Introduzione (Mario Di Gregorio):
lunedì 31 marzo 2025
Il Grande Risveglio: liberarsi dalla Matrix, un documentario per cambiare il mondo
domenica 30 marzo 2025
Pensiero Critico: La Bussola per Orientarsi nel Mare dell'Incertezza delle Informazioni
Introduzione:
Come Orientarsi in un Mondo di Incertezze: Il progresso scientifico e tecnologico coesiste con paure antiche e teorie complottiste. In un simile contesto, la nostra capacità di fare scelte consapevoli e responsabili diventa cruciale. Ogni nostra decisione ha delle conseguenze e, se guidata dall’etica, può contribuire al bene comune. La qualità delle nostre scelte è il fondamento su cui costruire una società equa e informata.
Le Fondamenta del Pensiero Critico: Il pensiero critico ci permette di andare oltre le apparenze e le informazioni superficiali. In un mondo in cui le fonti sono molteplici, ma non sempre veritiere, è importante sviluppare la capacità di analizzare e discernere ciò che è utile. La verità non si trova in un'unica voce, ma in un insieme di punti di vista che bisogna essere capaci di valutare.
Le Professioni del Futuro e l'Intelligenza Collettiva: Il futuro richiederà professionisti in grado di lavorare insieme, non più come individui isolati ma come parte di un'intelligenza collettiva. È necessario avere una visione d'insieme, che permetta di capire le connessioni tra le diverse informazioni, senza rimanere bloccati in un pensiero limitato. La vera innovazione non deve disprezzare la saggezza del passato, ma usarla per trovare nuove soluzioni.
Il Ruolo del Potere e la Responsabilità Sociale: In un mondo che cambia velocemente, il potere deve essere usato con responsabilità. Coloro che occupano posizioni di influenza hanno il compito di guidare il progresso con etica, per evitare che il potere si trasformi in manipolazione o sfruttamento. Le scelte politiche, scientifiche e sociali devono essere orientate al bene comune, per evitare che la società cada in un circolo vizioso di disuguaglianza e ingiustizia.
La Sfida dell'Incertezza e la Necessità di Domande: Viviamo in un mondo dove il futuro è incerto, ma possiamo comunque fare delle scelte consapevoli. La nostra responsabilità è quella di chiedere: “Chi sono?”, “Dove vado?” e “Con chi cammino nella vita?” Queste domande non sono ingenuità, ma precondizioni per vivere in modo responsabile e consapevole. Non possiamo essere spettatori della vita, ma attori responsabili del nostro destino.
Rielaborare le Credenze e Lavorare per un Bene Comune: Un altro aspetto fondamentale è rielaborare le nostre credenze e il nostro modo di pensare. Non dobbiamo limitare la nostra creatività a fini egoistici, ma usarla per il bene comune. Anche nei contesti più difficili, dobbiamo cercare di valorizzare ciò che di buono c'è in ogni situazione, senza lasciarci sopraffare dalle difficoltà. La nostra forza risiede nel saper dare il meglio di noi per la collettività.
Conclusioni: Per costruire una società più equilibrata, è importante concentrarsi su ciò che possiamo controllare: il nostro modo di pensare e agire. Se coltiviamo uno spirito critico, riusciremo a difenderci meglio dalle manipolazioni e a prendere decisioni più giuste e consapevoli. Solo così potremo affrontare le sfide future e realizzare un futuro migliore per tutti.
La consapevolezza è la chiave per trasformare l’incertezza in un’opportunità di crescita.
Effetti Avversi: Rompiamo il Silenzio" – Un Convegno Coraggioso che Illumina le Verità Nascoste

- Temi trattati: Isolamento sociale e discriminazione subiti durante la pandemia.
- Perdita del lavoro e rottura di rapporti personali.
- Testimonianze di persone colpite da effetti avversi post-vaccinazione.
- Federica Angelini, presidente del comitato "Ascoltami"(https://comitatoascoltami.it/)
- Gaia Bernabovi, segretaria del comitato "Ascoltami".
- Marianna Canè, giornalista d’inchiesta per "Fuori dal Coro" e autrice del libro "Effetto Avverso".
- Tania Bertelli, danneggiata da vaccino (in collegamento).
- Simonetta Filippini Galli, familiare di una vittima ospedaliera (in collegamento).
