giovedì 11 settembre 2025

“Dino e la tecnologia” di Francesca Carlini: un racconto ironico per riflettere sull’uso (e abuso) del digitale


Quando un dinosauro incontra smartphone e social: una favola moderna che parla ai ragazzi e alle famiglie sull’importanza di un uso consapevole della tecnologia, invitando a ridere e riflettere sulle nostre abitudini digitali quotidiane


L’associazione culturale “Lo specchio dell’Arte”, diretta da Manuela Montemezzani, è lieta di promuovere Dino e la tecnologia, il nuovo libro di Francesca Carlini, docente di inglese e autrice già premiata a livello nazionale e internazionale. Con uno stile leggero e ironico, l’autrice affronta un tema quanto mai attuale: la dipendenza dai dispositivi tecnologici e il loro impatto sulla quotidianità delle nuove generazioni.


Il volume, arricchito da vignette divertenti, è pensato per ragazzi dai 10 anni in su, ma si rivolge a tutti coloro che vogliono interrogarsi sul posto che la tecnologia occupa nelle nostre vite. Un’opera che non demonizza il digitale, ma solleva una domanda cruciale: siamo noi a usare la tecnologia, o è la tecnologia a usare noi? Un libro divertente e pungente che invita i giovani — e non solo — a interrogarsi sul rapporto con smartphone, social e intelligenza artificiale.


IL LIBRO


Dino e la tecnologia racconta, in chiave ironica, le avventure di Dino, un dinosauro che si trova a fare i conti con il mondo digitale. Tra personaggi buffi e situazioni paradossali, il libro sollecita una riflessione profonda: la tecnologia è sempre utile e necessaria? O a volte la utilizziamo solo per pigrizia?


Le pagine conducono il lettore in un viaggio che intreccia satira e attualità, mostrando come i social, gli smartphone e l’intelligenza artificiale stiano cambiando i nostri comportamenti e, in alcuni casi, persino il nostro modo di pensare. Dino diventa così lo specchio della nostra società: un personaggio ingenuo e curioso che, posto davanti alle innovazioni digitali, ci costringe a ridere di noi stessi e delle nostre abitudini.


Il racconto alterna momenti leggeri a riflessioni più serie, suggerendo che il vero progresso non è tanto nell’adozione acritica delle novità, quanto nella capacità di gestirle con consapevolezza. La domanda che accompagna il lettore è semplice ma spiazzante: siamo ancora padroni degli strumenti che usiamo, o siamo diventati loro dipendenti?


L’AUTRICE






















Francesca Carlini è nata a Sarzana (SP) nel 1971. Laureata in lingue e letterature moderne all’Università di Pisa, insegna inglese in una scuola secondaria di primo grado. Ha iniziato a scrivere durante la pandemia, seguendo esclusivamente ciò che la appassiona.


Con Dino e la tecnologia giunge al suo quinto impegno editoriale, dopo Prof! (2021), The Gothic Revival (2022), The Gothic Revival – English version (2023) e La scuola che verrà, la scuola che vorrei (2024). Le sue opere hanno ricevuto diversi riconoscimenti: Prof! è stato segnalato in concorsi dedicati alla narrativa contemporanea, The Gothic Revival ha ottenuto menzioni di merito in ambito saggistico, mentre La scuola che verrà, la scuola che vorrei è stato premiato per l’impegno educativo. Con Dino e la tecnologia l’autrice ha ricevuto la prestigiosa Targa di Pregio al Switzerland Literary Prize 2025, a conferma della qualità e dell’originalità della sua produzione letteraria.


Dino e la tecnologia di Francesca Carlini è pubblicato da Il Filo di Arianna nel 2025. Scritto in italiano e pensato per un pubblico a partire dai 10 anni, il volume è reperibile su tutte le principali piattaforme online, tra cui Mondadori, Feltrinelli e Amazon, oltre che sul sito dell’editore.

mercoledì 10 settembre 2025

Acqua e Pace: Scoglietti protagonista dei convegni di Subiaco e Assisi: Il direttore ISSUP presenta la sua visione per un futuro sostenibile



Una Riflessione Integrale sulla Pace Universale e la Sostenibilità

L'acqua, elemento primordiale che costituisce oltre il 70% del nostro pianeta Terra e in misura ancora maggiore nei bambini - questi piccoli esseri che incarnano la purezza originaria della vita - rappresenta molto più di una semplice risorsa naturale. Essa è il simbolo vivente dell'interconnessione universale che lega ogni cellula dell'organismo umano a ogni goccia degli oceani terrestri.

Il Paradigma dell'Interconnessione Universale

Come medico e studioso della pace universale, ho sempre sostenuto che l'umanità intera è paragonabile a un organismo umano composto da miliardi di cellule. Ogni individuo, ogni popolo, ogni nazione costituisce una cellula integrante del corpo unico dell'umanità. Questa non è mere metafora poetica, ma una realtà biologica e spirituale che dobbiamo comprendere profondamente per instaurare un'epoca di vera pace.

Quando una cellula del nostro corpo soffre, l'intero organismo ne risente. Similmente, quando una parte dell'umanità vive nell'indigenza, nella sottocultura o nella mancanza di nutrimento - non solo materiale, ma anche spirituale e mentale - l'intera famiglia umana ne è compromessa. Non si può assolutamente ammettere che una parte dell'umanità soffra mentre un'altra prospera nell'abbondanza.

L'Ecologia della Mente: Fondamento della Trasformazione

La mente umana, oggi come ieri - con le forme tecnologiche, industriali e postindustriali del presente, come con altre modalità del passato - rappresenta quell'aspetto dell'essere umano che necessita di una profonda armonizzazione. È la parte più disturbata, insieme allo stato emozionale, di gran parte dell'umanità contemporanea.

L'ecologia della mente significa risanare questi aspetti psico-neuro-endocrini ed emozionali che stanno alla base dei disturbi che generano conflitti interiori nell'individuo, conflitti interpersonali, conflitti familiari, fino alle tragedie ricorrenti che costellano la storia dell'umanità: i conflitti, le stragi, tutto ciò che va verso la distruzione anziché verso la costruzione di un futuro migliore.

Dalla Consapevolezza Individuale alla Pace Globale

La pace deve partire prima di tutto dalla coscienza, dalla consapevolezza di ogni singolo individuo. Ogni persona che nasce e si sviluppa deve comprendere che danneggiare, diminuire o inficiare un altro membro della famiglia umana - o anche un altro essere vivente del pianeta Terra - equivale a ferire se stesso.

Questo stato di coscienza va instaurato fin dalle giovani, giovanissime generazioni. È condizione sine qua non per realizzare un'epoca di pace autentica. Come insegnava la medicina ippocratica: "Prima non nuocere" - né a se stessi né agli altri.

Gli Eventi di Settembre: Scienza e Pace

  • Subiaco - "Acqua Maestra di Vita"

Il 18 settembre presso il Convento di San Francesco, il convegno organizzato da Anna Maria Tomei e l'APS "Comunità e Territori" vedrà la partecipazione di esperti nazionali e internazionali. L'evento, che unisce tre regioni italiane (Lazio, Abruzzo e Campania), culminerà con una cena di beneficenza per sostenere la ricerca della Fondazione Telethon, in particolare per bambini affetti da malattie genetiche rare come l'ADA-SCID.

  • Assisi - XVIII° Festival per la Pace

Il 20-21 settembre, in occasione della Giornata Internazionale per la Pace delle Nazioni Unite, Scoglietti parteciperà al festival organizzato dall'associazione "Artisti per la Pace". L'evento, giunto alla sua 18° edizione, integra seminari, conferenze e momenti artistici dedicati all'attuazione pratica della pace.

Il Messaggio Finale: "Prima Non Nuocere"

Come conclude il Dott. Scoglietti nella sua intervista, il principio fondamentale rimane quello della medicina ippocratica: "Prima non nuocere né a se stessi né agli altri".

Un messaggio semplice ma rivoluzionario che, se applicato consapevolmente da ogni membro della famiglia umana, potrebbe davvero trasformare il nostro pianeta in un luogo di pace, salute e sostenibilità per le generazioni future.


