giovedì 18 giugno 2026

DDL Cieli Blu all'80%: La Verità Giuridica contro il Fango del Web. Perché Dobbiamo Superare il Quorum


La mobilitazione nazionale per il Disegno di Legge di Iniziativa Popolare "Cieli Blu" ha ufficialmente abbattuto un'altra barriera decisiva, sfondando quota 40.000 firme digitali (escluso le cartacee) e portandosi all'80% del quorum richiesto.

Nonostante un leggero ritardo sulla tabella di marcia iniziale — causato non solo dai noti disservizi informatici dei sistemi statali, ma anche da una mirata campagna denigratoria orchestrata sui social da alcuni soggetti — i dati reali e le proiezioni geometriche parlano chiaro: il quorum dei 50.000 firmatari sarà raggiunto e blindato entro i primissimi giorni di luglio.

Questo ci spalanca una prateria straordinaria: la possibilità di continuare a raccogliere firme online fino al termine ultimo della campagna, fissato per il 6 novembre 2026, (mentre per le firme cartacee nei comuni o tramite i banchetti termina il 16 ottobre 2026) per raddoppiare o triplicare il quorum e presentare in Parlamento un testo sorretto da una forza popolare d'impatto devastante.

Per fare chiarezza definitiva e spazzare via le fake news tecniche, riportiamo di seguito il chiarimento ufficiale e la Verità Giuridica sul DDL "Cieli Blu" firmata direttamente dall'Avv. Frida Chialastri.

LA VERITA’ GIURIDICA “CIELI BLU”

di Avv. Frida Chialastri

Cari AMICI BLU, se oggi mi accingo a rispondere agli attacchi isterici del web, lo faccio solo per il grande rispetto nei Vostri confronti. Ho tardato a dare una risposta ufficiale poiché sin dall’inizio mi sono apparse per quello che sono: insensate farneticazioni.

1. CIELI BLU è una legge tutta italiana

Mi dispiace per gli “affezionati sostenitori” del dissenso da tastiera, ma non ho letto l’Air Quality Act americano. Ho invece esaminato la legge dello Stato della Florida al fine di meglio individuare, a livello legale, le condotte di geoingegneria climatica non solo esistenti, ma passibili di essere vietate.

CIELI BLU è una legge interamente italiana; al suo interno non vi è alcun riferimento a norme statunitensi o a presunti plagi transatlantici. Al contrario, il testo richiama i Trattati internazionali e le moratorie delle Nazioni Unite a cui il nostro Stato ha aderito, chiedendo l’applicazione del principio di precauzione che permea tutto il diritto ambientale europeo e nazionale.

Il principio di precauzione statuisce che:

  • Le attività che comportano un elevato rischio per la natura devono essere precedute da un esame approfondito, e i promotori devono dimostrare che i benefici prevalgono sui danni eventuali.
  • Qualora gli effetti nocivi di tale attività siano conosciuti in modo imperfetto, esse non dovranno essere intraprese.

La Convenzione dell’ONU sulla diversità biologica ha già stabilito che la geoingegneria comporta una seria violazione dei diritti umani a causa dei pericoli impliciti nelle tecnologie utilizzate. Cieli Blu, inoltre, richiama espressamente gli articoli della Costituzione italiana e il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).

2. Il commercio interstatale ed estero: nessuna illegittimità

I detrattori sostengono che inserire il concetto di attività attuata all’interno del "commercio interstatale ed estero" infici la tassatività della norma. Falso. Questo richiamo è tecnicamente necessario poiché, per la realizzazione della condotta criminosa della geoingegneria, vengono utilizzate proprio le grandi vie di comunicazione commerciali (terrestri, aviarie, marittime).

Si parla di commercio interstatale (ovvero all’interno dello Stato italiano) ed estero. L’utilizzo di tali termini definisce e perimetra con assoluta precisione il contesto territoriale entro il quale la norma è chiamata a operare. Questo “poderoso ruggito” contro il DDL, a ben vedere, si riduce a un flebile miagolio basato su concetti giuridici distorti.

