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lunedì 16 febbraio 2026

Bari: Affittacamere e marketing di destinazione al centro nell’evento di ValoreCASA Plus


 Formazione, sostenibilità e visione strategica al centro del 5° appuntamento dedicato all’extralberghiero promosso da ValoreCASA Plus insieme ad AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat

Si è svolto a Bari l’incontro “Affittacamere. Dall’accoglienza al profitto”, promosso da ValoreCASA Plus in collaborazione con AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat, quinto appuntamento formativo dedicato agli operatori del comparto extralberghiero.

L’evento ha confermato un dato ormai evidente: l’affittacamere oggi non rappresenta più una semplice forma di ospitalità, ma un vero progetto imprenditoriale che richiede competenze normative, gestione strutturata, sostenibilità economica e una visione strategica di medio-lungo periodo.


Nel corso dell’incontro si è discusso di inquadramento normativo e fiscale, procedure tecniche per l’avvio dell’attività, servizi ancillari e prospettive del settore, con il contributo diretto dei relatori Michele Zonno di BariRooms, Vito Giannoccaro di Calefati Guest House, avv. Giuseppe Lattanzio, fondatore de “L’Avvocato dell’Extralberghiero”, ing. Biagio Capriatiing. Flavio Augusto Battista Levigas Luce e Gas e Ivan Giuliani, founder di BariExperience.com, che hanno condiviso esperienze concrete, strumenti operativi e visione strategica. Ampio spazio è stato dedicato anche all’efficienza energetica e alla riduzione dei costi di gestione, tema sempre più centrale in un mercato competitivo.

Particolarmente significativo l’intervento dedicato al marketing di destinazione, che ha riportato l’attenzione su un aspetto spesso dato per scontato. Negli ultimi anni Bari ha beneficiato di flussi turistici costanti, ma nulla può considerarsi garantito nel tempo. I flussi possono rallentare o cambiare per variabili imprevedibili. A differenza di grandi città con brand consolidati, il territorio è ancora in fase di costruzione di una propria identità riconoscibile e stabile.

Il destination marketing non è promozione occasionale, ma un lavoro strutturato e continuo volto a costruire identità, reputazione e desiderio di vivere il territorio già da lontano e con largo anticipo. Non si può attendere di essere scelti: occorre creare le condizioni per esserlo, oggi come domani.


Il confronto si è svolto in un clima di forte sinergia tra professionisti, operatori e rappresentanza associativa, a testimonianza di un comparto sempre più consapevole della necessità di qualità, professionalità e visione condivisa.

L’attività rientra tra quelle finanziate dall’avviso pubblico “Un negozio non è solo un negozio” (d_Bari 2022/24), programma per il sostegno all’economia di prossimità promosso dal Comune di Bari, volto a rafforzare il tessuto imprenditoriale locale e a sostenere iniziative capaci di generare valore economico e sviluppo territoriale.

Con questo appuntamento, AETB – Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari Bat conferma il proprio impegno nel sostenere la crescita strutturata dell’extralberghiero, attraverso formazione, aggiornamento e valorizzazione delle competenze, elementi indispensabili per rafforzare l’attrattività e la competitività del territorio.

Per i prossimi appuntamenti e per informazioni sulle attività formative di AETB è possibile fare riferimento a Valeria Rizzo scrivendo all’indirizzo segreteriaeventi@aetb.it.






venerdì 30 gennaio 2026

Bari: Con ALIA Fastigia (Salute Benessere e Cultura Alimentare), la colazione diventa il primo gesto di benessere da vivere insieme.”

Si è svolto nei giorni scorsi il primo appuntamento del 2026 di “Colazione felice & consapevole”, il percorso promosso da Alia Fastigia che trasforma il primo pasto della giornata in un’esperienza di ascolto, presenza e relazione, tra nutrizione, movimento e consapevolezza

C’è stato un momento, a Bari Torre a Mare, in cui il tempo ha smesso di correre.
Un mattino in cui ci si è fermati davvero, scegliendo di iniziare la giornata con un gesto semplice e profondo: la colazione.

È accaduto negli spazi accoglienti del ristorante Le Rune – cucina bio mediterranea, dove sabato 24 gennaio si è tenuto il secondo evento del ciclo “Colazione felice & consapevole”, il primo del 2026. Un incontro che lascia tracce lunghe, perché ha parlato di quotidianità, di corpo, di energia e di scelte piccole solo in apparenza.

La scelta di Torre a Mare non è stata casuale: un luogo vicino a Bari, intimo e raccolto, legato anche alla presenza della dottoressa Manuela Delle Noci, endocrinologa, che insieme al nutrizionista potenziativo Domenico De Mattia, ha guidato i partecipanti in un’esperienza che ha superato l’idea tradizionale di colazione per diventare un vero esercizio di consapevolezza.


Al centro dell’incontro, il valore del primo pasto della giornata: non come schema rigido o prescrizione, ma come atto di rispetto verso sé stessi. La scelta degli alimenti del territorio, la loro combinazione sensata e gustosa, la capacità di ascoltare i segnali del corpo. Un racconto accessibile e concreto, lontano dagli estremismi, che ha affrontato anche il tema degli ormoni come risposta viva a ciò che facciamo ogni giorno: come mangiamo, come ci muoviamo, come pensiamo, come amiamo.

