domenica 21 dicembre 2025

Bari, il fantasy incontra la storia con “Gli occhi del predatore – Il circense”

Santa Teresa dei Maschi ospita “Gli occhi del predatore – Il circense”: un debutto letterario che trasforma la presentazione in esperienza narrativa

Un dialogo tra immaginazione e memoria dei luoghi ha caratterizzato la presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense, romanzo d’esordio di Pietro Lodovichi, andata in scena al Centro d’Arte Santa Teresa dei Maschi. L’incontro ha assunto la forma di un evento immersivo, capace di fondere racconto, performance e atmosfera, restituendo al pubblico un’esperienza culturale fuori dagli schemi tradizionali.

Il libro, edito da Secop Edizioni, si colloca nel genere fantasy ma affonda le sue radici in temi universali. Al centro della narrazione vi sono tre ragazzi e una principessa che, partendo da un piccolo paese, si ritrovano coinvolti nelle trame del mondo di Oswald, uno scenario immaginario in cui ogni scelta diventa decisiva. «Il libro parla di scelte, di quelle che riguardano i ragazzi ma anche gli adulti», ha spiegato l’autore. «Sono decisioni che segnano la vita di tutti e che ho voluto raccontare attraverso un mondo fantasy, che sento profondamente mio».

Nel corso della presentazione, Lodovichi ha riflettuto anche sul significato della cultura e sul valore dell’incontro con il pubblico barese. «Per me la cultura è curiosità», ha affermato. «È la voglia di conoscere ciò che non si sa. Scrivere e leggere servono proprio a questo: a imparare, a mettersi in discussione». Un messaggio che ha trovato una cornice naturale nella città di Bari e nei suoi spazi storici.

La scelta di Santa Teresa dei Maschi non è stata casuale. «Bari è una città ricchissima di storia, di chiese, di architetture che sembrano già scenografie di un racconto», ha osservato l’autore. «Un luogo come questo potrebbe essere tranquillamente uno dei set del mio libro». Le mura antiche della chiesa, oggi centro d’arte, hanno contribuito a creare un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione.

A rendere l’evento ancora più coinvolgente è stata una rappresentazione onirica ispirata al romanzo, con figuranti e momenti narrativi che hanno accompagnato il pubblico dentro l’universo del “Circense”. La voce narrante di Antonella Maria Loconsole (Assiah GDR ETS) ha dato ritmo e profondità alla narrazione, mentre il coordinamento dell’incontro è stato affidato a Raffaella Leone, PR di Secop Edizioni. Presente anche Laura Di Donna, che, vestita da principessa, ha contribuito a dare lustro all’evento.

Nel corso della serata è intervenuta anche Giovanna Castrovilli, che ha sottolineato l’importanza di eventi capaci di coniugare cultura e territorio: «Valorizzare luoghi storici attraverso iniziative culturali significa restituire loro una funzione viva, capace di parlare al presente e alle nuove generazioni».

Partner dell’evento AETB Confcommercio, BariExperience.com, InCittàBari, Spazio Art D’or di Stratos, Rinascita del territorio, Federico II Eventi, Secop Editore e Confcommercio Bari-BAT.

La presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense ha confermato come la letteratura fantasy possa dialogare con i luoghi della storia, offrendo nuove chiavi di lettura e trasformando la città in parte integrante del racconto.



lunedì 15 dicembre 2025

Fasano riscopre la colazione come gesto di cura: successo per il primo appuntamento del progetto “Colazione Consapevole”

Professionisti, produttori locali e cittadini insieme per un nuovo approccio al benessere quotidiano tra epigenetica, movimento e tradizioni alimentari rivisitate

Una colazione che diventa esperienza culturale prima ancora che nutrizionale. È il messaggio emerso dal primo incontro di “Colazione Consapevole”, tenutosi sabato 13 dicembre negli spazi del “House of excellence” di Happetito a Fasano e promosso da Alia Fastigia. L’iniziativa ha riunito medici, specialisti del movimento, produttori del territorio e un pubblico numeroso, curioso di capire come migliorare il proprio rapporto con il cibo partendo dal momento più sottovalutato della giornata.

L’obiettivo non era proporre una dieta, ma invitare a osservare e comprendere la colazione come rituale identitario, capace di incidere sull’umore, sull’energia e persino sulla prevenzione di alcune patologie. A sottolinearlo, un parterre di professionisti che ha intrecciato scienza, pratica e narrazione.

Accanto alla teoria, l’esperienza del gusto: il dottor Domenico De Mattia, nutrizionista esperto di nutrizione potenziativa, ha cucinato in diretta mostrando come comporre una colazione completa e appagante, dal frullato di mela e ricotta alle uova strapazzate fino alle crepes soffici. La parte pratica è stata anche l’occasione per parlare di integrazione mirata e microcarenze, con la degustazione di prodotti forniti da Piemme Pharmatech.

Un richiamo alla dimensione ancestrale dell’alimentazione lo ha offerto De Mattia: «Eravamo abituati a muoverci per procurarci il cibo: oggi quel valore si è perso. Non si tratta di tornare indietro ma di guardare con leggerezza alle nostre origini per costruire un benessere non ossessivo ma contemplativo. Il cambiamento parte da piccoli gesti che possono salvarci».

La dottoressa Manuela Delle Noci, endocrinologa, ha aperto l’incontro con un intervento dedicato al ruolo dell’epigenetica nel benessere quotidiano: «È stato un evento divertente, pratico ed emozionale. Serve proprio questo per iniziare: perché non è mai troppo tardi per cominciare bene. Lo stare bene è la chiave per stare meglio e ci motiva a proseguire. L’epigenetica ci insegna che possiamo usare i nostri geni a nostro favore attraverso gesti quotidiani, senza ossessioni: un piccolo errore non compromette un percorso costruito con consapevolezza».

Il collegamento tra cibo e movimento è stato affidato ad Alia Fastigia e alla chinesiologa Maria Rosaria Campanelli, che ha guidato i partecipanti in un breve risveglio muscolare. 

Spazio anche al mondo dell’apicoltura con Aldo Grosso, che ha portato in sala il profumo del miele in favo e il racconto di un prodotto naturale radicato nel territorio: «Abbiamo mostrato quanto sia semplice costruire una colazione intelligente. Se uniamo alimentazione corretta e movimento, possiamo evitare molte problematiche fisiche e ridurre il ricorso ai farmaci. È un messaggio che vale per tutti».

Tra i momenti più apprezzati, il “breakfast reversal”, un’inversione simbolica dell’ordine dei sapori: prima il dolce, poi il salato. Un esercizio pensato per rompere gli automatismi e stimolare un nuovo modo di percepire la colazione.

La giornata, arricchita dal supporto di Miss Freschezza per la fornitura di prodotti ortofrutticoli, si è conclusa con un clima di entusiasmo e partecipazione. De Mattia ha annunciato che il progetto proseguirà con nuovi appuntamenti a Fasano, Bari e Barletta, segnando l’avvio di un percorso che mira a rendere la colazione un pilastro di benessere per la comunità.

Un primo passo, dunque, verso una cultura del cibo più consapevole: non una prescrizione, ma un invito a riscoprire il valore dei gesti semplici.

Disconovità Natale 2025 a Molfetta: musica, danza e una tradizione che cresce nel tempo


Molfetta si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti musicali più attesi del periodo natalizio. Giovedì 18 dicembre 2025, alle ore 20:00, presso l’Auditorium della Parrocchia Madonna delle Rose in viale Giovanni Paolo II, andrà in scena “Disconovità Natale 2025 – 7ª Edizione”, evento realizzato con il patrocinio morale del Comune di Molfetta e con la partecipazione della Fidas, da sempre impegnata nella promozione della cultura della solidarietà.

“Disconovità Natale” non è un semplice spettacolo musicale, ma il risultato di un percorso lungo 25 anni di esperienza maturata nell’ambito della promozione artistica e radiofonica. Un progetto costruito nel tempo con rigore, competenza e una costante attenzione alla qualità, che ha permesso di creare un format riconoscibile e apprezzato dal pubblico.

Elemento centrale dello spettacolo è la selezione artistica e musicale, frutto di un lavoro accurato che privilegia voci, interpretazioni e contenuti autentici. Ogni artista viene scelto per il proprio valore espressivo e per la capacità di inserirsi in un contesto coerente, capace di offrire uno spettacolo elegante, coinvolgente e mai improvvisato.

La direzione artistica e la conduzione sono affidate a Lucia Catacchio, art director e presentatrice dell’evento, che firma anche la selezione musicale, affiancata in scena da Miriana Catacchio. Una scelta che garantisce continuità, identità e una visione artistica matura, costruita su anni di esperienza diretta nel mondo della musica e della radio.

Accanto alla musica, ampio spazio sarà dedicato alla danza, con la partecipazione di scuole riconosciute per serietà formativa e qualità artistica, capaci di arricchire lo spettacolo con coreografie curate e di forte impatto scenico.

Disconovità Natale 2025” si conferma così un evento gratuito di alto profilo, pensato per un pubblico ampio e trasversale, capace di unire spettacolo, cultura e impegno sociale in un momento di condivisione autentica per la città.


ARTISTI PARTECIPANTI:

Ale Di Frenza - Aurora De Bari - Deva - Elena Kos - Frain - Francesca D'urso - Libera Del Rosso feat. Pietro Pasquale Di Bisceglie - Local Tab - Lorè - Maria Francesca Tammacco - Pedro Singer 

SCUOLE DI BALLO:
Le Mille e una Passione – Trani e Dance Studio – Bisceglie

sabato 13 dicembre 2025

Molfetta, il verde ha bisogno di un piano: il forum di RADICI


Si è svolto a Molfetta il forum pubblico “Il verde ha bisogno di un piano”, promosso dall’associazione RADICI, nato dalla crescente preoccupazione per il progressivo consumo di suolo e per la perdita di verde urbano che la città sta vivendo da anni. Un fenomeno che appare ancora più evidente se si considera il calo demografico e la presenza di un Regolamento Comunale sul Verde Urbano che, nei fatti, sembra rimanere spesso disatteso.

Le segnalazioni raccolte dai cittadini parlano chiaro: alberi adulti eliminati, manutenzione carente, spazi verdi sempre meno curati. Da qui la scelta di RADICI di avviare un monitoraggio delle principali aree verdi cittadine, un lavoro tecnico e puntuale che ha iniziato a restituire un quadro concreto della situazione reale.

L’intervista, realizzata prima dell’avvio della conferenza, con il presidente di RADICI, Cosimo Sallustio, ha confermato la volontà dell’associazione di proseguire su questa strada con rigore e competenza, mettendo insieme dati, osservazioni e disponibilità collaborare con cittadini e istituzioni. Un approccio che punta a superare interventi episodici e a costruire finalmente una visione di lungo periodo.

Durante l’incontro sono state illustrate le funzioni fondamentali delle infrastrutture verdi, non come semplice arredo urbano ma come strumenti essenziali per contrastare i cambiamenti climatici, migliorare la salute e la qualità della vita urbana. E’ emersa con forza la necessità di una pianificazione seria, continua e verificabile.

Particolarmente significativi i casi studio locali presentati: dalla Lama Martina alla Villa Comunale, oggi segnata dall’assenza di irrigazione, dalla scomparsa dell’erba e da alberi visibilmente sofferenti; dal parco di Ponente alla cosiddetta “foresta urbana” della Madonna dei Martiri; fino alle esperienze di riforestazione dal basso e alle alberature stradali abbandonate. Situazioni diverse, unite però da una criticità comune: la mancanza di un vero Piano del Verde.

Il dibattito aperto con la cittadinanza ha evidenziato una richiesta chiara di maggiore trasparenza e partecipazione. Da qui la proposta di istituire un tavolo permanente di monitoraggio e di rafforzare il ruolo dei comitati di vigilanza e dei comitati di quartiere, strumenti fondamentali per affiancare le istituzioni e garantire un controllo costante sul territorio.

In chiusura, l’auspicio condiviso è che il lavoro intrapreso non resti un episodio isolato ma diventi un percorso stabile, professionale e concreto. La tutela del verde urbano  è una questione di salute pubblica, identità e futuro della città. A chi sta portando avanti questo impegno va un sincero augurio di buon lavoro.

