giovedì 25 settembre 2025

Repubblica Ceca e Puglia: nuove sinergie alla 88ª Fiera del Levante di Bari

Il Console Onorario Riccardo Di Matteo: «Un’occasione per rafforzare i legami con la Puglia nei settori della meccanica, della tecnologia e del turismo, promuovendo nuove opportunità di collaborazione economica e culturale».

Per il settimo anno consecutivo, la Repubblica Ceca rinnova la sua partecipazione alla Fiera del Levante di Bari, consolidando un appuntamento ormai divenuto punto di riferimento per lo sviluppo delle relazioni con l'Italia, ma in particolare con la Puglia e la città di Bari.

«La nostra presenza – ha dichiarato il Console Onorario della Repubblica Ceca in Puglia, Riccardo Di Matteo – non è soltanto un’attività di promozione, ma anche un modo per far conoscere da vicino la Repubblica Ceca, un Paese dinamico e ricco di opportunità nei settori della meccanica, delle tecnologie e del turismo. Sono qui per dialogare con le imprese e con i cittadini, per dare informazioni e per far comprendere quanto questo Paese possa rappresentare un partner strategico per la Puglia».

Il Console ha sottolineato come i rapporti bilaterali stiano crescendo: «Le imprese ceche investono molto in automotive, meccanica e innovazione tecnologica, ambiti che si integrano perfettamente con il tessuto produttivo pugliese. Allo stesso tempo, i rapporti turistici sono sempre più intensi: basti pensare a Praga, una delle capitali europee più visitate e apprezzate».


Nel corso della sua visita, il Console Riccardo Di Matteo ha anche fatto tappa presso lo spazio espositivo dedicato all’Associazione di Promozione Sociale “Uniti per l’Ucraina” e al Congresso nazionale delle Associazioni ucraine in Italia, incontrando Natalia Zabolotna, presidente della Regione ucraina di Vinnycja, e Oksana Rohova, presidente di “Uniti per l’Ucraina” e vicepresidente del Congresso nazionale. In questa occasione, Di Matteo ha ribadito l’importanza del dialogo interculturale e della collaborazione tra comunità, sottolineando il valore delle reti associative come strumenti di crescita e solidarietà.


Oltre alle attività istituzionali in Fiera, il Console Riccardo Di Matteo ha avuto un incontro con il presidente di Confindustria Bari BAT, Mario Aprile, con il quale ha discusso delle prospettive di rafforzamento dei rapporti economici e industriali tra la Repubblica Ceca e il territorio pugliese; con Lucia Di Bisceglie, nuova presidente della Camera di Commercio di Bari, con cui ha condiviso l’intenzione di promuovere iniziative congiunte a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese locali e della cooperazione commerciale tra i due Paesi. Ad entrambi, il Console ha consegnato il gagliardetto della Repubblica Ceca.


Inoltre, ha preso parte anche a un incontro promosso dall’Associazione Extralberghiero Terra di Bari – Confcommercio Bari BAT, durante il quale sono stati affrontati i temi legati alle prospettive di collaborazione e alle opportunità di sviluppo nei settori turistico e commerciale. In questa occasione Di Matteo ha evidenziato come il dialogo diretto con gli operatori economici locali rappresenti un passaggio fondamentale per trasformare la cooperazione in progetti concreti.

Di Matteo ha infine voluto evidenziare l’apprezzamento per l’organizzazione della manifestazione: «Ho trovato una Fiera molto attiva e dinamica, capace di attrarre operatori da tutto il mondo e di offrire un contesto ideale per sviluppare nuove relazioni economiche e istituzionali». Ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al presidente della Fiera del Levante, Gaetano Frulli, per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento.


lunedì 22 settembre 2025

Visual e Vetrinisti protagonisti a “Moda a Impatto Zero – La rivoluzione parte dal Sud”