Riflessioni sull'uso dell'Intelligenza Artificiale: tra Benefici e Rischi
L'episodio del 29 marzo 2025 di "Striscia la Notizia" ha sollevato un tema cruciale: i rischi legati all'uso eccessivo di ChatGPT, in particolare la tendenza a preferire l'interazione con l'IA alle relazioni umane, con possibili conseguenze sulla socialità e dipendenza tecnologica.
Per approfondire questi temi, Guarda la puntata di Striscia la Notizia del 29 marzo 2025
sabato 29 marzo 2025
Wassily B3 / Effetto Lazarus: la danza di Fredy Franzutti al Teatro Piccinni di Bari
Un viaggio nel Bauhaus con "Wassily B3"
"Wassily B3" si ispira al movimento Bauhaus e celebra i 150 anni dalla nascita di un grande compositore. Il titolo richiama la celebre sedia progettata da Marcel Breuer e dedicata a Wassily Kandinskij, simbolo di un'estetica innovativa e razionale. La coreografia di Franzutti ripercorre, attraverso dieci quadri, i principi del Razionalismo, esplorando temi come la creazione della vita, l'evoluzione delle specie e le dinamiche sociali. L'uso della celebre poltrona Wassily B3 diviene elemento scenografico e simbolico, evocando la modernità e la spinta verso il futuro, in un rimando visivo che richiama il monolite di "2001: Odissea nello spazio". La rappresentazione gioca con le distorsioni delle proporzioni umane e le influenze del surrealismo, regalando al pubblico un'esperienza visiva e concettuale coinvolgente.
"Effetto Lazarus": la danza e il confine tra vita e morte
Il secondo spettacolo, "Effetto Lazarus", trae ispirazione dagli studi di Robert Cornish, lo scienziato che tentò di riportare in vita i morti. Ambientata in un obitorio post-catastrofe, la coreografia racconta il tentativo di rianimare giovani vittime attraverso il siero Lazarus, in una narrazione che unisce tensione e drammaticità. Il tutto è accompagnato dalle evocative note della "Danza Macabra" di Camille Saint-Saëns, che sottolineano il contrasto tra speranza e incubo.
Il Balletto del Sud e Fredy Franzutti
Fondata nel 1995 e diretta da Fredy Franzutti, la compagnia "Balletto del Sud" si distingue per il suo eclettismo e l'alta qualità artistica. Con un repertorio che spazia dai classici alle creazioni contemporanee, il gruppo ha calcato palcoscenici prestigiosi in Italia e all'estero, collaborando con artisti di fama internazionale come Carla Fracci, Luciana Savignano e Lindsay Kemp. Franzutti, considerato uno dei coreografi più versatili del panorama italiano, ha lavorato per teatri di fama mondiale, tra cui il Teatro Bolshoi di Mosca e il Teatro dell'Opera di Roma, oltre a numerose produzioni televisive.
Un evento da non perdere
"Wassily B3 / Effetto Lazarus" rappresenta un'occasione unica per immergersi in due performance dal forte impatto visivo ed emotivo, che intrecciano danza, storia e riflessione filosofica. L'appuntamento è fissato per il 5 aprile alle ore 20.00 presso il Teatro Piccinni di Bari.
Per maggiori informazioni e prenotazioni: Puglia Culture
venerdì 28 marzo 2025
Polizze Catastrofali: Proroga dell'Obbligo al 31 Ottobre 2025, ma Resta una Beffa per le Imprese Italiane.
Un'Imposizione Mascherata da Protezione
Non solo. La normativa presenta lacune clamorose: non chiarisce quali fenomeni siano coperti, non prevede alcun rimborso per le merci danneggiate e, ciliegina sulla torta, impone una tassa occulta del 22% sui premi assicurativi, incassata direttamente dallo Stato. Una manovra che, piuttosto che tutelare le aziende, le trasforma in bancomat per l’erario.
Un Rinvio che Non Risolve Nulla
Matteo Ricci, europarlamentare del PD, ha definito la misura una "tassa occulta" e ha evidenziato come essa penalizzi soprattutto le imprese localizzate in aree ad alto rischio, come le Marche, l’Emilia-Romagna e la Toscana, già colpite da alluvioni devastanti. A peggiorare il quadro, l’incoerenza del governo, che da un lato nega il cambiamento climatico e dall’altro impone polizze obbligatorie per proteggersi da eventi estremi.