3. Il rispetto assoluto del principio di tassatività (Art. 25 Cost.)

I critici richiamano l’art. 25 della Costituzione sostenendo che sancisca il principio di tassatività. In realtà, la norma definisce il macro-principio di legalità penale ("nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso"), di cui la tassatività è un corollario.

CIELI BLU rispetta perfettamente tale principio poiché prevede il divieto di condotte tassativamente individuate, quali:

  • L'utilizzo di mezzi, canali o strutture a sostegno della geoingegneria per la modificazione del clima all’interno della rete commerciale italiana ed estera.
  • La trasmissione di comunicazioni a sostegno di tali attività utilizzando qualsiasi mezzo (computer, posta, ecc.).

  • Condotte che si verificano nella giurisdizione marittima o che interessano il territorio italiano.

L’affermazione secondo cui un avvocato potrebbe eccepire un'incostituzionalità formale è ridicola. La legge punisce in modo specifico la modifica delle condizioni meteorologiche attraverso attività di geoingegneria climatica. Da nessuna parte è scritto che viene punito "solo chi opera senza autorizzazione". In America esistono leggi che consentono l’attività previa autorizzazione, IN ITALIA NO. Questo denota che i detrattori non hanno letto il testo, ma hanno voluto denigrare a prescindere: se violi il divieto, sei passibile di sanzioni civili e penali senza distinzioni.

4. La questione del dolo e della consapevolezza

Sulle pene, i detrattori fanno letteralmente pena. Contestano il fatto che la norma richieda che il soggetto abbia agito "consapevolmente e con volontà". Qui siamo all’apoteosi dell'ignoranza giuridica! La legge penale, a differenza di quella civile (che impone il risarcimento a prescindere dall'intenzionalità del danno), esige obbligatoriamente l’elemento soggettivo del reato. La consapevolezza assume i connotati della colpa o del dolo. Gli arguti commentatori del web hanno semplicemente fatto confusione tra i principi elementari della responsabilità civile e di quella penale.

5. Confisca dei beni ed espropriazione (Art. 240 C.P.)

Stravolgendo l'impianto del diritto, i critici affermano che con questa legge "il nemico" potrebbe continuare a operare senza subire sequestri o blocchi. Chiunque abbia aperto un codice penale sa che l'art. 240 C.P. disciplina la confisca obbligatoria o facoltativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato. In sede di denuncia, l'avvocato o il PM possono chiedere il sequestro e la successiva confisca coattiva dei vettori e delle strumentazioni. Alle sanzioni del reato speciale si aggiunge fluidamente il codice penale generale.

6. Sanzioni proporzionate e Accordi Internazionali

La sanzione pecuniaria di 100.000 euro per ogni singola infrazione è perfettamente in linea con i principi costituzionali di proporzionalità e ragionevolezza, a cui vanno sommati i profili di responsabilità civile e i danni alla salute. L’obiettivo di CIELI BLU non è il giustizialismo da bar, ma portare alla luce un’attività di modificazione artificiale del clima che esiste ed è provata storicamente dall'Intesa Bush-Berlusconi del 2002, confermata nella cooperazione scientifica del 2023 da Biden e Meloni, e vietarla definitivamente.

7. Gli Enti di Controllo: Nessuna paralisi finanziaria

È stata messa in giro la farneticazione secondo cui l'ente deputato al controllo sarebbe il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) anziché l'ISPRA. Si tratta di un analfabetismo funzionale o di deliberata malafede. Le sanzioni civili saranno erogate tramite ingiunzione immediatamente esecutiva dall'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).

L'Articolo 3 del DDL elenca chiaramente la rete istituzionale deputata alle indagini e al monitoraggio tecnico: ENAC, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAV, Aeronautica Militare (Ministero della Difesa), Ministero dell'Interno, ISPRA, la rete delle ARPA/APPA regionali e il MASE (Ministero dell'Ambiente). Il MEF non c'entra nulla con i campionamenti scientifici.