🎧 Ascolta l'intervista completa al Dott. Domenico Scoglietti
Durata: 10 minuti circa

Per maggiori informazioni:

Moda, capolavori di stile e tessuti d’eccellenza: la donna come icona contemporanea protagonista dell’International Fashion Week 2025 a Conversano

 Consegnati i Golden Muse Award 2025, i riconoscimenti ed assegnate borse di studio, stage e software del concorso New Generations. 

Moda, capolavori di stile e tessuti d’eccellenza: la donna come icona contemporanea protagonista dell’International Fashion Week 2025 a Conversano

 Un’edizione spettacolare al Castello Marchione: collezioni d’autore, premi internazionali e interventi istituzionali hanno celebrato la creatività italiana e internazionale. La presidente della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer Alessandra Giulivo: «Abbiamo portato a Conversano le collezioni di blasonate griffe»

Un viaggio tra arte, moda e cultura ha trasformato Conversano in un crocevia internazionale di stile. L’International Fashion Week 2025, dal 6 all’8 settembre, ha unito tradizione e innovazione, creatività e identità territoriale.

Michele Miglionico, Carmine De Santis, Michele Gaudiomonte, Les (art)ists e le firme Made in Polonia Ewa Zbaraszewska, Barbara Piekut e Rogowskie Bridal sono state le autorevoli firme che hanno dominato la scena ed incantato il pubblico dell’International Fashion Week al Castello Marchione illuminandolo e trasformandolo in un palcoscenico di pura meraviglia. Un evento che ha sprigionato un’esplosione di colori vibranti, tessuti sontuosi, accessori scenografici e idee rivoluzionarie, proiettando nel futuro le nuove tendenze della moda che consacrano una donna audace, sensuale, regina incontrastata del suo tempo.

Una settima edizione ad alta intensità, costellata di ospiti illustri e momenti indimenticabili. Fascino magnetico, raffinatezza, cura del dettaglio, eleganza assoluta e classe senza compromessi: queste le cifre stilistiche della femminilità contemporanea raccontata attraverso creazioni iconiche nella kermesse firmata dalla Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, associazione di settore moda dell’UNSIC, guidata da Alessandra Giulivo, che ha condotto anche la serata.

I PREMIATI GOLDEN MUSE AWARD

Michele Miglionico, con la sua collezione profondamente ispirata alle radici lucane, ha intrecciato tradizione, artigianato e spiritualità. Abiti che evocano la sacralità popolare e i simboli della cultura contadina, trasformati in creazioni d’alta moda.

Marisa de Lempicka, pronipote della celebre artista Tamara, ha ricevuto il Golden Muse Award per l’impegno nel preservarne l’eredità. In qualità di presidente del Tamara de Lempicka Estate, ha curato mostre, progetti editoriali e collaborazioni nel mondo della moda, mantenendo viva la visione della grande pittrice.

Carmine De Santis, con la maison De Santis by Martin Alvarez, ha portato il brand verso nuove sfide internazionali e ha confermato come l’eccellenza sartoriale possa dialogare con il design contemporaneo. Ha annunciato la prossima partecipazione alla New York Fashion Week.

Michele Gaudiomonte, profondamente legato alla Puglia, ha raccontato come il paesaggio locale influenzi la sua creatività. La sua cifra stilistica resta il dialogo tra memoria e innovazione.

Les Artistes, brand nato a Parigi nel 2012, ha rivoluzionato la moda trasformando la T-shirt in un manifesto culturale e in un simbolo globale di appartenenza. Alessandro Zotti, ricevendo il premio per il marchio, ha ringraziato con semplicità e orgoglio.

Le international fashion designer hanno conquistato la platea con un’esplosione di stile e originalità, accompagnate da Monika Jakiela, titolare e general manager della DMA Servizi.

Ewa Zbaraszewska, ispirata a pittura e architettura, ha presentato collezioni con richiami all’Art Déco e al Suprematismo, seguendo i principi della moda sostenibile.

Barbara Piekut, fondatrice di Moya Fashion, ha incantato con la collezione “Eterna”, un inno all’eleganza senza tempo, frutto della sua maestria nel ricamo a mano.

