Ad aprire i lavori è stata l’arch. Ilaria Pecoraro, che ha ripercorso il significato storico della dedicazione della Basilica di San Pietro, avvenuta nel 1626, sottolineando come le iniziative avviate in vista del quarto centenario siano pensate per coinvolgere attivamente i giovani: «Abbiamo voluto avviare un percorso culturale che guardi al futuro, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni nella riscoperta del nostro patrimonio».

Protagonisti dell’incontro, quindi, gli studenti del Liceo “Pepe-Calamo” (sez. scientifico), che hanno offerto il proprio contributo con entusiasmo e partecipazione, evidenziando l’importanza di essere parte attiva nei processi culturali. «Non bisogna sottovalutare la partecipazione dei giovani – è stato sottolineato – perché rappresenta un elemento fondamentale per la crescita della comunità».

A riconoscimento del loro impegno, i ragazzi sono stati premiati con una lettera di Giorgio La Pira e con una copia di un cantico dantesco, simboli del legame tra educazione civica, cultura e tradizione letteraria.

Il presidente della Banca di Credito Cooperativo di OstuniFrancesco Zaccariaha espresso apprezzamento per il lavoro svolto, sottolineando in particolare il contributo dei più giovani: «Avete saputo raccontare con chiarezza e passione un patrimonio di grande valore. Continuate su questa strada, perché è così che si costruisce il futuro».

A sottolineare il valore del dialogo tra generazioni è stata Teresa Legrottaglie, responsabile della Biblioteca Pubblica Diocesana “Raffaele Ferrigno”, che ha evidenziato la necessità di costruire relazioni autentiche tra giovani e adulti: «Abbiamo bisogno dei giovani e dobbiamo camminare insieme. È necessario passare dall’egosistema all’ecosistema, costruendo relazioni che permettano di crescere insieme».

Teresa Lococciolo, presidente del Forum della Società Civile, infine, ha invitato a estendere l’attenzione non solo ai grandi monumenti ma all’intero patrimonio cittadino: «Dobbiamo avere la stessa cura anche per ciò che ci circonda ogni giorno, dalle mura al bianco della città, che rappresentano la nostra identità».

L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di dialogo tra memoria e futuro, in cui la bellezza diventa strumento di educazione, identità e responsabilità collettiva.

 

giovedì 9 aprile 2026

Viterbo – Il Generale Luigi Del Vecchio ha tenuto una Lectio Magistralis all’Università della Tuscia sul tema dell’usura nelle PMI femminili

L’8 aprile 2026 il convegno promosso da UNITUS, Radio Tuscia Events e Rotary Club Viterbo dedicato ai percorsi di prevenzione contro l’usura, con la Lectio Magistralis del Gen. Luigi Del Vecchio sull’evoluzione del fenomeno usurario e sulle strategie di contrasto si è svolto nell’Aula Magna dell’Ateneo viterbese

Il Gen. Dott. Luigi Del Vecchio, già Generale di Brigata della Guardia di Finanza, ha tenuto una Lectio Magistralis nell’ambito del convegno “Usura. Un’insospettabile presenza. Percorsi di prevenzione contro l’usura nelle PMI femminili”, svoltosi martedì 8 aprile 2026, dalle ore 9.30, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo.

L’intervento del Generale Del Vecchio, dal titolo “Identikit di un’insidia: l’evoluzione del fenomeno usurario e le strategie di contrasto nella carriera operativa”, ha offerto una riflessione sull’evoluzione del fenomeno usurario e sugli strumenti di contrasto maturati nell’esperienza operativa nel campo dei reati economico-finanziari.

Il Gen. Dott. Luigi Del Vecchio ha maturato una lunga carriera nella Guardia di Finanza, ricoprendo incarichi di responsabilità nel contrasto ai reati economico-finanziari e approfondendo in modo particolare le dinamiche investigative legate al fenomeno dell’usura. Accanto all’impegno professionale, svolge un’intensa attività culturale e divulgativa sui temi della legalità economica, partecipando a convegni e iniziative di sensibilizzazione rivolte a imprese, istituzioni e mondo accademico.

A margine del suo intervento, Del Vecchio ha sottolineato come «L’usura non sia soltanto un reato contro il patrimonio, ma una forma di aggressione alla libertà economica e alla dignità dell’imprenditore». Il Generale ha poi evidenziato che «La prevenzione passa attraverso informazione, consapevolezza e collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e sistema produttivo», richiamando l’importanza di costruire una rete territoriale capace di intercettare i segnali di vulnerabilità prima che si trasformino in situazioni irreversibili.

Il convegno nasce dalla collaborazione tra il CUG UNITUS (Comitato Unico di Garanzia), Radio Tuscia Events e il Rotary Club Viterbo, con l’obiettivo di analizzare il fenomeno dell’usura e approfondire le dinamiche che possono rendere le piccole e medie imprese femminili maggiormente esposte ai rischi derivanti dall’esclusione finanziaria e dal cosiddetto “credit gap”.

Ad aprire i lavori sono state la Magnifica Rettrice dell’Università della Tuscia, Prof.ssa Tiziana Laureti, e la Presidente del CUG, Prof.ssa Sonia M. Melchiorre. È seguita una sessione tecnica dedicata ai dati sull’esclusione finanziaria, con il contributo di rappresentanti dell’Ateneo e della magistratura e anche di CNA Impresa Donna, Piccola Industria Viterbo e l'Unione Italiana Forense, oltre al patrocinio morale e operativo di figure chiave della magistratura locale, come la D.ssa Paola Conti, Sostituto Procuratore di Viterbo.

La mattinata è proseguita con una tavola rotonda moderata dalla D.ssa Vanessa Giraldo, che ha visto il confronto tra esponenti del mondo forense, imprenditoriale e associativo, tra cui CNA Impresa Donna, Piccola Industria Unindustria area di Viterbo, Unione Italiana Forense e Rotary Club Viterbo.

L’iniziativa si è proposta come occasione di approfondimento e sensibilizzazione su un fenomeno che incide in modo significativo sul tessuto economico locale, con particolare attenzione alla tutela e alla prevenzione a favore dell’imprenditoria femminile.

La conclusione dei lavori è stata affidata al CUG UNITUS, seguita da un momento conviviale offerto dall’azienda Coccia.

Il IV centenario della dedicazione della Basilica di San Pietro al centro di un incontro alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni