martedì 12 novembre 2024

SASINAE FESTIVAL - INTERNATIONAL SONG CONTEST: Iscrizioni entro il 31 gennaio 2025



PORTO CESAREO (Le): Non perdere l’occasione! Mostra il tuo talento davanti a professionisti! Al SASINAE FESTIVAL – INTERNATIONAL SONG CONTEST (Suoni dal Mediterraneo) possono partecipare artisti singoli o costituiti in gruppo, italiani e stranieri, interpreti e cantautori, con un brano edito o inedito cantato in qualsiasi lingua.

Ti aspettano ricchi premi, tra cui il Trofeo realizzato dallo scultore Aldo MOGAVERO e la produzione di un brano da registrare presso i prestigiosi studi “Auditoria Records” di Como (www.auditoriarecords.com).

Segui la tua passione e salirai sul palco del “VIRTU' E CONOSCENZA” a Porto Cesareo (LE), sul Palco del MEI Festival di Faenza - RA (www.meiweb.it) e quello di altri importanti Eventi Musicali italiani e/o stranieri.
Non esitare! Invia la tua canzone entro il 31 gennaio 2025.

Le audizioni dal vivo (FINALE) si terranno sabato 1 e domenica 2 marzo 2025 presso il Teatro F.lli Lumiére di Carmiano (LE). Presidente di Giuria: Rory DI BENEDETTO (Autore multiplatino, produttore, manager e Talent Scout di Case Discografiche Major, quali Warner, Sony, Universal, Sugar, …); Vice Presidente: Alessandra ALEMANNO (Vocal Coach e Talent Scout: collabora con Gigi D’ALESSIO e Gianni MORANDI, con redazioni e autori di prestigiosi network come RAI, Mediaset e Sky); Direttore Artistico: Antonio CHINDAMO (Produttore Discografico, titolare di Auditoria Records); Direttore Musicale: Joele MICELLI (Violinista e Compositore: vanta collaborazioni con Marco MENGONI, Marco FERRADINI, ….).

Il regolamento e la scheda di iscrizione possono essere scaricati direttamente attraverso il seguente link: https://virtueconoscenza.com/sasinae-festival/, oppure collegandosi al sito www.virtueconoscenza.com. Potranno, comunque, essere richiesti alla Segreteria Organizzativa tramite email: sasinae.festival@gmail.com.

Per informazioni telefoniche o con messaggi whatsapp contattare: 349.1045425 – 328.7679725 (lingua italiana) – 039 340.3758876 (Lingua inglese).
Rory Di Benedetto

domenica 10 novembre 2024

Mario Di Gregorio intervista: Leonardo Tomer


L'ingegner Mario Di Gregorio, ha ospitato nella trasmissione di Ideanews, un autore emergente nel panorama fantasy italiano, Leonardo Tomer, che ci ha parlato del suo romanzo d'esordio Le Cronache di Alaster Vol.1: Drago. Un'avvincente saga ambientata nel mondo incantato di Jordin, dove magia, leggende e avventura si intrecciano.

intervista a Nabil Ayouch, il regista del sorprendente "Everybody Loves Touda" il film d’apertura della XXX edizione del MedFilm Festival a Roma

Benvenuti su IdeaNews, la rubrica che vi tiene aggiornati sugli eventi culturali più importanti del momento. Io sono Mizio Vilardi e in questi giorni ho avuto il piacere di
intervistare Nabil Ayouch, il regista di "Everybody Loves Touda". Il film (da non perdere!) è stato presentato all’ultimo Festival di Cannes ed è stato il film d’apertura della XXX edizione del MedFilm Festival a Roma.

"Everybody Loves Touda" uscirà nei cinema nei primi mesi del 2025 con Maestro Distribution.

Ecco com’è andata l’intervista.


"Touda" interpretata da Nisrin Erradi in uno dei fotogrammi del film

Ciao, Nabil, e grazie per essere qui con noi!

Ciao, grazie a te!


"Everybody Loves Touda" ha ricevuto un’ottima accoglienza sia al Festival di Cannes che come film d’apertura al MedFilm Festival qui a Roma. Come ti sei trovato al festival di Roma, e com’è stata questa prima reazione del pubblico italiano?


Conosco molto bene il Festival di Roma, è la terza volta che partecipo. Essere lì per l'inaugurazione è stato davvero emozionante, soprattutto al Maxxi, il Museo di Arte Contemporanea di Roma. L'accoglienza del pubblico italiano è stata straordinaria ed è stato un onore poter aprire il festival.


Personalmente, ho trovato questo film davvero coraggioso. "Everybody Loves Touda" tratta temi complessi, radicati nella società marocchina, come le questioni di genere e le sfide di una giovane donna in cerca di emancipazione. Come hai bilanciato il realismo di questi temi con l’esigenza di costruire una storia coinvolgente?


Quando scrivo e penso ai miei film, cerco sempre di non lasciare troppo spazio al tema centrale. Per me è fondamentale concentrarmi sulla direzione e sulla scrittura. I temi trattati sono importanti, mi toccano profondamente, ma prima di tutto viene la struttura del film. Avevo bisogno di un'attrice forte come Nisrin Erradi, che è una persona molto vulcanica e autentica. Abbiamo lavorato insieme per un anno e mezzo per prepararla a incarnare Touda e rendere il personaggio vero, credibile, sia nel suo viaggio fisico che in quello interiore.


Guardando i primi fotogrammi del film, mi sono trovato coinvolto in un’altalena emotiva, con un momento altissimo durante il canto, seguito da un evento drammatico. Il film mantiene questa dualità per tutta la narrazione, e Touda riesce incredibilmente ad andare avanti. Ci sono stati momenti sul set in cui hai sentito particolarmente forte la sfida di raccontare una storia così profonda?


Sì, il film presenta questa dualità perché riflette la vita stessa, fatta di momenti belli e brutti. Ci sono aspetti luminosi, come il rapporto che queste donne, spesso madri single, hanno con i loro figli. Yassine, il figlio di Touda nel film, rappresenta tutto per lei. Ci sono anche il loro legame con la natura e la loro arte. Ma c’è anche il lato oscuro: il modo in cui vengono trattate dagli uomini, il dover accettare compromessi per vivere. 


il regista Nabil Ayouch con Nisrin Erradi durante la prima al MedFilm Festival 



I tuoi film sembrano sempre radicati nel territorio. Sei nato e cresciuto a Parigi, ma hai mantenuto un legame viscerale con il Marocco, il tuo Paese d’origine. Pensi che esserti formato in un contesto diverso da quello marocchino abbia influenzato il tuo percorso come regista e produttore?


Non credo che il cinema sarebbe lo stesso se fossi nato in Marocco. Il fatto di essere nato in Francia mi ha permesso di avere una visione più distaccata, forse anche una certa rabbia nei confronti di alcuni temi. Questo approccio critico e oggettivo è qualcosa che traspare nei miei film. Credo anche di essere più libero nella narrazione, in un modo che forse non sarebbe stato possibile se fossi cresciuto in Marocco, dove la censura negli anni ‘80 e ‘90 era molto presente.


Touda, interpretata da Nisrin Erradi, è semplicemente straordinaria. Ho letto che non hai fatto un casting tradizionale per lei; le hai dato tempo e fiducia. E penso che i risultati siano eccezionali. La sua capacità di alternare momenti di gioia, dramma e canto, insieme alle espressioni del volto, mi ha ricordato Anna Magnani, un’attrice iconica per il cinema italiano. Com’è stato lavorare con lei?


Avevo un’idea chiara: quando ho iniziato a scrivere il film, sapevo già che Nisrin sarebbe stata perfetta per Touda. Ci conosciamo da quindici anni; l’ho vista recitare per la prima volta in una serie che avevo prodotto, e già allora mi aveva colpito. Quando mia moglie ha scritto il film "Adam" e ha fatto un casting per lei, Nisrin è stata straordinaria. Così ho ristabilito un contatto con lei. Le ho chiesto di prepararsi al ruolo con calma, e abbiamo girato il film in quattro momenti diversi, per catturare le stagioni e i cambiamenti della natura marocchina. Nisrin si è talmente immedesimata nel personaggio da rinunciare a qualsiasi altro progetto durante quel periodo. La nostra intesa è stata perfetta: bastava uno sguardo per capirci. 


Allora, non ci resta che invitare voi lettori a non perdervi l’uscita di Everybody Loves Touda nei primi mesi del 2025. È un film che promette di lasciare il segno. Grazie ancora, Nabil, e a presto!


Un augurio speciale a questo film che è stato indicato dal Marocco per rappresentare il paese ai premi Oscar del 2025!


Un ringraziamento speciale va a Virginia Fontana, che ha curato l’interpretazione e la traduzione.


Si ringraziano Reggi&Spizzichino Communication (ufficio stampa) e Giulia Lucchini (Redazione e Press del Festival)



Sea, Sei in Puglia – naviga, gusta, scopri


La presentazione del progetto “Sea, Sei in Puglia – naviga, gusta, scopri”, è un’iniziativa che valorizza Molfetta come destinazione turistica di eccellenza, celebrando la sua identità marinara. Promosso dal Tour Operator AuthenticPugliaTours con il patrocinio della Regione Puglia tramite l’Agenzia PugliaPromozione e il Comune di Molfetta, il progetto si inserisce nell’ambito dell’avviso pubblico “Prodotti Turistici”, e mira a destagionalizzare i flussi turistici e a proporre esperienze autentiche a tema marittimo.

Molfetta sarà protagonista di una delle tappe della web  serie Puglia & Leggende II, che porta la firma di Alessio Giannone (in arte è Pinuccio). In coda al servizio scoprirete in anteprima il trailer. 

La web serie ci porterà virtualmente a conoscere:

- l'orma di Molfetta,
- gli Uri di Acaya a Vernole,
- la magia di Cassandra nella piccola Minervino Murge,
- la romanzata storia del cavaliere e il suo leopardo nell’arabeggiante Lucera,
- il rituale della Sandamoneca tra le gravine di Palagianello,
- la romantica storia della signura leta di Mesagne,
- il suggestivo racconto della torre dannata nell’assolata Nardò,
- la virtuosa corsa tra montagna e mare con i cento scalini a Vico del Gargano,
- passando per l’ambito tesoro della chioccia d’oro di Manduria,
- e l’affascinante racconto dello jazzo del demonio a Ruvo di Puglia.

lunedì 4 novembre 2024

Antonio Origgi: "L’inconscio non esiste! Scopri chi sei e vivi meglio".

Intervista a Antonio Origgi su "IdeaNews", la rubrica informativa che vi tiene aggiornati con interviste esclusive su autori e pensatori di grande spessore culturale. L'ingegner Mario Di Gregorio, ha intervistato Antonio Origgi, scrittore e ricercatore, che ci parla del suo ultimo saggio, "L’inconscio non esiste! Scopri chi sei e vivi meglio".

domenica 3 novembre 2024

Ricordando Giulietto Chiesa: il giornalista visionario che aveva visto oltre.


Oggi, più che mai, sentiamo la mancanza di Giulietto Chiesa, un uomo che non si è mai tirato indietro di fronte a verità scomode. Anni fa, quando ancora pochi osavano parlare apertamente di temi come il controllo dell'informazione, la manipolazione del consenso e l’uso della tecnologia come strumento di guerra climatica, Chiesa aveva già intravisto i pericoli di una realtà guidata da poteri nascosti. Con coraggio e determinazione, denunciava le ombre del sistema, portando alla luce questioni che oggi sembrano all’ordine del giorno, ma che allora erano considerate impensabili. La sua voce resta un faro per chiunque cerchi di comprendere la realtà al di là della versione ufficiale e non smetta di interrogarsi sulle trame invisibili che influenzano la nostra quotidianità. Il suo lavoro è un richiamo costante a non arrendersi mai alla narrazione dominante e a mantenere viva la ricerca della verità. 


Leggete cosa ha scritto di lui La Stampa
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