Rogowskie Bridal, con le sorelle Olga e Justina, ha proposto abiti che fondono tradizione sartoriale e innovazione, sottolineando come la Puglia possa diventare un crocevia creativo internazionale.

Spazio anche alla premiazione della pittrice internazionale Józefa Bednarz e al concorso New Generations, che ha visto tra i primi posti Miriam Cocchiara e Sofia Ferrante, studentesse dell’Istituto di moda Burgo di Palermo.


Ad acconciare e truccare le modelle pugliesi: Mary Borraccino (parrucco), Marisa Sardaro e Ilaria Dargenio del centro More (make-up).

Nel parterre di autorità, l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane; la delegata del consigliere regionale Mennea, Carmen Craca; il consigliere comunale di Polignano a Mare, Domenico Pellegrini. Per l’UNSIC, il presidente nazionale Domenico Mamone, il quale, oltre a fare un plauso per l’ottima riuscita dell’evento, si è soffermato sull’importanza e sul ruolo strategico che la CNGFD sta portando avanti in qualità di associazione del settore moda dell’UNSIC; il presidente regionale Puglia Giacomo Florio e i presidenti provinciali Mary Nardone (Bari), Tommaso Semeraro (Brindisi), Raffaele Falcicchio (Taranto), Nicola Signorile (Barletta).

Le autorità sono intervenute per consegnare i premi e plaudire ad un’iniziativa in grado di promuovere la moda d’eccellenza a Conversano, valorizzando il territorio pugliese grazie alla presenza di maison e personalità di grande prestigio.

Protagonista, anche, Piero Muscari, fondatore di Eccellenze Italiane, che ha ripercorso con emozione il suo legame con la moda e con UNSIC, ricordando la determinazione della presidente Alessandra Giulivo e l’empatia che ha caratterizzato l’incontro con il presidente Mamone.


All’indomani del Gran Galà di moda al Castello Marchione, la presidente Alessandra Giulivo e il presidente nazionale UNSIC, Domenico Mamone hanno dialogato con i docenti dell’indirizzo Industrie ed artigianato Made in Italy, sottolineando l’importanza di investire nei giovani come motore di innovazione culturale e produttiva.

Nel corso dell’incontro si è discusso della possibilità di avviare un protocollo d’intesa per strutturare collaborazioni stabili tra scuola e mondo della moda.

«La sinergia tra istituzioni, scuola e lavoro è fondamentale per costruire opportunità reali per le nuove generazioni» – ha ribadito Alessandra Giulivo, confermando l’impegno della CNGFD a sostenere progetti che valorizzano merito, formazione e identità italiana.


La redazione di Ideanews era presente con una nostra inviata speciale: Teodora Mastropierro titolare di Centro Moda Mastropierro in corso Umberto 125 Molfetta, la quale ha commentato: «Con grande orgoglio seguiamo eventi di questa portata che rappresentano l'eccellenza e l’innovazione nel panorama della moda internazionale. Un’ispirazione continua per chi, come noi, crede nel valore della creatività, dello stile e della formazione. Complimenti a tutti i protagonisti!»

Ostuni, Easygo presenta “Lavoro di rete e nuovi progetti”

Giovedì 11 settembre 2025 alle ore 17:30 presso la sede di Corso Mazzini 147, Ostuni, un Open Day per conoscere i servizi dell’associazione, condividere idee, presentare nuove progettualità e costruire sinergie durature tra operatori, enti e cittadini a beneficio della comunità locale e oltre


VALE COME INVITO ALL'EVENTO



L’associazione Easygo invita enti, operatori e professionisti del territorio all’incontro in programma giovedì 11 settembre 2025 alle ore 17:30 presso la sede di Corso Mazzini 147, Ostuni.


L’appuntamento rappresenta un’occasione concreta di dialogo e di confronto tra Terzo Settore e servizi sociali territoriali, con la possibilità di approfondire i progetti già attivi, scoprire le nuove iniziative in cantiere e condividere esperienze utili a generare cambiamento sociale. Sarà inoltre un momento per mettere in rete competenze diverse, creare nuove collaborazioni e rafforzare il ruolo del volontariato come motore di innovazione e di inclusione.