8. Nessuna deroga o eccezione speciale

Nel testo del DDL CIELI BLU non esistono e non sono menzionate eccezioni o deroghe speciali per motivi di sicurezza nazionale o programmi di ricerca scientifica. Chi lo afferma sta mentendo sapendo di mentire.

Ogni legge viene poi corredata dalle relative Norme Attuative in sede parlamentare, che serviranno a organizzare l'applicazione pratica del testo. La discussione parlamentare potrà ritoccare i dettagli operativi, ma non potrà mai snaturare lo scopo supremo di CIELI BLU: il divieto assoluto di attività di geoingegneria climatica nel nostro Paese.

Coloro che sono impegnati a screditare questo progetto non stanno servendo il bene della collettività: sono schiavi dei like, dei consensi effimeri del web e dei propri interessi personali.

I miei più cari saluti, Avv. Frida Chialastri

🗳️ Rompiamo il silenzio dei Media: Come Firmare Oggi

Mentre l'opinione pubblica generale è tenuta all'oscuro dai telegiornali nazionali, noi continuiamo la nostra battaglia informativa su Telecolor e Radio Idea con la rubrica settimanale del maresciallo Roberto Nuzzo, supportati in tutta Italia dalle emittenti del Circuito Airplay, del Co.N.N.A. (Coordinamento Nuove Antenne) e della REA (Radio Emittenti Associate).

Non lasciamoci dividere dai teorici del dissenso passivo. Raggiungere le 50.000 firme è solo il primo passo obbligatorio; superarle di gran lunga entro novembre significa dare una sberla politica ai palazzi del potere.

Riprendiamoci il nostro cielo! 🕊️💙


lunedì 15 giugno 2026

San Francesco, gli Alfieri della Repubblica e il Coro “Antonio Legrottaglie”, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha celebrato valori, musica e comunità

L’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana “Raffaele Ferrigno” ha unito cultura, musica, impegno civile e testimonianze giovanili nel segno del messaggio francescano e della partecipazione comunitaria

Una serata intensa e ricca di significati quella ospitata presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dove si è svolto l’incontro dal titolo “San Francesco, un’esplosione di vita”, promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “Raffaele Ferrigno”. Un appuntamento che ha saputo intrecciare riflessione culturaletestimonianze civiche e momenti musicali, offrendo alla comunità un’occasione di confronto sui valori che continuano a rappresentare un punto di riferimento per la società contemporanea.

L’evento si inserisce nel percorso di iniziative dedicate all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, una ricorrenza che invita non soltanto a ricordare una delle figure più importanti della storia cristiana, ma anche a riscoprirne l’attualità. A distanza di otto secoli, infatti, il messaggio del Santo di Assisi continua a parlare alle nuove generazioni attraverso temi oggi più che mai centrali: la pace, la fraternità universale, il rispetto della dignità umana, la solidarietà verso gli ultimi e la custodia del creato.

Nel corso della serata è stato evidenziato come la figura di San Francesco rappresenti ancora un modello capace di superare confini religiosi e culturali, proponendo una visione della società fondata sull’incontro, sul dialogo e sulla costruzione di relazioni autentiche. Il suo insegnamento è stato richiamato come una risposta concreta alle sfide del presente, in un tempo segnato da conflitti, divisioni sociali e crescenti forme di isolamento.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della fraternità, considerata non soltanto una virtù spirituale ma anche un principio fondamentale della convivenza civile. I relatori hanno sottolineato come la fraternità costituisca il presupposto per una società più inclusiva e partecipata, nella quale ogni persona possa sentirsi parte di una comunità capace di accogliere, ascoltare e valorizzare le differenze.

In questo contesto si è inserito uno dei momenti più significativi dell’incontro: la testimonianza dei giovani Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Alfieri della Repubblica, riconoscimento attribuito a ragazze e ragazzi che si distinguono per comportamenti esemplari, impegno socialesolidarietà e senso civico.

La loro presenza ha rappresentato una concreta testimonianza di come i valori della cittadinanza attiva possano tradursi in esperienze reali e quotidiane. Attraverso il racconto del loro percorso personale, i due giovani hanno condiviso con il pubblico riflessioni sull’importanza dell’amicizia, della responsabilità e dell’impegno verso gli altri.

