lunedì 20 ottobre 2025

Enrico Casartelli presenta il suo romanzo I tre gemelli imperfetti – Un viaggio nell’anima dell’imperfezione (Robin Edizioni).


Enrico Casartelli, scrittore e professionista dalle molteplici esperienze, torna con un nuovo romanzo intenso e coinvolgente, I tre gemelli imperfetti – Un viaggio nell’anima dell’imperfezione (Robin Edizioni). L’autore, nato in Brianza e residente in provincia di Como, guida il lettore in un percorso di scoperta interiore, in cui le fragilità personali diventano forza e possibilità di rinascita.

Nel libro tre gemelli – Giorgio, appassionato di scienza, Chicco, legato all’apparenza, e Sara, donna di successo ma calcolatrice – si trovano uniti da un’indagine che li costringerà a confrontarsi con verità dolorose e con le proprie resistenze al cambiamento.

Casartelli, intervistato da Mario Di Gregorio per IdeaNews, racconta la genesi del romanzo, il valore dell’imperfezione e l’attualità di un messaggio che invita ad accettarsi e a trasformare la fragilità in risorsa. Una conversazione che offre spunti di riflessione non solo letterari, ma anche profondamente umani.

L’intervista completa è disponibile su IdeaNews, con la possibilità di ascoltare la voce dell’autore e scoprire da vicino le sfumature di un libro che sa sorprendere e far riflettere.

Ascolta l'intervista audio:

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sabato 18 ottobre 2025

“Ostuni. Non mi cercare più…”: a Teano sarà presentato il nuovo thriller di Luigi Del Vecchio

A Teano la seconda presentazione del nuovo thriller di Luigi Del Vecchio, Generale-scrittore che torna a raccontare i segreti di Ostuni in “Non mi cercare più…”, sequel del suo romanzo d’esordio premiato in tutta Italia.

Dopo la prima nazionale prevista per sabato 18 ottobre nel Salone dei Sindaci del Comune di Ostuni, lo scrittore Luigi Del Vecchio, Generale della Guardia di Finanza in congedo, prosegue a Teano il tour promozionale del suo nuovo romanzo “Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice.

Il libro, sequel del fortunato thriller “Ostuni. Un’insospettabile presenza”, già presentato in tutta Italia e al Salone Internazionale del Libro di Torino, segna il ritorno dell’autore nella sua amata città bianca, nuovamente teatro di misteri e segreti.

La presentazione si terrà domenica 19 ottobre 2025, alle ore 17.00, presso la Sala del Loggione del Museo Archeologico di Teano, luogo di grande fascino e memoria storica. L’evento è patrocinato dal Comune di Teano e vede la collaborazione di Associazione Liberi OrizzontiPro Loco TeanoAssociazione Turistica Pro Loco di Teano e BorghiRotary Distretto 2101 – Sessa Aurunca e A.N.F.I. di Santa Maria Capua Vetere.

Porterà i saluti istituzionali l’Avvocato Giovanni Scoglio, Sindaco del Comune di Teano.


A moderare l’incontro sarà la dottoressa e ingegnere Florianna Golino, in rappresentanza dell’Associazione Liberi Orizzonti APS, mentre le letture di alcuni passi del romanzo saranno curate dal dottor Emiddio Scoglio, già dirigente dell’Università di Cassino.

L’appuntamento di Teano rappresenta l’inizio di un tour letterario nazionale che nei prossimi mesi toccherà numerose città italiane, tra cui Roma e Viterbo, per proseguire il dialogo tra letteratura, memoria e legalità che caratterizza la produzione narrativa di Del Vecchio.

IL LIBRO

“Ostuni. Non mi cercare più…”, pubblicato da Viola Editrice, è un thriller denso di tensione e introspezione.

Ostuni, giugno 2019: dopo un anno e mezzo dai delitti che avevano sconvolto la città, il commissario Vito Berlingieri è costretto a riaprire una ferita del passato quando un misterioso plico di documenti lo riporta sulle tracce di una violenza crudele e inspiegabile. Intanto, nelle campagne di contrada Pascarosa, un’ombra misteriosa osserva ogni sera una villa abbandonata, covando segreti pronti a riemergere e travolgere ancora una volta la “città bianca”.

Un racconto serrato e suggestivo, dove la psicologia dei personaggi si intreccia con le atmosfere uniche del territorio pugliese.

L’AUTORE

Luigi Del Vecchio è nato a Napoli il 24 agosto 1962. Generale di Brigata della Guardia di Finanza in congedo, ha prestato servizio in Puglia, Calabria e Campania, distinguendosi in attività investigative e di contrasto all’illegalità economica.

Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è iscritto nell’elenco dei Consulenti Tecnici d’Ufficio delle Procure di Napoli e Torre Annunziata.

È Consigliere Provinciale dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo di BrindisiPresidente della Commissione Rotary Foundation del Rotary Club di Ostuni e socio dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia e dell’A.N.F.I. di Ostuni.

Impegnato in attività benefiche e culturali, Del Vecchio ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Letterario Internazionale Oscar Wilde, la Menzione d’Eccellenza Accademica al Premio G. Belli dell’Accademia Tiberina di Roma e il Premio Internazionale Letteratura Spoleto Festival Art 2025.

Dal 2022 vive stabilmente a Ostuni, città che continua a ispirare la sua scrittura e nella quale ha ambientato entrambi i suoi romanzi:

  • “Ostuni. Un’insospettabile presenza” (Viola Editrice, 2021)
  • “Ostuni. Non mi cercare più…” (Viola Editrice, 2025)

venerdì 17 ottobre 2025

La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospita il Festival della Cooperazione Internazionale e il Patto di Collaborazione tra Ostuni, San Vito dei Normanni e Kobleve (Ucraina)


La Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà un evento chiave del Festival della Cooperazione Internazionale, in cui si approfondirà il Patto di Collaborazione tra Ostuni, San Vito dei Normanni e Kobleve (Ucraina), volto a promuovere pace, solidarietà, sviluppo sostenibile e relazioni di fratellanza tra le comunità europee e ucraine.

Nell’ambito della nona edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ospiterà un importante incontro dedicato alla firma e presentazione del Patto di Collaborazione tra il Comune di Kobleve (Ucraina) e i Comuni di Ostuni e San Vito dei Normanni.

L'evento si terrà venerdì 17 ottobre alle ore 17:00 presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, in Largo Mons. Italo Pignatelli 2.

Durante l'incontro saranno illustrate le linee guida del Patto, sottoscritto il 24 aprile 2025, volto a promuovere iniziative comuni in ambito sociale, culturale ed economico, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione, della rigenerazione economica, degli scambi culturali e della cooperazione tecnica.

Il progetto nasce come modello di collaborazione innovativo per affrontare le conseguenze della guerra e costruire ponti di solidarietà tra municipalità europee e ucraine.

«Con questo patto, intendiamo favorire un dialogo concreto tra comunità locali, sostenendo la popolazione ucraina e promuovendo la pace in Europa. La cooperazione e la solidarietà sono valori che la nostra banca sostiene da sempre, in linea con la propria missione mutualistica e territoriale», dichiara il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, Dott. Francesco Mario Zaccaria, che aprirà l’evento.


Interverranno, tra gli altri, l'Arch. Angelo Pomes, Sindaco di Ostuni; la Prof.ssa Silvana Errico, Sindaco di San Vito dei Normanni e Vice Presidente ANCI Puglia; la Prof.ssa Teresa Lococciolo, Presidente del Forum Società Civile di Ostuni; la Dott.ssa Laura Greco, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Ostuni; e il Dott. Angelo Moretti, rappresentante M.E.A.N. Modererà il dibattito il Prof. Nicola Moro, Vice Direttore del mensile Lo Scudo.


Sono previsti inoltre il collegamento in diretta con il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale di Kobleve, la partecipazione del Dott. Domenico De Candia, Console onorario della Moldova in Puglia, Basilicata e Molise, e del Dott. Licio Tamborrino, titolare della Scaff System, che presenterà il progetto Peace Village, realizzato in Ucraina.


«Il Festival della Cooperazione Internazionale rappresenta un’occasione di riflessione attiva sull’inclusione e la cooperazione, con uno sguardo rivolto al Mediterraneo e ai diritti delle persone con disabilità. Siamo felici di favorire questo dialogo tra popoli e istituzioni, rafforzando il senso di comunità e partecipazione», aggiunge il Dott. Franco Colizzi, Coordinatore del Festival.


L'iniziativa è organizzata dal Festival della Cooperazione Internazionale, con il patrocinio dei Comuni di Ostuni e San Vito dei Normanni, in collaborazione con associazioni e imprese locali, e con la partecipazione della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni in qualità di partner.

giovedì 16 ottobre 2025

Inaugurato a San Vito dei Normanni e a Ostuni la IX edizione del Festival della Cooperazione Internazionale: riflettori sul futuro delle istituzioni globali e la cooperazione tra citt


A Ostuni e San Vito dei Normanni prende il via la nona edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, promosso da AIFO e RIDS. Un’edizione dedicata al ruolo delle istituzioni globali e alla costruzione di nuovi ponti di solidarietà, con un focus sull’Ucraina e sulle relazioni tra città europee.


Dal 11 al 19 ottobre 2025, le città di Ostuni e San Vito dei Normanni ospitano la nona edizione del Festival della Cooperazione Internazionale, promosso da AIFO e dalla RIDS – Rete Italiana Disabilità e Sviluppo, con il patrocinio di enti locali e partner internazionali.


L’edizione di quest’anno, inserita nella Campagna AIFO per l’Inclusione 2025, affronta un tema di forte attualità: “La cooperazione internazionale e il futuro delle istituzioni globali”.


In un contesto segnato da conflitti armatidisastri ambientali e crescenti disuguaglianze, il Festival si propone come luogo di riflessione e di azione concreta, con l’obiettivo di rilanciare il ruolo delle istituzioni internazionali e promuovere una cooperazione fondata su pace, giustizia e inclusione.


Il Festival si è aperto sabato 11 ottobre a San Vito dei Normanni, presso Casa Carbotti (Corso Leonardo Leo) e lunedì 13 ottobre, alle ore 17:30, presso la Sala Mostre della Biblioteca Comunale di Ostuni, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Migranti nel Mediterraneo”.



L’incontro di Ostuni è stato introdotto dal giornalista Tiziano Mele e ha visto gli interventi di Valerio Carrozzo, figlio del fotoreporter Marcello Carrozzo, e di Franco Colizzicoordinatore del Festival.

 

La mostra – dedicata al lavoro di documentazione di Carrozzo – racconta le rotte, le speranze e le tragedie di chi attraversa il mare in cerca di una vita migliore. Un percorso di immagini che, come ha ricordato Colizzi, «ridà voce e dignità a chi troppo spesso viene dimenticato».


Il senso del Festival: interrogarsi sul futuro delle istituzioni globali


Nel corso dell’inaugurazione, Franco Colizzi ha sottolineato la centralità di questa edizione: «Quest’anno – ha spiegato – vogliamo rispondere a una domanda fondamentale: cosa sta accadendo alle istituzioni globali nate dopo la Seconda guerra mondiale per garantire la pace e la convivenza tra i popoli?»


Colizzi ha ricordato come, nel corso dei decenni, il sistema internazionale abbia costruito una rete di organismi e convenzioni – dalle Nazioni Unite al Tribunale Penale Internazionale, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità alle agenzie umanitarie – nate per promuovere la giustizia e prevenire i conflitti.


«Purtroppo – ha aggiunto – negli ultimi anni assistiamo a una crescente fragilità di queste istituzioni, spesso condizionate da interessi geopolitici, economici e militari. È una deriva che rischia di riportarci indietro nel tempo, quando la forza prevaleva sul diritto».


Il presidente ha poi citato il caso dell’OMS, ricordando come la pandemia abbia mostrato la necessità di un maggiore coordinamento globale: «Immaginare un mondo in cui ogni Paese deve salvarsi da solo sarebbe un fallimento dell’idea stessa di cooperazione internazionale».


Un focus sull’Ucraina e la cooperazione tra città


Tra i momenti centrali del Festival, il focus sull’Ucraina, che verrà presentato venerdì 17 ottobre alle ore 17:00 presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, in Largo Mons. Italo Pignatelli 2.


In tale occasione sarà illustrato il Patto di Collaborazione tra il Comune di Kobleve (Ucraina) e i Comuni di Ostuni e San Vito dei Normanni, sottoscritto il 24 aprile 2025.


«Kobleve – ha ricordato Colizzi – è una città che, per dimensioni e struttura, somiglia a Ostuni. Il gemellaggio nasce dal desiderio di costruire legami tra comunità che condividono la volontà di affrontare insieme le difficoltà del presente e di aprirsi a un futuro di pace».


Un Festival come spazio civico e di partecipazione


Il Festival della Cooperazione Internazionale si conferma un laboratorio di confronto e consapevolezza collettiva, dove la cultura, la partecipazione e la solidarietà diventano strumenti di costruzione della pace.


