sabato 31 agosto 2024
Annalisa Minervini intervista l′attore Fabio Bisceglie
mercoledì 28 agosto 2024
Intervista ad Andrea Terrezza: Tra Musica, Radio e Innovazione
1) Il nuovo brano "Diabolika" di Basico: Il 30 agosto 2024 uscirà "Diabolika", il nuovo singolo di Basico, prodotto da Andrea e distribuito da Tilt Music Production. Questo brano si distingue per le sue sonorità aggressive e per una storia affascinante che prende vita in un pub. Andrea ci spiega che "Diabolika" è nato da una collaborazione creativa con Basico, ispirata ai classici fumetti noir come Diabolik. L'obiettivo era quello di tradurre in musica le atmosfere oscure e misteriose di queste storie, utilizzando sintetizzatori e timbri particolari per creare una tensione palpabile. "Diabolika" promette di offrire non solo una canzone, ma un vero e proprio viaggio emotivo per gli ascoltatori.
2) Il successo di "Riviera Trend": "Riviera Trend" è un programma radiofonico che Andrea conduce con successo dal 1998, diventato un punto di riferimento per gli amanti della musica dance. Il segreto del suo successo, secondo Andrea, sta nella capacità di evolversi e di rimanere al passo con le tendenze musicali, dando spazio a nuovi talenti e generi emergenti. La continua interazione con gli ascoltatori attraverso i social media e la collaborazione con il Circuito Airplay hanno permesso al programma di mantenersi fresco e rilevante per oltre due decenni.
3) L'innovazione con Punto Audio e le Radio In Store: Andrea è anche il cuore pulsante di "Punto Audio", un'azienda che crea Radio In Store personalizzate per le aziende. Questo servizio offre numerosi vantaggi, come la capacità di creare un ambiente coerente con l'identità del brand e di influenzare positivamente l'esperienza d'acquisto dei clienti. Grazie alla musica e ai messaggi audio mirati, le Radio In Store non solo migliorano l'umore dei clienti, ma possono anche incrementare le vendite e rafforzare il legame emotivo con il brand. Andrea sottolinea l'importanza di una strategia audio ben strutturata, che può fare la differenza nel successo di un'attività commerciale.
4) "DiscoNovità Week" e la promozione dei nuovi talenti: Andrea ci parla poi di "DiscoNovità Week", un programma nato dalla collaborazione tra Radio Idea e il Circuito Airplay, che promuove settimanalmente un brano promettente. In un'epoca in cui è difficile per gli artisti emergenti farsi notare, questa iniziativa offre una visibilità significativa grazie alla trasmissione del brano su una vasta rete di emittenti. Andrea vede un futuro brillante per questo tipo di collaborazioni, con l'integrazione di piattaforme digitali e social media per ampliare ulteriormente l'impatto del programma.
martedì 27 agosto 2024
Bisceglie, verde pubblico, futuro compromesso?
Nel 2008 la collaborazione virtuosa tra Amministrazione e WWF realizzò il primo e unico censimento pubblico del verde cittadino: furono censite 229 specie diverse sul territorio, per un numero complessivo di 8108 esemplari, dei quali 6662 alberi e 1446 arbusti.
Di quell’impresa oggi rimane solo un ricordo e la fotografia odierna della situazione del verde cittadino fa impallidire: il numero totale degli esemplari è diminuito in quanto le palme delle canarie sono state decimate dal punteruolo rosso e tantissimi Pinus halepensis e Pinus pinea sono stati abbattuti e mai sostituiti, mentre la maggior pate delle querce sono ammalate.
Il tentativo di mettere a dimora nuove specie è fallito con la morte di centinaia di Chamaerops excelsa, in particolare nel parcheggio di Conca dei Monaci di Biceglie (BT).
Da allora la superficie verde totale, pari a circa lo 0,025 % del tessuto urbano, già piuttosto scarsa, è sensibilmente diminuita, mentre sono aumentate le 799 buche (aiuole vuote o tombate), cosicché ogni cittadino oggi può godere meno di quei 2,9 mq di verde calcolati 15 anni fa. Considerare il verde pubblico un mero elemento estetico dell’arredo urbano è anacronistico ed è penalizzante in termini economici, ambientali, sociali, agronomici e turistici.
L’assenza di un Piano di Gestione del verde impatta negativamente sul ciclo dell'acqua, sulla salubrità dell'aria, sulla termoregolazione degli spazi urbani e sulla mitigazione degli eventi estremi, così come testimonia il recente nubifragio.