«È un momento che ci porta a ricordare il valore della cittadinanza e le motivazioni per cui ci è stato conferito questo importante riconoscimento, che apprezziamo tantissimo. Ci teniamo inoltre a ribadire il nostro ringraziamento ai docenti che ci hanno accompagnato nel nostro percorso» hanno spiegato i due ragazzi, sottolineando il ruolo fondamentale svolto dalla scuola nella loro crescita umana e formativa.

Le loro parole hanno evidenziato come il riconoscimento ricevuto non rappresenti soltanto un traguardo personale, ma anche il risultato di un percorso condiviso con insegnantifamiglie e compagni di scuola. Un messaggio particolarmente significativo per i più giovani presenti in sala, chiamati a riflettere sul valore dell’impegno quotidiano e della partecipazione alla vita della comunità.

A sottolineare il significato dell’esperienza vissuta dai due Alfieri della Repubblica è stato anche il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, Francesco Zaccaria, che ha posto l’accento sulla forza educativa della loro storia.

«Questi ragazzi, compagni di banco, sono stati insieme in tutte le loro vicende e ci offrono oggi una testimonianza concreta dei valori dell’amicizia e della scuola. Il loro percorso dimostra quanto siano importanti le relazioni, la condivisione e il sostegno reciproco nella crescita delle nuove generazioni» ha affermato.

Le sue parole hanno richiamato l’attenzione sul ruolo della scuola come luogo privilegiato di formazione non soltanto culturale, ma anche umana e civica. Un ambiente nel quale si costruiscono relazioni, si apprendono i valori della collaborazione e si sviluppa il senso di appartenenza a una comunità.

Accanto ai momenti di riflessione e testimonianza, la serata ha riservato uno spazio importante alla musica, celebrando il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che da venticinque anni rappresenta un punto di riferimento nel panorama culturale locale.

Nel corso della sua storia, il coro ha svolto un ruolo significativo nella promozione della cultura musicale e nella valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio, contribuendo a creare occasioni di incontro e condivisione attraverso il linguaggio universale della musica.

L’esibizione proposta durante l’evento ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale ispirato ai valori francescani della pace, dell’amore e della fratellanza. Attraverso l’alternanza di brani sacri e profani, il coro ha saputo creare un’atmosfera di intensa partecipazione emotiva, offrendo un contributo artistico perfettamente in sintonia con i temi affrontati nel corso della serata.

Il venticinquesimo anniversario è stato anche l’occasione per ricordare la figura di Antonio Legrottaglie, al quale il coro è dedicato, e per rendere omaggio all’impegno dei familiari, dei direttori e dei numerosi maestri che negli anni hanno contribuito alla crescita del progetto, trasformandolo in una realtà consolidata e apprezzata dalla comunità.

L’incontro ha così assunto il valore di una vera e propria esperienza comunitaria, capace di mettere in dialogo mondi diversi: la spiritualità francescana, l’impegno civico dei giovani, il ruolo educativo della scuola e la forza aggregante della musica.

L’iniziativa ha inoltre confermato l’importanza della collaborazione tra associazionismoistituzioni culturaliscuola e territorio, dimostrando come la costruzione di una comunità coesa passi attraverso la creazione di occasioni di confrontopartecipazione crescita condivisa.

In questo quadro si inserisce il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che continua a distinguersi come luogo aperto alla cittadinanza e attento alla promozione di attività culturali e sociali, capaci di favorire il dialogo tra generazioni e di valorizzare le energie positive presenti sul territorio.

Attraverso iniziative come questa, culturamemoriamusica e testimonianza civile diventano strumenti concreti per rafforzare il senso di appartenenza, promuovere la partecipazione attiva e consolidare quei legami di fraternità e solidarietà che costituiscono il fondamento di una comunità viva e inclusiva. In questo senso, il messaggio di San Francesco continua a rappresentare una guida preziosa, capace di ispirare percorsi di crescita personale e collettiva anche nel mondo contemporaneo.