Attraverso esperienze concrete, testimonianze internazionali, mostre e dibattiti, il Festival intende rafforzare il dialogo tra cittadini, istituzioni e organizzazioni, contribuendo alla costruzione di un mondo più equo e inclusivo.


Ha concluso Colizzi: «Le istituzioni globali hanno senso solo se tornano a servire le persone e non il potere. La cooperazione deve restare il linguaggio universale della pace».

 

lunedì 13 ottobre 2025

“Quando il cielo è rotto” di Marcello Pradhan Setzu: la ricerca dell’infinito tra mente e universo

Pace, mente e relazioni: a Molfetta, un pomeriggio per rinascere insieme.


Ascolta il nostro servizio:

Sabato 18 ottobre, a Molfetta (Ba), Palazzo Turtur aprirà le sue porte per un incontro davvero speciale dal titolo “L’urgente necessità di una pace mentale, fisica e sociale”.

Un pomeriggio per fermarsi, respirare e ritrovare se stessi in un momento collettivo di ascolto e consapevolezza. 

Sarebbe riduttivo definirlo un semplice convegno, perché ciò che vivremo sarà qualcosa di molto più profondo e accessibile a tutti: un’esperienza che apre la mente su aspetti fondamentali dell’esistenza e ci fa capire quanto sia urgente ristabilire un equilibrio tra ciò che è essenziale e ciò che è solo apparenza. 

Precisiamo che l’incontro non ha finalità commerciali o promozionali di alcun genere, né è legato alla presentazione di pubblicazioni o vendite librarie, ma è concepito come un momento autentico di condivisione, consapevolezza e confronto umano.

In un mondo dove il futile è diventato indispensabile e il necessario un optional, questa occasione invita a mettere in pausa il rumore e a ricominciare da noi stessi.

L’incontro inizierà con una visita immersiva ai Musei degli Eredi della Storia e della Radio e Televisione, per riscoprire come comunicavamo e come vivevamo: un percorso che ci aiuterà a capire da dove veniamo per orientare meglio il nostro futuro. 

A seguire, la conferenza vera e propria, con due protagonisti d’eccezione. Il dottor Domenico Scoglietti, direttore scientifico e culturale di I.S.S.U.P. – la Scuola Internazionale di Studi per la Pace Universale – guiderà il pubblico in un viaggio tra mente, cuore e coscienza, mostrando come la pace non sia un concetto astratto, ma un percorso reale che parte da dentro di noi e si riflette nella società. 

Come afferma lo stesso Scoglietti, «al di là di quello che possiamo pensare, non ci sono solo i grandi gesti a livello internazionale o i grandi uomini di Stato: anche loro fanno parte dell’umanità. Se si riesce a diffondere uno stato di coscienza positivo, orientato alla pace, alla cooperazione e alla non violenza, ognuno di noi ha una parte importantissima da svolgere». 

Scoglietti sa come rendere semplici anche i pensieri più complessi: parla al cuore delle persone e riesce a far riflettere senza mai annoiare. 

Insieme a lui, la professoressa Antonella Nardelli, vicepresidente nazionale di I.S.S.U.P e responsabile della sezione Pedagogia di Pace. Con il suo linguaggio diretto e autentico, offrirà spunti di riflessione sull’educazione alla pace e sull’importanza di ricostruire relazioni umane vere, in un tempo dove troppo spesso ci si parla solo attraverso uno schermo.

Come sottolinea la Nardelli, «il benessere parte prima da noi stessi e poi dagli altri; speriamo che questo equilibrio e questa armonia possano in qualche modo essere raggiunti sia dagli educatori che da coloro che verranno educati». 

L’evento, organizzato dalle associazioni Eredi della Storia e Radio Idea, con il patrocinio del Comune di Molfetta, sta già suscitando grande interesse tra scuole, associazioni e cittadini. È un appuntamento che promette di lasciare il segno, perché invita a condividere pensieri, emozioni e consapevolezza, insieme, dal vivo, fuori dai social. 

L’appuntamento è per sabato 18 ottobre alle ore 18:00, a Palazzo Turtur, in via Preti 28, nel cuore del centro storico di Molfetta. 

L’ingresso è libero, ma è consigliata la prenotazione. Per informazioni, potete contattare i numeri 

WhatsApp 3392028772 (Eredi della Storia) e 3491821300 (Radio Idea)

Servizio su Youtube:

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