Accanto alla nutrizione, il movimento. Con Aldo Grosso e la chinesiologa Maria Rosaria Campanelli, il corpo è stato risvegliato attraverso un momento di attivazione muscolare e ascolto. Respirare, sentire, prepararsi davvero al cibo, rende il gesto alimentare parte di un equilibrio più ampio.

A impreziosire il racconto, anche il riferimento al mondo delle api e del miele, come metafora naturale di un benessere che nasce dall’insieme: equilibrio, collaborazione, territorio. Piccoli esseri capaci di ricordare che la salute non è mai il risultato di un singolo gesto isolato, ma di una rete viva di scelte coerenti.

“Colazione felice & consapevole” si conferma così come un progetto che parla di salute in modo umano, concreto e quotidiano. Un percorso che invita a rallentare, a riscoprire le tradizioni senza nostalgia, rileggendole con uno sguardo moderno, più attento al benessere reale delle persone.

Dopo l’esperienza di Fasano e Torre a Mare, il cammino proseguirà ancora in Puglia e poi in tutt’Italia: il prossimo appuntamento è in preparazione per il 28 febbraio a Barletta, nuova tappa di un progetto che continua a crescere, portando con sé un messaggio semplice e potente: per stare meglio, a volte, basta tornare all’essenziale. E ricominciare dal primo gesto della giornata.

venerdì 23 gennaio 2026

Quando la colazione diventa un atto d’amore verso sé stessi: a Torre a Mare torna “Colazione felice & consapevole”

Un appuntamento dedicato alla salute quotidiana che mette al centro alimentazione, consapevolezza e movimento, attraverso un percorso di educazione al benessere e alla cura di sé

C’è un momento, all’inizio di ogni giornata, che spesso passa inosservato.
Un momento che viviamo di corsa, distratti, con la mente già proiettata altrove. Eppure è proprio lì, nei primi gesti del mattino, che si gioca una parte fondamentale del nostro benessere.

Da questa consapevolezza nasce “Colazione felice & consapevole”, il ciclo di incontri promosso dall’associazione Alia Fastigia, che sabato 24 gennaio 2026, alle ore 10.30, torna a Torre a Mare, negli spazi accoglienti del ristorante Le Rune – cucina bio mediterranea.

Non una semplice colazione.
Ma un’esperienza da vivere.

Un tempo lento e condiviso, in cui il primo pasto della giornata diventa un gesto di ascolto, presenza e cura. Un’occasione per fermarsi, respirare e riscoprire che mangiare non è solo nutrirsi, ma entrare in relazione con il proprio corpo, con le proprie emozioni e con l’energia che ci accompagna per tutta la giornata.

Durante l’incontro, il dottor Domenico De Mattia, esperto di nutrizione potenziativa, e la dottoressa Manuela Delle Noci, guideranno i partecipanti in un percorso fatto di sapori, conoscenza e consapevolezza, preparando colazioni pensate per sostenere l’umore, favorire livelli di energia stabili e accompagnare l’equilibrio ormonale. Ingredienti scelti con cura, combinazioni intelligenti, pratiche nutrizionali che uniscono scienza e semplicità, tradizione e visione moderna della salute.

Ma prima ancora di sedersi a tavola, il corpo verrà invitato a risvegliarsi.
Con Aldo Grosso e la chinesiologa Maria Rosaria Campanelli, i partecipanti saranno accompagnati in un momento di movimento consapevole e risveglio muscolare, pensato per ascoltare il corpo, sciogliere le tensioni e prepararsi all’esperienza alimentare con maggiore presenza e armonia.

Poi il momento della condivisione.
La tavola diventa luogo di incontro, dialogo e convivialità. Si assaggia, si conversa, si impara. Senza fretta. Senza giudizio. Con la semplicità di chi riscopre il piacere di prendersi cura di sé insieme agli altri.

“Colazione felice & consapevole” nasce dalla volontà di Alia Fastigia di promuovere salute, benessere e cultura alimentare come patrimonio vivo, accessibile e quotidiano. Un impegno che sostiene anche la riscoperta del territorio e delle antiche tradizioni alimentari, reinterpretate in chiave moderna e salutistica, nel rispetto delle persone, dell’ambiente e della storia che il cibo porta con sé.

Un percorso che invita a ripensare il benessere non come un obiettivo lontano, ma come una pratica concreta, fatta di piccoli gesti consapevoli che, giorno dopo giorno, possono cambiare il modo in cui viviamo.

Perché a volte, per iniziare a stare meglio, basta tornare all’essenziale.
E cominciare dal primo gesto della giornata.