 

Premio Truth 2026, a Pozzuoli celebrate le eccellenze del Made in Italy agroalimentare

Grande successo per la seconda edizione dell’iniziativa dedicata a innovazione, sostenibilità e qualità. Premiati importanti gruppi e aziende italiane protagoniste del settore agroalimentare

Una serata dedicata alle eccellenze del Made in Italy, alla cultura del cibo e alle imprese che ogni giorno contribuiscono a valorizzare il patrimonio agroalimentare nazionale. Si è svolta nella prestigiosa cornice del Truth Restaurant & Events di Pozzuoli la seconda edizione del Premio Truth – “Il Cibo Protagonista del Cambiamento”, manifestazione che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, accademico e culturale per celebrare le realtà che stanno contribuendo a costruire il futuro del settore agroalimentare italiano.

L’iniziativa si è confermata un importante momento di confronto e valorizzazione delle aziende che si distinguono per qualità, innovazione, sostenibilità e capacità di promuovere le identità territoriali italiane.

Una serata tra impresa, cultura e territorio

A guidare l’evento sono state le presentatrici Paola Mercurio e Magda Mancuso, che hanno accompagnato il pubblico attraverso le diverse fasi della manifestazione, raccontando le storie delle aziende premiate e dei protagonisti della serata.

L’apertura ufficiale è stata affidata a Dorotea Ragucci, CEO Founder di Truth Event e promotrice del Premio, insieme alla Prof.ssa Anna Maria Colao, presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’iniziativa, ordinario di Endocrinologia presso l’Università Federico II di Napoli, titolare della Cattedra UNESCO “Educazione alla Salute e Sviluppo Sostenibile” e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Nel suo intervento, la professoressa Colao ha sottolineato il ruolo fondamentale del cibo come elemento di salute, cultura, ricerca e sviluppo sostenibile, confermando la visione che ispira il progetto.

La manifestazione porta la firma di Alfredo Mariani, Art Director dell’iniziativa, mentre la direzione artistica della struttura è stata affidata a Fabio Ragucci. La serata è stata inoltre impreziosita dalle esibizioni dell’Arturo Caccavale Swing Quintet, che ha accompagnato gli ospiti con un raffinato repertorio musicale.

Le aziende premiate nella seconda edizione

Il Premio Truth 2026 ha celebrato alcune tra le più importanti realtà del panorama agroalimentare italiano.

Tra le aziende premiate figurano GranTerre, tra i principali gruppi dell’agroalimentare nazionale, Sanpellegrino, marchio simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, Biffi Formec, Granata 1936, La Fiammante, Stuzzicante, Dorella – Oleificio Candela, O Sole ‘e Napule ed Enodelta.

I riconoscimenti sono stati consegnati da autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, accademico, culturale e professionale, trasformando la cerimonia in un momento di dialogo tra imprese, territori e istituzioni.

Particolarmente significativo il momento dedicato alla cooperazione internazionale che ha visto la partecipazione di Sua Eccellenza Ernest Ndabashinze, Ambasciatore del Burundi in Italia, e della diplomatica Fiume Giallo Imperatore, a testimonianza della crescente attenzione verso le opportunità di collaborazione tra culture e sistemi economici differenti.

Dorotea Ragucci: “Guardiamo già alla terza edizione”

Al termine della manifestazione, Dorotea Ragucci ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’evento, evidenziando il valore di una rete costruita attorno alla promozione delle eccellenze italiane.

«Sono profondamente grata a tutti coloro che hanno reso possibile questa seconda edizione del Premio Truth. Questo risultato nasce dalla collaborazione, dalla passione e dalla volontà di raccontare un'Italia che ogni giorno lavora, innova e difende le proprie eccellenze. Il cibo è cultura, identità e futuro. Da questa energia ripartiamo già guardando alla terza edizione, con l'obiettivo di ampliare ancora di più il nostro sguardo verso il futuro del Made in Italy, sostenendo chi continua a creare valore attraverso qualità, ricerca e visione», ha dichiarato.