In calce all’articolo è disponibile il servizio video dedicato all’incontro:

venerdì 12 dicembre 2025

Sinergitaly: “La Cucina Italiana Patrimonio UNESCO è una vittoria nazionale costruita dai territori”. Omaggio alle eccellenze

Dal trionfo a Nuova Delhi al ruolo di chef, ristoratori e produttori di Puglia: una rete di qualità che contribuisce a rafforzare l’immagine dell’Italia nel mondo

L’Associazione Sinergitaly, guidata dal Cav. Uff. Console Onorario della Repubblica Ceca in Puglia Riccardo Di Matteo, accoglie con entusiasmo il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, celebrato a Nuova Delhi alla presenza del Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Un risultato storico che premia l’identità gastronomica italiana e, allo stesso tempo, la capacità del Paese di esprimere una cultura che unisce tradizione, creatività, sostenibilità e un forte valore sociale.

Il contributo determinante della filiera agroalimentare italiana — dalle istituzioni agli chef, dai ristoratori ai produttori, dalle associazioni alla rete diplomatica — rappresenta la dimensione corale di questo successo. Il riconoscimento UNESCO non riguarda solo la cucina come insieme di ricette, ma una visione, un modo di vivere e un patrimonio culturale che affonda le radici nei territori e nelle comunità.


In questo quadro, Sinergitaly sottolinea con particolare orgoglio il ruolo della Puglia e delle sue eccellenze, che da anni contribuiscono a diffondere l’immagine dell’Italia nel mondo attraverso qualità, autenticità e innovazione. Tra queste spicca Pietro Zito, chef di Antichi Sapori ad Andria, considerato una delle voci più autorevoli della cucina di territorio, celebrato in paesi come Giappone e Cina. La sua filosofia gastronomica, radicata nella cultura agricola pugliese, rappresenta l’essenza stessa del patrimonio immateriale riconosciuto dall’UNESCO: rispetto per la terra, stagionalità, ritualità e sapienza contadina.

L’omaggio di Sinergitaly si estende anche a Villa Carafa, al Ristorante Il Pescatore e a Saporosa di Luca Sanguedolce, realtà che incarnano la capacità della Puglia di coniugare ricerca, tradizione e qualità. Tutte sono state premiate a Roma da Riccardo Di Matteo, riconoscimento che oggi assume un valore ancora più significativo alla luce del traguardo UNESCO. A queste eccellenze si affianca il Frantoio Muraglia, ambasciatore dell’olio pugliese nel mondo, simbolo di una cultura produttiva capace di trasformare la tradizione olearia in un linguaggio di design e identità territoriale.

Il successo ottenuto dall’Italia è dunque il risultato di un articolato ecosistema fatto di competenze, professionalità e storie che attraversano tutto il Paese. Sinergitaly ribadisce il proprio impegno nel sostenere e promuovere queste realtà, consapevole che il valore culturale della cucina italiana si rafforza attraverso il lavoro quotidiano di chi, nei ristoranti, nei frantoi e nelle aziende agricole, preserva e rinnova un patrimonio tramandato da generazioni.

Il riconoscimento UNESCO non è un punto di arrivo, ma una nuova opportunità: quella di continuare a valorizzare il ruolo dei territori, delle eccellenze e dei talenti che rendono la cucina italiana una delle espressioni culturali più amate e riconosciute al mondo. La Puglia, con i suoi protagonisti, ne è ancora una volta una delle testimonianze più luminose.

La Commissione Europea rinnova il mandato di Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima al pugliese Domenico Pecere


Un nuovo triennio di impegno europeo per rafforzare la partecipazione dei cittadini alla transizione climatica, consolidare la rete nazionale degli Ambasciatori e promuovere il ruolo dell’Italia nel Patto Europeo per il Clima


La Commissione Europea, attraverso la Direzione Generale Clima (DG CLIMA), ha ufficialmente rinnovato l’incarico di Ambasciatore del Patto Europeo per il Clima al pugliese Domenico Pecere, confermandolo per il quarto anno consecutivo all’interno dell’iniziativa dell’UE dedicata alla transizione climatica e alla partecipazione attiva dei cittadini.

 

«Sono felice di poter collaborare per il quarto anno consecutivo con la Direzione Generale Clima e con la rete europea degli Ambasciatori» dichiara Pecere, sottolineando l’importanza di un impegno costante a supporto delle politiche climatiche dell’Unione.

 

«Quest’anno si prospetta ancora più stimolante – aggiunge – poiché sono stato eletto membro del direttivo di EuCliPa.it, l’associazione nazionale che ha assunto il ruolo di Country Coordinator del Patto Europeo per il Clima».

Da giugno 2025, EuCliPa, è infatti diventata il nuovo punto di riferimento nazionale incaricato di sostenere e rafforzare la rete italiana degli Ambasciatori e dei Partner del Climate Pact.

 

Pecere potrà coordinare con maggiore efficacia eventi e attività, facilitando il dialogo tra ambasciatori, cittadini, istituzioni, imprese e realtà della società civile.

 

L’ambasciatore invita le istituzioni e le organizzazioni nel candidarsi a diventare Partner del Patto Europeo per il Clima.

 

Per ulteriori informazioni: www.Euclipa.it - https://climate-pact.europa.eu



martedì 9 dicembre 2025

JE SO PAZZO Music Festival: energia e talento all’Audizione Canora di Molfetta

Il 5 dicembre u.s. il Palazzo della Musica di Molfetta si è trasformato in un vero e proprio laboratorio di emozioni: 45 artisti pugliesi si sono messi alla prova nell’Audizione Canora di JE SO PAZZO Music Festival, il concorso internazionale nato 11 anni in memoria  dell’indimenticabile Pino Daniele e che ha poi assunto una connotazione sempre più ampia. Una giornata intensa, fatta di voci, storie, sogni e tanta voglia di mettersi in gioco. 

A valutare le performance è stata una commissione attenta e appassionata: i giudici dell’organizzazione, nonché presentatori Cinzia Tattini , Paolo Del Vecchio,  Marco Lacerenza, Francesca Fiorenza affiancati da una squadra di professionisti ed esperti locali molto stimati – Maurizio Pellegrini, Lucia e Luigi Catacchio e Frain.  La direzione artistica è stata affidata al maestro Sokol Preka Gjeorgji, mentre l' evento è stato diretto dalle associazioni Angelo Inglese e Il Carretto Teatro. 

Insieme i giurati hanno ascoltato ogni artista con cura, premiando non solo la tecnica, ma anche l’interpretazione e l’autenticità.

JE SO PAZZO Music Festival conferma così il suo legame con la Regione Puglia che ancora una volta ha dimostrato quanto il talento canoro locale sia vivo, energico e pronto a emergere. 

L'audizione live di Molfetta, frutto di sinergie importanti e di un duro lavoro da parte dell’organizzazione, ha portato nella cittadina un evento di altissima qualità e si è conclusa con grande entusiasmo: un’occasione preziosa per tanti giovani artisti che, grazie a questa tappa, hanno potuto esibirsi, crescere e farsi conoscere in un contesto nazionale che valorizza davvero la musica e chi la vive con passione.

Ancora un volta Molfetta, ha risposto presente, dimostrando la propria vocazione per la musica e la cultura che da sempre la contraddistingue! 

Chiusa questa selezione dal vivo, continuano i lavori per le fasi finali che si terranno la prossima estate in provincia di Roma e che prevedono una giuria prestigiosa con premi di grande valore, tra i quali un tour di almeno 5 date, un viaggio a Disneyland Paris e molti altri oltre all’organizzazione in loco di numerose masterclass, così come riportato sul sito ufficiale. 

Per ulteriori aggiornamenti, regolamento e prossime fasi, è possibile visitare il sito jesopazzo.com 

sabato 6 dicembre 2025

Educazione finanziaria al Liceo “Pepe-Calamo” di Ostuni grazie alla Fondazione Tertio Millennio Ets

Educazione finanziaria al Liceo “Pepe-Calamo” di Ostuni grazie alla Fondazione Tertio Millennio Ets: una mattinata dedicata alla consapevolezza economica dei giovani

La Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio Ets e la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni portano il percorso “Finanza Epica!” tra gli studenti delle quinte, con un evento formativo che unisce etica, responsabilità e strumenti per orientarsi nel mondo finanziario

La Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio Ets, in collaborazione con la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, ha portato l’educazione finanziaria al Liceo Scientifico e Classico “L. Pepe – A. Calamo” di Ostuni. La mattina del 5 novembre, presso l’auditorium del Liceo Pepe, circa 110 studenti delle classi quinte, sono stati coinvolti nell’evento “Finanza Epica!”, il percorso di educazione finanziaria cooperativa e mutualistica.

La Fondazione Tertio Millennio, l’organismo senza fini di lucro nato 25 anni fa all’interno del Credito Cooperativo, porta da anni nelle scuole italiane “Finanza Epica!”, un articolato e avvolgente percorso di educazione finanziaria che, al Liceo di Ostuni, è stato accolto con particolare interesse dagli studenti e dal corpo docente.

I lavori sono stati inaugurati dal Prof. Salvatore Madaghiele, dirigente scolastico del Liceo Pepe-Calamo, seguito dall’intervento del Dott. Leonardo Mansueto, direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che ha illustrato agli studenti che cos’è la cooperazione di credito e come funziona, mettendo in evidenza i valori che la caratterizzano e il ruolo di una banca di comunità, ovvero di una Banca di Credito Cooperativo.

Durante l’incontro, brillantemente condotto dal Dott. Marco Marcocci, formatore della Fondazione, sono stati affrontati diversi temi legati alla gestione del proprio denaro con costante interazione e dialogo con gli studenti.

Si è discusso a lungo dell’importanza del risparmio e della pianificazione finanziaria, coinvolgendo gli studenti in un lavoro di gruppo dedicato alla stesura di un budget personale, costruito sulle esigenze economiche di uno studente universitario fuori sede.

È stata proposta un’ampia panoramica sulle truffe finanziarie: si è partiti dal noto “schema Ponzi”, per poi accennare al tema delle banconote false e arrivare al phishing e ad altre sue diverse varianti.

Infine, si è affrontato il tema dei pagamenti digitali, soffermandosi in particolare sul corretto utilizzo delle diverse carte (debito, credito, prepagate) disponibili.

Non a caso l’iniziativa al “Pepe – Calamo” è stata resa possibile grazie alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che dal 1957, anno della sua fondazione, sostiene la “Città Bianca” ed il suo territorio.

Salvatore Madaghiele – Dirigente Scolastico Liceo Pepe-Calamo ha affermato: «Questi ragazzi, sotto la guida degli esperti della Banca di Credito Cooperativo, hanno riflettuto sull'importanza di fare scelte epiche in campo etico». Ha proseguito «Mi è stato consegnato un rendiconto di sostenibilità che ci fa capire quanto sia importante il valore delle banche di credito e di tutti gli istituti di credito in generale a supporto delle iniziative educative e di sostenibilità». Ha concluso il Dirigente Scolastico «Abbiamo bisogno di giovani che sappiano lavorare in team e in collaborazione con esperti interni ed esterni. La partnership con lo studio di credito cooperativo è un esempio concreto di questo.»

Leonardo Mansueto – Direttore Generale della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni ha dichiarato: «Incontri come questo, sono finalizzati a portare ai ragazzi informazioni di base sul funzionamento del sistema economico e finanziario». Ha spiegato «Oggi non si può prescindere da una conoscenza minima della finanza, anche perché i giovani sono continuamente a contatto con strumenti come Bancomat, carte di credito o bonifici. Avere informazioni corrette permette di evitare rischi e muoversi in modo consapevole». Ha infine sottolineato il Direttore Generale «Le nuove generazioni sono il futuro non solo della società ma anche della nostra banca. Lavoriamo molto per creare i soci e i clienti del futuro anche con iniziative come questa, oltre alle borse di studio e al gruppo Giovani Soci, che favorisce un dialogo costante con le nuove leve.»

Marco Marcocci – Fondazione Tertio Millennio ha spiegato: «Finanza Epica è un percorso di educazione finanziaria cooperativa e mutualistica che la Fondazione porta avanti da anni negli istituti secondari. È composto da nove moduli che spaziano dall'economia civile all'economia circolare, dalle criptovalute alle truffe informatiche». Ha fatto presente che «Gli studenti mostrano sempre grande entusiasmo grazie a un approccio dinamico e interattivo» e ha sottolineato come «La finanza è ormai parte dell'educazione civica e parlarne ai giovani, che saranno gli adulti di domani, è essenziale per prepararli a scelte consapevoli.»

L’evento “Finanza Epica!” ha confermato l'importanza della collaborazione tra scuola, fondazioni e sistema del credito cooperativo nel promuovere consapevolezza e responsabilità finanziaria nelle nuove generazioni.

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