domenica 26 gennaio 2025

l Sistema Energetico sotto Inchiesta: Crediti di Carbonio, Espropri e la Svolta del "Dopo-Green" - Un Approfondimento Esclusivo di Telecolor


In un'epoca in cui il dibattito ambientale è più acceso che mai, e le politiche green sembrano subire continui colpi di scena, un'approfondita analisi condotta durante la trasmissione "L'Altra Verità" su Telecolor ha svelato trame complesse e retroscena inattesi. Questa discussione ha permesso di comprendere come la gestione delle risorse energetiche, sotto l’egida dei crediti di carbonio e la devastazione che generano, stia muovendosi a seguito dei piani verdi globali verso una direzione oscura che tocca direttamente il tessuto socioeconomico.

L'articolo che segue riassume gli interventi più significativi dell’ultima puntata e in particolare il parere di chi non ha paura a rivelare ciò che accade in questa parte d’Italia.

L'Analisi del Ricercatore Alessandro Leonardi

Il ricercatore indipendente Alessandro Leonardi ha offerto una prospettiva critica sulla gestione delle politiche ambientali in campo energetico. Citando una sua pubblicazione "Apocalisse Green", ha spiegato come il fenomeno che stiamo affrontando stia entrando nel pieno del vivo, rivelando l'impatto delle logiche di gestione della sostenibilità sul settore agricolo, ma anche la loro attuale diffusione fino al livello dei libri scolastici. Leonardi ha esposto come si possa credere ad un ripensamento sul green e ad una svolta rispetto alla rotta assunta in questi ultimi anni, mostrando invece che la retromarcia sul clima dell’ex-presidente Trump sia parte di un cambio di direzione studiata a tavolino per preparare la strada verso altre finalità. Leonardi, facendo anche riferimento a precise leggi di riferimento tra cui i regolamenti del Parlamento Europeo e ai decreti emanati del Governo Italiano, è stato molto critico e preciso nello spiegare che questo repentino cambio di programma vada collegato alla gestione del PNRR con progetti strategici, definiti tali in base alla legge n. 108, il tutto condito anche dall’esproprio dei territori per arrivare all’obbiettivo strategico energetico previsto per il 2030, citando anche i terreni, in base alle aree di esproprio previsti dalla transizione energetica: Vercellese, Sardegna e i tanti altri ancora. Ha continuato l’intervento riferendosi poi alle superpotenze come le multinazionali e Big Tech che dopo aver creato le basi per questo disegno green, stanno ultimando il primo percorso con il cambio di programma da un controllo energetico, tramite il green, all’apertura totale per la fase finale che è relativa all’intelligenza artificiale che si riassumerebbe in questo scenario di progetti faraonici dove necessitano i terreni e le energie necessarie per le farm di mega server, senza tener conto delle condizioni ambientali. In chiusura del suo intervento ha sottolineato quanto sia cruciale “ andare in Sardegna a vedere di persona” le condizioni del disastro creato da queste logiche green poiché è qui, che meglio che in altri territori si può cogliere il segnale dell’imbroglio che è celato dietro questi provvedimenti di facciata.

La Testimonianza di Walter Erriu (Associazione "Sa Defesa")

Il fondatore dell’Associazione “Sa Difesa”, Walter Erriu, ha descritto in maniera cruda e senza filtri, come a partire dal 2021 sia stata sancita la devastazione ambientale del proprio territorio. Ricordando in particolare l’approvazione di provvedimenti legislativi come il “decreto legislativo n° 199 del novembre del 2021”, durante le politiche pandemiche ed evidenziando come i territori della Sardegna in poco tempo siano diventati bersaglio da colpire da parte delle grandi potenze finanziarie, con investimenti finalizzati all’accaparramento dei terreni da usare, in vista dei progetti legati alla trasformazione delle risorse.

