Non perdetevi l’intervista all’incredibile Silvana De Mari, medico, scrittrice e voce controcorrente su vari temi scientifici e sociali, condotta dall’ing. Mario Di Gregorio. Dalla sua esperienza come chirurgo in Etiopia alle sue posizioni controverse sul tema dei vaccini, che le sono costate la radiazione dall’Ordine dei Medici, la dottoressa De Mari ci porta dietro le quinte della sua visione unica della medicina e della vita.
domenica 27 ottobre 2024
Intervista esclusiva su Radio Idea e Circuito Airplay: Silvana De Mari racconta la sua visione della medicina e della società!
Non perdetevi l’intervista all’incredibile Silvana De Mari, medico, scrittrice e voce controcorrente su vari temi scientifici e sociali, condotta dall’ing. Mario Di Gregorio. Dalla sua esperienza come chirurgo in Etiopia alle sue posizioni controverse sul tema dei vaccini, che le sono costate la radiazione dall’Ordine dei Medici, la dottoressa De Mari ci porta dietro le quinte della sua visione unica della medicina e della vita.
Mario Albanesi: La storia della radio libera in Italia
E' ormai un mese quando Mario Albanese si è spento all'età di 92 anni Giovedì 26 settembre 2024. Giornalista e fondatore del CO.N.N.A. (Coordinamento Nazionale Nuove Antenne), Mario Albanesi non è stato solo un giornalista e attivista per la libertà d'antenna, ma anche un esperto di elettronica applicata, progettando apparecchiature utilizzate da diverse emittenti. Il suo lavoro pionieristico ha avuto un'influenza fondamentale sulla crescita e lo sviluppo delle radio e televisioni locali nel nostro Paese evitandone per molte anche la chiusura.
Israele bombarda l’Iran… e non solo!
ll mainstream, diffusore di menzogne di regime, afferma che le forze israeliane avrebbero colpito obiettivi militari in Iran e che l’obiettivo principale da fare fuori sarebbe proprio il leader massimo, l’Ayatollah Khamenei.
Siccome non posso verificare con i miei occhi l’ennesimo attacco israeliano, posso ritenere che sia l’ennesima notizia diffusa dal regime, per dimostrare al mondo che Israele sta eliminando completamente il terrorismo in nome della finta “libertà occidentale“, in nome di una presunta sicurezza e in nome di una finta democrazia.
Oppure posso ritenere che si giustifichi qualsiasi atto criminale in nome del furto del giacimento petrolifero presente davanti alla Palestina (ora nelle mani israeliane), in nome della creazione di uno Stato d’Israele piú ampio, in nome degli interessi delle lobby delle armi americane e internazionali, e in ultimo, ma non meno importante, in nome della salvezza dell’economia statunitense, fallita da decenni, con l’enorme debito nelle mani di Pechino.
A causa di tutto questo e di tante altre considerazioni che potrebbero essere fatte a proposito del neoliberismo globale (che non rende liberi gli individui, anzi), il rispetto per l’essere umano è venuto meno.
Mi venga inoltre concessa un’altra riflessione.
L’autodifesa vale solo per Israele? Lo dico perché se si parla di autodifesa, allora anche la Russia dovrebbe essere giustificata ad attaccare l’Ucraina perché è una questione di autodifesa!
Ma non penso che valga allo stesso modo…
Quindi, anche a cura dei “giornalisti” di parte, come sempre, tutto è gestito con la logica “due pesi e due misure”…
Ennesima vergogna globale.
Per concludere, le affermazioni del governo sionista che dichiara che l’attacco è concluso e che “non si vogliono ulteriori risposte di Teheran”, unite a quelle iraniane (riportate da Sky News Arabia) del governo degli Ayatollah che dicono di aver informato Israele tramite un mediatore straniero e che l’Iran non risponderà all’attacco, mi sembrano alquanto sospette e indicative di un’ennesima sceneggiatura tra i vari governi, che al giorno d’oggi si telefonano prima di scagliarsi razzi e missili. Con buona pace della loro immagine per i rispettivi popoli…
Insomma attacchi molto mediatici… che tuttavia, sempre secondo il Mainstream, avrebbero anche colpito obiettivi siriani e iracheni…
Ai prossimi passi…
Anna
Potete anche leggere l'articolo al seguente link!
https://numero6.org/attualita/israele-bombarda-liran-e-non-solo/?aff=annaturletti
mercoledì 23 ottobre 2024
Festa del cinema di Roma: Igor Righetti presenta il suo “Alberto Sordi secret"
Alberto Sordi, l’ottavo re della città eterna, non poteva che essere omaggiato, grazie al supporto della Regione Lazio, alla Festa del cinema di Roma dove, venerdì 25 ottobre alle 18.45, all’Auditorium Parco della musica nello Spazio Lazio terra di cinema della Regione Lazio – AuditoriumArte sarà proiettato l’atteso primo docufilm internazionale (anche in inglese e spagnolo) sulla sua vita privata scritto e diretto da suo cugino Igor Righetti, giornalista e conduttore radiotelevisivo Rai. Sarà presente anche il cast. Tanti i grandi nomi tra gli attori (Fioretta Mari, Emanuela Aureli, Maurizio Mattioli, Enzo Salvi, Daniela Giordano, Mirko Frezza, Daniele Foresi, Vincenzo Bocciarelli, Fabrizio Raggi, Dado Coletti, Emily Shaqiri, Lorenzo Castelluccio, Daniel Panzironi, Valerio Mammolotti) e con gli interventi inediti di Pupi Avati, Rosanna Vaudetti, Elena de Curtis, Rino Barillari, Patrizia e Giada de Blanck e molti altri.
L’opera, della durata di 90 minuti, è tratta dall’omonimo libro scritto da Righetti e pubblicato da Rubbettino editore con la prefazione del critico Gianni Canova, giunto all’11ª ristampa. I ciak si sono svolti in alcuni luoghi cari all’Alberto nazionale come la capitale, il parco archeologico di Ostia antica e il borgo dove abitava Pietro Marchetti - “Il tassinaro”, Castiglioncello, Narni, Fabriano e la Repubblica di San Marino. Il 15 giugno scorso Alberto Sordi avrebbe compiuto 104 anni. Il docufilm è uscito proprio questa estate, per ricordarlo e festeggiarlo.
Igor Righetti svela allo spettatore, per la prima volta, l’infanzia e l’adolescenza di suo cugino Alberto Sordi che lo chiamava nipotino. E lo fa attingendo ai tanti ricordi vissuti in prima persona o narrati da suo padre e da suo nonno Primo Righetti in situazioni di vita familiare assieme all’Alberto nazionale. “Li ho raccontati attraverso scene filmiche girate in bianco e nero, ambientate tra il 1920 e la fine del 1930, in costume e con auto d’epoca - dice il regista e sceneggiatore Igor Righetti - che grazie al cast eccezionale emozioneranno e strapperanno tante risate agli spettatori. Inoltre, vedere Alberto bambino così determinato e disposto a enormi sacrifici pur di poter avverare il suo sogno di diventare l’attore più grande, faranno capire tanti aspetti della sua vita privata. Come nei miei programmi radiofonici e televisivi Rai in questo docufilm ho lavorato sulla contaminazione tra generi e linguaggi diversi per realizzare un progetto multipiattaforma: tv, radio, teatro e ovviamente cinema per quanto riguarda la narrazione filmica. Gli interventi degli amici di Alberto sono testimonianze, non interviste, e hanno il ritmo veloce tipico dei reportages giornalistici dove la narrazione della storia è centrale. Il genere documentario, invece, è presente con i video inediti dell’Istituto Luce e con la voce narrante che accompagna lo spettatore, ma con il linguaggio giornalistico”.
martedì 22 ottobre 2024
Ecco una proposta di istanza al Garante della Privacy riguardante l'app "IT Wallet"
Oggetto: Richiesta di verifica e tutela dei dati personali riguardanti l’app "IT Wallet" e le sue implicazioni per la privacy dei cittadini.
Egregio Garante per la Protezione dei Dati Personali,
Con la presente, desideriamo richiamare la vostra attenzione sull’app "IT Wallet", che dal 23 ottobre 2024 inizierà a essere disponibile per i cittadini italiani tramite l’app IO, consentendo l’archiviazione e l’utilizzo di documenti digitali, tra cui patente, tessera sanitaria e carta europea della disabilità. Nei prossimi anni, è previsto l'ampliamento delle sue funzionalità, con l'inclusione di documenti relativi alla salute e altre informazioni sensibili.
Siamo a conoscenza del vostro impegno passato, in particolare con riferimento all'app realizzata dall'associazione Covid Healer Onlus per la gestione dei dati dei pazienti durante la pandemia. In quel caso, avete condotto un'istruttoria per verificare la liceità del trattamento dei dati sensibili, come quelli sanitari, nel rispetto delle normative italiane ed europee.
Dato il crescente uso di applicazioni digitali per la gestione di informazioni personali, vi chiediamo se l'Autorità si stia già attivando o intenda farlo per garantire che i dati inseriti nell’app IT Wallet siano protetti adeguatamente, siano trattati solo da soggetti autorizzati e per le sole finalità dichiarate. Inoltre, ci preoccupano i costi legati all'implementazione dell’app (102 milioni di euro all'anno per il triennio 2024-2026) e ci chiediamo quali benefici reali possa portare ai cittadini, specialmente per quanto riguarda la sicurezza e la gestione dei dati sensibili.
Chiediamo dunque al Garante di verificare se l'IT Wallet rispetterà tutte le garanzie previste per la protezione dei dati personali, soprattutto per quanto riguarda quelli sanitari, e se verranno adottate misure appropriate per evitare utilizzi impropri o non trasparenti dei dati raccolti.
In attesa di un vostro cortese riscontro, porgiamo i nostri più distinti saluti.
Cordiali saluti,
[Nome e Cognome]
[Indirizzo e contatti]
[Data]
lunedì 21 ottobre 2024
Interrogazione parlamentare riguardo le attività di geoingegneria effettuate in Regione Puglia sin dal 2005 durante la Giunta Fitto.
Atto n. 3-01311 fonte: https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/Sindisp/0/805557/index.html
Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01311
Pubblicato il 16 ottobre 2014, nella seduta n. 333
STEFANO - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle politiche agricole alimentari e forestali e della difesa. -
Premesso che:
Israele utilizza dal 1961 una tecnica di "inseminazione artificiale delle nuvole" al fine di aumentare le precipitazioni nelle aree desertiche del Paese col fine ultimo di rendere fertili tali aree;
l'obiettivo della stimolazione artificiale è quello di indurre la formazione di particelle di acqua o di cristalli di ghiaccio "pesanti" tali da addensare acqua sospesa così da generare la precipitazione;
l'"inseminazione" delle nuvole avviene ad opera di piccoli aerei che sparano nell'aria sostanze chimiche ad hoc che condensano le particelle di aria sospesa trasformandole in gocce d'acqua;
nel 2005 l'allora Giunta regionale pugliese Fitto stanziò la somma di 3.615.000 euro, rivenienti dai fondi del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per dar corso al progetto di stimolazione artificiale delle nuvole denominato "progetto pioggia". Dal progetto si attendeva l'aumento della piovosità del 30-40 per cento nelle aree oggetto della stimolazione artificiale;
la gara d'appalto fu vinta dalla Aerotech di Lugano. Le attività riguardavano il servizio di stimolazione artificiale della pioggia ed il monitoraggio tramite la raccolta dei dati radar e pluviometrici, la predisposizione di una banca dati di monitoraggio, l'elaborazione periodica di rapporti, la copertura delle 24 ore per 7 giorni alla settimana sia delle infrastrutture a terra che degli aeromobili adibiti al servizio, attività di monitoraggio e di volo, attività di elaborazione ed analisi dei dati raccolti;
il progetto fu sviluppato in collaborazione con l'Aeronautica militare e la III regione aerea dell'aeroporto militare di Bari "Palese";
la stimolazione artificiale venne sancita come tecnica fondamentale per risolvere il problema della siccità nelle regioni meridionali nella "legge Galli" n. 36 del 1994;
la geoingegneria ha messo a punto da anni una tecnica di inibizione delle piogge in zone strategiche del Paese, al fine di diminuirne la portata, accorciandone la durata, con l'utilizzo del carbonato di calcio ed il cloruro di calcio che vengono dispersi alla base delle nubi basse;
l'effetto inibitorio in verità produce delle grosse gocce di pioggia che, ingrossandosi in maniera abnorme, precipitano al suolo con una violenza notevole producendo le "bombe d'acqua", le quali hanno interessato il nostro territorio producendo danni in termini di vite umane e all'economia;
le recenti piogge hanno messo in evidenza la presenza di schiuma e di una patina biancastra sulle strade e sui veicoli interessati da tali precipitazioni;
la diffusione del carbonato di calcio con le chemtrail (scie chimiche che si formano in cielo che non rappresentano le naturali scie di condensazione del vapore acqueo) stanno producendo danni all'agricoltura perché dopo le precipitazioni i suoli mediamente calcarei (la presenza di calcio eccessivo nel terreno produce la riduzione della fertilità causata dall'immobilizzazione di alcuni elementi nutritivi fondamentali per la fotosintesi clorofilliana) diventano praticamente inospitali e sterili;
la messa in atto sul territorio nazionale di pratiche tra di loro antitetiche, di stimolazione artificiale e di inibizione della portata d'acqua e della durata delle piogge, sta generando una complessa attività meteorologica che difficilmente può essere inquadrata nell'ambito delle previsioni oltre che nelle attività di prevenzione degli effetti di eccesso di portata da un lato e di scarsità dall'altro, a cui si aggiunge lo stato di dissesto idrogeologico del territorio,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto descritto;
se altre Regioni d'Italia abbiano adottato o posto in essere un "progetto pioggia" simile a quello della Regione Puglia del 2005 (Giunta Fitto);
quali siano stati i risultati del progetto di stimolazione artificiale delle nuvole denominato "progetto pioggia", visto che il monitoraggio tramite la raccolta dei dati radar e pluviometrici, la predisposizione di una banca dati di monitoraggio e l'elaborazione periodica di rapporti erano essenziali al fine di conoscere la reale funzionalità del medesimo progetto;
se non ritengano opportuno verificare se la stimolazione artificiale delle nuvole si sia rivelata un boomerang nell'ambito della mitigazione dei fenomeni di scarsità idrica, visti gli ultimi eventi calamitosi che hanno interessato diverse zone d'Italia, dal Gargano fino alla recentissima alluvione di Genova, mettendo in stretta correlazione l'attività di inibizione della portata e della durata delle piogge con quella dell'induzione artificiale a fronte di un'alterazione delle caratteristiche pedoclimatiche del territorio nazionale.
Qui riportiamo il Bollettino Ufficiale Regione Puglia n. 22 del 26/02/2024
=== Tanker Enemy ====✈: Cambiamenti climatici? No, crimini meteorologici
=== Tanker Enemy ====✈: Cambiamenti climatici? No, crimini meteorologici: A seguito degli oltre novanta eventi climatici definiti "bombe d'acqua", verificatisi durante quest'ultimo anno, è d'uopo affrontare nuovamente la questione, anche perché la propaganda da un lato e la censura dall'altro creano confusione e distorcono la verità dei fatti. E' peraltro incontestabile che le condizioni meteorologiche sono manipolate, attraverso svariate tecniche, che possiamo distinguere essenzialmente nelle seguenti modalità:----> Continua a leggere
mercoledì 16 ottobre 2024
SUEZ, PANAMA E GLI ALTRI: LE STRETTOIE DELL'ENERGIA
I chokepoint marittimi non sono semplici corridoi di passaggio, ma veri e propri punti nevralgici per i flussi di energia mondiale. Si stima che circa il 70% delle forniture di petrolio e il 50% del GNL esportato a livello globale attraversino questi stretti. Tra i principali vi sono lo Stretto di Malacca, gli Stretti danesi e turchi, lo Stretto di Hormuz, il Canale di Suez, lo Stretto di Bab el-Mandeb e il Canale di Panama. La loro importanza è dovuta al fatto che rappresentano rotte obbligate per le navi che trasportano energia dalle zone di produzione verso i principali mercati di consumo.
Lo Stretto di Malacca è un esempio paradigmatico di chokepoint cruciale. Attraverso di esso transita circa il 30% del commercio globale, inclusa una porzione significativa delle importazioni di petrolio e GNL verso la Cina e altri paesi asiatici. Tuttavia, Malacca è anche vulnerabile a minacce come la pirateria e le tensioni geopolitiche, che potrebbero facilmente bloccare il passaggio delle navi, con gravi ripercussioni sui mercati energetici globali.
Un altro esempio rilevante sono gli Stretti danesi, i quali, nonostante il passaggio più semplice rispetto a Malacca, sono diventati ancora più cruciali dopo la riduzione delle forniture di gas dalla Russia all’Europa. Attraverso questi stretti passano infatti il petrolio russo destinato all’Europa e, negli ultimi tempi, ingenti quantità di GNL proveniente dagli Stati Uniti. In questo contesto, la chiusura o il blocco di questi stretti potrebbe minacciare la sicurezza energetica dell’Europa e incrementare i costi del gas, già alle stelle a causa delle tensioni politiche.
Gli Stretti turchi, rappresentati dai passaggi del Bosforo e dei Dardanelli, sono anch'essi essenziali per il trasporto di petrolio russo, azero e kazako verso l’Europa e l’Asia. Questi stretti sono notoriamente difficili da attraversare per via delle condizioni di navigazione complesse, ma la loro posizione strategica li rende indispensabili. Anche qui, i rischi di incidenti o blocchi legati a tensioni geopolitiche sono elevati.
L’importanza di questi chokepoint si riflette non solo nei volumi di merci che vi transitano, ma anche nella fragilità del sistema globale che dipende da essi. Quando uno di questi passaggi è bloccato o rallentato, gli effetti si propagano a catena su tutto il commercio globale, influenzando i costi del trasporto, i prezzi delle materie prime e la stabilità dei mercati finanziari.
Negli ultimi anni, le vulnerabilità di questi chokepoint sono state messe alla prova da diversi eventi. Un esempio recente è il Canale di Suez, che ha visto una significativa riduzione del traffico marittimo a causa di incidenti e instabilità regionale. Nel 2023, gli attacchi da parte del gruppo ribelle Houthi nel vicino Stretto di Bab el-Mandeb hanno ridotto il traffico marittimo e, in alcuni casi, interrotto completamente i transiti di navi che trasportavano GNL. Questo ha avuto un effetto diretto sui prezzi dell'energia, causando aumenti significativi per i paesi importatori, specialmente in Europa.
Anche il Canale di Panama ha recentemente subito delle criticità. Una grave siccità ha infatti ridotto il livello dell’acqua nei laghi che alimentano il canale, obbligando le autorità locali a limitare il traffico dal 2023. Questa situazione ha provocato ritardi significativi e un aumento dei costi di trasporto, poiché molte navi sono state costrette a fare deviazioni più lunghe per evitare il canale. Le restrizioni sul traffico attraverso Panama sono state prolungate anche nel 2024, aggravando ulteriormente le difficoltà di transito e complicando le rotte globali di petrolio e GNL.
Di fronte a queste vulnerabilità, diversi paesi stanno cercando soluzioni per ridurre la dipendenza dai chokepoint. Una delle strategie più diffuse è la costruzione di infrastrutture alternative, come gasdotti e oleodotti, che consentano di bypassare i punti critici. Un esempio è il gasdotto tra Myanmar e Cina, progettato per ridurre la dipendenza di Pechino dallo Stretto di Malacca. Tuttavia, non sempre è possibile trovare alternative praticabili: molte delle soluzioni disponibili, come la circumnavigazione del Capo di Buona Speranza, portano a maggiori costi e ritardi, rendendole meno efficienti dal punto di vista economico.
Un altro approccio è l’incremento della sicurezza nei chokepoint stessi. In alcuni casi, i paesi che condividono la responsabilità di questi passaggi hanno collaborato per garantire la protezione delle rotte. È il caso degli stretti danesi e turchi, dove gli stati limitrofi stanno intensificando gli sforzi per prevenire incidenti e migliorare le condizioni di navigazione.
Tuttavia, nonostante questi tentativi di mitigazione, la verità è che i chokepoint rimangono vulnerabili. Le interruzioni recenti nei transiti attraverso Suez, Panama e Bab el-Mandeb dimostrano quanto fragile sia l’equilibrio globale dei trasporti energetici. Le tensioni geopolitiche, come quelle in Medio Oriente, o le condizioni climatiche avverse, come la siccità in Panama, possono facilmente destabilizzare l'intero sistema.
In conclusione, i chokepoint marittimi sono e rimarranno fondamentali per il commercio energetico globale. La loro vulnerabilità a eventi geopolitici e climatici rappresenta però una minaccia costante per la sicurezza energetica e la stabilità dei mercati. Gli sforzi per creare alternative e rafforzare la sicurezza delle rotte sono cruciali, ma il sistema rimane esposto a rischi significativi. Il compito di trovare soluzioni più stabili e sostenibili è urgente, soprattutto in un contesto globale in cui le crisi energetiche possono avere ripercussioni di vasta portata su economia e politica.
Emma conquista Los Angeles e si prepara a infiammare i palasport italiani
L’11 novembre Emma accenderà l’Unipol Forum di Milano, il 14 novembre sarà la volta del Palazzo dello Sport di Roma, mentre il gran finale si terrà il 17 novembre al Palaflorio di Bari. In programma anche una prova generale il 7 novembre al Palasport di Ponte di Legno, un’occasione speciale per i fan di assistere al dietro le quinte dello spettacolo.
Ad accompagnare questo ritorno sul palco c’è l’uscita di “SOUVENIR Extended Edition”, un album che rappresenta un ulteriore tassello nel percorso artistico di Emma. Con sei nuovi brani, tra cui il singolo “HANGOVER” in collaborazione con Baby Gang, il disco è un viaggio musicale che mescola emozioni e suoni contemporanei. “Questo album è dedicato a voi, che ci siete sempre”, ha dichiarato l’artista, sottolineando il legame indissolubile con il suo pubblico.
Emma ha dimostrato ancora una volta di essere una delle voci più amate del panorama musicale italiano. Il suo percorso recente, costellato di successi come “Mezzo Mondo”, “Apnea” (doppio platino) e “Femme Fatale” (oro), conferma la sua capacità di rinnovarsi e di restare sempre fedele alla propria identità artistica. Il tour nei palasport sarà un’occasione unica per vivere dal vivo tutta l’energia della sua musica, in uno spettacolo che si preannuncia carico di emozioni e sorprese.
lunedì 14 ottobre 2024
Intervista a Moreno Ferrari: "Trasfusioni di sangue tra donatori non vaccinati per garantire la sicurezza"
In un'epoca in cui le questioni legate ai vaccini e alla salute pubblica sono al centro del dibattito, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Moreno Ferrari, professore di filosofia e presidente dell'Associazione NO BLOOD. L'intervista, condotta da Annalisa Minervini, ha messo in luce le posizioni di Ferrari riguardo alla sicurezza del sangue dei donatori vaccinati e alla libertà individuale.
Durante l'intervista, Ferrari ha espresso preoccupazioni riguardo agli effetti avversi dei vaccini, citando rischi come l'autismo e le morti improvvise. "Non esistono ad oggi studi che confermino la sicurezza del sangue di vaccinati", ha affermato. "Al contrario, ci sono studi che evidenziano criticità." Secondo lui, la mancanza di ricerche che includano gruppi di controllo rende impossibile determinare con certezza se i vaccini abbiano effettivamente salvato più vite rispetto a chi non si è vaccinato.
Le sue affermazioni si allineano quindi con una corrente di pensiero scettica che mette in dubbio i dati ufficiali sulla sicurezza dei vaccini.
Un altro tema centrale dell'intervista è stata l'iniziativa di Ferrari di indire un referendum per abolire totalmente, o almeno in parte, la Legge Lorenzin, che ha reso obbligatorie le vaccinazioni per molte categorie. Il professor Ferrari ha anche sottolineato come la legge presenti lacune significative nei test scientifici, non confrontando i benefici dei vaccini per chi li ha ricevuti con quelli di chi ha scelto di non vaccinarsi.
Moreno Ferrari, attraverso l'Associazione NO BLOOD, continua a sollevare interrogativi importanti su temi controversi che riguardano la salute pubblica e la libertà individuale. Le sue posizioni provocatorie e le sue richieste di maggior trasparenza scientifica invitano a una riflessione più profonda sul ruolo dei vaccini nella società odierna.
Mentre il dibattito sui vaccini continua a polarizzare l'opinione pubblica, è fondamentale ascoltare e analizzare tutte le voci coinvolte per comprendere appieno le implicazioni di queste scelte per il futuro della salute pubblica.
domenica 13 ottobre 2024
La CASA di ZACCHEO a MESAGNE: L' ACCOGLIENZA come motivo di VITA.
Intervista a Don Pietro DE PUNZIO!
Con piacere vi segnalo che ho avuto la possibilità di realizzare un'intervista ad una bella persona: Don Pietro DE PUNZIO, che con il suo progetto la CASA di ZACCHEO a Mesagne, provincia di Brindisi, dà accoglienza, ospitalità e aiuto a tutti coloro, di qualunque provenienza siano e chiunque essi siano, che abbiano bisogno di una mano.
In questa significativa intervista abbiamo parlato della sua vocazione, della sua vita, ma molto anche del suo progetto, della sua attività in sviluppo, del mondo attuale, dei giovani e della speranza che dobbiamo nutrire, nonostante tutte le difficoltà cui ogni giorno andiamo incontro, in questa realtà complessa. Il progetto CASA di ZACCHEO è meritorio e per questo, a chi volesse dare un sostegno economico, lasciamo qui di seguito i riferimenti bancari per una eventuale, libera donazione. CASA di ZACCHEO ODV MESAGNE C.F. 910940600745 email: casadizaccheomesagne@libero.it PEC: casadizaccheo.odv.mesagne@pec.it IBAN: IT31X0760115900001049582305 Un grazie sentito a Don Pietro per le sue belle parole e per la sua opera, e a tutti quelli che vorranno sostenerlo e ascolteranno questa intervista, che vi prego di ascoltare con attenzione e di diffondere con il seguente link:
https://youtu.be/Xdc6-Ddbc58 Grazie a voi tutti!
Anna
sabato 12 ottobre 2024
Israele attacca ONU e Italia, in Libano
Dopo aver con calma verificato notizie che risalgono a giovedì 10 ottobre scorso, vi riporto i fatti gravi e sconvolgenti che sono avvenuti nel sud del Libano, a causa dell’esercito israeliano, che ormai non può e non deve più essere definito di difesa, bensì va chiamato per come è nella realtà: l’esercito di invasione israeliano, che sta attaccando e aggredendo popoli nei loro territori sovrani.
Eccovi i fatti, di cui come sempre il Mainstream sta assolutamente tacendo ed evitando di parlare e scrivere.
ISRAELE ha colpito con colpi di artiglieria (per certo si parla di colpi di carro armato) la base che ospita la sede di Unifil, la missione dell'Onu che dal 2006 ha come scopo quello di pattugliare la linea di confine tra Israele e Libano. Una zona di cosiddetto cuscinetto per evitare contatti e possibili nuovi scontri tra Israeliani e Libanesi, dopo le guerre terribili del 1982 e del 2006, che hanno lasciato devastata la terra dei cedri. Un cuscinetto per garantire maggiormente pace e sicurezza, verificare il ritiro all’epoca delle forze israeliane e un ritorno del Libano alla sua normale sovranità. La missione UNIFIL consta dal 1978 di oltre 10.000 effettivi dell’ONU e di poco più di 1000 soldati italiani.
L'episodio è accaduto nella città di Naqoura. Tale attacco è stato attribuito dall'ONU alle forze israeliane che avrebbero sparato diversi colpi di artiglieria contro diversi avamposti della base Unifil.
“Tra gli obiettivi vi erano anche le postazioni dell’esercito italiano, che in Libano è presente con oltre mille soldati. Dopo che un drone ha sorvolato ripetutamente la base UNP 1-31, area dove sono presenti 18 militari italiani, i colpi israeliani hanno preso di mira l’ingresso del bunker dove sono rifugiati i soldati italiani e hanno danneggiato i sistemi di comunicazione della base”.
Gli attacchi alle strutture Unifil hanno procurato anche la distruzione delle telecamere di sorveglianza situate lungo il perimetro degli avamposti sotto il controllo italiano.
Israele aveva diffuso la dichiarazione che aveva preso di mira 140 obiettivi che riteneva importanti in Libano.
In tutto il silenzio vergognoso delle testate mainstream e pressoché totale del Governo di Giorgia Meloni, in modo forte si è solamente alzata la voce adirata del Ministro della Difesa italiano, Guido Corsetto il quale ha convocato con urgenza l’ambasciatore israeliano movendo la seguente accusa: «Non si è trattato di un errore, né di un incidente, ci devono spiegazioni formali, reali, nei tempi più rapidi possibili», e ha sottolineato che gli attacchi israeliani possono «costituire crimini di guerra». In tutto questo la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha solamente riferito di aver presentato formali proteste alle Autorità israeliane, con il ministro degli Esteri Tajani che ha dichiarato alla stampa (silenziosa anche su questa dichiarazione) di augurarsi le scuse di Israele.
Augurarsi le scuse di Israele???
Anziché scusarsi per gli attacchi, che hanno colpito anche la base di Naqoura, con due due soldati indonesiani feriti, l’ambasciatore israeliano all’ONU ha addirittura contrattaccato dicendo che il contingente UNIFIL dovrebbe «spostarsi di cinque chilometri più a nord per evitare pericoli».
Diversi governi europei, guidati da Francia e Spagna, hanno attaccato le dichiarazioni dell’ambasciatore israeliano, con Crosetto che ha anche aggiunto con forza che «le Nazioni unite e l’Italia non prendono ordini da Israele».
La mia percezione però è che si tratti di un siparietto in cui il Ministro della Difesa fa affermazioni rabbiose per placare una parte dell’Opinione pubblica italiana (magari anche le famiglie dei soldati italiani in Libano, che ne dite?), mentre il governo continua a mantenere posizioni filosioniste, al fianco del guerrafondaio Netanyahu e del suo governo, facendo vedere che Giorgia e C. si attengono alle linee guida dei paesi angloamericani cui sono legati mani e piedi, in quanto politici di un paese sconfitto e non più sovrano, dalla fine della seconda guerra mondiale.
E in tutto questo, in concreto e al di là di tante parole, la maggioranza del mondo occidentale sostiene, complice, l’impunità dei delitti e del genocidio commesso dal criminale governo israeliano.
Dobbiamo quindi aspettarci anche dei nostri soldati innocenti uccisi da Israele?
di Anna Turletti
venerdì 11 ottobre 2024
Corrado Azzollini: L’Ulivo e il Baobab e uno sguardo al futuro del Cinema italiano
Durante l’intervista, Azzollini ha rivelato quanto Molfetta
abbia influenzato la sua formazione e la sua carriera. Ha infatti sottolineato
come molti dei suoi progetti futuri siano ambientati non solo a Molfetta, ma
anche in territori limitrofi come Giovinazzo. Questo legame con le sue radici
si riflette nel suo lavoro, che cerca di raccontare storie autentiche e vicine
alla sua cultura.
