martedì 6 gennaio 2026

Elettricità nell'aria: La Finlandia rende reale il sogno di Tesla (ma con i piedi per terra)

HELSINKI, GENNAIO 2026 – Per oltre un secolo, l’idea di trasmettere energia elettrica attraverso l’aria senza l'ausilio di cavi è rimasta confinata nei taccuini di Nikola Tesla e nelle pagine di fantascienza. Tuttavia, all'alba del 2026, la Finlandia ha ufficialmente segnato il passaggio della trasmissione di energia wireless (WPT) dal laboratorio alle prime applicazioni reali, grazie a una serie di scoperte pionieristiche presso l'Università di Aalto.

La svolta tecnologica: Oltre l'induzione classica
Il cuore del successo finlandese risiede nel superamento dei limiti della ricarica wireless tradizionale (quella che oggi usiamo per gli smartphone), che richiede un contatto quasi perfetto tra dispositivo e base.
I ricercatori, guidati dal team di Nam Ha-Van e Prasad Jayathurathnage, hanno sviluppato un sistema basato sulla "soppressione della resistenza alle radiazioni". Utilizzando antenne a telaio con correnti ad ampiezze uguali e fasi opposte, il team è riuscito a cancellare le perdite di energia che normalmente si disperdono nello spazio.
I numeri del record:
  • Efficienza: Superiore all'80%.
  • Distanza: Trasmissione efficace fino a 18-20 centimetri, ovvero circa cinque volte il diametro dell'antenna utilizzata.
  • Libertà di movimento: A differenza del passato, il sistema è onnidirezionale; il dispositivo riceve energia indipendentemente dalla sua posizione o orientamento rispetto alla fonte.
Applicazioni pratiche: Cosa cambia nel 2026
Sebbene la notizia sia stata spesso travisata sui social come la fine immediata di ogni cavo elettrico domestico, le applicazioni attuali sono mirate e rivoluzionarie per settori specifici:
  1. Internet of Things (IoT) e Sensori: La ricarica wireless a distanza permette di alimentare migliaia di sensori industriali e domestici senza dover mai sostituire le batterie.
  2. Dispositivi Medici Impiantabili: Pacemaker e protesi possono ora essere ricaricati attraverso i tessuti umani in modo più efficiente, eliminando la necessità di interventi chirurgici per la sostituzione delle pile.
  3. Domotica senza cavi: Lampade e piccoli elettrodomestici possono ora essere alimentati semplicemente posizionandoli in un'area coperta dal segnale, senza doverli "centrare" su una piastra.
Il legame con Nikola Tesla
Il sistema richiama inevitabilmente la Wardenclyffe Tower di Tesla, ma con una differenza fondamentale: la scala. Mentre Tesla sognava di trasmettere energia a livello globale usando l'atmosfera come conduttore, la tecnologia finlandese del 2026 opera su distanze controllate e sicure, utilizzando onde radio a bassa frequenza per evitare rischi per la salute umana e interferenze con altri segnali wireless.
Sfide e Futuro
Nonostante l'entusiasmo, la strada verso la "città senza fili" è ancora lunga. Il costo delle infrastrutture e la necessità di standardizzare i ricevitori rimangono ostacoli significativi. Tuttavia, con i nuovi finanziamenti da oltre 25 milioni di euro concessi dal Consiglio della Ricerca di Finlandia all'Università di Aalto per la transizione energetica, il 2026 si conferma l'anno in cui il "cordone ombelicale" elettrico ha iniziato ufficialmente a spezzarsi.
Archeologia Energetica: Un ritorno al passato?
La scoperta finlandese solleva un interrogativo inquietante: stiamo davvero inventando qualcosa di nuovo o stiamo faticosamente riscoprendo una tecnologia già esistente nei secoli passati?
Negli ultimi anni, diverse teorie di ricerca indipendente hanno iniziato a guardare alle grandi strutture del passato non solo come monumenti funebri o religiosi, ma come vere e proprie macchine energetiche.
  • Le Piramidi di Giza: Numerosi studi fisici (tra cui quelli pubblicati sulla rivista Journal of Applied Physics) hanno confermato che la Grande Piramide può concentrare energia elettromagnetica nelle sue camere interne e sotto la sua base. La struttura in granito (pietra piezoelettrica) e il rivestimento in calcare isolante suggeriscono un design paragonabile a un gigantesco trasmettitore wireless.
  • Torri e Campanili del XIX Secolo: Prima della diffusione capillare dei cavi in rame, la presenza di obelischi, cupole rivestite in metallo e campanili dalle forme geometriche precise ha alimentato l'ipotesi che fossero estrattori di energia atmosferica (etere). Molti teorici sostengono che le "antenne" poste sopra gli edifici antichi servissero a captare l'elettricità statica dall'aria per illuminare le città o alimentare i sistemi locali, una tecnologia che sarebbe stata smantellata o nascosta con l'avvento dei monopoli energetici a pagamento.
Il parere critico: Il "Sogno Proibito" e i Progetti Secretati
Oggi, nel 2026, ci rendiamo conto che i progressi della Finlandia sono solo l'inizio di un faticoso ritorno a una realtà energetica che probabilmente era già presente in passato. Tuttavia, il cammino è ostacolato. Secondo molti esperti, i progetti originali di Nikola Tesla — che si ispiravano proprio alla risonanza della Terra e delle strutture piramidali — sono tuttora secretati o protetti da segreto militare
Il sospetto è che la visione di Tesla di un'energia libera e universale, simile a quella ipotizzata per le civiltà antiche, sia stata soppressa per salvaguardare enormi interessi commerciali
Un'energia "libera nell'aria", proprio come accadeva nelle antiche torri, priva di contatori e non centralizzata, che non può essere contata, tassata o interrotta, minerebbe alle basi l'attuale sistema economico basato sulla vendita al kilowattora e sul controllo delle infrastrutture fisiche
Finché l'elettricità rimarrà un prodotto di consumo vincolato al profitto, la tecnologia wireless moderna rimarrà probabilmente "addomesticata" e limitata a piccoli dispositivi, impedendoci di riconnetterci pienamente a quella "rete globale naturale" che i nostri antenati sembravano già conoscere e utilizzare. Siamo all'inizio di una riscoperta, ma la strada per liberare l'energia dai vincoli del mercato è ancora lunga e tortuosa.
Per ulteriori dettagli scientifici, è possibile consultare le pubblicazioni recenti dell'Università di Aalto o approfondire i progetti di ricerca sulla transizione energetica.