Il cibo come motore di cambiamento

La seconda edizione del Premio Truth ha confermato la propria missione: valorizzare quelle imprese e quei professionisti che trasformano innovazione, sostenibilità e qualità in opportunità di crescita per il Paese.

Un percorso che mette al centro il cibo non soltanto come risorsa economica, ma come elemento identitario capace di raccontare territori, tradizioni e competenze che rappresentano il cuore produttivo dell’Italia.

“Il Cibo Protagonista del Cambiamento” si conferma così una visione concreta del futuro, costruita attraverso il lavoro di aziende, imprenditori e professionisti che continuano a promuovere e innovare il patrimonio agroalimentare italiano.

sabato 13 giugno 2026

Generation Film Fest 2026, a Oria arrivano Edoardo Winspeare e Donatella Finocchiaro per la quinta edizione della rassegna

Dal 10 al 12 luglio 2026 torna il Generation Film Fest, la rassegna diretta da Nadia Carbone. Tre giornate dedicate a cinema, inclusione e formazione con la partecipazione di Edoardo Winspeare, Donatella Finocchiaro e altri protagonisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale

Torna uno degli appuntamenti culturali più attesi dell'estate pugliese. Dal 10 al 12 luglio 2026 la città di Oria ospiterà la quinta edizione del Generation Film Fest, la rassegna cinematografica ideata e diretta da Nadia Carbone, che negli anni ha saputo costruire un percorso di crescita costante, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di cinema, gli operatori del settore e le nuove generazioni.

La manifestazione, realizzata con il sostegno dell'Amministrazione Comunale di Oria guidata dal Sindaco Cosimo Ferretti e con il patrocinio della Regione Puglia – Assessorato alla Cultura e Conoscenza e di Apulia Film Commission, si conferma un progetto culturale capace di coniugare spettacolo, riflessione sociale, formazione e valorizzazione del territorio.

Anche per questa edizione il festival proporrà un percorso articolato attraverso le diverse anime del cinema contemporaneo, offrendo al pubblico occasioni di incontro con professionisti del settore, momenti di approfondimento, masterclass, talk e proiezioni capaci di affrontare tematiche di forte attualità e rilevanza sociale.

Tra gli ospiti già annunciati figura il regista Edoardo Winspeare, autore tra i più rappresentativi del cinema italiano contemporaneo, capace di raccontare il Mezzogiorno e le sue trasformazioni attraverso uno sguardo autentico, poetico e profondamente legato ai territori.

Ad arricchire il parterre della quinta edizione sarà anche l'attrice Donatella Finocchiaro, tra i volti più apprezzati del cinema italiano, protagonista di una carriera costellata di interpretazioni intense e riconoscimenti prestigiosi, capace di conquistare pubblico e critica grazie alla sua sensibilità artistica e alla versatilità dei suoi ruoli.

Il Generation Film Fest continuerà a dedicare ampio spazio alle tematiche dell'inclusione, della solidarietà e dell'impegno civile.

Tra i protagonisti delle serate del festival ci sarà anche Marco Simon Puccioni, regista e sceneggiatore da sempre attento ai temi dell'inclusione, dei diritti e delle trasformazioni sociali. Puccioni presenterà il cortometraggio “Tutti Giù per Terra”, opera che ha recentemente ottenuto una menzione speciale ai Nastri d’Argento 2026, distinguendosi per la qualità narrativa e per la capacità di affrontare con sensibilità e profondità temi di grande rilevanza umana e sociale.

Il cortometraggio è stato prodotto da Gianpietro Preziosa per Inthelfilm, realtà produttiva impegnata nella valorizzazione di progetti cinematografici capaci di coniugare qualità artistica e attenzione ai contenuti.

Il festival vedrà anche la collaborazione di associazioni e realtà impegnate quotidianamente nel sociale.

Si conferma, quindi, una visione del cinema non soltanto come intrattenimento ma anche come strumento di crescita culturale e partecipazione collettiva.