Uno dei momenti salienti dell'intervista è stata
l’anticipazione del suo nuovo film, "L'Ulivo e il Baobab", che sarà
presentato in anteprima al Festival del Cinema Europeo di Lecce nei primi di
novembre. Girato tra Puglia e Africa, il film vede come protagonista Russell
Crowe e affronta il tema della connessione tra questi due territori attraverso
il simbolismo di due alberi iconici: l’ulivo e il baobab. Azzollini ha spiegato
come questo progetto nasca dal desiderio di esplorare le affinità culturali e
naturali tra Puglia e Africa, offrendo una narrazione che spera di emozionare
il pubblico.
Oltre a discutere dei suoi progetti artistici, Azzollini ha
affrontato anche le attuali sfide che l'industria cinematografica italiana si
trova ad affrontare. In qualità di presidente di Confartigianato Cinema e
Audiovisivo, ha evidenziato la necessità di sostenere le piccole imprese
italiane, che spesso si trovano a fare i conti con un trattamento ineguale
rispetto alle grandi produzioni, molte delle quali non sono italiane.
L’intervista si è conclusa con i complimenti a Corrado
Azzollini per i suoi successi e con l’augurio di una carriera ancora ricca di
progetti innovativi. Con il suo impegno e la sua visione, Azzollini non solo
porta avanti il suo lavoro, ma diventa anche un portavoce per il futuro del
cinema italiano, richiamando l'attenzione sull'importanza di valorizzare le
radici, le piccole realtà locali e terre che, seppur possano sembrare molto
distanti dalla nostra, sono in realtà molto vicine.
mercoledì 2 ottobre 2024
“Moti d’inerzia” di Mariagrazia Spadaro Norella

Mariagrazia Spadaro Norella presenta il suo coinvolgente libro "Moti d'inerzia", pubblicato da Edizioni Libreria Croce, in un imperdibile evento che si terrà venerdì 4 ottobre alle ore 18:00 presso la libreria Mondadori di Piazza Roma, 18 a Catania.
"Moti d'inerzia" è un'opera che conduce i lettori attraverso le vite dei suoi personaggi, intrecciando sogni e tormenti, ambizioni e paure. La scrittura di Spadaro Norella si muove come un filo invisibile tra le storie di uomini e donne intrappolati nelle proprie aspirazioni artistiche, mostrando la complessità dei loro sentimenti e delle loro lotte interiori. Con una narrazione moderna e ricca di emozioni, l'autrice esplora temi quali dipendenze, solitudini, incapacità di amare e la dura ricerca dell'identità.
L’opera, in distribuzione da giugno 2024, ha come punto di forza la realizzazione di personaggi profondamente umani e realistici, che si confrontano con le ombre dei propri sogni. Un viaggio nelle periferie romane, dove il successo e la disillusione si mescolano in un delicato equilibrio.
L’evento di Catania sarà un’occasione speciale per incontrare l’autrice e immergersi nelle storie toccanti di "Moti d’inerzia". Mariagrazia Spadaro Norella, architetto e scrittrice romana, racconterà il processo creativo che l'ha portata a dare voce ai personaggi di questa intensa raccolta.
Dettagli dell’evento:
📅 Data:
Venerdì 4 ottobre 2024
⏰ Ora: Dalle 18:00
📍
Luogo: Libreria Mondadori, Piazza Roma, 18 - 95125, Catania
📞
Contatti: mondadoripiazzaroma@gmail.com – Tel. 095 7169610
Info sul libro:
Titolo: Moti d'inerzia
Autore: Mariagrazia Spadaro Norella
Editore: Edizioni Libreria Croce
Genere: Narrativa
Lingua: Italiano
Pagine: 146
In vendita online su: Edizioni Croce | Amazon | Mondadori Store
Per ulteriori informazioni: P.R. & Editoria – Ufficio Stampa di Lisa Di Giovanni
Email: info@preditoria.it
martedì 1 ottobre 2024
Il Ritorno del Pop Anni '90 con un Tocco Indie.
Oggi abbiamo il piacere di avere con noi Sem Beard, nome d'arte di Samuele Barbarello, un artista che ha saputo fondere il groove attuale con i ritmi nostalgici degli anni '90. Miriana Catacchio lo ha intervistato in esclusiva per Radio Idea ed il Circuito Airplay #radioidea #ideanews #disconovita #Airplay