venerdì 2 gennaio 2026

Un 2025 di successi per lo scrittore Luigi Del Vecchio, tra il suo secondo romanzo, “Ostuni. Non mi cercare più…”, premi e impegno culturale

Nuove pubblicazioni editoriali, riconoscimenti accademici, premi letterari internazionali e un forte impegno sociale che confermano un percorso culturale in costante crescita

Un anno intenso, ricco di risultati letteraririconoscimenti istituzionali e iniziative a forte impatto sociale. Il 2025 si conferma come una tappa decisiva nel percorso culturale e umano di Luigi Del Vecchio, autore che ha saputo coniugare la scrittura thriller con un profondo senso di responsabilità civile e culturale.

Il momento culminante dell’anno è stato segnato dall’uscita del suo secondo romanzo, “Ostuni. Non mi cercare più…”, pubblicato da Viola Editrice nel mese di settembre. L’opera ha dato il via a un articolato tour promozionale che, partendo dalla città bianca, ha già toccato numerose città italiane, tra cui Roma, Bari, Napoli, Viterbo e Lucera, riscuotendo attenzione e partecipazione in contesti culturali diversi e qualificati.

Il 2025 è stato però anche l’anno della definitiva consacrazione del romanzo d’esordio, “Ostuni. Un’insospettabile presenza”. Dopo il Premio Internazionale Oscar Wilde ottenuto nel 2024, l’opera ha continuato a raccogliere importanti riconoscimenti, venendo premiata al Menotti Art Festival di Spoleto e ricevendo a Roma la Menzione d’Eccellenza del Premio Letterario Internazionale intitolato a Gioacchino Belli, promosso dall’Accademia Tiberina.

Accanto all’attività editoriale e ai riconoscimenti letterari, particolare rilievo assume l’impegno sociale che accompagna il lavoro dell’autore. Anche per Ostuni. Non mi cercare più… è infatti prevista la realizzazione di un audiolibro destinato ai ciechi e agli ipovedenti della Regione Puglia, una platea che supera i 3.300 utenti. Il progetto, sviluppato in collaborazione con il Centro regionale Audiolibro di Bari, prosegue un percorso già avviato con il primo romanzo e rappresenta uno degli aspetti più significativi della produzione di Del Vecchio.

Sul piano accademico e istituzionale, il mese di novembre ha segnato un ulteriore traguardo con la nomina di Luigi Del Vecchio ad Accademico Ordinario dell’Accademia Tiberina di Roma, storica istituzione di cultura e studi universitari fondata nel 1813. Un riconoscimento che lo inserisce in una tradizione prestigiosa, condivisa nel tempo da figure centrali della storia culturale italiana, e che rafforza il legame tra la sua attività letteraria e il mondo delle istituzioni culturali.

Il 2025 ha rappresentato anche un anno di significativa attenzione mediatica nazionale, che ha visto Luigi Del Vecchio protagonista in RAI per ben due volte. L’autore ha preso parte al documentario Ostuni, città a colori, trasmesso su RAI 5 all’interno del programma Di là dal fiume e tra gli alberi. Nel corso delle riprese, Del Vecchio è stato accompagnato in una conversazione intensa e suggestiva dalla giornalista Gemma Giorgini, tra le mura e i vicoli della città bianca, in un racconto che restituisce atmosfere, identità e memoria del territorio.

A questa partecipazione si è aggiunta, a breve distanza, la partecipazione dell'autore in un servizio all'interno della rubrica Mezzogiorno Italia su RAI TGR Puglia. Un’ulteriore occasione per raccontare il proprio percorso umano e letterario, soffermandosi sul thriller “Ostuni. Un’insospettabile presenza” e sui progetti narrativi futuri, ancora una volta attraverso le strade e i luoghi simbolo del centro storico di Ostuni.

Al centro della visione dell’autore resta una concezione della cultura come fondamento di una civiltà aperta e condivisa, non riservata a pochi ma accessibile e diffondibile da chiunque ne riconosca il valore. Un’idea che attraversa tanto la sua scrittura quanto il suo impegno pubblico, e che si traduce in una narrazione capace di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla complessità.

Lo sguardo è ora rivolto al futuro. È già iniziata la scrittura del terzo e conclusivo capitolo della trilogia ambientata a Ostuni, che porterà a compimento un percorso narrativo costruito tra atmosfere sospese, tensione psicologica e riflessione sul presente. Accanto a questo lavoro, resta aperto un progetto ambizioso, coltivato da mesi e affidato alle prospettive del 2026, che l’autore preferisce per ora lasciare in sospeso, come promessa e come sfida.

Il libro

“Ostuni. Non mi cercare più…”, edito da Viola Editrice, è il sequel del thriller “Ostuni. Un’insospettabile presenza”. Il romanzo riporta il lettore nella città bianca, attraversata da segreti irrisolti e memorie che riaffiorano improvvisamente. Le campagne, i vicoli e le atmosfere sospese di Ostuni diventano parte integrante della narrazione, costruendo una trama tesa e stratificata, in cui il mistero si intreccia con i conflitti interiori dei protagonisti e con una riflessione sull’identità.

L’autore

Luigi Del Vecchio, Generale della Guardia di Finanza in congedo, ha maturato una lunga esperienza professionale nel contrasto all’illegalità economica, affiancata a una solida formazione giuridica e investigativa. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria, è consulente tecnico d’ufficio presso le Procure di Napoli e Torre Annunziata. Parallelamente all’attività professionale, porta avanti un intenso impegno culturale e associativo. Dal 2022 vive a Ostuni, città che continua a rappresentare una fonte costante di ispirazione per la sua produzione letteraria.

martedì 30 dicembre 2025

Emergenza e Diritti: Il Bilancio dell'Avv. Olga Milanese tra Costituzione e Libertà


A distanza di anni dalla fase acuta della pandemia, il dibattito giuridico e civile sulle misure adottate resta quanto mai attuale
. In un’intervista esclusiva rilasciata a Mario Di Gregorio per Idea News Magazine, l’Avvocato Olga Milanese analizza con occhio critico il rapporto tra norme emergenziali e garanzie costituzionali.

Ascolta il servizio in onda su Radio Idea:

Il "sacrificio" del diritto al lavoro

Secondo l’Avv. Milanese, il diritto al lavoro è stato uno dei pilastri maggiormente sacrificati in nome dell'emergenza sanitaria. Se inizialmente il pregiudizio ha riguardato le attività commerciali legate alla libera circolazione, l’introduzione dell'obbligo vaccinale ha colpito direttamente l'accesso all'impiego.

"Il diritto al lavoro ha subito un enorme sacrificio... con la giustificazione della necessità di tutelare la salute dei cittadini che però tuttavia non trovava corrispondenza alle misure adottate ai danni dei lavoratori". L'avvocato sottolinea come il lavoro sia indissolubilmente legato alla dignità e alla sussistenza: "Il diritto al lavoro implica il diritto al sostentamento, alla possibilità di affrontare le esigenze quotidiane anche di salute".

La gerarchia dei diritti e la solidarietà

Un punto centrale della riflessione riguarda la gerarchia dei valori nella Carta Costituzionale. Milanese osserva come i Padri Costituenti scelsero di inserire i diritti legati alla libertà e al lavoro tra i principi supremi, mentre il diritto alla salute fu collocato all'Articolo 32.

La critica si estende anche al clima sociale generatosi durante l'emergenza:
  • Misure restrittive: Milanese paragona alcune limitazioni coercitive a modelli di stampo fascista o nazista, citando i divieti imposti ai bambini e agli studenti universitari senza certificazione.
  • Crisi della solidarietà: Viene denunciato il fenomeno della delazione, presentata erroneamente come comportamento eroico anziché come discriminazione tra concittadini.
Riforme per il futuro: Ridare voce ai cittadini

Guardando avanti, l'Avvocato - in qualità di Presidente dell'Associazione Umanità e Ragione - propone cambiamenti radicali per evitare che il sistema ceda nuovamente in futuro.

  • Referendum accessibile: Una riforma per rendere lo strumento di democrazia diretta utilizzabile dai cittadini senza la necessità di ingenti fondi o appoggi di partito.
  • Corte Costituzionale: Una modifica alle modalità di nomina dei giudici, attualmente di estrazione politica, per eliminare potenziali conflitti di interesse.

Il caso della Giudice Susanna Zanda

In chiusura, Milanese commenta l'assoluzione della giudice Zanda da parte della Cassazione, definendo il precedente procedimento disciplinare come una "sorta di persecuzione". Il rischio evidenziato è che la magistratura possa agire sotto il "timore di un procedimento ai propri danni", limitando l'indipendenza del diritto.

Intervista esclusiva realizzata da Mario Di Gregorio per Idea News Magazine.

Spazio ai lettori

  • Ritenete che il bilanciamento tra salute pubblica e libertà individuali sia stato equo o credete, come l'Avv. Milanese, che alcuni diritti siano stati "sradicati"?
  • Quale delle riforme costituzionali proposte (referendum o nomina dei giudici) ritenete più urgente per il futuro del Paese?
  • La vostra percezione della solidarietà sociale è cambiata dopo l'esperienza dei mesi emergenziali?

lunedì 29 dicembre 2025

Radio IAY, quattro eventi speciali per salutare il 2025 tra Bari e Brindisi


Una maratona musicale tra aperitivi, cene e party anni ’90 per festeggiare il Capodanno insieme all’emittente pugliese che si prepara a celebrare i suoi due anni di attività


Ci siamo: arriva il giorno più atteso dell’anno, quello in cui lasciarsi alle spalle pensieri e problemi per accogliere il nuovo anno a ritmo di musica. Sono molte le iniziative organizzate dalle radio pugliesi, ma l’attenzione è puntata su Radio IAY, l’emittente nostrana che a gennaio 2026 spegnerà le sue due candeline e che per San Silvestro propone una serie di appuntamenti imperdibili con i propri DJ.


Tre eventi a Bari per iniziare a festeggiare già dal 31 mattina:

• KLIMT di Modugno, dalle ore 12, con l’aperitivo che è ormai una tradizione per gli ascoltatori della radio.

• Glamour Cafè in via Melo, per un brindisi tra musica e atmosfera nel cuore della città.

• ALLTO SUSHI in via Mazzitelli (Poggiofranco), dove si attenderà la mezzanotte con cena e, a seguire, una lunga notte di musica e ballo.


Gran finale a Brindisi con due location che accoglieranno il pubblico tra cenone e after party:

• Taipan, in via San Lorenzo da Brindisi, con uno speciale party anni ’90 tra cena e dopocena.

• Rendez-Vous Bistrot, in via Conserva, per continuare a festeggiare in un’atmosfera elegante e coinvolgente.


Radio IAY invita tutti a partecipare agli appuntamenti per vivere un Capodanno all’insegna della musica, della convivialità e della buona energia.


Media partner dell’evento è la testata pugliese IN PUGLIA 24, guidata dal Direttore Alessandro Nardelli.


Infoline: 340/4103577

Bari, il Petruzzelli celebra l’eredità di Battisti con Mogol: un Capodanno dedicato alla musica e ai bambini dell’Unicef

La Nuova Fiera del Levante promuove un evento speciale il 1° gennaio: un concerto–racconto con orchestra e coro per sostenere i progetti dell’organizzazione internazionale

Sarà un Capodanno dal forte valore simbolico quello che si terrà giovedì 1° gennaio, alle ore 18, sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli di Bari. Nuova Fiera del Levante ha scelto di inaugurare l’anno con una serata che unisce arte e responsabilità sociale, proponendo lo spettacolo Mi ritorni in mente, interamente dedicato al repertorio di Lucio Battisti e con la partecipazione straordinaria del suo storico autore, Mogol.

L’evento nasce nel quadro del protocollo triennale siglato lo scorso luglio tra Nuova Fiera del Levante e Unicef, a cui sarà devoluto l’intero ricavato della serata. Una scelta che ribadisce l’impegno della società guidata dal presidente Gaetano Frulli nel sostenere iniziative culturali in grado di generare impatti concreti nella vita dei più piccoli e delle categorie più fragili.

Sul palco, l’orchestra diretta dal Maestro Angelo Valori guiderà il pubblico in un viaggio musicale attraverso alcuni dei brani che hanno segnato la storia della canzone italiana: Mi ritorni in mente, I giardini di marzo, La canzone del sole, Amarsi un po’, Con il nastro rosa. Melodie che appartengono alla memoria collettiva e che nello spettacolo troveranno una nuova veste sonora grazie a arrangiamenti orchestrali contemporanei ma rispettosi dell’identità originaria dei brani.

Accanto all’orchestra, il contributo del coro Medit Voices arricchirà l’esperienza con una tessitura vocale capace di fondere tradizione e modernità, creando atmosfere luminose, intime e allo stesso tempo solenni.

La presenza di Mogol, voce narrante e memoria diretta della straordinaria stagione creativa condivisa con Battisti, offrirà al pubblico il privilegio di ascoltare aneddoti, riflessioni e racconti dietro la genesi di canzoni che hanno fatto la storia. Le sue parole accompagneranno la musica trasformando il concerto in uno spettacolo narrativo, un racconto emotivo che collega passato e presente.

La serata vuole essere un momento di festa, certo, ma anche un invito alla partecipazione civica: attraverso la cultura, un sostegno concreto per l’infanzia più vulnerabile. Un messaggio che rafforza il ruolo sociale della Fiera del Levante e del Petruzzelli come luoghi di diffusione non solo artistica, ma anche di valori condivisi.

Con Mi ritorni in mente, Bari apre così il nuovo anno celebrando la grande musica italiana e ricordando quanto possa essere potente la solidarietà quando trova nella cultura la sua forma più alta di espressione.

Sport e insigniti insieme nel segno del merito: Luciano Buonfiglio del CONI presidente onorario di APAMRI

Formalizzata a Roma la nomina del presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano a Presidente Onorario dell’Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana, nel primo anno di attività dell’organismo

Nel quadro delle iniziative volte a rafforzare il proprio profilo istituzionale, l’APAMRI – Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana – ha conferito la carica di Presidente Onorario al Commendatore Luciano Buonfiglio, presidente del CONI.

La nomina è stata formalizzata il 23 dicembre 2025 a Roma, su proposta del Segretario generale dell’Associazione, Commendatore Dott. Michele Grillo, nel corso di un incontro istituzionale svoltosi presso il CONI, durante il quale è stato consegnato il Gagliardetto Istituzionale dell’APAMRI.

L’Associazione, guidata dal Presidente nazionale Cav. Uff. Riccardo Di Matteo, ha espresso profondo apprezzamento per la disponibilità di Luciano Buonfiglio ad assumere un ruolo di rappresentanza simbolica e valoriale, riconoscendone il profilo di alto prestigio istituzionale e il contributo alla diffusione dei principi di merito, responsabilità e dignità civile.

La nomina si inserisce nel contesto delle celebrazioni per il primo anno di attività dell’APAMRI, ricorrenza che nel dicembre 2025 ha segnato un momento di bilancio e rilancio dell’azione associativa. L’obiettivo dell’Associazione resta quello di promuovere il valore del merito e dei principi costituzionali, costruendo una rete attiva tra i cittadini insigniti di onorificenze della Repubblica Italiana e favorendo un dialogo costante tra istituzioni e società civile.

martedì 23 dicembre 2025

Stati generali dell’onorificenza civile, APAMRI celebra un anno di attività e nomina Lino Banfi presidente onorario

Un incontro nazionale a Palazzo Valentini rilancia il valore del merito come fondamento della Repubblica, tra responsabilità civile, impegno istituzionale e nuove prospettive per il sociale

Nella Sala David Sassoli di Palazzo Valentini, a Roma, si sono svolti gli Stati generali dell’onorificenza civile promossi dall’Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana (APAMRI), a un anno dalla nascita dell’associazione. Un appuntamento di rilievo nazionale che ha riunito delegati regionali e provinciali, rappresentanti delle istituzioni, magistrati, esponenti delle forze dell’ordine e del mondo del volontariato, con l’obiettivo di riaffermare il valore del merito come principio fondante della Repubblica e come responsabilità permanente verso la collettività.

La giornata ha rappresentato un momento di riflessione sul ruolo degli insigniti al Merito della Repubblica non solo come destinatari di un riconoscimento, ma come protagonisti attivi della vita civile, chiamati a mettere competenze, esperienza e autorevolezza al servizio della comunità e delle nuove generazioni.

Ad aprire i lavori è stato il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, che ha richiamato il significato costituzionale dell’impegno civico e istituzionale:
«L’articolo 54 della Costituzione ci ricorda che servire lo Stato è un impegno che si fonda su fedeltà e onore. Non conta se si è in servizio o in quiescenza: ciò che conta è sentirsi, per tutta la vita, servitori dello Stato».

Nel corso dell’incontro è stata ufficializzata la nomina di Lino Banfi a presidente onorario dell’APAMRI. Una scelta che riconosce nell’attore pugliese non solo un Cavaliere di Gran Croce, ma una figura simbolica capace di incarnare, anche attraverso la cultura popolare, i valori di umanità, servizio e dignità civile che l’associazione intende promuovere.

Il presidente nazionale dell’APAMRI, Riccardo Di Matteo, ha tracciato un bilancio del primo anno di attività e illustrato le prospettive future dell’associazione:
«L’associazione è nata nel 2024 e oggi sta costruendo il proprio organigramma nazionale. Nel 2026 avvieremo numerosi progetti nel sociale e nel volontariato. Valorizzare il merito significa offrire esempi positivi alla collettività e lavorare per il benessere delle future generazioni».

Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra istituzioni e Parlamento, con l’intervento della presidente dei Parlamentari per APAMRI, l’onorevole Carla Giuliano, che ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa:
«È una giornata di cui vado orgogliosa. Ringrazio gli organizzatori e auspico che l’attività dell’associazione possa proseguire con forza, portando risultati concreti e duraturi».

Nel dibattito è emerso anche il tema della leadership femminile e della valorizzazione del ruolo delle donne nei percorsi di eccellenza istituzionale e professionale. Un punto ribadito dal segretario generale dell’APAMRI, Michele Grillo:
«Uno degli obiettivi centrali dell’APAMRI è esaltare il ruolo delle donne. Sin dall’inizio abbiamo condiviso alcuni obiettivi e tra i più importanti, crediamo che il lavoro delle donne debba essere riconosciuto come autentico titolo di merito».

Gli Stati generali dell’onorificenza civile hanno così segnato un passaggio importante nel percorso dell’APAMRI, configurandosi non solo come momento celebrativo, ma come avvio di una fase operativa orientata a rafforzare una rete nazionale impegnata a promuovere merito, responsabilità e coesione sociale, nel solco dei valori costituzionali della Repubblica.

DEVA presenta il nuovo singolo "Selene": quando della musica resta solo il groove.

Con il suo secondo singolo ufficiale, DEVA – alias Annalisa Marella – compie un salto decisivo nella propria maturità artistica. “Selene (resta solo il groove)”, che arriva dopo l’apprezzamento riscosso con “Se tu non fossi qui”, non è semplicemente un nuovo brano pop: è un manifesto di resistenza emotiva che prende forma attraverso un ritmo incalzante e pulsante.

DEVA approda a questo nuovo progetto forte di un bagaglio esperienziale ormai consistente. Ha costruito una vocalità riconoscibile esibendosi in contesti importanti: dalle varie partecipazioni al Gala Disconovità alla Festa Patronale di Terlizzi, passando per il Sovereto Festival e partecipazioni a Miss Italia e Miss Cinema. Ha anche formato, con Leonardo D’Ambrosio, l’apprezzato Duo Martini.

In “Selene”, scritto proprio da lei, DEVA concentra una nuova consapevolezza artistica: "quando l’esistenza sembra sgretolarsi e tutto cade, resta il ritmo, il battito, il groove, l’unico modo per sentire di esistere". Il brano si muove su un pop/dance moderno in cui il groove non è solo un elemento musicale, ma una metafora della forza vitale che tiene in piedi anche quando il “mondo cade in polvere”. La figura di Selene, che corre nella notte per sfuggire alle sue ombre, rappresenta quella tensione verso l’autoaffermazione che trova nel movimento e nella musica l’unica forma possibile di salvezza.

“Selene” è energico, immediato, radiofonico, ma soprattutto autentico. Non è solo un singolo da ballare, ma un inno alla resilienza che evidenzia la voce riconoscibile di DEVA e il suo passo avanti nella scena pop emergente.
Il brano è anche "DiscoNovità Week" sulle emittenti del Circuito Airplay, ascolta il promo:



Perugia, segnalazione alla Prefettura per l’OMRI al Rettore Marianelli

Proposta avanzata per l’impegno accademico e istituzionale e per il contributo al dialogo tra università, territorio e bene comune

Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, professor Massimiliano Marianelli, è stato segnalato alla Prefettura per il conferimento di un’Onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La proposta è stata avanzata da Antonio Nesci, direttore responsabile del quotidiano nazionale online La Prima Pagina.

La notizia della segnalazione è stata anticipata in diretta nazionale su Canale Italia, nel corso del programma Notizie Oggi condotto da Massimo Martire.

La segnalazione mette in luce un percorso caratterizzato da rigore scientifico, sensibilità culturale e attenzione alla dimensione umana dell’istituzione universitaria. In particolare, viene valorizzato il lavoro svolto nel rafforzare l’identità dell’ateneo come spazio di responsabilità condivisa e di apertura verso il territorio.

Durante il mandato rettorale, Marianelli ha promosso una visione dell’università come luogo di servizio pubblico, capace di dialogare con le istituzioni e di incidere positivamente sul tessuto sociale e culturale. Un approccio che ha contribuito a consolidare il ruolo dell’Università di Perugia come punto di riferimento nel panorama accademico nazionale.

La proposta di onorificenza rappresenta dunque un riconoscimento alla coerenza del percorso umano e professionale del Rettore, improntato alla costruzione di relazioni, alla valorizzazione delle competenze e alla promozione di una cultura del bene comune.

lunedì 22 dicembre 2025

Ucraina: Detonatore di una Guerra Totale o Fallimento dell'Eurozona? L'Analisi Shock

Di Redazione IdeaNews

Il panorama geopolitico internazionale sta attraversando una fase di tensione senza precedenti, dove le decisioni finanziarie sembrano correre di pari passo con i preparativi militari. Tra il rischio di un conflitto su vasta scala e una gestione economica che grava direttamente sulle tasche dei cittadini, l'analisi della situazione attuale rivela crepe profonde nel sistema occidentale.

La Schizofrenia Europea e il Rischio Escatologico

Secondo l'analisi di Roberto Nuzzo, la leadership europea attuale manifesta una sorta di "russofobia neurotica". Da un lato, Mosca viene descritta come debole e prossima al collasso; dall'altro, la stessa Europa si dichiara terrorizzata da una Russia potente e crudele. Questa narrazione contraddittoria starebbe alimentando un progetto concreto verso la Terza Guerra Mondiale, non più confinato alla semplice propaganda.

I segnali di questa escalation sono molteplici:

  • Il riarmo forzato richiesto dalla NATO (pari al 5% del PIL).
  • Il possibile ripristino della leva militare.
  • L'annuncio agli ospedali di prepararsi per un "ampio impegno militare" entro marzo 2026.
  • La questione Kaliningrad, dove un eventuale blocco della NATO potrebbe innescare una reazione russa di enormi proporzioni.

Asset Russi: Un Furto che Mina l'Euro?

Uno dei punti più critici riguarda il sequestro dei beni russi investiti in Europa, pari a circa 210 miliardi di euro. Questa decisione, approvata dall'UE l'11 dicembre scorso con il solo voto contrario di Slovacchia e Ungheria, è vista da molti esperti come un "autogol clamoroso". Oltre alla violazione dei trattati internazionali, questa mossa rischia di scatenare una fuga di capitali esteri dall'Eurozona, percepita ora come un mercato non più sicuro né affidabile.

A rincarare la dose è il Prof. Augusto Sinagra, che definisce questa operazione una "sfrontatezza" legale. Sinagra sottolinea come il rischio di ritorsioni russe su asset europei (di valore doppio rispetto a quelli sequestrati) abbia frenato l'appropriazione diretta, portando l'UE a optare per un prestito multimiliardario all'Ucraina.

Il Conto in Tasca agli Italiani: 220 Euro a Testa

L'impatto economico di queste scelte ricade direttamente sui contribuenti. Per finanziare la resistenza ucraina e il piano di riarmo, l'UE ha stanziato un prestito di circa 105 miliardi di dollari. Sinagra evidenzia un dato allarmante: per la quota spettante all'Italia, ogni cittadino si troverebbe a pagare circa 220 euro, oltre ai costi del PNRR e del riarmo bellico.

Questo scenario si inserisce in un clima di "disinformazione voluta", dove i titoli dei grandi quotidiani parlano di minaccia russa, mentre le istituzioni — dal Quirinale al Governo — spingono verso una politica di riarmo che sembra voler favorire più gli interessi industriali stranieri (e il risollevamento dell'economia tedesca) che la sicurezza nazionale.