Nel corso dell’evento verranno presentati anche alcuni percorsi sperimentali che Easygo intende avviare nei prossimi mesi, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di servizi e rispondere con maggiore efficacia ai bisogni del territorio. Spazio sarà dato anche al racconto diretto dei protagonisti delle attività associative, così da rendere l’incontro più partecipato e concreto.


“Un’occasione per mettere al centro le persone e costruire, insieme, un percorso di inclusione e innovazione sociale attraverso il lavoro di rete” – spiegano da Easygo.


📍 Dove: Sede Easygo – Corso Mazzini 147, Ostuni
🕠 Quando: Giovedì 11 settembre 2025, ore 17:30
📩 Info e prenotazioni: 377 594 5653





Programma dell’Open Day


17:30 – 17:45 → Accoglienza dei partecipanti (consegna brochure e materiali informativi)
17:45 – 18:15 → Saluti iniziali e presentazione della mission a cura del Presidente Antonio Ippolito
18:15 – 19:00 → Presentazione e relazione a cura della Dr.ssa L. Saponaro
19:00 – 19:15 → Tavola rotonda “Lavorare in rete – Progetti futuri”, confronto con i professionisti e spazio alle domande del pubblico
19:15 – 19:30 → Saluti e chiusura a cura del Presidente Antonio Ippolito
19:30 → Rinfresco aperto a tutti i partecipanti

domenica 7 settembre 2025

L'Identità Digitale Europea: la falsa bandiera della protezione

Il Digital Services Act (DSA), presentato ufficialmente come una legislazione per la protezione degli utenti e in particolare dei minori, introduce un elemento che va ben oltre la sicurezza: l'Identità Digitale Europea. Questo strumento, che si propone di verificare l'età e l'identità online, è percepito da molti come il cavallo di Troia per un controllo capillare e totale delle nostre vite digitali.

L'obiettivo dichiarato è l'accesso sicuro ai servizi online, ma la realtà dei fatti è che questo sistema va a creare un unico punto di raccolta per una quantità spropositata di dati personali. Non si tratta solo di confermare l'età, ma di un vero e proprio portafoglio digitale che può includere informazioni sensibili come titoli di studio, licenze, cartelle cliniche e dati biometrici. L'intero sistema, esteso a tutti gli utenti senza distinzione di età, dai 16 ai 90 anni e oltre, rappresenta una centralizzazione senza precedenti che solleva un allarmante interrogativo sulla nostra sovranità personale.

Le piattaforme che non si conformano a queste nuove regole rischiano sanzioni altissime, fino al 10% del loro fatturato globale annuo. Una pressione economica così forte spinge i giganti del web ad adeguarsi rapidamente, rendendoli complici in un sistema che, sebbene presentato come uno strumento di tutela, rischia di soffocare la libertà di espressione e il diritto all'anonimato online.

No Grazie! Un monito da Roberto Nuzzo

Come sottolinea Roberto Nuzzo, maresciallo dell'Aeronautica Militare nella Riserva, il DSA e il Digital Identity Wallet non sono altro che una "pericolosa leva per la sorveglianza e il controllo totale". Presentati sotto la "falsa bandiera" della protezione, questi strumenti sembrano voler rendere inevitabile la nostra partecipazione a un sistema che ci rende tracciabili in ogni nostra attività online, trasformando la navigazione nel web in una costante perdita di privacy.

Se non accettato dalla maggioranza degli utenti, questo progetto fallirà. L'unica risposta possibile, di fronte a un'insidiosa normalizzazione del controllo digitale, è la resistenza. La nostra ferma e irremovibile risposta a questa ennesima invasione della libertà è: No Grazie!

L'intervista completa di Roberto Nuzzo è disponibile qui:

e su Facebook:


giovedì 4 settembre 2025

Grande successo a Molfetta per i 20 anni dell’Associazione Radio Idea e del Circuito Airplay

Nonostante la giornata festiva e la presenza di altri appuntamenti in città, l’evento del 31 agosto all’Anfiteatro di Ponente di Molfetta ha superato ogni aspettativa. L’occasione era speciale: i vent’anni dell’Associazione Culturale Radio Idea e del Circuito Airplay, celebrati con una serata che ha intrecciato musica, danza, moda e comicità davanti a un teatro praticamente pieno.