L’evento, svoltosi il 14 settembre 2025 alla Casa delle Tecnologie Emergenti (Fiera del Levante), ha riunito istituzioni, imprese e professionisti per discutere di sostenibilità e innovazione nel settore moda e tessile in Puglia

A Bari, il 14 settembre 2025, presso la Casa delle Tecnologie Emergenti, nel Padiglione 169, Fiera del Levante, si è tenuto il talk “Moda a Impatto Zero – La rivoluzione parte dal Sud”, un incontro dedicato alle strategie sostenibili e innovative per il futuro della moda e del tessile in Puglia, che ha visto protagonista l’Associazione “Vetrinisti & Visual Europei”, presieduta da Giuseppe Marco Pasquarella.

Moderato da Marilù Fiore, l’evento ha visto il coinvolgimento di numerosi esperti e rappresentanti del settore, tra cui:

  • Tommaso Di Noia, Professore di Intelligenza Artificiale e Machine Learning al Politecnico di Bari;

  • Mauro Chezzi, Vicedirettore Confindustria Moda e referente associativo del Consorzio Retex.Green;

  • Cataldo De Luca, Presidente “Sezione moda” di Confindustria Bari-BAT;

  • Enrico Dilonardo, Presidente “Sezione tessile e abbigliamento” di Confindustria Taranto;

  • Stefano Cristaldi, Direzione Centrale Servizi alle Imprese, Marketing e Innovazione per l’Agenzia ICE;

  • Giuseppe Marco Pasquarella, Presidente Associazione “Vetrinisti & Visual Europei”;

  • Ivana Pantaleo, Ecostilista di Nanaleo Clotherapy e docente di sostenibilità della moda;

  • Antonio Seggioli, Amministratore Unico di Projectfarm Srl;

  • Roberta Marchese, Storica dell’arte, della moda e del costume.

Le conclusioni sono state affidate a Salvatore Toma, Vicepresidente di Confindustria Moda nazionale con delega al Centro-Sud.

Di particolare rilievo l’intervento di Giuseppe Marco Pasquarella, che ha sottolineato il valore della vetrinistica come linguaggio strategico della moda e del commercio. Attraverso l’uso di luci, colori, materiali e storytelling, la vetrina diventa oggi un potente mezzo di comunicazione capace di attrarre, emozionare e orientare le scelte dei consumatori.

«La vetrina non è solo uno spazio fisico, ma una vera e propria narrazione visiva che parla in silenzio e dice moltissimo – ha dichiarato Pasquarella –. È ciò che ci fa fermare, entrare, desiderare. Oggi il vetrinista è un professionista completo: non solo decoratore, ma esperto di comunicazione visiva, marketing e trend, capace di collaborare con designer, stylist, architetti e responsabili vendite. Ogni allestimento deve essere bello, funzionale e coerente con l’identità del brand.»


L’Associazione Vetrinisti & Visual Europei, ha ribadito l’impegno a promuovere formazione, eventi e collaborazioni per sostenere la crescita di questa professione, sempre più centrale nel retail e nella moda sostenibile.

L’iniziativa ha confermato come la Puglia stia assumendo un ruolo da protagonista nella transizione sostenibile della moda italiana, valorizzando innovazione, competenze e creatività.

 

Il Consolato Onorario della Slovenia per la Puglia e Molise alla 88^ Fiera del Levante di Bari: relazioni turistiche, economiche e culturali in crescita

Presenza istituzionale di Ferdinando Parente, Console Onorario della Slovenia per la Puglia e Molise, e di Breda Korosec, Ministra Plenipotenziaria per gli Affari Economici dell’Ambasciata slovena a Roma; focus su turismo, ricerca e innovazione, energie rinnovabili, intelligenza artificiale e connessioni mediterranee: la Puglia come ponte naturale per rafforzare i rapporti turistici, economici e culturali



Nel quadro della 88^ Campionaria Internazionale della Fiera del Levante di Bari, la Repubblica di Slovenia conferma la propria presenza con uno spazio espositivo istituzionale, rappresentata dal Console Onorario per la Puglia e Molise, Ferdinando Parente, e dalla Ministra Plenipotenziaria Breda Korosec, responsabile per gli affari economici presso l’Ambasciata di Slovenia a Roma. La partecipazione è considerata strategica per il rafforzamento delle relazioni bilaterali e per l’intensificazione dei rapporti commerciali e culturali, in particolare nei comparti turismoenergia verdetrasformazione digitale/IA e logistica.

Per il Consolato si tratta della seconda presenza ufficiale alla Fiera, occasione per consolidare un dialogo continuo con istituzioni e imprese, ma anche contatti diretti con aziende pugliesi interessate a collaborazioni in ambito turistico, agricolo e tecnologico. Questa presenza rafforza il ruolo del Consolato come punto di riferimento stabile per la creazione di sinergie tra le due realtà e per l’avvio di progetti condivisi di lungo periodo.

Il percorso comune si sviluppa lungo direttrici complementari: dal turismo sostenibile, con itinerari slow e un’attenzione alla qualità dell’accoglienza, alle rinnovabili e alla decarbonizzazione, attraverso filiere green, idrogeno e comunità energetiche; dalla ricerca e innovazione – in particolare sull’intelligenza artificiale, con progetti congiunti – all’agroalimentare e alla trasformazione, che valorizzano i territori pugliesi e sloveni con filiere corte e apertura all’export; fino alla logistica e all’intermodalità, con il potenziamento dei corridoi adriatico–mediterranei e delle connessioni portuali.

La Puglia come crocevia mediterraneo

Quest’anno il tema della Fiera è «Soffia a Levante. La pace costruisce ponti, il commercio li attraversa», una visione che mette al centro la forza del dialogo e l’importanza degli scambi internazionali, in un momento storico in cui costruire connessioni è più che mai necessario. In questo contesto, la Puglia si conferma un ponte naturale tra Mediterraneo e Balcani: un contesto ideale per nuove sinergie economiche e culturali tra Slovenia e Sud Italia, con ricadute su competitività, sostenibilità e occupazione qualificata. Questo ruolo di cerniera geografica e culturale consente alla regione di proiettarsi come piattaforma privilegiata per scambi commerciali, iniziative di ricerca congiunta e programmi di cooperazione transnazionale, rafforzando la sua vocazione di crocevia mediterraneo e favorendo rapporti più stretti con l’Europa centro-orientale e in particolare con la Slovenia.

«È una presenza che consolida i rapporti tra Slovenia e Italia, e in particolare tra Slovenia e Puglia. La Fiera, alla sua 88ª edizione, ci permette di valorizzare affinità profonde: l’amore per la terra, la cura dell’agricoltura e delle filiere, e sinergie in ricerca tecnologica, energie rinnovabili e intelligenza artificiale. È anche l’occasione per rafforzare un dialogo costante con le istituzioni locali e le imprese, creando le condizioni per una collaborazione sempre più strutturata e proficua», ha dichiarato Ferdinando ParenteConsole Onorario della Repubblica di Slovenia per la Puglia e il Molise.

«La Puglia offre opportunità enormi di sviluppo: possiamo trasformare queste sinergie in imprese, progetti, turismo e amicizie che fanno conoscere meglio i nostri popoli e seminano pace», ha aggiunto Parente.

«La Puglia è importante per noi: l’Italia è uno dei principali partner commerciali della Slovenia e vogliamo rafforzare i legami anche con il Mezzogiorno, non solo nel turismo ma anche nell’imprenditorialità. La Fiera del Levante mi ha colpito per lo spirito positivo: crescita e innovazione sono la base per compiere ulteriori progressi nel Mediterraneo. Eventi come questo sono fondamentali perché permettono di avvicinare mondi diversi, ma affini, creare contatti concreti tra imprese e istituzioni e gettare le basi per progetti comuni che abbiano una prospettiva di lungo periodo», ha affermato Breda KorosecMinistra Plenipotenziaria – Affari economici, Ambasciata di Slovenia a Roma.

«Quest’anno la Slovenia presiede l’iniziativa MED9 e in ottobre è previsto un vertice a Portorose: il Mediterraneo è un’area strategica per la nostra azione», ha concluso Korosec.

Prospettive future

La partecipazione slovena alla Fiera del Levante è un passo concreto verso nuovi progetti congiunti su turismo sostenibileenergie rinnovabiliIA applicata alle filiere produttive e corridoi logistici adriatico–mediterranei. Nei prossimi mesi sono in programma tavoli tematici, la definizione di progetti pilota e un calendario di workshop per l’accesso a strumenti finanziari europei e nazionali.

Geoingegneria sotto processo: il Congresso USA, Roger Pielke Jr. e le domande ancora aperte


L’audizione del 16 settembre 2025 al Congresso degli Stati Uniti, intitolata “Playing God with the Weather – A Disastrous Forecast”, ha acceso un faro su una questione che fino a ieri restava perlopiù nei laboratori e negli articoli accademici: la geoingegneria, la modifica artificiale del clima, rischi e conseguenze poco esplorate.

Il testimone più ascoltato è stato Roger Pielke Jr., ricercatore senior dell’American Enterprise Institute, che ha presentato tre raccomandazioni principali al Congresso: una revisione scientifica rigorosa delle pratiche già esistenti, una legge federale uniforme che eviti zone grigie tra stati USA, e un accordo internazionale che impedisca test in ambienti esterni della geoingegneria solare. oversight.house.gov+1

Ascoltate il nostro esclusivo servizio dove vi riproponiamo i passaggi più salienti della relazione del dottor Roger Pielke Jr., ricercatore senior dell’American Enterprise Institute, uno scienziato che vanta oltre trent'anni di esperienza nello studio delle connessioni tra la ricerca atmosferica e le decisioni politiche:
Tra i “take-home points” più rilevanti:

Le definizioni di “geoingegneria” e “modifica del clima” sono spesso vaghe, e questo crea confusione negli studi e nella regolamentazione. oversight.house.gov

Attività di modifica del clima sono attive da oltre 70 anni, ma non esiste ancora prova certa che funzionino realmente o in modo controllato. oversight.house.gov+1

Tra i rischi citati c’è la potenziale alterazione della pioggia, danni all’ozono, effetti secondari non lineari sull’ecosistema, e l’incertezza su chi controlli lo “strumento meteo” se diventasse operativo. oversight.house.gov+2oversight.house.gov+2

Pielke ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che molti progetti di modifica climatica non sono mai stati sottoposti a valutazioni post-intervento, né pubblici report che ne misurino gli effetti reali. oversight.house.gov+1


Dettagli extra da considerare


La legge del 1972 americana (Pub. L. 92-305) definisce “weather modification” come qualsiasi attività con l’intento di causare cambiamenti artificiali nell’atmosfera. Questa definizione è centrale per capire quali pratiche potrebbero essere vietate. oversight.house.gov

Nel rapporto è sottolineato che molti Stati USA già hanno programmi di “cloud seeding” (semine nuvolose), ma regolamentati in modi molto diversi, e con risultati scientifici incerti. oversight.house.gov+1

Pielke ha invitato a non vedere la geoingegneria come un’alternativa facile al taglio delle emissioni: manipolare l’atmosfera è una questione rischiosa, che richiede valutazioni profonde, trasparenza e responsabilità globale. oversight.house.gov+1

Considerazioni:

Un dibattito che riguarda anche noi: la geoingegneria proposta potrebbe alterare fenomeni meteorologici che toccano anche l’Italia e il Mediterraneo. Le implicazioni etiche, ambientali e politiche sono globali, ma gli effetti spesso locali. Oggi vi portiamo dentro una vicenda che potrebbe riscrivere il futuro del nostro pianeta: l'audizione del 16 settembre 2025 al Congresso degli Stati Uniti sulla geoingegneria. Un evento che gli esperti definiscono 'storico', con un titolo che già da solo fa riflettere: 'Giocare con il meteo: una previsione disastrosa.