«Il Generation Film Fest continua il proprio percorso di crescita con l'obiettivo di offrire al territorio un evento capace di mettere in dialogo cinema, cultura e società», sottolinea la direttrice artistica Nadia Carbone. «Anche quest'anno abbiamo lavorato per costruire un'edizione che possa coinvolgere pubblici diversi, creando occasioni di confronto, formazione e valorizzazione del grande cinema».

Il programma completo della manifestazione, gli ospiti e tutti i dettagli dell'edizione 2026 saranno presentati ufficialmente nel corso di una conferenza stampa prevista nelle prossime settimane.

La quinta edizione del Generation Film Fest si prepara così ad accendere nuovamente i riflettori su Oria, confermando la vocazione della città ad essere luogo di incontro tra arte, creatività, cultura e nuove generazioni.

giovedì 11 giugno 2026

Cultura, giovani e comunità: presso la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni l’incontro “San Francesco, un’esplosione di vita”


Al centro dell’iniziativa promossa dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno”, l’ottavo centenario della morte San Francesco d’Assisi, le storie degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario del coro “Antonio Legrottaglie”.

La sala convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà giovedì 11 giugno 2026, alle ore 18.00, un incontro promosso dall’Associazione Amici della Biblioteca Diocesana Pubblica “R. Ferrigno” di Ostuni dedicato a tre significative ricorrenze e testimonianze di valore umano, culturale e civile: l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il riconoscimento degli Alfieri della Repubblica Karol Pastore ed Emanuele Amodio e il venticinquesimo anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”.

L’appuntamento, intitolato “San Francesco. Un’esplosione di vita”, si propone come un’occasione di approfondimento e confronto sui valori della solidarietà, dell’impegno sociale, della fraternità e della partecipazione attiva alla vita della comunità, temi che continuano a caratterizzare il messaggio francescano e che trovano oggi concreta testimonianza nell’esperienza di giovani cittadini distintisi per il loro esempio civico.

Ad aprire i lavori saranno i saluti e gli interventi di Francesco Zaccaria, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, dell’ingegnere Natale Palmisano, dirigente dell’ITET “Pantanelli-Monnet”, e della professoressa Grazia Ugenti, docente dello stesso istituto.


Seguiranno le testimonianze di Karol Pastore ed Emanuele Amodio, insigniti del prestigioso riconoscimento di Alfieri della Repubblica dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che saranno protagonisti di un confronto dedicato ai temi dell’impegno civico, della crescita personale e del ruolo delle giovani generazioni nella costruzione del bene comune. Le loro storie saranno proposte come testimonianza concreta di cittadinanza attiva, responsabilità sociale e capacità di trasformare il talento e l’impegno personale in un contributo positivo per la comunità.


La presenza dei due giovani rappresenta un segnale importante per il territorio e per le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con modelli capaci di coniugare studio, sensibilità sociale e partecipazione alla vita civile.


L’iniziativa offrirà, inoltre, l’occasione per celebrare il 25° anniversario della fondazione del Coro “Antonio Legrottaglie”, realtà che negli anni ha contribuito alla diffusione della cultura musicale e alla valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale del territorio.


Attraverso il ricordo del percorso compiuto dal coro e delle attività svolte nel corso di questi anni, sarà possibile ripercorrere una storia fatta di passione, impegno e partecipazione comunitaria.


L’incontro si propone come un momento di dialogo tra cultura, scuola, associazionismo e comunità locale, nel segno dei valori che hanno caratterizzato l’esperienza di San Francesco e che continuano a rappresentare un riferimento per la società contemporanea.

L’evento conferma inoltre il ruolo della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni come luogo aperto alla città e alle associazioni del territorio. Negli ultimi mesi la sala convegni ha ospitato numerose iniziative culturali, sociali e formative, consolidando la propria funzione di spazio di incontro, confronto e partecipazione per la comunità.

L’incontro è aperto alla cittadinanza.

lunedì 8 giugno 2026

Ulivi, agrivoltaico e politica: l'Italia che discute mentre il mondo corre

Il partito “Io Voto” interviene dopo la sentenza del TAR e accende il dibattito sulle energie rinnovabili. Al centro della polemica il rapporto tra tutela del territorio, innovazione e sviluppo economico.