A guidare il pubblico, la direttrice artistica Lucia Catacchio, che ha dato ritmo e valore a ogni performance. L’energia del cast del DiscoNovità e le collaborazioni artistiche hanno reso l’evento un mosaico di emozioni e talento, confermando il ruolo di Radio Idea come spazio di crescita per tanti giovani artisti.

Sul palco non sono mancati i saluti delle istituzioni. L’assessore alla Cultura avv. Giacomo Rossiello ha sottolineato come “Molfetta si arricchisca grazie a eventi che sanno unire tradizione e innovazione, dando spazio ai giovani e tenendo viva l’identità culturale della nostra comunità. E guardando al futuro, sarà importante sostenere i prossimi appuntamenti: il DiscoNovità di Natale 2025 e, il prossimo anno, la grande festa per i 25 anni del Gala DiscoNovità, che rappresenta una tappa storica per la nostra città”.

Anche il vicesindaco Nicola Piergiovanni ha voluto evidenziare il valore dell’associazione, ricordando che “Radio Idea è un patrimonio culturale per Molfetta e per il territorio, un esempio di passione e continuità che sa unire più generazioni”. Ha poi ringraziato gli sponsor e la stilista Teodora Mastropierro per il loro contributo, sottolineando l’importanza di sostenere le attività locali con un invito chiaro: “acquistare nella nostra città significa rafforzare la nostra comunità e valorizzare il lavoro di chi ogni giorno investe sul territorio”.

Sono giunti anche i saluti di chi non ha potuto essere presente: avv. Robert Amato ha espresso un pensiero speciale: Faccio un grande augurio per questi vent’anni di attività della vostra radio, che ha accompagnato Molfetta e i molfettesi, dando la possibilità a tanti artisti emergenti di esibirsi e di mostrare la loro arte. Parole di vicinanza sono arrivate anche dall’assessore all’Urbanistica, avv. Sergio De Candia, che ha ribadito l’importanza del percorso quarantennale di Radio Idea per la città.

Il presidente Luigi Catacchio ha ringraziato il pubblico e i collaboratori, ricordando in particolare l’impegno di Lucia e Miriana Catacchio, colonne della radio insieme a tanti altri collaboratori dell’Associazione Radio Idea e del Circuito Airplay, da ogni parte d’Italia, hanno fatto sentire la loro calorosa presenza attraverso videomessaggi.

“Un pensiero speciale va a Gianfranco Sorangelo, direttore artistico musicale, e a Corrado Azzollini, direttore responsabile, figure che hanno contribuito in maniera significativa al percorso musicale, culturale ed editoriale di Radio Idea”.

La serata si è conclusa con un brindisi collettivo e tre grandi torte, simbolo di una festa corale che ha unito istituzioni, artisti e cittadini in un abbraccio di comunità.


Riviviamo insieme i momenti più belli della festa dei 20 anni di Radio Idea
Video della prima parte pubblicato su Youtube:  
 Video della seconda parte pubblicato su Youtube:
Video della terza parte pubblicato su Youtube:  
 Video della quarta parte pubblicato su Youtube:  
  Video della quinta parte pubblicato su Youtube:  
 Video della sesta parte pubblicato su Youtube:  
  Video della settima parte pubblicato su Youtube:

mercoledì 3 settembre 2025

Carovigno accoglie la “Nut Bolt Series”: il gioiello che nasce dall’inaspettato



Alla Galleria 32, il pubblico ha scoperto come il dado e il bullone, simboli di industria e funzionalità, possano trasformarsi in gioielli-scultura grazie alla creatività di Tarek Waked e Giorgia Pignatelli.

Non sempre la bellezza nasce da ciò che è prezioso in senso tradizionale. A dimostrarlo è stata la presentazione della Nut Bolt Series, la nuova capsule collection di Tally Marks, che domenica 31 agosto ha animato gli spazi raffinati della Galleria 32 di Carovigno.

L’evento, accompagnato da una cocktail reception, ha offerto al pubblico un percorso sorprendente: gioielli che non nascono da pietre rare o da forme consuete, ma dal linguaggio industriale. Il dado e il bullone, solitamente relegati al mondo della meccanica, diventano in questa collezione gli elementi chiave di un’estetica nuova, fatta di rigore e simbolismo.

In argento 925 e interamente realizzati a mano, i bracciali, gli anelli e le collane esposti hanno catturato l’attenzione per la loro capacità di fondere artigianato pugliese e design internazionale. Il gesto creativo di Tarek Waked, architetto libanese residente in Puglia, ha trovato una sponda ideale nell’esperienza orafa di Giorgia Pignatelli, erede di una tradizione familiare che da generazioni lavora il metallo prezioso.

Il risultato è una collezione che sorprende per coerenza e forza narrativa: la freddezza dell’oggetto tecnico diventa calore da indossare, metafora di connessione e resilienza. Non un esercizio di stile, ma un vero e proprio racconto tradotto in gioiello.


L’atmosfera della serata ha confermato la sensazione che Nut Bolt Series non sia solo un insieme di accessori, ma un progetto culturale: un invito a guardare oltre, a scorgere bellezza e significato anche negli oggetti più inattesi.

domenica 31 agosto 2025

A Carovigno la presentazione di “Nut Bolt Series”, la nuova capsule collection di Tally Marks


Argento 925, artigianato pugliese e design contemporaneo si incontrano nella collezione ideata da Tarek Waked e Giorgia Pignatelli. L’appuntamento è per domenica 31 agosto 2025, ore 19.00, presso la Galleria 32 di Carovigno

 

Carovigno si prepara ad accogliere il lancio ufficiale della nuova capsule collection “Nut Bolt Series”, firmata da Tally Marks, collettivo nomade di design fondato dall’architetto e designer libanese Tarek Waked. L’evento si terrà domenica 31 agosto 2025, alle ore 19.00, presso la Galleria 32 (via Vittorio Veneto 32), con una mostra e una cocktail reception.

Dopo le precedenti collezioni che hanno fatto dell’artigianato un ponte culturale – come gli accessori in pelle realizzati in Libano – Tally Marks torna in Puglia con un progetto che fonde approccio architettonico, ricerca artistica e maestria orafa. La collezione nasce dal dialogo creativo tra Waked e Giorgia Pignatelli, direttrice creativa di GP Gold ed erede di una storica famiglia di orafi italiani.



Interamente realizzata a mano in argento 925, la Nut Bolt Series reinterpreta il linguaggio industriale trasformandolo in gioielli-scultura dal forte valore simbolico. Il punto di partenza è un bracciale rigido che utilizza un dado e un bullone fusi come sistema di chiusura. Da questo gesto minimale e concettualmente radicale si sviluppa un’intera collezione di orecchini, anelli, collane e bracciali, accomunati dalla forma ottagonale del dado: elemento funzionale, industriale e al tempo stesso archetipico.

Le superfici lucide dell’argento dialogano con il corpo e la luce, mentre la decontestualizzazione – cifra stilistica di Waked – trasporta l’oggetto tecnico nel mondo dell’ornamento. In questo processo, il dado e il bullone smettono di essere semplici strumenti industriali per diventare simboli di connessione, resilienza ed eleganza contemporanea.

I protagonisti

 



·       Tarek Waked: architetto, interior e fashion designer, artista visivo e fondatore di Tally Marks. Libanese di origine e residente in Puglia, sviluppa capsule collection che esplorano l’ibridazione culturale, trasformando il contesto in un generatore di nuovi significati.

·       Giorgia Pignatelli: orafa e direttrice creativa di GP Gold, con oltre quindici anni di esperienza. La sua visione unisce tradizione e innovazione, mantenendo viva ed evolutiva l’arte orafa. La collaborazione con Waked per la Nut Bolt Series testimonia la sua capacità di aprire nuove narrazioni attraverso la materia.

Info Evento

📍 Galleria 32 – via Vittorio Veneto 32, Carovigno (BR)
📅 Domenica 31 agosto 2025, ore 19.00
👉 Mostra & Cocktail Reception

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