L’esponente dell’associazione ha esposto una parte della verità ricordando come “Black Rock” abbia anche un ruolo nel progetto energetico dell’Italia come sponsor dei progetti inerenti al Tyrrhenian Link che peraltro in questa occasione è stata definita “solo uno dei tre cavidotti, che arrivano poi in Italia” denunciando inoltre le diverse tipologie di protesta adottata dalla sua associazione e in collaborazione con altri comitati sardi in cui sono state utilizzate anche forme di contestazioni sul territorio e presso il porto di Oristano, senza tralasciare il lato inquietante di chi non vuole che certe dinamiche, diventino dominio pubblico; tutto condito con il problema delle installazioni non benefiche nel settore ambientale che pur di produrre si va ad annullare completamente. Non da ultimo ha criticato pesantemente anche i vertici regionali a partire dall’elezione della dottoressa Todde poiché di fatti i vari appelli, a partire dalla raccolte di firme, e i tentativi di referendum promossi per ostacolare questo scempio e chiedere aiuto all’opinione pubblica, hanno finito con l’infrangersi con il silenzio e l’immobilismo che va collegato alla gestione del potere.

Conclusione

Attraverso una lettura incrociata delle considerazioni espresse, appare evidente che l’attenzione ai grandi progetti green debba tenere in seria considerazione come i processi decisionali, le concessioni date al “progresso tecnologico e green”, gli accordi bilaterali che le istituzioni realizzano anche con finanziatori poco trasparenti siano, a vario titolo, collegati alla fase finale che mira alla devastazione, la distruzione della ricchezza in mano alle famiglie e delle persone; si conclude la parte saliente. La situazione descritta appare complessa e che in Sardegna si possa “fare uno schema di lavoro” per far capire l’entità del disastro al pubblico ed è per questa ragione che a nome di tutti gli interlocutori di questo dialogo voglio ringraziare Telecolor del lodevole impegno profuso nell’opera di informazione che unita a Radio Idea e al circuito Airplay contribuiscono a diffondere informazione di altissimo valore sociale a quanta più gente possibile. La registrazione di questa interessante conversazione e la libera nostra sintesi con i punti principali di Alessandro e Walter che fanno da analisi e denuncia sull’inganno legato alla svolta nel campo energetico, sono in onda su Radio Idea e le radio del circuito Airplay.

Articolo e Sintesi a cura di Luigi Catacchio

 Siti di riferimento

Radio Idea Telecolor 

Ascolta la Sintesi Radiofonica

mercoledì 22 gennaio 2025

Molfetta: Tradizione, Cultura e Sviluppo tra Mare e Terra


Molfetta, comune pugliese con 57.305 abitanti (dati Istat 01/01/2024), rappresenta un perfetto equilibrio tra storia, tradizione, religiosità e innovazione. Situata nella città metropolitana di Bari, questa località si distingue per la sua vocazione culturale, economica e turistica, incarnando l'essenza autentica del Sud Italia.

Una città tra mare e storia

Con i suoi 15 metri sul livello del mare, Molfetta è un importante centro costiero, noto per il suo porto peschereccio e la lunga tradizione marinara. Il centro storico, con le sue stradine caratteristiche e i palazzi antichi, richiama l'atmosfera intima dei borghi italiani. Tuttavia, la città offre anche una dimensione moderna grazie alla zona industriale e al Fashion District Outlet, che ne rafforzano il ruolo di polo economico regionale.

Fede e tradizioni secolari

Due eventi principali definiscono il cuore culturale e spirituale di Molfetta:

1. La Festa della Madonna dei Martiri

Celebrata ogni anno il 7-8 settembre, questa festa in onore del copatrono di Molfetta è un momento di profonda devozione e partecipazione comunitaria. Il culmine dell’evento è la processione sul mare, dove la sacra immagine della Madonna viene portata su una barca, seguita da un corteo di imbarcazioni addobbate. La celebrazione include riti religiosi, fiere e spettacoli pirotecnici, attirando migliaia di fedeli e visitatori, sottolineando il legame indissolubile tra la città e il suo mare.