Conclusioni: Verso un Conflitto "Brutale"

La risposta del Cremlino non si è fatta attendere. Vladimir Putin ha dichiarato lapidario che se l'Europa vuole la guerra, la Russia è pronta, ma avverte: "sarà brutale" e l'Europa potrebbe "non esistere più".

Mentre il Fondo Monetario Internazionale avverte che l'Ucraina necessita di 160 miliardi di dollari entro la primavera per evitare il fallimento, resta aperta una domanda fondamentale: fino a che punto i cittadini europei sono disposti a finanziare, economicamente e umanamente, una strategia che sembra portare verso un vicolo cieco globale?


🎙️ Servizio audio/video

Analisi completa di Roberto Nuzzo su Telecolor e su Radio Idea:

 

domenica 21 dicembre 2025

Bari, il fantasy incontra la storia con “Gli occhi del predatore – Il circense”

Santa Teresa dei Maschi ospita “Gli occhi del predatore – Il circense”: un debutto letterario che trasforma la presentazione in esperienza narrativa

Un dialogo tra immaginazione e memoria dei luoghi ha caratterizzato la presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense, romanzo d’esordio di Pietro Lodovichi, andata in scena al Centro d’Arte Santa Teresa dei Maschi. L’incontro ha assunto la forma di un evento immersivo, capace di fondere racconto, performance e atmosfera, restituendo al pubblico un’esperienza culturale fuori dagli schemi tradizionali.

Il libro, edito da Secop Edizioni, si colloca nel genere fantasy ma affonda le sue radici in temi universali. Al centro della narrazione vi sono tre ragazzi e una principessa che, partendo da un piccolo paese, si ritrovano coinvolti nelle trame del mondo di Oswald, uno scenario immaginario in cui ogni scelta diventa decisiva. «Il libro parla di scelte, di quelle che riguardano i ragazzi ma anche gli adulti», ha spiegato l’autore. «Sono decisioni che segnano la vita di tutti e che ho voluto raccontare attraverso un mondo fantasy, che sento profondamente mio».

Nel corso della presentazione, Lodovichi ha riflettuto anche sul significato della cultura e sul valore dell’incontro con il pubblico barese. «Per me la cultura è curiosità», ha affermato. «È la voglia di conoscere ciò che non si sa. Scrivere e leggere servono proprio a questo: a imparare, a mettersi in discussione». Un messaggio che ha trovato una cornice naturale nella città di Bari e nei suoi spazi storici.

La scelta di Santa Teresa dei Maschi non è stata casuale. «Bari è una città ricchissima di storia, di chiese, di architetture che sembrano già scenografie di un racconto», ha osservato l’autore. «Un luogo come questo potrebbe essere tranquillamente uno dei set del mio libro». Le mura antiche della chiesa, oggi centro d’arte, hanno contribuito a creare un’atmosfera sospesa tra realtà e immaginazione.

A rendere l’evento ancora più coinvolgente è stata una rappresentazione onirica ispirata al romanzo, con figuranti e momenti narrativi che hanno accompagnato il pubblico dentro l’universo del “Circense”. La voce narrante di Antonella Maria Loconsole (Assiah GDR ETS) ha dato ritmo e profondità alla narrazione, mentre il coordinamento dell’incontro è stato affidato a Raffaella Leone, PR di Secop Edizioni. Presente anche Laura Di Donna, che, vestita da principessa, ha contribuito a dare lustro all’evento.

Nel corso della serata è intervenuta anche Giovanna Castrovilli, che ha sottolineato l’importanza di eventi capaci di coniugare cultura e territorio: «Valorizzare luoghi storici attraverso iniziative culturali significa restituire loro una funzione viva, capace di parlare al presente e alle nuove generazioni».

Partner dell’evento AETB Confcommercio, BariExperience.com, InCittàBari, Spazio Art D’or di Stratos, Rinascita del territorio, Federico II Eventi, Secop Editore e Confcommercio Bari-BAT.

La presentazione di Gli occhi del predatore – Il circense ha confermato come la letteratura fantasy possa dialogare con i luoghi della storia, offrendo nuove chiavi di lettura e trasformando la città in parte integrante del racconto.



lunedì 15 dicembre 2025

Fasano riscopre la colazione come gesto di cura: successo per il primo appuntamento del progetto “Colazione Consapevole”

Professionisti, produttori locali e cittadini insieme per un nuovo approccio al benessere quotidiano tra epigenetica, movimento e tradizioni alimentari rivisitate

Una colazione che diventa esperienza culturale prima ancora che nutrizionale. È il messaggio emerso dal primo incontro di “Colazione Consapevole”, tenutosi sabato 13 dicembre negli spazi del “House of excellence” di Happetito a Fasano e promosso da Alia Fastigia. L’iniziativa ha riunito medici, specialisti del movimento, produttori del territorio e un pubblico numeroso, curioso di capire come migliorare il proprio rapporto con il cibo partendo dal momento più sottovalutato della giornata.

L’obiettivo non era proporre una dieta, ma invitare a osservare e comprendere la colazione come rituale identitario, capace di incidere sull’umore, sull’energia e persino sulla prevenzione di alcune patologie. A sottolinearlo, un parterre di professionisti che ha intrecciato scienza, pratica e narrazione.