C'è qualcosa di profondamente italiano nella vicenda degli ulivi, dell'agrivoltaico e della recente sentenza del TAR.

Non tanto per il contenuto della decisione, che appartiene alla sfera del diritto e che come tale va rispettata. Quanto per ciò che questa storia racconta del nostro Paese: una nazione che spesso riesce a trasformare ogni questione economica, industriale o tecnologica in una disputa ideologica senza fine.

Da una parte ci sono gli ulivi. Simbolo della Puglia, della sua storia e del suo paesaggio. Dall'altra ci sono gli impianti energetici, le esigenze delle imprese agricole, il costo dell'energia e la necessità di produrne di nuova.

Nel mezzo, come spesso accade, c'è la politica.

Il partito “Io Voto” ha scelto di intervenire nel dibattito sostenendo una tesi semplice: il problema non è soltanto una sentenza. Il problema è la difficoltà dell'Italia a decidere cosa vuole essere da grande.

«L'agricoltura del 2026 non è quella del 1951», osserva il movimento, ricordando come gli imprenditori agricoli siano oggi chiamati a confrontarsi con sfide che settant'anni fa semplicemente non esistevano: costi energetici elevati, competizione internazionale, innovazione tecnologica e nuovi modelli produttivi.

Il partito punta il dito contro quelle che definisce le contraddizioni trasversali degli schieramenti politici.

Da una parte ci sono forze che criticano il nucleare ma ostacolano numerosi progetti legati alle fonti rinnovabili. Dall'altra ci sono partiti che denunciano i costi della transizione ecologica ma rallentano le autorizzazioni per nuovi impianti energetici.

Alla fine tutti parlano di energia, ma gli impianti continuano a rimanere sulla carta.

«Il risultato è una paralisi che danneggia l'intero Paese», sostiene “Io Voto”.

Nel ragionamento del movimento trovano spazio anche alcuni esempi considerati virtuosi.

La Sardegna viene indicata come un territorio nel quale le energie rinnovabili potrebbero generare occupazione e investimenti significativi. La Toscana, invece, viene citata per il percorso avviato nell'individuazione delle aree idonee agli impianti fotovoltaici e per il rilancio della geotermia.

Programmare prima, discutere dopo. Una pratica che in Italia appare ancora rivoluzionaria.

C'è poi un altro aspetto che il partito ritiene sia stato poco considerato nella vicenda pugliese.

L'agricoltura moderna non è più quella dei racconti romantici e delle cartoline. È un settore economico che deve fare i conti con produttività, sostenibilità e redditività.

«Nessuno mette in discussione il valore storico, culturale e paesaggistico dell'olivicoltura pugliese», precisano da “Io Voto”. «Tuttavia la tutela del patrimonio agricolo non può trasformarsi in immobilismo».

Anche qui il punto non è eliminare il passato, ma evitare che diventi un ostacolo al futuro.

Alla fine il tema vero non riguarda gli ulivi, il fotovoltaico o una sentenza.

Riguarda la capacità di un Paese di prendere decisioni.

L'Italia può certamente scegliere di rallentare la diffusione delle energie rinnovabili, limitare l'agrivoltaico e mantenere procedure sempre più lunghe e complesse.

Può farlo.

Ma dovrebbe almeno avere l'onestà di spiegare ai cittadini che ogni rinvio ha un costo. Lo pagano le imprese. Lo pagano i lavoratori. Lo pagano le famiglie attraverso bollette più alte e minore competitività del sistema produttivo.

Per questo la riflessione lanciata da “Io Voto” va oltre la singola vicenda giudiziaria.

«L'Italia non può permettersi di bloccare innovazione, investimenti e agricoltura moderna», conclude il partito.

Resta però una domanda alla quale prima o poi qualcuno dovrà rispondere: mentre noi continuiamo a discutere se il futuro debba arrivare o meno, il resto del mondo cosa sta facendo?