Ma la questione è più complessa di quanto si voglia far credere. Molte di queste catastrofi, più che da fenomeni naturali incontrollabili, derivano dall’incuria e dalla mancata manutenzione di infrastrutture come viadotti e argini fluviali.
Il tessuto imprenditoriale italiano, composto in larga parte da piccole e medie imprese, viene nuovamente messo alla prova con una politica che favorisce le compagnie assicurative a discapito dell’economia reale. Il governo avrebbe potuto adottare un approccio più equo, introducendo incentivi fiscali o creando un fondo pubblico per sostenere le imprese nelle aree più vulnerabili. Invece, ha scelto la via più semplice: obbligare gli imprenditori a pagare, senza offrire alcuna contropartita.
Conclusione: Un Governo che Gioca d’Azzardo con l’Economia
Il rinvio dell’obbligo delle polizze catastrofali è solo una tregua temporanea in una battaglia che, senza soluzioni concrete, rischia di penalizzare gravemente l’intero comparto produttivo del Paese. Invece di scaricare costi e responsabilità sulle aziende, il governo dovrebbe investire in un piano strutturale per la prevenzione e la gestione dei disastri naturali. Ma, come sempre, si preferisce la strada della burocrazia inefficace e delle imposizioni fiscali mascherate da misure di tutela. Le imprese italiane meritano di meglio.
È davvero questa la strada giusta per il nostro Paese? Non sarebbe più sensato puntare su una manutenzione adeguata delle infrastrutture e una gestione più responsabile del territorio per ridurre i danni? E fino a che punto le sperimentazioni di geoingegneria stanno aggravando la situazione anziché risolverla? Spunti su cui riflettere.
Ecco l'ntervento di Paolo Zabeo coordinatore ufficio studi CGIA Mestre
lunedì 24 marzo 2025
Export pugliese sotto pressione: tra dazi USA e competitività internazionale
A pesare sulle prospettive future ci sono le recenti dinamiche commerciali internazionali, in particolare le politiche protezionistiche adottate dagli Stati Uniti e da altri paesi partner. I nuovi dazi potrebbero colpire proprio alcune delle eccellenze pugliesi, riducendo la competitività dei prodotti locali sui mercati esteri.
Il ruolo della siderurgia in Puglia: un settore in trasformazione
I settori di forza della Puglia nell'export
Dall’analisi dei dati emerge che la Puglia si distingue per le sue esportazioni in comparti ad alto valore aggiunto, tra cui:
- Aerospazio: Il settore rappresenta una delle eccellenze pugliesi, con una filiera ben strutturata che comprende grandi aziende e distretti industriali.
- Industria chimica e farmaceutica: La regione ha consolidato un ruolo importante, grazie alla presenza di stabilimenti produttivi di rilevanza internazionale.
- Macchinari e apparecchiature: Un comparto che mantiene stabilità nelle esportazioni, con un buon contributo all’economia locale.
- Prodotti agricoli e alimentari: L’olio extravergine di oliva, i vini e altri prodotti tipici pugliesi continuano a essere richiesti sui mercati esteri, nonostante la concorrenza e le difficoltà logistiche.
- Moda e tessile: La Puglia è nota per la produzione di abbigliamento, calzature e accessori, grazie alla presenza di aziende manifatturiere che esportano in Europa e nel mondo
- Vini e bevande: Il settore vitivinicolo pugliese ha registrato una crescita costante nell’export, con etichette di prim'ordine apprezzate nei mercati internazionali.
- Nautica da diporto: La regione ospita importanti cantieri navali specializzati nella produzione di yacht e imbarcazioni di lusso, un settore in espansione sul fronte internazionale.

L’impatto delle nuove politiche economiche
L’introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti e le tensioni commerciali tra Europa e altre potenze economiche potrebbero avere conseguenze dirette sull’export pugliese. La necessità di diversificare i mercati di sbocco diventa quindi una priorità per le imprese del territorio, che dovranno puntare su strategie innovative per mantenere la competitività.
Un’analisi approfondita dei dati permette di cogliere il quadro generale e di individuare possibili soluzioni per affrontare il contesto attuale. L’adozione di tecnologie avanzate, il potenziamento della rete commerciale e la valorizzazione dei marchi territoriali potrebbero rappresentare la chiave per una crescita sostenibile dell’export pugliese.
Dati e metodologia
Conclusione
L’export pugliese si trova in una fase cruciale. Se da un lato la regione può vantare un sistema produttivo articolato e competitivo, dall’altro deve affrontare sfide globali sempre più complesse. Il futuro dipenderà dalla capacità delle imprese e delle istituzioni di adattarsi ai cambiamenti in atto, puntando su innovazione e strategie di internazionalizzazione più efficaci.
Per approfondimenti e ulteriori dati, è possibile consultare il Centro Studi CGIa – Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre www.cgiamestre.com
Dichiarazione di Paolo Zabeo coordinatore ufficio studi CGIA
La lingua italiana sotto attacco: tra simboli bizzarri e anglicismi invadenti, il Ministero dice basta
Asterischi, schwa e professioni al femminile: la grammatica in crisi
Diciamocelo, non si può più leggere un testo senza inciampare in un "car* tutt*", un "benvenutə" o peggio ancora in orrori come "avvocata", "sindaca" e "senatora". Qualcuno, per evitare il problema, ha pensato di sostituire tutto con un bel punto interrogativo: "Benvenut?!" — come a dire "ciascuno interpreti come meglio crede". Ma perché complicare una lingua meravigliosa come l’italiano con soluzioni che sembrano uscite da un bug di un software?
L’Accademia della Crusca si è già espressa più volte contro queste forzature, spiegando che non sono grammaticalmente corrette e che rendono i testi meno leggibili. Eppure, c’è chi insiste nell’usare questi espedienti con l’illusione di rendere il linguaggio più inclusivo, senza accorgersi che, paradossalmente, stanno solo creando ulteriore confusione.
Anglicismi: l’italiano ormai è "outdated"
Se da un lato giochiamo a stravolgere la grammatica con asterischi e segni grafici senza senso, dall’altro siamo travolti da un’invasione di termini anglosassoni che stanno erodendo l’identità della nostra lingua. Ormai, non si fa in tempo a impararne uno che ne arriva subito un altro: prima ci hanno propinato il brainstorming, poi il fact-checking, e ora spuntano fuori il quiet quitting, il reskilling, il job hopping e il mitico blue sky thinking (che, detto tra noi, pare una trovata per far sembrare profonda un’ovvietà).
Si può ancora dire "fare il punto della situazione" o dobbiamo per forza "fare un debriefing"? Possiamo ancora organizzare una riunione o dobbiamo per forza chiamarla "call"? E perché mai un artigiano oggi diventa un "maker" e un bagnino un "lifeguard"?
Il Ministero interviene: basta confusione
L’italiano è una lingua ricca, musicale e straordinaria, e invece di valorizzarla, sembriamo fare di tutto per frammentarla e renderla incomprensibile. Voi cosa ne pensate? Preferite un bel "brainstorming" o una semplice "riunione di idee"? Meglio "inviare un’email" o "shootare una mail"? E soprattutto, la prossima volta che sentite parlare di "quiet quitting" o "gender-neutral language", avrete la forza di resistere?
Scriveteci nei commenti, rigorosamente in italiano!
BIF&ST 2025. L’Ultima Sfida: Un Viaggio nel Cuore dello Sport e dei Dilemmi Morali
domenica 23 marzo 2025
L'AI e la corsa alla velocità: quando l’automazione diventa un problema
L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il nostro modo di lavorare, rendendo le operazioni più rapide ed efficienti. Tuttavia, se la velocità è un vantaggio, può diventare anche un pericolo quando supera la nostra capacità di controllo. Ecco quattro esempi concreti di come l’AI potrebbe trasformare un semplice errore in un disastro globale.
1. Farmaci sviluppati troppo in fretta: un rischio per la salute
Nel settore farmaceutico, l’AI permette di testare nuove formulazioni in tempi record, riducendo il processo di sviluppo da anni a pochi mesi. Ma cosa succede se un farmaco viene immesso sul mercato troppo velocemente? Senza un adeguato controllo sugli effetti a lungo termine, potrebbero emergere gravi reazioni avverse, con conseguenze devastanti per i pazienti e l’industria stessa.
2. Auto prodotte senza controlli: un errore si moltiplica all’istante
Un’AI gestisce l’intera produzione di veicoli a guida autonoma, eliminando ritardi e ottimizzando la catena di montaggio. Tuttavia, un piccolo errore nel software dei freni passa inosservato e, in poche ore, migliaia di auto difettose vengono distribuite sul mercato. Il risultato? Incidenti a catena, richiami di massa e un danno economico incalcolabile per l’azienda.
3. Agricoltura ottimizzata... fino al collasso dell’ecosistema
Un’AI analizza in tempo reale il terreno, suggerendo la combinazione perfetta di fertilizzanti e pesticidi per massimizzare il raccolto. Il sistema viene applicato su larga scala senza test adeguati, ma dopo pochi mesi il suolo risulta impoverito e interi ecosistemi vengono compromessi. Un'ottimizzazione troppo rapida ha portato a un danno irreversibile.
4. Un bug nella borsa: il crollo di un’economia in pochi secondi
Un’AI avanzata viene incaricata di gestire la borsa valori 📈. Tradizionalmente, gli analisti impiegano giorni per valutare le tendenze di mercato, ma questa AI può processare miliardi di transazioni al secondo.
Un giorno, rileva un’anomalia e vende in massa le azioni di una grande azienda per evitare perdite. Altre AI di trading, programmate per reagire istantaneamente, fanno lo stesso. In pochi secondi, il valore dell’azienda crolla a zero, mandando in crisi l’intero sistema finanziario.
Il problema? L’anomalia era solo un errore temporaneo nei dati, che un essere umano avrebbe potuto correggere in pochi minuti. Ma l’AI ha agito troppo in fretta, senza che nessuno potesse fermarla in tempo.
Quando la velocità dell’AI diventa un problema per l’uomo
La velocità è un vantaggio straordinario, ma può diventare pericolosa in diversi scenari:
🔴 Perdita di controllo – Se l’AI esegue miliardi di operazioni in un istante senza supervisione umana, potremmo perdere il controllo su decisioni critiche in ambiti come la finanza, la sicurezza e la gestione di infrastrutture.
🤯 Mancanza di adattamento umano – L’essere umano ha bisogno di tempo per riflettere. Se l’AI prende decisioni istantanee senza darci il tempo di valutarle, il rischio di errori aumenta.
⚡ Collasso dei sistemi tradizionali – Settori abituati a ritmi più lenti (giustizia, ricerca scientifica, burocrazia) potrebbero essere travolti dall’iper-efficienza dell’AI, senza il tempo di adattarsi.
💼 Impatti economici e sociali – Se l’AI automatizza processi che prima richiedevano anni di lavoro, interi settori potrebbero essere stravolti, generando disoccupazione o la necessità di riqualificazioni troppo rapide.
🔥 Sicurezza e imprevisti – Se un’AI prende decisioni critiche in medicina o difesa in frazioni di secondo, senza che un essere umano possa intervenire in tempo, le conseguenze potrebbero essere irreparabili.
La velocità è un’arma a doppio taglio
L’Intelligenza Artificiale ha il potenziale per migliorare il mondo, ma senza freni adeguati, il rischio di perdere il controllo è altissimo. La soluzione? Mantenere sempre un controllo umano sulle decisioni più critiche, evitando che l’efficienza diventi un pericolo.
🔍 E tu cosa ne pensi? Hai altri esempi di processi automatizzati che potrebbero sfuggire di mano? Commenta qui sotto e tagga chi potrebbe essere interessato! #AI #Tecnologia #Innovazione #RischiDellaVelocità
mercoledì 19 marzo 2025
90 Anni di Don Tonino Bello: Un Mandorleto per Ricordare il Suo Messaggio di Speranza
Il 18 marzo 2025, nel giorno del 90° anniversario della nascita di Don Tonino Bello, la comunità si è riunita presso la Comunità C.A.S.A. di Ruvo di Puglia per rendere omaggio a un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia della Diocesi e nel cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo.
Un gesto simbolico ma ricco di significato: la piantumazione di 90 mandorli, donati dall’Associazione "Con Don Tonino per la Solidarietà", un tributo al suo messaggio di speranza, cura e vicinanza agli ultimi.
Don Tonino e Radio Idea: una voce che continua a parlare
L’evento è stato anche l’occasione per riscoprire il forte legame tra Don Tonino e Radio Idea, emittente che nel 1985 lo ospitò in collegamento con la storica trasmissione "Chiamate Roma 3131" di Radio RAI.
Un momento che oggi rivive attraverso gli archivi della radio, permettendoci di riascoltare la sua voce, il suo pensiero e la sua straordinaria capacità di trasmettere speranza. Un dono prezioso per le nuove generazioni, che possono così conoscere e lasciarsi ispirare dal suo messaggio.