2. Le Processioni Pasquali

Durante la Settimana Santa, Molfetta si trasforma in un centro di intensa spiritualità. Le processioni pasquali, impreziosite da statue lignee di straordinaria bellezza, raffigurano i momenti della Passione di Cristo. Tra queste, la celebre “Processione dei Misteri” del Venerdì Santo è particolarmente suggestiva, con le vie della città animate da luci soffuse, musiche sacre e una partecipazione corale che coinvolge tutta la comunità.

Turismo destagionalizzato: la chiave per il futuro

Per attrarre visitatori oltre i periodi di alta stagione, Molfetta punta su iniziative legate alla cultura, all’enogastronomia e alla valorizzazione delle sue tradizioni. Eventi come le celebrazioni religiose, sagre autunnali e mostre storiche rappresentano un'opportunità unica per vivere il territorio in modo autentico e profondo. La città, inoltre, dispone di ben 360 strutture ricettive autorizzate (Registro regionale), pronte ad accogliere un elevato numero di turisti in occasione di eventi particolarmente importanti.

Associazioni culturali: il cuore pulsante della comunità

Molfetta vanta ben 212 associazioni, di cui circa 50 musicali e 121 culturali (dato: 2023 fonte: Comune di Molfetta). Tra queste, spicca Radio Idea, che celebra nel 2025 i suoi 20 anni di attività. L’associazione si distingue per l’organizzazione di eventi musicali di prestigio, come lo spettacolo DiscoNovità, che valorizza artisti emergenti e offre intrattenimento di qualità. Le associazioni culturali rappresentano una risorsa insostituibile per il territorio, favorendo la coesione sociale e la promozione della cultura.

Una città multifunzionale

Molfetta non è solo una città di tradizioni religiose e cultura; è anche un centro economico e commerciale che contribuisce al dinamismo della città metropolitana di Bari. La combinazione di turismo balneare, eventi culturali e attività economiche fa di Molfetta una località capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, promuovendo così il turismo destagionalizzato.

Dove parcheggiare al centro di Molfetta:

Il Parcheggio Garibaldi, vicino a Villa Comunale, Corso Dante e Lungomare, offre tariffe vantaggiose: con Fascia serale (00:01 - 16:59): 0,20 €/ora. e altre ore: 1 €/ora. Pagamenti con contanti, carta di credito, tessera ricaricabile o app digitali. Comodo ed economico per visitare il centro!

Eventi importanti: servizio navetta gratuito Park & Ride

Durante eventi significativi come feste patronali, concerti e manifestazioni di piazza, sono disponibili parcheggi strategici in periferia con un servizio navetta gratuito attivo dalle 16:00 alle 2:00.
Le navette, suddivise in tre linee urbane (Blu, Verde, Rossa), collegano i parcheggi principali con i punti di interesse e il centro città.
Una soluzione comoda, sostenibile e senza stress per vivere gli eventi senza il problema del traffico!

Conclusione

Molfetta incarna il fascino del Sud Italia: una città dove il mare incontra la storia, dove le tradizioni si fondono con la modernità, e dove la comunità si impegna a valorizzare il proprio patrimonio per il futuro. Che si tratti di passeggiare tra i vicoli del centro storico, partecipare a una processione religiosa o esplorare le sue attività moderne, Molfetta offre un’esperienza unica e indimenticabile per ogni visitatore. In sintesi, Molfetta può essere vista come un esempio di città multifunzionale, capace di coniugare tradizione, turismo e sviluppo economico.
Resta ora da chiedersi: come possiamo, come cittadini e amministratori, valorizzare ulteriormente queste qualità e far sì che il futuro della città rifletta pienamente il suo straordinario potenziale?

Sito istituzionale: https://www.comune.molfetta.ba.it/
Radio e TV storica di Molfetta: https://www.radioidea.it

Mappa con i luoghi più belli della città, realizzata da Roberto Ayroldi e Monica Azzollini

Miriana Catacchio intervista Silvia Tancredi e Gigi Rivetti


A tre anni dal terzo album ‘Love’, Silvia Tancredi torna sulla scena musicale con un nuovo singolo dall’atmosfera sofisticata: Life As Art, in uscita l’8 gennaio 2025. Distribuito da The Palma Music e Reload Music Italia (in collaborazione con Sony Music), il brano rappresenta un capitolo di grande eleganza e maturità artistica nella carriera della cantante.


Con un titolo evocativo, Life As Art è descritto dall’artista come “un viaggio attraverso la relazione tra l’essenza della vita e la libertà di espressione dell’arte”. La canzone fonde musica e significato, esplorando la capacità dell’arte di dare voce all’esistenza e alla sua complessità. Ad accompagnare il brano, il videoclip che Funweek mostra in anteprima, girato in due location d’eccezione. Si tratta delle sale di un nuovo spazio espositivo dedicato alle opere di Mario Giansone, artista torinese noto per la sua ecletticità, e del teatro STAGE4, recentemente inaugurato alle porte di Torino.

Nel video, Silvia Tancredi si muove tra opere d’arte e il palco teatrale, dando vita a un dialogo visivo tra le diverse forme di espressione artistica. La sua voce diventa un mezzo per trasformare forme e colori in suono, in una fusione perfetta tra arte visiva e musica. In un momento di particolare intensità, Silvia stessa si trasforma in creazione artistica grazie alle mani del celebre pittore Maurizio D’Andrea, vincitore della Triennale di Venezia 2024. Il singolo è frutto di un lavoro accurato e appassionato, prodotto dalla stessa Silvia Tancredi insieme a Luigi “Gigi” Rivetti.


Compositori: Silvia Tancredi, Luigi Rivetti
Produttori: Luigi “Gigi” Rivetti, Silvia Tancredi
Mix: Gigi Rivetti, Alessandro Ciola, Silvia Tancredi (Imagina Production, Torino, IT)
Mastering: Violette Furton (Dubway Studios, New York, US)
Autori: Silvia Tancredi
Press Office Manager Laura Frigerio e-mail: comunicati.frigeriopress@gmail.com

Il brano è andato in onda in heavy rotation dal 13 al 19 gennaio 2025 su Radio Idea e sulle radio del Circuito Airplay come "Disco Novità".

 

Video su Youtube:
Intervista di Miriana Catacchio Su Facebook

martedì 21 gennaio 2025

Duran Duran in concerto a Bari il 18 giugno 2025


In concerto alla Fiera del Levante di Bari
 
il 18 giugno 2025

A 40 anni dalla loro prima storica esibizione in Italia, nel 1985 al Festival di Sanremo con “The Wild Boys”, i Duran Duran, la leggendaria rock band Britannica, torneranno nel nostro Paese alla Fiera


Del Levante di Bari, il 18 giugno 2025
, per una serata indimenticabile prodotta da Bass Culture srl e da Nuova Fiera del Levante in collaborazione con D’Alessandro e Galli.

I biglietti per questo attesissimo concerto saranno messi in vendita venerdì 24 gennaio alle ore 10:00 su ticketone.it. Le prevendite esclusive inizieranno mercoledì 22 gennaio alle 10.00 per i membri della VIP Community dei Duran Duran. Per ulteriori informazioni, effettuare il LOGIN e cliccare su PRE-VENDITA nella sezione MEMBERS su www.duranduran.com

Inseriti nella Rock & Roll Hall of Fame nel 2022, i Duran Duran hanno venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo durante la loro illustre carriera di quattro decenni. Con 18 singoli in classifica negli Stati Uniti, 21 successi nella Top 20 del Regno Unito e ripetuti successi nelle classifiche italiane, da ultimo con il loro ultimo album in studio, la band si è affermata come uno dei gruppi più influenti e duraturi della storia della musica. Hanno anche scritto l'unico tema di James Bond che ha raggiunto il numero 1 in tutto il mondo e hanno collaborato con alcuni dei più famosi creativi della musica, del cinema e della televisione, tra cui David Lynch, che ha diretto uno dei loro film concerto di maggior successo. Tra i numerosi riconoscimenti, hanno ottenuto otto premi alla carriera e un'ambita
stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Formatisi a Birmingham nel 1978, i Duran Duran hanno abbracciato estremi artistici, emotivi ed estetici. I loro successi contagiosi e senza tempo, come Hungry Like the Wolf, Ordinary World e Rio, invitano i fan a ballare e cantare insieme, ma c'è una magia unica nel vivere la loro musica sotto il velo della notte. Rinomata per la perfetta fusione delle loro canzoni con la moda, il design e la tecnologia, la band ha continuamente spinto i confini della cultura pop, ridefinendo l'intersezione tra arte e innovazione.

Guidati dal carismatico cantante Simon Le Bon, affiancato dal tastierista Nick Rhodes, dal bassista John Taylor e dal batterista Roger Taylor, dopo decenni di carriera i Duran Duran sono ancora all'avanguardia e affascinano il pubblico di tutto il mondo con la loro creatività ed energia senza pari.

Il loro album del 2021, Future Past, ha ricevuto un ampio consenso da parte della critica, compresi gli elogi di Rolling Stone. Nel 2023, la band ha pubblicato il suo 16° album in studio, Danse Macabre, una raccolta dinamica di nuove canzoni, versioni rivisitate dei loro successi iconici e audaci cover.

Negli spettacoli italiani, i fan possono aspettarsi una scaletta ricca di successi leggendari della band, tra cui Girls on Film, The Wild Boys, The Reflex, Ordinary World, Come Undone e Rio. Le esibizioni comprenderanno anche brani tratti dal loro ultimo album, Danse Macabre, portando nuova energia al loro celebre repertorio.

DURAN DURAN ACCOMPLISHMENTS

● More than 100 Million Records sold
● 9 Gold Records
● 6 Platinum Records
● 3 Multi-Platinum Records
● 18 US Hit Singles
● 20 UK Top 20 Singles
● 8 Lifetime Achievement Awards
● 2 GRAMMY Awards
● 2 Ivor Novellos
● 2 BRIT Awards
● Star on the Hollywood Walk of Fame
● Award for Style presented by the city of Milan
● MTV ‘Video Visionary Award’
● O2 Silver Clef’s Spotify Lifetime Achievement Award
● ASCAP Golden Note Award
● Rock & Roll Hall of Fame Class of 2022

Biglietti e Prevendita

Vendita generale dalle ore 10:00 di Venerdì 24 gennaio, su https://www.ticketone.it/artist/duran-duran/

Pre-vendita locale: Giovedì 23 gennaio – ore 10.00, per ricevere il link occorre iscriversi gratuitamente alla newsletter Bass Culture su https://arep.co/m/bassculture

Pre-vendita Duran Duran VIP Community: Mercoledì 22 gennaio – ore 10.00. Per ulteriori informazioni, effettuare il LOGIN e cliccare su PRE-VENDITA nella sezione MEMBERS su http://www.duranduran.com

domenica 19 gennaio 2025

Aria, Acqua, Terra, Fuoco ed Etere: La Lenta Agonia degli Elementi Naturali

 

La distruzione degli elementi naturali: una riflessione sulla responsabilità dell'uomo

Gli elementi fondamentali della natura – terra, acqua, aria, fuoco ed etere – sono stati celebrati per millenni come le fondamenta stesse della vita, simboli di equilibrio e armonia. Tuttavia, con l'avvento dell'industrializzazione e di una politica spesso orientata al profitto piuttosto che alla sostenibilità, l'uomo ha progressivamente alterato questi elementi, sia per cause involontarie sia, sempre più spesso, attraverso azioni deliberatamente distruttive.

Aria: un cielo intriso di veleni

L'aria, simbolo di movimento e libertà, è diventata veicolo di inquinamento e tossine. La dispersione di sostanze chimiche nei cieli attraverso le cosiddette chemtrails, i carburanti degli aerei e i fumi tossici delle industrie ha trasformato il cielo in un campo di battaglia invisibile. Ogni respiro è carico di particelle dannose che compromettono la salute umana e il fragile equilibrio degli ecosistemi.

Acqua: il veleno che scorre

L'acqua, fonte di vita e purezza, è oggi contaminata da metalli pesanti, fluoro e microplastiche, elementi che danneggiano profondamente il nostro organismo. Mari e oceani sono vittime della ricaduta di sostanze tossiche, dello sversamento di materiali industriali, delle fogne e della decomposizione di rifiuti come PET e PVC. Queste microplastiche, ingerite dalla fauna marina, finiscono inevitabilmente sulle nostre tavole, chiudendo un ciclo tossico che coinvolge l'intero ecosistema.

Terra: il nutrimento avvelenato

La terra, simbolo di stabilità e fertilità, è ormai intrisa di pesticidi, diserbanti e sostanze chimiche crittogamiche utilizzate nell'agricoltura intensiva. Ogni frutto, ogni verdura, ogni pezzo di carne che consumiamo porta con sé tracce di questo avvelenamento sistemico. Nemmeno il bestiame e i suoi derivati – come latte e uova – sono immuni, poiché anch'essi subiscono gli effetti di un ambiente alterato e innaturale.

Etere: il campo delle radiazioni invisibili

Un tempo considerato il regno della spiritualità, dell'energia cosmica e dell'essenza divina che collega tutte le cose, oggi l'etere è attraversato da radiazioni pericolosissime. Le infrastrutture per la copertura del 5G e per l’Internet delle cose saturano l’ambiente con campi elettromagnetici i cui effetti sulla salute sono ancora oggetto di studio, ma che destano preoccupazione crescente.

Fuoco: distruzione e ricostruzione artificiale

Il fuoco, fonte di energia, passione e trasformazione, è sempre più spesso associato alla distruzione. Incendi devastanti consumano foreste e città intere, spesso legati a speculazioni economiche o scarsa gestione del territorio. In molti casi, questi spazi vengono ricostruiti seguendo i modelli delle smart city, che privilegiano l’efficienza e il controllo a scapito dell’ambiente naturale e della vivibilità umana.

Un appello alla responsabilità

Gli attacchi alla natura perpetrati dall'uomo sono una mostruosità che non può più essere ignorata. Stiamo trasformando il nostro pianeta in un luogo sempre meno ospitale, compromettendo la salute, la biodiversità e persino la nostra capacità di sopravvivere. L'aria, l'acqua, la terra, l'etere e il fuoco non sono più elementi vitali, ma vettori di un degrado che minaccia ogni forma di vita.

L’umanità deve ripensare il proprio rapporto con la natura. Serve un cambiamento radicale nelle politiche ambientali, un maggiore impegno nella sensibilizzazione e un ritorno al rispetto per il pianeta che ci ospita. Dobbiamo lavorare per ripristinare l’armonia perduta, affinché gli elementi tornino a essere simboli di vita e non di distruzione.

Conclusione:
Le generazioni future meritano un mondo in cui aria, acqua, terra, etere e fuoco siano nuovamente fonte di vita e non di paura. Ma la domanda è: siamo ancora in grado di invertire questa tendenza? Sta a noi, con scelte consapevoli e azioni concrete, dimostrare che non è troppo tardi.
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Luigi Antonio Catacchio

venerdì 17 gennaio 2025

Intervista a Raffaele Parisi: Il talento molfettese che ha fatto la storia della danza


Introduzione:

Benvenuti su IdeaNews! Oggi siamo onorati di ospitare il maestro Raffaele Parisi, un vero ambasciatore della cultura e del talento di Molfetta. Ballerino, coreografo e insegnante, Raffaele ha recentemente scritto una pagina di storia ottenendo il Certificato di danza classica livello 4 avanzato 1 su punte con distinzione, il massimo riconoscimento possibile. In questa intervista scopriremo di più sul suo percorso, sulle sue sfide e sui progetti futuri.