venerdì 19 settembre 2025

Class Action contro Pfizer: Quando i Cittadini Chiedono Giustizia per il Vaccino Covid-19

Il dibattito sulla gestione della pandemia di Covid-19 e sulle campagne vaccinali continua a essere un tema centrale nella nostra società, sollevando interrogativi e generando nuove iniziative. In questo contesto, sta prendendo forma un'azione collettiva di risonanza significativa: una Class Action contro Pfizer, promossa da cittadini che ritengono di aver subito danni o di avere dubbi non ascoltati riguardo al vaccino Comirnaty. Per fare chiarezza su questa complessa iniziativa, abbiamo avuto il piacere di ospitare ai microfoni di Ideanews Antonio Porto, Segretario Generale Nazionale del sindacato Osa Polizia e, in questa veste, presidente del comitato di scopo della Class Action Vaccino Covid-19.

Un'Azione Collettiva per Chiedere Risposte e Tutela

L'ingegner Mario Di Gregorio ha guidato l'intervista con Antonio Porto, svelando i dettagli di un'iniziativa che mira a dare voce a migliaia di cittadini. La Class Action Vaccino Covid-19 nasce, come spiegato da Porto, dall'esigenza di offrire una rappresentanza unitaria e strutturata a chi, a seguito della campagna vaccinale, ha manifestato perplessità o ha vissuto esperienze non adeguatamente considerate dalle istituzioni.

Ascoltiamo:

Le motivazioni principali che hanno spinto alla creazione del comitato di scopo sono tre:

  1. Tutela dei Diritti: Garantire ai presunti danneggiati la possibilità di far valere le proprie ragioni in modo collettivo, superando l'isolamento del singolo.

  2. Richiesta di Risposte Istituzionali: Chiedere chiarezza, risarcimenti e giustizia.

  3. Prove Sulla Conoscenza di Pfizer: Antonio Porto ha sottolineato che il comitato di scopo è in possesso di prove che indicherebbero come Pfizer fosse a conoscenza, già al momento dell'immissione in commercio o successivamente, di difetti del prodotto Comirnaty, dati dalle segnalazioni e dalle reazioni avverse. Questa circostanza, secondo Porto, rende possibile la promozione della Class Action in Italia.

Un Pool Difensivo Multidisciplinare per la Complessità della Causa

Per affrontare una materia così complessa, il comitato ha costituito un pool di avvocati altamente specializzati in diritto civile, penale, amministrativo e del lavoro. Porto ha evidenziato come questa scelta multidisciplinare sia cruciale, poiché le situazioni emerse possono toccare contemporaneamente più ambiti giuridici. La forza di questa squadra risiede nell'integrazione delle competenze e nel coordinamento costante, garantendo un approccio unitario e una tutela completa, non solo giuridica ma anche strategica. Gli avvocati coinvolti, inoltre, sono gli stessi che hanno già depositato una denuncia penale contro Pfizer, l'EMA e la Commissione Europea, possedendo quindi una profonda conoscenza della materia e della vasta documentazione in merito.

Come Aderire alla Class Action: Le Tre Classi di Adesione

La Class Action si struttura in tre diverse categorie di adesione, pensate per coprire diverse casistiche:

  1. Prima Classe: Dedicata a chi è stato vaccinato con Comirnaty di Pfizer e non lamenta patologie o danni a seguito della vaccinazione, ma intende comunque partecipare all'azione collettiva.

  2. Seconda Classe: Riguarda coloro che lamentano reazioni avverse o patologie insorte dopo la vaccinazione, spesso con difficoltà a identificarle o a trovare cure adeguate.

  3. Terza Classe: Rivolta agli eredi di persone decedute a seguito della vaccinazione.

L'unico requisito comune per tutte le classi è aver assunto il farmaco Comirnaty di Pfizer.

I passaggi per aderire sono semplici e dettagliati sul sito ufficiale: è sufficiente visitare www.classactionvaccinocovid19.org, scaricare il modulo dalla sezione adesioni, compilarlo, firmarlo e inviarlo con la documentazione richiesta all'indirizzo email dedicato (adesioni@classactionvaccinocovid19.org). Ulteriori informazioni sono disponibili anche sul canale Telegram "classactionvaccinocovid19".

Prossime Tappe e Aspettative Future

Antonio Porto si è detto convinto che la documentazione in possesso del comitato sia sufficientemente robusta per portare avanti l'iniziativa. Il primo passaggio cruciale è la raccolta delle adesioni e lo studio della documentazione fornita da ogni ricorrente. Successivamente, verrà assegnato a ogni aderente un consulente di parte che elaborerà una relazione tecnica, assegnando una classe specifica e quantificando l'eventuale danno. Solo dopo queste fasi preliminari, la Class Action sarà depositata nel tribunale competente, dove ogni tribunale italiano ha una sezione dedicata a queste procedure.

Conclusione

L'intervento di Antonio Porto ha offerto una panoramica completa su questa iniziativa legale, destinata ad avere una grande risonanza sociale e giuridica. La Class Action Vaccino Covid-19 rappresenta un tentativo significativo di milioni di cittadini di trovare risposte e giustizia in un capitolo delicato della storia recente.

Invitiamo i nostri lettori a consultare il sito ufficiale www.classactionvaccinocovid19.org per ogni informazione e per le modalità di adesione.

Qual è la vostra opinione su questa iniziativa? Avete esperienze o pensieri da condividere? Lasciate un commento qui sotto e partecipate alla discussione.

Intervista pubblicata su Facebook:

giovedì 18 settembre 2025

Ue: Confimprenditori, Discorso surreale e pericoloso di Von der Leyen a imprese tedesche


ROMA, 18 SET - “Il discorso pronunciato da Ursula Von der Leyen alle associazioni produttive tedesche non è solo surreale, è pericoloso. Mentre l’intera filiera dell’automotive, a partire proprio da quella tedesca, è sull’orlo del collasso a causa della follia green imposta dalla Commissione che presiede, la presidente Von der Leyen ha concentrato il proprio intervento sulle rinnovabili e sul nucleare, senza dedicare una sola parola alla crisi più grave che sta travolgendo l’industria europea. Non è possibile continuare ad ascoltare proclami ideologici mentre il settore dell’auto, che vale milioni di posti di lavoro e rappresenta uno dei pilastri della manifattura europea, sta morendo sotto il peso di regolamenti insostenibili e scadenze irrealistiche”.

Lo ha dichiarato il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo, a margine dell’incontro della presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, con gli industriali tedeschi.

Ascolta il nostro servizio su Radioidea e Circuito Airplay:

“Torniamo a chiedere al governo italiano di ribellarsi a questo Green Deal che sta distruggendo il tessuto produttivo del Paese. Servono scelte coraggiose, non la cieca obbedienza a direttive che rischiano di fare la fine delle imposizioni di Bruxelles sul vaccino obbligatorio: ricordiamo tutti l’ammissione dell’allora premier Giuseppe Conte che definì un errore quella scelta. Non possiamo permettere che si ripeta lo stesso copione, con la differenza che questa volta in gioco non è soltanto la libertà dei cittadini, ma la sopravvivenza stessa delle nostre imprese. Confimprenditori ribadisce con forza che l'Italia deve immediatamente smarcarsi da questa follia ideologica, difendere la propria manifattura e garantire futuro e lavoro a centinaia di migliaia di piccole e medie imprese che ogni giorno tengono in piedi l'economia reale, prima che sia troppo tardi.
Leggi anche l'altro nostro articolo: 
https://magazine.ideanews.org/2025/07/italia-allincrocio-tra-green-deal-e.html