Accanto alla teoria, l’esperienza del gusto: il dottor Domenico De Mattia, nutrizionista esperto di nutrizione potenziativa, ha cucinato in diretta mostrando come comporre una colazione completa e appagante, dal frullato di mela e ricotta alle uova strapazzate fino alle crepes soffici. La parte pratica è stata anche l’occasione per parlare di integrazione mirata e microcarenze, con la degustazione di prodotti forniti da Piemme Pharmatech.

Un richiamo alla dimensione ancestrale dell’alimentazione lo ha offerto De Mattia: «Eravamo abituati a muoverci per procurarci il cibo: oggi quel valore si è perso. Non si tratta di tornare indietro ma di guardare con leggerezza alle nostre origini per costruire un benessere non ossessivo ma contemplativo. Il cambiamento parte da piccoli gesti che possono salvarci».

La dottoressa Manuela Delle Noci, endocrinologa, ha aperto l’incontro con un intervento dedicato al ruolo dell’epigenetica nel benessere quotidiano: «È stato un evento divertente, pratico ed emozionale. Serve proprio questo per iniziare: perché non è mai troppo tardi per cominciare bene. Lo stare bene è la chiave per stare meglio e ci motiva a proseguire. L’epigenetica ci insegna che possiamo usare i nostri geni a nostro favore attraverso gesti quotidiani, senza ossessioni: un piccolo errore non compromette un percorso costruito con consapevolezza».

Il collegamento tra cibo e movimento è stato affidato ad Alia Fastigia e alla chinesiologa Maria Rosaria Campanelli, che ha guidato i partecipanti in un breve risveglio muscolare. 

Spazio anche al mondo dell’apicoltura con Aldo Grosso, che ha portato in sala il profumo del miele in favo e il racconto di un prodotto naturale radicato nel territorio: «Abbiamo mostrato quanto sia semplice costruire una colazione intelligente. Se uniamo alimentazione corretta e movimento, possiamo evitare molte problematiche fisiche e ridurre il ricorso ai farmaci. È un messaggio che vale per tutti».

Tra i momenti più apprezzati, il “breakfast reversal”, un’inversione simbolica dell’ordine dei sapori: prima il dolce, poi il salato. Un esercizio pensato per rompere gli automatismi e stimolare un nuovo modo di percepire la colazione.

La giornata, arricchita dal supporto di Miss Freschezza per la fornitura di prodotti ortofrutticoli, si è conclusa con un clima di entusiasmo e partecipazione. De Mattia ha annunciato che il progetto proseguirà con nuovi appuntamenti a Fasano, Bari e Barletta, segnando l’avvio di un percorso che mira a rendere la colazione un pilastro di benessere per la comunità.

Un primo passo, dunque, verso una cultura del cibo più consapevole: non una prescrizione, ma un invito a riscoprire il valore dei gesti semplici.

Disconovità Natale 2025 a Molfetta: musica, danza e una tradizione che cresce nel tempo


Molfetta si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti musicali più attesi del periodo natalizio. Giovedì 18 dicembre 2025, alle ore 20:00, presso l’Auditorium della Parrocchia Madonna delle Rose in viale Giovanni Paolo II, andrà in scena “Disconovità Natale 2025 – 7ª Edizione”, evento realizzato con il patrocinio morale del Comune di Molfetta e con la partecipazione della Fidas, da sempre impegnata nella promozione della cultura della solidarietà.

“Disconovità Natale” non è un semplice spettacolo musicale, ma il risultato di un percorso lungo 25 anni di esperienza maturata nell’ambito della promozione artistica e radiofonica. Un progetto costruito nel tempo con rigore, competenza e una costante attenzione alla qualità, che ha permesso di creare un format riconoscibile e apprezzato dal pubblico.

Elemento centrale dello spettacolo è la selezione artistica e musicale, frutto di un lavoro accurato che privilegia voci, interpretazioni e contenuti autentici. Ogni artista viene scelto per il proprio valore espressivo e per la capacità di inserirsi in un contesto coerente, capace di offrire uno spettacolo elegante, coinvolgente e mai improvvisato.

La direzione artistica e la conduzione sono affidate a Lucia Catacchio, art director e presentatrice dell’evento, che firma anche la selezione musicale, affiancata in scena da Miriana Catacchio. Una scelta che garantisce continuità, identità e una visione artistica matura, costruita su anni di esperienza diretta nel mondo della musica e della radio.

Accanto alla musica, ampio spazio sarà dedicato alla danza, con la partecipazione di scuole riconosciute per serietà formativa e qualità artistica, capaci di arricchire lo spettacolo con coreografie curate e di forte impatto scenico.

Disconovità Natale 2025” si conferma così un evento gratuito di alto profilo, pensato per un pubblico ampio e trasversale, capace di unire spettacolo, cultura e impegno sociale in un momento di condivisione autentica per la città.


ARTISTI PARTECIPANTI:

Ale Di Frenza - Aurora De Bari - Deva - Elena Kos - Frain - Francesca D'urso - Libera Del Rosso feat. Pietro Pasquale Di Bisceglie - Local Tab - Lorè - Maria Francesca Tammacco - Pedro Singer 

SCUOLE DI BALLO:
Le Mille e una Passione – Trani e Dance Studio – Bisceglie

Ascolta Radio Idea
Prendimi e portami ovunque!