Per informazioni e prenotazioni
350 5135296


lunedì 29 dicembre 2025

Radio IAY, quattro eventi speciali per salutare il 2025 tra Bari e Brindisi


Una maratona musicale tra aperitivi, cene e party anni ’90 per festeggiare il Capodanno insieme all’emittente pugliese che si prepara a celebrare i suoi due anni di attività


Ci siamo: arriva il giorno più atteso dell’anno, quello in cui lasciarsi alle spalle pensieri e problemi per accogliere il nuovo anno a ritmo di musica. Sono molte le iniziative organizzate dalle radio pugliesi, ma l’attenzione è puntata su Radio IAY, l’emittente nostrana che a gennaio 2026 spegnerà le sue due candeline e che per San Silvestro propone una serie di appuntamenti imperdibili con i propri DJ.


Tre eventi a Bari per iniziare a festeggiare già dal 31 mattina:

• KLIMT di Modugno, dalle ore 12, con l’aperitivo che è ormai una tradizione per gli ascoltatori della radio.

• Glamour Cafè in via Melo, per un brindisi tra musica e atmosfera nel cuore della città.

• ALLTO SUSHI in via Mazzitelli (Poggiofranco), dove si attenderà la mezzanotte con cena e, a seguire, una lunga notte di musica e ballo.


Gran finale a Brindisi con due location che accoglieranno il pubblico tra cenone e after party:

• Taipan, in via San Lorenzo da Brindisi, con uno speciale party anni ’90 tra cena e dopocena.

• Rendez-Vous Bistrot, in via Conserva, per continuare a festeggiare in un’atmosfera elegante e coinvolgente.


Radio IAY invita tutti a partecipare agli appuntamenti per vivere un Capodanno all’insegna della musica, della convivialità e della buona energia.


Media partner dell’evento è la testata pugliese IN PUGLIA 24, guidata dal Direttore Alessandro Nardelli.


Infoline: 340/4103577

Bari, il Petruzzelli celebra l’eredità di Battisti con Mogol: un Capodanno dedicato alla musica e ai bambini dell’Unicef

La Nuova Fiera del Levante promuove un evento speciale il 1° gennaio: un concerto–racconto con orchestra e coro per sostenere i progetti dell’organizzazione internazionale

Sarà un Capodanno dal forte valore simbolico quello che si terrà giovedì 1° gennaio, alle ore 18, sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli di Bari. Nuova Fiera del Levante ha scelto di inaugurare l’anno con una serata che unisce arte e responsabilità sociale, proponendo lo spettacolo Mi ritorni in mente, interamente dedicato al repertorio di Lucio Battisti e con la partecipazione straordinaria del suo storico autore, Mogol.

L’evento nasce nel quadro del protocollo triennale siglato lo scorso luglio tra Nuova Fiera del Levante e Unicef, a cui sarà devoluto l’intero ricavato della serata. Una scelta che ribadisce l’impegno della società guidata dal presidente Gaetano Frulli nel sostenere iniziative culturali in grado di generare impatti concreti nella vita dei più piccoli e delle categorie più fragili.

Sul palco, l’orchestra diretta dal Maestro Angelo Valori guiderà il pubblico in un viaggio musicale attraverso alcuni dei brani che hanno segnato la storia della canzone italiana: Mi ritorni in mente, I giardini di marzo, La canzone del sole, Amarsi un po’, Con il nastro rosa. Melodie che appartengono alla memoria collettiva e che nello spettacolo troveranno una nuova veste sonora grazie a arrangiamenti orchestrali contemporanei ma rispettosi dell’identità originaria dei brani.

Accanto all’orchestra, il contributo del coro Medit Voices arricchirà l’esperienza con una tessitura vocale capace di fondere tradizione e modernità, creando atmosfere luminose, intime e allo stesso tempo solenni.

La presenza di Mogol, voce narrante e memoria diretta della straordinaria stagione creativa condivisa con Battisti, offrirà al pubblico il privilegio di ascoltare aneddoti, riflessioni e racconti dietro la genesi di canzoni che hanno fatto la storia. Le sue parole accompagneranno la musica trasformando il concerto in uno spettacolo narrativo, un racconto emotivo che collega passato e presente.

La serata vuole essere un momento di festa, certo, ma anche un invito alla partecipazione civica: attraverso la cultura, un sostegno concreto per l’infanzia più vulnerabile. Un messaggio che rafforza il ruolo sociale della Fiera del Levante e del Petruzzelli come luoghi di diffusione non solo artistica, ma anche di valori condivisi.

Con Mi ritorni in mente, Bari apre così il nuovo anno celebrando la grande musica italiana e ricordando quanto possa essere potente la solidarietà quando trova nella cultura la sua forma più alta di espressione.

domenica 21 dicembre 2025

Bari, il fantasy incontra la storia con “Gli occhi del predatore – Il circense”

Santa Teresa dei Maschi ospita “Gli occhi del predatore – Il circense”: un debutto letterario che trasforma la presentazione in esperienza narrativa

Un dialogo tra immaginazione e memoria dei luoghi ha caratterizzato la presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense, romanzo d’esordio di Pietro Lodovichi, andata in scena al Centro d’Arte Santa Teresa dei Maschi. L’incontro ha assunto la forma di un evento immersivo, capace di fondere racconto, performance e atmosfera, restituendo al pubblico un’esperienza culturale fuori dagli schemi tradizionali.

Il libro, edito da Secop Edizioni, si colloca nel genere fantasy ma affonda le sue radici in temi universali. Al centro della narrazione vi sono tre ragazzi e una principessa che, partendo da un piccolo paese, si ritrovano coinvolti nelle trame del mondo di Oswald, uno scenario immaginario in cui ogni scelta diventa decisiva. «Il libro parla di scelte, di quelle che riguardano i ragazzi ma anche gli adulti», ha spiegato l’autore. «Sono decisioni che segnano la vita di tutti e che ho voluto raccontare attraverso un mondo fantasy, che sento profondamente mio».

Nel corso della presentazione, Lodovichi ha riflettuto anche sul significato della cultura e sul valore dell’incontro con il pubblico barese. «Per me la cultura è curiosità», ha affermato. «È la voglia di conoscere ciò che non si sa. Scrivere e leggere servono proprio a questo: a imparare, a mettersi in discussione». Un messaggio che ha trovato una cornice naturale nella città di Bari e nei suoi spazi storici.

La scelta di Santa Teresa dei Maschi non è stata casuale. «Bari è una città ricchissima di storia, di chiese, di architetture che sembrano già scenografie di un racconto», ha osservato l’autore. «Un luogo come questo potrebbe essere tranquillamente uno dei set del mio libro». Le mura antiche della chiesa, oggi centro d’arte, hanno contribuito a creare un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione.

A rendere l’evento ancora più coinvolgente è stata una rappresentazione onirica ispirata al romanzo, con figuranti e momenti narrativi che hanno accompagnato il pubblico dentro l’universo del “Circense”. La voce narrante di Antonella Maria Loconsole (Assiah GDR ETS) ha dato ritmo e profondità alla narrazione, mentre il coordinamento dell’incontro è stato affidato a Raffaella Leone, PR di Secop Edizioni. Presente anche Laura Di Donna, che, vestita da principessa, ha contribuito a dare lustro all’evento.

Nel corso della serata è intervenuta anche Giovanna Castrovilli, che ha sottolineato l’importanza di eventi capaci di coniugare cultura e territorio: «Valorizzare luoghi storici attraverso iniziative culturali significa restituire loro una funzione viva, capace di parlare al presente e alle nuove generazioni».

Partner dell’evento AETB Confcommercio, BariExperience.com, InCittàBari, Spazio Art D’or di Stratos, Rinascita del territorio, Federico II Eventi, Secop Editore e Confcommercio Bari-BAT.

La presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense ha confermato come la letteratura fantasy possa dialogare con i luoghi della storia, offrendo nuove chiavi di lettura e trasformando la città in parte integrante del racconto.



giovedì 20 novembre 2025

Gospel for Children: al Politecnico di Bari una serata di musica e solidarietà con APAMRI al fianco dell’Unic

Riccardo Di Matteo: «La cultura della solidarietà è un dovere morale e civile, un impegno che unisce istituzioni, comunità e mondo accademico per sostenere i diritti dei bambini più fragili»

Si è tenuto lunedì 17 novembre nell’Aula Magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari l’evento benefico “Gospel for Children: la musica unisce, la scuola costruisce”, un appuntamento che unisce spettacolo, impegno sociale e promozione dei diritti dell’infanzia. La serata, organizzata dal Comitato Unicef di Bari, ha visto la partecipazione del Wanted Chorus diretto dal maestro Vincenzo Schettini, affiancato da figure istituzionali e del mondo associativo impegnate nella diffusione dei valori di cooperazione e responsabilità civile.

Presente il Presidente Nazionale di APAMRI (Associazione Parlamentari Amici degli Insigniti al Merito della Repubblica), Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, Console onorario della Repubblica Ceca, accompagnato dal Cav. Antonio Giaimis, delegato regionale APAMRI e responsabile Area Manager Cantina Vignuolo. In rappresentanza del territorio e del mondo accademico  presenti anche la presidente Unicef di Bari, Emanuela Lassandro, e il prof. di Fisica Quantistica Vincenzo Schettini. Significativo il sostegno di Saporosa di Puglia, rappresentata da Luca Sanguedolce, della Sinisi conserve S.r.l., rappresentata da Michele Sinisi e dell’Associazione APAMRI

La partecipazione di APAMRI all’iniziativa ha rafforzato il legame tra il mondo civico e quello istituzionale, in un’azione condivisa con l’Unicef finalizzata alla tutela dei bambini nei contesti più fragili. Il ricavato dell’evento sarà destinato al progetto “School in a Box”, il kit didattico che garantisce l’avvio immediato delle attività scolastiche nelle aree colpite da guerre, crisi umanitarie o calamità naturali.

La presidente Lassandro ha dichiarato: «La collaborazione con il Politecnico di Bari e con realtà come il Wanted Chorus dimostra quanto sia forte il legame tra cultura, comunità e responsabilità sociale. La musica, in questo caso, diventa strumento di unione e speranza».

Un evento che unisce arte, scienza e solidarietà

Sul palco si è esibito il Wanted Chorus, storico gruppo gospel pugliese fondato nel 1997 e diretto da Vincenzo Schettini, noto al grande pubblico per il progetto divulgativo “La fisica che ci piace”. Il repertorio, che fonde tradizione gospel e sonorità contemporanee, ha accompagnato una serata dedicata alla sensibilizzazione e al sostegno concreto dell’educazione nei contesti di emergenza.

L’evento è aperto al pubblico, con prenotazione tramite e-mail all’indirizzo comitato.bari@unicef.it

domenica 16 novembre 2025

Qualità della Vita 2025: la fotografia di ItaliaOggi e Sapienza. Bari avanza, ma l’Italia resta spaccata


Milano prima in classifica per qualità della vita, ultima Caltanissetta

La 27ª edizione dell’Indagine sulla Qualità della Vita di ItaliaOggi e Ital Communications, realizzata con l’Università Sapienza di Roma, conferma un’Italia che continua a muoversi a due velocità. Le prime posizioni vanno ancora una volta ai territori più strutturati del Centro-Nord, mentre buona parte del Mezzogiorno rimane in coda nonostante alcuni segnali di miglioramento sparsi. È un quadro che non sorprende, ma che ogni anno offre una lettura chiara del Paese: dove funzionano servizi, mobilità, economia e sicurezza, la qualità della vita è più alta; dove queste condizioni mancano, il divario si allarga.

In questo contesto, Bari mette a segno un piccolo progresso. La provincia risale dal 71° posto del 2024 al 66° del 2025. Non è un balzo, ma un passo avanti solido, che riflette un miglioramento distribuito su più fronti. Nelle categorie analizzate, Bari recupera terreno negli affari e lavoro, nell’istruzione, nella formazione e, soprattutto, nella sicurezza sociale, dove la risalita è molto più marcata rispetto allo scorso anno. Bene anche il turismo, che continua a mantenersi su livelli dignitosi, e ottima la posizione nella dinamica demografica, con un 29° posto che spicca nel panorama meridionale.

Stabile il sistema salute, fermo al 32° posto: un dato che conferma una buona solidità del settore. Restano invece due criticità importanti: l’ambiente, dove Bari arretra all’88° posto, e il reddito, che scende al 79°, segnalando difficoltà economiche già note. Nel complesso, il miglioramento c’è, ma non cancella i limiti strutturali che frenano il territorio.

A livello nazionale, Milano mantiene la testa della classifica, pur con un pesante indicatore negativo sulla sicurezza. Bolzano e Bologna restano in alto, mentre province come Rimini e Ascoli Piceno fanno registrare avanzamenti rilevanti. Sul fondo, diverse realtà di Sud e Isole restano inchiodate alle ultime posizioni: Caltanissetta, Crotone e Reggio Calabria. La Puglia presenta luci e ombre: Bari cresce, ma Foggia scivola pesantemente verso il basso.

Il quadro complessivo – come evidenziato dallo stesso comunicato di ItaliaOggi – suggerisce che il divario Nord-Sud non si sta riducendo, anzi in alcune aree tende ad ampliarsi. Le città più performanti diventano sempre più competitive, mentre le province più deboli faticano a tenere il passo. È un’Italia che viaggia a velocità diverse e che, senza politiche mirate e continuità negli investimenti, rischia di vedere aumentare le distanze interne.

Per maggiori informazioni consultare il sito web: https://qualitadellavita.italiaoggi.it


Guarda il nostro servizio con un focus su Bari:

lunedì 10 novembre 2025

Gospel for Children al Politecnico di Bari: la musica di Vincenzo Schettini per i bambini dell’Unicef

Lunedì 17 novembre, nell’Aula Magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari, si terrà “Gospel for Children: la musica unisce, la scuola costruisce”, serata promossa dal Comitato Unicef di Bari. Protagonista il Wanted Chorus, diretto dal maestro Vincenzo Schettini, divulgatore scientifico e testimonial Unicef. Il ricavato sarà destinato al progetto “School in a Box”, per sostenere l’istruzione dei bambini nei contesti di emergenza.

La musica come linguaggio universale di solidarietà e speranza. È questo lo spirito che animerà “Gospel for Children: la musica unisce, la scuola costruisce”, l’evento organizzato dal Comitato Unicef di Bari che si terrà lunedì 17 novembre nell’Aula Magna “Attilio Alto” del Politecnico di Bari.

Sul palco il Wanted Chorus, ensemble gospel pugliese fondato nel 1997 e diretto dal maestro Vincenzo Schettini, noto al grande pubblico come il “prof di fisica” del format “La fisica che ci piace”, seguito da milioni di studenti e appassionati sui social.

In oltre ventisette anni di attività, il coro ha portato in scena l’energia e la profondità del gospel, con centinaia di concerti in Italia e all’estero, tra Polonia e Francia, fondendo tradizione e creatività.

Schettini, diplomato in violino e didattica della musica al Conservatorio di Monopoli, unisce da sempre arte e scienza in un percorso unico: «Sono due anime che convivono in me. La musica e la fisica, entrambe, sono modi per raccontare la bellezza e per creare connessioni tra le persone».

Il ricavato della serata sarà devoluto al progetto Unicef “School in a Box”, un kit didattico portatile che consente di ripristinare le attività scolastiche entro 72 ore dall’inizio di un’emergenza.
«È uno strumento fondamentale per garantire continuità educativa e sicurezza ai bambini colpiti da crisi, guerre o catastrofi naturali», spiega Emanuela Lassandro, presidente del Comitato Unicef di Bari.

Con una donazione di 20 euro, sarà possibile regalare un biglietto a un bambino o a una bambina in cura per malattie oncologiche o altre patologie, rendendo la solidarietà un gesto concreto.

Un’iniziativa che unisce arte, scienza e impegno sociale, nel solco della missione Unicef di promuovere i diritti dell’infanzia attraverso la cultura e la condivisione.

📩 Info e prenotazioni: comitato.bari@unicef.it


lunedì 22 settembre 2025

Visual e Vetrinisti protagonisti a “Moda a Impatto Zero – La rivoluzione parte dal Sud”

L’evento, svoltosi il 14 settembre 2025 alla Casa delle Tecnologie Emergenti (Fiera del Levante), ha riunito istituzioni, imprese e professionisti per discutere di sostenibilità e innovazione nel settore moda e tessile in Puglia

A Bari, il 14 settembre 2025, presso la Casa delle Tecnologie Emergenti, nel Padiglione 169, Fiera del Levante, si è tenuto il talk “Moda a Impatto Zero – La rivoluzione parte dal Sud”, un incontro dedicato alle strategie sostenibili e innovative per il futuro della moda e del tessile in Puglia, che ha visto protagonista l’Associazione “Vetrinisti & Visual Europei”, presieduta da Giuseppe Marco Pasquarella.

Moderato da Marilù Fiore, l’evento ha visto il coinvolgimento di numerosi esperti e rappresentanti del settore, tra cui:

  • Tommaso Di Noia, Professore di Intelligenza Artificiale e Machine Learning al Politecnico di Bari;

  • Mauro Chezzi, Vicedirettore Confindustria Moda e referente associativo del Consorzio Retex.Green;

  • Cataldo De Luca, Presidente “Sezione moda” di Confindustria Bari-BAT;

  • Enrico Dilonardo, Presidente “Sezione tessile e abbigliamento” di Confindustria Taranto;

  • Stefano Cristaldi, Direzione Centrale Servizi alle Imprese, Marketing e Innovazione per l’Agenzia ICE;

  • Giuseppe Marco Pasquarella, Presidente Associazione “Vetrinisti & Visual Europei”;

  • Ivana Pantaleo, Ecostilista di Nanaleo Clotherapy e docente di sostenibilità della moda;

  • Antonio Seggioli, Amministratore Unico di Projectfarm Srl;

  • Roberta Marchese, Storica dell’arte, della moda e del costume.

Le conclusioni sono state affidate a Salvatore Toma, Vicepresidente di Confindustria Moda nazionale con delega al Centro-Sud.

Di particolare rilievo l’intervento di Giuseppe Marco Pasquarella, che ha sottolineato il valore della vetrinistica come linguaggio strategico della moda e del commercio. Attraverso l’uso di luci, colori, materiali e storytelling, la vetrina diventa oggi un potente mezzo di comunicazione capace di attrarre, emozionare e orientare le scelte dei consumatori.

«La vetrina non è solo uno spazio fisico, ma una vera e propria narrazione visiva che parla in silenzio e dice moltissimo – ha dichiarato Pasquarella –. È ciò che ci fa fermare, entrare, desiderare. Oggi il vetrinista è un professionista completo: non solo decoratore, ma esperto di comunicazione visiva, marketing e trend, capace di collaborare con designer, stylist, architetti e responsabili vendite. Ogni allestimento deve essere bello, funzionale e coerente con l’identità del brand.»


L’Associazione Vetrinisti & Visual Europei, ha ribadito l’impegno a promuovere formazione, eventi e collaborazioni per sostenere la crescita di questa professione, sempre più centrale nel retail e nella moda sostenibile.

L’iniziativa ha confermato come la Puglia stia assumendo un ruolo da protagonista nella transizione sostenibile della moda italiana, valorizzando innovazione, competenze e creatività.

 

martedì 20 maggio 2025

Il territorio non è più nostro: il più grande parco eolico d’Italia sorgerà davanti alla costa di Bari


Barium Bay, il parco eolico offshore più grande d’Italia
tra promesse verdi e impatti sul territorio

Una vasta area del mare Adriatico meridionale, antistante i Comuni di Bari, Giovinazzo, Molfetta, Barletta e Andria, sarà presto occupata da 74 aerogeneratori al largo, alti oltre 260 metri, per una potenza complessiva prevista di 1.110 MW. È il progetto “Barium Bay”, il più imponente parco eolico offshore mai approvato in Italia. La realizzazione è affidata a Galileo Green Energy S.p.A. e consisterà in una superficie marina occupata di circa 163 km² che sarà interdetta alla navigazione e alla pesca.

Un progetto di tale portata, se da un lato viene presentato come una risposta necessaria alle sfide energetiche ed ecologiche, dall’altro solleva preoccupazioni profonde per l’impatto ambientale, economico e paesaggistico che avrà su un’ampia fetta di territorio e sul fragile equilibrio delle economie locali, in particolare quella della pesca, già gravemente in crisi.

Una costa trasformata: da vele a pale eoliche

Quella che una volta era una cartolina di vele e pescherecci rischia di diventare uno scenario industriale. I pescatori locali da tempo denunciano una crisi profonda dovuta all’aumento dei costi di carburante, alla scarsità di pescato e ai prezzi imposti dalla filiera che spesso non coprono i costi di produzione. Ora, la sottrazione forzata di parte del mare aggrava la situazione: le zone interdette alla pesca saranno vaste, e il rischio è che intere famiglie perdano definitivamente la possibilità di svolgere il proprio mestiere.

Dubbie certezze: e tra 15 anni, cosa resterà?

I documenti progettuali parlano di una vita utile stimata di circa 30 anni per l’impianto, ma alcune analisi realistiche indicano che già dopo 15-20 anni si potrebbe andare incontro a usura, corrosione e problemi strutturali. Le pale, costruite con materiali compositi difficili da riciclare, potrebbero rimanere abbandonate in mare se non correttamente smaltite, con gravi conseguenze sull’ambiente marino e costiero.

Uno studio ufficiale sul ciclo di vita dell’impianto (LCA – Life Cycle Assessment) mostra che, sebbene vi sia un ritorno energetico iniziale positivo, le fasi di dismissione e i rifiuti generati rappresentano una criticità non trascurabile.

file ufficiale LCA – ciclo di vita

A ciò si aggiunge un’ulteriore inquietudine: se l’azienda fallisse o si ritirasse – come purtroppo già accaduto in altri casi di impianti rinnovabili – chi si farà carico dello smantellamento e della bonifica?

Le opere a terra: rischio frane e dissesto

Non meno rilevanti le opere “onshore”: per collegare l’impianto alla rete elettrica nazionale si prevede il passaggio di cavi e infrastrutture attraverso zone caratterizzate da pericolosità geomorfologica, cioè aree soggette a frane, smottamenti o instabilità del suolo. Una scelta che secondo alcuni esperti potrebbe compromettere ulteriormente la sicurezza del territorio.

Il più grande impianto d’Italia, ma per chi?

Barium Bay è, ad oggi, il parco eolico più esteso del Paese, superando anche i progetti offshore previsti davanti alla Sardegna. Tuttavia, i benefici diretti per i cittadini non sono chiari. L’energia prodotta non sarà necessariamente destinata al consumo locale, e si teme che i vantaggi economici si concentrino su pochi grandi gruppi, lasciando alla popolazione solo i costi ambientali e paesaggistici.

Come già sottolineato da numerosi comitati e cittadini, i progetti vengono spesso redatti dagli stessi soggetti che li promuovono, con un margine di discrezionalità che rischia di mascherare impatti e problematiche reali. A ciò si somma l’imprevedibilità dei fattori in corso d’opera: modifiche, ritardi, complicazioni tecniche.

E allora, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca: i cittadini avranno vantaggi reali o saranno semplicemente spettatori passivi di un’operazione calata dall’alto, che toglie pezzi di mare e di terra senza restituire nulla?

Link utili e fonti:

Ulteriori riferimenti:

Il tema è stato già affrontato in un altro nostro articolo presente qui:
Ascolta la nostra Sintesi Radiofonica

mercoledì 23 aprile 2025

Uomini Vittime: Rompere il Muro del Silenzio e della Narrazione a Senso Unico – L'Iniziativa LUVV a Bari


Oltre il Silenzio: La Sofferenza Maschile Nascosta

In un'epoca in cui il dibattito sulla violenza di genere occupa giustamente le prime pagine e le agende politiche, una narrazione spesso unidirezionale rischia di oscurare una realtà complessa e dolorosa: quella degli uomini vittime di abusi. Una realtà resa spesso invisibile da stereotipi culturali millenari e, talvolta, alimentata forse anche da rappresentazioni mediatiche superficiali e stereotipate, che faticano a concepire il maschio al di fuori del ruolo di carnefice o, al massimo, di eroe sacrificabile. Eppure, i dati (spesso provenienti dall'estero per carenza di statistiche ufficiali italiane) e le storie individuali raccontano un'altra verità.

L'Iniziativa LUVV a Bari: Dare Voce a Tutte le Forme di Abuso

È in questo contesto che si inserisce l'iniziativa di volantinaggio della Lega Uomini Vittime di Violenza (LUVV), svoltasi a Bari il 19 aprile 2025. L'obiettivo: squarciare il velo di silenzio su una vasta gamma di violenze – fisiche, sessuali, psicologiche, economiche e giuridiche – che colpiscono uomini, padri, ragazzi e bambini maschi. La LUVV denuncia un sistema che non solo minimizza o ignora il loro dolore, ma che spesso li penalizza ulteriormente. Si parla di tassi di suicidio più alti tra gli uomini, di senzatetto in stragrande maggioranza maschile (molti dei quali padri separati che hanno perso tutto), di morti sul lavoro concentrate in professioni pericolose quasi esclusivamente maschili. Si evidenzia un sistema giuridico che, a parità di reato, tende a sospettare, condannare e incarcerare gli uomini più severamente, e servizi anti-violenza spesso impreparati o prevenuti nell'accogliere vittime maschili, che rischiano di non essere creduti o persino accusati a loro volta.

Focus: Paternità, Abusi Economici e Affettivi

Tra le forme di abuso evidenziate dalla LUVV, spesso sottovalutate ma dalle conseguenze devastanti, vi è la violenza economica e psicologica legata alle frodi di paternità e alla gestione delle separazioni. L'associazione sottolinea specificamente situazioni estreme, descrivendo il dramma di:
«uomini vittime di frodi di paternità, uomini costretti a riconoscere figli non voluti dopo che le partner hanno mentito sul prendere la pillola o hanno bucato loro i contraccettivi, uomini che vengono privati della casa pagata con i propri risparmi sudati di anni di lavoro usurante, e separati dai figli che vorrebbero tanto riabbracciare più spesso. Siamo la voce di uomini sminuiti e umiliati dalle partner davanti ai figli, in presenza di conoscenti e nel privato.»
Questo paragrafo descrive situazioni limite, dove la genitorialità e la relazione affettiva vengono strumentalizzate. Come suggerito nella tua richiesta di sintesi, queste dinamiche talvolta sembrano innescate da meccanismi quasi "programmati", dove una gravidanza, magari cercata subdolamente, diventa strumento di coercizione economica e affettiva, lasciando l'uomo intrappolato in obblighi finanziari e deprivato del rapporto genuino con i figli – scenari che purtroppo sembrano a volte tristemente ispirati dalle trame più superficiali di certi format televisivi focalizzati sul conflitto interpersonale.

Decostruire la Narrazione: Critica alla Visione Unidirezionale

La LUVV critica aspramente quella che definisce una "narrazione misandrica" (sessista anti-maschile) che permea media e società. Questa narrazione, secondo l'associazione, dipinge l'uomo quasi esclusivamente come oppressore ("Teoria del Patriarcato" come unica lente interpretativa), ignorando i ruoli e gli obblighi storicamente imposti anche agli uomini (leva militare obbligatoria, ruolo di unico provider economico, esclusione dalla cura domestica e paterna attiva) e le leggi del passato che penalizzavano anche loro (es. Delitto d'Onore). Si contesta il "doppiopesismo" giudiziario e mediatico e la tendenza a negare o minimizzare le false accuse, i cui effetti sulla vita degli uomini possono essere devastanti. Viene rigettata anche la retorica sulla "mascolinità tossica" come spiegazione semplicistica, che finisce per colpevolizzare l'uomo per le stesse catene sociali che gli sono state imposte.

Per un Reale Antisessismo: Superare la Guerra tra Generi

La denuncia della LUVV, al di là dei toni e delle singole argomentazioni, è un invito forte a riconsiderare criticamente la narrazione dominante sulla violenza di genere. Ignorare o sminuire la sofferenza maschile, attribuendola semplicisticamente a un "patriarcato" onnicomprensivo o a una "mascolinità tossica" intrinseca, non solo perpetua ingiustizie verso metà della popolazione, ma alimenta una dannosa e inutile guerra tra generi, lacerando il tessuto sociale. Riconoscere che la violenza e la sofferenza non hanno genere, e che stereotipi e imposizioni sociali hanno storicamente penalizzato (seppur in modi diversi) sia uomini che donne, è forse il primo passo indispensabile per costruire un approccio veramente antisessista, capace di affrontare tutte le forme di violenza e discriminazione con uguale impegno e compassione. La battaglia per l'uguaglianza non può fondarsi sulla demonizzazione di un genere, ma sulla pari dignità e sul riconoscimento delle specifiche vulnerabilità di ciascuno.

Invito alla Riflessione: Media, Armonia e Complessità

Questo complesso quadro di sofferenze nascoste e narrazioni distorte ci impone una riflessione profonda sul modo in cui parliamo e rappresentiamo le relazioni tra uomini e donne. Condividete le vostre opinioni e commenti qui sotto. Non sarebbe forse più salutare, per coltivare una reale armonia di coppia e sociale, allontanarsi dalla spettacolarizzazione del conflitto offerta da certi format televisivi e riscoprire la bellezza e la complessità dei rapporti umani attraverso opere che non semplificano né demonizzano? Pensiamo a film come "Je t'aime… moi non plus", "Scene da un matrimonio", o tanti classici del cinema d'autore che, pur esplorando anche il dolore e il conflitto, restituiscono la profondità e l'ambivalenza dei legami senza ridurli a una sterile battaglia tra sessi. Quale influenza credete abbiano i media sulla nostra percezione della violenza e delle relazioni?

https://www.legauominivittimediviolenza.org/

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