A nostro avviso la pianificazione, la progettazione, la messa a dimora e la manutenzione del verde pubblico deve essere una priorità.
Purtroppo da anni assistiamo alla stroncatura degli esemplari esistenti ed alla realizzazione di spazi pubblici con pochi alberi, tutti eventi che apprendiamo da social network.
Di contro non esiste un dialogo sul tema e questa situazione si è incancrenita dopo la chiusura della Consulta dell’Ambiente e la mobilità sostenibile.
Eppure la Legge 14 gennaio 2013, n. 10 (Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani) ha stabilito che ogni Sindaco, alla fine del mandato, dovrebbe rendere pubblico il bilancio arboreo della città e dare conto di alberi secolari e storici, alberi abbattuti e alberi di nuova piantumazione con l'introduzione del "catasto" degli alberi. Questa norma è stata mai rispettata?
Lo abbiamo chiesto con PEC al Sindaco a gennaio 2022, senza ottenere riscontri.
venerdì 23 agosto 2024
Roberto Nuzzo intervista Piergiorgio Spaggiari
mercoledì 21 agosto 2024
Intervista all'Avvocato Mia Arena: Il Drammatico Impatto dei Fanghi Fluviali sull'Ambiente e sulla Salute Pubblica
In un momento in cui l'Italia sta ancora affrontando le conseguenze dell'alluvione devastante che ha colpito Faenza, siamo orgogliosi di presentarvi un'intervista esclusiva con l'Avvocato Mia Arena, referente del comitato "Ponte Romano", per comprendere meglio i gravi rischi legati ai fanghi fluviali.
🔍 Tema dell'intervista: Il drammatico impatto dei fanghi fluviali sull'ambiente e sulla salute pubblica, una delle questioni ambientali più urgenti del nostro tempo emerso dalla recente tragedia di Faenza. Una conversazione approfondita su come queste problematiche stiano influenzando la nostra società e cosa possiamo fare per proteggere il nostro futuro.
🎙 Non perdere questo approfondimento su un tema cruciale per la nostra salute e il nostro pianeta.
Tag: #AlluvioneFaenza #Ambiente #SalutePubblica #MiaArena #Sostenibilità #ProtezioneCivile
#FanghiFluviali #ProteggiamoIlPianeta
mercoledì 14 agosto 2024
Mauro Rango - Fondare un Nuovo Mondo: il ruolo della Moltitudine
lunedì 12 agosto 2024
Raccolta Rifiuti: Porta a Porta o Cassonetti Stradali? Qual è la Soluzione Migliore per le Nostre Città?
Articolo:
La gestione dei rifiuti urbani è un tema sempre più rilevante per le amministrazioni locali, che devono trovare un equilibrio tra efficienza, sostenibilità e praticità per i cittadini. In Italia, due sono i principali modelli di raccolta: il porta a porta (PAP) e i cassonetti stradali. Sebbene il porta a porta sembri essere la scelta ideale per promuovere la differenziazione e la responsabilizzazione dei cittadini, nella pratica quotidiana questo sistema può presentare notevoli sfide.
I Limiti del Porta a Porta
Il sistema porta a porta, se da un lato incentiva comportamenti virtuosi e permette un monitoraggio più accurato dei rifiuti, dall’altro può risultare problematico, specialmente per chi vive in abitazioni di piccole dimensioni. Gestire diversi mastelli in spazi ridotti, conservando rifiuti organici per giorni, può diventare un incubo, soprattutto nei mesi estivi. I cattivi odori, la proliferazione di insetti e il rischio di deterioramento del materiale organico rappresentano disagi non trascurabili. Inoltre, la frequenza di raccolta non sempre sufficiente costringe i cittadini a conservare in casa rifiuti problematici, come interiora di pesce o frutta marcia, con conseguenze igieniche non indifferenti.
Queste difficoltà pratiche possono portare ad un aumento dell'abbandono illegale dei rifiuti, vanificando gli sforzi per mantenere pulite le città.
Cassonetti Stradali e Isole Ecologiche: Una Soluzione più Pratica?
Alla luce di queste problematiche, i cassonetti stradali o, meglio ancora, le isole ecologiche di quartiere possono rappresentare una soluzione più pratica ed efficiente. Questi sistemi permettono ai cittadini di smaltire i rifiuti quando necessario, evitando l'accumulo di spazzatura in casa e riducendo il rischio di abbandono illegale. Le isole ecologiche, in particolare, potrebbero offrire un approccio ancora più ordinato e controllato, con centri di raccolta automatizzati accessibili 24 ore su 24, mantenendo comunque la differenziazione dei rifiuti.