Una grande partecipazione per un’eredità che vive
A celebrare la Santa Messa è stato S.E. Mons. Domenico Cornacchia, accompagnato dai Sindaci delle città della Diocesi – Tommaso Minervini (Molfetta), Pasquale Chieco (Ruvo di Puglia), Michele Sollecito (Giovinazzo) e Michelangelo De Chirico (Terlizzi) – oltre a numerose autorità civili e militari.
Tra gli interventi più emozionanti, quello di Trifone Bello, fratello di Don Tonino, che ha raccontato alcuni episodi della sua vita, rivelando ancora una volta la sua grande umanità. Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione Don Tonino Bello, ha invece sottolineato il valore attuale del suo pensiero e della sua missione.
90 mandorli, un simbolo di speranza e rinascita
Il mandorlo è il primo albero a fiorire dopo l’inverno, segno di rinascita e di fiducia nel futuro. Piantarne 90 nella Comunità C.A.S.A. non è stato solo un omaggio, ma un impegno concreto per proseguire il cammino tracciato da Don Tonino: prendersi cura della terra, delle persone, della comunità.
La presidente della Cooperativa Sociale Oasi 2 San Francesco, che gestisce la struttura, ha spiegato il valore di questo progetto di agricoltura sociale, che offre una possibilità di riscatto e reinserimento a chi sta affrontando percorsi di difficoltà.
Un ricordo che diventa azione
Don Tonino Bello non è stato solo un pastore, ma un esempio vivente di impegno per la pace, la giustizia sociale e la fratellanza. Questo evento, più che un semplice anniversario, è stato un invito a portare avanti il suo insegnamento con gesti concreti.
#DonToninoBello #MemoriaCheVive #90AnniDiSperanza #ComunitàCASA #Solidarietà #RadioIdea #GiustiziaEPace #MandorliDiFuturo
Happiness On Tour: il più grande evento formativo per la felicità arriva al Forum di Assago
Il 20 marzo 2025, in occasione della Giornata Mondiale della Felicità dell’ONU, il Forum di Assago ospiterà Happiness On Tour, il più grande evento formativo mai realizzato in Italia contro bullismo, depressione e dipendenza dai social. Un’iniziativa senza precedenti, che vedrà la partecipazione di 20.000 persone, tra studenti, insegnanti e pubblico, in un’esperienza coinvolgente e trasformativa.
Organizzato dalla Fondazione della Felicità ETS, l’evento punta a portare un cambiamento concreto nella vita dei giovani e delle loro famiglie, fornendo strumenti pratici per affrontare le sfide della società moderna. "Non è il successo a portare la felicità, ma è la felicità a portare al successo", afferma Walter Rolfo, ideatore del progetto e presidente della Fondazione. Un principio confermato dagli studi dell’Università di Harvard, che dimostrano come la qualità delle relazioni e il benessere emotivo siano fattori determinanti per il futuro di ogni individuo.
Un percorso oltre l’evento
Happiness On Tour non sarà un semplice appuntamento di un giorno, ma l’inizio di un percorso formativo lungo due mesi, che coinvolgerà scuole in tutta Italia. Oltre 120.000 studenti saranno parte attiva del progetto, partecipando a laboratori interattivi, letture guidate e attività esperienziali.
A rendere speciale l’evento sarà la presenza di ospiti di rilievo, tra cui Paolo Borzacchiello, esperto di comunicazione persuasiva, Oscar Farinetti, imprenditore visionario, e Sebastiano Gravina (Videociecato), influencer simbolo di resilienza. Tutti uniti per un obiettivo comune: insegnare la felicità come una competenza da sviluppare e coltivare ogni giorno.
Il concorso: alla ricerca della classe più felice d’Italia
Uno dei momenti clou sarà il concorso "La classe più felice d’Italia", che premierà la scuola capace di diffondere maggiore benessere all’interno della propria comunità. Un’iniziativa che nella scorsa edizione ha coinvolto oltre 300.000 studenti, con un impatto profondo e duraturo.
Un evento necessario per il presente e il futuro
I dati parlano chiaro: secondo le più recenti ricerche, il 24% dei giovani della Generazione Z ha sofferto di depressione, mentre oltre il 30% manifesta segnali di isolamento dovuti all’uso eccessivo dei social. Numeri allarmanti, che evidenziano l’urgenza di agire.