1. Raffaele, partiamo dal tuo recente traguardo. Cosa significa per te aver ottenuto questo prestigioso certificato di danza classica?

Raffaele Parisi: È stato un sogno che si è realizzato. Questo riconoscimento rappresenta anni di impegno, sacrifici e dedizione. Ho sempre creduto che la danza fosse più di un’arte: è un linguaggio universale, capace di superare barriere e unire le persone. Ottenere questo certificato dalla Royal Academy of Dance di Londra è una conferma che ogni sforzo vale la pena.

2. Il tuo percorso è unico perché in gran parte autodidatta. Quali sono state le sfide più grandi e come le hai superate?

Raffaele Parisi: La più grande sfida è stata la mancanza di risorse accessibili nei primi anni della mia carriera. Ho dovuto lavorare molto su me stesso, cercare costantemente ispirazione e formazione. Il supporto della comunità di Molfetta e l’opportunità di studiare presso la Royal Academy hanno rappresentato delle svolte fondamentali.

3. Les Dances è ormai un punto di riferimento per la danza a Molfetta. Cosa rende speciale la tua scuola rispetto ad altre realtà?

Raffaele Parisi: Les Dances è più di una scuola; è una famiglia. Qui non insegniamo solo la tecnica, ma trasmettiamo l’importanza di esprimere emozioni attraverso la danza. Inoltre, con il Centro Professionale Formazione Danzatori, offriamo percorsi specifici per chi vuole trasformare la passione per la danza in una vera professione. Ogni allievo viene valorizzato per il suo talento unico e incoraggiato a esplorare nuovi modi di comunicare attraverso il movimento.

4. Sei parte integrante di Disconovità da dieci anni. Quanto è importante questa collaborazione per te e per il tuo lavoro?

Raffaele Parisi: Disconovità è una tappa fondamentale del mio percorso. Collaborare con Radio Idea e creare coreografie per questo evento mi permette di coniugare tradizione e innovazione. Ogni edizione è una nuova sfida e un’opportunità per crescere artisticamente. È un onore far parte di un progetto che celebra la cultura e il talento locale.

5. Guardando al futuro, quali sono i tuoi obiettivi personali e professionali?

Raffaele Parisi: Continuare a crescere come artista e come insegnante. Il mio sogno è portare Les Dances e Molfetta su palcoscenici sempre più importanti, in Italia e all’estero. Voglio anche esplorare nuovi linguaggi coreografici, sempre mantenendo viva la passione e l’autenticità che mi guidano.

6. Concludiamo con una domanda sulla comunità. Quanto è importante il supporto di Molfetta per il tuo lavoro e come pensi che possa crescere l’interesse per la danza nella tua città?

Raffaele Parisi: Il supporto di Molfetta è stato ed è fondamentale. La città mi ha dato tanto, e il mio obiettivo è restituire ciò che ho ricevuto. Credo che eventi come gli spettacoli di fine anno accademico, i saggi di danza e i recital siano cruciali per avvicinare le persone alla danza. Sono occasioni per mostrare il talento dei giovani ballerini e per dimostrare quanto la danza possa arricchire la nostra comunità.

Conclusione:

Ringraziamo Raffaele Parisi per questa splendida intervista e per il suo impegno nel portare la danza a nuovi livelli di eccellenza. Non vediamo l’ora di vederlo in azione nei prossimi eventi a Molfetta e di continuare a seguire il suo percorso artistico straordinario.

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