Un Compromesso tra Ideale e Pratico
Il successo di un sistema di raccolta dei rifiuti dipende dalla sua capacità di adattarsi alle esigenze reali dei cittadini. Un modello ibrido, che combina la raccolta porta a porta per alcune tipologie di rifiuti con cassonetti o isole ecologiche per altre, potrebbe rappresentare la soluzione migliore. L'importante è che qualsiasi sistema adottato sia supportato da adeguate campagne educative e infrastrutture ben mantenute, che permettano un monitoraggio costante e un coinvolgimento attivo dei cittadini.
Le amministrazioni devono essere pronte ad ascoltare e adattarsi alle esigenze della popolazione, garantendo che i rifiuti siano gestiti in modo sostenibile, pratico e in grado di mantenere le città pulite e vivibili.
Tag:
#RaccoltaRifiuti #PortaAPorta #CassonettiStradali #GestioneRifiuti #CittàPulite #Ambiente #IsoleEcologiche #Sostenibilità #VitaUrbana #Praticità
Emergenza Climatica: Evento Istituzionale a Massafra (TA)
venerdì 9 agosto 2024
MODA DI PACE | Orsara di Puglia Intervista al dr. Domenico Scoglietti
giovedì 8 agosto 2024
A Massafra un Convegno Scientifico sull’Emergenza Climatica: Venerdì 9 Agosto in Piazza Vittorio Emanuele II
Tag: #Clima #Massafra #EmergenzaClimatica #CentroCulturale #Ricerca #Geoingegneria #CO2 #ScienzaDelClima #RobertoNuzzo #Sostenibilità #DibattitoScientifico #BarbaraWojciechowska
mercoledì 7 agosto 2024
Fuori ora il sesto singolo di Fire: Zingarè
Comitato UliVivo: «Raid in area protetta, ulivi secolari massacrati»
Centinaia di ulivi plurisecolari e monumentali massacrati alla Riserva Naturale di “Torre Guaceto”, area naturale protetta situata sulla costa adriatica dell'alto Salento, all’interno della Piana degli Ulivi Monumentali: lo denuncia il Comitato UliVivo.
«Zona umida di interesse internazionale, area marina protetta, Sito di Importanza Comunitaria (pSIC), zona di protezione speciale, Torre Guaceto non è un luogo qualunque: con la sua natura incontaminata, gli ulivi monumentali, le strutture tradizionali e i muretti a secco è l’habitat ideale per numerose specie animali e fiore all’occhiello del territorio pugliese - spiega il Comitato - Malgrado ciò, proprio la Regione Puglia, in questi giorni, ha permesso e sostenuto uno sfregio senza precedenti ai danni della Riserva. L’abbattimento scellerato di centinaia di ulivi plurisecolari e monumentali, addirittura censiti dalla Regione stessa, ha reso questo luogo idilliaco un cimitero a cielo aperto, dove oggi dimorano i resti di quelli che furono veri e proprio monumenti della natura».
«La distruzione a cui stiamo assistendo in questi giorni è resa possibile dalla Legge 44 del 2019 (art. 8ter) che consente per sette anni (fino a maggio 2026) di abbattere ulivi plurisecolari con una semplice comunicazione alla Regione senza alcun obbligo di attestare la positività dell’albero a Xylella e in deroga alla legge ordinaria e in completa assenza di valutazione di impatto ambientale e di valutazione ambientale strategica - prosegue il Comitato - Tale norma incostituzionale, non fonda su alcun presupposto scientifico e non rappresenta in alcun modo un recepimento della normativa europea, ma viene strumentalmente utilizzata per liberare suolo, spesso da destinare alla speculazione, al superintensivo e al fotovoltaico. Da quanto si apprende dalla stampa, la Regione Puglia ha attualmente stanziato 1,6 milioni di euro come risarcimento in favore degli operatori professionali e dei proprietari o conduttori di terreni per l’eradicazione delle piante suscettibili o infette a Xylella fastidiosa. L’attuazione di questa folle distruzione è stata confermata anche in un incontro tenutosi alla masseria Montalbano la sera del 9 luglio scorso, i cui relatori erano tutti concordi nel sentenziare la fine del paesaggio attuale perché, a loro dire, necessariamente subirà delle trasformazioni».
«Quanto è accaduto alla Riserva Naturale dello Stato “Torre Guaceto” sembra quindi essere solo l’inizio di una strage che, nei prossimi due anni, potrebbe portare alla completa deforestazione del Sud della Puglia. Con tutto ciò che ne consegue, per l’ambiente, il territorio, i suoi abitanti, l’economia locale, il turismo e la cultura di questo luogo» conclude il Comitato.