Con il patrocinio del Comune di Milano, della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Assago, il supporto della UN SDG Action Campaign e il partenariato con la Regione Lombardia, Happiness On Tour si presenta come una risposta concreta a questa emergenza sociale.
🌐 Per maggiori informazioni: fondazionedellafelicita.org
📽 Guarda il video promozionale e scopri l’energia di Happiness On Tour:
domenica 16 marzo 2025
Narrazione e percezione: le strategie che influenzano il pensiero collettivo
Il confine sottile tra informazione, propaganda e percezione della realtà
Negli ultimi anni, la società ha vissuto una serie di eventi globali che hanno stravolto la vita quotidiana, ma soprattutto hanno mostrato quanto sia facile manipolare l’opinione pubblica. Dall’emergenza sanitaria alla crisi energetica, dal cambiamento climatico alla guerra, ogni crisi è stata accompagnata da una narrazione dominante, accettata senza riserve da molti e imposta dai media mainstream senza spazio per il dissenso. (Fonte: Esempio di Studio)
Chiunque cercasse di analizzare criticamente questi fenomeni veniva tacciato di essere un complottista, un negazionista o un disinformato. Questo non è casuale: si tratta di un meccanismo ben preciso, che possiamo definire ipnosi collettiva. Analizziamo alcuni degli esempi più eclatanti degli ultimi cinque anni.
- L'emergenza Covid e la narrazione unica
- La crisi climatica e il senso di colpa indotto
- Guerra in Ucraina: la narrazione a senso unico
Una delle manipolazioni più evidenti degli ultimi anni: ogni informazione che non rientrava nello schema ufficiale “Russia cattiva – Ucraina vittima” veniva bollata come propaganda. (Fonte: BBC) Zelensky trasformato in eroe mediatico, mentre il dibattito su negoziati e pace veniva soffocato. Gli effetti della guerra sulle economie europee erano prevedibili, ma sono stati nascosti o minimizzati fino a quando non è stato troppo tardi. (Fonte: Financial Times) Il sostegno finanziario e militare senza limiti, giustificato dalla narrativa imposta, ha portato a un'escalation continua senza spazio per una vera discussione su soluzioni diplomatiche. (Fonte: The Economist)
- Inflazione e crisi economica: colpa tua, non del sistema
- Il futuro: cibo sintetico e controllo digitale?
Le nuove battaglie sono già in corso: la sostituzione della carne con insetti e prodotti artificiali viene spinta con la scusa della sostenibilità. (Fonte: FAO) Il controllo finanziario attraverso la digitalizzazione completa del denaro (euro digitale, eliminazione del contante) rischia di limitare ulteriormente la libertà economica. (Fonte: Banca Mondiale) Intelligenza artificiale e censura: la gestione dell’informazione sarà sempre più filtrata dagli algoritmi e da chi li controlla. (Fonte: MIT Technology Review)
- Il Conflitto nella Striscia di Gaza: Informazione o Propaganda?
- Identità Digitale e Controllo Sociale
Un aspetto fondamentale del futuro controllo sociale è la digitalizzazione dell’identità. (Fonte: World Economic Forum) L’introduzione di sistemi di identità digitale, associati a valute elettroniche e sistemi di credito sociale, rischia di portare a una perdita di autonomia senza precedenti. (Fonte: IMF)
Conclusione: svegliarsi dall’ipnosi collettiva
Il primo passo per uscire dall’ipnosi collettiva è porsi delle domande: chi ci guadagna? Perché le alternative non vengono mai discusse? Perché chi dissente viene immediatamente etichettato come pericoloso?
Finché continueremo a subire queste dinamiche senza consapevolezza, saremo spettatori di una realtà costruita da altri. Ma se iniziamo a vedere i fili che muovono il teatrino, possiamo almeno decidere di non essere più marionette.
Disclaimer: Tutte le informazioni riportate in questo articolo non rappresentano opinioni personali, ma sono il risultato di un'approfondita ricerca. Su richiesta, siamo disponibili a fornire le fonti utilizzate.
Dopo aver letto questo articolo, vi sentite più consapevoli delle strategie di influenza che ci circondano? Quali sono gli strumenti che utilizzate per distinguere tra informazione e manipolazione?
Qui un messaggio di Lucia Giovannini: