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domenica 18 ottobre 2026

Etica, amore e tradizione: viaggio nel mondo animale tra il Circo Armando Orfei a Molfetta e lo ZooSafari di Fasano


Dalle verifiche del benessere animale alla simbiosi tra addestratori e esemplari nati in cattività. Tra sacrifici delle famiglie circensi e magia per i più piccoli, la storica carovana fa tappa in città fino al 25 ottobre.

Di Miriana Catacchio

Quello tra animali e circo è un binomio storico, complesso e profondamente radicato nella cultura dello spettacolo dal vivo. Un tema attorno al quale si intrecciano sensibilità differenti, ma che ruota invariabilmente attorno al valore del rispetto, del benessere degli esemplari e della tutela del lavoro di intere famiglie itineranti.

Da un lato vi è il fondamentale ruolo svolto dalle associazioni di protezione animale e dalle autorità sanitarie (ASL), impegnate in rigidi e complessi controlli. Dalle autorizzazioni per i mezzi di trasporto idonei agli idonei regimi alimentari, passando per le dimensioni degli habitat e i microclimi: la verifica delle condizioni degli animali nell'ambito circense è oggi un requisito normativo e sanitario imprescindibile per garantire standard elevati di tutela.

Dall'altro lato vi sono i lavoratori del circo e gli addestratori, per i quali gli animali rappresentano molto più che semplici "compagni di lavoro". Si tratta di vere e proprie relazioni d'affetto e di convivenza quotidiana. Per chi cresce a contatto diretto con questi esemplari, si sviluppa una profonda simbiosi affettiva: storie ed esperienze del settore testimoniano come la separazione, la malattia o la perdita di un animale possano causare gravi traumi psicologici all'addestratore e forme di profonda depressione nell'animale stesso.

La vita in cattività e il confronto con la natura

Il dibattito sulla vita degli animali circensi richiede spesso una contestualizzazione oggettiva. Molti degli esemplari presenti negli spettacoli odierni non sono stati prelevati dal loro habitat naturale in tenera età, ma sono nati e cresciuti in cattività da più generazioni.

Il confronto con la vita allo stato selvaggio o con altre forme di custodia presenta dinamiche differenti:

  • In natura (es. nella savana): Gli animali affrontano la dura legge della sopravvivenza, la scarsità prolungata di cibo, il rischio di ferite letali durante la caccia o la possibilità di diventare essi stessi prede in condizioni di debolezza fisica.
  • Nelle strutture zoologiche: (es. Lo Zoo Safari) Sebbene garantiti nella nutrizione, gli animali possono soffrire la ristrettezza degli spazi o il disturbo costante dei visitatori, con rischi legati al lancio improprio di cibo processato (snack, dolciumi o alimenti non idonei) che ne mettono a rischio la salute nonostante i divieti.
  • Nel contesto circense: (es. Circo Armando Orfei) L'animale è inserito in una routine di interazione costante con l'uomo, seguito da veterinari dedicati, nutrito con diete bilanciate e stimolato attraverso l'addestramento dolce e la relazione affettiva con il domatore.

Sanità animale: controlli continui, vaccinazioni e assistenza veterinaria  

Un aspetto cruciale ma spesso poco evidenziato riguarda la tutela medico-sanitaria di cui godono gli esemplari che vivono sia nel circo sia nei parchi faunistici. A differenza della fauna selvatica, esposta a parassiti, epidemie e al decesso per infezioni curabili, gli animali gestiti dall'uomo sono inseriti in un protocollo di profilassi continuo. 

Vengono sottoposti a vaccinazioni periodiche, controlli ematologici e trattamenti antiparassitari, avvalendosi dell'assistenza di medici veterinari specializzati pronti ad intervenire H24 in caso di patologie o traumi. 
Una copertura sanitaria costante che ne allunga notevolmente la vita media rispetto ai propri simili in natura.

I sacrifici della vita itinerante e la gioia dei bambini

Se la vita degli animali richiede attenzioni e sacrifici quotidiani, non da meno è quella delle famiglie circensi. Dietro le luci della pista si cela il quotidiano lavoro di maestranze, artisti e operatori che vivono in itinere, affrontando spostamenti continui, la gestione scolastica dei figli in viaggio e la manutenzione di complesse strutture logistiche. Una dedizione mossa dalla passione per un’arte antica che continua a regalare meraviglia.

Per i più piccoli, la visita al circo rappresenta spesso la prima opportunità reale per osservare da vicino animali straordinari che fino a quel momento hanno conosciuto soltanto attraverso libri, foto o schermi digitali. Un momento di stupore che unisce le famiglie ed educa al contatto visivo con la maestosità della natura.

Il Circo Armando Orfei a Molfetta fino al 25 Ottobre

In questo solco di tradizione e grande spettacolo si inserisce la tappa cittadina del Circo Armando Orfei, presente a Molfetta fino al 25 ottobre.

La carovana porta in pista un programma ricco di magia, acrobazie ed esibizioni di artisti di livello internazionale, affiancati da un parco animali variegato e curato nei minimi dettagli. Gli spettatori potranno ammirare da vicino:

  • Tigri maestose;
  • Cammelli, dromedari e zebre;
  • Lama peruviani e vatussi indiani;
  • Mucche scozzesi e i simpaticissimi pony.

Un'occasione per vivere la magia dello spettacolo viaggiante, sostenere il lavoro degli artisti e riscoprire il fascino di una tradizione secolare.

Per orari degli spettacoli, informazioni e prenotazioni è o per conoscere le prossime tappe del Circo Armando Orfei è possibile consultare il sito ufficiale: circoarmandoorfei.com Oppure su Facebook: https://www.facebook.com/Armandoorfeicircus

Oltre il circo: l'esperienza dello ZooSafari di Fasano

Accanto allo spettacolo itinerante, la Puglia ospita un'altra eccellenza dedicata alla fauna: lo ZooSafari di Fasano (Fasanolandia), secondo parco faunistico più grande d'Europa e punto di riferimento per la salvaguardia delle specie a rischio.

La struttura offre un'esperienza immersiva su oltre 140 ettari, suddivisa in aree tematiche facilmente fruibili:

  • Il Safari guidato (in auto/bus): Un percorso per osservare in semi-libertà leoni, tigri, giraffe, elefanti, rinoceronti e zebre.
  • L'Area Pedonale e dei Primati: Un itinerario immerso nel verde dedicato a gorilla, scimpanzé e lemuri.
  • Il Metrozoo e il Lago dei Grandi Mammiferi: Un trenino panoramico per ammirare dall'alto ippopotami, orsi e babbuini.
  • Sala Tropicale e Sea Lion Aquarium: Padiglioni con rettili, anfibi, leoni marini, foche e pinguini.

Un polo didattico e naturalistico che arricchisce l'offerta regionale, unendo intrattenimento per famiglie e conservazione della biodiversità.

Per, informazioni e prenotazioni sullo ZooSafari-Fantasilandia di Fasano è possibile consultare il sito ufficiale:https://zoosafari.it/  oppure la pagina FaceBook https://www.facebook.com/zoosafarifasano

In Breve

  • Controlli e norme: Il ruolo delle associazioni e delle ASL garantisce la verifica costante di habitat, trasporti e alimentazione degli animali nei circhi.
  • Relazione e affetto: Tra addestratori ed esemplari nati in cattività si crea un legame affettivo e simbiotico profondo, basato su cura e rispetto quotidiano.
  • L'appuntamento a Molfetta: Il Circo Armando Orfei propone i suoi spettacoli con artisti internazionali e tantissimi animali fino al 25 ottobre.
  • L'eccellenza dello ZooSafari: A Fasano la Puglia ospita il secondo parco faunistico più grande d'Europa, un punto di riferimento per la conservazione della biodiversità diviso tra safari guidato, area primati e percorsi didattici.

FAQ (Domande Frequenti)

  1. Dove si trova e fino a quando resterà il Circo Armando Orfei a Molfetta?
    Il Circo Armando Orfei è installato a Molfetta e terrà i propri spettacoli fino al 25 ottobre.
  2. Quali animali si possono ammirare negli spettacoli del Circo Armando Orfei?
    Il circo ospita tigri, cammelli, dromedari, zebre, lama peruviani, vatussi indiani, mucche scozzesi e pony.
  3. Come vengono garantite le condizioni di benessere degli animali nel circo?
    Gli animali sono sottoposti a rigidi controlli veterinari e sanitari da parte delle ASL competenti, che verificano idoneità dei mezzi di trasporto, diete alimentari e spazi di ricovero.
  4.  Che cos'è lo ZooSafari di Fasano e come è strutturato?
    Lo ZooSafari di Fasano (Fasanolandia) è uno dei parchi faunistici più grandi d'Europa. È strutturato in diverse aree tematiche: il Safari in auto tra animali in semi-libertà, l'area pedonale con i primati, il percorso panoramico Metrozoo per i grandi mammiferi e la Sala Tropicale con l'Acquario dei leoni marini.
  5. Qual è la differenza tra un circo itinerante e un parco faunistico come lo ZooSafari?
    Mentre il circo è uno spettacolo viaggiante d'arte e maestria d'addestramento incentrato sulla relazione itinerante tra artista e animale, lo ZooSafari è un parco stanziale di oltre 140 ettari focalizzato sulla conservazione delle specie, sulla ricerca scientifica e sulla didattica ambientale.

venerdì 25 settembre 2026

Hoboken Italian Festival: cent'anni di fede, musica e memoria tra Molfetta e l'America


C'è un ponte che da un secolo attraversa l'Atlantico e non ha mai smesso di reggere: quello che unisce Molfetta a Hoboken, nel New Jersey, nel nome della Madonna dei Martiri. Nel 2026 quel ponte ha compiuto cento anni, e la comunità molfettese d'America li ha celebrati con una festa che ha portato in scena fede, musica e memoria — restituendo, ancora una volta, il senso profondo di un legame che attraversa generazioni e oceani.

Un secolo di devozione sull'Hudson

Dal 10 al 13 settembre 2026 Hoboken si è vestita a festa per l'Hoboken Italian Festival – The Feast of Madonna dei Martiri, giunto alla sua edizione del centenario. Il cuore dell'evento è, come da tradizione, il "Feast Day" di sabato: una statua di circa 360 chili della Madonna dei Martiri viene portata in processione dalla chiesa di San Francesco fino alle rive dell'Hudson, dove si rinnova la rievocazione storica della "Blessing of the Fleet", la benedizione della flotta. Quest'anno la giornata si è chiusa con un primo, spettacolare show di droni sul fiume, per celebrare in grande stile il traguardo dei cento anni.

Le fonti americane concordano nel far risalire questa tradizione agli immigrati molfettesi che, arrivati a Hoboken nei primi decenni del Novecento, portarono con sé la devozione alla propria patrona. La Società Madonna dei Martiri, che ancora oggi organizza la festa dalla sua sede storica di 332 Adams Street, nacque proprio da quella prima comunità di emigrati — anche se le fonti oscillano tra il 1926 e il 1927 come anno esatto della fondazione formale.

Alla Messa del centenario, celebrata nella chiesa di San Francesco, hanno concelebrato il cardinale Joseph William Tobin, arcivescovo di Newark, il vescovo ausiliare Pedro Bismarck Chau e il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, mons. Domenico Basile, giunto apposta dall'Italia per l'occasione insieme a una delegazione cittadina composta dal sindaco Manuel Minervini e dal presidente del consiglio comunale Leonardo Siragusa.

La parola del Sindaco: un legame che non si spezza mai

A rendere ancora più forte il significato di questo legame è arrivato il messaggio del sindaco di Molfetta, Manuel Flavio Minervini, pubblicato in occasione dei festeggiamenti patronali. Nel suo intervento il primo cittadino ha sottolineato come innovazione e tradizione possano convivere, ricordando che la festa dedicata a Maria SS. dei Martiri è "un rito collettivo che affonda le radici" nell'identità più profonda di Molfetta.

Il Sindaco ha insistito in particolare sul carattere marittimo e viscerale della devozione, spiegando che nei secoli i molfettesi non sono mai stati costretti a lasciare l'amore per le proprie tradizioni, ma hanno saputo portarle con sé in ogni forma di emigrazione, "camminando al fianco delle nostre tradizioni" pur nel mutare dei tempi. È un'immagine che restituisce perfettamente il senso del rapporto con Hoboken: non un ricordo nostalgico, ma un legame vivo, che si rinnova ogni anno attraverso un autentico pellegrinaggio a doppio senso.

Da una parte ci sono i molfettesi d'America che, come è ormai consuetudine, tornano nella città d'origine per vivere la festa patronale dell'8 settembre, ritrovando le luminarie, la processione e l'atmosfera del porto che i loro genitori o nonni portarono con sé attraversando l'oceano. Dall'altra, sempre più spesso, sono i molfettesi di Puglia — penso alle delegazioni istituzionali, al clero, alle famiglie e agli appassionati di musica e tradizioni — a intraprendere il viaggio inverso verso Hoboken, per partecipare in prima persona alla processione lungo l'Hudson e alla Blessing of the Fleet, chiudendo idealmente il cerchio di una devozione che, come ricorda il Sindaco, "porta il mare con sé ovunque vada".

Come ha scritto lo stesso Minervini, il messaggio si chiude con un augurio semplice e sentito: "buona festa patronale a tutte le molfettesi e a tutti i molfettesi" — un augurio che quest'anno, nel centenario di Hoboken, ha davvero attraversato l'oceano in entrambe le direzioni.

Verso un gemellaggio? Il tema discusso in Consiglio Comunale

Proprio in occasione del centenario, il legame tra le due città è tornato al centro del dibattito istituzionale. Diverse fonti collegate alla comunità molfettese d'oltreoceano riportano che il tema di un gemellaggio tra Molfetta e Hoboken sarebbe stato affrontato in sede di Consiglio Comunale, in un contesto che ha visto anche una delegazione molfettese particolarmente numerosa — istituzioni, clero e famiglie — recarsi nel New Jersey per le celebrazioni del centenario, insieme a una rappresentanza della Polizia Locale in divisa.

È bene essere precisi: al momento non risulta una delibera formale che sancisca un gemellaggio ufficiale tra le due città, come invece esiste dal 2015 con la vicina Little Ferry (comune del New Jersey dove oltre il 30% della popolazione ha origini molfettesi). Quello con Hoboken, per ora, resta un legame storico e devozionale fortissimo — probabilmente il più radicato tra tutte le comunità molfettesi all'estero — di cui però si è concretamente discusso in Consiglio, il che rende molto probabile un'evoluzione in questo senso nei prossimi mesi o anni. A tirare le fila di questi scambi culturali sono soprattutto l'associazione Oll Muvi — titolare del marchio "I Love Molfetta", guidata da Roberto Pansini, nominato International Ambassador della Società Madonna dei Martiri — e l'Associazione Molfettesi nel Mondo presieduta da Angela Amato, da anni impegnate nel tenere vivo il filo diretto tra le due sponde dell'Atlantico.

Un nome dietro la nascita della comunità: Domenico Catacchio


Chi furono i molfettesi che, un secolo fa, seppero trasformare un gruppo di emigrati in una comunità organizzata e capace di tramandare la propria devozione? Una testimonianza diretta arriva da un testo poco conosciuto ma prezioso: Corrado il Santo e Zibaldone di scritti vari, scritto da Pasquale Catacchio e pubblicato a Molfetta dall'editore Mezzina (1963).

Nel capitolo dedicato agli "emigrati molfettesi di Hoboken", l'autore ricostruisce come, negli anni difficili del fascismo, fu l'avvocato Domenico Catacchio a incoraggiare molti concittadini a emigrare verso la libera America. Una volta a Hoboken, Catacchio si adoperò per dare struttura e voce alla comunità: promosse un Segretariato del Popolo e un'Unione dei Molfettesi, aiutando gli emigrati a conoscere e far valere i propri diritti civili. Fu proprio nel rafforzarsi di questi legami comunitari, racconta il testo, che si intensificò anche la devozione condivisa alla Madonna dei Martiri, celebrata a Hoboken con la solenne processione della statua.

Dall'impegno di Catacchio nacque anche la Catacchio Management Corporation, una struttura che offriva agli emigrati servizi di cambio valuta, trasferimento di denaro, documenti di viaggio e assistenza per l'emigrazione — segno di un ruolo di riferimento pratico, oltre che simbolico, per l'intera comunità. Il libro racconta inoltre che Catacchio morì a Roma nel luglio 1955, dopo un intervento chirurgico, e che la sorella Ippolita ne proseguì l'opera benefica, arrivando a presiedere l'Associazione Nazionale Famiglie Emigrati per la provincia di Bari.

Resta materia per un approfondimento storico più ampio chiarire se il suo ruolo fosse quello di vero e proprio fondatore della Società Madonna dei Martiri, o piuttosto quello — comunque decisivo — di collante e organizzatore della comunità molfettese proprio negli anni in cui quella devozione si stava radicando stabilmente sull'altra sponda dell'Atlantico.

La Strana Sensazione torna a Hoboken dopo 15 anni

Tra gli appuntamenti più attesi del centenario c'è stato il ritorno sul palco americano de La Strana Sensazione, storica formazione musicale molfettese nata nel 1973 e oggi punto di riferimento della scena live cittadina. Il gruppo si era già esibito all'Hoboken Italian Festival nel 2011: il concerto del 2026 arriva quindi esattamente a quindici anni di distanza da quella prima tournée statunitense, un dettaglio che rende il ritorno ancora più significativo per il pubblico, tra molfettesi di prima generazione e le generazioni successive cresciute in America.


Il tour 2026 della band, promosso insieme all'Associazione Culturale "Musica e Tradizioni" di Molfetta e al Gruppo Fratres "Don Tonino Bello" di Molfetta, ha toccato Hoboken e New York nel periodo 11-17 settembre, in concomitanza con le celebrazioni del centenario del festival — proprio mentre a Molfetta, l'8 settembre, si viveva il momento clou della festa patronale. Una coincidenza di date che, ancora una volta, racconta due comunità che vivono la stessa devozione a distanza di pochi giorni e migliaia di chilometri.

Uno sguardo al futuro

Al di là dei festeggiamenti di quest'anno, il legame tra Molfetta e la comunità italoamericana del New Jersey resta un filo che si rinnova di continuo — attraverso il possibile futuro gemellaggio con Hoboken, il gemellaggio già attivo con Little Ferry, gli scambi di delegazioni e, soprattutto, momenti come questo, in cui la fede e la musica riportano a casa, anche solo per qualche giorno, chi ha portato Molfetta dall'altra parte dell'oceano.

Domande Frequenti (FAQ)

Che cos'è l'Hoboken Italian Festival e quando si svolge? È la tradizionale festa dedicata alla Madonna dei Martiri organizzata dalla comunità molfettese a Hoboken, nel New Jersey. Si tiene ogni anno a settembre (dal 10 al 13 settembre nell'edizione del centenario 2026) e culmina con la processione e la benedizione della flotta sul fiume Hudson.

Qual è l'origine della devozione alla Madonna dei Martiri a Hoboken? La tradizione è stata portata dagli emigrati molfettesi giunti nel New Jersey nei primi decenni del Novecento. Attorno al 1926-1927 nacque la Società Madonna dei Martiri per preservare le radici religiose e culturali della comunità.

Esiste un gemellaggio ufficiale tra Molfetta e Hoboken? Al momento non è ancora stata approvata una delibera ufficiale di gemellaggio con Hoboken, sebbene il tema sia stato discusso in Consiglio Comunale. Molfetta è invece ufficialmente gemellata dal 2015 con la vicina cittadina di Little Ferry.

Chi era Domenico Catacchio e che ruolo ha avuto per gli emigrati molfettesi? L'avvocato Domenico Catacchio fu una figura chiave per la comunità d'oltreoceano: aiutò molti concittadini a integrarsi negli Stati Uniti fondando il Segretariato del Popolo e la Catacchio Management Corporation per offrire assistenza legale, sociale e finanziaria.


Hoboken Italian Festival: A Century of Faith, Music, and Memories Between Molfetta and America

by Miriana Catacchio

lunedì 22 giugno 2026

TRIONFO A BISCEGLIE PER L'ULTIMA TAPPA DI "THE NEW TALENT": ECCO I VINCITORI E I PREMI SPECIALI DI RADIO IDEA E RADIO ON PLAY

BISCEGLIE (BAT) – Il Concorso Nazionale "The New Talent" Musica e Spettacolo chiude in bellezza la sua fase eliminatoria in terra pugliese. Venerdì 19 giugno 2026, la splendida cornice del Lungomare Umberto Paternostro a Bisceglie, presso il Ristorante e Pizzeria da "Sergio e Davide", ha ospitato l'ottava e ultima tappa ufficiale della manifestazione, registrando un eccezionale successo di pubblico e critica.

Il format, ormai riconosciuto a livello nazionale per il suo valore nel promuovere la performance dal vivo e offrire una vetrina concreta a cantanti, musicisti, ballerini e artisti delle arti varie, ha visto salire sul palco una selezione dei migliori talenti delle categorie "Senior" e "Ragazzi". Sotto l'attenta direzione artistica di Gianni Magi e la supervisione della referente regionale Puglia Anna Mancini, gli artisti si sono sfidati a colpi di note per conquistare gli ambitissimi pass per le Semifinali Nazionali del 17 e 18 luglio a Giugliano in Campania e per la Finalissima del 19 luglio al Cineteatro “Sole” di Grumo Nevano (NA).

I verdetti della serata: chi vola in finale

Al termine di una maratona musicale di altissimo livello artistico, la giuria ha decretato l'elenco dei concorrenti che superano il turno e si qualificano ufficialmente per le fasi finali nazionali:

  • Niko (Cantante)
  • Jared Ian Decataldo (Cantante)
  • Antonia Policastro (Cantante)
  • Aurora De Bari (Cantante)
  • Sofia Quagliarella (Cantante)
  • Paola Lopopolo (Cantante)
  • Martina Caputo (Cantante)
  • Gianluca Lupone (Batterista)
  • Assegnati i prestigiosi Premi Speciali delle Radio partner

La serata di Bisceglie ha visto anche la consegna di due importantissimi riconoscimenti istituiti dalle emittenti partner del circuito, volti a dare una spinta immediata alla carriera dei giovani emergenti:

  • 🏆 Premio Speciale "Radio Idea & Disconovità": È stato assegnato alla giovanissima e talentuosa cantante Aurora De Bari. Questo esclusivo riconoscimento le garantirà l'opportunità di esibirsi in qualità di ospite ufficiale sul prestigioso palco del Galà Disconovità 2026, in programma il prossimo 23 luglio a Molfetta (data e luogo in fase di definitiva conferma). Per lei, inoltre, è previsto un pacchetto promozionale completo con interviste dedicate e la diffusione di articoli sui canali editoriali della radio.
  • 🏆 Premio Speciale "Radio On Play": È stato conferito alla promettente interprete Ary, che si è distinta per le sue qualità vocali e interpretative sul palco.

Una Giuria d’eccellenza per valutare i talenti

Il difficile compito di valutare le esibizioni è stato affidato a una commissione di assoluto spessore professionale, composta da esperti del settore televisivo, radiofonico e della presenza scenica: Anna Mancini (Referente ufficiale per la Regione Puglia del format), Laura Coppola (Presidente e Direttrice delle emittenti partner Radio People Fly, Radio On Play e referente per Radio Mia), Giuseppe Pastore (Esperto nella valorizzazione dell'immagine e della presenza scenica) e Luigi Catacchio (Editore e Presidente di Radio Idea).

La serata è stata condotta da Mattia Zuffellato e dallo stesso Direttore Artistico Gianni Magi,  mentre a condurre la diretta radiofonico è stato lo speaker Sasy Ricciardi.

L'intero evento e le interviste esclusive realizzate ai protagonisti nel post-serata saranno trasmesse dal ricco network di emittenti partner, confermando la grande forza mediatica di un concorso che continua a lanciare le nuove promesse dello spettacolo italiano.

sabato 9 maggio 2026

Molfetta, maggio 1945: quel filo mai spezzato con la memoria delle sorelle De Bari

Le sorelle De Bari in una foto genrata con AI

Ci sono storie che non si lasciano archiviare. Restano lì, sospese nel tempo, sospinte dai racconti bisbigliati nelle cucine, dai ricordi custoditi con gelosia nelle famiglie e da quelle domande che una comunità continua a porsi, quasi per istinto, anche a distanza di ottantun'anni. La tragedia di Antonia e Giacomina De Bari appartiene esattamente a questo tipo di memoria: una ferita che Molfetta non ha mai smesso del tutto di sentire.

Era il 7 maggio del 1945. L’Italia si stiracchiava fuori dall'incubo della guerra, cercando un equilibrio precario tra la gioia della libertà e le macerie materiali e morali. In quei giorni carichi di un'elettricità strana, fatta di speranze ma anche di povertà e tensioni sotterranee, si consumò il dramma. Un attentato cruento che strappò la vita a due ragazze innocenti, finite nel tritacarne di una stagione spietata. Una vicenda che per troppo tempo è scivolata ai margini del dibattito pubblico, sopravvivendo quasi esclusivamente nella dimensione del racconto popolare.

Proprio per questo, l’incontro ospitato venerdì 8 maggio tra le mura di Palazzo Turtur ha assunto un peso specifico che va oltre la semplice commemorazione. L’associazione Eredi della Storia, sotto l'instancabile spinta del suo presidente Sergio Ragno, ha voluto fare qualcosa di più: ha cercato di restituire a questa pagina di cronaca la sua reale dignità storica.


Il lavoro di Ragno e dei suoi collaboratori emerge qui in tutta la sua concretezza. Non parliamo di una semplice associazione di appassionati, ma di un presidio che ha saputo trasformare la sede in un museo vivo, un luogo dove la storia "si fa" con le mani. È la cura quasi artigianale nel restaurare cimeli, nel catalogare documenti e nel tenere aperti spazi di riflessione che permette a Molfetta di non smarrire la propria identità. La forza del gruppo guidato da Sergio Ragno sta proprio in questa capacità operativa: saper aggregare competenze diverse per proteggere fisicamente i frammenti del passato prima che il tempo li riduca in polvere. 

Un impegno che ha portato a un risultato tangibile già nel giugno 2022, quando, proprio su forte impulso dell'associazione e dopo anni di ricerche avviate dal compianto Michele Spadavecchia, è stata finalmente inaugurata una strada dedicata alla memoria delle due sorelle. Quel tratto di via, che oggi congiunge il prolungamento di via don Samarelli con via Canonico de Beatis, non è solo toponomastica: è il segno visibile di una giustizia storica finalmente resa.

Accanto a questo impegno è risuonata la voce della professoressa Marta Pisani, figura di spicco della vita civile e culturale molfettese. Oggi Presidente della Commissione Comunale Pari Opportunità e storica anima della Consulta Femminile, la Pisani porta nella sua ricerca la stessa passione che ha caratterizzato i suoi incarichi istituzionali, tra cui quello di Vicesindaco e Assessore alle Politiche Sociali. Da sempre attenta ai diritti — come dimostra il suo impegno nel Tribunale del Malato — e autrice di romanzi incentrati sulla condizione femminile, la studiosa ha setacciato archivi e raccolto testimonianze per ridare voce a chi non l'ha avuta.

Con estrema delicatezza, la Pisani ha scelto di non svelare i segreti del suo prossimo lavoro, "Due fiori recisi al tramonto", di imminente uscita. Ha preferito invece raccontare il "dietro le quinte" di una ricerca durata oltre un anno, fatta di silenzi da interpretare e di lunghe ore passate ad ascoltare chi c’era. È stato forse il momento più intenso della serata: il richiamo alle memorie dei cittadini più anziani, ultimi ponti diretti con quel 1945. Alcuni di loro hanno portato con sé per una vita intera immagini nitide di quei giorni; testimonianze preziose che, se non raccolte oggi, rischierebbero di svanire con la scomparsa dei protagonisti.


È stato forse il momento più intenso della serata: il richiamo alle memorie dei cittadini più anziani. Alcuni di loro hanno portato con sé, per una vita intera, le immagini nitide di quei giorni di maggio. Sono loro gli ultimi ponti diretti con quel 1945; testimonianze preziose che, se non raccolte oggi, rischierebbero di svanire con la scomparsa dei protagonisti.

L’incontro ha così innescato una riflessione necessaria. Il pericolo, oggi, non è solo dimenticare i nomi o le date, ma perdere di vista il contesto umano, quel "clima" in cui certe tragedie maturano. È qui che l’impegno di figure come Ragno e la ricerca della Pisani si fondono: aiutare una città a guardarsi allo specchio, riconoscendo anche le proprie cicatrici per poter camminare con passo più sicuro verso il futuro.

In attesa di leggere il volume della Pisani, Palazzo Turtur ci ha lasciato una certezza: quella di una storia che non urla per avere attenzione, ma che aspetta solo di essere ascoltata con il rispetto che merita.

sabato 13 dicembre 2025

Molfetta, il verde ha bisogno di un piano: il forum di RADICI


Si è svolto a Molfetta il forum pubblico “Il verde ha bisogno di un piano”, promosso dall’associazione RADICI, nato dalla crescente preoccupazione per il progressivo consumo di suolo e per la perdita di verde urbano che la città sta vivendo da anni. Un fenomeno che appare ancora più evidente se si considera il calo demografico e la presenza di un Regolamento Comunale sul Verde Urbano che, nei fatti, sembra rimanere spesso disatteso.

Le segnalazioni raccolte dai cittadini parlano chiaro: alberi adulti eliminati, manutenzione carente, spazi verdi sempre meno curati. Da qui la scelta di RADICI di avviare un monitoraggio delle principali aree verdi cittadine, un lavoro tecnico e puntuale che ha iniziato a restituire un quadro concreto della situazione reale.

L’intervista, realizzata prima dell’avvio della conferenza, con il presidente di RADICI, Cosimo Sallustio, ha confermato la volontà dell’associazione di proseguire su questa strada con rigore e competenza, mettendo insieme dati, osservazioni e disponibilità collaborare con cittadini e istituzioni. Un approccio che punta a superare interventi episodici e a costruire finalmente una visione di lungo periodo.

Durante l’incontro sono state illustrate le funzioni fondamentali delle infrastrutture verdi, non come semplice arredo urbano ma come strumenti essenziali per contrastare i cambiamenti climatici, migliorare la salute e la qualità della vita urbana. E’ emersa con forza la necessità di una pianificazione seria, continua e verificabile.

Particolarmente significativi i casi studio locali presentati: dalla Lama Martina alla Villa Comunale, oggi segnata dall’assenza di irrigazione, dalla scomparsa dell’erba e da alberi visibilmente sofferenti; dal parco di Ponente alla cosiddetta “foresta urbana” della Madonna dei Martiri; fino alle esperienze di riforestazione dal basso e alle alberature stradali abbandonate. Situazioni diverse, unite però da una criticità comune: la mancanza di un vero Piano del Verde.

Il dibattito aperto con la cittadinanza ha evidenziato una richiesta chiara di maggiore trasparenza e partecipazione. Da qui la proposta di istituire un tavolo permanente di monitoraggio e di rafforzare il ruolo dei comitati di vigilanza e dei comitati di quartiere, strumenti fondamentali per affiancare le istituzioni e garantire un controllo costante sul territorio.

In chiusura, l’auspicio condiviso è che il lavoro intrapreso non resti un episodio isolato ma diventi un percorso stabile, professionale e concreto. La tutela del verde urbano  è una questione di salute pubblica, identità e futuro della città. A chi sta portando avanti questo impegno va un sincero augurio di buon lavoro.

In calce all’articolo è disponibile il servizio video dedicato all’incontro:

martedì 2 dicembre 2025

🌿 La Dignità nel Gesto Quotidiano: Germogli, Animali e l'Ecologia Globale Essena


L'intervista a Clelia Antonia Facchini, esperta dell'Autentica Tradizione Essena, traccia un percorso di ritorno all'essenziale che passa per il corpo, l'alimentazione e la consapevolezza del nostro legame con ogni regno della natura.

Ascolta l'intervista in onda su Radio Idea e le emittenti del Circuito Airplay:

La Filosofia: Essere Studenti della Vita

Clelia Antonia Facchini, dottoressa in scienze motorie e portavoce dell'Ecologia Globale Essena, definisce il suo ruolo come quello di una "studentessa della vita". Il cammino Esseno, spiega, è aperto a tutti coloro che desiderano imparare quotidianamente a rispettare la natura, sia essa dentro di noi che intorno a noi.

L'assunto è potente nella sua semplicità: ogni gesto quotidiano può essere vissuto con coscienza e trasformato in un atto degno che onora la virtù dell'ecologia. Questo approccio non è un rifiuto della modernità, ma un invito a usarla con rispetto e intelligenza.

La Pratica: Il Potere Economico e Scientifico dei Germogli

Un pilastro fondamentale di questa ecologia quotidiana è l'alimentazione. Facchini dedica un'attenzione particolare ai germogli, definiti come un alimento semplice, economico e potentissimo:

  • Coltivazione Facile: Possono essere coltivati in casa con un semplice barattolo di vetro, richiedendo solo un ammollo notturno e due sciacqui al giorno per un periodo variabile tra i 2 e i 10 giorni.
  • Benefici Scientifici: I loro benefici sono largamente documentati dalla scienza. Sono ricchissimi di nutrienti, tanto da essere usati anche in metodi di prevenzione o guarigione, e dovrebbero avere la stessa importanza della frutta nella dieta giornaliera, aiutando a equilibrare un'alimentazione moderna spesso caotica.

L'educazione alimentare, che parte dai bambini e arriva agli adulti, è essenziale per imparare a prendersi cura della vita sin dalla sua tenera età.

L'Alleanza Profonda: Umani, Animali e Microcosmo

La prospettiva Essena allarga il concetto di ecologia alla relazione tra i regni della natura e il corpo umano.

Facchini spiega che ogni regno della natura corrisponde a un sistema nell'uomo: il regno minerale alle ossa, i vegetali ai muscoli, gli animali al sistema sanguigno e l'uomo al sistema nervoso. In quest'ottica, il nostro modo di comportarci con gli animali si riflette direttamente nel nostro corpo fisico, richiamando insegnamenti filosofici antichi, come quelli di Pitagora, sul rispetto etico.

A questo proposito, Clelia Facchini ha letto un estratto del libro di Alain Contaré, Umani e animali, filosofia della dignità. Il filosofo sostiene che il perfezionamento dell'uomo non avviene attraverso la tecnologia e l'artificiale, ma tramite l'accettazione della propria imperfezione e, crucialmente, attraverso il suo rapporto con il regno animale. Senza questa alleanza, che è una base etica e morale, lo sviluppo autentico dell'umanità non è possibile.

Iniziative sul Territorio

L'Ecologia Globale Essena traduce la teoria in pratica con una serie di appuntamenti in tutta Italia:

  • Sono in programma ritiri spirituali e incontri sul territorio, con il prossimo ritiro in Umbria dal 14 al 18 gennaio 2026.
  • A Molfetta, sono attesi appuntamenti annuali come la mostra d'arte mistica "Mandala degli Angeli", la partecipazione al Molfest e vari laboratori ("le quattro scuole dell'acqua, dell'aria, della terra e del fuoco") dedicati allo studio della vita a 360 gradi.

Tutti gli aggiornamenti sugli eventi sono disponibili sui social media cercando "Ecologia Globale Essena" e sul sito ufficiale https://www.olivier-manitara-tradizione-essena.com/

sabato 8 novembre 2025

A Molfetta, successo conferenza: “Intelligenza Artificiale: Opportunità o Minaccia?

A Molfetta, successo conferenza: “Intelligenza Artificiale: Opportunità o Minaccia?”

Un dibattito cruciale tra tecnologia, etica e società con il Luogotenente Roberto Nuzzo, promosso da Radio Idea ed Eredi della Storia.

Si è conclusa con un’ampia e attenta partecipazione di pubblico la conferenza “Intelligenza Artificiale: Opportunità o Minaccia?”, tenutasi il 6 dicembre a Palazzo Turtur, nel cuore del centro storico di Molfetta. L’evento, organizzato da Radio Idea e dall’Associazione Eredi della Storia, ha offerto un fondamentale momento di riflessione sulle trasformazioni in atto introdotte dall’Intelligenza Artificiale, un tema che, come sottolineato, riguarda "ciascuno di noi".

Il Cuore del Dibattito: IA tra Consapevolezza e Libertà

Relatore centrale della serata è stato il Luogotenente Roberto Nuzzo (in quiescenza, Aeronautica Militare), figura di spicco per la sua lunga carriera al servizio dello Stato e per il suo impegno nella divulgazione scientifica e ambientale.

Il dibattito non è stato un incontro tecnico, ma un confronto "aperto, umano e provocatorio", nato dalla domanda: L’uomo rischia di diventare un accessorio della macchina che ha creato?

Nuzzo ha guidato il pubblico in un percorso di analisi che ha toccato i due lati della medaglia:

Una riflessione chiave: Riprendendo una sua affermazione, Nuzzo ha ribadito:“L’intelligenza artificiale può essere una grande alleata dell’uomo, ma solo se l’uomo resta capace di pensare, scegliere e dire di no”. Un monito sulla necessità di mantenere il pensiero critico per non delegare la nostra libertà agli algoritmi.

L’interazione, moderata da Angelo Bellifemine (Direttore artistico del Museo "Eredi della Storia"), ha concluso la serata stimolando il pubblico a interrogarsi e capire, prima ancora di giudicare.

Riconoscimenti e Impegno Associativo

La serata è stata aperta dal Presidente di Radio Idea, Luigi Catacchio, che ha consegnato al Luogotenente Nuzzo un encomio speciale per "il rigore e il coraggio con cui, attraverso Ideanews, il programma di approfondimento realizzato su Radio Idea offre al pubblico un'informazione indipendente su temi cruciali".

Il Presidente di Radio Idea, Luigi Catacchio, non si è limitato a consegnare un encomio, ma ha anche condiviso la sua esperienza diretta con l'AI nella ricerca per il suo nuovo libro, “Ombre e Misteri d’Italia”.

Catacchio ha ribadito che la tecnologia è uno strumento che non può sostituire l'intuizione umana, ma che è stata determinante per ampliare il campo d’indagine, permettendo di unire "tecnologia e pensiero umano, logica e intuizione, velocità e memoria" nell'analisi di documenti e tracce.

Il libro, presentato in anteprima durante la conferenza, è dedicato ai grandi enigmi irrisolti del nostro Paese ed è acquistabile su Amazon in versione cartacea o e-book. In un gesto di profonda stima per l'impegno nella divulgazione di Nuzzo, Catacchio ha donato al Luogotenente proprio la prima copia del volume.


Il Tour di Consapevolezza Continua

La conferenza di Molfetta ha rappresentato la prima tappa di un intenso tour di incontri pubblici che vedrà il Luogotenente Nuzzo impegnato nei prossimi giorni su temi cruciali e correlati all'etica e alla scienza, nel solco della ricerca della verità e della consapevolezza:

Il successo dell'evento conferma l'impegno di Radio Idea e della testata IdeaNews – che diffonde i suoi contenuti attraverso il Circuito Airplay – nel promuovere un'informazione libera, attenta e critica.

Per chi desidera rivivere i momenti della serata, il materiale completo della conferenza è disponibile sui canali social degli organizzatori e sul portale di informazione ideanews.org.

Non finisce qui: l'associazione invita a segnare la prossima data in calendario: il 18 dicembre vi aspettiamo all'Auditorium della Parrocchia Madonna della Pace per la settima edizione del Disconovità Natale 2025!

Qui la conferenza integrale.

   

Qui il servizio su Teldeheon

Rassegna stampa:

Testata

Link

Radio Idea – IdeaNews

https://news.radioidea.it/2025/10/intelligenza-artificiale-opportunita-o.html 

IlFattoDiMolfetta

https://ilfattodimolfetta.it/2025/11/04/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia-a-palazzo-turtur-la-conferenza-di-roberto-nuzzo/ 

News24.City – Molfetta

https://molfetta.news24.city/2025/11/08/grande-successo-per-la-conferenza-intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia/ 

IdeaNews / Radio Idea

https://news.radioidea.it/2025/10/intelligenza-artificiale-opportunita-o.html

Il Fatto di Molfetta

https://ilfattodimolfetta.it/2025/11/04/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia-a-palazzo-turtur-la-conferenza-di-roberto-nuzzo/

Il Fatto di Molfetta (seconda versione)

https://ilfattodimolfetta.it/2025/11/08/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia-successo-a-molfetta-per-la-conferenza-di-radio-idea-ed-eredi-della-storia/

L'Altra Molfetta

https://laltramolfetta.it/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia/

MolfettaViva

https://www.molfettaviva.it/notizie/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia-a-molfetta-un-incontro-sul-tema/

ASLIM Italy

https://www.aslimitaly.it/2025/11/08/a-molfetta-successo-conferenza-intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia/ 

IdeaNews / Radio Idea (Magazine)

https://magazine.ideanews.org/…/intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia/

Canosa Web

https://www.canosaweb.it/ireport/l-intelligenza-artificiale-puo-essere-una-grande-alleata-dell-uomo/

Passparola

https://www.passalaparola.net/molfetta-conferenza-su-un-tema-di-grande-attualita-intelligenza-artificiale-opportunita-o-minaccia/

martedì 21 ottobre 2025

Resoconto dell'evento "Pace interiore, pace sociale, pace universale" a Molfetta


Molfetta, 18 ottobre 2025 – Grande successo e viva partecipazione di pubblico per la conferenza "L'urgente necessità di una: Pace Mentale, Fisica, Sociale", organizzata dalle associazioni Radio Idea ed Eredi della Storia a Molfetta. L'evento ha offerto un'opportuna e profonda riflessione su temi cruciali, evidenziando il forte interesse della comunità locale verso questioni di cultura, benessere e convivenza.

Ad aprire la serata è stata Lucia Catacchio, in veste di moderatrice, che ha introdotto con sensibilità e chiarezza il senso profondo dell’incontro, offrendo al pubblico le chiavi di lettura per entrare nel vivo del tema., sottolineando l'importanza di un momento di riflessione e condivisione sulla pace. Il sottofondo musicale a 432 Hz ha subito creato un'atmosfera di rilassamento e armonia, preparando il pubblico a un "viaggio interiore e collettivo".

L'intervento del Cavaliere Sergio Ragno, presidente dell'associazione "Eredi della Storia", ha catturato l'attenzione del pubblico con la sua appassionata presentazione dei "Musei della Radio e della Televisione" e degli "Eredi della Storia". Ragno ha saputo illustrare con chiarezza e passione come questi luoghi non siano solo custodi di reperti e documenti storici, ma veri e propri centri vivi di dialogo e consapevolezza. Ha enfatizzato il loro ruolo nel promuovere valori come la pace, la legalità e la cittadinanza attiva, sottolineando come la cultura e la memoria siano strumenti essenziali per la crescita di una comunità. La sua esposizione ha evidenziato come il passato sia un ponte per il futuro, un monito a non dimenticare e un incentivo a costruire attivamente una società migliore attraverso l'educazione e l'emozione.


Il cuore della conferenza è stato l'intervento del Dottor Domenico Scoglietti, Direttore Culturale e Scientifico dell'I.S.S.U.P. – International School of Studies for Universal Peace. Il Dott. Scoglietti ha magistralmente esplorato il tema della pace nelle sue molteplici dimensioni:

  • Pace interiore: Intesa come equilibrio mentale e serenità individuale, fondamentale per affrontare le sfide della vita moderna. Ha illustrato come pratiche come la musicoterapia o lo yoga, promosse dall'ISSUP, siano strumenti efficaci per raggiungere questo stato.

  • Pace sociale: Riferita all'armonia e alla cooperazione all'interno delle comunità, evidenziando il ruolo della cultura e del dialogo interculturale nel superare le divisioni e costruire ponti tra le persone.

  • Pace universale: Il concetto più ampio di convivenza pacifica tra i popoli e le nazioni, sottolineando l'importanza degli scambi culturali e del volontariato internazionale, attività centrali dell'ISSUP.

    Ha saputo trasmettere l'idea che la pace non è un'utopia, ma un percorso concreto che inizia dall'individuo e si estende al mondo, con l'ISSUP impegnata a fornire gli strumenti e la conoscenza per questo viaggio.

Infine, la Dottoressa Antonella Nardelli ha portato il suo prezioso contributo, focalizzandosi sul suo innovativo lavoro rivolto agli alunni, specificamente sul corso di "Scienza dell'Intelligenza Creativa" offerto dall'ISSUP. Ha illustrato come questo percorso sia stato concepito per aiutare a superare lo stress nella vita moderna, insegnando tecniche semplici ma efficaci, basate sugli studi medici più recenti sulla mente e sul cervello. Il corso prevede una seduta teorica preliminare per tutti i partecipanti, seguita da istruzione individuale e specifica. La dottoressa Nardelli ha sottolineato la comodità della pratica, eseguibile comodamente seduti e a casa propria una volta appresa, senza necessità di diete o palestre. Ha ribadito la natura di Organizzazione di Volontariato Culturale (ODV) no-profit dell'ISSUP, evidenziando che l'iscrizione comporta anche la partecipazione gratuita a tutti gli eventi culturali e di studio organizzati dalla scuola, rendendo l'accesso alla "Scienza dell'Intelligenza Creativa" non solo efficace, ma anche ampiamente accessibile.

Per chi fosse interessato ad approfondire i temi o a partecipare ai corsi dell'ISSUP, sarà possibile effettuarli a Molfetta. Per prenotazioni e maggiori informazioni, si prega di contattare il numero 349 1821 300.

L'evento si è concluso con un positivo dialogo con il pubblico e la constatazione che la serata ha lasciato in tutti i presenti spunti preziosi e duraturi per la riflessione personale e collettiva. A chiudere la serata, i saluti e i ringraziamenti del Presidente di Radio Idea Luigi Catacchio, che ha sottolineato l'impegno dell'emittente nella promozione culturale e sociale del territorio.

Prossimo Appuntamento:

Radio Idea e l'associazione "Eredi della Storia" invitano la cittadinanza al prossimo evento, in programma per il 6 Novembre, dal titolo "Intelligenza Artificiale: Opportunità o Minaccia?" con un relatore d'eccezione: il maresciallo: Roberto Nuzzo (luogotenente dell’Aeronautica Militare italiana nella riserva -  Opinionista  -  Conduttore Ideanews). Una domanda attuale che riguarda tutti noi e che sarà oggetto di una riflessione aperta sulle potenzialità e i rischi dell’Intelligenza Artificiale. Dall’innovazione tecnologica al possibile controllo sociale, sarà un viaggio tra etica, progresso e scenari futuri, promettendo un altro momento di profondo confronto culturale.









Ecco il nostro servizio:

Qui la conferenza integrale:
 
Servizio Video di Telesveva:
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