Fonte della notizia: https://www.terranuova.it/News/Ambiente/Comitato-UliVivo-Raid-in-area-protetta-ulivi-secolari-massacratilunedì 5 agosto 2024
Ideanews Magazine: Mary Tuosto
domenica 4 agosto 2024
Muore dopo due anni di Covid: i medici senza parole, cos'aveva fatto il virus al suo corpo.
Questo tipo di narrazione rischia di creare un clima di paura e ansia ingiustificata. Le menzioni di "50 ricadute" e di una "variante immuno-evasiva mutata 50 volte" sembrano esagerazioni mirate a incrementare l'allarmismo. Tali notizie spesso provengono da un sistema più ampio che può includere multinazionali e piattaforme di disinformazione, il cui obiettivo è screditare pareri difformi.
Crediamo fermamente nella libertà di informazione e nell'importanza di dare voce a tutte le opinioni, anche quelle che possono non essere allineate con la narrazione dominante. Questo principio è fondamentale per garantire un dibattito sano e democratico.
Invitiamo i lettori a rimanere critici e a cercare fonti diverse per avere un quadro completo e bilanciato delle notizie. La libertà di espressione e la trasparenza sono essenziali per combattere la disinformazione e proteggere il nostro diritto di conoscere la verità.
Qui la notizia: https://www.thesocialpost.it/2024/04/23/72enne-muore-due-anni-dopo-aver-contratto-il-covid-il-virus-era-mutato-50-volte-nel-suo-organismo/
giovedì 1 agosto 2024
L'OCCIDENTE VUOLE L'IRAN IN GUERRA
Passo dopo passo si va in quella direzione
di Anna Turletti
Passo dopo passo, colpo dopo colpo, le fiamme della violenza, della morte e del conflitto globale si stanno estendendo in tutto il Medio Oriente.
Ora è la volta di una nuova uccisione, precisa e mirata, di un altro esponente del fronte di Hamas da parte di Israele.
Che cosa è successo di preciso?
Poche ore fa, Il leader di Hamas Ismail Haniyeh è stato ucciso a Teheran da un missile israeliano, che ha colpito la sua abitazione, mentre lui si trovava nella capitale iraniana per assistere alla cerimonia di insediamento del nuovo presidente iraniano Masoud
Pezeshkian.
Il regime degli ayatollah ha proclamato tre giorni di lutto nazionale e ha promesso una dura risposta. Hamas è infatti protetto dall’Iran, così come Hezbollah, la milizia libanese, anch’essa colpita da Israele nelle ultime ore.
Il leader supremo dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha affermato che poiché l’attacco ha avuto luogo a Teheran, “consideriamo la sua vendetta un nostro dovere”.
Non si registra ancora nessun commento da Israele sull’attacco che ha ucciso Ismail Haniyeh, mentre gli Stati Uniti – così come l’Unione europea – non hanno nascosto la propria preoccupazione per una escalation in grado di coinvolgere l’intera regione.
Molti osservatori sottolineano che l’Iran non abbia intenzione di entrare apertamente in guerra con Israele. D’altra parte però, un’azione così eclatante eseguita nel cuore di Teheran, potrebbe innescare una spirale fuori controllo.
Infatti l’obiettivo (ci permettiamo di dire occidentale e sionista) sembra essere proprio questo: il provocare l’Iran fino al punto di costringerlo a entrare apertamente in guerra contro il mondo angloamericano-israeliano che tanto lo sta demonizzando, ma che in realtà vuole prendere in mano le sue ricchezze…con il fine ultimo di creare una guerra totale in Medio Oriente, ma anche di aumentare l’odio della popolazione occidentale nei confronti degli islamici
E tutto questo, mentre:
- in occidente qualcuno sta buttando benzina sul fuoco contro il mondo islamico, cercando nuove “finte” guerre sante, come per esempio è successo in Gran Bretagna, a Southport, dove una manifestazione (preparata ad arte) contro i musulmani è finita in rissa con la polizia, ma anche con l’accoltellamento e l’uccisione di 3 bambine, che nulla ne potevano.
- la popolazione di Gaza si sta spegnendo sotto la morsa dei crimini israeliani, nell’indifferenza complice dei paesi occidentali.
E ora magari tra pochi giorni, una risposta di sangue da parte dell’Iran…Un altro passo verso l’incubo…
Vi terrò aggiornati dal Medio Oriente, a presto
Anna Turletti